L'hardware economico erode la privacy

Ne è convinto Bruce Schneier, tra i massimi esperti mondiali di sicurezza informatica: le intercettazioni di massa sono rese possibili dall'incremento della potenza di calcolo di dispositivi informatici ormai a portata di tutti

Los Angeles (USA) – La legge di Moore non è soltanto un metro di misura per l’industria dei microprocessori: secondo Bruce Schneier , guru informatico ed esperto di sicurezza, l’aumento progressivo della potenza di calcolo dei computer è la causa indiretta dei nuovi rischi che attanagliano la privacy dei cittadini nell’era di Internet.

Schneier, intervenuto durante un convegno alla University of Southern California , sostiene infatti che la pervasività dei sistemi di sorveglianza è resa possibile dall’abbassamento del prezzo di mercato dell’hardware, unito all’incremento lineare delle prestazioni e della potenza di calcolo. Grazie a grandi quantità di strumenti informatici, governi e privati hanno possibilità di realizzare sistemi di intercettazione e controllo delle popolazioni, come telecamere sempre più sofisticate ed apparati per l’ intercettazione di massa .

“La legge di Moore va a braccetto con gli strumenti intrusivi che possono ledere la privacy degli individui”, ha detto Schneier. In aggiunta all’incremento della potenza di calcolo diffusa, il guru ha sottolineato l’importanza del processo di miniaturizzazione degli apparecchi digitali. “Le telecamere di controllo sono già ovunque ed ancora riusciamo a vederle”, ha detto, “entro 10 anni non le vedremo più”.

L’ intero discorso di Schneier è disponibile dal sito del Dipartimento di Diplomazia Pubblica della University of Southern California. L’esperto ha insistito sulla necessità di fare informazione pubblica sull’impatto che le tecnologie di controllo possono avere sul futuro della società. “Un tempo la sorveglianza di massa era impensabile”, ha specificato, “mentre adesso ci sono database del DNA per rintracciare chiunque”.

Tommaso Lombardi

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Sì, certo, come no
    Sì, sì, più indipendenti dal controllo del governo americanoAllora trasferite la sede centrale in un altro paesePaura della Cina e del suo icann cinese ?Fate bene ad averla
    • Anonimo scrive:
      Re: Sì, certo, come no
      - Scritto da:
      Sì, sì, più indipendenti dal controllo del
      governo
      americano
      Allora trasferite la sede centrale in un altro
      paese
      Paura della Cina e del suo icann cinese ?
      Fate bene ad averlaTi piace tanto il regime comunista dittatoriale cinese ? Vai a vivere in Cina come il 99% della popolazione cinese con $50 al mese, sarai felice e contento.
      • ciko scrive:
        Re: Sì, certo, come no
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Sì, sì, più indipendenti dal controllo del

        governo

        americano

        Allora trasferite la sede centrale in un altro

        paese

        Paura della Cina e del suo icann cinese ?

        Fate bene ad averla

        Ti piace tanto il regime comunista dittatoriale
        cinese ? Vai a vivere in Cina come il 99% della
        popolazione cinese con $50 al mese, sarai felice
        e
        contento.cosa c'entra col post dell'altro?!?lui contestava il fatto che a fronte di un prossibile icann cinese l'america teme di perdere un privilegio(di gestire il sistema mondiale di domini internet)...ha mica detto: "americani cattivi imparate dai cinesi"...leva il fascio da sopra il letto ed inserisci il cervello...
    • ilcate scrive:
      Re: Sì, certo, come no
      - Scritto da:
      Sì, sì, più indipendenti dal controllo del
      governo
      americano
      Allora trasferite la sede centrale in un altro
      paese
      Paura della Cina e del suo icann cinese ?
      Fate bene ad averlaNon ho ben capito.Cmq mi pare che ICANN sia sempre stata molto indipendente. Con altri sistemi molto probabilmente si peggiorava la qualita' (vedi tentativi di varie nazioni, mascherate dall'ONU, senza programmi tecnici, ma solo con lunghe sfilze di burocrazia e gerarchia).#2: nei board c'e' molta componente internazionale. Si eleggono le persone per continenti, e mi pare loro decidono (sebbene DoC ha sempre l'ultima parola).#3: se fosse cosi' americaneggiante, ci sarebbe il dominio .cat per la lingua catalana, la .eu per la EU?#4: alternative (sui nomi dei dominii) ne esistono molti. Ma il numero degli utenti e' sempre quasi inesistente. Credi davvero che un ICANN cinese riesca a fare quello che l'infinita' di root server alternativi non ci sono riusciti?ciao catePS: Ero felicemente sorpreso che la ICANN e' stata contro la verisign (per es. DNS di default), per questo sono piuttosto pro ICANN, fino alla loro (prossima) prima grande cazzata.
Chiudi i commenti