Le star nude, tutta colpa del cloud?

Foto e video rubati di attrici premi oscar, dive della TV, top model e personaggi pubblici. I più puntano il dito contro lo sharing incontrollato via smartphone. Mistero sulla reale origine degli scatti

Roma – Jennifer Lawrence, Kate Upton, Bar Rafaeli, Kaley Cuoco, Kirsten Dunst: questi sono solo alcuni dei nomi, tutti di donne dalla celebrità planetaria, vittime di quello che appare come una delle più gravi violazione della privacy altrui mai perpetrata a mezzo Web . Le foto, e i video, che ritraggono queste star della TV e del cinema in situazioni intime circolano da alcune ore via Internet, raccolti in qualche sito o in un archivio distribuito via BitTorrent, o ancora ospitato in qualche repository online. Come queste immagini siano finite nel pubblico dominio resta un mistero.

La “distribuzione” degli scatti è iniziata via 4chan , ma è difficile credere che gli utenti della celebre board siano i responsabili di quanto accaduto: la voce più insistente dice che queste immagini, e molte altre, sarebbero da tempo in mano a un singolo o a un gruppo, che starebbero provando da qualche giorno a venderle a giornali e siti di gossip chiedendo in cambio denaro o bitcoin. L’operazione però pare non abbia riscosso molto successo, visto anche che nei casi precedenti chi si è reso responsabile di azioni simili ( crimini , secondo le leggi USA) è stato individuato e punito col carcere . Alla luce del mancato guadagno, le foto sono state offerte ad alcuni navigatori e poi distribuite su 4chan per attirare l’attenzione di potenziali acquirenti : in un attimo, come era intuibile, sono diventate un fenomeno virale.

Gli utenti di 4chan , così come quelli di Reddit e di altre bacheche, si sono rapidamente organizzati per raccogliere tutto il materiale, catalogarlo, verificarlo, indicizzarlo e distribuirlo. In giro ci sarebbe anche altro, non tutto ancora divenuto effettivamente di pubblico dominio, in attesa soltanto del momento giusto per venire condiviso. Gli uffici stampa e i legali delle celebrità si sono dati da fare per smentire o confermare l’originalità degli scatti, in alcuni casi sono state minacciate iniziative legali, in altri le stesse star si sono espresse via Twitter per commentare il contenuto di quanto trapelato. Ci si domanda, inoltre, come quelle foto abbiano potuto lasciare smartphone o personal computer dei legittimi proprietari : un’ipotesi cavalcata da molti è che ci sia un bug di iCloud, il servizio di cloud computing di Apple, dietro la clamorosa fuga di dati, ma non è una teoria del tutto solida.

Alcuni indizi lasciano intendere che effettivamente iCloud qualche problema l’abbia avuto : per giorni su GitHub è circolato uno script che consentiva di praticare attacchi a forza bruta per scovare una password di un account del servizio Apple, approfittando di una scadente implementazione di filtri e limiti al numero di tentativi consecutivi di inserimento di una chiave effettuabili. Il bug è stato sanato da Apple negli scorsi giorni, ma prima di allora chiunque avrebbe potuto, con abbastanza tempo e pazienza a disposizione, riuscire a ottenere accesso a un account iCloud e scaricare i file contenuti nello Streaming Foto offerto dal servizio di Cupertino.

Questa spiegazione, tuttavia, si scontra con alcune questioni di natura pratica: ci sono parecchi video tra i file che circolano su 4chan e altrove, ma iCloud non consente (attualmente) il caricamento di video nel servizio di backup automatico; non tutti i file, nelle proprietà EXIF, mostrano un terminale iOS come sorgente dello scatto (anzi a volte figurano altri terminali, anche Android); sebbene sia teoricamente possibile utilizzare un attacco a forza bruta su un account, per venire a capo della vita digitale di ogni singola celebrità bisognerebbe conoscerne in anticipo l’indirizzo associato al profilo iCloud. Nessuna di queste tre obiezioni, da sola, basta a scartare l’ipotesi del bug di iCloud: ma un minimo di buon senso fa pensare che ci siano altri metodi, più semplici come andare in cerca di vecchi terminali appartenuti a una celebrità e non formattati prima di essere dismessi, attraverso cui queste foto e video potrebbero finire nelle mani sbagliate.

