La corsa al display flessibile

LG e Samsung impegnate nella sfida per la creazione di un OLED curvo. Entrambe con prodotti in rampa di lancio

Roma – Samsung spara e LG risponde al fuoco : è una guerra di nervi quella tra i due produttori di elettronica sudcoreani, nel tentativo di scavalcare e battere l’avversario nella corsa ai cosiddetti display flessibili. Schermi OLED realizzati su substrato organico capaci di curvarsi, solo pochi gradi ma quanto basta a ottenere strutture diverse dai canonici schermi piatti: ma, soprattutto, la tecnologia permetterà di eliminare il vetro dai display per tentare di alleggerire e assottigliare i terminali . Un vantaggio in più per chi, come LG e Samsung, punta a creare smartphone di successo.

L’annuncio di LG riguarda la messa in produzione della propria tecnologia OLED flessibile : entro il 2014 , dice LG, sarà anche pronto qualche prodotto che utilizzerà questo tipo di schermi, per ora realizzati con una diagonale fino a 6 pollici ideale per essere impiegata nei cellulari. In realtà le voci dicono che già prima della fine dell’anno ci potrebbe essere qualche tipo di lancio da parte di LG, forse per non farsi rubare (troppo) la scena da Samsung che dovrebbe anticiparla con l’uscita di un Galaxy Note 3 modificato realizzato con un form factor simile a quello mostrato al CES (si chiamava YOUM in quella sede ): ovvero uno schermo con un lato in diagonale che resti visibile anche quando una cover copra il resto, per consentire di leggere notifiche o altri tipi di informazioni senza dover sfoderare l’intero apparecchio.

Ma LG vuole andare oltre il semplice display curvo: in produzione ci sono anche le batterie flessibili, ideale complemento dello schermo in un telefono dalle forme inusuali. Mentre nel caso del display la parola d’ordine è soprattutto la virtuale “indistruttibilità” dello schermo (mancando il vetro, il rischio di infrangerlo si annulla e i danni principali arriverebbero da altre direzioni), il vantaggio principale delle batterie flessibili è la possibilità di infilarle in quasi qualsiasi form factor: come quello di uno smartwatch o di altri dispositivi per il wearable computing , da molti visti come un fronte interessante e in crescita dell’elettronica di consumo.

Gli schermi in uscita, in ogni caso, non rispondono al cento per cento al concetto di “flessibile”: nella migliore delle ipotesi si flettono di una decina di gradi, oltre le componenti elettroniche da cui sono formati si danneggiano irreparabilmente, e pertanto non è pensabile realizzare (ancora) schermi arrotolabili o ripiegabili da stendere solo quando realmente utili. Il vero vantaggio è realmente l’assenza del cristallo che dovrebbe permettere di renderli meno proni ai danni da caduta e più sottili, in modo da far spazio a più batteria nei terminali a parità di dimensioni complessive. Non resta che attendere gli annunci Samsung e LG sui nuovi terminali per scoprire che forma avranno.

Luca Annunziata

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  • pinco panco scrive:
    ricatto
    Quelli che difendono la libertà dei siti di postare queste foto non hanno ben chiaro il concetto di "ricatto" e come sia perseguibile penalmente.
  • unaDuraLezione scrive:
    a me continua a sfuggire...
    contenuto non disponibile
    • panda rossa scrive:
      Re: a me continua a sfuggire...
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Premetto che io sarei contento se qualcuno
      facesse hacking dei server di costoro e digitasse
      "rm -R
      /"Io no.Non c'e' niente di male nel pubblicare foto segnaletiche delle persone, visto che sono pubbliche.Se oggi c'e' qualcuno che vorrebbe che non si sapesse, e' solo perche' non c'e' abbastanza apertura mentale.Leggiti il racconto di Asimov del cronoscopio.
      Ma l'articolo dice:
      -sostanzialmente non è ancora illegale (lo dice
      alla
      fine)
      -però Google abbassa il ranking (e vabbè,
      politiche sue di dar visibilità alle cose che
      crede
      importanti)
      -inoltre VSA, Mastercard e soci 'concordano' che
      <b
      bisogna tagliare i ponti ai pagamenti di tali
      servizi </b
      .

      Ora, se 'sostanzialmente non è ancora illegale',
      con quale diritto VISA & impongono il loro volere
      a chi vuole usare i <b
      propri
      </b
      soldi?

      Non importa se sono società private: se un giorno
      la moneta sarà solo elettronica, costoro saranno
      in grado di DECIDERE cosa possiamo comprare e
      DECIDERE se un'azienda deve fallire (impedendogli
      di
      incassare).
      Questo potere è ASSURDAMENTE grande e come tale
      va limitato dalla giustizia: solo in seguito a
      decreto di un giudice devono poter fare quello
      che han
      fatto.Ecco. Questo aspetto effettivamente e' grave.Le societa' di intermediazione finanziaria devono assolutamente essere equidistanti e rispettare solo la legge, senza inserire alcuna restrizione di ordine morale o religioso o altro.Altrimenti la cosa puo' diventare molto pericolosa.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: a me continua a sfuggire...
        contenuto non disponibile
        • panda rossa scrive:
          Re: a me continua a sfuggire...
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: unaDuraLezione


          Premetto che io sarei contento se
          qualcuno


          facesse hacking dei server di costoro e

          digitasse


          "rm -R


          /"



          Io no.

          Non c'e' niente di male nel pubblicare foto

          segnaletiche delle persone, visto che sono

          pubbliche.

          ma visto che tolgono quelle di coloro che
          pagano...E' un problema di quelli che pagano.Io non pagherei un centesimo.Del resto...[img]http://www.nyest.hu/media/bill-gates-1977-ben-letartoztatasakor-ideges-mosoly-vagy-mumosoly.png[/img]
          • ospite scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: panda rossa
            E' un problema di quelli che pagano.
            Io non pagherei un centesimo.

            Del resto...
            http://www.nyest.hu/media/bill-gates-1977-benEcco perchè vogliono cacciarlo da Microsoft...
      • pinco panco scrive:
        Re: a me continua a sfuggire...
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: unaDuraLezione

        Premetto che io sarei contento se qualcuno

        facesse hacking dei server di costoro e
        digitasse

        "rm -R

        /"

        Io no.
        Non c'e' niente di male nel pubblicare foto
        segnaletiche delle persone, visto che sono
        pubbliche.

        Se oggi c'e' qualcuno che vorrebbe che non si
        sapesse, e' solo perche' non c'e' abbastanza
        apertura
        mentale.

        Leggiti il racconto di Asimov del cronoscopio.



        Ma l'articolo dice:

        -sostanzialmente non è ancora illegale (lo
        dice

        alla

        fine)

        -però Google abbassa il ranking (e vabbè,

        politiche sue di dar visibilità alle cose che

        crede

        importanti)

        -inoltre VSA, Mastercard e soci 'concordano'
        che

        <b
        bisogna tagliare i ponti ai
        pagamenti di
        tali

        servizi </b
        .



        Ora, se 'sostanzialmente non è ancora
        illegale',

        con quale diritto VISA & impongono il loro
        volere

        a chi vuole usare i <b
        propri

        </b
        soldi?



        Non importa se sono società private: se un
        giorno

        la moneta sarà solo elettronica, costoro
        saranno

        in grado di DECIDERE cosa possiamo comprare e

        DECIDERE se un'azienda deve fallire
        (impedendogli

        di

        incassare).

        Questo potere è ASSURDAMENTE grande e come
        tale

        va limitato dalla giustizia: solo in seguito
        a

        decreto di un giudice devono poter fare
        quello

        che han

        fatto.

        Ecco. Questo aspetto effettivamente e' grave.
        Le societa' di intermediazione finanziaria devono
        assolutamente essere equidistanti e rispettare
        solo la legge, senza inserire alcuna restrizione
        di ordine morale o religioso o
        altro.
        Altrimenti la cosa puo' diventare molto
        pericolosa.E la libertà di impresa?Se io affitto un appartamento devo pigliarmi in casa il primo che lo chiede? Non ho diritto di scegliere a chi affittarlo?Un'azienda deve assumere chiunque faccia richiesta?Se un'azienda non vuole fare affari con qualcuno, ne ha tutto il diritto.Al massimo va in perdita e ci guadagnano gli altri.Si chiama libera concorrenza, ciccio.
        • panda rossa scrive:
          Re: a me continua a sfuggire...
          - Scritto da: pinco panco
          E la libertà di impresa?
          Se io affitto un appartamento devo pigliarmi in
          casa il primo che lo chiede? Non ho diritto di
          scegliere a chi
          affittarlo?
          Un'azienda deve assumere chiunque faccia
          richiesta?

          Se un'azienda non vuole fare affari con qualcuno,
          ne ha tutto il
          diritto.
          Al massimo va in perdita e ci guadagnano gli
          altri.
          Si chiama libera concorrenza, ciccio.In america non so come funzioni, ma in italia un esercizio pubblico e' un esercizio pubblico.Non puoi discriminare la clientela se tratti col pubblico.E sei tenuto pure ad esporre il listino coi prezzi massimi.
      • gnammolo scrive:
        Re: a me continua a sfuggire...

        Io no.
        Non c'e' niente di male nel pubblicare foto
        segnaletiche delle persone, visto che sono
        pubbliche.

        Se oggi c'e' qualcuno che vorrebbe che non si
        sapesse, e' solo perche' non c'e' abbastanza
        apertura
        mentale.Ad una scrematura per un posto di lavoro saresti escluso a priori. Non è questione di apertura mentale qua si tratta di pubblica gogna come nel medioevo.
        • panda rossa scrive:
          Re: a me continua a sfuggire...
          - Scritto da: gnammolo

          Ad una scrematura per un posto di lavoro saresti
          escluso a priori. Non è questione di apertura
          mentale qua si tratta di pubblica gogna come nel
          medioevo.Ad una scrematura per un posto di lavoro sono ben altri i parametri di una foto segnaletica.
      • Skywalkersenior scrive:
        Re: a me continua a sfuggire...
        - Scritto da: panda rossa

        Io no.
        Non c'e' niente di male nel pubblicare foto
        segnaletiche delle persone, visto che sono
        pubbliche.
        Un conto è pubblicarle, un altro è farsi pagare per rimuoverle. Il primo può essere considerato un servizio pubblico, il secondo è un ricatto.
        • Scialpi scrive:
          Re: a me continua a sfuggire...


          Non c'e' niente di male nel pubblicare foto

          segnaletiche delle persone, visto che sono

          pubbliche.



          Un conto è pubblicarle, un altro è farsi pagare
          per rimuoverle. Eehehhe, tu la fai facile. Quelle foto sono già online, ma nei siti istituzionali, e solo chi vuole trovarle le trova. Pagando ci si illude che il gestore del sito le tolga in modo che google non le visualizzi più. Però se un sito "concorrente" ha avuto la stessa idea... Siam daccapo.
          Il primo può essere considerato
          un servizio pubblico, il secondo è un
          ricatto.La sensibilità a termini come ricatto sono notoriamente diverse fra le due sponde dell'Atlantico. Anche "se non mi porti a fare shopping stasera niente sesso" è un ricatto, presumibilmente di una fidanzata spendacciona, ma per ovvi motivi non viene rubricato sotto il reato estorsione. Come scritto sopra, il cittadino chiedendo la rimozione paga soprattutto un'illusione, perché come può collezionare foto segnaletiche quel sito lo può fare chiunque altro. Siamo più vicini alla truffa che all'estorsione...
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi
            Siamo più vicini alla
            truffa che
            all'estorsione...Certo. Una non esclude l'altra, anche se nel caso specifico penso che ogni sito faccia per conto suo e non possa/debba rispondere del comportamento degli altri gestori (quindi se pago il sito A e questo toglie la foto, non posso dirmi "truffato" se la foto è anche sul sito B, che a sua volta mi chiede di pagare). Sarebbe una vera e propria truffa se tutti i siti fossero gestiti da un'unica entità che richiede N pagamenti per togliere le foto da N siti, o se le foto venissero ripubblicate nonostante il pagamento.
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...


            Siamo più vicini alla

            truffa che

            all'estorsione...

            Certo. Una non esclude l'altra, anche se nel caso
            specifico penso che ogni sito faccia per conto
            suo e non possa/debba rispondere del
            comportamento degli altri gestori (quindi se pago
            il sito A e questo toglie la foto, non posso
            dirmi "truffato" se la foto è anche sul sito B,
            che a sua volta mi chiede di pagare). Sarebbe una
            vera e propria truffa se tutti i siti fossero
            gestiti da un'unica entità che richiede N
            pagamenti per togliere le foto da N siti, o se le
            foto venissero ripubblicate nonostante il
            pagamento.Vedo che hai capito perfettamente il sottinteso. ;-)
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Skywalkersenior
            - Scritto da: Scialpi

            Siamo più vicini alla

            truffa che

            all'estorsione...

            Certo. Una non esclude l'altra, anche se nel caso
            specifico penso che ogni sito faccia per conto
            suo e non possa/debba rispondere del
            comportamento degli altri gestori (quindi se pago
            il sito A e questo toglie la foto, non posso
            dirmi "truffato" se la foto è anche sul sito B,
            che a sua volta mi chiede di pagare). Sarebbe una
            vera e propria truffa se tutti i siti fossero
            gestiti da un'unica entità che richiede N
            pagamenti per togliere le foto da N siti, o se le
            foto venissero ripubblicate nonostante il
            pagamento.Ma se le foto sono PUBBLICHE ALL'ORIGINE, non capisco che senso abbia tutto il discorso.Si parla di foto segnaletiche, nel caso in questione, che per gli organi di giustizia di quello stato devono essere pubbliche, quindi conoscibili.Tutto il resto e' fuffa.
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...

            Sarebbe
            una

            vera e propria truffa se tutti i siti fossero

            gestiti da un'unica entità che richiede N

            pagamenti per togliere le foto da N siti, o
            se
            le

            foto venissero ripubblicate nonostante il

            pagamento.

