Lyft, in pista per il car sharing senza pilota

Mentre Tesla è costretta a convincere tutti della sicurezza del proprio sistema di guida assistita, anche Lyft, dopo Uber, punta ad introdurre veicoli driverless nel settore del car sharing

Roma – Lyft si accoda alle aziende che puntano sulle auto senza pilota e annuncia di poter esordire nel settore – almeno su alcuni percorsi – entro il 2017.

La startup del car sharing, con un post del presidente John Zimmer, afferma che saranno i robot a dominare le strade entro i prossimi cinque anni in quella che sarà la “terza rivoluzione dei trasporti”: proprio preparandosi a questa rivoluzione Lyft si impegnerà a sviluppare il proprio sistema di auto driverless.

Il mese scorso era stata Uber ad annunciare la sua partnership con Volvo per unire i rispettivi sforzi per lo sviluppo di driverless car e i test sono già in corso : si tratta, d’altra parte, solo dell’ultima mossa strategica su questo fronte di Uber che da tempo si sta muovendo con una serie di acquisizioni di competenze e startup.

Per non restare indietro rispetto al concorrente diretto, il progetto di Lyft sarà suddiviso in tre fasi: nella prima, che si concluderà nel 2017, l’obiettivo sarà quello di portare a disposizione dei propri utenti auto semi-automatiche in grado di viaggiare su determinati percorsi fissi sui quali la startup potrà garantire; nella seconda fase tali veicoli saranno pronti per affrontare tutti i percorsi, non solo quelli fissi, ma con il limite di 25 miglia orarie; nella terza fase, che si concluderà nel 2021, sarà pronta per affidarsi completamente e senza limiti ad auto senza pilota per il suo servizio di car sharing.

Oltre a Uber e Volvo, d’altra parte, è folto il gruppo delle aziende in coda lungo la strada promettente delle auto senza pilota: in prima linea – naturalmente – Google e le sue auto in sperimentazione sulle strade statunitensi, e Tesla, che ha sta facendo da apripista del mercato avendo già portato sul mercato un’automobile con opzione di pilota automatico.

In quanto capofila, peraltro, è proprio Tesla che sta in trincea ad affrontare la questione della sicurezza di questo nuovo tipo di tecnologia: in questo senso non l’ha aiutato l’incidente che ha coinvolto un suo veicolo e, da ultimo, le accuse di Mobileye , azienda sviluppatrice di sistemi di automotive, che afferma di aver interrotto la sua collaborazione con Tesla in quanto i suoi prodotti non venivano utilizzati per lo scopo per cui erano stati progettati . Addirittura il suo CTO e cofondatore Amnon Shashua ha dichiarato di aver segnalato i propri dubbi circa la sicurezza del sistema impiegato in tale maniera, dal momento che “comunque la si voglia porre, il sistema di pilota automatico di Tesla non è stato progettato per quello. È un sistema di assistenza alla guida e non un sistema di guida senza pilota”.

I rapporti tra le due aziende si sono interrotti proprio in seguito all’ incidente mortale che ha coinvolto una Tesla e alla spiegazione di quest’utlima secondo cui un riflesso del sole avrebbe impedito alle telecamere del veicolo (con il sistema Mobileye) di individuare il pericolo costituito da un camion in manovra.

Naturalmente non è mancata la risposta di Tesla, che accusa a sua volta Mobileye di voler bloccare gli sviluppi della sua tecnologia proprietaria e di aver interferito chiedendo condizioni commerciali insostenibili per Tesla e – quando questa ha rifiutato – di aver interrotto il supporto hardware sui prodotti finora adottati dai veicoli Tesla e facendo diversi duri commenti sull’ex partner commerciale solo per ripicca.

