MS cancella il fast save

La decisione di Microsoft interessa gli utenti di Office 2003 più attenti alla propria privacy. In altre versioni di Office è già stato disattivato

Roma – Microsoft ha confermato che con il prossimo Service Pack dedicato a Office 2003, che sarà scaricabile gratuitamente dal sito web del’azienda già nelle prossime ore, verrà cancellata l’attivazone di default della funzione nota come fast save .

Si tratta di quel dispositivo che registra i cambiamenti effettuati ad un documento Office dal momento in cui lo si è salvato per l’ultima volta. Una funzionalità che caratterizza molte versioni di Office.

La ragione dell’abolizione di fast save sta nel fatto che il documento salvato in questo modo contiene metadati (porzioni di testo cancellate, vecchie versioni di un documento, commenti ed altro) che potrebbero essere distribuiti insieme al documento ma in modo non intenzionale o consapevole da parte dell’autore. Una vicenda che viene da lontano, e che ha sollevato polemiche per anni e dato vita a tool di rimozione dedicati, questioni che l’azienda sembra volersi lasciare alle spalle.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • frank hillary scrive:
    Che i Gruppi guadagnino dai Live !
    I gruppi, musicisti,cantanti, artisti musicali in genere dovrebbero poter guadagnare dalle proprie performances artistiche, i concerti, i 'Live', per intenderci... I dischi, cd, album, dvd e singoli dovrebbero essere materiale pubblicitario per quelle "performances artistiche dal vivo", sarebbero come delle 'anteprime audiovideo' di cio' che i fans vedranno dal vero; in pratica una sorta di 'brochure multimediale' (gratuita) dello spettacolo artistico (a pagamento)... E non viceversa (come attualmente impongono le majors): Bands che fanno concerti con date a ripetizione (spesso 'in perdita' o al massimo 'in pari') per anni consecutivi in tournee' mondiali per pubblicizzare un 'Prodotto' venduto con margini di guadagno esorbitanti, da una ditta (il produttore) che (economicamente) ha poco o niente da spartire coi musicisti...Aprire gli occhi, prego!!
    • niegazowana scrive:
      Re: Che i Gruppi guadagnino dai Live !
      Concordo in pieno, finchè si parla di gruppi "noti".Per gli "emergenti" ho qualche perplessità.Ciao,Massimo
  • Il Castiglio scrive:
    Chiodi e non bulloni
    A memoria nail = chiodo e non bulloneE poi non mi sembra una band propriamente metal, il genere è più particolare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 settembre 2007 15.05-----------------------------------------------------------
    • lowres scrive:
      Re: Chiodi e non bulloni
      "Nine Inch Nails" in inglese può significare sia "chiodi" che "unghie"... Lo stesso Reznor non ha mai chiarito davvero il significato del nome.Qualcuno ha speculato dicendo che i "chiodi da ventitrè centimetri" furono quelli usati per crocefiggere Cristo.Qualcun'altro dice che le "lunghe unghie" sono quelle di Freddy Krueger.In ultimo, i NIN con il Metal c'entrano davvero pochino...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 settembre 2007 16.41-----------------------------------------------------------
      • Ivano Fumanelli scrive:
        Re: Chiodi e non bulloni
        Il genere di musica dei nine inch nails effettivamente centra non molto con il metal classico, si tratta di industrial rock.Come è già stato detto si è speculato molto, e molto a sproposito sul significato del nome, forse l'unica nota importante da riportare sul nome della band è che è stato scelto da Trent da una lista di più di 200 nomi che gli erano stati proposti, verità o leggenda è quello che si sente in giro!
  • CACCOLOSO scrive:
    bulloni da 9 pollici???
    cge razza di nome per uan band di metal
  • niegazowana scrive:
    Una considerazione
    Premetto che i NIN mi piacciono molto e ho sempre pensato che Reznor fosse un grande, pero' vorrei solo fare due considerazioni. (Visto che da qualche mese gestisco un'etichetta indipendente che pubblica musica solo in rete)Il discorso di Reznor ha perfettamente senso per gruppi gia' famosi: la musica puo' tranquillamente essere distribuita gratis in rete, o in altro modo, perche' tanto loro guadagnano molto dai concerti, dal merchandising, dai diritti, ecc.Il discorso pero' e' un po' diverso per gruppi "emergenti", che non hanno altri "introiti"; e' "pericolosa", secondo me, l'idea che la musica debba sempre essere distribuita gratis: un gruppo passa ore e ore in sala prove, si compra gli strumenti, paga uno studio o si compra la strumentazione per registrare...un minimo di "rimborso" mi sembra eticamente corretto che gli sia corrisposto.Massimo NecchiNiegazowana.net Web Labelhttp://www.niegazowana.net
    • ultrastudio scrive:
      Re: Una considerazione
      Un gruppo "emergente", come quelli che descrivi tu, non pubblica il proprio demo con Universal Music.E comunque il discorso di Reznor è piuttosto preciso: le majors vendono i dischi a prezzi gonfiati e per questo il pubblico deve "punirle", piratando la musica da esse distribuita.Non ha detto in alcun modo "piratate tutta la musica di tutti gli autori".-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 settembre 2007 12.28-----------------------------------------------------------
      • niegazowana scrive:
        Re: Una considerazione
        Calma, calma, non ho mai detto che il discorso di Reznor fosse sbagliato. Ho solo detto che potrebbe contribuire a rafforzare l'idea (gia' ben presente) che "tutta" la musica debba essere gratis.
        Un gruppo "emergente", come quelli che descrivi tu, non
        pubblica il proprio demo con Universal Music.Difficile dire che un gruppo sia "emergente" se pubblica per la Universal. Io non l'ho mai detto...e men che meno penso che i NIN siano un gruppo emergente!!! :-))
        E comunque il discorso di Reznor è piuttosto preciso: le
        majors vendono i dischi a prezzi gonfiati e per questo
        il pubblico deve "punirle", piratando la musica da esse
        distribuita.E su questo posso anche concordare. Finche' si parla di major.Pero' ho anche un domanda: perche' Reznor non ha stracciato il contratto con una major e non ha pubblicato per conto suo su internet? La sua popolarita' glielo avrebbe permesso. E forse avrebbe anche fatto parlare di piu' dell'argomento che non qualche migliaio o milione di utente che scaricano dai p2p...tanto ci sarebbero stati comunque.Sarebbe stato un gesto simbolico (e non solo) molto piu' importante.
        Non ha detto in alcun modo "piratate tutta la musica di
        tutti gli autori".Lo so. Stavo solo dicendo che queste uscite, seppur condivisibili, potrebbero essere "pericolose" per quanto ho scritto prima.Ribadisco che non e' un attacco a Reznor, che mi piace e stimo...tra l'altro ora sto proprio ascoltando Year Zero, ovviamente "rubato" :-)Ciao,Massimo
        • Carlo Mazzi scrive:
          Re: Una considerazione

