Abbiamo scritto in tempi non sospetti che il 2026 sarebbe stato un anno decisivo per Windows 11. Trascorsi più di quattro anni dal lancio, il sistema operativo si trova a un bivio: proseguire a testa bassa con l’obiettivo di spingere l’adozione dell’intelligenza artificiale o ascoltare i feedback degli utenti che chiedono una maggiore libertà di scelta? Fortunatamente, Microsoft sembra aver optato per la seconda strada da percorrere.
Windows 11 sta per diventare l’OS che vogliamo?
Nel fine settimana, il gruppo di Redmond ha annunciato l’arrivo di parecchie novità che renderanno l’OS più snello e personalizzabile. Tornerà anche la barra delle applicazioni da muovere sui quattro lati dello schermo. Stop finalmente all’integrazione forzata di Copilot in applicazioni come il Blocco note, gestione meno confusionaria degli aggiornamenti e prestazioni migliorate. Sta per arrivare il W11 che abbiamo sempre desiderato?

Se da un lato è troppo presto per cantare vittoria (servirà una lunga fase di test), dall’altro non possiamo che riconoscere a Microsoft di aver compiuto un passo nella direzione che molti hanno invocato a lungo. Potrebbe aver contribuito anche la recente presentazione del MacBook Neo da parte di Apple, un portatile col chip di iPhone che sembra avere tutte le carte in regola per rosicchiare quote di mercato ai PC e ai Chromebook.
C’è un’altra considerazione da fare: la software house è disposta a rinunciare all’integrazione forzata dell’AI perché lo chiedono gli utenti oppure perché i progetti fin qui messi in campo non hanno dato i risultati sperati? La domanda è legittima: tra i chatbot, di certo Copilot non sta facendo la voce grossa, l’ambito è dominato da ChatGPT e Gemini. Questa volontà di ascoltare i feedback potrebbe dunque essere una scelta obbligata ancor prima che una mano tesa verso chi ha scelto Windows 11. Occhi puntati sulle release nei canali Insider, è lì che nei prossimi mesi vedremo arrivare i cambiamenti.