Claudio Tamburrino

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  • Elio Culot scrive:
    Bullismo
    Voglio condividere due mie esperienze personali, che potrebbero aiutare a capire che il "bullismo" è sempre esistito e sempre esisterà, perché, secondo me, è connaturatonella natura del mammifero che c'è dentro di noi.Primo episodio. Era il lontano 1952. Ero in terza elementare.C'era un gruppo di compagni che si divertiva ad "assalire" usando le righe da disegno come spade,dei compagni che tornavano a casa da soli al grido di "abbattiamoli".Sono stato assalito anch'io. Nella colluttazione ho sparato un calcio che ha colpito uno stinco.Il malcapitato si è accasciato al suolo dolorante e piangente.Ricordo che alzandosi mi ha ringhiato "domani ti ammazzo". Ricordo ancora il nome del malcapitato, ma non lo scrivo.Il giorno dopo si è presentato a scuola con una vistosa fasciatura alla gamba e non è più sucXXXXX nienteSecondo episodio. Era il lontano 1956. Ero in seconda media.Io ed un altro compagno ci siamo aizzati a vicenda per prendere in giro, o meglio spintonare un altrocompagno che aveva problemi di deambulazione. Ci divertivamo a vederlo barcollare.Tornato a casa mia madre, che evidentemente aveva saputo del fatto, mi affrontò chiedendomi se era vero che avevopartecipato all'assalto. Mi ingiunse di giurare che io non c'entravo. Io giurai il falso, ma mi rimorde la coscienza ancora oggi. Se potessi re-incontrare Bruno Marini sono pronto a chiedergli scusa anche dopo tanti anni.Qual'è la morale che vorrei ricavare da questi due episodi?Il bullismo è sempre esistito e sempre esisterà.Ma se non si limita a singoli episodi, la colpa è dei genitori.Nel primo episodio, la mamma gli ha fatto una lavata di capo e lo ha medicato.Nel secondo episodio mia mamma mi ha costretto a vergognarmi.In ambedue i casi non è più sucXXXXX niente.
  • iRoby scrive:
    Re: sconsapevolezza
    Quando lavoravo in TV private a 18 anni, facevo grafica che appariva nelle trasmissioni. Parliamo del 1990-92 circa.Piccole pubblicità rotanti o con vari effetti. Usavo l'Amiga con tutti suoi bei prodotti sia hardware che software.Periodicamente organizzavano dei convegni formativi dove venivano a parlare pagati, esperti di pubblicità provenienti da Milano, sai era il periodo del sucXXXXX Fininvest e le reti di Berlusconi.Queste persone avevano studiato in USA dove erano decenni avanti sui metodi di marketing in TV.Quello che dicevano era all'incirca quello che hai scritto tu, che la categoria più malleabile sono i bambini e i teenager. Quelli che maggiormente seguono mode ed hanno bisogno di accettazione sociale.Quindi le trasmissioni devono essere semplici, e rivolte a mantenere il pubblico in quella condizione adolescenziale.Cioè detto tra noi, tenerli ritardati mentali.È da allora che ho sempre un certo fastidio davanti alla TV e per anni ho deciso di non guardarla e non averla.Vengo sul risveglio di coscienza. Te ne segnalo uno importante riguardo al cibo.Fino a qualche anno fa di veganismo non se ne parlava quasi, ora è scoppiata la guerra di religione.È semplicemente sucXXXXX che negli ultimi 10 anni il consumo di pane si è ridotto del 40% e quello di carne del 50% con perdite enormi di alcuni settori dell'industria alimentare.Questa è una consapevolezza del fatto che il cibo moderno non fa molto bene, e la gente sta abbandonando la dieta carnea.La gente non vota più, se ci fai caso alle elezioni raramente si supera il 40% degli aventi diritto. La gente ha capito che non ha alcun senso votare.In USA fanno fatica ad arruolare, la gente non vuole più guerre, per cui selezionano psicopatici che diventano mercenari. E la guerra diviene tecnologica per evitare il più possibile il contatto con il nemico. La percentuale di suicidi e di conseguenze psicologiche nei veterani è altissima.In passato non era così.Ho visto seminari con ricerche e interviste fatte bene con migliaia di soggetti perché sia una ricerca ben fatta. Dove la gente mostra maggiore consapevolezza.È che come dici in un'altrettanto vasta massa di idioti e indottrinati, queste persone preferiscono mantenere un "basso profilo".
    • Sg@bbio scrive:
      Re: sconsapevolezza
      - Scritto da: iRoby
      Quando lavoravo in TV private a 18 anni, facevo
      grafica che appariva nelle trasmissioni. Parliamo
      del 1990-92
      circa.
      Piccole pubblicità rotanti o con vari effetti.
      Usavo l'Amiga con tutti suoi bei prodotti sia
      hardware che
      software.

      Periodicamente organizzavano dei convegni
      formativi dove venivano a parlare pagati, esperti
      di pubblicità provenienti da Milano, sai era il
      periodo del sucXXXXX Fininvest e le reti di
      Berlusconi.

      Queste persone avevano studiato in USA dove erano
      decenni avanti sui metodi di marketing in
      TV.

      Quello che dicevano era all'incirca quello che
      hai scritto tu, che la categoria più malleabile
      sono i bambini e i teenager. Quelli che
      maggiormente seguono mode ed hanno bisogno di
      accettazione
      sociale.

      Quindi le trasmissioni devono essere semplici, e
      rivolte a mantenere il pubblico in quella
      condizione
      adolescenziale.
      Cioè detto tra noi, tenerli ritardati mentali.