          Pero' ho anche un domanda: perche' Reznor non ha
          stracciato il contratto con una major e non ha
          pubblicato per conto suo su internet? La sua
          popolarita' glielo avrebbe permesso. E forse
          avrebbe anche fatto parlare di piu'
          dell'argomento che non qualche migliaio o milione
          di utente che scaricano dai p2p...tanto ci
          sarebbero stati
          comunque.
          Sarebbe stato un gesto simbolico (e non solo)
          molto piu'
          importante.E' quello che sta facendo: gia' ora si possono scaricare gratuitamente diversi suoi brani, e il prossimo album sara' acquistabile su internet a 4 (quattro) euro (o dollari ? non ricordo bene).
          • niegazowana scrive:
            Re: Una considerazione
            Grande! Non lo sapevo.
          • Reolix scrive:
            Re: Una considerazione
            Faccio anche notare che :1) Lo và sbandierando d mesi sul sito che le major sono loro i ladri2)I 4 del cd non escono fuori così, a casso di cane....ma è +/- il prezzo che dovrebbe avere un cd, aprite sti cavolo di occhi una buona volta
    • uccio2 scrive:
      Re: Una considerazione
      - Scritto da: niegazowana
      Premetto che i NIN mi piacciono molto e ho sempre
      pensato che Reznor fosse un grande, pero' vorrei
      solo fare due considerazioni. (Visto che da
      qualche mese gestisco un'etichetta indipendente
      che pubblica musica solo in
      rete)
      Il discorso di Reznor ha perfettamente senso per
      gruppi gia' famosi: la musica puo'
      tranquillamente essere distribuita gratis in
      rete, o in altro modo, perche' tanto loro
      guadagnano molto dai concerti, dal merchandising,
      dai diritti,
      ecc.
      Il discorso pero' e' un po' diverso per gruppi
      "emergenti", che non hanno altri "introiti"; e'
      "pericolosa", secondo me, l'idea che la musica
      debba sempre essere distribuita gratis: un gruppo
      passa ore e ore in sala prove, si compra gli
      strumenti, paga uno studio o si compra la
      strumentazione per registrare...un minimo di
      "rimborso" mi sembra eticamente corretto che gli
      sia
      corrisposto.usi i gruppi emergenti come scudo, ma in fondo stai solo pensando alla tua casa discografica.Quando non si è famosi, le case discografiche tengono per le palle gli artisti, letteralmente, tipo schiavisti.

