Macintosh, 25 anni oggi

Dopo un quarto di secolo è ancora sulla breccia. Ha cambiato due volte CPU e una volta OS, ma è ancora al suo posto tra i PC più venduti

Era il gennaio del 1984 , c’era il SuperBowl (la finale del campionato USA di football americano) in TV e, come di consueto, per lo stacco pubblicitario diverse aziende avevano preparato i loro migliori spot per mandarli in onda in quel seguitissimo e costosissimo intervallo. Tra queste c’era una azienda di computer in crescita, che aveva già piazzato un paio di successi commerciali ma che nell’ultimo periodo aveva anche raccolto qualche fallimento : era Apple Computer.

Dopo il lancio fenomenale di Apple II nel 1977, l’azienda fondata da Jobs e Wozniak (con il contributo oscuro di Ron Wayne) si apprestava a lanciare il primo personal computer dotato di mouse e interfaccia grafica a finestre pensato per le masse: era il Macintosh. Per presentarlo aveva ingaggiato il già celebre regista britannico Ridley Scott , a cui venne affidata la direzione di uno spot che è passato alla storia: una bionda e giovane donna spazzava via a colpi di martello l’immagine gigantesca del Grande Fratello.

L’idea, si racconta, era stata di Jobs e – manco a dirlo – il Grande Fratello era quello che all’epoca Apple Computer giudicava il suo acerrimo nemico: IBM. Negli anni le cose sono poi gradualmente cambiate, anzi per molti anni i Mac hanno funzionato grazie a un chip prodotto dalla stessa Big Blue. La peculiarità del Mac è forse proprio questa: è passato indenne attraverso 25 anni, conservando intatto il suo spirito innovatore, e reincarnandosi di volta in volta per accogliere evoluzioni dell’industria dell’hardware e del software.

Oggi il Macintosh è solo una parte degli affari multimiliardari di un’azienda che si chiama Apple soltanto, e che ha abbandonato la parola Computer qualche anno addietro. Al Mac spetta ancora il compito, che piaccia o meno ai suoi detrattori, di costituire il punto di riferimento per l’estetica e la funzionalità di tutti i PC prodotti al mondo: succede con Linux, con il patron di Canonical che punta alla funzionalità e alla semplicità dell’interfaccia di Mac OS , e succede con Windows che, nella beta di Seven, adotta una nuova barra delle applicazioni che ricorda per certi versi il Dock di OSX.

Il Mac era stato ideato nel 1979, ma occorsero 5 anni di sviluppo per arrivare sugli scaffali dei negozi. Doveva costare 500 dollari, finì per essere commercializzato ad un prezzo di poco inferiore ai 2.500. Montava un processore della serie 68k di Motorola da 8MHz, 128KB di RAM (espandibili fino a 512KB), un floppy da 3.5 pollici e incorporava in un piccolo châssis un monitor da 9 pollici in bianco e nero. Compresi nel prezzo c’erano pure MacWrite e MacPaint. Da allora si sono succedute molte versioni , alcune con più successo di altre: tutte o quasi tutte sono comunque sempre riuscite a ritagliarsi uno spazio nel cuore degli appassionati del marchio di Cupertino.

