Microsoft e le batterie che imparano

I ricercatori di Redmond lavorano a un nuovo modo di impiegare le batterie li-ion già esistenti, con buona parte del lavoro fatta dal software intelligente e dagli algoritmi predittivi adattabili alle abitudini degli utenti

Roma – Anche Microsoft, come buona parte dei colossi dell’IT, lavora allo sviluppo di un nuovo sistema di batterie capace di migliorare l’efficienza energetica di PC laptop, console di videogiochi e gadget elettronici portatili. Diversamente dagli altri, però, a Redmond preferiscono seguire un approccio diverso, focalizzato in buona parte sulle capacità del software.

Se Google è ad esempio interessata a sviluppare materiali di nuova generazione per accumulatori energetici totalmente innovativi, i ricercatori di Microsoft intendono invece servirsi degli stessi tipi i batterie agli ioni di litio comunemente usati nei gadget oggi in commercio. Il segreto del successo, in questo caso, è la parola “ottimizzazione”.

La batteria “next-gen” su cui lavora Microsoft è in realtà un insieme di batterie che, prese singolarmente, presentano capacità e output energetici differenti l’una dall’altra: sarebbe poi compito del sistema operativo – o comunque del software di controllo del gadget/PC – decidere qualche batteria usare in relazione al tipo di lavoro computazionale da svolgere sul momento.

Usando una configurazione non dissimile dagli oramai comuni SoC ARM big.LITTLE , in sostanza, Microsoft spera di incrementare la durata delle batterie li-ion ben oltre le 24 ore scarse che caratterizzano una carica standard degli smartphone d’oggi.

La gestione del sistema di batterie da parte del software permette poi di utilizzare gli algoritmi di apprendimento per adattare i consumi alle abitudini di utilizzo dei singoli utenti, dicono ancora da Microsoft, garantendo la disponibilità di carica in ogni momento della giornata e ottimizzando ulteriormente l’uso delle batterie.

