Microsoft ha manipolato l'approvazione dello standard OOXML

Microsoft ha manipolato l'approvazione dello standard OOXML

The Document Foundation ha descritto la storia del formato OOXML e come Microsoft è riuscita ad ottenere la sua standardizzazione nel 2008.
Microsoft ha manipolato l'approvazione dello standard OOXML
The Document Foundation ha descritto la storia del formato OOXML e come Microsoft è riuscita ad ottenere la sua standardizzazione nel 2008.

The Document Foundation aveva già evidenziato che OOXML (Office Open XML) non è uno standard. Oggi la fondazione è tornata sull’argomento per descrivere la storia del formato e come è avvenuta l’approvazione da parte dell’ISO (International Organization for Standardization). Una delle conseguenze derivanti dall’uso di un formato proprietario è testimoniata dal recente abbandono di Publisher.

Microsoft ha manipolato le votazioni

Microsoft ha iniziato lo sviluppo del formato OOXML intorno all’anno 2000 con l’obiettivo di modernizzare i vecchi formati DOC, XLS e PPT, mantenendo però la retrocompatibilità. Durante la procedura di standardizzazione, l’azienda di Redmond ha dichiarato che non avrebbe supportato il formato standard ODF (ISO/IEC 26300) approvato nel 2006.

La storia inizia a dicembre 2006, quando il comitato tecnico di ECMA International (guidato da due dipendenti di Microsoft) ha sottoposto la specifica OOXML all’ISO/IEC JTC1 (Joint Technical Committee) dell’ISO/IEC affinché venisse adottata come standard internazionale tramite una procedura rapida.

La proposta è stata respinta a settembre 2007, a causa delle obiezioni tecniche di vari paesi. In pratica non erano soddisfatti i requisiti fondamentali di uno standard internazionale. The Document Foundation descrive alcune gravi irregolarità nella composizione e nel funzionamento dei comitati tecnici nazionali.

In Portogallo sono comparsi nuovi membri, la maggior parte dei quali è risultata essere costituita da partner commerciali di Microsoft. In Italia, il numero dei membri è passato da 5 a oltre 80 nel giro di pochi mesi. Tra questi figuravano uno studio legale e un’agenzia di pubbliche relazioni che lavoravano per Microsoft su questioni che non avevano alcun legame con i formati dei documenti, oltre a diversi partner commerciali di Microsoft.

A febbraio 2008 è stato convocato a Ginevra il Ballot Resolution Meeting (BRM), nel corso della quale i rappresentanti degli organismi nazionali dovevano esaminare in una settimana migliaia di emendamenti proposti alla specifica OOXML (un documento di 6.000 pagine). Ovviamente ciò non è avvenuto (non è stata nemmeno consegnata la versione finale della specifica).

Lo standard è stato approvato ad aprile 2008 (ISO/IEC 29500). I ricorsi presentati da alcuni paesi sono stati respinti. Successivamente si è scoperto i dipendenti e i partner di Microsoft superavano i rappresentanti di qualsiasi altra organizzazione con un rapporto di circa dieci a uno.

Microsoft ha introdotto il formato OOXML con Office 2010. Invece della variante Strict approvata ha usato la variante Transitional, bocciata nel 2007, che garantisce la retrocompatibilità, ma impedisce l’interoperabilità. The Document Foundation afferma chiaramente che Microsoft ha manipolato la procedura di standardizzazione e adottato un formato diverso da quello approvato.

La variante Strict di OOXML è “nascosta” nel menu di salvataggio delle applicazioni Microsoft (si trova in fondo). L’unico formato standard è ODF, utilizzato in LibreOffice.

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Pubblicato il
23 ott 2026
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