Il laser di Raytheon che abbatte i droni

Il laser progettato da Raytheon come arma contro i droni per l'esercito degli Stati Uniti: bastano pochi secondi per abbattere un'unità UAV.
Il laser progettato da Raytheon come arma contro i droni per l'esercito degli Stati Uniti: bastano pochi secondi per abbattere un'unità UAV.

Anche per i droni, così come per qualsiasi altro prodotto dell’innovazione tecnologica, vale un principio ribadito più volte: possono costituire uno strumento da impiegare per il bene collettivo, ad esempio se destinati al trasporto rapido dei medicinali in situazioni di emergenza o per la consegna delle merci, ma nelle mani sbagliate rappresentano una seria minaccia per la sicurezza e l’incolumità di tutti. Ricordiamo quanto accaduto di recente negli aeroporti di Dubai e Londra-Gatwick.

L’esercito USA abbatte i droni con un laser

Lo sa bene l’esercito USA che si è organizzato in modo da far fronte a scenari di potenziale pericolo. La US Air Force ha deciso di affidarsi a un armamento realizzato dalla società statunitense Raytheon e basato su un laser ad alta intensità capace di abbattere un’unità in volo in pochi secondi. A identificare l’UAV è un complesso apparato di sensori montato su un veicolo militare, dopodiché una volta acquisita la posizione viene sparato l’impulso che mette fuori uso i motori del drone, causandone l’inevitabile caduta. Il funzionamento è ben illustrato dal video in streaming di seguito.

Secondo il produttore, l’arma può essere alimentata mediante una tradizionale presa da 220 V ed è in grado di emettere dozzine di proiettili invisibili (il numero esatto non è stato specificato) in rapida successione prima che la batteria presente all’interno debba essere ricaricata. Affiancandole un generatore l’autonomia aumenta. La prima unità è stata consegnata e nell’immediato l’esercito USA la impiegherà in una fase sperimentale, istruendo operatori al suo corretto utilizzo.

Fonte: Raytheon
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