      Massimo Necchi
      Niegazowana.net Web Label
      http://www.niegazowana.neta proposito di musica gratis che trovi poco giusta e corretta.Ti sembra corretto firmarti facendo pubblicità gratuita alla tua casa discografica?Predichi bene e razzoli male, Solita italianata.
      • niegazowana scrive:
        Re: Una considerazione

        usi i gruppi emergenti come scudo, ma in fondo
        stai solo pensando alla tua casa
        discografica.
        Quando non si è famosi, le case discografiche
        tengono per le palle gli artisti, letteralmente,
        tipo
        schiavisti.Ti inviterei a conoscere meglio la scena musicale indipendente prima di sparare sentenze.Pensi davvero che si possa fare soldi producendo musica indipendente?"Tenere per le palle"? Se parli delle major ti posso dare ragione, ma per le indie il discorso e' molto molto diverso.Vuoi leggere il contratto che proponiamo alle nostre band? Nessuna "clausola di prelazione" e il 50% degli incassi vuol dire "tenere per le palle"?Sono stato per 14 anni in un gruppo prodotto da una indie e non mi sono mai sentito "tenuto per le palle"...e adesso non ci tengo ad agire diversamente.
        Ti sembra corretto firmarti facendo pubblicità
        gratuita alla tua casa
        discografica?Ma che pubblicita'!Le etichette indipendenti non sono, nella maggior parte dei casi, delle societa' sono dei semplici obbio mossi solo da passione e totalmente in perdita economica...E poi mi faccio pubblicita' su un sito non-musicale? Un bel cretino! :-)
        Predichi bene e razzoli male, Solita italianata.Parlare senza cognizione di causa. Questo si' che e' da italiano medio.Ciao,Massimo
        • niegazowana scrive:
          Re: Una considerazione
          LOL (rotfl)(rotfl)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 settembre 2007 16.48-----------------------------------------------------------
          • niegazowana scrive:
            Re: Una considerazione