      È da allora che ho sempre un certo fastidio
      davanti alla TV e per anni ho deciso di non
      guardarla e non
      averla.

      Vengo sul risveglio di coscienza. Te ne segnalo
      uno importante riguardo al
      cibo.
      Fino a qualche anno fa di veganismo non se ne
      parlava quasi, ora è scoppiata la guerra di
      religione.
      È semplicemente sucXXXXX che negli ultimi 10
      anni il consumo di pane si è ridotto del 40% e
      quello di carne del 50% con perdite enormi di
      alcuni settori dell'industria
      alimentare.

      Questa è una consapevolezza del fatto che il cibo
      moderno non fa molto bene, e la gente sta
      abbandonando la dieta
      carnea.

      La gente non vota più, se ci fai caso alle
      elezioni raramente si supera il 40% degli aventi
      diritto. La gente ha capito che non ha alcun
      senso
      votare.

      In USA fanno fatica ad arruolare, la gente non
      vuole più guerre, per cui selezionano psicopatici
      che diventano mercenari. E la guerra diviene
      tecnologica per evitare il più possibile il
      contatto con il nemico. La percentuale di suicidi
      e di conseguenze psicologiche nei veterani è
      altissima.
      In passato non era così.

      Ho visto seminari con ricerche e interviste fatte
      bene con migliaia di soggetti perché sia una
      ricerca ben fatta. Dove la gente mostra maggiore
      consapevolezza.
      È che come dici in un'altrettanto vasta
      massa di idioti e indottrinati, queste persone
      preferiscono mantenere un "basso
      profilo".Le fonti?
  • Thepassenge r scrive:
    Magari i suoi 24 lettori...
    Non importa quanta gente legge o meno un articolo, bisogna sempre dire le cose come stanno, non avere paura di farlo e informare in più possibile, se anche una sola persona avrà aperto gli occhi sarà già un ottimo risultato perchè questa persona potrà informare altre persone e via di seguito.Non bisogna demoralizzarsi perchè il popolo italiano è una manica di XXXXXXXX analfabeti e pecore, gente senza arte ne parte che scende in piazza solo per festeggiare la propria squadra di calcio o sta incollata alla tv guardando reality, la fuori ci sono anche persone doverse, intelligenti che capiscono benissimo e vogliono essere informate.Quindi Calamari e altri redattori di PI (come Mantellni), continuate a scrivere e informarci sempre.
    • iRoby scrive:
      Re: Magari i suoi 24 lettori...
      Il risveglio di consapevolezza sta avvenendo lentamente, ma ci sono molte più persone di quanto si immagini, ed in modo trasversale, in tutti i ceti.Ci sono stati studi di recente che l'hanno mostrato.Li posso citare se trovo il convegno dove ne hanno parlato.Credo che siano questi di Scardovelli con Marco Guzzi.[yt]WRdSGqcU1Gc[/yt]
  • Skywalker scrive:
    Vecchi insegnamenti
    Sono regole che i SysOp insegnavano ai tempi di Fidonet, ma sono ancora più attuali oggi di allora:Primo: la rete è esattamente come la piazza del paese. Non scrivere in rete quello che non scriveresti sul muro della piazza del paese.Se ti da fastidio che ti facciano i baffi, non appiccicare la tua foto in piazza.Secondo: non si va in rete con nome e cognome. Si usa uno pseudonimo.Ti "attaccano" spammando il tuo account? Amen.Cambi pseudonimo e "uccidi" quello vecchio.Li lasci offendere e strapazzare un account morto.Ti azzeri e riparti.Se usi il tuo nome e cognome, non solo non puoi "azzerare e ripartire", ma rischi che i problemi escano dalla rete e si presentino alla tua porta.Ma soprattutto il Decimo Comandamento:10. IMPARA ANCHE A SPEGNERE IL COMPUTER...esattamente quello che fa la maggioranza degli utenti di Internet oggi.
  • Esattore scrive:
    Adeguimaoci ai tempi
    Condivido molto di quello che Calamari, in particolare quando si parla di formazione. Ma proprio perché ci vuole formazione specifica si intuisce che la dinamica è diversa da un atto di bullismo fisico, quindi a mio avviso vanno benissimo parole come cyberbullismo per far intendere una azione che sicuramente ha le stesse radici (uno o più XXXXXXXX di vario genere) ma che ha dinamiche differenti, oserei anche dire logiche differenti, tanto per dirne una, abbiamo casi dove uno che dal vivo è un qualunque "sfigato" che per magia dietro una tastiera diventa un feroce predatore.