            Ma se le foto sono PUBBLICHE ALL'ORIGINE, non
            capisco che senso abbia tutto il
            discorso.
            Si parla di foto segnaletiche, nel caso in
            questione, che per gli organi di giustizia di
            quello stato devono essere pubbliche, quindi
            conoscibili.Forse c'è una regola per cui vengono tolte dopo un certo numero di anni... quella di William Gates III fermato per ecXXXXX di velocità ad Albuquerque, ad esempio, è sempre negli archivi della polizia?Eventualmente si potrà agire solo su questo aspetto.
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi
            Forse c'è una regola per cui vengono tolte dopo
            un certo numero di anni... quella di William
            Gates III fermato per ecXXXXX di velocità ad
            Albuquerque, ad esempio, è sempre negli archivi
            della
            polizia?
            Eventualmente si potrà agire solo su questo
            aspetto.Rigiriamo la questione.Se questo William Gates III fosse una persona qualunque, che oggi va a chiedere in banca un mutuo o a stipulare una assicurazione o qualunque altro accidente che ti venga in mente, il fatto che una foto lo inchiodi incotrovertibilmente al fatto che 20 e passa anni prima aveva superato i limiti di velocita' ad Albuquerque in che modo influisce?
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...


            Forse c'è una regola per cui vengono tolte
            dopo

            un certo numero di anni... quella di William

            Gates III fermato per ecXXXXX di velocità ad

            Albuquerque, ad esempio, è sempre negli
            archivi

            della

            polizia?

            Eventualmente si potrà agire solo su questo

            aspetto.

            Rigiriamo la questione.
            Se questo William Gates III fosse una persona
            qualunque, che oggi va a chiedere in banca un
            mutuo o a stipulare una assicurazione o qualunque
            altro accidente che ti venga in mente, il fatto
            che una foto lo inchiodi incotrovertibilmente al
            fatto che 20 e passa anni prima aveva superato i
            limiti di velocita' ad Albuquerque in che modo
            influisce?Io non sono nella testa dei datori di lavoro, Panda Rossa.Dovresti chiederlo a loro, se influisce o meno. Meglio se li colleghi a una macchina della verità, perché le bugie di comodo in questo ambito sono molto frequenti.
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi


            Forse c'è una regola per cui vengono
            tolte

            dopo


            un certo numero di anni... quella di
            William


            Gates III fermato per ecXXXXX di
            velocità
            ad


            Albuquerque, ad esempio, è sempre negli

            archivi


            della


            polizia?


            Eventualmente si potrà agire solo su
            questo


            aspetto.



            Rigiriamo la questione.

            Se questo William Gates III fosse una persona

            qualunque, che oggi va a chiedere in banca un

            mutuo o a stipulare una assicurazione o
            qualunque

            altro accidente che ti venga in mente, il
            fatto

            che una foto lo inchiodi
            incotrovertibilmente
            al

            fatto che 20 e passa anni prima aveva
            superato
            i

            limiti di velocita' ad Albuquerque in che
            modo

            influisce?

            Io non sono nella testa dei datori di lavoro,
            Panda
            Rossa.
            Dovresti chiederlo a loro, se influisce o meno.Io ho lavorato per tanta gente e non ho mai trovato nessuno che facesse ricerche di questo tipo per trovare documentazione non attinente all'ambito lavorativo, da usare per integrare la propria valutazione.Magari qualcuno qui ha esperienze diverse dalle mie e ci puo' raccontare.
            Meglio se li colleghi a una macchina della
            verità, perché le bugie di comodo in questo
            ambito sono molto frequenti.Piu' che bugie io ho rilevato parecchia ignoranza.
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: panda rossa

            Io ho lavorato per tanta gente e non ho mai
            trovato nessuno che facesse ricerche di questo
            tipo per trovare documentazione non attinente
            all'ambito lavorativo, da usare per integrare la
            propria
            valutazione.
            Evidentemente, da quanto riporta l'articolo, in USA questa invece è una prassi. So per certo, perché ci è passata mia sorella, che alcune ti chiedono addirittura la password dell'account Facebook per andare a spulciarvi dentro. Figurati se non fanno una ricerca sui precedenti penali. Anch'io ho lavorato per tante ditte e, almeno quelle più grosse, chiedevano anche la fedina penale, ma un conto è basarsi su un documento ufficiale, un altro è andare in internet, mettere un nome in Google e vedersi saltar fuori le foto di quando ti hanno arrestato per schiamazzi vent'anni prima. L'impatto è diverso. Se a te non è mai capitato non vuol dire che il fenomeno non esista. Tu da solo non fai statistica.Poi ricorda che "pubblico" non vuol dire per forza "visibile a tutti indiscriminatamente". Ci sono milioni di documenti "pubblici" che però non vengono spiattellati su internet. Possono essere visionati da chiunque, ma a determinate condizioni.E con questo penso di aver risposto anche al tuo precedente intervento.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 ottobre 2013 16.12-----------------------------------------------------------
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...

            Poi ricorda che "pubblico" non vuol dire per
            forza "visibile a tutti indiscriminatamente". Ci
            sono milioni di documenti "pubblici" che però non
            vengono spiattellati su internet. Possono essere
            visionati da chiunque, ma a determinate
            condizioni.Purtroppo pare che una simile distinzione negli Usa non esista proprio. O è pubblico, e le amministrazioni fanno a gara a renderlo accessibile via internet, perché la trasparenza è presa molto sul serio. O non è pubblico, ma accessibile a certe condizioni, e allora esistono una serie di formalità prima di arrivarci. Non esiste la via di mezzo.
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi

            Poi ricorda che "pubblico" non vuol dire per

            forza "visibile a tutti
            indiscriminatamente".
            Ci

            sono milioni di documenti "pubblici" che
            però
            non

            vengono spiattellati su internet. Possono
            essere

            visionati da chiunque, ma a determinate

            condizioni.

            Purtroppo pare che una simile distinzione negli
            Usa non esista proprio. O è pubblico, e le
            amministrazioni fanno a gara a renderlo
            accessibile via internet, perché la trasparenza è
            presa molto sul serio. O non è pubblico, ma
            accessibile a certe condizioni, e allora esistono
            una serie di formalità prima di arrivarci. Non
            esiste la via di
            mezzo.Ma evidentemente l'ufficio pubblico deve avere una sua etica non dettata dal denaro nella trattazione di quelle foto e magari evitare l'indicizzazione dei contenuti direttamente su Google (magari con un motore interno che riporti i risultati solo nel sito). Non sarebbe stato sensato montare lo scandalo solo per quei servizi a pagamento se poi le stesse foto fossero comunque rimaste visibili chiaramente su un sito istituzionale.IO posso avere libero acXXXXX, per esempio, alle mappe catastali, ma posso farlo solo tramite determinati servizi. Non è che se digito in Google il mio nome, tra i risultati viene fuori la scheda catastale di casa mia.
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Skywalkersenior

            Ma evidentemente l'ufficio pubblico deve avere
            una sua etica non dettata dal denaro nella
            trattazione di quelle foto e magari evitare
            l'indicizzazione dei contenuti direttamente su
            Google (magari con un motore interno che riporti
            i risultati solo nel sito). Il che non impedirebbe chi fosse interessato ad attingere da quelle foto, di farlo.
            Non sarebbe stato
            sensato montare lo scandalo solo per quei servizi
            a pagamento se poi le stesse foto fossero
            comunque rimaste visibili chiaramente su un sito
            istituzionale.Esatto.Se si vuole che questi servizi ricattatori cessino, la soluzione e' rendere facilmente reperibili le stesse immagini senza possibilita' di rimozione.In questo modo il sito ricattatorio avrebbe ben poco da ricattare.
            IO posso avere libero acXXXXX, per esempio, alle
            mappe catastali, ma posso farlo solo tramite
            determinati servizi. Non è che se digito in
            Google il mio nome, tra i risultati viene fuori
            la scheda catastale di casa mia.No, oggi non esce.Ma perche' non dovrebbe esserci questa possibilita'?Se una informazione puo' essere conoscibile non ha senso mettere filtri od ostacoli artificiali, che sarebbero comunque facilmente aggirabili.
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: panda rossa

            Se una informazione puo' essere conoscibile non
            ha senso mettere filtri od ostacoli artificiali,
            che sarebbero comunque facilmente
            aggirabili.Se l'informazione rientra nella sfera dei dati sensibili (e una foto segnaletica mi pare MOLTO sensibile), non può e non deve essere liberamente visibile
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Skywalkersenior
            - Scritto da: panda rossa



            Se una informazione puo' essere conoscibile
            non

            ha senso mettere filtri od ostacoli
            artificiali,

            che sarebbero comunque facilmente

            aggirabili.

            Se l'informazione rientra nella sfera dei dati
            sensibili (e una foto segnaletica mi pare MOLTO
            sensibile), non può e non deve essere liberamente
            visibileBenissimo.Abbiamo trovato un punto di intesa.Se una informazione rientra nella sfera dei dati sensibili non puo' e non deve essere conoscibile.Partiamo pure da questo assunto che condivido.Chi stabilisce quali sono i dati sensibili?Ogni individuo stabilisce i propri?Oppure vengono definiti per legge?In Italia c'e' gia' una legge che stabilisce che alcuni dati siano sensibili.Mi pare che anche le foto segnaletiche, in italia, rientrino nella categoria.Ma in america per esempio le foto segnaletiche sono pubbliche.In altri paesi hanno altre regole.
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: panda rossa

            Benissimo.
            Abbiamo trovato un punto di intesa.
            Se una informazione rientra nella sfera dei dati
            sensibili non puo' e non deve essere
            conoscibile.
            Partiamo pure da questo assunto che condivido.

            Chi stabilisce quali sono i dati sensibili?
            Ogni individuo stabilisce i propri?
            Oppure vengono definiti per legge?

            In Italia c'e' gia' una legge che stabilisce che
            alcuni dati siano
            sensibili.
            Mi pare che anche le foto segnaletiche, in
            italia, rientrino nella
            categoria.
            Ma in america per esempio le foto segnaletiche
            sono
            pubbliche.
            In altri paesi hanno altre regole.OK, ma evidentemente se è scoppiata la polemica è perché normalmente quelle foto non devono poter essere trovate da una semplice ricerca su un motore di ricerca. Saranno anche pubbliche, ma nel senso che possono essere viste solo passando da siti specifici (o magari facendo una richiesta a qualche ufficio, e magari pagando un bollo o qualcosa del genere) e non indicizzati. Al contrario i siti di cui parla l'articolo permettono l'indicizzazione e quelle foto saltano fuori su Google semplicemente cercando il nome, e richiedono un pagamento per eliminarle.Ribadisco il concetto: "pubblico" non vuol dire per forza "visibile liberamente da tutti, senza alcun controllo"
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Skywalkersenior
            - Scritto da: panda rossa



            Benissimo.

            Abbiamo trovato un punto di intesa.

            Se una informazione rientra nella sfera dei
            dati

            sensibili non puo' e non deve essere

            conoscibile.

            Partiamo pure da questo assunto che
            condivido.



            Chi stabilisce quali sono i dati sensibili?

            Ogni individuo stabilisce i propri?

            Oppure vengono definiti per legge?



            In Italia c'e' gia' una legge che stabilisce
            che

            alcuni dati siano

            sensibili.

            Mi pare che anche le foto segnaletiche, in

            italia, rientrino nella

            categoria.

            Ma in america per esempio le foto
            segnaletiche

            sono

            pubbliche.

            In altri paesi hanno altre regole.

            OK, ma evidentemente se è scoppiata la polemica è
            perché normalmente quelle foto non devono poter
            essere trovate da una semplice ricerca su un
            motore di ricerca. Saranno anche pubbliche, ma
            nel senso che possono essere viste solo passando
            da siti specifici (o magari facendo una richiesta
            a qualche ufficio, e magari pagando un bollo o
            qualcosa del genere) e non indicizzati.E questo e' un controsenso.Se sono da considerarsi pubbliche sono pubbliche.Che cosa significa "Pubbliche ma difficili da acquisire, con difficolta' inserite a bella posta perche' siamo sadici e ci divertiamo a vedervi correre da un ufficio all'altro." ?La tecnologia esiste.La tecnologia abbatte un sacco di barriere.Non esiste cercare di tenere in piedi barriere solo per impedire alla tecnologia di facilitare le cose.
            Al
            contrario i siti di cui parla l'articolo
            permettono l'indicizzazione e quelle foto saltano
            fuori su Google semplicemente cercando il nome, e
            richiedono un pagamento per
            eliminarle.L'aberrazione e' solo la seconda parte: il chiedere soldi per eliminarle.La prima parte non e' che una banale applicazione della tecnologia.Hai presente google maps?E' lo stesso identico concetto.
            Ribadisco il concetto: "pubblico" non vuol dire
            per forza "visibile liberamente da tutti, senza
            alcun controllo"Chi lo ha detto?E' una consuetudine del secolo scorso quando la mancanza di tecnologia faceva da filtro.Oggi abbiamo a che fare con una nuova realta':1) tecnologia2) digitalizzazone delle informazioni3) rete globale che travalica i confini e le leggi localiBisogna prendere atto di questa realta' e adeguarsi.Creare barriere solo per mantenere gli ostacoli di una situazione pre-tecnologica e' semplicemente assurdo.
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: panda rossa

            OK, ma evidentemente se è scoppiata la
            polemica
            è

            perché normalmente quelle foto non devono
            poter

            essere trovate da una semplice ricerca su un

            motore di ricerca. Saranno anche pubbliche,
            ma

            nel senso che possono essere viste solo
            passando

            da siti specifici (o magari facendo una
            richiesta

            a qualche ufficio, e magari pagando un bollo
            o

            qualcosa del genere) e non indicizzati.

            E questo e' un controsenso.
            Se sono da considerarsi pubbliche sono pubbliche."Pubblico" vuol dire che è consultabile, ma non necessariamente senza alcuna forma di controllo. Le mappe catastali sono pubbliche, ma devi fare una richiesta per cercarne una.

            Che cosa significa "Pubbliche ma difficili da
            acquisire, con difficolta' inserite a bella posta
            perche' siamo sadici e ci divertiamo a vedervi
            correre da un ufficio all'altro."
            ?
            Non mi pare di aver mai detto niente del genere
            La tecnologia esiste.
            La tecnologia abbatte un sacco di barriere.
            Non esiste cercare di tenere in piedi barriere
            solo per impedire alla tecnologia di facilitare
            le cose.
            Che ti devo dire? Siamo in un mondo imperfetto...
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Skywalkersenior

            "Pubblico" vuol dire che è consultabile, ma non
            necessariamente senza alcuna forma di controllo.
            Le mappe catastali sono pubbliche, ma devi fare
            una richiesta per cercarne
            una.Non e' che devo.E' che prima, e anche adesso, l'acXXXXX ai documenti cartacei prevedeva una certa trafila e l'intermediazione di un funzionario dell'archivio.Quindi la richiesta era finalizzata alla ricerca medesima e non ad ostacolarne l'acXXXXX.Oggi invece che e' possibile digitalizzare tutto l'archivio e metterlo in rete, una trafila del genere e' solo un ostacolo pretestuoso ed assolutamente inutile.Significa solo esercitare arbitrariamente una forma di potere nei confronti del cittadino.