            Facciamo due conti:Facciamoli.
            tutte le spese di sala di incisione strumenti
            musicali e via dicendo, se li spippa la
            band.Nel caso specifico l'album se lo sono registrato in casa loro, quindi niente spese di studio.Nei progetti che abbiamo in cantiere partecipiamo attivamente alla registrazione.Primo punto sbagliato.
            Tu prendi il cd così prodotto, lo pubblichi su
            iTunes con tanto di DRM e bassa qualità audio. Lo pubblico anche sul nostro sito a qualità massima (flac).Secondo punto sbagliato.
            tutto quello che ci guadagni lo spartisci in
            mimima parte con Steve (Jobs) Minima? Io prendo 0.60 centesimi (più o meno) su 0.99.Inoltre non tieni in considerazione (ma informarsi prima è troppo) che mettere i brani su iTunes per un'etichetta indipendente agli inizi non è gratis.Terzo punto sbagliato.
            e magari qualche
            briciola va anche alla
            band.Il 50% esatto, non qualche briciola.
            6 canzoni che compongono l'album 9,90euri.
            Deh! al posto tuo pure io mi metterei a ridere!
            Te lo giuro!Infatti continuo a ridere leggendo la tua email.Perchè trascuri anche:1) spese di costituzione dell'associazione e registrazione alla camera di commercio (circa 200 euro)2) partecipazione a meeting e fiere (700 euro a luglio e altri 300/400 a novembre)3) realizzazione e spedizione di circa 100 cd promo (diciamo un euro per il cd + 1,50 per la spedizione, quindi 250 euro)4) pubblicità su siti e campagne AdWords (150 + circa 60 euro al mese)
            Diciamo che nella catena produttiva, sei quello
            che in proporzione rischia il meno e guadagna il
            massimo.Senza contare le spese per il dominio e altre spese "accessorie", per ora direi che sono sotto di più di un migliaio di euro.Per fortuna che rido, quindi!Ma sai uno le cose le fa anche per passione e non solo per soldi...però quando riceve critiche, non argomentate e senza basi, gli girano anche un po'. Sbaglio?
            Eh si, fai proprio bene a ridere!!Quindi, la prossima volta, informati, per favore, prima di scrivere altrimenti qualcun altro potrebbe anche prenderla diversamente.Io intanto continuo a ridere: LOL! (rotfl)Ciao,Massimo
      • lowres scrive:
        Re: Una considerazione
        Scusate, ma avrei una domandina a tutti quelli che dicono che la musica deve essere gratis ... Quanti di voi lavorano gratis? Se voglio suonare gli strumenti non me li regalano. La sala prove la devo pagare. Lo studio di registrazione e i tecnici si pagano... i viaggi e i movimenti per i locali richiedono mezzi, attrezzature e benzina.Non capisco bene... Capisco chi parla di un prezzo equo (basso a piacere) per la musica, che vada a retribuire davvero gli artisti e non chi specula. Ma parlare di musica gratis non ha molto senso.
    • Fabien Butazzi scrive:
      Re: Una considerazione
      Sono pienamente d'accordo che ci debbano essere a disposizione delle band emergenti i mezzi per finanziarsi e continuare a coltivare il proprio sogno... L'invettiva di Reznor (tra l'altro tirata fuori giusto prima di un brano in cui parla di come spesso si sputa nella mano da cui si mangia, geniale) punta semmai il dito contro le Major e per esteso contro la nostra SIAE: quanto dei 30 e passa euro di un CD finisce nelle tasche dell'artista? Quello del danno economico per l'artista è solo un nascondersi dietro a un dito...Per rimanere nell'ambito delle polemiche nostrane: come mai in Francia (faccio l'esempio di un paese che conosco) le novità escono scontate del 15-20% per tutto il primo mese di uscita (invogliando a comprare le novità) mentre da noi le offerte si fanno sulle giacenze di magazzino?
      • niegazowana scrive:
        Re: Una considerazione

        L'invettiva di Reznor (tra l'altro
        tirata fuori giusto prima di un brano in cui
        parla di come spesso si sputa nella mano da cui
        si mangia, geniale) punta semmai il dito contro
        le Major Infatti il discorso di Reznor e', imho, pienamente condivisibile. Io stavo solo cercando di far chiarezza su alcuni punti...non vorrei che succedesse come negli anni 70 quando si diceva che i concerti dovevano essere tutti gratis...cosa e' successo?Cerchiamo di capire bene la differenza delle varie situazioni. Le etichette indie non sono le major.
        e per esteso contro la nostra SIAE:
        quanto dei 30 e passa euro di un CD finisce nelle
        tasche dell'artista? Quello del danno economico
        per l'artista è solo un nascondersi dietro a un
        dito...Sulla Siae ci sarebbero molte cose da dire: come il fatto che gli introiti vengono divisi in base alla "popolarita'" degli artisti. Risultato: Ramazzotti guadagna sempre di piu' e alla musica indipendente non arriva nulla. La cosa sensata sarebbe usare il "successo" di pochi per finanziare di piu' chi non ha ancora "successo"...comunque e' un discorso troppo lungo. :-)Ciao,Massimo
    • uccio2 scrive:
      Re: Una considerazione
      - Scritto da: niegazowana
      Il discorso di Reznor ha perfettamente senso per
      gruppi gia' famosi: la musica puo'
      tranquillamente essere distribuita gratis in
      rete, o in altro modo, perche' tanto loro
      guadagnano molto dai concerti, dal merchandising,
      dai diritti,
      ecc.
      Il discorso pero' e' un po' diverso per gruppi
      "emergenti" LA BAND CHE SPARGE CD DOVE CAPITAQuesta l'idea di una band indipendente canadese: teaser su CD dellapropria musica, piazzati ovunque. Marketing virale, musica gratis,scaricabile, remixabile, distribuita con licenze CC, concerti ededizioni limitateURL: http://punto-informatico.it/pi.asp?id=2066587
      • niegazowana scrive:
        Re: Una considerazione

