Linkem copre Crotone con il WiMax

L'accordo firmato con il comune è finalizzato a portare in città il broadband wireless per abbattere il digital divide

Roma – Crotone prossima al broadband totale grazie al WiMax. È la promessa, e l’obiettivo, dell’accordo siglato ieri al palazzo comunale della città calabrese per la realizzazione di un network cittadino destinato alla fruizione di cittadini e imprese. L’intesa è stata firmata con Linkem , aggiudicataria delle licenze del WiMax in 13 regioni italiane, tra cui la Calabria.

Il Comune di Crotone, sottoscrivendo l’intesa per la realizzazione della rete che sarà totalmente finanziata da Linkem, ha dichiarato, si legge in una nota diffusa congiuntamente, “di voler infrastrutturare la città con un moderno sistema di telecomunicazioni radio che non ha bisogno dell’interramento del cavo e delle successive e costose opere di manutenzione, che tanto disagio causano alle attività urbane”. L’intesa vuole inoltre rappresentare “una valida risposta per indicare una soluzione agevole nei riguardi della diffusione della banda larga al sud e per favorire il superamento del ritardo che il nostro Paese ha accumulato nei servizi di interconnessione alla rete Internet”.

“Si tratta di un momento importante per la nostra città” ha dichiarato il Vice Sindaco Arturo Crugliano Pantisano: “Una delle linee del primo piano strategico della città voluto dal Sindaco Peppino Vallone e recentemente approvato, quella dell’accessibilità e dell’innovazione tecnologica, si sposa idealmente con quanto è avvenuto oggi attraverso la sottoscrizione di questa intesa”.

La speranza, espressa dal presidente di Confindustria Crotone Vincenzo Saggese, è che l’arrivo del broad band possa imprimere al territorio crotonese un salto di qualità: “Oggi non bisogna inseguire solo le infrastrutture materiali ma anche quelle immateriali, come può esserlo internet senza fili. Per fare un esempio, noi abbiamo un bacino marittimo meraviglioso e se, nel nostro porto turistico, i grandi manager potranno grazie al WiMax mantenersi in contatto dalle rispettive imbarcazioni con le loro aziende e col resto del mondo, ciò darà un impulso fortissimo allo sviluppo di una regione tecnologicamente arretrata”.

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