Microsoft: giù le mani da quel codice!

Nel tentativo di proteggere quanto le appartiene, e frenare la fuga del codice rubato di Windows su Internet, il gigante di Redmond diffida i downloader. Ma c'è chi continua a frugare nel codice


Redmond (USA) – A circa una settimana di distanza, la notizia del furto di parte dei codici sorgenti di Windows continua ad essere, come prevedibile, l’argomento di discussione preferito degli smanettoni su Internet. A quanto pare, però, molti utenti non si limitano a parlarne: sui network P2P e su altri canali della Rete i file contenenti tali porzioni di codice sono infatti ancora fra quelli più ricercati, ambita mèta di miriadi di sviluppatori, hacker, cracker o semplici curiosi.

Ne è ben cosciente Microsoft che, per tentare di frenare questa sorta di “corsa al codice”, sta inviando a destra e a manca messaggi di avvertimento e lettere di diffida. Gli avvisi, che circolano su un imprecisato numero di network per il file-sharing, vengono visualizzati quando un utente cerca alcune parole chiave correlate al codice sorgente.

“Questi avvertimenti hanno lo scopo di informare gli utenti che cercare e scaricare il codice (rubato di Windows) è un’attività illegale “, ha spiegato Microsoft in un comunicato.

Lettere di diffida , in cui il big di Redmond intima di cancellare immediatamente i sorgenti incriminati, sono invece state inoltrate ad alcune delle persone che hanno già scaricato i sorgenti di Windows.

Microsoft non ha precisato quali reti P2P stia tenendo “sotto controllo”, né in che modo avvenga la selezione degli utenti (presumibilmente identificati attraverso il loro indirizzo IP) a cui vengono recapitate le lettere legali. Di certo è impossibile per il colosso di Redmond rintracciare tutti coloro che negli scorsi giorni hanno scaricato brandelli di Windows dalla Rete: la strategia sembra dunque quella di mettere in guardia gli utenti dei rischi che corrono e sperare che questo sia sufficiente a frenare l’incontrollata diffusione dei sorgenti.

Fin dal momento in cui ha denunciato il furto alle autorità giudiziarie, Microsoft ha del resto ammonito gli utenti di non scaricare il suo codice perché protetto dalle severe leggi americane sul copyright e il segreto industriale.

In un comunicato pubblicato mercoledì, Microsoft sostiene di aver appurato che il furto di codice, apparentemente avvenuto sui server della propria partner Mainsoft, “non è il risultato di una breccia nella sicurezza della rete aziendale di Microsoft o della sicurezza interna”, precisando inoltre che il codice sottratto non è attinente né alla Shared Source Initiative né al Government Security Program .

La scorsa settimana Microsoft ha confermato che il codice trafugato è contenuto all’interno di due file della dimensione di circa 200 MB che contengono una buona porzione di Windows NT4 e circa il 15% di Windows 2000. Chi ne ha esaminato il contenuto afferma che i due archivi contengono circa 30.900 file e 13,5 milioni di linee di codice di Windows 2000 e circa 95.100 file e 28 milioni di linee di codice di Windows NT4.

Secondo un articolo apparso sul sito kuro5hin.org, scritto da un hacker che si fa chiamare Selznak, “la qualità del codice è generalmente eccellente”, tuttavia pare che certe linee siano state in qualche modo modificate, probabilmente da chi per primo ha rilasciato il codice su Internet. Nell’articolo si riporta infatti che alcune parti sembrano state appositamente manomesse per inficiarne la funzionalità, inoltre qua e là appaiono commenti contenenti parolacce e battute ironiche: alcuni di questi, tuttavia, potrebbero essere autentici.

Gli esperti di sicurezza temono che dall’analisi di queste porzioni di codice i cracker possano scoprire vulnerabilità di sicurezza ancora sconosciute e utilizzarle per attaccare i server su cui girano Windows NT4 o il ben più diffuso Windows 2000. Questo timore è stato parzialmente confermato dall’apparizione, pochi giorni fa, di un exploit che, secondo il suo autore, sfrutta una falla di Internet Explorer emersa in seguito all’analisi del codice trafugato. Una falla che, tuttavia, Microsoft ha già corretto con il rilascio del Service Pack 1 per IE 6 .

“I rischi per la sicurezza derivanti dal codice rubato – ha scritto Selznak – sono bassi. Microsoft sembra aver già controllato la presenza di buffer overrun nei posti più ovvi. L’ammontare del codice relativo alle funzionalità di rete è sufficientemente piccolo da aver permesso a Microsoft di verificare ogni possibile vulnerabilità (…). Il codice è vecchio di quasi quattro anni : a quest’ora i problemi più evidenti dovrebbero essere stati corretti”.