        LA BAND CHE SPARGE CD DOVE CAPITA
        Questa l'idea di una band indipendente canadese:
        teaser su CD
        della
        propria musica, piazzati ovunque. Marketing
        virale, musica
        gratis,
        scaricabile, remixabile, distribuita con licenze
        CC, concerti
        ed
        edizioni limitateBell'idea...e allora?Cosa succede se tutte le band "spargono" la propria musica dove capita?Secondo te Myspace, ad es., e' un'alternativa valida per un gruppo emergente? Come fai a discernere "il segnale dal rumore di fondo"?Ciao,Massimo
      • lowres scrive:
        Re: Una considerazione
        - Scritto da: uccio2
        LA BAND CHE SPARGE CD DOVE CAPITASento rumore di unghie (da nove pollici) che stridono su grandi specchi... (rotfl)
    • ryoga scrive:
      Re: Una considerazione
      - Scritto da: niegazowana
      Il discorso di Reznor ha perfettamente senso per
      gruppi gia' famosi: la musica puo'
      tranquillamente essere distribuita gratis in
      rete, o in altro modo, perche' tanto loro
      guadagnano molto dai concerti, dal merchandising,
      dai diritti,
      ecc.Mah.... non vedo differenze...
      Il discorso pero' e' un po' diverso per gruppi
      "emergenti", che non hanno altri "introiti"; e'
      "pericolosa", secondo me, l'idea che la musica
      debba sempre essere distribuita gratis: La musica è arte. L'arte è cultura, e secondo il mio pensiero, l'artista deve essere "sostenuto" dallo Stato.Naturalmente, poi è lo Stato, ad incassare miliardi non appena l'artista diventa famoso, mentre l'artista si guadagna solo il suo misero stipendio mensile come tutti gli operai.Che ne pensi?
      un gruppo
      passa ore e ore in sala prove, si compra gli
      strumenti, paga uno studio o si compra la
      strumentazione per registrare...Piu' o meno quello che fanno tutti gli altri lavoratori.Si passa ore e ore sui libri, si comprano gli strumenti (pc), si pagano lezioni/corsi/master...
      un minimo di
      "rimborso" mi sembra eticamente corretto che gli
      sia
      corrisposto.Infatti, grazie a serate "live" presso pub, disco o organizzarsi tour.... insomma... guadagnare soldi "lavorando" e non "duplicando cd".Inoltre, il tuo discorso è dannoso per i gruppi emergenti.Se nessuno ti conosce e non conosce la tua musica, per promuoverla dovresti distribuirla gratis in modo da farla ascoltare a tutti.Tra quelli che l'ascolteranno, avrai una % di persone che troverà la tua musica interessante e quindi vorranno sentirti dal vivo.Se invece la vendi, la percentuale di gente che ti ascolta sarà molto inferiore e quindi inferiori saranno i possibili"fan".Il secondo discorso in pratica è un po' come il software "compra e usa", che per realtà piccole è solo un danno.Ciao
      • lowres scrive:
        Re: Una considerazione
        - Scritto da: ryoga
        La musica è arte. L'arte è cultura, e secondo il
        mio pensiero, l'artista deve essere "sostenuto"
        dallo Stato.
        Naturalmente, poi è lo Stato, ad incassare
        miliardi non appena l'artista diventa famoso,
        mentre l'artista si guadagna solo il suo misero
        stipendio mensile come tutti gli
        operai.