  • Matteo A. scrive:
    Come al solito
    Come al solito un'articolo preciso, reale, illuminato. È gente come lei che dovrebbe scendere in politica. Noi (italiani) ne avremmo tanto bisogno.
    • Thepassnege r scrive:
      Re: Come al solito
      Ottimo articolo certamente. Oggi se non erro dovrebber ovotare o meno quella schifezza di legge sul bullismo, che ormai di bullismo non ha più niente, serve per censurare notizie scomode.e basta strumentalizzando al solito i buoni propositi iniziali.Siamo governati da criminali.- Scritto da: Matteo A.
      Come al solito un'articolo preciso, reale,
      illuminato. È gente come lei che dovrebbe
      scendere in politica. Noi (italiani) ne avremmo
      tanto
      bisogno.
      • Esattore scrive:
        Re: Come al solito
        - Scritto da: Thepassnege r
        Ottimo articolo certamente. Oggi se non erro
        dovrebber ovotare o meno quella schifezza di
        legge sul bullismo, Cosa ha che non va la legge nello specifico?
  • bubba scrive:
    2 cose serie
    1) http://www.cinquantamila.it/storyTellerArticolo.php?storyId=57da4eb35063enella sua concisione, l'articolo piu' preciso, puntuto, profondo letto in questi giorni. sulla Vergogna (e l'Immagine). (non a caso il tizio aveva scritto un libro, nel "lontano" 2009, sul tema)2) http://www.zeusnews.it/n.php?c=24598 + https://www.wired.com/2016/09/ny-cracks-mattel-hasbro-tracking-kids-online/un riassunto in poche righe della pericolosita' sociale dei dragadati... un panopticon finto-puccioso, finto-colorato, finto-privato che fa MOLTI danni (dragadati aime' foraggiati dagli eloi o da consapevoli marketer che popolano il pianeta)Dal 2) scaturisce anche un 2.1) -personale- ... so che suona elitaristico, antiliberale e antani superXXXXXla ( del resto nessun tossico vorrebbe essere "liberato" dalla propria XXXXXXX :P )....se metti insieme bimbi (inconsapevoli) e teenager (in 'giusta' tempesta ormonale, incoscienza, ingenuita', aggressivita' ecc) ,adulti panettieri e parucchiere (ma anche ortopedici e imprenditori di ceramiche) [che, come gli altri umani, hanno rabbie e pulsioni, sono 'suore e puttane', sono 'XXXXXXX/e e compassionevoli', sono 'sciupafemmene e introversi',ecc ] E LI ASSOCI ad un complesso computer tascabile con 3 network e 8 sensori, connesso all'intero pianeta, e LI INVITI a esprimere tutto di se (e di cio che li circonda), nel modo piu' semplificatorio e *IMMEDIATO* e ammiccante possibile, NON PUOI CHE costruire le premesse di un DISASTRO. E non ti puoi neanche veramente aspettare/volere uno Stato-matrigna, che ti dice "come dovresti vivere"... ne che legiferi per la chiusura di Fakebook (oddio, magari :P... ma, dopo, chi e' il prossimo? e la censura?)Non c'e' soluzione efficiente a cio', MA una falcidiata netta alla SUMMA dei 'problemi' ivi indicati la si potrebbe ottenere con... una adeguata "patente per smartphone" :P ecco l'ho detto... come non dai un Suv a uno di 8 anni, e aspetti i 18... ma non lo dai neanche a 40, se non si e' fatto uno sbattimento di tempo/studio/soldi per quel foglietto ,pena solide legnate... non lo dai neanche al soggetto-tipo di cui sopra (unica eccezione: patente di default a chi ha operato almeno 3? anni nel campo *strettamente* IT ). Ho gia pensato anche alle 'scappatoie' e 'obiezioni'... Cmq e' ovvio. Nessuno pensera' mai ad una roba del genere, va TROPPO BENE cosi' com'e'. :P
    • facile facile scrive:
      Re: 2 cose serie
      A bubba, selezione naturale e passa la paura.
      • bubba scrive:
        Re: 2 cose serie
        - Scritto da: facile facile
        A bubba, selezione naturale e passa la paura.no, impossibile. il tuo vicino (aka moglie,figlio,collega,capo) inquina anche te.P.I. non l'ha neanche riportato ma qualche gg fa una 18enne australiana ha querelato i parenti perche' si era rotta del fatto che riempissero facebook delle sue foto 'pucciose/carine' (tipo quando a 3 anni era sul vasino :P) nonostante le sue rimostranze ...
    • Bic Indolor scrive:
      Re: 2 cose serie
      - Scritto da: bubba
      1)
      http://www.cinquantamila.it/storyTellerArticolo.ph
      nella sua concisione, l'articolo piu' preciso,
      puntuto, profondo letto in questi giorni. sulla
      Vergogna (e l'Immagine). (non a caso il tizio
      aveva scritto un libro, nel "lontano" 2009, sul
      tema)