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  • Anonimo scrive:
    il software libero puo' salvare la .....
    nostra privacy ??condivido il quadro drammatico descritto negli altri interventi e pertanto vorrerei sottolineare l'importanza che assume il controllo sul sistema che si utilizza per gestire queste informazioni ! il sistema deve essere a base di software libero, e' fondamentale !sono appassionato di tecnologie dal 1995 e pertanto capisco che la tecnologia non puo' essere eliminata, perche' si tratterebbe di fare dei passi indietro nel nostro stile di vita e nessuno sara' mai disposto ad avere piu' democrazia se si tratta di rinunciare a comodita' e servizi. Il software, la sicurezza costituiscono oggi il grande fratello di orwell; sono tutti fattori esistenti che non possiamo impedire, se non attraverso l'uso di software libero.il controllo di un software libero e' gestito dalla comunita' delle persone e della loro conoscenza e non dai capitali delle multinazionali !!!Sicurezza si, ma non solo apparente !! Il mondo di oggi, vuole sicurezza vera, le persone hanno paura e le bugie hanno le gambe corte.Cosi' e' se vi va' !
  • Anonimo scrive:
    Re: La democrazia è una porcheria???!!!???
    No , l'alternativa sarebbe lo spezzettamentodei grandi governi democratici in migliaia di comunita' democratiche anch'esse mapiu controllabili e a facile accesso di tutti...Sembra un utopia ma lo e' solo perche' lavogliamo far essere.La democrazia , o comunque prenderedecisioni tutti assieme per votazioni o alzatadi mano funziona bene solo nelle comunita'ristrette e meglio ancora nelle comunita' chehanno delle basi di pensiero e valori COMUNI.Adesso che ci sara' il governo 'democratico' europeo tutto peggiorera' ancora di piu.Ci vorrebbe la liberta' di appartenere a comunita' ristretteche non devono rispondere alle leggi di un governoglobale, ma che invece siano libere di scegliere ipropri cammini sociali e le proprie leggi.A quel punto si potrebbe dire davvero (come qualcunoingenuamente ha detto) : hai la liberta' di andartenedove potrai sentirti meglio... Dirlo in questo mondo e' solo una presa per i fondelli,dove puo andare una persona in disaccordo sullecose decise dagli attuali governi dominanti (usa, israele, eu) ?Nelle isole sperdute a morire ? E perche' mai una personaper essere libera di pensare e agire diversamente dovrebbeessere costretta all'esilio?L'attuale democrazia e' una vergogna, e tragicamenteanche molto convincente (almeno a sentire quello che si sente uscire dalle bocche delle persone)byeFrancesco - Scritto da: Anonimo
    Un' alternativa sarebbe quella ( e lo dico
    in modo provocatorio) lasciare mano a gruppi
    fondamentalisti di qualsiasi tipo siano (
    musulmani,cristiani etc..)
    e dimenticarsi di avere liberta' di stampa
    di parola..
    Tutti felici e tutti controllati al 100 per
    cento da un regime assoluto.
    Magari con le donne avvolte come rotoli di
    carta,
    ...in fondo a noi uomini converrebbe un
    regime del genere no??
    ( che sia chiaro...questa e' una
    provocazione...non un'idea)
    (linux)(win)(troll)
  • Anonimo scrive:
    Re: io me ne vado sul cocuzzolo
    - Scritto da: Anonimo
    imnparo a cacciare, a tagliarmi la legna
    necessaria a scaldarmi, mi faccio la mia
    tenda e vi salutoaspetta!!!! vengo anch'io
  • deltree scrive:
    Re: La democrazia è una porcheria

    sara come per curare una malattia ereditaria
    solo che al posto della malattia curera il
    DNA