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  • Alex scrive:
    Re: INTEROPERABILITA'
    You're loosing your timeIt's impossible to explain rational arguments toreligion war addictedAlex
  • omissis scrive:
    ora ho capito perchè apache
    l'altro giorno occupava il 100% di tutti e quattro i core di uno dei nostri server xeon: era merito delle nuove patch ms! lol x°D
  • 987 scrive:
    Macché regalo
    In M$ han pensato: questo sw ci farebbe comodo, se funzionasse, ma come tutto il sw che scriviamo noi è pieno di bachi, passiamolo a quelli così ce lo aggiustano e poi possiamo usarlo.Già che ci siamo licenziamo anche 40.000 dipendenti così facciamo economia.
  • 3mpty scrive:
    Embrace, Extend, Extinguish
    Siamo alla fase Embrace o Extend?
    • bibop scrive:
      Re: Embrace, Extend, Extinguish
      in nessuna di queste fasi... apache ha una posizione di mercato che microsoft non puo' manipolare... java su windows era un'altra cosa... le specifiche w3c lo stesso.. li puo'/poteva giocare sXXXXX ma con apache nn puo' che ammettere di essere spettatrice e non protagonista, le campagne di denigrazione e destabilizzazione contro "linux" nelle aziende ha fallito, se vuole mantenere non l'interoperabilita' ma il business. in certi frangenti... non puo' che partecipare
  • Lafaiette scrive:
    SI MA SOTTO CHE LICENZA?????
    DA OGGETTO
  • gggggg scrive:
    Re: INTEROPERABILITA'
    fiato sprecato. A questi non interessa nemmeno vedere che quello che ha donato è solo un "esempio di utilizzo" dei SOA.
    • Alessandro scrive:
      Re: INTEROPERABILITA'
      Grazie per la comprensione, qui si parla solo di apache ws linux os, quote perse da apache ws in favore di iis e guerre di religione varie...Almeno qualcuno ha orecchie per intendere.
      • ... scrive:
        Re: INTEROPERABILITA'
        Condivido. Inoltre è da ignoranti pensare di potersi evolvere senza collaborare con il "nemico".. ._. una volta tanto sarebbe bello che smettessero di pensare in maniera così deviata.
  • Alessandro scrive:
    SOA
    CON QUESTA STORIA L'OS LINUX NON C'ENTRA NULLA.NENACHE IL WEB SERVER APACHE C'ENTRA NULLA.Qui si parla di SOA e di interoperabilità tra sistemi, il punto è : in un mondo di sistemi cosi eterogenei per far funzionare le mie cose devo integrarmi con le tue, conviene a me e conviene a te, il mondo è cosi e non si torna indietro, quindi veniamoci incontro.Commenti tipo 'PERICOLO MONOPOLIO' sono pura fantasia, il link a cui rimanda il post è anche peggio.Anzi, se dovessimo fare un'analisi storica il passo indietro è di MS. SE NON PUOI BATTERE IL TUO NEMICO ALLEATI CON LUI.
    • MAH scrive:
      Re: SOA

      Anzi, se dovessimo fare un'analisi storica il
      passo indietro è di MS. SE NON PUOI BATTERE IL
