L'appello degli elettrosensitivi: spegnete il WiFi

Mobilitazione contro l'elettrosmog da parte di un gruppo di persone che si dice affetta da sensibilità alle emissioni. E che invoca la normativa USA sui disabili per ripulire l'aria da certo wireless che ritiene debilitante
Mobilitazione contro l'elettrosmog da parte di un gruppo di persone che si dice affetta da sensibilità alle emissioni. E che invoca la normativa USA sui disabili per ripulire l'aria da certo wireless che ritiene debilitante

Si torna a parlare della presunta pericolosità delle comunicazioni in radiofrequenza tipiche di reti come quelle basate su standard WiFi. A tutt’oggi non esistono prove della possibilità di un pericolo per la salute umana, ciò nonostante una piccola truppa di elettrosensitivi della città di Santa Fe , New Mexico, chiama in causa le autorità locali affinché si attivino per una moratoria generalizzata ed escludano il wireless da tutti gli edifici pubblici .

una stazione cittadina Capitanati dal privato cittadino Arthur Firstenberg, il gruppo denuncia la presenza delle reti WiFi nelle biblioteche e nelle altre strutture gestite dall’amministrazione coma una vera e propria violazione della legge Americans with Disabilities Act . Taluni abitanti della città si armano di rivelatori di onde radio e mostrano la pervasività del fenomeno ai reporter dei network televisivi locali.

Firstenberg dice di essere particolarmente sensibile ai campi elettromagnetici generati da apparecchiature quali cellulari e connessioni Internet senza fili: “Mi viene un dolore al petto che non va più via”, sostiene l’uomo senza offrire null’altro che la sua parola a suffragio della propria tesi.

Qualcuno parla di una possibile cura della “allergia” a base di effetto placebo , ma le rimostranze di Firstenberg e degli altri vengono prese in seria considerazione dal responsabile legale dell’amministrazione cittadina, intenzionato a valutare se la disponibilità del WiFi e altre comunicazioni wireless possa considerarsi come una discriminazione nei confronti di quei soggetti con una – presunta – iper-sensibilità alle onde radio.

Il consigliere cittadino Ron Trujillo non sembra però molto incline a dare peso alle rimostranze degli elettro-allergici, sostenendo come la zona sia oramai satura di network senza fili impossibili da mettere al bando senza pesanti ripercussioni sull’economia e la cittadinanza.

“Non siamo nel 1692 – ha dichiarato Trujillo – siamo nel 2008. Santa Fe ha bisogno di imbracciare questo genere di tecnologia, non se ne andrà via”. La decisione finale sul caso dovrebbe essere presa entro la fine di questo mese.

Alfonso Maruccia

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25 05 2008
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