Lampi di Cassandra/ Il diritto di indignarsi

Di M. Calamari - Sono in corso, per fortuna, reazioni intense contro l'ennesimo emendamento liberticida infilato in una legge. Ma sono sincere? E quanto?

Roma – Come regalo estivo tre autoproclamatisi difensori della legalità hanno fatto scivolare, in un disegno di legge che non c’entra niente, un emendamento che equipara, ai fini delle intercettazioni, il traffico Internet a quello telefonico , e che per buona misura ne triplica il già abnorme periodo di conservazione.
Hanno fatto questo durante una seduta estiva della Camera , tra tartufi ed energie rinnovabili, con un testo ben suggerito e formulato che probabilmente neppure è stato notato dalla maggior parte dei sottopagati votanti.

Ora, a diversi livelli, la società civile sta reagendo , dagli attivisti dei diritti civili fino al Garante della Privacy; è sperabile quindi che ai soliti ignoti questa volta sia andata male.

Ma, malgrado l’importanza della questione e come piace tanto a Cassandra, passiamo oltre, ed occupiamoci un attimo degli indignati, con cui Cassandra è, ribadiamolo se mai ce ne fosse bisogno, completamente d’accordo.

Però dove erano gli indignati di oggi quando nel nostro Paese la Rete è stata sovvertita e censurata , giustificando il fatto con la costituzione del Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia ?

Ricordiamo, a chi se li fosse dimenticati, alcuni fatti.
In Italia basta una richiesta dell’autorità giudiziaria, anche per fatti legati al diritto d’autore o al monopolio statale del gioco di azzardo, per far scomparire dalla Rete domini e addirittura indirizzi IP, anche se situati all’estero.
Scomparire per gli utenti italiani ed ordinari ovviamente, mentre utenti buoni e cattivi che conoscano l’esistenza delle VPN e di Tor possono tranquillamente aggirare questo tanto devastante quanto inutile meccanismo.
Nessuno degli altri Paesi europei, e neppure gli Stati Uniti, hanno osato, o ritenuto utile o necessario un tale intervento . E scusate se è poco.

In Italia un’autorità dello Stato, l’AGCOM – Autorità Garante delle Comunicazioni – si è fatta nominare, tramite e col beneplacito del potere legislativo, censore e sceriffo della Rete su diritto d’autore, cyberbullismo, fake news e quant’altro. In pratica su tutto.
AGCOM si è fatta assegnare il potere di effettuare sommari accertamenti su presunte violazioni commesse in Rete, e di agire autonomamente per contrastarle e rimuoverle senza dover passare per l’autorità giudiziaria.
Mirabile esempio di indipendenza dei poteri dello Stato e di difesa dei diritti fondamentali dei cittadini. E scusate se è poco.

Questo utile ripasso di misfatti italiani nei confronti della Rete e dei suoi cittadini potrebbe continuare, ma i soliti noti indignati avranno già capito, e coloro a cui non è fregato nulla fino ad ora non si lasceranno certo convincere da ulteriori esempi.

Ma perché indignarsi per il misfatto nuovo, quando non ci si è a suo tempo indignati per quelli vecchi, o comunque li si è subito accettati?

Forse perché anche gli indignati sono per primi vittime di una cultura imperante che, in tema di diritti civili in Rete, di censura e di controllo sociale li ha ormai anestetizzati?

Forse perché il correre dietro alle novità più deteriori e massificanti, come le comunità sociali e la cultura della esposizione ad ogni costo, ha obnubilato nei più, ed anche tra i soliti noti indignati, la percezione delle questioni fondamentali?

Forse perché i passi indietro compiuti dalla società civile e dalla democrazia in passato hanno ormai alzato la “soglia di reazione” ad ulteriori misfatti?

Cassandra si chiede seriamente quanta di questa indignazione sia reale e dettata da reale interesse per i diritti civili, e quanta, magari inconsciamente, sia dovuta alla ricerca di uno scoop che faccia guadagnare like e contatti .