    nel dna si puo risalire a chi ha fatto un
    omicidio ma pensate se l'omicida si fa una
    cura genetica contro una malattia ereditaria
    e il suo dna cambia per un buon 2 %Le terapie genetiche e geniche già esistono...Ma si applicano solo ad embrioni e feti in formazione o al massimo a bambini nei primissimi mesi di vita (con risultati quasi nulli se non in rare malattie).Basta aver fatto Biologia alle superiori od essere un pelino informato per sapere che non sarà mai possibile (almeno nel futuro prossimo) intervenire nel DNA di un individuo adulto in maniera così radicale. Bisognerebbe smantellare ogni sua cellula per essere sicuri di aver cambiato proprio tutto... Anche quando i luminari della scienza vanno alle trasmissioni e parlano di conoscere il DNA per curare cancro ed altre malattie intendono che scoprendo i geni responsabili se ne può prevenire la formazione (percé avere il gene non significa che esso sia necessariamente attivo), ma non la si può curare in nessun modo, purtroppo. Al massimo metti in cultura delle cellule staminali modificate geneticamente con il tuo DNA quel tanto che basta per non essere rigettate per far ricrescere un organo asportato per un male del genere. Ma poi come nei trapianti, pian piano i tessuti estranei diventano tessuti tuoi (anche geneticamente) e amici come prima...Insomma a meno che non hai a che fare con un Rosemary's Baby penso che il tuo assassino dal DNA modificato sia rintracciabilissimo, senza contare che quando fanno il sampling per gli omicidi le traccie non combaciano mai al 100% (spesso risulta impossibile capire chi è stato a commettere un delitto se gli indiziati sono famigliari dello stesso sesso, con stesso gruppo sanguigno etc etc tipo padre e figlio).Per ora il DNA è efficace solo in reati in cui non ci siano possibilità di equivoci genetici e nelle cause di riconoscimento di un figlio.
  • Anonimo scrive:
    Re: :______(
    siete degli inguaribili ottimisti: per me vederla come voi sarebbe un sogno... ma in realtà è peggio di quanto vi immaginiate- Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Anonimo

    Non so voi ma io la vedo brutta


    Beato tu.
    Io la vedo ancora peggio.
  • Anonimo scrive:
    Re: La realtà supererà la fantasia?
    e su Minority Report cè da dire che (chi ha il DVD lo sa) il regista si è affidato ad esperti di tecnologie avanzate proprio per sapere quali sarebbero stati i REALI sviluppi da qui ad una mezza dozzina di anni, quindi quello che vedete nel film presumibilmente sarà quello che ci aspetta (a parte i ragnetti e le ovovolanti della polizia almeno credo)
  • Anonimo scrive:
    Re: La realtà supererà la fantasia?
    GATTACA e' un film carino, certo non rivoluzionario perche' chi sta nel campo sapeva bene fin da allora che la biometria a DNA e' inevitabile che diventi realta', ed e' inevitabile anche che si operi ad un certo punto sulla linea germinale, seppur ad oggi sia piu' o meno guardata con sospetto questa possibilita', ma e' un fatto contingente, piu' si proggredisce nella conoscenza e piu' verranno meno i tabu' di questo tipo.A proposito GATTACA se non erro e' una breve sequenza che non viene tagliata, carino il doppio senso ;-)
  • Anonimo scrive:
    Infallibilita'???
    Inutile negare che il futuro sara' biometrico ma altrettanto chiaro che i sistemi di oggi sono solo un timido inizio, impronte, iride, geometria del volto possono anche andare bene all'inizio, e ci regaleranno anche un po' di tranquillita' negli aeroporti ma non sono la soluzione definitiva.Si deve arrivare alla analisi real-time del DNA, forse ci siamo piu' vicini di quanto si sospetti, ci sono alcune ricerche promettenti.Attenzione, anche in questo caso ci si deve ben intendere, oggi nei tribunali per analisi del DNA si intende solo il controllo di una manciata di punti specifici, diciamo come prendere 10 parole da un libro usando sempre gli stessi riferimenti (pagina, riga, colonna) e decidere in base a questo se coincide con un secondo libro.Ok gia' cosi' le probabilita' di una coincidenza sono enormemente piu' basse di qualunque impronta/iride/volto, eppure si puo' fare di piu', ad esempio analizzare non piu' una decina ma centinaia di migliaia di loci grazie ad un DNA chip (si usano gia' in ricerca) creato ad hoc.Per arrivare in futuro ad una vera analisi completa, per intendersi, quello che e' costato anni ed anni di lavoro a centianaia di ricercatori, il progetto genoma, in pochi minuti!Ma in questo caso ... la biometrica passa in secondo piano perche' si entra nell'eta' dell'oro della medicina :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Infallibilita'???