        Che ne pensi?Che è una *stupidata colossale*.Chi decide cosa è "arte" e "cultura"? Chi decide chi e cosa lo Stato dovrebbe sostenere? In che modo?Già visto. L'arte "sostenuta dallo stato" è una caratteristica dei regimi totalitari e non democratici.Perfino la triste retorica dell'artista che deve guadaganare "come un qualsiasi operaio" è vuota e davvero patetica. Ma di quale operaio stai parlando?L'artista vero è libero, "rischia", si mette in gioco e gioca fuori dalle regole. Se si afferma e fa anche qualche soldino in più non mi scandalizza affatto. E' il giusto premio per chi è bravo e ha talento.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 settembre 2007 16.49-----------------------------------------------------------
        • ryoga scrive:
          Re: Una considerazione
          - Scritto da: lowres
          - Scritto da: ryoga

          La musica è arte. L'arte è cultura, e secondo il

          mio pensiero, l'artista deve essere "sostenuto"

          dallo Stato.

          Naturalmente, poi è lo Stato, ad incassare

          miliardi non appena l'artista diventa famoso,

          mentre l'artista si guadagna solo il suo misero

          stipendio mensile come tutti gli

          operai.

          Che ne pensi?
          Che è una *stupidata colossale*.(Aggiungi IMHO)
          Chi decide cosa è "arte" e "cultura"? Chi decide
          chi e cosa lo Stato dovrebbe sostenere? In che
          modo?La musica è arte e quindi è fuori discussione se sia o meno"cultura".
          Già visto. L'arte "sostenuta dallo stato" è una
          caratteristica dei regimi totalitari e non
          democratici.-.- dove come e quando?
          Perfino la triste retorica dell'artista che deve
          guadaganare "come un qualsiasi operaio" è vuota e
          davvero patetica. Ma di quale operaio stai
          parlando?Metalmeccanico.Insomma... secondo quale legge o diritto un "artista" deve guadagnare quando non produce?
          L'artista vero è libero, "rischia", si mette in
          gioco e gioca fuori dalle regole. Ora come ora non fa nessuna delle 3 cose
          Se si afferma e
          fa anche qualche soldino in più non mi
          scandalizza affatto. E' il giusto premio per chi
          è bravo e ha
          talento.Insomma... niente a che vedere con il fatto che la musica dovrebbe essere diffusa gratuitamente
          • lowres scrive:
            Re: Una considerazione
            - Scritto da: ryoga

            Chi decide cosa è "arte" e "cultura"? Chi decide

            chi e cosa lo Stato dovrebbe sostenere? In che

            modo?

            La musica è arte e quindi è fuori discussione se
            sia o meno "cultura".Britney Spears o Paris Hiltono sono arte o cultura? Quindi automaticamente chiunque si definisce "artista" va mantenuto dallo stato?Ho fatto il musicista semipro per anni, ho fatto dischi e concerti... Allora sono un artista (risposta: "si")? Lo stato dovrebbe mantenermi? In base a quale criterio? In quale modo?

            Già visto. L'arte "sostenuta dallo stato" è una

            caratteristica dei regimi totalitari e non

            democratici.

            -.- dove come e quando?Studia la storia anche quella dell'arte. L'"arte di stato" è tipica di tutti i regimi totalitari e non democratici: dal comunismo al fascismo al nazismo.

            Perfino la triste retorica dell'artista che deve

            guadaganare "come un qualsiasi operaio" è vuota e

            davvero patetica. Ma di quale operaio stai

            parlando?

            Metalmeccanico.
            Insomma... secondo quale legge o diritto un
            "artista" deve guadagnare quando non produce?Spiegati meglio. Quando un artista "non produce"? Da cosa deriva l'idea che il valore sia quello che si produce in catena di montaggio (nemmeno Marx l'ha mai detto...)? Cosa c'entra l'arte con la catena di montaggio? E' perché pensi solo a chi lavora in catena di montaggio e non a un contadino o una casalinga? Mi sa che siamo alla retorica amuffita della classe operaia...Secondo quale legge chi produce deve guadagnare? Se io produco bulloni non guadagno producendo. Guadagno se li vendo. Se rimangono in magazzino e nessuno li compra non produco alcun valore e vado in fallimento.Invece esiste una legge che dice: ogni volta che una mia opera (disco, libro, opera teatrale, film, etc) viene venduta o trasmessa o messa in scena e qualcuno paga per fruirla o qualcuno ne trae profitto è giusto che all'autore vada riconosciuta la sua parte. A me sembra pienamente giusta ed etica. Perfino le licenze GNU e CC hanno lo stesso principio.Lo stesso principio (le royalties) è applicato allo stesso modo anche per chi produce oggetti fisici.In questo modo si fa selezione e si premia chi realmente raccoglie più attenzione / pubblico e si favorisce l'innovazione, lo sviluppo e il progresso.Poi possiamo anche discutere sull'efficacia di questa selezione. Ma al momento non esistono modelli migliori.In ogni caso in questo articolo non si discute del diritto, secondo me sacrosanto, dell'autore / artista a guadagnare dal suo lavoro, ma della speculazione dell'industria discografica che è un'altra cosa. Tu invece li metti insieme, poi parli di arte, operai metalmeccanici e produzione e dimostri di avere le idee un po' confuse.