            Che cosa significa "Pubbliche ma difficili da

            acquisire, con difficolta' inserite a bella
            posta

            perche' siamo sadici e ci divertiamo a
            vedervi

            correre da un ufficio all'altro."

            ?



            Non mi pare di aver mai detto niente del genereE allora spiega la necessita' di inserire ostacoli in una ricerca su un archivio digitale.

            La tecnologia esiste.

            La tecnologia abbatte un sacco di barriere.

            Non esiste cercare di tenere in piedi
            barriere

            solo per impedire alla tecnologia di
            facilitare

            le cose.



            Che ti devo dire? Siamo in un mondo imperfetto...Mi sta bene.Mi sta meno bene che ci si muova per conservare le imperfezioni.
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Skywalkersenior




            "Pubblico" vuol dire che è consultabile, ma
            non

            necessariamente senza alcuna forma di
            controllo.

            Le mappe catastali sono pubbliche, ma devi
            fare

            una richiesta per cercarne

            una.

            Non e' che devo.
            E' che prima, e anche adesso, l'acXXXXX ai
            documenti cartacei prevedeva una certa trafila e
            l'intermediazione di un funzionario
            dell'archivio.
            Quindi la richiesta era finalizzata alla ricerca
            medesima e non ad ostacolarne
            l'acXXXXX.Io credo che dipenda dal tipo di documenti. Quelli penali li considererei sufficientemente sensibili da dover essere in qualche modo regolamentati. Accessibili anche da Web, certo, ma a determinate condizioni. La civiltà di una società si vede anche in ciò che riesce a proteggere, non solo in ciò che mette a disposizione.Naturalmente il tutto IMHO.
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...

            Quelli penali li considererei sufficientemente
            sensibili da dover essere in qualche modo
            regolamentati. Accessibili anche da Web, certo,
            ma a determinate condizioni.

            La civiltà di una società si vede anche in ciò
            che riesce a proteggere, non solo in ciò che
            mette a
            disposizione.Vai a dirlo agli americani. ;)
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...

            Possono

            essere


            visionati da chiunque, ma a determinate


            condizioni.



            Purtroppo pare che una simile distinzione
            negli

            Usa non esista proprio. O è pubblico, e le

            amministrazioni fanno a gara a renderlo

            accessibile via internet, perché la
            trasparenza
            è

            presa molto sul serio. O non è pubblico, ma

            accessibile a certe condizioni, e allora
            esistono

            una serie di formalità prima di arrivarci.
            Non

            esiste la via di

            mezzo.

            Ma evidentemente l'ufficio pubblico deve avere
            una sua etica non dettata dal denaro nella
            trattazione di quelle foto e magari evitare
            l'indicizzazione dei contenuti direttamente su
            Google (magari con un motore interno che riporti
            i risultati solo nel sito). Leggi l'articolo. Il problema non è il servizio che ospita le foto segnaletiche, quello non è indicizzato da Google, par di capire: cito: "le foto segnaletiche sono scattate dalle forze dell'ordine in caso di fermo, sono pubbliche, e non implicano il fatto che l'individuo ritratto sia stato in qualche modo ritenuto colpevole di aver violato la legge".Mettendole in un grande database federale, queste foto diventano estremamente visibili e il ranking nei motori di ricerca è alto.
            Non sarebbe stato
            sensato montare lo scandalo solo per quei servizi
            a pagamento se poi le stesse foto fossero
            comunque rimaste visibili chiaramente su un sito
            istituzionale.Io ho capito che sono visibili su un sito istituzionale, ma che Google non ci arriva.
            IO posso avere libero acXXXXX, per esempio, alle
            mappe catastali, ma posso farlo solo tramite
            determinati servizi. Non è che se digito in
            Google il mio nome, tra i risultati viene fuori
            la scheda catastale di casa
            mia.Evidentemente negli Usa così non è, almeno, non per le foto segnaletiche. O magari è pure come in Italia, cioè sono necessarie delle password per accedere, ma pubblicare online la foto segnaletica e i dati non è vietato da nessuna legge. Basta un po' di tempo libero...
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi

            Leggi l'articolo. Il problema non è il servizio
            che ospita le foto segnaletiche, quello non è
            indicizzato da Google, par di capire: cito: "le
            foto segnaletiche sono scattate dalle forze
            dell'ordine in caso di fermo, sono pubbliche, e
            non implicano il fatto che l'individuo ritratto
            sia stato in qualche modo ritenuto colpevole di
            aver violato la
            legge".Ma io mica dicevo il contrario. Capiamoci.Quel tipo di informazioni sono pubbliche nel senso che sono reperibili in un sito apposito che, suppongo, richiede l'identificazione dei fruitori del servizio, ma sono sensibili e non devono essere in alcun modo indicizzate dai motori di ricerca, sennò diventano visibili a chiunque senza alcun tipo di controllo, che è quello che, invece, fanno quei siti incriminati.
            Mettendole in un grande database federale, queste
            foto diventano estremamente visibili e il ranking
            nei motori di ricerca è alto.




            Non sarebbe stato

            sensato montare lo scandalo solo per quei
            servizi

            a pagamento se poi le stesse foto fossero

            comunque rimaste visibili chiaramente su un
            sito

            istituzionale.

            Io ho capito che sono visibili su un sito
            istituzionale, ma che Google non ci
            arriva.
            E questo è corretto ma, anche se l'articolo non lo specifica, ritengo che in quel sito istituzionale ci si debba "far riconoscere" per accedere alle informazioni

            Evidentemente negli Usa così non è, almeno, non
            per le foto segnaletiche. O magari è pure come in
            Italia, cioè sono necessarie delle password per
            accedere, ma pubblicare online la foto
            segnaletica e i dati non è vietato da nessuna
            legge. Basta un po' di tempo
            libero...Quindi stiamo dicendo la stessa cosa.
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...

            E questo è corretto ma, anche se l'articolo non
            lo specifica, ritengo che in quel sito
            istituzionale ci si debba "far riconoscere" per
            accedere alle
            informazioniÈ possibile, ma è una formalità che non comporta conseguenze particolari. Forse rallenta un po' l'acXXXXX, e basta.



            Evidentemente negli Usa così non è, almeno,
            non

            per le foto segnaletiche. O magari è pure
            come
            in

            Italia, cioè sono necessarie delle password
            per

            accedere, ma pubblicare online la foto

            segnaletica e i dati non è vietato da nessuna

            legge. Basta un po' di tempo

            libero...

            Quindi stiamo dicendo la stessa cosa.Probabilmente sì, ma attenzione: in Italia i dati del catasto non li puoi copiare e mettere online sul tuo sito. Negli Usa, almeno per quanta riguarda le foto segnaletiche, sì. La sottile protezione che il sito istituzionale garantisce a difesa della privacy è resa totalmente inutile dalla possibilità di copiarli in massa senza violare alcuna legge.
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi

            La sottile protezione che il sito istituzionale
            garantisce a difesa della privacy è resa
            totalmente inutile dalla possibilità di copiarli
            in massa senza violare alcuna
            legge.Ma alla fine della fiera credo che il problema fosse la richiesta di soldi per cancellarli, non tanto il fatto che fossero visibili
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...




            La sottile protezione che il sito
            istituzionale

            garantisce a difesa della privacy è resa

            totalmente inutile dalla possibilità di
            copiarli

            in massa senza violare alcuna

            legge.

            Ma alla fine della fiera credo che il problema
            fosse la richiesta di soldi per cancellarli, non
            tanto il fatto che fossero
            visibiliÈ così infatti, una cosa è conseguenza dell'altra. Se la pubblicazione in database online di foto segnaletiche fosse vietata, basterebbe mandare una richiesta firmata dall'avvocato e il problema si risolverebba da solo, non ti pare? :DCon database legali si può solo usare l'arma del denaro.
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Skywalkersenior
            - Scritto da: panda rossa



            Io ho lavorato per tanta gente e non ho mai

            trovato nessuno che facesse ricerche di
            questo

            tipo per trovare documentazione non attinente

            all'ambito lavorativo, da usare per
            integrare
            la

            propria

            valutazione.




            Evidentemente, da quanto riporta l'articolo, in
            USA questa invece è una prassi. So per certo,
            perché ci è passata mia sorella, che alcune ti
            chiedono addirittura la password dell'account
            Facebook per andare a spulciarvi dentro. Figurati
            se non fanno una ricerca sui precedenti penali.E io che l'account di fessbuk non ce l'ho?
            Anch'io ho lavorato per tante ditte e, almeno
            quelle più grosse, chiedevano anche la fedina
            penale, ma un conto è basarsi su un documento
            ufficiale, un altro è andare in internet, mettere
            un nome in Google e vedersi saltar fuori le foto
            di quando ti hanno arrestato per schiamazzi
            vent'anni prima. L'impatto è diverso.Vado ad aggiornare il curriculum.Specifichero' che sono stato anche io arrestato per schiamazzi.:'(
            Se a te non è mai capitato non vuol dire che il
            fenomeno non esista. Tu da solo non fai
            statistica.Vale anche il viceversa: su una popolazione di miliardi di individui, questi qua della gogna su internet quanti saranno? Fanno statistica?
            Poi ricorda che "pubblico" non vuol dire per
            forza "visibile a tutti indiscriminatamente". Ci
            sono milioni di documenti "pubblici" che però non
            vengono spiattellati su internet. Possono essere
            visionati da chiunque, ma a determinate
            condizioni.E tu ricorda che c'e' una cosa che si chiama "progresso" e che non puoi arrestare.100 anni fa la maggior parte della gente era analfabeta.50 anni fa l'acXXXXX ai documenti era riservato solo ad addetti ai lavori.Oggi chiunque puo' accedere ai documenti pubblici.Domani saranno i documenti pubblici a venire da noi.Non puoi fermare la marea!
          • Skywalkersenior scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            Non credo valga la pena di continuare a discutere con chi non ci vuol sentire.
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Skywalkersenior
            Non credo valga la pena di continuare a discutere
            con chi non ci vuol
            sentire.Questo dovrei dirlo io, pero'.
    • Scialpi scrive:
      Re: a me continua a sfuggire...

      Ma l'articolo dice:
      -sostanzialmente non è ancora illegale (lo dice
      alla
      fine)Se non è illegale che le foto segnaletiche siano pubblicamente consultabili, è automatico che non lo sia nemmeno la pubblicazione. La barbarie, come si diceva negli anni Settanta, è a monte. Che utilità pubblica può avere un archivio di persone fermate dalla polizia per qualsiasi ragione e poi scagionate?
      -però Google abbassa il ranking (e vabbè,
      politiche sue di dar visibilità alle cose che
      crede
      importanti)
      -inoltre VSA, Mastercard e soci 'concordano' che
      <b
      bisogna tagliare i ponti ai pagamenti di tali
      servizi </b
      .

      Ora, se 'sostanzialmente non è ancora illegale',
      con quale diritto VISA & impongono il loro volere
      a chi vuole usare i <b
      propri
      </b
      soldi?Il problema c'è, ma rientra nelle scelte discrezionali di questi soggetti, che sono tutti soggetti privati. Con che diritto Visa e Mastercard hanno bloccato le donazioni a wikileaks? Nessuno. E infatti hanno perso il proXXXXX e sono stati costretti a riaprire i rubinetti.
      Non importa se sono società private: se un giorno
      la moneta sarà solo elettronica,Non sarà mai solo elettronica. Parlarne è la moda del momento.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: a me continua a sfuggire...
        contenuto non disponibile
        • Scialpi scrive:
          Re: a me continua a sfuggire...


          Il problema c'è, ma rientra nelle scelte

          discrezionali di questi soggetti, che sono
          tutti

          soggetti privati.


          appunto.
          Quello che io dico è che tale scelta non deve più
          essere discrezionale dal momento che la maggior
          parte delle transazioni avviene attraverso
          loro.Su base mondiale la maggior parte della compravendite avvengono in contanti o con baratto, e al secondo posto con bonifici bancari del tutto autonomi rispetto a Visa, Mastercard e Paypal. Ma non sottilizziamo.
          Da un grande potere derivano grandi
          responsabilità.
          Hanno ottenuto il potere? Ora gli toccano le
          responsabilità.Non credo che la gestione del credito sia considerato un potere. :-)Forse lo diventerà.

          Con che diritto Visa e Mastercard hanno
          bloccato

          le donazioni a wikileaks? Nessuno. E infatti

          hanno perso il proXXXXX e sono stati
          costretti
          a

          riaprire i rubinetti.

          hanno dovuto anche pagare i danni relativi alla
          quantità di donazioni che si stima wikileaks
          avrebbe ricevuto in quel
          periodo?No. Come si fanno a stimare? Distribuiamo questionari a tutta la popolazione mondiale per chiedere se avevano intenzione di donare a wikileaks, e, nel caso, se ci sono riusciti?
          E, in ogni caso, se togli i rubinetti ad
          un'azienda per qualche mese, l'azienda può
          fallire: il ricorso è del tutto
          inutile.Be', insomma, l'azienda può informare i propri clienti di sistemi di pagamento alternativi, che per fortuna esistono. I mesi mi paiono un lasso di tempo sufficiente per correre ai ripari.Poi nel frattempo si fa causa.

          Non sarà mai solo elettronica.

          Non ci scommetterei, ma non è solo quello il
          problema.
          Già oggi ci sono un'infinità di servizi e beni
          digitali che non è possibile acquistare in
          contanti.
          Prova a comprare un videogame su Steam in
          contanti.Nessuna azienda che sta all'estero può essere pagata in contanti, nel senso che spedire per posta denaro contante, anche se non è formalmente vietato, non è previsto dal servizio postale, che quindi non risponde dell'invio. I sistemi di pagamento che vedo elencati mi sembrano numerosi:https://support.steampowered.com/kb_article.php?ref=8360-wejc-2625E magari sei vai al loro ufficio amministrativo e chiedi di pagare in contanti ti dicono pure di sì. L'indirizzo è:Valve Corporation, 10900 NE 4th street, #500 Bellevue, WA 98004, Usa.È in un sobborgo di Seattle, quindi un po' fuori mano.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            contenuto non disponibile
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...

