La prima carta di credito per avatar

Second Life dispone di una carta di credito che permette agli avatar di comportarsi da buoni consumatori elettronici. Basic e Gold sono card ad abbonamento, e gli interessi si pagano. Sul serio

Roma – Second Life dispone finalmente della sua carta di credito personalizzata. Grazie a FirstMeta è stata infatti lanciata Meta Card, la prima carta per “pagamenti virtuali” – niente a che vedere con la ” brandizzata ” World of Warcraft. Si tratta infatti di un’anteprima mondiale, dato che permette di acquistare beni su SL in Linden Dollars – la moneta corrente della piattaforma.

MetaCard è disponibile in due versioni: Basic e Gold. La Basic è soggetta al solo controllo dell’identità dell’avatar e dispone di un limite di credito mensile di 5000 L$ (18,6 dollari). La Gold, invece, può essere ottenuta solo fornendo credenziali finanziarie reali e i dati della propria carta di credito “reale”; il suo limite di credito mensile è di 10 mila L$ (37,20 dollari). Gli interessi sono compresi fra 0,13% e 0,15% al giorno, per un massimale annuale complessivo del 54%. L’abbonamento mensile delle carte è di 300 L$ (1,12 dollari), oppure gratuito se si spendono almeno 500 L$ (1,86 dollari) mensili.

Insomma ogni dettaglio finanziario ricorda una classica carta di credito, anche se gli acquisti possono essere operati solo su SL.

La carta degli avatar Come sottolinea TechCrunch , sarà interessante vedere quale sarà l’accoglienza riservata a soluzioni di questo genere. Dopo l’apertura del World Stock Exchange su SL e il divieto del gioco d’azzardo la dimensione virtuale sembra essere sempre più soggetta alle “regole” del mercato fisico . Domani non è escluso che possa bussare alla porta l’Internal Revenue Service (IRS) – ovvero il fisco statunitense. Su Ebay ormai è praticamente certezza , ma lì di virtuale c’è ben poco.

Dario d’Elia

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  • Le solite imprecisio ni di P.I. scrive:
    Il marchio di fabbrica non è Dual Core!
    Si chiamano "Intel Core Duo" (e ci sono anche gli "Intel Core Quad"), non certo "Intel Dual Core": dual core è un nome comune che si da a tutti i processori con due unità elaborative centrali, non è un marchio di fabbrica. Anche AMD produce i suoi dual core. Quindi, o si tratta di un errore di Punto Informatico, oppure quell'azienducola sta solo fingendo che il nome sia quello, per poter incassare grana da Intel. Cosa che creerebbe un precedente pericoloso.
  • pluto scrive:
    Si chiamano Core Duo
    Si chiamano Core Duo o Core 2 Duo, che cappero vuole questa DualCor?
  • paolo scrive:
    Niente male però il Dualcor cpc...
    tranne il prezzo (1500 dollari) e eventuale dispo in italia...Bye
  • dario scrive:
    giusto
    di solito capita il contrario: han fatto bene.tanto il mondo funziona così da tempo.non capisco perchè solo perchè è 1 società piccola non dovrebbe far valere i propri diritti.che poi sia una causa persa (a parte che non è detto), posso essere d'accordo.e che sia un modo sbagliato di fare business pure, ma ad un certo punto pan per focaccia...
    • Le solite imprecisio ni di P.I. scrive:
      Re: giusto
      Perchè il marchio di fabbrica è "Core Duo" non "Dual Core".Inoltre, spesso e volentieri sono le piccole azienducole che tentano di fare causa a quelle grandi. Ci sono addirittura aziende in USA specializzate a rilasciare brevetti su brevetti per le idee più disparate (e non ancora perfezionate, in USA si può chiedere un brevetto preliminare su tutto) per poi fare causa a chi, indipendentemente, ha raggiunto un risultato.
  • Foy scrive:
    Una causa tanto per farsi pubblicità
    Sicuramente quelli di DualCor perderanno, in quanto dual core è ormai il nome comune dato a tutti i processori con due core, emulati o reali.Inoltre il nome è diverso, e unito all'altro fatto rende la causa inutile in partenza: quelli di DualCor spero lo sapessero e che abbiano fatto i loro conti su quanto ci perderanno in spese giuridiche e quanto ci guadagneranno in pubblicità.
  • Lemon scrive:
    Dovrebbero essere quelli dell'Intel
    a farsi pagare.
  • KoD scrive:
    Devo correre a registrare l'octocore!
    Poi ne riparliamo tra qualche anno, cara Intel furbacchiona....
  • ... scrive:
    Ma sti DualCor...
    ...ma sono conosciuti... ammazza se c'è il pericolo di confondersi...
  • Poeta Vogon di passaggio scrive:
    Non ho grande simpatia per intel, ma...
    ...'sti qua sono delle zecche :s
  • TheB scrive:
    Alla frutta...
    Ormai... Quando le piccole sono alla frutta si aggrappano a tutto. Come i so-called troll dei brevetti.
    • Marco Ravich scrive:
      Re: Alla frutta...
      Ah, sì ?Non è mica stata mamma MicroSoft a dare l'esempio con la causa (vinta) contro Lindows ?Marco Ravich
      • DualCor è diverso da Core Duo scrive:
        Re: Alla frutta...
        Qui non si tratta mica di una lettera diversa. E nemmeno di una lettera omessa, come DualCor vorrebbe far credere. Il marchio di fabbrica dei dual core (tutto minuscolo, è un nome comune) prodotti da Intel è "Intel Core Duo", e ci sono anche gli "Intel Core Quad". Quindi divero da "DualCor", che ha le due parole scambiate.
    • ascari scrive:
      Re: Alla frutta...
      Eppure se non sbaglio mi ricordo che apple fece altrettanto in passato, però vincendo la causa alla fin fine; e allora non è invece che per chi ha piu potere (tradotto soldi) la legge è ancora piu uguale che per gli altri (i poveretti come noi) come diceva un certo pseudopolitico italiano?
      • Furbetti del quartierin o scrive:
        Re: Alla frutta...

        alla fin fine; e allora non è invece che per chi
        ha piu potere (tradotto soldi) la legge è ancora
        piu uguale che per gli altri (i poveretti come
        noi) come diceva un certo pseudopolitico
        italiano?Hai perfettamente ragione.Vedi, in Italia i sindacati cgil, cisl e uil volevano più poteri degli altri sindacati, ma questo andava contro la Costituzione Italiana secondo cui la legge è uguale per tutti.Ebbene i sindacati sono finiti in corte costituzionale a rivendicare che volevano più poteri degli altri sindacati e...indovina che è successo!?!La Corte Costituzionale Italiana ha deciso che secondo la Costituzione dire "la legge è uguale per tutti" significa dire che situazioni uguali vanno trattate in modo uguale, situazioni diverse vanno trattate in modo diverso. Quindi è giusto che cgil, cisl e uil habbiano più poteri di tutti gli altri sindacati perché firmano spesso i contratti collettivi di lavoro (a differenza di altri sindacati che non firmano per non accettare condizioni di sfavore).Morale? Se sei diverso dagli altri puoi essere trattato dalla legge in modo diverso. Quindi se sei più ricco avrai una situazione diversa (leggi: di favore) dagli altri.È il nostro ordinamento a dirlo!-- Partito Democratico al tappetoa casa Prodi
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