      Si deve arrivare alla analisi real-time del
      DNA, forse ci siamo piu' vicini di quanto si
      sospetti, ci sono alcune ricerche
      promettenti.ma a cosa serve questa sicurezza ?????perche devo produrre prove di questo tipo su chi sono io ?????se sono convinti che non sono io che lo dimostrinoe se sbaglianocalci nel sederequindi
  • SiN scrive:
    Re: La democrazia è una porcheria
    Hai ragione.è un sacco che dico che il miglior modo di governo è il MIO dispotismo illuminato, ma la gente non ci crede :D==================================Modificato dall'autore il 20/02/2004 16.56.56
  • Anonimo scrive:
    Re: La democrazia è una porcheria
    prima di criticare in toto una qualsiasi tecnologia penso che debba essere conosciuta.come in altri casi, anche per la biometria, si fa molto in fretta a scagliarsi come furie contro "il controllo". Occorre pero' avere chiaro che questa e' una tecnologia che ha, come molte altre e forse tutte, due aspetti: protezione (se mi permettete, io sono piu' content* se i malfattori vengono assicurati alla giustizia), violazione privacy (se mi permettete, io non sono content* di essere schedat*)In ogni caso, prima di tutto, occorrerebbe sapere che i garanti europei della privacy (inculso il nostro) si sono espressi l'estate scorsa in modo chiaro: l'uso dei dispositivi biometrici DEVE essere giustificato e proporzionato ai dati/fini che ci si prefigge utilizzandoli.I dati biometrici conservati sono DATI SENSIBILI e per essi vale cio' che e' previsto dalle vigenti norme sulla privacy.Che poi non esista un reale controllo e sanzione su come queste vengono applicate...questo e' il vero problema. Non la biometria tout court
  • Anonimo scrive:
    La democrazia è una porcheria???!!!???
    Un' alternativa sarebbe quella ( e lo dico in modo provocatorio) lasciare mano a gruppi fondamentalisti di qualsiasi tipo siano ( musulmani,cristiani etc..)e dimenticarsi di avere liberta' di stampa di parola..Tutti felici e tutti controllati al 100 per cento da un regime assoluto.Magari con le donne avvolte come rotoli di carta,...in fondo a noi uomini converrebbe un regime del genere no??( che sia chiaro...questa e' una provocazione...non un'idea)(linux)(win)(troll)
  • Baruch scrive:
    Re: La democrazia è una porcheria
    Nonostante il titolo provocatorio credo che tu sia d'accordo che la democrazia sia la peggiore forma di governo, se escludiamo *tutte* le altre. Quindi teniamocela e cerchiamo di migliorarla.E diamoci da fare. Scrivere ai giornali serve, ma serve anche (e di piu') partecipare attivamente, fare pressione sulle istituzioni, cercare altra gente. Il potere tende "geneticamente" ad escludere la gente, e allora organizzarsi e' l'unica strada percorribile. - Scritto da: Anonimo
    La democrazia è potersene andare. Sei
    libero di rifugiarti
    su un'isola deserta e vivere alla Robinson
    Crusoe se quello
    che i tuoi concittadini hanno
    democraticamente deciso
    sia il modo di vivere nel tuo paese. Tutto
    questo a prescindere, da quanto male (molto
    male) stia andando
    questo Governo. L'alternativa sarebbe,
    lasciami dire, poco democratica: organizza
    un colpo di stato e abolisci ogni
    tecnologia.


    - Scritto da: Anonimo



    (titolo piccante)



    Tutti schedati. Prendi l'autobus, e sei

    registrato. Ritiri dei soldi al
    bancomat, e

    la tua iride viene identificata.
    Bighelloni

    per la strada, e il tuo modo di
    camminare

    viene confrontato con dati
    centralizzati. Ti

    scappa uno starnuto, e dissemini prove

    genetiche della tua presenza, mentre la

    telecamera di una banca scrive data e
    ora in

    sovrimpressione alla ripresa filmata.
    Tutto

    ciò naturalmente per il nostro
    bene,

    da parte di governi democratici.



    Il problema - legato a un difetto
    centrale,

    via via più evidente, della

    democrazia - è che se parli di
    questi

    timori con quelli che conosci, amici,

    parenti, vicini di casa, parecchi tirano

    fuori il ritornello "ma tanto che
    cos'hai da

    temere?", la maggior parte si mostra

    dubbiosa ma fiduciosa, pensa che
    comunque

    è per una "maggior sicurezza per

    tutti" o amenità simili.

    Secondo definizione la democrazia
    è

    il governo della maggioranza, ma questa

    maggioranza governa proprio male!



    Un bel giorno ti svegli e trovi che il

    governo non sia più tanto
    democratico

    come pareva fino a ieri - magari il
    giorno

    in cui spianano casa tua per far passare

    un'infrastruttura - ma, grazie alle
    pecore e

    conigli che ognuno di noi conosce

    (personalmente a volte inizio a odiare

    questi conigli dei miei amici: non so
    come

    sono i vostri, ma il nichilismo dei miei

    è demoralizzante) non puoi
    più

    far niente. Non puoi fare il
    partigiano, non

    puoi nemmeno mollare tutto e scappare

    perché ormai è
    così in

    tutti i paesi.



