Microsoft: l'acquisizione di Discord annunciata entro aprile?

Microsoft, l'acquisizione di Discord si avvicina

L'annuncio ufficiale potrebbe arrivare già in aprile: 10 miliardi di dollari l'importo dell'assegno che Microsoft sarebbe pronta a staccare.
L'annuncio ufficiale potrebbe arrivare già in aprile: 10 miliardi di dollari l'importo dell'assegno che Microsoft sarebbe pronta a staccare.

Una nuova voce di corridoio pubblicata dal Wall Street Journal va a rafforzare quanto già ipotizzato nei giorni scorsi: Microsoft ha dato il via a una trattativa “esclusiva” per giungere all'acquisizione della piattaforma Discord. Fin dalle sue origini il servizio è particolarmente diffuso e apprezzato in ambito gaming, ma nell'ultimo periodo ha esteso il proprio raggio d'azione verso altri territori.

Discord vicina all'acquisizione da parte di Microsoft

L'investimento economico messo sul tavolo è quantificato in dieci miliardi di dollari circa. Dal punto di vista economico sarebbe il più importante degli ultimi anni, secondo solo a quello che nel 2016 ha permesso di allungare le mani su LinkedIn per 26,6 miliardi di dollari. Più di recente la società ha staccato assegni importanti anche per GitHub e ZeniMax Media, in entrambi i casi da 7,5 miliardi di dollari.

L'annuncio ufficiale della stretta di mano potrebbe arrivare già entro il mese di aprile, ovviamente in caso di esito positivo. Ad ogni modo, la fonte dell'indiscrezione odierna non esclude la possibilità di una mancata intesa. Fondata nel 2015 e con sede a San Francisco, Discord offre una soluzione per comunicare attraverso audio, video e chat. Vanta al momento 100 milioni di utenti attivi ogni mese. È passata da 45 milioni di dollari di entrate nel 2019 a 130 milioni di dollari nel 2020, ma il suo business non è ancora in attivo.

L'intenzione del gruppo di Redmond potrebbe essere quella di integrarla nell'ecosistema Xbox, potendo già contare in altri contesti come quelli consumer e business su piattaforme come Skype e Teams.

Ricordiamo che Microsoft nel 2020 ha tentato senza successo di acquisire TikTok con l'obiettivo di rafforzare la propria posizione nell'ambito dei social network e che ha fatto poi lo stesso con Pinterest, nuovamente senza riuscirci.

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