La Formula 1 teme i... cracker

Un ingegnere della scuderia della Jordan, già 007 parigino, sostiene che le nuove tecnologie di comunicazione usate in corsa sono da considerarsi a rischio

Torino – In Formula1 si temono gli interventi di cracker assoldati da qualcuno o da hacker a caccia di nuove conoscenze. Questo almeno è quanto si evince dalle parole di un ingegnere della Jordan , celebre “scuderia” di Formula1.

Si tratta di Gilles Flaire, personaggio noto anche perché legato a suo tempo ai servizi segreti francesi e considerato un esperto in materia di telecomunicazioni avanzate, che in una intervista a “Sportautomoto” ha sostenuto come con le dovute capacità tecniche sarebbe possibile modificare l’andamento di una gara, intervenendo proprio sulle comunicazioni tra box e vettura in pista (sulle novità tecnologiche in F1 vedi anche: Speciale F1/ La corsa dei computer ).

In particolare, Flaire ha spiegato che i vantaggi della telemetria bidirezionale, che consentirà alla scuderia di intervenire su elementi centrali di un’automobile direttamente e nel corso di una gara, rappresentano anche un rischio. Perché qualcuno potrebbe inserirsi in comunicazioni così importanti e impedire il corretto svolgimento delle operazioni da remoto.

Una vettura della Jordan “Spiare sarà difficile – ha spiegato Flaire – mentre sarà semplice disturbare le comunicazioni. Senza arrivare a mandare falsi segnali alla vettura, sarà facile coprire il messaggio originale per evitare che questo arrivi a destinazione”.

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  • Anonimo scrive:
    Una strada pericolosa signor Ministro!
    Signor Ministro,la sua volontà di "combattere la diffusione di contenuti illeciti e dannosi sulla Rete" vi porta davvero su una pericolosa strada, quella di creare altri ostacoli alla diffusione di Internet.Internet ha bisogno di tutto per diffondersi e svilupparsi a vantaggio della crescita di una società globale democratica e civile.Ha bisogno di politiche economiche che abbassino i costi di connessione per favorire chi vuole usare la rete e non solo arricchire le varie Telecom.Ha bisogno che i piccoli Providers, benemeriti pionieri della Rete, non vengano schiacciati dai Golia delle Telecomunicazioni.Ha bisogno di essere detassato (E-commerce senza IVA!).Ha bisogno di tutto, ma non della censura!E'tempo perso correre dietro a chi propone contenuti illeciti: lo farà comunque su server di Stati compiacenti...La prevenzione del danno ai minori e anche agli adulti passa per altre strade. Sono le strade dell'educazione personale all'uso della rete: ecucazione che spetta in primo luogo alla famiglia, poi alle varie agenzie educative, dalla scuola fino agli oratori e alle associazioni.E infine la prevenzione si può servire di strumenti, possibilmente efficaci e gratuiti, per evitare l'impatto dei ragazzi con contenuti dannosi. Un ricco mercato è fiorito su questi filtri nel mondo.Davide.it la rete protetta italiana è l'unica al mondo gratuita e puo' aiutare famiglia e scuole nell'affiancare i ragazzi nell'uso della rete senza togliere loro la responsabilità della presenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una strada pericolosa signor Ministro!
      CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
    • Anonimo scrive:
      Re: Una strada pericolosa signor Ministro!
      - Scritto da: don ilario rolle
      Signor Ministro,
      la sua volontà di "combattere la diffusione
      di contenuti illeciti e dannosi sulla Rete"
      vi porta davvero su una pericolosa strada,
      quella di creare altri ostacoli alla
      diffusione di Internet.Stai tranquillo che la diffusione sarà capillare è quello che vogliono, oggi stanno solo cercando di farci digerire a piccole dosi che domani la controllerano
      Internet ha bisogno di tutto per diffondersi
      e svilupparsi a vantaggio della crescita di
      una società globale democratica e civile.La società globale te la puoi metter dove dico io, la società globale non ti garantisce la pace, ma solo il controllo sulle tue azioni, da parte di chi controla questa societa
      Ha bisogno di politiche economiche che
      abbassino i costi di connessione per
      favorire chi vuole usare la rete e non solo
      arricchire le varie Telecom.
      Ha bisogno che i piccoli Providers,
      benemeriti pionieri della Rete, non vengano
      schiacciati dai Golia delle
      Telecomunicazioni.Non daranno mai facilitazioni, il controllo è centralizzato, il biscottino di oggi è il bastone di domani.
      Ha bisogno di essere detassato (E-commerce
      senza IVA!).Si, bravo, e lo stato diventa un banco di beneficenza (non che non sia d'accordo, me è pura utopia)
      Ha bisogno di tutto, ma non della censura!Non oggi, domani chissà!
      E'tempo perso correre dietro a chi propone
      contenuti illeciti:
      lo farà comunque su server di Stati
      compiacenti...Un giorno o l'altro verranno controllati anche loro (oppure comprati ;-))
      La prevenzione del danno ai minori e anche
      agli adulti passa per altre strade. Sono le
      strade dell'educazione personale all'uso
      della rete: ecucazione che spetta in primo
      luogo alla famiglia, poi alle varie agenzie
      educative, dalla scuola fino agli oratori e
      alle associazioni.Già lo diciamo tutti, peccato che le famiglie non esistano più, siamo sempre più americani e meno italiani, che vanno a lavorare tutto il santo giorno e quando arrivano a casa non si ha tempo di guardare i pargoli.Doppio scopo raggiunto: - diseducazione infantile: grandi possibilità di marketing- mancanza di tempo: grandissima possibilità di controllare l'opinione pubblica, presa da stanchezza
      E infine la prevenzione si può servire di
      strumenti, possibilmente efficaci e
      gratuiti, per evitare l'impatto dei ragazzi
      con contenuti dannosi. Un ricco mercato è
      fiorito su questi filtri nel mondo.
      Davide.it la rete protetta italiana è
      l'unica al mondo gratuita e puo' aiutare
      famiglia e scuole nell'affiancare i ragazzi
      nell'uso della rete senza togliere loro la
      responsabilità della presenza.Ben vengano questi strumenti, ma domani verrano controllati da chi di dovereSi, lo so, pensate che sia un fanatico della dietrolgia, ma pensateci su . . . intensamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una strada pericolosa signor Ministro!