            Taglio tutto il resto che è in forte odore di "Io
            ho sempre ragione anche quando ho fottutamente
            torto" e mi ricorda tanto un certo
            utente...Strumenti dialettici raffinatissimi, vedo: "Mi sei antipatico e non ti rispondo". Il senso alla fine è questo.

            I sistemi di pagamento che vedo elencati mi

            sembrano

            numerosi:


            https://support.steampowered.com/kb_article.php?re

            ne vedi uno che non implichi un trasferimento
            telematico?No. Ne vedo molti indipendenti fra di loro. Impossibile, secondo me, che si mettano tutti d'accordo.

            E magari sei vai al loro ufficio
            amministrativo
            e

            chiedi di pagare in contanti ti dicono pure
            di

            sì.

            Fino a prova contraria i pagamenti accettati sono
            quelli elencati
            sopra.Quando c'è da incassare, sono tutti lì a mostrarsi flessibili sulle regole, da che mondo è mondo. :-DEra una mia ipotesi, nemmeno sto a scrivere una e-mail per chiedere se accettano contanti. La Valve non vende generi di prima necessità. Se anche decidesse per politica interna di accettare solo pagamenti elettronici, nessuno morirebbe di fame, o per mancate cure. Quando alle poste o dal panettiere accetteranno solo pagamenti con carta di credito inizierò a preoccuparmi.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            contenuto non disponibile
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...


            Strumenti dialettici raffinatissimi, vedo:
            "Mi

            sei antipatico e non ti rispondo". Il senso
            alla

            fine è

            questo.

            Esatto.
            Ho capito che sei il tipo che ribatte cercando
            esempi non calzanti e facendo supposizioni
            fantasiose Peccato che tutta la parte a cui non hai voluto rispondere con le supposizioni fantasiose non c'entrava nulla. C'erano fatti. La questione Valve era solo un'ipotesi, e ho scritto "magari". Rileggi, se non ti ricordi quel dettaglio.Poi magari mi spieghi perché sarebbe così importante pagare in contanti e non online, quando quella piattaforma la puoi usare <B
            solo online </B
            . Questa si chiama ossessione a voler rimettere il dentifricio nel tubetto.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            contenuto non disponibile
          • t a n y s t r o p h e u s scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...

            Non credo che la gestione del credito sia
            considerato un potere.
            :-)
            Forse lo diventerà.Il signore qui sotto la pensava diversamente, e pare che ne abbia saputo, di certe questioni.datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggiMayer Amschel RothschildThe Jewish Encyclopedia Volume X, 1905 (P. 494)Si riferiva alla possibilita` di stampare moneta, ma se anche non la stampi ma ne controlli il flusso, le cose non cambiano molto...Prego scendere dal pero.
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...


            Non credo che la gestione del credito sia

            considerato un potere.

            :-)

            Forse lo diventerà.


            Il signore qui sotto la pensava diversamente, e
            pare che ne abbia saputo, di certe
            questioni.


            datemi il controllo della moneta di una nazione
            e non mi importa di chi farà le sue
            leggi

            Mayer Amschel Rothschild
            The Jewish Encyclopedia Volume X, 1905 (P. 494)


            Si riferiva alla possibilita` di stampare moneta,
            ma se anche non la stampi ma ne controlli il
            flusso, le cose non cambiano
            molto...

            Prego scendere dal pero.Scendere dal piedistallo quando è oltre i 6 chilometri d'altezza, perché la bassa concentrazione di ossigeno dà effetti indesiderati: stordimento, euforia ed ilarità, Incapacità di coordinare i movimenti, dispnea. In una parola, ipossia.Sui poteri e la loro definizione e limitazione forse ne sa di più Montesquieu che questo banchiere dell'Ottocento.
      • pinformo scrive:
        Re: a me continua a sfuggire...
        Bisognerebbe verificare, ma se mettere online foto pubbliche non è illegale, farsi pagare per non metterne o toglierne solo alcune mi pare proprio che lo sia.Corona è dietro le sbarre proprio per lo stesso motivo mi pare (se non sbaglio aveva chiesto a Trezeguet denaro per non pubblicare sue foto, che in quanto personaggio pubblico erano da ritenersi liberamente pubblicabili)
        • asd scrive:
          Re: a me continua a sfuggire...
          - Scritto da: pinformo
          Bisognerebbe verificare, ma se mettere online
          foto pubbliche non è illegale, farsi pagare per
          non metterne o toglierne solo alcune mi pare
          proprio che lo
          sia.
          Corona è dietro le sbarre proprio per lo stesso
          motivo mi pare (se non sbaglio aveva chiesto a
          Trezeguet denaro per non pubblicare sue foto, che
          in quanto personaggio pubblico erano da ritenersi
          liberamente
          pubblicabili)Ti rifai alla legge italiana, ma la' (negli USA) hanno regole non necessariamente uguali alle nostre.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            contenuto non disponibile
          • pinformo scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: asd

            e soprattutto, manca il decreto di un giudice.Vero, cmq leggendo l'ultima frase dell'articolo pare manchi solo qualche stato.
        • Scialpi scrive:
          Re: a me continua a sfuggire...

          Bisognerebbe verificare, ma se mettere online
          foto pubbliche non è illegale, farsi pagare per
          non metterne o toglierne solo alcune mi pare
          proprio che lo
          sia.
          Corona è dietro le sbarre proprio per lo stesso
          motivo mi pare Premesso che ritengo Fabrizio Corona innocente per quest'azione, e colpevole per tutte le altre (che sono numerose), è insomma il classico caso di delitto senza vittima. Premesso questo, il caso Corona è piuttosto diverso, perché le foto erano scattate da paparazzi nelle situazioni più strane. Non erano foto di archivi pubblici e pubblicamente consultabili.
          • pinformo scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi
            Premesso che ritengo Fabrizio Corona innocente
            per quest'azione, e colpevole per tutte le altre
            (che sono numerose), è insomma il classico caso
            di delitto senza vittima.
            Pubblicano le foto segnaletiche della polizia anche quando questa li rimuove dal sito e di fatto alludendo implicitamente ad un possibile arresto/condanna della persona (quando invece ciò non sempre risponde al vero).Premesso che si può discutere su come viene percepita la pubblicazione dagli chi la vede (se veramente in senso negativo oppure no) e dunque sulla gravità del fatto, direi che la vittima c'è (il pubblicato) e il reato pure (diffamazione).Ciò cmq secondo me non giustifica VISA e amici vari a intromettersi e sostituirsi allo stato.
          • pinformo scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: pinformo
            Premesso che si può discutere su come viene
            percepita la pubblicazione dagli chi la vede (se
            veramente in senso negativo oppure no) e dunque
            sulla gravità del fatto, direi che la vittima c'è
            (il pubblicato) e il reato pure
            (diffamazione).Oltre al reato di estorsione quando cheiedono denaro per la rimozione...
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...


            Premesso che ritengo Fabrizio Corona innocente

            per quest'azione, e colpevole per tutte le altre

            (che sono numerose), è insomma il classico caso

            di delitto senza vittima.


            Pubblicano le foto segnaletiche della polizia
            anche quando questa li rimuove dal sito Per la legge amricana le foto segnaletiche sono pubbliche, e non vengono rimosse dal sito della polizia se il motivo del fermo si rivela non valido. Forse vengono rimosse dopo un certo numero di anni.In Italia pubblicare foto segnaletiche o di persone in manette è espressamente vietato per tutti i giornali e telegiornali, mi pare dal 1999.
            e di
            fatto alludendo implicitamente ad un possibile
            arresto/condanna della persona (quando invece ciò
            non sempre risponde al
            vero).Vero. Purtroppo quando si tratta di datori di lavoro questi ragionamenti non vengono in mente. Hanno la fila fuori di aspiranti al posto, scartarne uno su basi discutibili non è in alcun modo un problema.
            Premesso che si può discutere su come viene
            percepita la pubblicazione dagli chi la vede (se
            veramente in senso negativo oppure no) e dunque
            sulla gravità del fatto, direi che la vittima c'è
            (il pubblicato) e il reato pure
            (diffamazione).In Italia sì. È violazione della privacy, però, non diffamazione.Negli Usa come detto sono foto pubbliche.
            Ciò cmq secondo me non giustifica VISA e amici
            vari a intromettersi e sostituirsi allo
            stato.Certi colossi dell'intermediazione del credito sono vulnerabili a pressioni e a campagne di stampa di ogni tipo e di ogni colore. In parte le capisco, l'accusa di essere conniventi con personaggi loschi è sempre dietro l'angolo.Da un punto di vista pratico, dubito che cambi qualcosa: i gestori di quel sito si faranno pagare in Bitcoin, o altro metodo. E finita lì.
          • pinformo scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi

            In Italia sì. È violazione della privacy,
            però, non
            diffamazione.
            Negli Usa come detto sono foto pubbliche.
            ...mah dato che diffondono, senza nessuno scopo ulteriore, foto che ledono la reputazione dei segnalati sarei più per la diffamazione.
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi

            Vero. Purtroppo quando si tratta di datori di
            lavoro questi ragionamenti non vengono in mente.
            Hanno la fila fuori di aspiranti al posto,
            scartarne uno su basi discutibili non è in alcun
            modo un
            problema.Il problema non e' quindi la foto segnaletica, ma la fila fuori.Quando ho cominciato a lavorare io, la richiesta di personale informatico era immensa e non c'era in giro gente preparata.Ero io a fare le visure camerali di chi mi offriva lavoro, e mi permettevo di scartare offerte di lavoro su basi discutibili.Nessuno si e' mai messo a strillare per questo.E adesso che le parti si sono invertite, il discorso non deve cambiare.
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...


            Hanno la fila fuori di aspiranti al posto,

            scartarne uno su basi discutibili non è in
            alcun

            modo un

            problema.

            Il problema non e' quindi la foto segnaletica, ma
            la fila
            fuori.

            Quando ho cominciato a lavorare io, la richiesta
            di personale informatico era immensa e non c'era
            in giro gente
            preparata.
            Ero io a fare le visure camerali di chi mi
            offriva lavoro, e mi permettevo di scartare
            offerte di lavoro su basi
            discutibili.

            Nessuno si e' mai messo a strillare per questo.E be', direi... Una ditta non ha privacy. :)
            E adesso che le parti si sono invertite, il
            discorso non deve
            cambiare.A chi ha già specializzazioni specifiche che hanno un valore nel mondo del lavoro, la cosa non cambia nulla. Però posso capire lo sconforto di giovani alle prese con la ricerca della prima occupazione che si ritrovano una foto segnaletica negli archivi della polizia senza alcun motivo, perché la cancellazione non è prevista.
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi

            Nessuno si e' mai messo a strillare per
            questo.

            E be', direi... Una ditta non ha privacy. :)Ma e' ben protetta da una medievale legge sulla diffamazione.

            E adesso che le parti si sono invertite, il

            discorso non deve

            cambiare.

            A chi ha già specializzazioni specifiche che
            hanno un valore nel mondo del lavoro, la cosa non
            cambia nulla. Ecco!Quindi basta saper far bene le cose che queste gogne in rete ritornano immediatamente al loro sublivello di XXXXXXX.
            Però posso capire lo sconforto di
            giovani alle prese con la ricerca della prima
            occupazione che si ritrovano una foto segnaletica
            negli archivi della polizia senza alcun motivo,Il motivo c'e': e' scritto sotto la foto.
            perché la cancellazione non è
            prevista.Perche' vuoi cancellare un fatto?
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...


            E be', direi... Una ditta non ha privacy. :)

            Ma e' ben protetta da una medievale legge sulla
            diffamazione.Tutti siamo protetti da una legge sulla diffamazione, non solo le ditte.Informarsi sul passato, presente e futuro di un'azienda non viola nessuna legge della privacy. Viceversa, almeno in Italia, è espressamente proibito dallo Statuto dei lavoratori cercare informazioni non pertinenti sui candidati all'assunzione (art. 8). Come vedi una piccola disparità di trattamento c'è.

            Però posso capire lo sconforto di

            giovani alle prese con la ricerca della prima

            occupazione che si ritrovano una foto
            segnaletica

            negli archivi della polizia senza alcun
            motivo,

            Il motivo c'e': e' scritto sotto la foto.No, il motivo fondante non c'è: nel senso che possono essere accuse poi fatte cadere ancor prima del proXXXXX, o foto segnaletiche prese perché il tipo o la tipa era privo di documenti di identità e si aggirava con fare sospetto in una certa zona... cose così. Rimangono nell'archivio a prescindere dal motivo per cui sono state scattate.

            perché la cancellazione non è

            prevista.

            Perche' vuoi cancellare un fatto?Perché quel singolo fatto - essere stati condotti alla polizia per una fotosegnalazione senza conseguenza alcuna - non ha utilità pubblica. Anzi, né pubblica né privata, nemmeno nel cassetto dei ricordi da far vedere ai nipotini terrei una foto segnaletica.
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            Gli emoticon che spuntano quando non devono...Art. 8 .
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi


            E be', direi... Una ditta non ha
            privacy.
            :)



            Ma e' ben protetta da una medievale legge
            sulla

            diffamazione.

            Tutti siamo protetti da una legge sulla
            diffamazione, non solo le
            ditte.Di fatto soltanto gli imbroglioni (ditte o privati che siano) si avvalgono di questa legge, guarda caso.
            Informarsi sul passato, presente e futuro di
            un'azienda non viola nessuna legge della privacy.Informarsi no, ma informare si.Come puoi informarti se io commetto diffamazione a pubblicare notizie (vere!) su una ditta o una persona?
            Viceversa, almeno in Italia, è espressamente
            proibito dallo Statuto dei lavoratori cercare
            informazioni non pertinenti sui candidati
            all'assunzione (art. 8). Come vedi una piccola
            disparità di trattamento c'è. Quindi la questione di cui si parla nell'articolo e' la solita aria fritta.


            Però posso capire lo sconforto di


            giovani alle prese con la ricerca della
            prima


            occupazione che si ritrovano una foto

            segnaletica


            negli archivi della polizia senza alcun

            motivo,



            Il motivo c'e': e' scritto sotto la foto.


