Mondiali FIFA 2026 nella tempesta: il piano miliardario che sta travolgendo il clima

Mondiali FIFA 2026 nella tempesta: il piano miliardario che sta travolgendo il clima

I Mondiali FIFA 2026 si trovano nell'occhio del ciclone: scopri il piano miliardario che sta mettendo in pericolo il clima e l'ambiente.
Mondiali FIFA 2026 nella tempesta: il piano miliardario che sta travolgendo il clima
I Mondiali FIFA 2026 si trovano nell'occhio del ciclone: scopri il piano miliardario che sta mettendo in pericolo il clima e l'ambiente.

Gli esperti ambientali sostengono che quest’estate i Mondiali FIFA 2026 saranno registrati come l’evento sportivo più inquinante della storia. Un piano miliardario che genererà entrate record, ma che travolgerà anche clima e ambiente. David Gogishvili, geografo dell’Università di Losanna, all’AFP ha dichiarato: “A differenza dei Giochi Olimpici, dove l’impronta di carbonio si è ridotta nelle ultime edizioni, per la Coppa del Mondo maschile FIFA la situazione è completamente opposta“.

Da cosa hanno dedotto gli esperti tutto questo. Secondo quanto conosciamo, questo campionato vedrà scendere in campo, per la prima volta, 48 squadre. Un aumento senza precedenti. Inoltre, i match si disputeranno in tre paesi differenti, per la prima volta nella storia: Messico, Canada e Stati Uniti. Ovviamente le entrate economiche registrate saranno senza precedenti, ma anche l’impronta di carbonio non scherzerà, secondo la ricerca dell’università.

Gogishvili ha spiegato che le emissioni di CO2 generate con i Mondiali FIFA 2026 varieranno da 5 a 9 milioni di tonnellate, rispetto ai circa 1,75 milioni di tonnellate generate per le Olimpiadi di Parigi del 2024.

Qual è il principale problema dei Mondiali FIFA 2026 per il clima

Il principale problema dei Mondiali FIFA 2026 per il clima è la grande distanza tra gli stadi e il numero maggiore di squadre che si deve spostare, incluso lo staff. Ci sono squadre che dovranno percorrere più di 5000 chilometri per giocare le partite del girone a Toronto, Los Angeles e Seattle. E FIFA come ha reagito a questo ciclone che si sta abbattendo sull’evento?

Gilles Pache, professore all’Università di Aix-Marseille, sul Journal of Management Research, ha scritto: “Sembra che la negazione del problema ambientale da parte della FIFA continuerà“. E Gogishvili ha aggiunto: “L’insaziabile sete di crescita della FIFA porta a un maggior numero di partite e quindi a più atleti, più tifosi, più infrastrutture alberghiere, più voli: è una sorta di ciclo senza fine“.

Gli autori del rapporto, appartenenti all’organizzazione britannica Scientists for Global Responsibility hanno dichiarato: “Una singola partita durante le fasi finali della Coppa del Mondo maschile è responsabile di emissioni di CO2 comprese tra 44.000 e 72.000 tonnellate“. Sicuramente una delle 48 squadre vincerà, ma a perdere sarà l’ambiente.

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Pubblicato il
26 mag 2026
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