      2) http://www.zeusnews.it/n.php?c=24598 +
      https://www.wired.com/2016/09/ny-cracks-mattel-has
      un riassunto in poche righe della pericolosita'
      sociale dei dragadati... un panopticon
      finto-puccioso, finto-colorato, finto-privato che
      fa MOLTI danni (dragadati aime' foraggiati dagli
      eloi o da consapevoli marketer che popolano il
      pianeta)

      Dal 2) scaturisce anche un 2.1) -personale- ...
      so che suona elitaristico, antiliberale e antani
      superXXXXXla ( del resto nessun tossico vorrebbe
      essere "liberato" dalla propria XXXXXXX :P
      )....
      se metti insieme bimbi (inconsapevoli) e teenager
      (in 'giusta' tempesta ormonale, incoscienza,
      ingenuita', aggressivita' ecc) ,adulti panettieri
      e parucchiere (ma anche ortopedici e imprenditori
      di ceramiche) [che, come gli altri umani, hanno
      rabbie e pulsioni, sono 'suore e puttane', sono
      'XXXXXXX/e e compassionevoli', sono
      'sciupafemmene e introversi',ecc ] E LI ASSOCI ad
      un complesso computer tascabile con 3 network e 8
      sensori, connesso all'intero pianeta, e LI INVITI
      a esprimere tutto di se (e di cio che li
      circonda), nel modo piu' semplificatorio e
      *IMMEDIATO* e ammiccante possibile, NON PUOI CHE
      costruire le premesse di un DISASTRO. E non ti
      puoi neanche veramente aspettare/volere uno
      Stato-matrigna, che ti dice "come dovresti
      vivere"... ne che legiferi per la chiusura di
      Fakebook (oddio, magari :P... ma, dopo, chi e' il
      prossimo? e la
      censura?)

      Non c'e' soluzione efficiente a cio', MA una
      falcidiata netta alla SUMMA dei 'problemi' ivi
      indicati la si potrebbe ottenere con... una
      adeguata "patente per smartphone" :P ecco l'ho
      detto... come non dai un Suv a uno di 8 anni, e
      aspetti i 18... ma non lo dai neanche a 40, se
      non si e' fatto uno sbattimento di
      tempo/studio/soldi per quel foglietto ,pena
      solide legnate... non lo dai neanche al
      soggetto-tipo di cui sopra (unica eccezione:
      patente di default a chi ha operato almeno 3?
      anni nel campo *strettamente* IT ). Ho gia
      pensato anche alle 'scappatoie' e 'obiezioni'...

      Cmq e' ovvio. Nessuno pensera' mai ad una roba
      del genere, va TROPPO BENE cosi' com'e'.
      :PQuoto il 95% del tuo intervento - ma servono un paio di precisazioni:a) i social network non sono meri vettori: il loro business non è fornire conettività, ma profilare gli utenti in base alle loro comunicazioni e vendere questi profili agli interessati (e a carissimo prezzo). Per ottenere la "merce" quindi devono invogliare gli utenti a cedere loro quanta più vita privata possibile- e fanno di tutto in questo senso. Quindi, qualche responsabilità ce l'hanno anche loro, per tacere del fatto che anche i non utenti sono di fatto, se non già profilati a loro insaputa e contro la loro volontà, quantomeno profilabili: basta che qualcuno parli di te su FB anche se non sei iscritto. Spegnere i social? fosse per me, ditemi solo dove si firma! Ma temo sia troppo tardi per quello. Bisognerebbe inventarsi qualcosa di meglio per sostituirli, ma poi si dovrebbe comunque convincere la gente a cambiare abitudini.b) gli utenti: giustamente fai notare che è troppo facile reglalare ai social la propria vita, scambiandoli per un gioco e "tanto non ho niente da nascondere". Si, certo, peccato che non è il singolo utente a decidere cosa è da nascondere e cosa no: nemmeno la ragazza del fatto di cronaca dal suo punto di vista non aveva niente da nascondere, fare sesso tra maggiorenni consenzienti non è reato! Però com'è andata a finire lo sappiamo.Una patente per la Rete? non sei certo il primo a proporlo. A parte i problemi di riservatezza (di fatto è una schedatura) questo non servirebbe a prevenire i disastri. Del resto quasi tutti i pirati della strada hanno la patente in tasca conseguita dopo un esame teorico e uno pratico.
      • bubba scrive:
        Re: 2 cose serie
        - Scritto da: Bic Indolor
        - Scritto da: bubba