    Il problema è che questi

    provvedimenti sono presi da governi

    democraticamente eletti con il consenso

    della maggioranza degli elettori, e
    allora

    che c'è che non va?

    Se la maggioranza decide di privarti di
    un

    diritto, e può schiacciarti come
    le

    pare perché ne ha la

    possibilità, qualcosa non va?

    Nella democrazia moderna "gli altri" -

    quelli che eleggono il governo e ne sono

    rappresentati o credono di esserlo -

    decidono con sempre maggior efficacia,

    insistenza, invadenza, prepotenza? cosa
    devi

    fare e come devi essere, e la tecnologia

    fornisce i mezzi per controllare.



    Sembra che il motto della democrazia
    moderna

    stia divenendo "chi non è
    d'accordo

    ha il diritto di assentire".



    Chi non è d'accordo è
    ormai

    irrilevante su qualsiasi argomento,

    un'ovattata massa di "moderati" vanifica

    petizioni, manifestazioni, raccolte di

    firme, attutisce ogni rumore, ignora
    ogni

    protesta o contestazione. Mi sto
    chiedendo,

    da qualche anno ormai, cos'è che

    bisogna fare per farsi sentire. Siamo

    così pochi che potrebbero

    incarcerarci tutti, con la distratta

    approvazione dei benpensanti.



    Ma allora la democrazia non è

    libertà né diritto,
    è

    un regime.



    Dovremmo iniziare a pensare a come fare
    per

    evitare l'occhio onnipresente del
    Governo.

    Ma come? Scivolare nelle fogne come in
    un

    romanzone dell'Ottocento? Metteranno le

    telecamere anche lì.



    Simbolicamente, da un po' non ho
    più

    rinnovato la carta d'identità:
    ma ho

    la patente, che serve agli stessi scopi,

    tranne forse ad espatriare - ma io non

    viaggio e ho un tenore di vita con poche

    pretese. è solo una presa di

    posizione simbolica.



    Un giorno ci chiameranno a fornire i
    dati

    biometrici: quanti di noi rifiuteranno,

    mettendosi a vivere di fatto come

    fuorilegge, rinunciando a viaggi,
    servizi

    sociali, denaro?



    Non voglio vivere schedato, ma
    finché

    sono solo non so cosa fare.
    Paradossalmente,

    per il diritto di restare anonimi forse
    si

    dovrebbe uscire allo scoperto.



    Dovremmo inviare sistematicamente
    lettere ai

    giornali, in modo che ogni giorno ci sia

    qualcuno che scrive, altri che leggono,

    magari non condividono ma intanto si
    rendono

    contro che per qualcun altro c'è
    un

    problema. Magari legge la nostra lettera

    solo il redattore che la
    cestinerà,

    ma intanto qualcuno la legge.
    • Anonimo scrive:
      Re: La democrazia è una porcheria
      io credo che tu non hai capito che quello che intende dire lui è che non è certamente la che la democrazia sia un male ma così come stanno le cose lo è diventata (io direi lo è sempre stato) - un po come un coltello: è una cosa buona quando la usi per tagliare il pane ma se dai la possibilità che la prenda in mano un bambino o un delinquente allora sò ca22i- Scritto da: Baruch
      Nonostante il titolo provocatorio credo che
      tu sia d'accordo che la democrazia sia la
      peggiore forma di governo, se escludiamo
      *tutte* le altre. Quindi teniamocela e
      cerchiamo di migliorarla....
  • Anonimo scrive:
    Re: La democrazia è una porcheria
    La democrazia è potersene andare. Sei libero di rifugiartisu un'isola deserta e vivere alla Robinson Crusoe se quelloche i tuoi concittadini hanno democraticamente decisosia il modo di vivere nel tuo paese. Tutto questo a prescindere, da quanto male (molto male) stia andandoquesto Governo. L'alternativa sarebbe, lasciami dire, poco democratica: organizza un colpo di stato e abolisci ogni tecnologia.- Scritto da: Anonimo

    (titolo piccante)

    Tutti schedati. Prendi l'autobus, e sei
    registrato. Ritiri dei soldi al bancomat, e
    la tua iride viene identificata. Bighelloni
    per la strada, e il tuo modo di camminare
    viene confrontato con dati centralizzati. Ti
    scappa uno starnuto, e dissemini prove
    genetiche della tua presenza, mentre la
    telecamera di una banca scrive data e ora in
    sovrimpressione alla ripresa filmata. Tutto
    ciò naturalmente per il nostro bene,
    da parte di governi democratici.