      La prevenzione del danno ai minori e anche
      agli adulti passa per altre strade. Parte, però, da una sola strada: lo strano senso di insoddisfazione, kiamato vorreimannposso, con il quale conviviamo da quando ogni media ha pensato bene di aprirsi al sesso, x nn perdere share.tette in vetrina x lo show!nn basta x avere audience? le facciamo spogliare!nn basta ancora? li facciamo tradire, poi venire in studio (rete nazionale, ora pranzo) a raccontare i loro flirt!bisogna continuare?l'educazione parte dalla presa di coscenza -individuale- ke i minorenni di oggi nn possono essere trattati come i minorenni del '50.xke hanno nel dna la strozzata rivoluzione sessuale degli anni '60: uno sfogo ke e' rimasto latente negli adolescenti dell'epoca, ke sono diventati genitori ed ora hanno la figlioletta di 14 anni con il piercing sul(la) clitoride.ke ci sia istruzione, ma moderna! nn pensiamo ai malati di oggi, a quelli pensassero le autorita' preposte.noi, nel nostro piccolo, cerkiamo ke i ragazzi di oggi nn diventino i pedfli di domani.e proteggiamo i nostri figlinon sono repressione e censura gli strumenti ke vi renderanno esempi da seguire.
  • Anonimo scrive:
    Ma siamo pazzi o cosa?
    Ma questi genitori del centro-destra lo vogliono capire che i figli da soli in internet nno ce li devono mandare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma siamo pazzi o cosa?
      - Scritto da: Antonio Fanelli
      Ma questi genitori del centro-destra lo
      vogliono capire che i figli da soli in
      internet nno ce li devono mandare?I genitori di centro destra sono borghesi benestanti che possono pagare la tata, l'accompagnatrice e la personal trainer per il pupo, che cresce sano ed assistito (e con l'effetto collaterale di qualche sana chiavata extra per papà).Sono i figli di Cipputi quelli a cui la tv prima, internet ora fanno da balia... perchè il papà e la mamma fanno i turni i fabbrica, per mantenere la famigliuola, comprarsi una bella fiat marea (la duna del terzo millennio) e farsi qualche crociera dei poveri di tanto in tanto...
  • Anonimo scrive:
    Censura?
    Ma cosa diavolo dovra' fare l'organismo di coordinamento?Eppoi... Non penso che sia lo stato a dover filtrare le pagine, sono almassimo i provider che devono offrire connessioni ad hoc attraversoproxy ai loro clienti che lo desiderano.
  • Anonimo scrive:
    se l'avesse detto il PAPA ??? che sarebbe successo
    "Per combattere il problema della diffusione di contenuti illeciti e dannosi sulla Rete - si legge nella nota diffusa ieri - il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie proporrà l'istituzione di un organismo di coordinamento che coinvolgerà tutti i soggetti pubblici e privati interessati e consentirà di definire una strategia nazionale di intervento. Quest'organismo dovrà valutare quanto già fatto in ambito nazionale e internazionale e definire un programma concreto di azioni, monitorarne l'attuazione e valutarne i risultati. A questo fine, sul sito del Ministero verrà attivato anche un Forum di discussione attraverso il quale tutti (operatori del settore, ma anche comuni utenti della rete) potranno dare un loro contributo."====speriamo nel ministro Frattini, che tra le altre sue competenze, ha anche quella di riddure il numero di tutti questi "organismi" inutili...
    • Anonimo scrive:
      Re: se l'avesse detto il PAPA ??? che sarebbe successo
      Spero solo che quel "più sicura per i minori" non sia l'equivalente di rendere le strade più sicure mandando tutti a piedi.Come già scritto n^n volte, i genitori stiano attenti ai bambini. Meglio stizzire i pargoli con più controllo ed un paio di schiaffoni, al diavolo la montessori, che impedire ai grandi di godersi tutta la rete e le sue bellezze da adulti...
      • Anonimo scrive:
        Re: se l'avesse detto il PAPA ??? che sarebbe successo

        Spero solo che quel "più sicura per i
        minori" non sia l'equivalente di rendere le
        strade più sicure mandando tutti a piedi.si occupa di innovazione e questa in effetti sarebbe un'innovazione...;-0)dopo tutte le uscite (visto anche quella sulle auto ESCLUSIVAMENTE ecologiche - e io pretendo anche ESCLUSIVAMENTE camion ecologici e soprattutto non solo FIAT ecologiche perche quell'azienda non avra una lira da me - ) TEMO CHE CI ASPETTANO TEMPI DURI...;-0)
        Come già scritto n^n volte, i genitori
        stiano attenti ai bambini. Meglio stizzire i
        pargoli con più controllo ed un paio di
        schiaffoni, al diavolo la montessori, che
        impedire ai grandi di godersi tutta la rete
        e le sue bellezze da adulti...io sono MOLTO PRO per le botte sulla schiena...ma non limitiamoci solo alla rete...botte sulla schiena un po per tutto...;-0)
    • Anonimo scrive:
      Re: se l'avesse detto il PAPA ??? che sarebbe successo
      Sarà una coincidenza che questo discorso segue da poco quello del papa?
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