            L'artista vero è libero, "rischia", si mette in

            gioco e gioca fuori dalle regole.

            Ora come ora non fa nessuna delle 3 coseQuesto lo dici tu. In base a che cosa non si sa...
      • niegazowana scrive:
        Re: Una considerazione

        - Scritto da: niegazowana

        Il discorso di Reznor ha perfettamente senso per

        gruppi gia' famosi: la musica puo'

        tranquillamente essere distribuita gratis in

        rete, o in altro modo, perche' tanto loro

        guadagnano molto dai concerti, dal
        merchandising,

        dai diritti,

        ecc.

        Mah.... non vedo differenze...Non ho capito.
        La musica è arte. L'arte è cultura, e secondo il
        mio pensiero, l'artista deve essere "sostenuto"
        dallo
        Stato.
        Naturalmente, poi è lo Stato, ad incassare
        miliardi non appena l'artista diventa famoso,
        mentre l'artista si guadagna solo il suo misero
        stipendio mensile come tutti gli
        operai.

        Che ne pensi?Io sarei anche d'accordo...da buon comunista. :-)Pero' non funziona cosi', ora (e penso mai).
        Piu' o meno quello che fanno tutti gli altri
        lavoratori.Infatti tutti gli altri lavoratori vengono, giustamente, pagati.
        Infatti, grazie a serate "live" presso pub, disco
        o organizzarsi tour.... insomma... guadagnare
        soldi "lavorando" Per un gruppo sconosciuto che, magari, non fa musica commerciale non e' cosi' facile suonare in giro...e ci riduce a fare cover band o cose del genere. Te lo dico per esperienza.
        e non "duplicando
        cd".Allora uno scrittore di libri cosa deve fare?Quello che vendi non e' il dischetto di alluminio, ma quello che c'e' dentro.
        Inoltre, il tuo discorso è dannoso per i gruppi
        emergenti.
        Se nessuno ti conosce e non conosce la tua
        musica, per promuoverla dovresti distribuirla
        gratis in modo da farla ascoltare a
        tutti.
        Tra quelli che l'ascolteranno, avrai una % di
        persone che troverà la tua musica interessante e
        quindi vorranno sentirti dal
        vivo.
        Se invece la vendi, la percentuale di gente che
        ti ascolta sarà molto inferiore e quindi
        inferiori saranno i
        possibili
        "fan".Forse hai ragione...non so.Anche se la fiat regalasse le macchine ci sarebbero solo punto, cinquecento, ecc. in giro. :-)Per "certa" musica non c'e' spazio, in Italia, per suonare dal vivo. A meno che non sei straniero e gia' un po' noto.Ciao,Massimo-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 settembre 2007 16.43-----------------------------------------------------------
        • ryoga scrive:
          Re: Una considerazione
          - Scritto da: niegazowana

          Mah.... non vedo differenze...
          Non ho capito.In pratica, anche i gruppi "emergenti" possono guadagnare da concerti e live.Certo nessuno si aspetta di far trovare loro 10.000 spettatori al primo concerto e quindi piu' difficile per i gruppi emergenti.
          Io sarei anche d'accordo...da buon comunista. :-)
          Pero' non funziona cosi', ora (e penso mai).La Siae forse, vista in tal ottica potrebbe sopravvivere. Ma so che la mia è una UTOPIA.