            No, il motivo fondante non c'è: nel senso che
            possono essere accuse poi fatte cadere ancor
            prima del proXXXXX, o foto segnaletiche prese
            perché il tipo o la tipa era privo di documenti
            di identità e si aggirava con fare sospetto in
            una certa zona... cose così. Rimangono
            nell'archivio a prescindere dal motivo per cui
            sono state scattate.Quindi rientrano tranquillamente nella categoria di "foto senza motivo".


            perché la cancellazione non è


            prevista.



            Perche' vuoi cancellare un fatto?

            Perché quel singolo fatto - essere stati condotti
            alla polizia per una fotosegnalazione senza
            conseguenza alcuna - non ha utilità pubblica.
            Anzi, né pubblica né privata, nemmeno nel
            cassetto dei ricordi da far vedere ai nipotini
            terrei una foto segnaletica.Quindi perche' dovresti pagare qualcuno per non pubblicare una cosa di cui non ti puo' fregar di meno?
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...

            Di fatto soltanto gli imbroglioni (ditte o
            privati che siano) si avvalgono di questa legge,
            guarda
            caso.Ma no, il tuo giudizio è viziato dal fatto che sui giornali si annunciano a gran voce solo querele di quel tipo lì, le altre non compaiono (quasi) mai.Ecco due casi di un privato che denunciano un altro privato:http://www.befan.it/a-spettegolare-con-i-vicini-si-rischia-di-commettere-diffamazione/http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/08/16/il_prof_di_mio_figlio_gay_cagliari_mamma_condannata-6-325773.html Pettegolezzi da portineria... ma sono reato!L'altro motivo per cui queste notizie non le leggi (quasi) mai è ovvio: lo scopo è quello di fermare le maldicenze, e la pubblicazione sul giornale locale ottiene l'effetto contrario, anche se il giornale non mette il nome.

            Informarsi sul passato, presente e futuro di

            un'azienda non viola nessuna legge della
            privacy.

            Informarsi no, ma informare si.
            Come puoi informarti se io commetto diffamazione
            a pubblicare notizie (vere!) su una ditta o una
            persona?È vero, sapere cose che non sono pubbliche non è possibile. O meglio, puoi chiedere lumi ai dipendenti che vedi uscire dalla porta, ma nulla di più. Bisogna pagare un'agenzia investigativa, a volte se si è fortunati si incappa in qualche notizia vecchia sul web che non sono riusciti a far sparire col provvedimento legato alla querela, notizia non necessariamente vera.Tu hai parlato di visura camerale: quella è assolutamente lecita, da parte di chiunque, non solo di chi andrà a lavorare nella ditta.

            Viceversa, almeno in Italia, è espressamente

            proibito dallo Statuto dei lavoratori cercare

            informazioni non pertinenti sui candidati

            all'assunzione (art. 8). Come vedi una
            piccola

            disparità di trattamento c'è.

            Quindi la questione di cui si parla nell'articolo
            e' la solita aria
            fritta.Aria fritta <B
            per gli italiani </B
            : l'interesse è zero.Per gli americani no, là lo Statuto dei lavoratori non esiste. :(

            No, il motivo fondante non c'è: nel senso che

            possono essere accuse poi fatte cadere ancor

            prima del proXXXXX, o foto segnaletiche prese

            perché il tipo o la tipa era privo di
            documenti

            di identità e si aggirava con fare sospetto
            in

            una certa zona... cose così. Rimangono

            nell'archivio a prescindere dal motivo per
            cui

            sono state scattate.

            Quindi rientrano tranquillamente nella categoria
            di "foto senza
            motivo".Be', in questo senso sono senza motivo, mischiate però a foto segnaletiche che il motivo ce l'hanno. E chi le consulta frettolosamente non se ne rende conto. Se fosse scritto dentro la foto bene in grande "procedimento archiviato", il problema sarebbe minimo, o nullo. Ma questa specificazione non c'è. :
            fotosegnalazione senza

            conseguenza alcuna - non ha utilità pubblica.

            Anzi, né pubblica né privata, nemmeno nel

            cassetto dei ricordi da far vedere ai
            nipotini

            terrei una foto segnaletica.

            Quindi perche' dovresti pagare qualcuno per non
            pubblicare una cosa di cui non ti puo' fregar di
            meno?Ripeto, perché al datore di lavoro potrebbe XXXXXXX, non si sa mai chi si avrà davanti. E perché nessuno vive d'aria e un lavoro è necessario.
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi

            Di fatto soltanto gli imbroglioni (ditte o

            privati che siano) si avvalgono di questa
            legge,

            guarda

            caso.

            Ma no, il tuo giudizio è viziato dal fatto che
            sui giornali si annunciano a gran voce solo
            querele di quel tipo lì, le altre non compaiono
            (quasi)
            mai.
            Ecco due casi di un privato che denunciano un
            altro
            privato:

            http://www.befan.it/a-spettegolare-con-i-vicini-si

            http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegn

            Pettegolezzi da portineria... ma sono reato!In entrambi i casi si tratta di cose vere.L'assurdo e' il concetto che l'enunciazione un fatto vero e dimostrabile possa essere considerato reato, solo perche' a livello culturale quel fatto riveste significato negativo.
            L'altro motivo per cui queste notizie non le
            leggi (quasi) mai è ovvio: lo scopo è quello di
            fermare le maldicenze, e la pubblicazione sul
            giornale locale ottiene l'effetto contrario,
            anche se il giornale non mette il nome.Infatti. Io sono venuto a conoscenza di fatti e notizie del genere proprio grazie all'effetto Streisand.Ed evidentemente non sono il solo.
            È vero, sapere cose che non sono pubbliche
            non è possibile. O meglio, puoi chiedere lumi ai
            dipendenti che vedi uscire dalla porta, ma nulla
            di più. Neppure. Perche' se quei dipendenti dicono cose vere ma negative, si ricade nella diffamazione.
            Bisogna pagare un'agenzia investigativa,
            a volte se si è fortunati si incappa in qualche
            notizia vecchia sul web che non sono riusciti a
            far sparire col provvedimento legato alla
            querela, notizia non necessariamente
            vera.
            Tu hai parlato di visura camerale: quella è
            assolutamente lecita, da parte di chiunque, non
            solo di chi andrà a lavorare nella
            ditta.Ho fatto un esempio.Ma magari dalla visura camerale non vedo se la ditta e' indebitata con mezzo mondo.Dovrei parlare con qualche loro fornitore per avere tali informazioni.Basterebbe che ogni fornitore fosse libero di pubblicare gli elenchi di tutti i soggetti per i quali vanta crediti, e anche questa informazione sarebbe conoscibile.


            Viceversa, almeno in Italia, è
            espressamente


            proibito dallo Statuto dei lavoratori
            cercare


            informazioni non pertinenti sui
            candidati


            all'assunzione (art. 8). Come vedi una

            piccola


            disparità di trattamento c'è.



            Quindi la questione di cui si parla
            nell'articolo

            e' la solita aria

            fritta.

            Aria fritta <B
            per gli italiani
            </B
            : l'interesse è
            zero.
            Per gli americani no, là lo Statuto dei
            lavoratori non esiste.
            :(Non so dello statuto dei lavoratori, ma in America con le discriminazioni sul lavoro ci vanno giu' pesante. Non so mica se uno possa permettersi di operare disparita' di trattamento cosi'...
            Be', in questo senso sono senza motivo, mischiate
            però a foto segnaletiche che il motivo ce
            l'hanno. E chi le consulta frettolosamente non se
            ne rende conto.Cioe' fammi capire. Uno va a fare delle ricerche per informarsi sul passato di un ipotetico candidato da assumere, e poi le fa frettolosamente?Che senso ha?
            Se fosse scritto dentro la foto
            bene in grande "procedimento archiviato", il
            problema sarebbe minimo, o nullo. Ma questa
            specificazione non c'è.
            :Come ha trovato la foto, trova anche il procedimento, e l'eventuale sentenza.Se ha interesse ad informarsi.Se invece non ha alcun interesse ad informarsi ma sta solo cercando una scusa per non assumere quel tizio, allora non sara' certo una foto segnaletica di 20 anni prima a far cambiare le cose.

            fotosegnalazione senza


            conseguenza alcuna - non ha utilità
            pubblica.


            Anzi, né pubblica né privata, nemmeno
            nel


            cassetto dei ricordi da far vedere ai

            nipotini


            terrei una foto segnaletica.



            Quindi perche' dovresti pagare qualcuno per
            non

            pubblicare una cosa di cui non ti puo'
            fregar
            di

            meno?

            Ripeto, perché al datore di lavoro potrebbe
            XXXXXXX, non si sa mai chi si avrà davanti. E
            perché nessuno vive d'aria e un lavoro è
            necessario.Io per un datore di lavoro che vuole informarsi sul mio passato e poi lo fa in modo frettoloso e superficiale, non ci voglio lavorare.E comunque torniamo ancora al punto di partenza: il problema e' la mancanza di lavoro, non la foto segnaletica.
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...


            Ecco due casi di un privato che denunciano un

            altro

            privato:




            http://www.befan.it/a-spettegolare-con-i-vicini-si




            http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegn



            Pettegolezzi da portineria... ma sono reato!

            In entrambi i casi si tratta di cose vere.Non saprei, non conosco le persone citate. :)Comunque nel caso di privati è irrilevante, perché non esiste un interesse pubblico a divulgare notizie di questo tipo. Potrebbe esserci, in certi casi, per persone pubbliche o che ricoprono incarichi pubblici (il secondo esempio era un docente di una scuola statale, ma l'interesse non è stato ravvisato lo stesso).
            L'assurdo e' il concetto che l'enunciazione un
            fatto vero e dimostrabile possa essere
            considerato reato, solo perche' a livello
            culturale quel fatto riveste significato
            negativo.Siamo in una civiltà. Ci sono primati che si lanciano addosso le feci per regolare le loro questioni, ma non è un esempio da seguire.
            Infatti. Io sono venuto a conoscenza di fatti e
            notizie del genere proprio grazie all'effetto
            Streisand.Appunto. Il che mostra che spesso fare causa non è consigliabile. Si sa come si comincia, ma non come si finisce. :D
            O meglio, puoi chiedere
            lumi
            ai

            dipendenti che vedi uscire dalla porta, ma
            nulla

            di più.

            Neppure. Perche' se quei dipendenti dicono cose
            vere ma negative, si ricade nella
            diffamazione.Non esageriamo: la diffamazione in Italia avviene solo se la comunicazione arriva ad almeno tre persone. Si suppone che se chiedi cose a livello discrezionale tu stesso sarai discreto. In più esistono anche le mezze frasi, il linguaggio del corpo. Se alla domanda "Che tipo è il principale" il dipendente si porta le mani all'inguine, il messaggio (negativo) è arrivato.

            Aria fritta <B
            per gli italiani

            </B
            : l'interesse è

            zero.

            Per gli americani no, là lo Statuto dei

            lavoratori non esiste.

            :(

            Non so dello statuto dei lavoratori, ma in
            America con le discriminazioni sul lavoro ci
            vanno giu' pesante. In questo caso si parla di assunzioni, quindi non sono ancora sul posto di lavoro.

            Be', in questo senso sono senza motivo,
            mischiate

            però a foto segnaletiche che il motivo ce

            l'hanno. E chi le consulta frettolosamente
            non
            se

            ne rende conto.

            Cioe' fammi capire.
            Uno va a fare delle ricerche per informarsi sul
            passato di un ipotetico candidato da assumere, e
            poi le fa
            frettolosamente?
            Che senso ha?Ehehehhe, che senso ha... :pIl reclutamento del personale funziona così quando i candidati si contano a decine o centinaia. Si fa una selezione grossolana nella prima fase, e lì cadono subito quelli con le foto segnaletiche. E poi si esamina, si spera con più calma, ogni singolo candidato per quanto riguarda curriculum e notizie sul web.

            Se fosse scritto dentro la foto

            bene in grande "procedimento archiviato", il

            problema sarebbe minimo, o nullo. Ma questa

            specificazione non c'è.

            :

            Come ha trovato la foto, trova anche il
            procedimento, e l'eventuale
            sentenza.
            Se ha interesse ad informarsi.No, non funziona così. Le foto segnaletiche sono associate nella mentalità comune a qualcosa di irregolare... e a farne le spese sono i cittadini che vorrebbero lavorare.

            Ripeto, perché al datore di lavoro potrebbe

            XXXXXXX, non si sa mai chi si avrà davanti. E

            perché nessuno vive d'aria e un lavoro è

            necessario.

            Io per un datore di lavoro che vuole informarsi
            sul mio passato e poi lo fa in modo frettoloso e
            superficiale, non ci voglio
            lavorare.Ma altri magari sì. Forse perché non hanno scelta?
          • krane scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi
            Siamo in una civiltà. Ci sono primati che si
            lanciano addosso le feci per regolare le loro
            questioni, ma non è un esempio da seguire.Giusto, noi si porta pace con i carri armati e le atomiche, siamo molto meglio...(rotfl)
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...


            Siamo in una civiltà. Ci sono primati che si

            lanciano addosso le feci per regolare le loro

            questioni, ma non è un esempio da seguire.

            Giusto, noi si porta pace con i carri armati e le
            atomiche, siamo molto
            meglio...
            (rotfl)Lo sai chi lo fa? Un'unica nazione su tutto il globo.E lo sai a quanto ammonta la popolazione totale di quella nazione? Al 4,45 % della popolazione mondiale. In una votazione nemmeno supererebbero la soglia di sbarramento.Quindi non generalizzare, non associare tutto il genere umano a pochi prepotenti. Non in mio nome.
          • krane scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi


            Siamo in una civiltà. Ci sono


            primati che si lanciano addosso le


            feci per regolare le loro questioni,


            ma non è un esempio da seguire.

            Giusto, noi si porta pace con i

            carri armati e le atomiche, siamo

            molto meglio...