      TUO NEMICO ALLEATI CON
      LUI.LOL. Ma dove li vedi i nemici?Se non ci fossero Linux, Apache etc,Microsoft sarebbe SMANTELLATA per monopolio.
      • Pax scrive:
        Re: SOA
        - Scritto da: MAH

        Anzi, se dovessimo fare un'analisi storica il

        passo indietro è di MS. SE NON PUOI BATTERE IL

        TUO NEMICO ALLEATI CON

        LUI.

        LOL. Ma dove li vedi i nemici?
        Se non ci fossero Linux, Apache etc,
        Microsoft sarebbe SMANTELLATA per monopolio.ROTFL... guarda che la tua idea proprio non sta in piedi!!! :DNon hai capito nulla microsoft-monopolio!
  • MAH scrive:
    Pericolo monopolio
    Vi ho già spiegato il tutto lunedìhttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=2526958&m=2527065#p2527065In sintesi, Microsoft DEVE mantenere viva la concorrenza, per evitare accuse di monopolio.Nel mercato dei server web, dove il preinstallato conta assai poco, e dove il prodotto Microsoft è relativamente costoso, Microsoft ha una quota di oltre il 30%, contro avversari gratuiti.E' chiaramente un segnale d'allarme, e Ballmer ha intelligentemente deciso di intervenire, in due modi1) donazioni economiche (è platinum sponsor)2) donazioni di codice che, guarda caso!, è legato all'interoperabilità delle piattaforme.Questa è la spiegazione più semplice e lineare, direi evidente, ma magari preferite illudervi con ipotesi più contorte.
    • tommaso scrive:
      Re: Pericolo monopolio
      mah, in questo frangente di mercato penso che MS non abbia nessun bisogno di favorire la concorrenza come dici te, considerando la larga diffusione di apache come webserver, direi quasi il contrario!Il fatto che sia a pagamento il software MS non significa proprio niente!!!
    • uno qualunque scrive:
      Re: Pericolo monopolio
      Dunque, c'è un webserver che sta facendo il XXXX ad IIS e i contorti sono quelli che pensano che Microsoft abbia deciso di abbassare un attimo le armi per cogliere (e giustamente direi) vantaggi per entrambi invece che immaginre realisticissimi scenari di fantapolitica? :sVabbè che Andreotti diceva che a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina, però se Microsoft favorisce il mondo Open ha sicuramente un disegno dietro. Se lo combatte a muso durissimo, è perché è una multinazionale bastarda.Io penso che, in ogni caso, persegue un profitto (ovvio, è un'azienda) ma questo non vuol dire che debba essere per forza il male assoluto se, alla fine, le sue azioni avvantaggiano tutti.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Pericolo monopolio
        contenuto non disponibile
        • XYZ scrive:
          Re: Pericolo monopolio
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: uno qualunque

