Ofcom, autorità del Regno Unito equivalente all’italiana AGCOM, ha inflitto una sanzione complessiva di 520.000 sterline a 4chan, popolare sito imageboard statunitense. L’accusa principale è quella di non aver impedito ai minori di accedere ai contenuti pornografici tramite verifica dell’età. A metà ottobre 2025 aveva già ricevuto una multa di 20.000 sterline.
Obblighi che 4chan non rispetterà mai
Nel Regno Unito è in vigore una legge (Online Safety Act) che impone alle piattaforme di implementare la verifica dell’età per impedire ai minori di accedere a pornografia e contenuti che incoraggiano disordini alimentari, autolesionismo e suicidio. Ofcom ha avviato indagini su diversi siti a metà giugno 2025, uno dei quali è 4chan.
L’azienda statunitense ha contestato l’obbligo presentando una denuncia contro Ofcom a fine agosto 2025. Non avendo risposto a due richieste di informazioni ha ricevuto una sanzione di 20.000 sterline a metà ottobre 2025. L’autorità britannica ha oggi confermato la violazione dell’Online Safety Act.
In dettaglio, 4chan non ha implementato un sistema di verifica dell’età per bloccare l’accesso ai contenuti pornografici. Per questo motivo, Ofcom ha inflitto una sanzione di 450.000 sterline. Se non rispetterà l’obbligo entro il 2 aprile riceverà una sanzione di 500 sterline al giorno.
Una seconda sanzione di 50.000 sterline è stata inflitta per l’assenza di una valutazione dei rischi, ovvero la mancata comprensione dei danni causati agli utenti del Regno Unito che vedono contenuti illegali sul sito. Se non rispetterà questo obbligo entro il 2 aprile, 4chan riceverà una sanzione di 200 sterline al giorno.
Infine, una terza sanzione di 20.000 sterline è stata inflitta per non aver specificato nei termini di servizio come gli utenti sono protetti dai contenuti illegali. Se non rispetterà questo obbligo entro il 2 aprile, 4chan riceverà una sanzione di 100 sterline al giorno.
Ofcom ha confermato che 4chan non ha pagato la prima sanzione, quindi è quasi certo che non pagherà nemmeno queste. A quel punto, l’autorità si rivolgerà al tribunale e potrebbe chiedere anche il ban del sito nel Regno Unito.