Un’altra ipotesi riguarda il backup effettuato a mezzo Dropbox delle foto presenti su smartphone, tablet o personal computer: anche questo servizio raccoglie , in modo automatico, molte foto e video presenti sui device, e potrebbe essere stato sfruttato allo stesso modo del caso precedente per raccogliere gli scatti rubati. Ci potrebbe essere persino la mano di una talpa: qualcuno con accesso ai dati direttamente dalle reti interne delle aziende, che avrebbe raccolto le immagini e tentato il colpaccio piazzandole online, ma in mancanza di indizi o prove in tal senso sono speculazioni prive di qualsiasi fondamento.

Allo stato attuale dei fatti, né Apple né alcun altro ha confermato o smentito il coinvolgimento dei propri servizi nell’accaduto (e ovviamente è improbabile che lo facciano). Di sicuro FBI e altre forze di polizia saranno state sguinzagliate alla ricerca dei colpevoli e, come nella tornata precedente di scatti di celebrità finiti online, di questa faccenda si sentirà parlare per parecchi anni.

Luca Annunziata

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  • ... scrive:
    Re: troppi dollari, nm farlocchi
    - Scritto da: yesman
    - Scritto da: ...

    un po come quando misurano gli hard disk in GB

    "marchettari" e non binari, quindi i "GB" che

    leggi sull'etichetta dell'hard disk (es 320GB)

    quando li formatti sono solo 298GB

    "informatici".

    eeh però questo dipende da due motivi:

    1. nel SI Giga = 10^9 quindi tecnicamente hanno
    ragione. Si è quindi stabilito che per eliminare
    l'ambiguità GB = Gigabyte = 10^9 bytes, GiB =
    Gibibyte = 2^30
    bytes.si, lo so, lo avevo portato come esempio macroscopico di "uso scorretto" della unita' di misura, questa cosa del GB decimale (potenza di 10) spacciato per GB binario (potenza di 2) ep durata anche troppo, ma "la fuori" e' ancora pieno di gente che compra dischi da 1TB (10^12) pensado che sia 1TBi (2^40) e poi si XXXXXXX perche mancano 92GBi.
    2. dopo la formattazione lo spazio disponibile è
    Spazio Reale - Spazio strutture del Filesystem.
    Per forza di cose quindi lo spazio disponibile è
    inferiore a quello realmente presente sul
    disco.lo spazio dedicato alle strutture del filesistem dipende parecchio dal tipo di formattazione: per esempio se formatti ext3/4 di default c'e' un 5% riservato a root: formatta con "-m 0" e recuperi quello spazio per gli utenti non root. Prova ance XFS, ReiserFS e NTFS e confornta le differenze.ad ogni modo, lo spazio riservato dalla formattazione e' "nella natura delle cose" mentre non e' scusabile quello che ti si "rubano" i marchettari col trucco dei TBi / TB
  • yesman scrive:
    lanes pcie
    l'unica feature che mi attira è il numero di lanes pcie che nei proXXXXXri haswell è sempre stato molto ridotto (16 contro i 20 di ivy bridge).per il resto: senza infamia e senza lode. Anzi un po' di infamia c'è: il più grosso è limitato in frequenza dalla potenza dissipata...Soprassederò.
  • djechelon scrive:
    Santal Calra
    Wow doppio typo a base di ananas? :-)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 settembre 2014 11.17-----------------------------------------------------------
  • prova123 scrive:
    e che palle ...
    Core i7 ... sei core ... sette core ... otto core ... vedo una gran voglia di prendere per XXXX la gente ... quando questi commerciali markettari faranno meno gli XXXXXXX allora inizierò a prendere in considerazione le CPU Intel.
  • ... scrive:
    troppi dollari, nm farlocchi
    intel intel intel... va bene che e' top di gamma, ma 1000 dollaroni stanno molto meglio nel mio portafogli.ah, poi quando comincerai a contare con i nanometri "metrici" e non "markettari" sara' indice di serieta' commerciale.
    • ... scrive:
      Re: troppi dollari, nm farlocchi
      - Scritto da: ...
      intel intel intel... va bene che e' top di gamma,
      ma 1000 dollaroni stanno molto meglio nel mio
      portafogli.
      ah, poi quando comincerai a contare con i
      nanometri "metrici" e non "markettari" sara'
      indice di serieta'
      commerciale.scusa, che cosa intendi per nanometri "markettari"?
      • ... scrive:
        Re: troppi dollari, nm farlocchi
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: ...