    Il problema - legato a un difetto centrale,
    via via più evidente, della
    democrazia - è che se parli di questi
    timori con quelli che conosci, amici,
    parenti, vicini di casa, parecchi tirano
    fuori il ritornello "ma tanto che cos'hai da
    temere?", la maggior parte si mostra
    dubbiosa ma fiduciosa, pensa che comunque
    è per una "maggior sicurezza per
    tutti" o amenità simili.
    Secondo definizione la democrazia è
    il governo della maggioranza, ma questa
    maggioranza governa proprio male!

    Un bel giorno ti svegli e trovi che il
    governo non sia più tanto democratico
    come pareva fino a ieri - magari il giorno
    in cui spianano casa tua per far passare
    un'infrastruttura - ma, grazie alle pecore e
    conigli che ognuno di noi conosce
    (personalmente a volte inizio a odiare
    questi conigli dei miei amici: non so come
    sono i vostri, ma il nichilismo dei miei
    è demoralizzante) non puoi più
    far niente. Non puoi fare il partigiano, non
    puoi nemmeno mollare tutto e scappare
    perché ormai è così in
    tutti i paesi.

    Il problema è che questi
    provvedimenti sono presi da governi
    democraticamente eletti con il consenso
    della maggioranza degli elettori, e allora
    che c'è che non va?
    Se la maggioranza decide di privarti di un
    diritto, e può schiacciarti come le
    pare perché ne ha la
    possibilità, qualcosa non va?
    Nella democrazia moderna "gli altri" -
    quelli che eleggono il governo e ne sono
    rappresentati o credono di esserlo -
    decidono con sempre maggior efficacia,
    insistenza, invadenza, prepotenza? cosa devi
    fare e come devi essere, e la tecnologia
    fornisce i mezzi per controllare.

    Sembra che il motto della democrazia moderna
    stia divenendo "chi non è d'accordo
    ha il diritto di assentire".

    Chi non è d'accordo è ormai
    irrilevante su qualsiasi argomento,
    un'ovattata massa di "moderati" vanifica
    petizioni, manifestazioni, raccolte di
    firme, attutisce ogni rumore, ignora ogni
    protesta o contestazione. Mi sto chiedendo,
    da qualche anno ormai, cos'è che
    bisogna fare per farsi sentire. Siamo
    così pochi che potrebbero
    incarcerarci tutti, con la distratta
    approvazione dei benpensanti.

    Ma allora la democrazia non è
    libertà né diritto, è
    un regime.

    Dovremmo iniziare a pensare a come fare per
    evitare l'occhio onnipresente del Governo.
    Ma come? Scivolare nelle fogne come in un
    romanzone dell'Ottocento? Metteranno le
    telecamere anche lì.

    Simbolicamente, da un po' non ho più
    rinnovato la carta d'identità: ma ho
    la patente, che serve agli stessi scopi,
    tranne forse ad espatriare - ma io non
    viaggio e ho un tenore di vita con poche
    pretese. è solo una presa di
    posizione simbolica.

    Un giorno ci chiameranno a fornire i dati
    biometrici: quanti di noi rifiuteranno,
    mettendosi a vivere di fatto come
    fuorilegge, rinunciando a viaggi, servizi
    sociali, denaro?

    Non voglio vivere schedato, ma finché
    sono solo non so cosa fare. Paradossalmente,
    per il diritto di restare anonimi forse si
    dovrebbe uscire allo scoperto.