          Dunque, c'è un webserver che sta facendo il XXXX

          ad IIS e i contorti sono quelli che pensano che

          Microsoft abbia deciso di abbassare un attimo le

          armi per cogliere (e giustamente direi) vantaggi

          per entrambi invece che immaginre
          realisticissimi

          scenari di fantapolitica?

          :s

          Ma no! M$ ha paura delle accuse di monopolio!
          Col 30% scarso di market share sui webserver
          rischia veramente
          GROSSO!
          Quei maledetti di M$ è ovvio che aiutino Apache,
          mica possono rischiare che nel giro di due giorni
          le loro quote arrivino al 103% e vengano accusati
          di
          monopolio.
          OMMIODDIO.In parte vero, ma comunque un passo avanti. "Good Or Evil" che sia.C'è bisogno di interoperabilità da questo punto di vista. Soprattuto se ingegnerizzata direttamente e non rev-engineerizzata. (grandi risultati in poco tempo!)Poi che ognuno difenda i propri interessi può essere anche giusto, MS non vuole essere accusata, e Apache ha bisogno di crescere in questo senso. Credo sia giusto in questo caso, che entrambi abbiano la possibilità di fare un passo avanti.
    • Pax scrive:
      Re: Pericolo monopolio
      - Scritto da: MAH
      Vi ho già spiegato il tutto lunedì
      http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2526958&m=252

      In sintesi, Microsoft DEVE mantenere viva la
      concorrenza, per evitare accuse di
      monopolio.Falso. Non deve mantenere vivi gli altri!Deve solo eseguire le imposizioni dell'antitrust.Se preistallasse IIS su tutte le macchine allora avrebbe problemi. Se IIS andasse al 100%, ma senza pratiche scorrette non ci sarebbero problemi.E con apache, comunque, non c'e' il problema che IIS prenda il monopolioQuello che scrivi ha una potrebbe avere parvenza di verosimiglianza, ma in realta' non ha il minimo senso
    • BlueSky scrive:
      Re: Pericolo monopolio
      - Scritto da: MAH
      2) donazioni di codice che, guarda caso!, è
      legato all'interoperabilità delle
      piattaforme.Forse proprio perché prende mazzate da Apache fornisce codice che ne aumenta l'interoperabilità, in modo da lavoraci meglio con i propri prodotti. Lei con Apache lo può fare, nessuno lo può fare con IIS. Non è che MS sia diventata buona, fa solo il suo interesse.
    • Ste scrive:
      Re: Pericolo monopolio
      Il web server Apache occupa il 70% del mercato da anni ed il 70% dei siti web di contenuti è creato con php mysql apache, e non mollano di un passo, è praticamente un mercato fermo, scolpito nella roccia.E' un discorso tipo ie e firefox.Internet si basa quasi esclusivamente su Unix, e non si torna indietro.Tu dici -
      donazioni di codice che, guarda caso!, è legato all'interoperabilità delle piattaforme.MA NON SI PARLA DEI WEB SERVER, QUI SI PARLA DI SOA.Non hai proprio niente da spiegare a nessuno visto che non sai nemmeno di cosa parli.Inoltre Apache è un prodotto qualitativamente superiore ai ws di Microsoft.
    • Francesco scrive:
      Re: Pericolo monopolio
      Sei un mito!!!-
      In sintesi, Microsoft DEVE mantenere viva la concorrenza, per evitare accuse di monopolio.Però poi dici che ha il 30% del mercato contro il 70% di Apache.Accidenti che monopolio!!!Poi:donazioni economiche (è platinum sponsor)Era forse l'unica azienda rimasta a non finanziare Apache.Sun,Ibm etc. lo facevano già.Poi:donazioni di codice che, guarda caso!, è legato all'interoperabilità delle piattaforme.Ma non è codice relativo al web server, riguarda soa che è tutta un' altra cosa. Guarda che Apache è una fondazione ed oltre al web server(che è il numero 1) ha all'incirca un'altro centinaio di prodotti e framework open.Vi ho già spiegato il tutto lunedì...AHAHAHAHA!
      • bibop scrive:
        Re: Pericolo monopolio
        il discorso "microsoft deve tenere in vita la concorrenza per evitare il l'antitrust" e' sacrosanto ma nn certo per quanto riguarda i server dove non ha posizioni di rilievo, oggi come oggi con apple viva vegeta e rampante ha poco senso... vero che in passato fatti tipo l'investimento in azioni senza diritto di voto in apple fu un segnale di "fiducia" da irradiare verso il mercato azionario, liquidazione extragiudiziale dei processi apple vs. ms che nn si stavano muovendo nella direzione che ms desiderava e ovviamente tentativo di evitare che l'antitrust smembrasse ms... ma per questo specifico caso ms nn puo' che seguire il capo ossia adattarsi ad apache...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 gennaio 2009 14.26-----------------------------------------------------------
  • Albert Einstein scrive:
    Hey trolly ....
    ma sei disoccupato? Tanto tempo libero? Cercano mungitori a Novellara. Puoi fare qualcosa di utile ....
  • HOMOSEX scrive:
    LINUX UMILIATO E BATTUTO
    Linux come sempre piu' spesso in questi tempi subisce umiliazioni perennemente.L'ultima e non meno importante e' la cosiddetta trasfusine di codice da MS ad apache.Apache, sofwatre robusto e affidabile, motivo di vanto di tutta la community, si ritrova dalla versione 2.0 non solo ad essere piu' lento, ma anche ad avere meno programmatori.LINUX e' FINITO
    • botero scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
      - Scritto da: HOMOSEX
      Linux come sempre piu' spesso in questi tempi
      subisce umiliazioni
      perennemente.
      L'ultima e non meno importante e' la cosiddetta
      trasfusine di codice da MS ad
      apache.

