LastPass: come esportare le passsword?

LastPass: esportare le password è semplicissimo

LastPass è un ottimo strumento password manager per mettere al sicuro le proprie password. Ma come esportarle? Vediamolo in questo articolo
LastPass è un ottimo strumento password manager per mettere al sicuro le proprie password. Ma come esportarle? Vediamolo in questo articolo

Disponibile come estensione del browser, ma anche come app, LastPass è uno dei migliori software di gestione password, capace di mettere al sicuro in un unico posto tutte le password più importanti.

La protezione avviene tramite la generazione di password casuali e abbastanza lunghe. È come una cassaforte in cui chiudere le proprie password di accesso.

Per ottenere LastPass gratuitamente, basta accedere alla pagina ufficiale e registrarsi. All’interno della piattaforma, è possibile scegliere tra tre piani tariffari diversi.

A una domanda, adesso, vale la pena rispondere: perché potrebbe essere necessario esportare le password? Vediamo la risposta di seguito.

Come esportare le password da LastPass

A partire da marzo 2021, chi possiede un piano gratuito può utilizzare il software soltanto su un dispositivo. In altre parole, non può sincronizzare e archiviare le proprie password su, ad esempio, uno smartphone e un PC. È qui che diventa necessaria l’esportazione. La procedura è la seguente:

  • aprire l’estensione LastPass del browser;
  • andare su “Opzioni account”;
  • cliccare su “Avanzate” e poi su “Esporta”;
  • appariranno tre opzioni, ossia “File crittografato”, “File CSV” e “Riempimento modulo”. In questo caso bisogna cliccare su File CSV;
  • una volta terminato il download, l’utente può prendere il file esportato e importarlo su un altro dispositivo.

Perché scegliere questo software

Per crittografare le informazioni, il password manager utilizza la crittografia AES-256 con PBKDF2 SHA-256 che, insieme alla decifrazione, avviene a livello di dispositivo.

In ogni singola password, il livello di sicurezza viene massimizzato grazie all’utilizzo della generazione di password personalizzate, in cui sono incluse lettere maiuscole e minuscole, caratteri speciali, numeri e lunghezza variabile.

A tutto ciò va ad abbinarsi la possibilità di modificare le password già esistenti, creandone di nuove e più complesse. Poi è presente anche l’autenticazione a due fattori attraverso metodi diversi, tra cui l’applicazione Authy per smartphone, LastPass Authenticator, le chiavi fisiche YubiKey e Google Authenticator.

Insomma, uno strumento di protezione necessario, che tutti gli utenti dovrebbero possedere per mettere a sicuro i propri dati di accesso personali.

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Pubblicato il 2 ago 2022
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