Col tempo capire quanto l’indignazione di oggi sia reale sarà facile; basterà vedere quanto gli indignati di oggi continueranno a impegnarsi contro i misfatti di domani.
E se gli indignati di oggi si ricorderanno dell’esistenza dei misfatti di ieri, e si impegneranno anche contro di essi.

Marco Calamari @calamarim

Le profezie di Cassandra: @XingCassandra
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L’archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero

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  • Nemo_bis scrive:
    La tecnologia egoista
    Ognuno usa "neutrale" con un significato diverso, forse però Kranzberg intendeva proprio che la tecnologia è non neutrale.Secondo me la tecnologia non è neutrale, infatti se funziona avvantaggia come minimo sé stessa. Per continuare l'esempio: il fatto solo che esistesse la bomba atomica ha "costretto" tutti gli altri a dotarsene, un ottimo sucXXXXX riproduttivo. Un po' come il gene egoista di Dawkins.Su un piano piú pratico, per esempio: la centrale nucleare non è una tecnologia neutrale per la società, perché nel momento in cui viene costruita avvantaggia la centralizzazione (le conoscenze per operarla, il capitale per pagarla, la rete di distribuzione per profittarne, l'esercito per difenderla... tutto è nelle mani di pochi).
  • anami scrive:
    false dicotomie, vere dipendenze
    La prima cosa che è evidente è che la dicotomia bene/male è un giudizio e per di più morale (non etico).La seconda è che neutrale/non-neutrale è una valutazione, non un giudizio.Quindi in ogni caso le due dicotomie non si potrebbero accostare.Ma c'è una meta-posizione che di solito non viene evidenziata, perché probabilmente sfugge ai più, ed è che la tecnologia è diventata fondamentale per la maggior parte delle persone, a scapito delle capacità personali che sono sempre più in declino, tranne quelle narcisistiche che sono in aumento costante.Ed è questo che rende la tecnologia così (falsamente) importante, e fra poco tempo addirittura indispensabile, creando così nuove ghettizzazioni, ampiamente prevedibili fin da ora.La dipendenza dalla tecnologia è una perversione umana che toglie potere alle persone, anche sembra il contrario.E visto che se tutti sono diabetici nessuno è diabetico, così se la perversione è ubiquitaria, non è una perversione; ma questo solo nella percezione della gente.Nella relatà lo è e produce i suoi frutti distorti, già visibili nell'alimentazione, nell'agricoltura, nel clima, nell'inquinamento, nelle guerre visibili e invisibili per accaparrarsi il berillio, l'uranio, il litio, ecc.
  • Diodoro Crono scrive:
    Neutralità
    A me di come sia tecnologia non mi interessa una beata m.....!:)
  • 1320an356286 scrive:
    Non sono d'accordo
    La non neutralità comporta una scelta e, dunque, intelletto.La tecnologia, per ora, non ha il libero arbitrio, dunque è neutrale.La tecnologia è un oggetto, di per se non può compiere alcuna azione se qualcuno non immette energia o istruzioni in essa. Di conseguenza è l'utilizzatore a poter essere o meno neutrale.Riguardo l'esempio sull'atomica, la tecnologia (la bomba) è neutrale perché non sceglie per chi combattere. E' il possesso di tale tecnologia che non è neutrale (perché non ce l'hanno entrambi), dunque una caratteristica estrinseca alla tecnologia stessa.Porto un esempio differente. Il coltello è un'arma di difesa e di attacco, ma può essere usato solo da chi ha le mani. Dunque chi non ha le mani è svantaggiato. Ma non è la tecnologia a non essere neutrale, quanto la possibilità o meno di utilizzarla, e, quindi, la non neutralità è causata dall'utilizzatore, non dallo strumento.Se fosse il coltello (o la bomba) a decidere chi può usare la tecnologia, allora sarebbe non neutrale. Ma così non è, quindi CVD.By(t)e-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 agosto 2017 13.28-----------------------------------------------------------
    • 8b3a47b2378 scrive:
      Re: Non sono d'accordo
      Il problema della bomba atomica non è stato il fatto di eesere uno strumento, ma il fatto di essere uno strumento in mano solo ad una parte.Gli americani hanno usato l'atomica perchè i giapponesi non ce l'avevano e non potevano rispondere.Il problema con il moderno big data è lo stesso, l'asimmetria.https://en.wikipedia.org/wiki/Information_asymmetry
    • 1320an356286 scrive:
      Re: Non sono d'accordo
      No. Lo scopo non lo decide la bomba, ma chi la usa.Siamo noi esseri razionali a decidere se il fine è o meno positivo: per gli americani, la bomba era positiva, per i giapponesi negativa. La boma in sé è neutrale, perché la stessa bomba poteva essere posseduta dai giapponesi (e sarebbe stata positiva) e non dagli americani (e sarebbe stata negativa). Quindi non è lo strumento in se ad essere non neutrale.Inoltre anche l'atomica ha teorici utilizzi positivi (vedi Progetto Dedalo), ad ulteriore dimostrazione che la neutralità è un concetto dato dal raziocinio, non dalla tecnologia in se.E' un po' come ragionare sulla Natura Benigna o Maligna. La Natura in se non è né buona né cattiva, è la nostra soggettività a darle un senso (quando ci fornisce ciò di cui abbiamo bisogno per vivere) o l'altro (calamità naturali, malattie, ecc...).By(t)e