        1)


        http://www.cinquantamila.it/storyTellerArticolo.ph

        nella sua concisione, l'articolo piu' preciso,

        puntuto, profondo letto in questi giorni. sulla

        Vergogna (e l'Immagine). (non a caso il tizio(cut)

        2) http://www.zeusnews.it/n.php?c=24598 +


        https://www.wired.com/2016/09/ny-cracks-mattel-has

        un riassunto in poche righe della pericolosita'

        sociale dei dragadati... un panopticon(cut)

        Dal 2) scaturisce anche un 2.1) -personale- ...

        so che suona elitaristico, antiliberale e antani

        superXXXXXla ( del resto nessun tossico vorrebbe

        essere "liberato" dalla propria XXXXXXX :P

        )....

        indicati la si potrebbe ottenere con... una

        adeguata "patente per smartphone" :P ecco l'ho

        detto... come non dai un Suv a uno di 8 anni, e
        Quoto il 95% del tuo intervento - ma servono un
        paio di
        precisazioni:

        a) i social network non sono meri vettori: il
        loro business non è fornire conettività, ma
        profilare gli utenti in base alle loro
        comunicazioni e vendere questi profili agli
        interessati (e a carissimo prezzo). Per ottenere
        la "merce" quindi devono invogliare gli utenti a
        cedere loro quanta più vita privata possibile- e
        fanno di tutto in questo senso. Quindi, qualche
        responsabilità ce l'hanno anche loro, per tacere
        del fatto che anche i non utenti sono di fatto,
        se non già profilati a loro insaputa e contro la
        loro volontà, quantomeno profilabili: basta che
        qualcuno parli di te su FB anche se non sei
        iscritto.mai detto diversamente... il 2) parlava appunto della POTENTE inferenza dei dati che avviene, anche nonostante precauzioni... e non parlava solo dei social (app della hasbro e affini aka per bambini )
        Spegnere i social? fosse per me, ditemi solo dove
        si firma! Ma temo sia troppo tardi per quello.
        Bisognerebbe inventarsi qualcosa di meglio per
        sostituirli, ma poi si dovrebbe comunque
        convincere la gente a cambiare
        abitudini.Eh infatti dicevo
        E non ti puoi neanche veramente aspettare/volere uno
        Stato-matrigna, che ti dice "come dovresti
        vivere"... ne che legiferi per la chiusura di
        Fakebook (oddio, magari :P... ma, dopo, chi e' il
        prossimo? e la censura?)