      Apache, sofwatre robusto e affidabile, motivo di
      vanto di tutta la community, si ritrova dalla
      versione 2.0 non solo ad essere piu' lento, ma
      anche ad avere meno
      programmatori.

      LINUX e' FINITOMa che fai?ci godi?? Apache, Linux??? Ma che stai dicendo???Un altro utente che non fa l'utente!
      • XYZ scrive:
        Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
        - Scritto da: botero
        - Scritto da: HOMOSEX

        Linux come sempre piu' spesso in questi tempi

        subisce umiliazioni

        perennemente.

        L'ultima e non meno importante e' la cosiddetta

        trasfusine di codice da MS ad

        apache.



        Apache, sofwatre robusto e affidabile, motivo di

        vanto di tutta la community, si ritrova dalla

        versione 2.0 non solo ad essere piu' lento, ma

        anche ad avere meno

        programmatori.



        LINUX e' FINITO

        Ma che fai?ci godi?? Apache, Linux??? Ma che stai
        dicendo???
        Un altro utente che non fa l'utente!Già infatti fà l'uTonto. :)My poor Vocals!
      • Gaio Mattiolo scrive:
        Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
        mmmmmm complimenti per il nick... non è che mi passi il tuo numero di telefono?
    • Domokun scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
      ahuahauhauhauhauhauhuhaauhSei fantastico, se ne vedono raramente di troll cosi accaniti!!!
    • rockroll scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
      LINUX e' FINITO Vuoi dire?Beh, se ti fa tanto piacere crederlo, per carità, resta pure sul tuo personalissimo punto di (s)vista...
    • picard12 scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
      A me pare che sia microsoft ad essersi umiliata perchè ora si sta arrendendo al nemico collaborando e addirittura sostendolo.Tempo fa aveva definito linux e l'opensoource un cancro, ma se ora fa queste aprezzabili donazioni vuol dire che ha in parte rinunciato a considerarlo un gioco da bambini, o da troll di PI, ma bensì un serio avversario oramai inarrestabile.E' tra le poche cose che non riesce a far sparire nonostante tutte le sue sporche azioni e contratti capestro.Altro non le resta da fare...alla faccia dell'umiliazione di Linuz...
      • Zucca Vuota scrive:
        Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
        - Scritto da: picard12
        Tempo fa aveva definito linux e l'opensoource un
        cancroPermettimi di dire che la tua affermazione non è vera: MS ha definito la GPL un cancro (a ragione, secondo me), non Apache o Linux (e infatti Apache non ha una licenza GPL).Come vedi la cosa è molto diversa da quello che dici.
        • uno qualunque scrive:
          Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
          Nemmeno quello che dici tu mi sembra molto corretto.Se non ci fosse stata la gpl, oggi non ci sarebbe nemmeno Apache.E' da lì che è nato tutto.
        • picard12 scrive:
          Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
          visto che sparo XXXXXXX:http://punto-informatico.it/243858/PI/News/microsoft-linux-minaccia-nostra-crescita.aspxETC.. per il resto basta una ricerca su google se la memoria fa difetto.Tra l'altro a proposito dell'attacco vs di Gate/Ballmer vs la GPL, che comunque è vero, ne dimostra l'ingoranza perchè esiste una derivata della GPL che va incontro alle aziende che sviluppano sw propietario vedi:http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_Lesser_General_Public_LicenseAlla fine, i vari proclami contro Linux/gnu/GPL e company si dimostrano essere frutto di malafede, ma accettabile, visto che devono salvare la loro baracca.Ma oltre l'OT, ribadisco il concetto, che qui prima si demonizza Linux,GPL,OS, dopo si fanno accordi commerciali, addirittura si dona codice...allora qui non è "un calare le braghe?".Certi CEO, farebbero bene a pensare a produrre sistemi operativi degni di questo nome, piuttosto che parlare a vanvera, poi essere smentiti dalle loro stesse azioni..Certo che per loro linuz è cancro, ma questo fa solo bene..
    • tommaso scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
      ahah, bel flame!chissà se riesci farti prendere sul serio...
      • Francesco scrive:
        Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
        Da un alto è un ottima cosa quella che sta facendo MS, e non c'è da criticarla, le aziende che non si sanno adattare al mercato scompaiono.Dell'altro è anche vero che le soluzioni open soffrono economicamente in questo ultimi periodo.
        • Giambo scrive:
          Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
          - Scritto da: Francesco
          Dell'altro è anche vero che le soluzioni open
          soffrono economicamente in questo ultimi
          periodo.Dove l'hai letto ?Stavo leggendo ieri e l'alXXXXXri che a quanto pare Canonical (Quella di Ubuntu) sta per diventare "profittabile" e che Red Hat sta per sorpassare SUN in fatto di capitalizzazione.
        • uno qualunque scrive:
          Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
          - Scritto da: Francesco
          Dell'altro è anche vero che le soluzioni open
          soffrono economicamente in questo ultimi
          periodo.In questo periodo, avrei detto l'esatto contrario.Del resto, se le soluzioni open sono così in sofferenza, non vedo perché Microsoft abbia deciso di foraggiarle visto che era l'occasione per liberarsi del nemico storico.
        • nome e cognome scrive:
          Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
          - Scritto da: Francesco
          Dell'altro è anche vero che le soluzioni open
          soffrono economicamente in questo ultimi
          periodo.citare una fonte sarebbe opportuno. e comunque: le altre invece fanno faville, a cominciare da MS, no?
    • uno qualunque scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
      - Scritto da: HOMOSEX
      Linux come sempre piu' spesso in questi tempi
      subisce umiliazioni
      perennemente.
      L'ultima e non meno importante e' la cosiddetta
      trasfusine di codice da MS ad
      apache.

      Apache, sofwatre robusto e affidabile, motivo di
      vanto di tutta la community, si ritrova dalla
      versione 2.0 non solo ad essere piu' lento, ma
      anche ad avere meno
      programmatori.