    Dovremmo inviare sistematicamente lettere ai
    giornali, in modo che ogni giorno ci sia
    qualcuno che scrive, altri che leggono,
    magari non condividono ma intanto si rendono
    contro che per qualcun altro c'è un
    problema. Magari legge la nostra lettera
    solo il redattore che la cestinerà,
    ma intanto qualcuno la legge.
  • Anonimo scrive:
    La realtà supererà la fantasia?
    Minority Report,Gattaca - La porta dell'universo,ecc.
  • Anonimo scrive:
    Possibili associazioni?
    Sottoscrivo in pieno, non possiamo starcene al "calduccio", impassibili mentre calpestano i nostri diritti addolcendo la pillola con vantaggi illusori. Qualcuno ha gia' inviato lettere ai giornali che siano state pubblicate?E soprattutto, conoscete qualche associazione o sito attivista al quale si potrebbe aderire per fare qualcosa di concreto e andare oltre le s*ghe mentali? Probabilmente le associazioni di consumatori sono un buon inizio, avete qualche altra idea?- Scritto da: Anonimo
    che cavolo di discorso è ? uno
    standard non è un cataclisma,
    è il risultato di una decisione da
    farsi dopo aver valutato i pro e i contro e
    anche se esistono lobbies in grado di
    imporlo per i tanti pro che gliene derivano
    incuranti dei molti contro che graveranno
    sugli altri esistono (non so ancora per
    quanto) gruppi di persone di buona
    volontà che possono contrastarne
    l'adozione come hanno fatto con i negoziati
    alca, wto, ecc
  • Anonimo scrive:
    "sarà uno standard" ...inevitabile...
    che cavolo di discorso è ? uno standard non è un cataclisma, è il risultato di una decisione da farsi dopo aver valutato i pro e i contro e anche se esistono lobbies in grado di imporlo per i tanti pro che gliene derivano incuranti dei molti contro che graveranno sugli altri esistono (non so ancora per quanto) gruppi di persone di buona volontà che possono contrastarne l'adozione come hanno fatto con i negoziati alca, wto, ecc
  • Anonimo scrive:
    Re: La democrazia è una porcheria
    Bellissimo discorso. Visto che hai già espresso benissimo il concetto, mi daresti il permesso di riportare il tuo intervento in caso volessi scrivere al giornale? Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: io me ne vado sul cocuzzolo
    Te scherzi ma io ci ho pensato diverse volte purtroppo... Una vita tranquilla, senza c@zz@te inutili. Quanto tempo passarà prima che i miei datori di lavoro sappiano dove, quando e con chi sono stato in un certo momento della mia vita("lei ha frequentato assiduamente il locale taldeitali, quindi ne ho dedotto che...")
  • Anonimo scrive:
    Re: io me ne vado sul cocuzzolo
    Tagliarti la legna? Non è l'unico lavoro di falegnameria a cui ti dovrai abituare.. :D
  • Anonimo scrive:
    La democrazia è una porcheria
    (titolo piccante)Tutti schedati. Prendi l'autobus, e sei registrato. Ritiri dei soldi al bancomat, e la tua iride viene identificata. Bighelloni per la strada, e il tuo modo di camminare viene confrontato con dati centralizzati. Ti scappa uno starnuto, e dissemini prove genetiche della tua presenza, mentre la telecamera di una banca scrive data e ora in sovrimpressione alla ripresa filmata. Tutto ciò naturalmente per il nostro bene, da parte di governi democratici.Il problema - legato a un difetto centrale, via via più evidente, della democrazia - è che se parli di questi timori con quelli che conosci, amici, parenti, vicini di casa, parecchi tirano fuori il ritornello "ma tanto che cos'hai da temere?", la maggior parte si mostra dubbiosa ma fiduciosa, pensa che comunque è per una "maggior sicurezza per tutti" o amenità simili.Secondo definizione la democrazia è il governo della maggioranza, ma questa maggioranza governa proprio male!Un bel giorno ti svegli e trovi che il governo non sia più tanto democratico come pareva fino a ieri - magari il giorno in cui spianano casa tua per far passare un'infrastruttura - ma, grazie alle pecore e conigli che ognuno di noi conosce (personalmente a volte inizio a odiare questi conigli dei miei amici: non so come sono i vostri, ma il nichilismo dei miei è demoralizzante) non puoi più far niente. Non puoi fare il partigiano, non puoi nemmeno mollare tutto e scappare perché ormai è così in tutti i paesi.Il problema è che questi provvedimenti sono presi da governi democraticamente eletti con il consenso della maggioranza degli elettori, e allora che c'è che non va?Se la maggioranza decide di privarti di un diritto, e può schiacciarti come le pare perché ne ha la possibilità, qualcosa non va?Nella democrazia moderna "gli altri" - quelli che eleggono il governo e ne sono rappresentati o credono di esserlo - decidono con sempre maggior efficacia, insistenza, invadenza, prepotenza? cosa devi fare e come devi essere, e la tecnologia fornisce i mezzi per controllare.Sembra che il motto della democrazia moderna stia divenendo "chi non è d'accordo ha il diritto di assentire".Chi non è d'accordo è ormai irrilevante su qualsiasi argomento, un'ovattata massa di "moderati" vanifica petizioni, manifestazioni, raccolte di firme, attutisce ogni rumore, ignora ogni protesta o contestazione. Mi sto chiedendo, da qualche anno ormai, cos'è che bisogna fare per farsi sentire. Siamo così pochi che potrebbero incarcerarci tutti, con la distratta approvazione dei benpensanti.Ma allora la democrazia non è libertà né diritto, è un regime.Dovremmo iniziare a pensare a come fare per evitare l'occhio onnipresente del Governo. Ma come? Scivolare nelle fogne come in un romanzone dell'Ottocento? Metteranno le telecamere anche lì.Simbolicamente, da un po' non ho più rinnovato la carta d'identità: ma ho la patente, che serve agli stessi scopi, tranne forse ad espatriare - ma io non viaggio e ho un tenore di vita con poche pretese. È solo una presa di posizione simbolica.Un giorno ci chiameranno a fornire i dati biometrici: quanti di noi rifiuteranno, mettendosi a vivere di fatto come fuorilegge, rinunciando a viaggi, servizi sociali, denaro?Non voglio vivere schedato, ma finché sono solo non so cosa fare. Paradossalmente, per il diritto di restare anonimi forse si dovrebbe uscire allo scoperto.Dovremmo inviare sistematicamente lettere ai giornali, in modo che ogni giorno ci sia qualcuno che scrive, altri che leggono, magari non condividono ma intanto si rendono contro che per qualcun altro c'è un problema. Magari legge la nostra lettera solo il redattore che la cestinerà, ma intanto qualcuno la legge.
    • Anonimo scrive:
      Re: La democrazia è una porcheria
      Non sei solo siamo in due ;).Cmq a me dispiace che la biometria non serva a prevenire un delitto: ad esempio le videocamere non segnalano la presenza di un'arma (quindi che si sta commettendo qualcosa di illegale ad es.) ma solo la presenza di una persona. Se questa persona si trucca e cambia modo di camminare voglio vedere che sistema riesce a rilevarlo...Prendere immagini non aumenta la sicurezza...Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: La democrazia è una porcheria
      esiste sempre il geneticoe chi ha i soldi se lo puo permettere e le tecniche verrrano presto rese piu efficacisara come per curare una malattia ereditaria solo che al posto della malattia curera il DNAnel dna si puo risalire a chi ha fatto un omicidio ma pensate se l'omicida si fa una cura genetica contro una malattia ereditaria e il suo dna cambia per un buon 2 %dite che lo possono ancora incriminare senza prove ?altra cosa il pentito X nel programma di testimonipensate che la mafia non si organizza per cercare i picciottiche cantano ?pensate un attimo che cosa succede se il tipo viene riconosciuto da un corrotto dall'iridegli preparano una bella esecuzione e ringrazieranno il biometricocomunque il biomerico nei sistemi militari e' gia usato
  • Anonimo scrive:
    Re: :______(
    - Scritto da: Anonimo
    Non so voi ma io la vedo bruttaBeato tu. Io la vedo ancora peggio.
  • Anonimo scrive:
    Re: io me ne vado sul cocuzzolo
    Aspetta che finisco di prendere le ultime discografie,poi ti seguo anchio col pc :)
  • Anonimo scrive:
    :______(
    Non so voi ma io la vedo brutta
  • LordBison scrive:
    Re: Si sprecano...
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: Anonimo