        b) gli utenti: giustamente fai notare che è
        troppo facile reglalare ai social la propria
        vita, scambiandoli per un gioco e "tanto non ho
        niente da nascondere". Si, certo, peccato che none non sono solo i cosidetti social... di certo quelli sono professionalmente creati per la massima seduzione (ossia per indurti ad autoprofilarti, esporre la tua rete sociale, le tue idee e pulsioni... [per poi finire tutte in un bel dbase da studiare :P.. questo pero' viene meno pubblicizzato ghgh])
        è il singolo utente a decidere cosa è da
        nascondere e cosa no: nemmeno la ragazza del
        fatto di cronaca dal suo punto di vista non aveva
        niente da nascondere, fare sesso tra maggiorenni
        consenzienti non è reato! Però com'è andata a
        finire lo
        sappiamo.
        Una patente per la Rete? non sei certo il primo aera un "po' meno e un po' di diverso" di una 'patente per la rete', in realta'...Elencavo un set di punti critici, e il punto di 'convergenza del massimo danno' e' "il tizio non troppo avezzo all'IT con un computer mobile sempre connesso che rende *immediato e puntuale* [ed e' un punto fondamentale] sfogare/trasmettere le pulsioni/azioni/comportamenti del momento, anche involontariamente" (ossia non parlo solo della foto postata su fb che ti fai/fanno mentre sei ubriaco il sabato sera, ma per es ANCHE (ossia 'si sommano') il fatto che sparpagli tracce dei tuoi spostamenti, ecc ecc))Hai presente si, come "l'uomo (o peggio il teen) medio" usa il suo telefono si? gps e internet sempre accesi, con app whatsapp+fb+ (instagram o cugini)+ google sempre loggati + 1 dozzina di 'app carine' magari sparaads... e via all'inferenza totale dei dati :P Su scala nazionale un megapanopticon dal quale, anche se TU sei senza citofono mobile, non puoi veramente sottrarti... Dare una "feroce" sforbiciata alla combinazione piu' deleteria, piazzare un muro (non invalicabile) all'elemento piu' inquinante... IMHO porterebbe grandi benefici... Ovviamente e' puramente una mia fantasia... non verra' neanche mai proposta una cosa del genere :P
        proporlo. A parte i problemi di riservatezza (di
        fatto è una schedatura) problema 'schedatura' non mi pare esista in verita' (o se c'e' e' mooolto flebile)... per l'emissione di una SIM vengono gia' ora chiesti tutti i dati anagrafici, e il traffico va pagato (altra traccia).... praticamente se vuoi l'"attivazione dati", devi presentare ANCHE la 'patente smartphone' :P(ovviamente essendo solo una XXXXX mentale, non sono stato a soffermarmi sui "contenuti qualitativi", sugli enti emittenti, bandi di gara, corruzione ecc, di chi materialmente dovrebbe emetterla e fare i corsi. Si prendeva per buono che fossero BEN FATTI)
        questo non servirebbe a
        prevenire i disastri. Del resto quasi tutti i
        pirati della strada hanno la patente in tasca
        conseguita dopo un esame teorico e uno
        pratico.no credo ne prevenirebbe parecchi di disastri. sia di quelli evidenti (generati dalla pulsione dell'attimo di cui 'ci si pente poco dopo ma e' tardi') e di quelli meno (qualita' della profilazione -e non solo della tua propria personale- ecc)... ma tant'e'...
    • iRoby scrive:
      Re: 2 cose serie
      Un po' di sana psicoanalisi no?Tutti i problemi di vergogna e sue conseguenze sono da fare risalire a inadeguatezza e mancanza di autostima.Lì attecchisce facilmente ed è distruttiva la vergogna.Siamo la generazione più psicologicamente ammalata di tutti i tempi.I danni che ci ha fatto la società dei consumi e dei bisogni indotti, con la loro cultura della visibilità la stiamo pagando e la pagheranno di conseguenza i nostri figli perché anche le malattie e i disagi psicologici si tramando alle generazioni future.Questo è uno dei testi che sto studiando nel mio percorso accademico:http://www.ibs.it/code/9788826310602/trasmissione-della-vita.htmlvi garantisco che è angosciante quello che riporta quel testo.E a quello può essere affiancato "I giochi psicotici nella famiglia"http://www.lafeltrinelli.it/libri/cirillo-stefano/i-giochi-psicotici-nella-famiglia/9788870781090?zanpid=2213257604317479937&gclid=CLO7-avbnc8CFWIW0wodY_kL8Qche è un testo molto usato da assistenti sociali per individuare dinamiche relazionali disturbate in famiglia.I grandi maestri lo spiegano, le persone illuminate vanno seguite.Prendi Silvano Agosti, Tiziano Terzani, Osho, Khrishnamurti.Ma anche Eckart Tolle, Sir Ken Robinson per l'educazione.E uno dei migliori in Italia Mauro Scardovelli. Ma anche un Raffaele Morelli di Riza Psicosomatica.La gente si abbandona alla tecnologia, i social. Basta guardare questo forum dove se dici la verità su aziendacce infami che vendono bisogni inutili come smartphone e tablet, vieni aggredito e insultato.Questa gente è gravemente malata, quando dimentica che sono i rapporti umani armonici con altre persone, lo scambio, il confronto, la fonte della felicità e della crescita.Non alzarsi alle 5 per racimolare soldi per comprarsi oggetti inutili, che sia un'automobile di prestigio piuttosto che iPhone e iPad.
  • panda rossa scrive:
    Due spunti di riflessione.
    Due spunti di riflessione.Il primo e' che uno dei files piu' scaricati dalla rete e' il virale (virale nel senso che contiene virus) BelenNuda.exeFile video che nasce da una vicenda di bullismo ma che come dice il proverbio: "non tutto il bullismo vien per nuocere".Il secondo spunto di riflessione viene dalla recentissima cronaca: il tanto decantato tecnocontrollo contro i pedoterrosatanisti, che chiede alla gente di privarsi della loro liberta' per avere in cambio sicurezza, non ha impedito la bomba di New York.Solo il caso e la cialtronaggine degli attentatori non ha provocato il morto, non certo il tecnocontrollo.
    • rik scrive:
      Re: Due spunti di riflessione.
      Mettere le telecamere in tutti in nidi, asili, scuole, istituti, università danneggia la privacy? Chi deve tutelare i cittadini?
      • panda rossa scrive:
        Re: Due spunti di riflessione.
        - Scritto da: rik
        Mettere le telecamere in tutti in nidi, asili,
        scuole, istituti, università danneggia la
        privacy? Chi deve tutelare i
        cittadini?Nessuna telecamera ti tutela.Al massimo facilita l'arresto di quello che ti ha ammazzato.
        • rik scrive:
          Re: Due spunti di riflessione.
          Bravo. Se non interviene immediatamente qualcuno a fermare i crimini, le telecamere servono soltanto a scopo probatorio o a far divertire i maniaci.
      • ... scrive:
        Re: Due spunti di riflessione.
        - Scritto da: rik
        Mettere le telecamere in tutti in nidi, asili,
        scuole, istituti, università danneggia la
        privacy? Chi deve tutelare i
        cittadini?Certamente non i cazzari come te.
        • rik scrive:
          Re: Due spunti di riflessione.
          Cos'è che ti rode tanto? Cerchi qualXXXX che ti gratti?
          • ... scrive:
            Re: Due spunti di riflessione.
            - Scritto da: rik
            Cos'è che ti rode tanto? Cerchi qualXXXX che ti
            gratti?No, preferisco manganellare. Allora, qual'è il tuo indirizzo? :-o
          • rik scrive:
            Re: Due spunti di riflessione.
            via dei matti numero zero, t'aspetta un comitato d'accoglienza con la camicia di forza.
          • ... scrive:
            Re: Due spunti di riflessione.
            Scritto da: ...
            Allora, qual'è il tuo indirizzo?"Qual'è", certo. ANALFABETA DI XXXXX, "qual è", senza apostrofo. ANALFABETA DI XXXXX.Tu poi sei quel XXXXXXXX che fa tanto il difensore della lingua italiana? Sparati, cialtrone. XXXXXXXX. Pagliaccio. Buffone. Crepa una buona volta, letame umano.
          • ... scrive:
            Re: Due spunti di riflessione.
            - Scritto da: ...
            Scritto da: ...