      LINUX e' FINITOahahahahahahahahahah (rotfl)Via hanno liberato tutti oggi, vero?(troll2)(troll2)(troll2)(troll2)(troll2)
    • Ale scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
      Beh, non che Microsoft si da meno a livello di umiliazioni, dopo il disastro di vista è passata dal primo al 51nesimo posto(in 2 anni) nella classifica del gradimento e della fiducia degli utenti nelle aziende.Ora licenzia 5000 persone.LA CRISI POTREBBE ESSERE UNA GROSSA OPPORTUNITA' PER IL MONDO OPEN.
      • uno qualunque scrive:
        Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
        mmm... sa di sciacallaggio quello che dici.Non mi piace pensare che ci sia bisogno di crisi devastanti per favorire il mondo open e comunque i 5000 licenziati resterebbero tali.
    • Trunk scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO

      LINUX e' FINITOMai i dati di trend sui server dicono che Apache dopo avere perso rispetto a MS negli anni 2006-2007 ha guadgnato di nuovo nel 2008-inizio 2009:http://news.netcraft.com/
    • pabloski scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
      vogliamo parlare di tutto il codice BSD incluso in windows?
    • Dereck Tano scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
      OHHHH Yeahh.... Il vero sistema operativo Open è Windows...e si.......E poi la cosa più bella è che si gode... con le vulnerabilità...Conflicker ieri mi ha mandato alle stelle tutti i server 2003
    • asd scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
      visto che sei omosex torna a vendere il **** prima di dire ste cose asd
    • Nomede scrive:
      Re: LINUX UMILIATO E BATTUTO
      - Scritto da: HOMOSEX

      LINUX e' FINITOMagari !!!così la finite anche di rompere sempre con questo os che a furia di sentirlo nominare me lo hanno fatto odiare !!!
  • mes.id scrive:
    LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
    La foundation che gestisce apache dovrebbe respingere al mittente le pericolose pach offerte da redmond.... ogni passo che si compie verso l'interoperabilita' al ribasso e' un passo falso. Rendere Apache piu' compatibile con IIS vuol dire aiutare il closed source a guadagnare terreno nel campo dei webserver.Se la foundation non fara' il suo dovere, non solo perdera' la faccia di fronte a milioni di utenti fino ad ora soffisfatti, ma dovra' pure accettare come accadde per firefox, la nascita di un fork // che non inglobi alcun codice proprietario made in microsoft e che sia liberamente fruibile da tutti, senza umilianti eula o gabelle da pagare.Mi dispiace MS, il tuo tentativo di comprare con le lusinghe e i complimenti l'ornore e l'orgoglio di chi dedica la propria vita al sofware, non avra' l'effetto desiderato.
    • r1348 scrive:
      Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
      Ma ci sei o ci fai?Si tratta di codice sorgente donato che verrà integrato in Apache secondo la stessa licenza Apache 2.0, nulla di più lontano dal proprietario.Ora non mi voglio sbilanciare, ma sembra che Microsoft stia finalmente adottando una strategia di coesistenza con l'open source (che, ricordo, è qui per restare), ed il migliore modo per farlo è donare codice per l'interazione coi propri prodotti.
      • Gianburrasc a scrive:
        Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA

        Ora non mi voglio sbilanciare, ma sembra che
        Microsoft stia finalmente adottando una strategia
        di coesistenza con l'open source (che, ricordo, è
        qui per restare), ed il migliore modo per farlo è
        donare codice per l'interazione coi propri
        prodotti.Mi risulta difficile credere che lo faccia senza secondi fini...
        • Uby scrive:
          Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
          - Scritto da: Gianburrasc a

          Ora non mi voglio sbilanciare, ma sembra che

          Microsoft stia finalmente adottando una
          strategia

          di coesistenza con l'open source (che, ricordo,
          è

          qui per restare), ed il migliore modo per farlo
          è

          donare codice per l'interazione coi propri

          prodotti.

          Mi risulta difficile credere che lo faccia senza
          secondi
          fini...Senza dubbio avrà un ritorno, ma questo non vuol dire che il codice non possa essere utile alla comunità.Il software (in questo caso più che mai, visto che è open) va valutato in base alla qualità, non in base a chi lo produce.Usare 2 pesi e 2 misure è scorretto, inutile e controproducente, imho.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
          - Scritto da: Gianburrasc a
          Mi risulta difficile credere che lo faccia senza
          secondi fini...Il secondo fine è evidente: evitare ulteriori multe da svariate centinaia di milioni.
          • MAH scrive:
            Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
            incredibile, per la prima volta sono d'accordo con il falcone.
          • Renji Abarai scrive:
            Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
            Toh sei tornato.... sentivamo la tua mancanza.Ma assieme a Mes.id? Siete andati in vacanza insieme?Che sei Two Face? :)
          • DarkSchneider scrive:
            Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org
            - Scritto da: Gianburrasc a

            Mi risulta difficile credere che lo faccia senza

            secondi fini...

