Kno si dà al solo software?

L'ambizioso doppio tablet studiato per l'università sta pensando di limitarsi allo sviluppo software

Roma – Kno, la startup del tablet dual-screen che sarebbe dovuto arrivare nelle scuole per sostituire i libri di testo, sta pensando di vendere l’intero reparto hardware per concentrarsi sul software e sui servizi da offrire agli studenti .

Da quando è nato come prototipo (2 chili per un doppio schermo che avrebbe dovuto entrare in competizione con i pesanti volumi accademici) e dopo aver raccolto investimenti interessati a vedere l’ambizioso progetto sbarcare sul mercato e arrivare nelle mani degli studenti universitari, il tablet sognato da Osam Rashid (già fondatore di Chegg ) ha subito rinvii e ridimensionamenti.

Prima limitato ad un modello con schermo unico (senza escludere l’arrivo di quello doppio), poi rinviato a giugno, il percorso che avrebbe dovuto portarlo sul mercato è sembrato sempre più ad ostacoli.

Nel frattempo, poi, l’annuncio di nuovi tablet ha spinto i dirigenti Kno a rivedere la propria strategia, concentrandosi ad offrire software e servizi (su cui conta già su notevoli contatti con gli ambienti accademici) attraverso iPad e i prossimi tablet.

Interessati al suo comparto hardware ci sarebbero già due grandi aziende, anche se le trattative sono al momento coperte da clausole di riservatezza.

Claudio Tamburrino

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  • Cavallo Pazzo scrive:
    Ultima cena?
    Mangeranno la carne di Steve e ne bevranno il sangue...
    • bubu scrive:
      Re: Ultima cena?
      - Scritto da: Cavallo Pazzo
      Mangeranno la carne di Steve e ne bevranno il
      sangue...Capisco che tu essere Cavallo Pazzo, che non capace parlare nostra lingua in modo correggiuto... AUGH!....berranno.....
  • Oracle Guru scrive:
    strano
    Strano che Obama non abbia citato l'Italia come un temibile concorrente.Ah già, forse perché si parlava di tecnologia e non di bunga bunga.
  • MacBoy scrive:
    Finanziamenti a pioggia...
    Non servono a niente. Solo a far mangiare chi riesce ad accaparrarseli.Gli USA hanno fatto 2 miracoli nel passato che hanno portato immensi progressi all'umanità in una arco di tempo incredibilmente breve: il progetto Manhattan, e la missione Apollo.In entrambi è stato uno sforzo finanziario immenso, anche se dubito superiore all'attuale stimulus di Obama, dove ci hanno lavorato le migliori menti statunitensi ma anche straniere. E sono stati incredibili successi. Ora, fare la bomba atomica non è una cosa bellissima da fare e si era in tempo di guerra e per per arrivare ad essa in pratica hanno inventato tutte le tecnologie per sfruttare l'atomo anche in ambito civile che ancora oggi sfruttiamo.Ma la cosa fondamentale di quelle 2 imprese era:1) il focus ben definito sull'obiettivo da raggiungere2) Un tempo limitato per raggiungerloLo stimulus non è nè l'uno nè l'altro.Agli USA servirebbe un altro progetto Mahanttan/Apollo.Qualcosa di utile, ovvio. Come risolvere il problema energetico una volta per tutte. Obama non mi sembra un presidente capace. Ha solo una bella voce.
    • rover scrive:
      Re: Finanziamenti a pioggia...
      Risulta che Obama stia finanziando (poi non so se la cosa sia andata in porto) ricerche sull'immagazzinamento di energia in grosse quantità, e con ingombri e costi ridotti.Ma se per te ha solo una bella voce ed è abbronzato non perdo altro tempo.
  • zuzzurro scrive:
    Salute di Jobs
    Fatto sta che, anche dalle foto ufficiali, è terribilmente magro.Non so se il fatto che ha fatto un brindisi voglia dire che stia in effetti bene... e allo stesso tempo non mi spiego come alcuni medici possano da questo stato di magrezza dire che sta veramente male.
    • erdoctor scrive:
      Re: Salute di Jobs
      Trarre l'aspettativa di vita di una persona da delle foto pubblicate su un giornale non e' medicina e' magia.Sul fatto che poi non stia bene e' fuori ogni dubbio, non si sarebbe preso una pausa da Apple e non andrebbe a fare delle cure in un centro oncologico ma da qui al dire che ha sei settimane di vita ce ne passa.
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