      • 46ta464w36 scrive:
        Re: Non sono d'accordo
        - Scritto da: 1320an356286
        No. Lo scopo non lo decide la bomba, ma chi la
        usa.Semmai lo decide chi la crea, oltre alle applicazioni pratiche che finora ne sono state fatte.
        Quindi non è lo strumento in se ad
        essere non neutrale.Si chiamano WMD (weapon of mass destruction) per una ragione.Che, nel caso tu non l'abbia capito, consiste nella loro -finora- unica applicazione pratica.
        Inoltre anche l'atomica ha teorici utilizzi
        positivi (vedi Progetto Dedalo)Teorici, appunto. Che non sono comunque i motivi per i quali le atomiche sono state create (e continuano ancora ad essere create). Altrimenti da WMD gli avrebbero già cambiato il nome in "Dedalus Project", se quello fosse diventato il loro principale (se non unico) utilizzo attuale.
        ad ulteriore dimostrazione che la neutralità è un concetto
        dato dal raziocinio, non dalla tecnologia in se.Il punto è che un'arma da fuoco, per esempio, è stata creata per uno scopo ben preciso, e sarà nel 99% dei casi utilizzata a quel fine. Per questo si chiamano "armi letali", e sono strettamente regolamentate.Lo stesso non si può dire di un coltello, che nella stragrande maggioranza dei casi verrà utilizzato in maniera non letale in cucina. E che quindi non ha bisogno di regolamentazione speciale.
        • 1320an356286 scrive:
          Re: Non sono d'accordo
          Non è questo il punto del discorso.Non stiamo parlando dell'utilizzo di una tecnologia (una bomba, un coltello, una pistola o una backdoor) ma se tale tecnologia è o meno neutrale.Facciamo un esempio: la Svizzera è un paese neutrale, perché ha scelto di non partecipare a conflitti tra Nazioni.Una bomba nucleare può scegliere da che parte stare?By(t)e
      • soggettivam ente scrive:
        Re: Non sono d'accordo
        - Scritto da: 1320an356286
        E' un po' come ragionare sulla Natura Benigna o
        Maligna. La Natura in se non è né buona né
        cattiva, è la nostra soggettività a darle un
        senso (quando ci fornisce ciò di cui abbiamo
        bisogno per vivere) o l'altro (calamità naturali,
        malattie, ecc...).Ma quello che più conta, dal nostro punto di vista, è proprio la nostra percezione delle cose, non la loro reale natura.Così come in ambito meteorolgico non è la temperatura reale che conta, ma quella percepita. Allo stesso modo conta come noi percepiamo il mondo e gli eventi intorno a noi, non il loro esistere slegati dalla nostra percezione. Di quello non frega niente a nessuno.
        • fsaf242 scrive:
          Re: Non sono d'accordo
          - Scritto da: 1320an356286
          Errato. Io posso percepire caldo e tu freddo, o
          viceversa.50°C all'ombra è caldo sia per me che per te, anzi per tutti gli esseri umani. Quello di cui parli tu sono le variazioni statistiche entro i margini di tolleranza.Certo è possibile che 20°C siano "troppo freddi" per qualcuno e "troppo caldi" per qualcun'altro, ma tali differenze si appianano nella media statistica dove per la maggior parte della gente "sono ok".Cambiando esempio: un evento naturale come un'alluvione che ti sommerge casa, sarà percepita mediamente in modo negativo dalla maggioranza delle persone. Ci sarà magari qualcuno che ne sarà contento, così come ci sarà il fumatore che si fuma 10 pacchetti al giorno alla veneranda età di 80 anni senza alcun sintomo di cancro. Sono semplicemente casi estremi, non la norma. E come tali non vanno presi in considerazione.
          • 1320an356286 scrive:
            Re: Non sono d'accordo
            Mi si contestava questo:
            Ma quello che più conta, dal nostro punto di vista, è proprio la nostra percezione delle cose, non la loro reale natura.E ho risposto a tono. La nostra percezione è fallace, dunque per le cose importanti è bene affidarsi a riscontri oggettivi. L'alluvione non è una tecnologia, quindi non capisco il nesso con il discorso.By(t)e
        • ZLoneW scrive:
          Re: Non sono d'accordo
          - Scritto da: soggettivam ente
          Così come in ambito meteorolgico non è la
          temperatura reale che conta, ma quella percepita.http://www.associazionebernacca.it/perche-non-si-deve-parlare-di-temperatura-percepita-filippo-thiery/
      • 23c78a906dc scrive:
        Re: Non sono d'accordo
        - Scritto da: 1320an356286
        No. Lo scopo non lo decide la bomba, ma chi la
        usa.