Alfonso Maruccia

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  • Ralph spaccatutt o scrive:
    Oblio
    I videogiochi non hanno mai assunto un carattere universale come le carte e gli scacchi e altri giochi da tavolo che hanno superato interi secoli, i videogiochi "vecchi" non hanno alcun valore e dopo un anno da 60 euro li ritrovi nel cestone a pochi soldi, il solo tetris e' riuscito a superare 30 anni di sviluppi tecnologici senza mai perdere il propio smalto, tutti gli altri sono basati sono destinati a perdersi nell'oblio e piu' la loro meccanica che e' alla loro base e' debole e piu' velocemente finiranno nell'oblio.Paradossalmente molti arcade basati su meccaniche semplici ma piu' robuste ed immediate hanno avuto una vita molto piu' lunga rispetto a quelli prodotti oggi che dopo un anno non se li ricorda piu' nessuno,trovo sempre piacevole fare una partita a pac man, karate champ, qbert circus charlie ma non posso dirlo di molti altri videogiochi moderni.
    • panda rossa scrive:
      Re: Oblio
      - Scritto da: Ralph spaccatutt o
      I videogiochi non hanno mai assunto un carattere
      universale come le carte e gli scacchi e altri
      giochi da tavolo che hanno superato interi
      secoli, Dagli tempo.
      i videogiochi "vecchi" non hanno alcun
      valore e dopo un anno da 60 euro li ritrovi nel
      cestone a pochi soldi,Non avranno alcun valore commerciale come e' giusto che sia, ma non puoi negare il valore storico, non puoi negare le idee che ci sono dietro, e non puoi neppure negare la creativita' dei programmatori e il modo in cui sono riusciti a sfruttare quegli hardware storici.
      il solo tetris e' riuscito
      a superare 30 anni di sviluppi tecnologici senza
      mai perdere il propio smalto,Con questa affermazione dimostri di non avere alcuna conoscenza del mondo videoludico.
      tutti gli altri
      sono basati sono destinati a perdersi nell'oblioNon se li conserviamo e li riproponiamo.
      e piu' la loro meccanica che e' alla loro base e'
      debole e piu' velocemente finiranno
      nell'oblio.Intanto molti di questi sono finiti in un recente film.https://it.wikipedia.org/wiki/Pixels_%28film_2015%29Altro che oblio.
      Paradossalmente molti arcade basati su meccaniche
      semplici ma piu' robuste ed immediate hanno
      avuto una vita molto piu' lunga rispetto a quelli
      prodotti oggi che dopo un anno non se li ricorda
      piu' nessuno,Hai appena messo in evidenza la differenza che passa tra un prodotto artistico e una cagata commerciale.
      trovo sempre piacevole fare una partita a pac
      man, karate champ, qbert circus charlie ma non
      posso dirlo di molti altri videogiochi
      moderni.Per questo e' necessario conservare i videogiochi!
    • Sam scrive:
      Re: Oblio
      ci sono molti esempi, invece.Doom, Starcraft, WOW, Deus Ex, le varie avventure grafiche (incluso Grim Fandango).Se guardi ai blockbuster hai ragione, ma nemmeno i blockbuster "vecchi" sono rimasti. Ora ci ricordiamo delle perle.
    • Sam scrive:
      Re: Oblio
      per non parlare di Half Life...
    • prova123 scrive:
      Re: Oblio
      Nessuno dice che tutti i videogiochi sono "opere d'arte". Ti faccio un parallelo con Mina. La cantante in tutta la sua carriera ha interpretato circa 1500 brani, ma alla fine se chiedi a chiunque di mina difficilmente riesci ad avere il titolo di più di una decina al massimo venti brani.
  • prova123 scrive:
    traghettato re di anime
    Ho ancora qualche problema di personalità multiple ... mah ... qualcuno sa se il pulmino è già passato ?
  • ces scrive:
    Ho avuto un incubo...
    In cui c'erano Mammuth volanti, giganti che mi lanciavano nella stratosfera ed in cui quando credevo di essere finalmente al sicuro in casa mia sfioravo un piatto ed all'improvviso tutti gli oggetti iniziavano a volare per la stanza. Poi mi svegliavo madido di sudore ancora urlando: "Nooo, Havooook noooo!".Adesso che l'ha comprata Microsoft mi sento più tranquillo dato che probabilmente farà la fine di Nokia.
  • prova123 scrive:
    videogiochi Internet-dipendenti
    Dal tunnel si può uscire, a parte il single player i giochi in multiplayer esistono da fine anni 70. Il cloud non è necessario soprattutto per giocare.
    • prova123 scrive:
      Re: videogiochi Internet-dipendenti
      Sorry! Inizio anni 70.
    • SSDF scrive:
      Re: videogiochi Internet-dipendenti
      Vero se hai un buon computer a casa.Ma nel caso tu non lo abbia fa comodo poter giocare su cloud.La mia ragazza potrebbe usarlo ad esempio visto che non ha un laptop per gaming.Comunque questo progetto nasce ed e sviluppato soprattuto per XBOX ONE, per mantenere livelli di grafica / fisica alta su hardware economico che deve durare almeno 10 anni.
      • prova123 scrive:
        Re: videogiochi Internet-dipendenti
        - Scritto da: SSDF
        Vero se hai un buon computer a casa.
        Ho un computer non da gaming di 5 anni fa, non ho il minimo problema. Con l'eeepc 1000h ho giocato a luna online e li ti devo dire che nelle situazioni coincitate avevo notevoli rallentamenti... ma stiamo parlando di un eeepc che certo non splende per cpu e scheda video.
      • prova123 scrive:
        Re: videogiochi Internet-dipendenti
        - Scritto da: SSDF

        Comunque questo progetto nasce ed e sviluppato
        soprattuto per XBOX ONE, per mantenere livelli di
        grafica / fisica alta su hardware economico che
        deve durare almeno 10
        anni.L'hardware dura anche 40 anni senza problemi. I server dei giochi ?Sono loro che decidono fino a quando tu possa giocare. Se dopo 4 anni loro decidono che il gioco è obsoleto tu non giochi. Questo vale anche per Steam & Co. Invece se il gioco è tutto in locale tu ci puoi giocare anche dopo 20 anni, hai pagato e sarebbe anche un tuo diritto, no?
        • panda rossa scrive:
          Re: videogiochi Internet-dipendenti
          - Scritto da: prova123
          - Scritto da: SSDF




          Comunque questo progetto nasce ed e sviluppato

          soprattuto per XBOX ONE, per mantenere livelli
          di

          grafica / fisica alta su hardware economico che

          deve durare almeno 10

          anni.

          L'hardware dura anche 40 anni senza problemi. E col progredire della tecnologia, puo' pure essere emulato su nuovi sistemi.
          I server dei giochi ?Se non sono rilasciati in modo che chiunque possa hostarne uno in proprio, sono destinati a morire, prima o poi.
          Sono loro che decidono fino a quando tu possa
          giocare. Se dopo 4 anni loro decidono che il
          gioco è obsoleto tu non giochi. Gia' sucXXXXX.
          Questo vale anche
          per Steam & Co. Invece se il gioco è tutto in
          locale tu ci puoi giocare anche dopo 20 anni, hai
          pagato e sarebbe anche un tuo diritto,
          no?La gente si sta dimenticando un po' troppo facilmente dei propri diritti.
          • prova123 scrive:
            Re: videogiochi Internet-dipendenti
            - Scritto da: panda rossa


            I server dei giochi ?