            Il secondo fine è evidente: evitare ulteriori
            multe da svariate centinaia di
            milioni.Non solo! Dato che Microsoft ha sempre tentato di imporre le proprie tecnologie totalmente proprietarie ha tutto l'interesse a rendere compatibile con esse anche apache (data la sua diffusione). Se non potrà contrastare in maniera efficace L'open source in ambito server si sarà comunque garantita una voce in capitolo oltre ad aver gettato il seme per una futura espansione delle sue tecnologie in quel campo.
        • darksky scrive:
          Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
          scusa ma ti pare che l'IMB abbia creato la sua Distro Linux senza pensare ad un ritorno? Cioè se pensi che le aziende che stanno dentro ai progetti seri su Linux e di Linux con codice sorgente open non lo facciano senza avere un ritorno sei un po' un illuso. Il ritorno lo hanno in altri settori, tipo l'hardware.Le batterie di programmatori che ci sono dietro vengono pagati mica campono d'aria.
        • uno qualunque scrive:
          Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
          Va bene essere integralisti, ma fare dietrologia ad ogni costo non conviene, penso.Se finora il codice open è stato apprezzato proprio per la possibilità che offre di essere analizzato e corretto dalla comunità alla luce del sole, perché ora dovrebbe essere diverso?
        • pippo75 scrive:
          Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA


          Mi risulta difficile credere che lo faccia senza
          secondi
          fini...classico sintomo da coscienza sXXXXX?a pensare male si farà peccato....
        • Francesco_Holy87 scrive:
          Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
          I secondi fini potrebbero essere che la MS ha capito che l'interoperabilità dei sistemi è una cosa che va al di sopra della lotta tra il bene e il male. Una migliore coesione potrebbe portare a chi preferisce usare Linux a lavorare senza problemi con chi preferisce usare Windows e viceversa, senza problemi di formato e di sincronizzazione.
      • pabloski scrive:
        Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
        no MS sta adottando una strategia che le permetta di non essere smembrata dal DOJcon la crisi e il ritorno al potere dei democratici si addensano fosche nubi sul quartier generale dello stregone Ballmer :D
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
      contenuto non disponibile
      • uno qualunque scrive:
        Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
        - Scritto da: unaDuraLezione
        - Scritto da: mes.id

        La found

        mi son fermato qui :-o:)
    • Simone scrive:
      Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
      Certo che ci hai messo dell'impegno nello scrivere il tuo intervento.Se avessi impegnato qualche neurone anche nel leggere l'articolo forse avresti capito di cosa parla, invece di scrivere delle baggianate gratuite ed insulse.Possibile che ogni volta che si accosta MS all' OpenSource si debba alzare gli scudi senza prima analizzare i contenuti?Per quanto riguarda gli "eventuali" riscontri economici di MS, è logico che ci siano! MS non è una ONLUS!Finalmente però l'azienda di Redmond ha capito (o gliel'hanno fatto capire a suon di multe) che deve lavorare sull'interoperabilità. Non solo per evitare la concorrenza sleale, ma anche per un proprio interesse tecnologico.Finchè hai una posizione dominante te ne puoi XXXXXXX se i tuoi prodotti comunicano con quelli della concorrenza in modo corretto, l'importante è che comunichino tra di loro. Quando la tua posizione di predominio cala o viene a mancare totalmente (vedi IIS vs. Apache), hai tutto l'interesse a promuovere questa benedetta interoperabilità.L'importante è che le varie commissioni antitrust non cadano nel tranello di pensare che MS è diventate un angioletto e che mantengano invece gli occhi ben aperti nei suoi confronti.
    • Angelo T scrive:
      Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
      Opinionisti come te tengono lontana molta gente dal software libero.
      • ... scrive:
        Re: LINUX NON VUOLE L'ELEMOSINA
        Vero, tanta ignoranza fa male, magari pensa di far bene o forse è soltanto un troll, ma è spiacevole continuare a sentire parlare così. Non serve a nulla :
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