        Siamo noi esseri razionali a decidere se il fine
        è o meno positivo: per gli americani, la bomba
        era positiva, per i giapponesi negativa. La boma
        in sé è neutrale, perché la stessa bomba poteva
        essere posseduta dai giapponesi (e sarebbe stata
        positiva) e non dagli americani (e sarebbe stata
        negativa). Dei se e dei ma son pieni i fossi. I fatti sono che gli americani avevano la bomba, i giapponesi no e questo ha creato una situazione di vantaggio per gli americani.
        Quindi non è lo strumento in se ad
        essere non neutrale.
        Se per questo una bomba non ha un cervello e non può decidere di schierarsi da una parte.Però l'atto di possedere una bomba da una sola delle sue parti cambia gli equilibri. Non è il risultato di una scelta, ma un semplice fatto.
        • 1320an356286 scrive:
          Re: Non sono d'accordo
          Tu ragioni ex post. Ma prima della creazione della bomba, non potevi sapere chi l'avrebbe posseduta, quindi quella tecnologia era neutrale, come ogni altra tecnologia prima della sua applicazione.E' questo il punto. E' il possesso (quindi applicazione, caratteristica esterna ad essa) della tecnologia a determinarne la non neutralità, non la tecnologia stessa.Cassandra invece elucubrava sull'opposto, ovvero che sia la tecnologia a decidere deterministicamente l'equilibrio tra due poteri. E questo, fino all'avvento di Skynet, non è ancora vero.By(t)e
    • ... scrive:
      Re: Non sono d'accordo
      - Scritto da: panda rossa
      In quale facolta' hai detto di insegnare fisica?In quella dove non hai studiato tu.https://phys.org/news/2012-08-armageddon-looming-bruce-willis-bother.htmlhttps://www.seeker.com/armageddon-asteroid-splitting-doesnt-work-1765918139.htmlhttp://www.giantfreakinrobot.com/sci/armageddon-wrong-bomb-destroyed-asteroid.htmlhttp://www.businessinsider.com/nuking-killer-asteroid-terrible-idea-armageddon-2016-2?IR=T
      • panda rossa scrive:
        Re: Non sono d'accordo
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: panda rossa

        In quale facolta' hai detto di insegnare fisica?

