Microsoft HealthVault chiude il 20 novembre

Microsoft HealthVault chiuderà i battenti a partire dal prossimo 20 novembre: gli utenti sono stati avvisati in queste ore con una mail di istruzioni.

Microsoft ha inviato in queste ore un messaggio agli utenti iscritti al servizio HealthVault, spiegando che il tutto sarà presto disattivato e chiuso per sempre. Ramo secco di una Microsoft che non c’è più, HealthVault ha perso oggi di significato e non rientrava ormai da tempo nei piani della reggenza Nadella: la scelta di non dar continuità al servizio appare pertanto del tutto logica.

Microsoft HealthVault è un centro sicuro in cui le persone possono raccogliere, archiviare, utilizzare e condividere le informazioni sanitarie online.

Microsoft HealthVault fa peraltro il paio con Google Health, prodotto per molti versi omologo che già nel 2012 è stato abbandonato dall’azienda di Mountain View.

La chiusura di Microsoft HealthVault

La chiusura di Microsoft HealthVault avverrà a partire dal prossimo 20 novembre: l’avviso anticipato inviato tramite mail agli utenti iscritti è un giusto monito a considerare il significato di questa chiusura e la gestione dei dati ivi archiviati. Il processo di chiusura degli account consente anzitutto di esportare i dati archiviati, così da poterne aver copia offline senza perdere alcunché.

Ogni istruzione per il completamento dell’esportazione dei dati e della chiusura dell’account è disponibile sulle pagine di assistenza del servizio. Sebbene il problema pesi soprattutto sull’utenza USA, anche in Italia le mail sono arrivate agli utenti che, per qualche circostanza legata alla propria salute o all’uso di altri servizi di Redmond, in passato hanno attivato un proprio account HealthVault. La mail precisa come non sia giocoforza necessario scaricare i dati, ma sia possibile anche effettuare una condivisione diretta con altri servizi compatibili (es. Get Real Health):

Le aziende devono essere in grado di offrire un’opzione semplice per esportare i dati in uno dei propri servizi PHR. Per utilizzare uno di questi servizi, è necessario autorizzare l’applicazione HealthVault ad esportare i dati in tale servizio. Tenere presente che tali aziende non sono consociate Microsoft e di conseguenza, qualora i dati vengano esportati, Microsoft non è più responsabile di tali dati o della relativa custodia.

Qualora l’utente iscritto non effettui alcuna operazione sul proprio account, il 20 novembre ogni informazione archiviata andrà perduta e non correrà fare altro: con un semplice silenzio-assenso si avrà la certezza che ogni informazione personale sarà cancellata. Se si utilizzano app che dipendono dai dati archiviati su HealthVault, invece, tali applicazioni potrebbero smettere di funzionare poiché perderanno la base di dati da cui vanno a prelevare le informazioni utili per il proprio funzionamento.

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  • Gabriele Cuccodoro scrive:
    Neanche sapevo esistesse un servizio del genere da parte di Microsoft! Un vero peccato che venga abbandonato, poteva invece essere un ottima piattaforma di interscambio dati tra cittadini, sanità pubblica e privata! Spero vivamente che ci ripensino! Ma perchè non è mai stato pubblicizzato come avrebbe dovuto? Una piattaforma del genere rappresenterebbe un patrimonio informativo notevole utilizzabile per vari scopi.
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