Linux avrà il suo multi-touch

Un progetto open source punta ad una tecnologia che, nel prossimo futuro, potrebbe portare anche su Linux il supporto al multi-touch in stile iPhone
Un progetto open source punta ad una tecnologia che, nel prossimo futuro, potrebbe portare anche su Linux il supporto al multi-touch in stile iPhone

Molto presto una tecnologia simile a quella multi-touch di iPhone potrà essere utilizzata anche in Linux. A prometterlo è il progetto open source Multi-Pointer X ( MPX ), che sta sviluppando una tecnologia capace di gestire l’input proveniente da più puntatori e periferiche di controllo.

Sebbene il progetto MPX sia nato per aggiungere al sistema X Window il supporto a più mouse e tastiere, i suoi autori affermano che la tecnologia di base può essere utilizzata anche per gestire il multi-touch, ossia per controllare un dispositivo touch-screen utilizzando più di un dito.

Nell’iPhone di Apple è ad esempio possibile usare due dita per ridurre o aumentare il livello di zoom o per ridimensionare certi oggetti, ma c’è chi sostiene che la tecnologia multi-touch abbia potenzialità ben superiori, e sia in futuro destinata a rivoluzionare il modo in cui interagiamo con dispositivi elettronici e computer.

Secondo quanto rivelato da uno degli sviluppatori del progetto open source, Peter Hutterer, la tecnologia MPX è già stata candidata per entrare a far parte della distribuzione ufficiale di X.org , nota implementazione di X Window.

Maggiori dettagli su MPX e sulle sue future evoluzioni si possono trovare in questa intervista di Gizmodo a Peter Hutterer, uno dei coordinatori del progetto.

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17 07 2007
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