            Allora, qual'è il tuo indirizzo?

            "Qual'è", certo. ANALFABETA DI XXXXX, "qual è",
            senza apostrofo. ANALFABETA DI
            XXXXX.

            Tu poi sei quel XXXXXXXX che fa tanto il
            difensore della lingua italiana? Sparati,
            cialtrone. XXXXXXXX. Pagliaccio. Buffone. Crepa
            una buona volta, letame
            umano.Ah, ecco, eri il disturbato mentale, per una volta non t'avevo sgamato subito. Il suggerimento rimane sempre il suicidio, altrimenti manda una letterina qui:http://www.alcolistianonimiitalia.it
          • ... scrive:
            Re: Due spunti di riflessione.
            Guarda che questa del "qual'è" con l'apostrofo te la porterai dietro in eterno, come perenne promemoria di che razza di cialtrone tu sia. XXXXXXXX.
      • ZLoneW scrive:
        Re: Due spunti di riflessione.
        Concordo al 100% con Cassandra e con Panda Rossa.Persino l'ispiratore di questa inutile legge l'ha pubblicamente disconosciuta.- Scritto da: rik
        Mettere le telecamere in tutti in nidi, asili,
        scuole, istituti, università danneggia la
        privacy?Basta tecnocontrollo. Non serve altro materiale per Shodan.
        Chi deve tutelare i cittadini?L'educazione e la cultura, in questo caso. O bisogna sempre che ci sia qualcuno che tiene per la manina ciascuno di noi?
        • rik scrive:
          Re: Due spunti di riflessione.
          Forse non hai letto quello che é sucXXXXX proprio ieri sera (19/9) qui ed é stato eliminato: panda rossa mi ha risposto un po' bruscamente, gli ho risposto conseguentemente:"Bravo. Se non interviene immediatamente qualcuno a fermare i crimini, le telecamere servono soltanto a scopo probatorio o a far divertire i maniaci."Nel mentre un cyberbullo mi ha offeso e altri hanno offeso lui...Sono d'accordo con te quando esprimi la tua contrarietà verso shodan e la maleducazioneineducazione.Da quanto ho capito shodan traccia chi vuol essere tracciato, correggimi pure. Qual é il livello di "spionaggio"?Purtroppo la coscienza non si compra e una percentuale elevata di esseri umani capisce solo le brutte maniere e necessita d'indirizzo, nutrimento, custodia, vigilanza e correzione, poichè non sa cosa farsene della libertà.Salute.
          • kramer scrive:
            Re: Due spunti di riflessione.
            Intervista a Marco Calamarihttp://www.aneddoticamagazine.com/cassandra-crossing-opportunismo/Grazie Marco!!!
          • rik scrive:
            Re: Due spunti di riflessione.
            Grazie per il gradevole link, Marco Calamari appare pacioso e competente, in forma come lo leggo.Sull'onda, sono andato a rivedere un video con un naif Richard Stallman in "Revolution OS".
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