        In quella dove non hai studiato tu.

        https://phys.org/news/2012-08-armageddon-looming-b
        https://www.seeker.com/armageddon-asteroid-splitti
        http://www.giantfreakinrobot.com/sci/armageddon-wr
        http://www.businessinsider.com/nuking-killer-asterHai ragione.Dove ho studiato io non stupiscono mica con effetti speciali facendo esplodere gli asteroidi, ma come ti avevo gia' detto, e tu hai manifestato i tuoi soliti problemi di comprensione del testo, gli asteroidi vanno DEVIATI!https://www.tomshw.it/esplosioni-nucleari-proiettili-deviare-gli-asteroidi-76931
    • 1320an356286 scrive:
      Re: Non sono d'accordo
      - Scritto da: ...
      per tua cultura, qui trovi quanto vale
      scientificamente Armageddon
      https://www.youtube.com/watch?v=Nyq2SSxUA0I (te
      lo anticipo io:
      zero)Ahaha, stavo pensando esattamente a Lui quando ha tirato fuori Armageddon :-DBy(t)e
    • 23c78a906dc scrive:
      Re: Non sono d'accordo
      Beh stavolta difendo panda zoppa perchè non hai considerato il caso della cometa dove una esplosione vaporizzando parte del ghiaccio genererebbe grandi quantità di gas e une spinta bella forte.Comunque un'esplosione nello spazio genera spinta anche in assenza di aria perché è il materiale stesso della bomba a vaporizzarsi sparando in tutte le direzioni plasma ad una velocità molto elevata, tanto che hanno pure progettato una propulsione ad esplosioni nucleari:https://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_pulse_propulsion
    • xte scrive:
      Re: Non sono d'accordo
      L'atomica "grossa" (strategica, non tattica) serve nel tuo esempio come il coltello: dev'essere pronta all'uso non per esser usata ma come deterrente contro un potenziale avversario.
    • xte scrive:
      Re: Non sono d'accordo
      Due dei punti che contesti sono falsi: - una carica termonucleare si può usare in funzione di difesa anti-meteorite, sia pur piuttosto teorica, perché può alterare la distribuzione di massa e quindi la traiettoria dello stesso - la bomba nucleare strategica (per capirci la H, i tagli nella scala dei megaton sino ai gigaton) sono strumenti di morte che garantiscono la vita, non pensate per essere usate ma come deterrenteForse è meglio informarsi prima di dar dell'ignorante a terzi eh!
      • ... scrive:
        Re: Non sono d'accordo
        - Scritto da: xte
        Due dei punti che contesti sono falsi:

        - una carica termonucleare si può usare in
        funzione di difesa anti-meteorite, sia pur
        piuttosto teorica, perché può alterare la
        distribuzione di massa e quindi la traiettoria
        dello stessoteorica, esatto.