            (rotfl)
            Lo sai chi lo fa? Un'unica nazione su tutto il
            globo.Falso, inoltre noi siamo coalizzati con quella nazione e mandiamo il nostro esercito ad aiutarli. I nostri contingenti sono impegnati dall'Europa all'Africa al Medio Oriente. La media di personale costantemente schierato all'estero si aggira sulle settemila unità, con punte che hanno superato i diecimila uomini impegnati oltremare.
            E lo sai a quanto ammonta la popolazione
            totale di quella nazione? Al 4,45 % della
            popolazione mondiale. In una votazione
            nemmeno supererebbero la soglia di
            sbarramento.Guarda la spesa di tutte le nazioni per le spese militari: http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_spesa_militare
            Quindi non generalizzare, non associare tutto il
            genere umano a pochi prepotenti. Non in mio
            nome.La nazione di cui fa parte in questo momento sta uccidendo persone usando le tasse che tu paghi allo scopo di difendere le aziende petrolifere che portano il greggio che c'e' nella tua macchina al tuo distributore.
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...



            Giusto, noi si porta pace con i


            carri armati e le atomiche, siamo


            molto meglio...


            (rotfl)


            Lo sai chi lo fa? Un'unica nazione su tutto
            il

            globo.

            Falso, Be', allora fammi un elenco delle nazioni che portano la pace con i carri armati e le bombe atomiche.Io ne conosco una.
            inoltre noi siamo coalizzati con quella
            nazione e mandiamo il nostro esercito ad
            aiutarli. Nessuno della coalizione è obbligato. L'obbligo scatta solo in caso di attacco miltare a uno Stato membro, e non mi sembra che oggi si sia in questa condizione. E a parta questo, ripeto, l'iniziativa è di un'unica nazione.
            I nostri contingenti sono impegnati
            dall'Europa all'Africa al Medio Oriente. Anche la Svizzera, il Paese più neutrale fra quelli neutrali, ha contingenti all'estero. http://www.vtg.admin.ch/internet/vtg/it/home/themen/einsaetze/peace.htmlE quindi?
            La media
            di personale costantemente schierato all'estero
            si aggira sulle settemila unità, con punte che
            hanno superato i diecimila uomini impegnati
            oltremare.Sarà cinico metterla su questo piano, ma un esercito di professionisti come è quello italiano costa più o meno la stessa cifra sia che rimanga a casa sia che venga inviato all'estero. A quel punto meglio inviarlo all'estero, almeno non si limita a esercitazioni e a grattarsi la pancia in caserma.

            E lo sai a quanto ammonta la popolazione

            totale di quella nazione? Al 4,45 % della

            popolazione mondiale. In una votazione

            nemmeno supererebbero la soglia di

            sbarramento.

            Guarda la spesa di tutte le nazioni per le spese
            militari:
            http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_spesa_militLo so bene.Io commentavo solo la frase sull'esportazione della pace con carri armati e bombe atomiche. Un trattato sugli equilibri militari del mondo forse interessa a te, non a me.Se poi intendi istituire una corrispondeza fra spese militari e sucXXXXX militare, ti dico una parola sola: Vietnam. Fra qualche anno ne aggiungerò un'altra: Afghanistan.

            Quindi non generalizzare, non associare
            tutto
            il

            genere umano a pochi prepotenti. Non in mio

            nome.

            La nazione di cui fa parte in questo momento sta
            uccidendo persone usando le tasse che tu paghi
            allo scopo di difendere le aziende petrolifere
            che portano il greggio che c'e' nella tua
            macchina al tuo
            distributore.Vabbè, il comizio sugli equilibri mondiali. Nemmeno ti rispondo, o alla prossima tornata si finirà a parlare della guerra di Crimea.
          • krane scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi



            Giusto, noi si porta pace con i



            carri armati e le atomiche, siamo



            molto meglio...



            (rotfl)




            Lo sai chi lo fa? Un'unica nazione su
            tutto

            il


            globo.



            Falso,

            Be', allora fammi un elenco delle nazioni che
            portano la pace con i carri armati e le bombe
            atomiche.
            Io ne conosco una.



            inoltre noi siamo coalizzati con quella

            nazione e mandiamo il nostro esercito ad

            aiutarli.

            Nessuno della coalizione è obbligato. L'obbligo
            scatta solo in caso di attacco miltare a uno
            Stato membro, e non mi sembra che oggi si sia in
            questa condizione.

            E a parta questo, ripeto, l'iniziativa è di
            un'unica nazione.



            I nostri contingenti sono impegnati

            dall'Europa all'Africa al Medio Oriente.

            Anche la Svizzera, il Paese più neutrale fra
            quelli neutrali, ha contingenti all'estero.

            http://www.vtg.admin.ch/internet/vtg/it/home/theme
            E quindi?


            La media

            di personale costantemente schierato
            all'estero

            si aggira sulle settemila unità, con punte
            che

            hanno superato i diecimila uomini impegnati

            oltremare.

            Sarà cinico metterla su questo piano, ma un
            esercito di professionisti come è quello italiano
            costa più o meno la stessa cifra sia che rimanga
            a casa sia che venga inviato all'estero. A quel
            punto meglio inviarlo all'estero, almeno non si
            limita a esercitazioni e a grattarsi la pancia in
            caserma.




            E lo sai a quanto ammonta la popolazione


            totale di quella nazione? Al 4,45 %
            della



            popolazione mondiale. In una votazione


            nemmeno supererebbero la soglia di


            sbarramento.



            Guarda la spesa di tutte le nazioni per le
            spese

            militari:


            http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_spesa_milit

            Lo so bene.
            Io commentavo solo la frase sull'esportazione
            della pace con carri armati e bombe atomiche. Un
            trattato sugli equilibri militari del mondo forse
            interessa a te, non a
            me.
            Se poi intendi istituire una corrispondeza fra
            spese militari e sucXXXXX militare, ti dico una
            parola sola: Vietnam. Fra qualche anno ne
            aggiungerò un'altra:
            Afghanistan.




            Quindi non generalizzare, non associare

            tutto

            il


            genere umano a pochi prepotenti. Non in
            mio


            nome.



            La nazione di cui fa parte in questo momento
            sta

            uccidendo persone usando le tasse che tu
            paghi

            allo scopo di difendere le aziende
            petrolifere

            che portano il greggio che c'e' nella tua

            macchina al tuo

            distributore.

            Vabbè, il comizio sugli equilibri mondiali.
            Nemmeno ti rispondo, o alla prossima tornata si
            finirà a parlare della guerra di Crimea.Quindi dalle tue parole si capisce che la nostra specie che spendere miliardi per la guerra va bene e' molto piu' furba di una che per litigare si lancia le feci.
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...

            Quindi dalle tue parole si capisce che la nostra
            specie che spendere miliardi per la guerra va
            bene e' molto piu' furba di una che per litigare
            si lancia le
            feci.Le guerre si vincono o si perdono, e in genere, non sempre, un risultato c'è. Lanciarsi in faccia le feci... mah.In più la guerra ha delle regole; non è sempre stato così, e non è dato sapere chi le debba far rispettare, ma almeno la civiltà nel suo corso qualcosa lo ha prodotto.
          • krane scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi

            Quindi dalle tue parole si capisce che la
            nostra

            specie che spendere miliardi per la guerra va

            bene e' molto piu' furba di una che per
            litigare

            si lancia le

            feci.

            Le guerre si vincono o si perdono, e in genere,
            non sempre, un risultato c'è. Lanciarsi in faccia
            le feci...
            mah.
            In più la guerra ha delle regole; non è sempre
            stato così, e non è dato sapere chi le debba far
            rispettare, ma almeno la civiltà nel suo corso
            qualcosa lo ha
            prodotto.Io vedo la differenza molto netta: per fartela capire spero che quanto tu litighi la prossima volta con qualcuno sia in USA con una persona armata, io spero al max di litigare con qualche pulitore di cessi.... Vediamo poi dopo chi aveva ragione.
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...



            Quindi dalle tue parole si capisce che
            la

            nostra


            specie che spendere miliardi per la
            guerra
            va


            bene e' molto piu' furba di una che per

            litigare


            si lancia le


            feci.



            Le guerre si vincono o si perdono, e in
            genere,

            non sempre, un risultato c'è. Lanciarsi in
            faccia

            le feci...

            mah.

            In più la guerra ha delle regole; non è
            sempre

            stato così, e non è dato sapere chi le debba
            far

            rispettare, ma almeno la civiltà nel suo
            corso

            qualcosa lo ha

            prodotto.

            Io vedo la differenza molto netta: per fartela
            capire spero che quanto tu litighi la prossima
            volta con qualcuno sia in USA con una persona
            armata, In Usa posso essere armato pure io. Quando si dice combattere ad armi pari...
            io spero al max di litigare con qualche
            pulitore di cessi.... Come questo?[img]http://www.newsoficeland.com/home/media/k2/items/cache/937d96879d6edd9b329e7774b441a1f4_L.jpg[/img]Qui direi che non siete più ad armi pari. Quel signore è definito l'uomo più forte del mondo.
            Vediamo poi dopo chi aveva
            ragione.Ho mai parlato di ragione, qui?Tu in un litigio fra primati sai capire le loro ragioni?
          • krane scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi



            Quindi dalle tue parole si capisce
            che

            la


            nostra



            specie che spendere miliardi per la

            guerra

            va



            bene e' molto piu' furba di una
            che
            per


            litigare



            si lancia le



            feci.





            Le guerre si vincono o si perdono, e in

            genere,


            non sempre, un risultato c'è. Lanciarsi
            in

            faccia


            le feci...


            mah.


            In più la guerra ha delle regole; non è

            sempre


            stato così, e non è dato sapere chi le
            debba

            far


            rispettare, ma almeno la civiltà nel suo

            corso


            qualcosa lo ha


            prodotto.



            Io vedo la differenza molto netta: per
            fartela

            capire spero che quanto tu litighi la
            prossima

            volta con qualcuno sia in USA con una persona

            armata,

            In Usa posso essere armato pure io. Quando si
            dice combattere ad armi
            pari...



            io spero al max di litigare con qualche

            pulitore di cessi....

            Come questo?

            [img]http://www.newsoficeland.com/home/media/k2/it

            Qui direi che non siete più ad armi pari. Quel
            signore è definito l'uomo più forte del mondo.



            Vediamo poi dopo chi aveva

            ragione.

            Ho mai parlato di ragione, qui?
            Tu in un litigio fra primati sai capire
            le loro ragioni?No, ma so che almeno non ne usciro' con i piedi in avanti, personalmente trovo il loro comportamento piu' maturo del nosro.
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...


            Ho mai parlato di ragione, qui?

            Tu in un litigio fra primati sai capire

            le loro ragioni?

            No, ma so che almeno non ne usciro' con i piedi
            in avanti, personalmente trovo il loro
            comportamento piu' maturo del
            nosro.Che vuoi che ti dica? Vai a fare Tarzan delle scimmie. :-)A me che esista una serie di paletti e regolette certe nel mondo attorno non dispiace.
          • krane scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi


            Ho mai parlato di ragione, qui?


            Tu in un litigio fra primati sai capire


            le loro ragioni?



            No, ma so che almeno non ne usciro' con i
            piedi

            in avanti, personalmente trovo il loro

            comportamento piu' maturo del

            nosro.

            Che vuoi che ti dica? Vai a fare Tarzan delle
            scimmie.
            :-)E tu vai a fare il cowboy :-)
            A me che esista una serie di paletti e regolette
            certe nel mondo attorno non dispiace.I tui paletti permettono che la gente ti spari addosso, per me potrebbero anche essere un po' piu' stretti ed evitarlo :D
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...


            Che vuoi che ti dica? Vai a fare Tarzan delle

            scimmie.

            :-)

            E tu vai a fare il cowboy :-)Guarda che i cow boy, intesi come mandriani, esistono tuttora in diverse realtà. È un lavoro come un altro.

            A me che esista una serie di paletti e
            regolette

            certe nel mondo attorno non dispiace.

            I tui paletti permettono che la gente ti spari
            addosso, No, non Italia, negli Usa. Qui può sparare solo la polizia.
            per me potrebbero anche essere un po'
            piu' stretti ed evitarlo
            :DAblizione delle armi da fuoco?
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi


            Ecco due casi di un privato che
            denunciano
            un


            altro


            privato:








            http://www.befan.it/a-spettegolare-con-i-vicini-si








            http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegn





            Pettegolezzi da portineria... ma sono
            reato!



            In entrambi i casi si tratta di cose vere.

            Non saprei, non conosco le persone citate. :)Neanche io.Ho solo letto gli articoli che hai linkato.
            Comunque nel caso di privati è irrilevante,
            perché non esiste un interesse pubblico a
            divulgare notizie di questo tipo. Potrebbe
            esserci, in certi casi, per persone pubbliche o
            che ricoprono incarichi pubblici (il secondo
            esempio era un docente di una scuola statale, ma
            l'interesse non è stato ravvisato lo
            stesso).E quindi si tratta di fuffa.

            L'assurdo e' il concetto che l'enunciazione
            un

            fatto vero e dimostrabile possa essere

            considerato reato, solo perche' a livello

            culturale quel fatto riveste significato

            negativo.

            Siamo in una civiltà. Una civilta' un po' ipocrita.
            Ci sono primati che si
            lanciano addosso le feci per regolare le loro
            questioni, ma non è un esempio da seguire.Qui non si tratta di questioni, ma di fatti.Se il sig. Rossi fa il tifo per la Pro Vercelli, ha i poster dei giocatori in camera, tutte le domeniche va a vedere la partita, e io lo racconto al bar, il sig. Rossi mi puo' denunciare per diffamazione?Sostituisci Pro Vercelli con Blue Oyster e dimmi perche' dovrebbe cambiare qualcosa.

            Infatti. Io sono venuto a conoscenza di
            fatti
            e

            notizie del genere proprio grazie all'effetto

            Streisand.

            Appunto. Il che mostra che spesso fare causa non
            è consigliabile. Si sa come si comincia, ma non
            come si finisce.
            :DUno fa causa per due motivi concomitanti:1) il fatto puo' costituire reato.2) ci sono in giro avvocati senza scrupoli.Una delle due condizioni si puo' eliminare, risolvendo il problema alla radice.

            O meglio, puoi chiedere

            lumi

            ai


            dipendenti che vedi uscire dalla porta,
            ma

            nulla


            di più.



            Neppure. Perche' se quei dipendenti dicono
            cose

            vere ma negative, si ricade nella

            diffamazione.