            Se non sono rilasciati in modo che chiunque possa
            hostarne uno in proprio, sono destinati a morire,
            prima o
            poi.
            Infatti sino ad un certo momento un qualsiasi pc poteva fare da server e gli altri si collegavano come client. Poi la grande furbata: separare il server dal client, che giudico sacrosanta solo quando il gioco è completamente gratuito registrazione inclusa. PS: Il server del primo gioco multiplayer di circa 40 anni fa è ancora attivo e funzionante! ;)
          • panda rossa scrive:
            Re: videogiochi Internet-dipendenti
            - Scritto da: prova123
            - Scritto da: panda rossa





            I server dei giochi ?



            Se non sono rilasciati in modo che chiunque
            possa

            hostarne uno in proprio, sono destinati a
            morire,

            prima o

            poi.


            Infatti sino ad un certo momento un qualsiasi pc
            poteva fare da server e gli altri si collegavano
            come client. Poi la grande furbata: separare il
            server dal client, che giudico sacrosanta solo
            quando il gioco è completamente gratuito
            registrazione inclusa.Pur tuttavia, avere la possibilita' di far girare in proprio anche quel tipo di server non sarebbe male.
            PS: Il server del primo gioco multiplayer di
            circa 40 anni fa è ancora attivo e funzionante!
            ;)Non mi stupisco. Quando le cose sono fatte per passione e piacere e non per bieco e meschino interesse commerciale, non c'e' alcun motivo per interromperle.
          • prova123 scrive:
            Re: videogiochi Internet-dipendenti
            - Scritto da: panda rossa
            Pur tuttavia, avere la possibilita' di far girare
            in proprio anche quel tipo di server non sarebbe
            male.
            Di fatto prima (di "Diablo III" il caso più eclatante) c'era il gioco completo e la gestione multiplayer dove uno poteva collegarsi al server ufficiale e giocare con tutto il mondo oppure collegarsi in semplice rete anche locale con un hub e giocare con gli amici.Per giocare in multiplayer non è obbligatorio collegarsi a internet.Poi cosa hanno fatto, hanno volutamente separare il gioco dalla gestione multiplayer ed inoltre hanno preso volutamente una parte del gioco (che poteva girare tranquillamente in locale) e inserita nel server.In questo modo hanno fatto in modo da far credere che per giocare in multiplayer è obbligatorio connettersi a internet e beccarsi i LAG incolpando a destra e a manca ed arrivando addirittura a dare la colpa ai giocatori la cui colpa era quella di essere in troppi a volere giocare!Era da una vita che si giocava in multiplayer senza internet e con LAG ZERO!(Ho colto l'occasione per informare come stavano le cose i ragazzi nati nel 2000 a cui gli hanno messo davanti agli occhi un mondo stravecchio spacciandolo come nuovo).
          • bubba scrive:
            Re: videogiochi Internet-dipendenti
            - Scritto da: prova123
            - Scritto da: panda rossa

            Era da una vita che si giocava in multiplayer
            senza internet e con LAG
            ZERO!IPX/SPX anyone? https://en.wikipedia.org/wiki/IPX/SPX :)
    • traghettato re di anime scrive:
      Re: videogiochi Internet-dipendenti
      Dal tunnel si può uscire basta recarsi in un centro di igiene mentale e loro vi aiuteranno ma soprattutto dovete pregare Dio: dall'alto vi aiutera', lui non lascia indietro nessuno e la selvezza della vostra animasara' assicurata.
      • traghettato re di anime scrive:
        Re: videogiochi Internet-dipendenti
        La mattina ci passavano a prendere con il pulmino!
        • traghettato re di anime scrive:
          Re: videogiochi Internet-dipendenti
          Tu scherzi clonatore di nickname ma gli "spiriti malvagi" (oppure dagli un nome scientifico se lo ritieni opportuno) si sono impossessati dei cuori di questi videodipendenti deboli di spirito e dall'anima fragile, ma non sono perduti, possono essere ancora aiutati con tanto amore e non devono mai essere lasciati soli, con il tempo gli "spiriti malvagi" non troveranno piu' terreno fertile e lentamente ritorneranno da dove sono venuti, i videodipendenti potranno cosi' tornare a nuova vita fatta di gioia e speranza.
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