        intel intel intel... va bene che e' top di
        gamma,

        ma 1000 dollaroni stanno molto meglio nel mio

        portafogli.

        ah, poi quando comincerai a contare con i

        nanometri "metrici" e non "markettari" sara'

        indice di serieta'

        commerciale.


        scusa, che cosa intendi per nanometri
        "markettari"?allora, un nanometro e' un miliardesimo di metro, ed e' l'inuta di misura ocn sui si calcolano le geometrie dei transistori: poi piccoli sono, meglio e'.Qindi se da "qui" a "li'" la distanza e' 1/1000000000 metri allora la distanza e' 1nm.Ma il fatto e' che il "qui" di intel non e' il "qui" di AMD: in altre parole, spostando il punto iniziale della misura "sembra" che la geoletria nanometrica di INTEL sia piu' avanzata (leggi:minore) degli altri, ma in realta' i 22nm di intel equivalgono ai 26nm "veri".un po come quando misurano gli hard disk in GB "marchettari" e non binari, quindi i "GB" che leggi sull'etichetta dell'hard disk (es 320GB) quando li formatti sono solo 298GB "informatici".Tornado all'argomento, intel gioca sul "dove" mette l'inizio del righello quando esegue la misura, col risultato di far sembrare meno nm di quelli che sono in realta'. in conclusione, sono "nm marchettari".
        • yesman scrive:
          Re: troppi dollari, nm farlocchi
          - Scritto da: ...
          un po come quando misurano gli hard disk in GB
          "marchettari" e non binari, quindi i "GB" che
          leggi sull'etichetta dell'hard disk (es 320GB)
          quando li formatti sono solo 298GB
          "informatici".eeh però questo dipende da due motivi:1. nel SI Giga = 10^9 quindi tecnicamente hanno ragione. Si è quindi stabilito che per eliminare l'ambiguità GB = Gigabyte = 10^9 bytes, GiB = Gibibyte = 2^30 bytes.2. dopo la formattazione lo spazio disponibile è Spazio Reale - Spazio strutture del Filesystem. Per forza di cose quindi lo spazio disponibile è inferiore a quello realmente presente sul disco.
        • Francesco scrive:
          Re: troppi dollari, nm farlocchi
          Fai il puntiglioso sull'unico parametro inutile... a parte che prestazioni simili sono (oggi) destinate ad impieghi di nicchia, cosa importa di cosa c'è dentro?Se sono 30, 22 o 7 nanometri oppure una batteria di scimmie ammaestrate, l'importante è quello che viene fuori dal bus!
          • ... scrive:
            Re: troppi dollari, nm farlocchi
            - Scritto da: Francesco
            Fai il puntiglioso sull'unico parametro
            inutile... a parte che prestazioni simili sono
            (oggi) destinate ad impieghi di nicchia, cosa
            importa di cosa c'è
            dentro?

            Se sono 30, 22 o 7 nanometri oppure una batteria
            di scimmie ammaestrate, l'importante è quello che
            viene fuori dal
            bus!si certo metti a tutti quei miliardi di transwisto a 30 nm e po il dissipatore deve essere quadruplicato.la realta 'e che tra un po non si puo piu' ridurre la geometria per ovvi limiti fisici, ogni passaggio di generazione costra il doppio del passaggio precedente, intel comincia ad avere il fiato corto (sul fornte teconologico visti i limiti fisici) e allora improglia le carte usand onm farlocchi. si chiama marcketing.PS: se non avessero tutta uqesata importanza on la menerebbero con "abboma la tecoogia allo stato dell'arte etc" ed invece spaccano il XXXXX dalla mattina alla sera con sta storia dei 22nm.
          • ruppolo scrive:
            Re: troppi dollari, nm farlocchi
            Hai dettato al gatto e lui ha scritto?
          • ... scrive:
            Re: troppi dollari, nm farlocchi
            - Scritto da: ruppolo
            Hai dettato al gatto e lui ha scritto?No, ha usato termini tecnici.Nulla che un macaco possa capire non preoccuparti...
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