Microsoft risponde all'antitrust europeo

L'azienda rifiuta un'udienza formale presso la Commissione, consegna la documentazione richiesta ed invita le autorità europee ad essere più esplicite nel definire linee guida di settore
L'azienda rifiuta un'udienza formale presso la Commissione, consegna la documentazione richiesta ed invita le autorità europee ad essere più esplicite nel definire linee guida di settore

Bruxelles – Era ieri l’ultimo giorno utile, in cui scadeva l’ ultimatum della Commissione Europea a Microsoft, e l’azienda ha rispettato i tempi consegnando proprio ieri la documentazione richiesta dalle autorità antitrust della UE.

Brad Smith, celebre avvocato e legale del big di Redmond, non ha voluto fornire dettagli sul contenuto della “risposta” di Microsoft ma si è detto fiducioso, ribadendo che l’azienda ha fatto tutto ciò che era in proprio potere per rispondere alle richieste della Commissione .

Per sottolineare il punto, Smith ha sottolineato come Microsoft ritenga urgente che la Commissione faccia sapere con maggiore chiarezza quali dovrebbero essere i comportamenti dell’azienda per aderire alle richieste antitrust. In particolare quali tariffe dovrebbero essere applicate dal big di Redmond sulle licenze di accesso ai protocolli middleware di Windows, quelli sui cui la Commissione ha minacciato nuove pesanti multe e che sono appunto oggetto dell’ultimatum.

Ed è per questo, ha spiegato il legale, che Microsoft non ha accettato un’audizione formale presso la Commissione sulla questione, chiedendo invece un round di colloqui informali che possa portare all’auspicata chiarezza.

La palla a questo punto passa a Bruxelles che, se non si riterrà soddisfatta dalla risposta di Microsoft, potrà decidere di sanzionare l’azienda con cifre nell’ordine delle decine di milioni di euro.

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23 04 2007
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