Oggi, martedì 13 ottobre 2026, è il giorno stabilito dal gruppo di Redmond per l’addio definitivo a Microsoft Publisher. Non è una novità, era ampiamente previsto: l’annuncio risale addirittura a due anni e mezzo fa, ma qualcuno all’epoca potrebbe aver perso la notizia, vale dunque la pena ribadirlo.
Oggi la chiusura definitiva di Publisher
Per essere più precisi, la chiusura è già avvenuta l’1 ottobre con lo stop all’accesso per chi è abbonato alla suite Microsoft 365. In queste ore avviene lo stesso per gli utenti che sono in possesso di una licenza perpetua legata ai pacchetti Office 2021 oppure Office LTSC 2021.
Se ne va così un altro pezzo della storia dell’informatica. La prima versione di Publisher è stata pubblicata addirittura nel lontano 1991, quando nessuno di noi (o quasi) aveva mai allungato le mani su tastiera e mouse. L’effetto nostalgia è garantito con lo spot in italiano risalente all’epoca.
Le alternative di Microsoft e non solo
La volontà di Microsoft è quella di spingere gli utenti verso altre sue applicazioni in grado di svolgere lo stesso compito, ad esempio Word e PowerPoint. A questo proposito, vale la pena riportare un passaggio dalla pagina dedicata del supporto ufficiale.
Molte delle attività comuni di Publisher, tra cui la creazione di modelli con un’immagine professionale, la stampa di buste ed etichette e la realizzazione di calendari, biglietti da visita e programmi personalizzati, sono già disponibili in altre app di Microsoft 365, come Word e PowerPoint […] È inoltre possibile trovare un’ampia gamma di modelli personalizzabili su Microsoft Create.
Create è lo strumento per i creativi lanciato nel 2022 e ora confluito all’interno di Copilot, utile per generare contenuti partendo da un prompt, facendo ovviamente leva sull’intelligenza artificiale. Una valida alternativa disponibile per gestire i file .PUB nel formato proprietario è rappresentata dalla suite LibreOffice, attraverso il software Draw incluso.