        - la bomba nucleare strategica (per capirci la
        H, i tagli nella scala dei megaton sino ai
        gigaton) sono strumenti di morte che garantiscono
        la vita, non pensate per essere usate ma come
        deterrente
        Forse è meglio informarsi prima di dar
        dell'ignorante a terzi
        eh!la citazione di panda il riferimento al film Armageddon e' stata la cosa piu' fuori luogo che ci poteva essere, data la totale inadeguatezza della pellicola di veicolare un qualunque esempio tecnico corretto.quello che contesto a panda e' il suo modo "facilone" di vedere le cose.c'e' carenza di energia? nessun problema, copriamo il deserto del sahara di pannelli solari e il gioco e' fatto.arriva il meteorite? bombardiamolo di testate nucleari.la terra e' sovrappopolata? colonizziamo marte.capisci cosa intendo? panda spara le sue sentenze da Solone senza pensare al "dietro" delle cose, i problemi politici, tecnici, economici, pratici... avesse 8 anni, capirei, ma presumendo la sua eta' essere ben diversa, ti cadono le braccia a sentirgli dire certe XXXXXXX con quel tono di: "ho io l'idea giusta, voi siete tutti dei deficenti".
        • panda rossa scrive:
          Re: Non sono d'accordo
          - Scritto da: ...
          capisci cosa intendo? panda spara le sue sentenze
          da Solone senza pensare al "dietro" delle cose, i
          problemi politici, tecnici, economici, pratici...
          avesse 8 anni, capirei, ma presumendo la sua eta'
          essere ben diversa, ti cadono le braccia a
          sentirgli dire certe XXXXXXX con quel tono di:
          "ho io l'idea giusta, voi siete tutti dei
          deficenti".Sei tanto meglio tu che siccome non hai una XXXXX di idea, passi il tuo tempo a criticare le idee degli altri.Ovviamente non sai che tutte le grandi idee della storia sono state SEMPRE TUTTE CRITICATE dagli ignoranti par tuo.Da parte mia questo e' solo un buon segno: un ignorante che critica e' il presupposto fondamentale per una idea rivoluzionaria.
  • xte scrive:
    Temo cassandra non veda granché
    la tecnologia non è né neutrale né di parte. Il punto è in quante mani è.Se ad oggi a far CPU "mainstream" son rimasti 4 gatti la tecnologia è in mano ai 4 gatti e tutti son legati a loro. Se oggi si cerca di trasformare i desktops in "cellulari" con ferro e software legati, incollati, rivettati e saldati insieme e con tutto ovviamente "cloud-backed" la tecnologia è in mano ai 4 gatti che la gestiscono e sian buoni o cattivi l'utente è loro schiavo.Questo è il *solo* punto. Sino a quando siamo tutti indipendenti poco importa se c'è un Edison che vuole la corrente continua ed un Tesla che la vuole alternata, quel che conta è che tutti siamo in grado di realizzare, comprendere ed usare quel che vogliamo.Sino a quando il contate è libero (e già da tempo non lo è più) il denaro elettronico non è un problema, sino a che l'auto la possiamo guidare noi *escludendo* ogni altro sistema autonomo/connesso i sistemi autonomi/connessi non sono un problema ecc. Il problema arriva quando non ci sono alternative.
    • riki70 scrive:
      Re: Temo cassandra non veda granché
      In questo sono d'accordo: le forzature e i privilegi sono deleteri.Cassandra li vede e cerca di inutilmente (?) di difendersi.
  • panda rossa scrive:
    La bomba atomica non e' tecnologia
    C'e' un problema di fondo nell'esempio di Cassandra.La bomba atomica non e' tecnologia, ma applicazione della tecnologia.La tecnologia per costruire una bomba atomica ce l'hanno tutti: i progetti sono comodamente scaricabili dalla rete.Quello che fa si' che alcuni paesi al mondo posseggano l'arma nucleare e altri no non e' mica la mancanza di tecnologia, e' mancanza di infrastruttura e materie prime.Teconologia e' conoscenza.Telecomando universale tra le mani non e' tecnologia, soprattutto se:1) non si sa come funziona2) non si conoscono tutte le sue funzionalita'3) non si e' e' in grado di capire che quando non funziona bisogna cambiare le pile.
    • ... scrive:
      Re: La bomba atomica non e' tecnologia
      [img]http://m.memegen.com/152f51.jpg[/img]
    • benkj scrive:
      Re: La bomba atomica non e' tecnologia
      No, tu confondi scienza e tecnologia.Treccani: "Tecnologia: Vasto settore di ricerca , composto da diverse discipline, che ha come oggetto lapplicazione e luso degli strumenti tecnici in senso lato".La bomba atomica e' tecnologia, applicazione della scienza. Comunque tu la vedi, la tecnologia e' applicazione -----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 agosto 2017 15.35-----------------------------------------------------------
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