            Non esageriamo: la diffamazione in Italia avviene
            solo se la comunicazione arriva ad almeno tre
            persone. Si suppone che se chiedi cose a livello
            discrezionale tu stesso sarai discreto.Come faccio a sapere se io sono il primo, il secondo o il terzo della catena del passa parola?E poi non si capisce perche' io dovrei essere discreto: la discrezione e' il contrario della trasparenza.
            In più esistono anche le mezze frasi, il
            linguaggio del corpo. Se alla domanda "Che tipo è
            il principale" il dipendente si porta le mani
            all'inguine, il messaggio (negativo) è
            arrivato.E un giudice potrebbe ravvisarvi gli estremi per una condanna.Perche' esiste quel maledetto reato!Depenalizzano la clandestinita' ma non la diffamazione: ti pare sensato?La clandestinita' riguarda solo un insignificante sottinsieme di persone, mentre la diffamazione riguarda chiunque.Se vogliono dare un segnale per svuotare le carceri dovrebbero proprio cominciare dalla diffamazione.E invece ci si mette pure l'UEFA ad introdurre reati d'opinione.

            Non so dello statuto dei lavoratori, ma in

            America con le discriminazioni sul lavoro ci

            vanno giu' pesante.

            In questo caso si parla di assunzioni, quindi non
            sono ancora sul posto di lavoro.E allora non c'e' nessuno statuto dei lavoratori a difendere da discriminazioni pre-assunzione.

            Cioe' fammi capire.

            Uno va a fare delle ricerche per informarsi
            sul

            passato di un ipotetico candidato da
            assumere,
            e

            poi le fa

            frettolosamente?

            Che senso ha?

            Ehehehhe, che senso ha... :pSi, esatto. Che senso ha?
            Il reclutamento del personale funziona così
            quando i candidati si contano a decine o
            centinaia. Si fa una selezione grossolana nella
            prima fase, e lì cadono subito quelli con le foto
            segnaletiche. E poi si esamina, si spera con più
            calma, ogni singolo candidato per quanto riguarda
            curriculum e notizie sul web.Ancora una volta mi stai dicendo che la causa non sono le foto segnaletiche, ma la fila di persone che cercano lavoro.


            Se fosse scritto dentro la foto


            bene in grande "procedimento
            archiviato",
            il


            problema sarebbe minimo, o nullo. Ma
            questa


            specificazione non c'è.


            :



            Come ha trovato la foto, trova anche il

            procedimento, e l'eventuale

            sentenza.

            Se ha interesse ad informarsi.

            No, non funziona così. Le foto segnaletiche sono
            associate nella mentalità comune a qualcosa di
            irregolare... e a farne le spese sono i cittadini
            che vorrebbero lavorare.C'e' sempre la possibilita' di andare in politica.Da quelle parti le foto segnaletiche sono un prerequisito!

            Io per un datore di lavoro che vuole
            informarsi

            sul mio passato e poi lo fa in modo
            frettoloso
            e

            superficiale, non ci voglio

            lavorare.

            Ma altri magari sì. Forse perché non hanno scelta?E quindi, come pensiamo di risolvere il problema?Nascondendolo sotto al tappeto come al solito?
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...



            In entrambi i casi si tratta di cose
            vere.



            Non saprei, non conosco le persone citate. :)

            Neanche io.
            Ho solo letto gli articoli che hai linkato.Si dice che la persona A ha spettegolato su B, ed è stata condannata.Nessun articolista si azzarderebbe a prendere posizione sulla fondatezza delle chiacchiere. Ci si può credere o no, ovviamente, come a qualsiasi ciarla di paese.

            Comunque nel caso di privati è irrilevante,

            perché non esiste un interesse pubblico a

            divulgare notizie di questo tipo. Potrebbe

            esserci, in certi casi, per persone
            pubbliche
            o

            che ricoprono incarichi pubblici (il secondo

            esempio era un docente di una scuola
            statale,
            ma

            l'interesse non è stato ravvisato lo

            stesso).

            E quindi si tratta di fuffa.No, l'interesse pubblico non è fuffa, ma deve effettivamente sussistere, essere oggettivamente riscontrabile. Non funziona che è interessante perché il diffamatore/il pettegolo s'è messo in testo lo è.

            Siamo in una civiltà.

            Una civilta' un po' ipocrita.Non direi ipocrita. Ipocrita è chi dice ciò che non pensa, cerca di mostrarsi per ciò che non è. Una civiltà che tutela l'onorabilità delle persone e delle associazioni di persone, che siano schiette o ipocrite non conta. Ovviamente dietro richiesta: il reato di diffamazione scatta solo su querela personale del diffamato.

            Ci sono primati che si

            lanciano addosso le feci per regolare le loro

            questioni, ma non è un esempio da seguire.

            Qui non si tratta di questioni, ma di fatti.Diffamare non ha mai raddrizzato un torto, non ha mai portato alla scoperta di fatti di rilievo nazionale tali da stringere la mano al diffamatore e dire "grazie per quello che hai fatto". Danneggiano momentaneamente le persone, e niente di più.Chi ritiene di sapere notizie scottanti va dalla polizia o dalla guardia di finanza e le denuncia portando prove, non va a spettegolare in giro.
            Se il sig. Rossi fa il tifo per la Pro Vercelli,
            ha i poster dei giocatori in camera, tutte le
            domeniche va a vedere la partita, e io lo
            racconto al bar, il sig. Rossi mi puo' denunciare
            per
            diffamazione?No. La frase deve avere una valenza denigratoria e/o ingiuriosa.
            Sostituisci Pro Vercelli con Blue Oyster e dimmi
            perche' dovrebbe cambiare
            qualcosa.Il gruppo rock? Non cambia nulla. Che ci sarebbe di sbagliato nel seguire un gruppo musicale?
            Uno fa causa per due motivi concomitanti:
            1) il fatto puo' costituire reato.
            2) ci sono in giro avvocati senza scrupoli.Normalmente si fa causa per diffamazione per ottenere un risarcimento. Esistono anche persone che la fanno per il grave danno che la notizia ha arrecato alla sua professione. Il giudice Cocilovo, quello che ha mandato Sallusti agli arresti domiciliari, è un esempio: lui non ha chiesto risarcimento.

            Non esageriamo: la diffamazione in Italia
            avviene

            solo se la comunicazione arriva ad almeno tre

            persone. Si suppone che se chiedi cose a
            livello

            discrezionale tu stesso sarai discreto.

            Come faccio a sapere se io sono il primo, il
            secondo o il terzo della catena del passa
            parola?Il problema è suo, non tuo. Deve dire queste notizie riservate solo a una, massimo due persone. E tu ovviamente devi tenere queste notizie per te, anche perché ti interessa sapere se è il posto giusto per lavorare, non ti interessa mettere le stelline Michelin alla ditta.
            E poi non si capisce perche' io dovrei essere
            discreto: la discrezione e' il contrario della
            trasparenza.Perché cose chieste "in confidenza" presumono altrettanta confidenza.
            Depenalizzano la clandestinita' ma non la
            diffamazione: ti pare
            sensato?A me sì. Anche se non c'entra niente qui.
            La clandestinita' riguarda solo un insignificante
            sottinsieme di persone, mentre la diffamazione
            riguarda
            chiunque.Fino a un certo punto, perché qualsiasi italiano può venire accusato in teoria di aiuto alla clandestinità aiutando in buona fede dei clandestini. E anche il concorso è punibile.
            Se vogliono dare un segnale per svuotare le
            carceri dovrebbero proprio cominciare dalla
            diffamazione.Non ci sono attualmente persone in carcere per diffamazione. Mi piacerebbe, ma non accade quasi mai, in Italia.
            E invece ci si mette pure l'UEFA ad introdurre
            reati
            d'opinione.Oggi sei in preda al sacro furore.
            Ancora una volta mi stai dicendo che la causa non
            sono le foto segnaletiche, ma la fila di persone
            che cercano
            lavoro.Una o due lo troveranno, no?!? La ditta ne ha bisogno. Perché devono essere escluse in partenza quelle con una foto segnaletica online senza motivo?


            Io per un datore di lavoro che vuole

            informarsi


            sul mio passato e poi lo fa in modo

            frettoloso

            e


            superficiale, non ci voglio


            lavorare.



            Ma altri magari sì. Forse perché non hanno
            scelta?

            E quindi, come pensiamo di risolvere il problema?
            Nascondendolo sotto al tappeto come al solito?Chiedi agli americani, è un problema solo loro.Da noi, come detto, è reato perfino pubblicare la foto segnaletica accanto alla notizia dell'arresto, è reato pubblicare foto di persone in manette. Là invece ci sono i registri pubblici dei condannati per reati sessuali, anche i più ridicoli, ad uso delle mamme preoccupate.
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi

            Sostituisci Pro Vercelli con Blue Oyster e
            dimmi

            perche' dovrebbe cambiare

            qualcosa.

            Il gruppo rock? Non cambia nulla.No, non il gruppo rock. (anonimo) :$
            Che ci sarebbe
            di sbagliato nel seguire un gruppo
            musicale?Nulla, e' al pari della Pro Vercelli.

            Uno fa causa per due motivi concomitanti:

            1) il fatto puo' costituire reato.

            2) ci sono in giro avvocati senza scrupoli.

            Normalmente si fa causa per diffamazione per
            ottenere un risarcimento.Esatto.Ad un infame non frega niente di essere ulteriormente infamato.Vuole solo i soldi.
            Esistono anche persone
            che la fanno per il grave danno che la notizia ha
            arrecato alla sua professione. Il giudice
            Cocilovo, quello che ha mandato Sallusti agli
            arresti domiciliari, è un esempio: lui non ha
            chiesto risarcimento.Quello dei calzini blu?Non ho mai capito che cosa ci sia di disdicevole in un paio di calzini blu.Manco fossero stati dei collant.
            Il problema è suo, non tuo. Deve dire queste
            notizie riservate solo a una, massimo due
            persone. E tu ovviamente devi tenere queste
            notizie per te, anche perché ti interessa sapere
            se è il posto giusto per lavorare, non ti
            interessa mettere le stelline Michelin alla
            ditta.Eh no.Se io so delle notizie mica le tengo per me.Altrimenti torniamo alle dicerie di paese dove tutti sanno ma nessuno dice niente.E chi ha i meglio intrallazzi viene a sapere le cose prima.Non e' democratico ne' trasparente.

            E poi non si capisce perche' io dovrei essere

            discreto: la discrezione e' il contrario
            della

            trasparenza.

            Perché cose chieste "in confidenza" presumono
            altrettanta confidenza.Esiste la diffamazione proprio perche' esiste la confidenza, gli ammanicamenti e le emarginazioni.Sono facce diverse della stessa medaglia.

            Depenalizzano la clandestinita' ma non la

            diffamazione: ti pare

            sensato?

            A me sì. Anche se non c'entra niente qui.Vabbe', ormai si parla di tutto qua.

            La clandestinita' riguarda solo un
            insignificante

            sottinsieme di persone, mentre la
            diffamazione

            riguarda

            chiunque.

            Fino a un certo punto, perché qualsiasi italiano
            può venire accusato in teoria di aiuto alla
            clandestinità aiutando in buona fede dei
            clandestini. E anche il concorso è
            punibile.Vero. Ho proprio letto l'altro giorno su "La padania online" di qualcuno che chiedeva il carcere per quei pescatori che osavano salvare i clandestini dal naufragio.

            Se vogliono dare un segnale per svuotare le

            carceri dovrebbero proprio cominciare dalla

            diffamazione.

            Non ci sono attualmente persone in carcere per
            diffamazione. Mi piacerebbe, ma non accade quasi
            mai, in Italia.Perche' chi denuncia per diffamazione non vuole che il diffamatore vada in carcere, ma vuole del denaro.Invece se al posto di un risarcimento in denaro ci fosse solo una pena di 3 anni di carcere completamente indultabili, nessuno piu' avrebbe interesse a denunciare per diffamazione, perche' otterrebbe solo un bell'effetto Streisand.

            E invece ci si mette pure l'UEFA ad
            introdurre

            reati

            d'opinione.

            Oggi sei in preda al sacro furore.No, e' che mi vengono cosi'.Questo argomento mi fa prudere le dita...

            Ancora una volta mi stai dicendo che la
            causa
            non

            sono le foto segnaletiche, ma la fila di
            persone

            che cercano

            lavoro.

            Una o due lo troveranno, no?!? La ditta ne ha
            bisogno.La ditta ha bisogno di gente che sa far bene quel lavoro, a prescindere che abbiano infranto i limiti di velocita' anni prima.
            Perché devono essere escluse in partenza quelle
            con una foto segnaletica online senza
            motivo?Perche' c'e' qualcuno che le esclude.Se non fosse per le foto sarebbe per la taglia di reggiseno o l'intensita' dell'abbronzatura, o qualunqunque altro futile motivo.E' il selezionatore del personale ad essere palesemente incapace se non e' in grado di operare una selezione sulla base di effettive caratteristiche che hanno a che fare con la mansione che deve ricercare.



            Io per un datore di lavoro che
            vuole


            informarsi



            sul mio passato e poi lo fa in modo


            frettoloso


            e



            superficiale, non ci voglio



            lavorare.





            Ma altri magari sì. Forse perché non
            hanno

            scelta?



            E quindi, come pensiamo di risolvere il
            problema?

            Nascondendolo sotto al tappeto come al
            solito?

            Chiedi agli americani, è un problema solo loro.Che postaccio che deve essere l'america...
            Da noi, come detto, è reato perfino pubblicare la
            foto segnaletica accanto alla notizia
            dell'arresto, è reato pubblicare foto di persone
            in manette. Là invece ci sono i registri pubblici
            dei condannati per reati sessuali, anche i più
            ridicoli, ad uso delle mamme
            preoccupate.Pero' c'e' da dire che dalle loro parti, un politico invischiato in storie di sesso si dimette all'istante.
          • panda rossa scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            - Scritto da: Scialpi

            Non hai visto "Scuola di polizia"

            E' un locale frequentato da gente
            alternativa,
            in

            cui in diverse occasioni ci sono finiti i

            poliziotti cattivi.

            Bah, io pensavo fosse un luogo reale.Conosco quello.Se ce ne siano di reali equivalenti non so, che non frequento.
            Fermo restando che per le cose negative esistono
            la magistratura e le associazioni dei
            consumatori, e non i guaiti alla luna, se proprio
            ti metti a scrivere qualcosa di non dimostrato
            sì, la querela per diffamazione scatta. Ed è
            giusto così. La prossima volta parlerai per
            cognizione di causa... o terrai le tue
            considerazioni per i tuoi amici e
            familiari.Concordiamo sul fatto che la balla e la menzogna debbano essere punite in qualche modo.Ma il problema e' che la diffamazione non ha a che fare con la verita'.Se tu mi rubi la borsa e io grido "Al ladro!", tu mi puoi denunciare per diffamazione e rischi pure di vincere la causa.