    La storia si ripete...


    ....speriamo non per filo e per segno.


    A quando la stella gialla ?noooo la stella gialla è coperta dal copyright (è stata brevettata da hitler)Ci sara la stella rossa o verde :p:@
  • LordBison scrive:
    Re: Si sprecano...
    la compra in scatola :D
  • Anonimo scrive:
    Furto d'identità
    Senza scomodare Orwell, fate un volo di fantasie con me.... immaginate che la vostra carta biometrica persa o rubata capiti nelle mani sbagliate, e quindi voi risultiate autori di chissà quali nefandezze... Ora, chi ha avuto a che fare anche solo una volta con la tragica inefficenza e ottusità del nostro Stato (anche solo per disguidi, omonimie etc) sa di che parlo... immaginate la biometria all'italiana: che ne dite se per risparmiare subappaltassero a ditte balcaniche (come col catasto, e con gli errori connessi?) l'introduzione dei vostri dati nel database generale... se permettete, rabbrividisco!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: io me ne vado sul cocuzzolo
  • Anonimo scrive:
    io me ne vado sul cocuzzolo
    imnparo a cacciare, a tagliarmi la legna necessaria a scaldarmi, mi faccio la mia tenda e vi saluto
  • Anonimo scrive:
    Re: Una Nuova Era
    - Scritto da: Anonimo
    La storia si ripete.......speriamo non per filo e per segno.A quando la stella gialla ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Una Nuova Era
    La storia si ripete...
  • Anonimo scrive:
    Una Nuova Era
    Come doveva essere quella del Terzo Reich.Questi proclami li hanno già sentiti nel '33..... del 20° secolo.
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