MPEG oltre l'MPEG, cioè H.264

Si chiama H.264 e potrebbe rappresentare il primo e più importante aggiornamento allo standard MPEG-4, di cui andrà a far parte. Il nuovo formato promette più efficienza e video in alta qualità attraverso ADSL
Si chiama H.264 e potrebbe rappresentare il primo e più importante aggiornamento allo standard MPEG-4, di cui andrà a far parte. Il nuovo formato promette più efficienza e video in alta qualità attraverso ADSL

Roma – Presto il noto formato di compressione MPEG-4 avrà un fratellino: il suo nome è H.264 ed è frutto del lavoro del Joint Video Team, un consorzio nato dalla partnership fra gli organi di normalizzazione ISO MPEG e International Telecommunications Union (ITU). Il neo standard, che verrà ratificato come parte dell’MPEG-4 entro la fine dell’anno, promette di apportare sostanziali migliorie allo standard originario approvato nel 1999.

Gli sviluppatori dell’H.264, anche noto come MPEG-4 Advanced Video Coding (AVC), sostengono che i codec basati su questa nuova tecnologia di compressione hanno già dimostrato di essere fino al 33% più efficienti di qualsiasi implementazione dell’MPEG-4, un dato che si traduce in una maggiore compressione dei file multimediali – e di conseguenza in una minore occupazione di banda passante – a fronte di una qualità video sostanzialmente identica a quella fornita oggi dalla tecnologia MPEG-4.

Il risultato di alcuni test preliminari indica come l’H.264 sia capace di fornire contenuti audio/video in qualità DVD con un bit-rate leggermente inferiore a 1 Mbps: per ottenere la stessa qualità con il formato MPEG-2, utilizzato nei DVD-Video, occorre un bit-rate di almeno quattro volte superiore.

L’H.264 si rivolge ad un grande numero di applicazioni, inclusa la trasmissione di contenuti video a basso bit-rate attraverso le reti wireless, il video streaming attraverso Internet, la distribuzione di contenuti in qualità DVD via broadband o il cinema digitale. Per questo motivo il neo standard potrebbe sostituire, in futuro, l’attuale schema di compressione MPEG-4 Advanced Simple Profile (ASP) offerto in licenza, insieme al Simple Profile, dal consorzio MPEG-LA .

VideoLocus , una società specializzata nello sviluppo di software basato sulla tecnologia MPEG-4, sostiene che l’H.264 potrebbe arrivare a rimpiazzare sia l’MPEG-4 ASP che l’MPEG-2 in molti degli attuali campi applicativi e aprire la strada a nuovi e promettenti mercati, come ad esempio lo streaming di contenuti video in alta qualità attraverso ADSL.

I due più grossi ostacoli alla diffusione del nuovo standard sono però due: la scarsa compatibilità con gli attuali standard e la considerevole fame di risorse di calcolo. Gli esperti sostengono infatti che per decodificare un file in formato H.264 occorre una potenza di elaborazione dalle tre alle quattro volte superiore a quella necessaria per l’MPEG-2, un fattore che si traduce anche in un maggior consumo di energia. Questo fa dell’H.264 uno standard ancora poco adatto per il settore mobile, anche se – sostengono gli analisti – con i veloci passi avanti compiuti dal silicio è ragionevole pensare che fra meno di due anni vedremo smart phone con un’autonomia e potenza sufficienti per far girare i primi codec MPEG-4 AVC.

Ora l’industria si augura che anche il nuovo standard non incorra negli stessi problemi legati alle licenze della tecnologia che hanno afflitto l’attuale standard MPEG-4 e ne hanno ritardato l’adozione da parte del mercato.

Persino Microsoft ha dimostrato interesse per il nuovo formato H.264, se non altro perché potrebbe forse rappresentare uno dei maggiori rivali al codec video integrato nella sua imminente piattaforma Windows Media Series 9 . Nel recente passato il big di Redmond aveva etichettato l’attuale standard MPEG-4 come una tecnologia superata: secondo Jonathan Usher, group product manager della Digital Media Division di Microsoft, Windows Media Series 9 sarebbe infatti due volte più efficiente.

In questi ultimi anni anche altre aziende hanno annunciato formati proprietari proclamandone la superiorità rispetto all’MPEG-4: fra questi vi è il VP di On2 Technologies e l’ MVQ di Oplayo.

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13 10 2002
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