            Se lo perdi, paghi.

            Se lo vinci, zero.

            Quindi il querelante non ha nulla da perdere
            a

            denunciarti.

            In realtà gli avvocati che seguono la causa li
            paga pure lui.Quella gente li' ha gia' avvocati a libro paga.Le cause di diffamazione gli servono per tenerli impegnati tra un proXXXXX e un altro.
            Ho visto alla fine della scorsa stagione l'elenco
            delle querele subite da Milena Gabanelli per
            Report, tutte perse dai querelanti: e non credere
            che sia una bella pubblicità fare una causa a
            vuoto. Equivale a dichiarare che non solo era
            tutto vero, ma ha pure dato fastidio.Ripeto: quelle sono tutte situazioni vere.Il diffamato ha gia' una pessima fama e perdere la causa non gli peggiora l'immagine.Sono usate solo a scopo di intimidazione.La Gabanelli ha alle spalle la Rai e puo' sostenere quelle cause (e vincerle).Uno piu' piccolo non ce la fa, ne vince 9, che non gli fanno entrare comunque un centesimo in tasca, perde la decima e finisce sul lastrico.Non e' giusto!Se il diffamato, quando perde la causa, fosse condannato a pagare il doppio di quanto ha chiesto, vedi come cambia la musica.Ma la legge in italia tutela sempre il colpevole e il potente, mai la vittima o l'onesto cittadino.
            Se non ci sono prove, tacere è un dovere civico.Esistono i sospetti.Io non ho le prove che tu stai rubando dei polli.Ma io posso dire che la sera prima i polli erano 10, la mattia dopo i polli erano 9, e durante la notte tu attraversavi la piazza con un pollo in mano perche' ti ho visto.
            Perché le prove non saltano fuori lanciando
            accuse a vanvera.No, ma io segnalo qualcosa, tu segnali qualcosa, lui segnala qualcosa, e mettendo insieme il tutto si forma una prova.
            Se le prove ci sono, sarebbe il caso di mostrarle
            prima alla magistratura, e poi divulgarle. Adesso
            l'informazione internet deve sostituirsi alla
            giustizia, ma questa poi!No. L'informazione non si sostituisce a niente.L'informazione e' informazione.Io devo poter scrivere quello che so.Se poi quello che so costituisce reato, qualcuno si incarichi di indagare.Io non sono uno sceriffo.

            Esatto. Fino a prova contraria.

            Se io provo quanto dico, la diffamazione non
            deve

            sussistere.

            Tu non sei in grado di provare un bel niente.Tu che cosa ne sai?
            In ogni caso esistono dati personali che non
            possono essere resi noti anche se veri. Ben
            pochi, in realtà: non sono certo questi le cause
            del gran numero di processi per diffamazione.Dipende dalle legislazioni.Abbiamo appurato che la divulgazione di un certo dato personale non e' possibile in italia, e magari e' possibile altrove.Io vado altrove e divulgo.

            La gente non e' tenuta a chiedere documenti.

            Io come faccio a sapere se quello e'
            clandestino?

            Non chiederlo a me. La legge non ammette
            ignoranza.Ma siccome la privacy impedisce di fare domande, va a finire che nel dubbio uno se ne frega.

            Sto riportando quello che e' sucXXXXX in
            alcuni

            casi

            recenti.

            Della diffamazione come detto si parla poco,
            perché gli stessi giornali non amano mettere in
            piazza le cause in cui sono coinvolti. Vengono
            fuori solo i casi eclatanti, che ovviamente non
            sono la regola.Esatto. C'e' una connivenza generalizzata per lasciare che in questo campo navighino solo gli addetti ai lavori, e il cittadino deve tenersi lontano dal feudo dell'informazione.Per questo hanno il terrore dei blog e cercano di condannarli peggio che il terrorismo.Un blog toglie potere al giornalista e anche all'inquisito che non puo' insabbiare coi suoi soliti sistemi di controllo sulla stampa.


            I pregiudizi sono più forti delle tue


            argomentazioni.



            E non credo che la gente ci tenga a lavorare
            per

            qualcuno con forti

            pregiudizi.

            Se è per questo nemmeno ci tiene a lavorare. Ma
            mangiare è necessario.Se il problema e' solo mangiare, bastano 2 metri di terra per l'insalata e 2 galline. Dopo un anno potrai perfino procurarti una capretta.

            Stiamo sempre parlando in via ipotetica,
            oppure

            siamo a conoscenza di situazioni reali come

            quella che hai appena

            descritto?

            Stiamo parlando della situazione come è descritta
            nell'articolo. Rileggilo. Non ho approfondito su
            fonti Usa, ma che le foto segnaletiche si
            facciano anche per cretinate che non hanno alcun
            seguito l'avevo già sentita.E' un controsenso.Se le foto segnaletiche si fanno anche per cretinate (e se lo sappiamo noi, lo sapranno pure loro), non ha senso discriminare per cretinate.Magari il reclutatore e' uno che crede agli oroscopi e siccome lui e' acquario, non assumera' mai gente del capricorno perche' secondo lui c'e' incompatibilita'.E tu stai a preoccuparti della foto segnaletica?Preoccupati che il reclutatore e' un idiota!
          • Scialpi scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...

            Concordiamo sul fatto che la balla e la menzogna
            debbano essere punite in qualche
            modo.Ah, almeno quello! Sembrava che non ci fosse nemmeno questo scrupolo, a leggere certi tuoi commenti...
            Ma il problema e' che la diffamazione non ha a
            che fare con la
            verita'.No. La diffamazione si occupa di altro. Diciamo che spesso la diffamazione contiene bugie. Ma non è un requisito essenziale per la sussistenza del reato.
            Se tu mi rubi la borsa e io grido "Al ladro!", tu
            mi puoi denunciare per diffamazione e rischi pure
            di vincere la
            causa.No, non è diffamazione. E nemmeno ingiuria.

            In realtà gli avvocati che seguono la causa
            li

            paga pure lui.

            Quella gente li' ha gia' avvocati a libro paga.
            Le cause di diffamazione gli servono per tenerli
            impegnati tra un proXXXXX e un
            altro.Dalla tua frase precedente sembrava che chi sporge querela ha tutto gratis. Non è così.
            Il diffamato ha gia' una pessima fama e perdere
            la causa non gli peggiora
            l'immagine.Se lo dici tu...Oggi, poi, che una causa persa rimbalza nei canali internet per anni, una mossa come la querela per diffamazione infondata è un autogol.
            Sono usate solo a scopo di intimidazione.Se uno sa quel che dice e se ha solide prove per affermarlo, nulla lo può intimidire. Capirai che minaccia è una causa in cui al massimo si perdono poche migliaia di euro, perché il carcere non si applica la prima volta.
            La Gabanelli ha alle spalle la Rai e puo'
            sostenere quelle cause (e
            vincerle).Questo è vero. Ma la buona difesa in una causa per diffamazione sono soprattutto i buoni argomenti e le prove addotte. Non la parcella agli avvocati.
            Uno piu' piccolo non ce la fa, ne vince 9, che
            non gli fanno entrare comunque un centesimo in
            tasca, perde la decima e finisce sul
            lastrico.
            Non e' giusto!Vero. Questo però non c'entra con la diffamazione in sé. È la sperequazione fra ricchezza e povertà, e riguarda tutti i processi.Se il figlio del ricco per una bravata ruba un motorino, al 99 % il padre lo tira fuori dai guai e non si fa nemmeno un giorno di riformatorio. Non così il figlio del povero. Che si fa? La riforma del reato di furto? Andiamo...
            Se il diffamato, quando perde la causa, fosse
            condannato a pagare il doppio di quanto ha
            chiesto, vedi come cambia la
            musica.Come ho scritto sopra, alcuni non chiedono nulla di risarcimento: desiderano una condanna in sede penale che sancisca il torto di chi ha scritto certe cose, e nulla più.Il principio che invochi tu è aberrante, perché andrebbe applicato a tutti i reati da cui uno viene assolto. Immagina una ragazza che non riesce a convincere i giudici che è stata violentata, oppure che la persona che lo ha fatto è proprio l'imputato e non una terza persona: credi sia carino farle pagare il doppio del risarcimento richiesto?La possibilità di chiedere i danni una volta assolti c'è. Poi non conviene, perché costa di più la causa che non il risarcimento riconosciuto.
            Ma la legge in italia tutela sempre il colpevole
            e il potente, mai la vittima o l'onesto
            cittadino.Sei in fase "comizio dei diseredati".
            Esistono i sospetti.
            Io non ho le prove che tu stai rubando dei polli.
            Ma io posso dire che la sera prima i polli erano
            10, la mattia dopo i polli erano 9, e durante la
            notte tu attraversavi la piazza con un pollo in
            mano perche' ti ho
            visto.Lo puoi dire privatamente nella cerchia delle tue amicizia, pregando di non rivelare il tuo sospetto finché non ci sono riscontri.Non lo puoi scrivere su un weblog.La civiltà è questa, e andrebbe insegnata alle elementari.

            Perché le prove non saltano fuori lanciando

            accuse a vanvera.

            No, ma io segnalo qualcosa, tu segnali qualcosa,
            lui segnala qualcosa, e mettendo insieme il tutto
            si forma una
            prova.Privatamente si può fare: in una cerchia più o meno allargata di persone, si possono comunicare tutti i sospetti e le illazioni che si desiderano. Non lo si può fare in un forum pubblico (forum internet o nel senso latino), perché questi sospetti arrivano quasi sicuramente a conoscenza dell'interessato. E può querelare.

            Tu non sei in grado di provare un bel niente.

            Tu che cosa ne sai?Ti conosco. O)
            Abbiamo appurato che la divulgazione di un certo
            dato personale non e' possibile in italia, e
            magari e' possibile
            altrove.
            Io vado altrove e divulgo.Prego. Ma in quanto residente nella Repubblica italiana, se riconducono quella divulgazione a te sei imputabile in ogni caso.

            Non chiederlo a me. La legge non ammette

            ignoranza.

            Ma siccome la privacy impedisce di fare domande,
            va a finire che nel dubbio uno se ne
            frega.E questo è il motivo per cui sono d'accordo che il reato vada abrogato. :|
            Per questo hanno il terrore dei blog e cercano di
            condannarli peggio che il
            terrorismo.Ma figurati, "peggio che il terrorismo"! Poche centinaia di euro di multa, e via, nella maggior parte dei casi.Ci sono terroristi che scontano l'ergastolo ancora adesso. Un nome: Nadia Desdemona Lioce. Cerca con google, visto che probabilmente non ne hai mai sentito parlare.
            Un blog toglie potere al giornalista e anche
            all'inquisito che non puo' insabbiare coi suoi
            soliti sistemi di controllo sulla
            stampa.Il controllo sulla stampa degli inquisiti esiste solo nella tua testa. Ci sono testate per ogni idea e per ogni gusto in Italia. Poi se certe campagne o certi argomenti non li vogliono affrontare, è perché li giudicano poco interessanti, o perché il direttore ha certe idee.

            Stiamo parlando della situazione come è
            descritta

            nell'articolo. Rileggilo. Non ho
            approfondito
            su

            fonti Usa, ma che le foto segnaletiche si

            facciano anche per cretinate che non hanno
            alcun

            seguito l'avevo già sentita.

            E' un controsenso.
            Se le foto segnaletiche si fanno anche per
            cretinate (e se lo sappiamo noi, lo sapranno pure
            loro), non ha senso discriminare per
            cretinate.Be', accanto a foto segnaletiche fatte per cretinate ce ne sono molte di più per questioni fondate. ;)E nessuna legge permette di togliere dai siti della polizia le foto segnaletiche fatte per cretinate, altrimenti questo problema nemmeno si porrebbe. Nel senso che un datore di lavoro prima di assumere una persona è in grado di scoprire se quella persona ha delle pendenze o delle condanne penali, anche senza questi database di foto segnaletiche.Le foto segnaletiche sono pericolose perché scartano a priori da qualsiasi candidatura ad un impiego, fin dalla prima scrematura.
          • scopritore di imbrogli scrive:
            Re: a me continua a sfuggire...
            stai cercando di far comprendere alcuni concetti ed implicazioni fondamentali e sacrosanti, per come la vedo anch'ioper il poco che conta hai tutta la mia comprensione ed approvazione
    • asd scrive:
      Re: a me continua a sfuggire...
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Premetto che io sarei contento se qualcuno
      facesse hacking dei server di costoro e digitasse
      "rm -R /"ma non manca una "f" vicino alla "R"?
    • tucumcari scrive:
      Re: a me continua a sfuggire...
      - Scritto da: unaDuraLezione
      Premetto che io sarei contento se qualcuno
      facesse hacking dei server di costoro e digitasse
      "rm -R
      /"

      Ma l'articolo dice:
      -sostanzialmente non è ancora illegale (lo dice
      alla
      fine)
      -però Google abbassa il ranking (e vabbè,
      politiche sue di dar visibilità alle cose che
      crede
      importanti)
      -inoltre VSA, Mastercard e soci 'concordano' che
      bisogna tagliare i ponti ai pagamenti di tali
      servizi .

      Ora, se 'sostanzialmente non è ancora illegale',
      con quale diritto VISA & impongono il loro volere
      a chi vuole usare i propri
      soldi?

      Non importa se sono società private: se un giorno
      la moneta sarà solo elettronica, costoro saranno
      in grado di DECIDERE cosa possiamo comprare e
      DECIDERE se un'azienda deve fallire (impedendogli
      di
      incassare).
      Questo potere è ASSURDAMENTE grande e come tale
      va limitato dalla giustizia: solo in seguito a
      decreto di un giudice devono poter fare quello
      che han
      fatto.A malincuore mi tocca essere d'accordo.
  • zZZZzzzzZ scrive:
    Giornalisti?
    "per una somma che oscilla dai pochi dollari al migliaio di dollari"non sarebbe stato meglio scrivere"per una somma che oscilla dai pochi a qualche migliaio di dollari"
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