Proseguono i “dispetti” tra Meta e TikTok. Circa un mese fa, l’azienda cinese aveva respinto inserzioni dell’azienda di Menlo Park che invitava ad introdurre alcune restrizioni comuni per proteggere i minori. L’azienda di Menlo Park ha ora risposto con il blocco totale della pubblicità del rivale negli Stati Uniti e altri sei paesi.
Meta, TikTok e l’accordo da 18 miliardi di dollari
Lo scontro tra Meta e TikTok è iniziato dopo l’accordo sottoscritto dall’azienda di Menlo Park con 52 Stati, territori e District of Columbia a fine agosto. Oltre ai cambiamenti da apportare a Facebook e Instagram, Meta dovrà versare 18 miliardi di dollari. Una parte della somma (5,3 miliardi di dollari) verranno pagati solo se TikTok e YouTube implementeranno alcune modifiche alle rispettive piattaforme.
Meta ha quindi iniziato a “fare pressioni” attraverso comunicati stampa e inserzioni. TikTok ha respinto tali inserzioni e rimosso dai profili degli account i link a Instagram. A distanza di un mese è arrivata la risposta dell’azienda californiana con il ban di tutte le inserzioni di TikTok in Canada, Stati Uniti, Egitto, Indonesia, Giappone, Thailandia e Vietnam. Il blocco è valido anche per inserzionisti di terze parti che eseguono campagne pubblicitarie a favore di TikTok e altri servizi di ByteDance.
Un portavoce di Meta ha dichiarato:
Non siamo tenuti a pubblicare annunci di un concorrente il cui obiettivo è sottrarre utenti alle nostre app. Rifiutare servizi promozionali a un concorrente è una normale pratica commerciale in diversi settori. Continueremo a competere puntando sulla qualità del prodotto e sull’esperienza utente.
La decisione di TikTok potrebbe avere pesanti conseguenze per le entrate pubblicitarie, visto che le piattaforme di Meta sono quelle più utilizzate al mondo. Nelle prossime settimane vedremo se lo scontro continuerà o se verrà raggiunto un accordo amichevole.