          Piu' o meno quello che fanno tutti gli altri

          lavoratori.
          Infatti tutti gli altri lavoratori vengono,
          giustamente,
          pagati.Per il lavoro che svolgono. Non per quello che hanno svolto 10 anni prima e non vengono pagati neanche gli eredi per i 70 anni dopo che il lavoratore è morto.Insomma, dato che il musicista "lavora" solo quando sale sul palco ( quello che esegue nelle sale prove lo considero allenamento e pubblicità* )* la creazione di album

          Infatti, grazie a serate "live" presso pub,
          disco

          o organizzarsi tour.... insomma... guadagnare

          soldi "lavorando"

          Per un gruppo sconosciuto che, magari, non fa
          musica commerciale non e' cosi' facile suonare in
          giro...e ci riduce a fare cover band o cose del
          genere. Te lo dico per
          esperienza.E per esperienza ti dico che "relegando" la tua musica a cd da acquistare, non ti farai mai conoscere, il che porterà a non farti mai sapere se vali o meno.

          e non "duplicando

          cd".
          Allora uno scrittore di libri cosa deve fare?
          Quello che vendi non e' il dischetto di
          alluminio, ma quello che c'e'
          dentro.il dischetto di alluminio, costa si e no 0.20i fogli per il libro, la rilegatura e quant'altro, costa sicuramente di piu'.Far pagare il cd piu' di un libro, è un furto.
          Forse hai ragione...non so.
          Anche se la fiat regalasse le macchine ci
          sarebbero solo punto, cinquecento, ecc. in giro.
          :-)Se tutte le case produttrici regalassero auto, di sicuro ci sarebbe ampia scelta ( i gusti variano da persona a persona ).
          Per "certa" musica non c'e' spazio, in Italia,
          per suonare dal vivo. A meno che non sei
          straniero e gia' un po'
          noto.Falso.Si comincia a suonare in garage, a far girare la propria musica regalando cd a scuola, si passa poi a noleggiare dei piccoli spazi dove vendere i biglietti a poco....e pian piano si cresce.Se si vuole subito andare a suonare nei pub e venir pagati (esempio), è normale che ci si becca un 2 di picche.
          • niegazowana scrive:
            Re: Una considerazione

            In pratica, anche i gruppi "emergenti" possono
            guadagnare da concerti e
            live.Eh, eh...non e' cosi' semplice.Per prima cosa se non fai musica "commerciale" e' gia' tanto se riesci a suonare da qualche parte...poi bisogna vedere se ti pagano, e dove devi suonare (spesso si spende di piu' di benzina!)
            La Siae forse, vista in tal ottica potrebbe
            sopravvivere. Ma so che la mia è una
            UTOPIA.Esatto. Anche sperare che la siae sia equa e' utopia! ;)
            Insomma, dato che il musicista "lavora" solo
            quando sale sul palco ( quello che esegue nelle
            sale prove lo considero allenamento e pubblicità*
            )Se si' parla di "grandi" posso anche essere d'accordo, ma spesso per i "piccoli" l'unica realta' e' quella delle sale prove e della produzione di cd.E' come dire che il progettista di una macchina e' solo un allenamento per gli operai che poi realizzeranno la macchina. ;)
            E per esperienza ti dico che "relegando" la tua
            musica a cd da acquistare, non ti farai mai
            conoscere, il che porterà a non farti mai sapere
            se vali o
            meno.In realta', imho, e' regalando che non saprai mai se vali o meno. Posso anche "scaricarti" in 10000 ma magari finisci nel cestino per 9999 dopo dieci secondi.Se invece uno puo' ascoltare la tua musica e poi decide di spendere dei soldi (anche pochi) vuol dire che l'apprezza.
            il dischetto di alluminio, costa si e no 0.20Dipende dalla "tiratura".
            i fogli per il libro, la rilegatura e
            quant'altro, costa sicuramente di
            piu'.Tieni conto che poi ci sono da ammortizzare i costi di produzione (studio e eventuali turnisti).Sono d'accordo che il prezzo attuale del cd sia esageratamente alto, ma non penso neanche che si possa arrivare a venderli a 3 euro...per tanto cosi' allora ha piu' senso regalarli e sperare in un ritorno da altri canali.
            Far pagare il cd piu' di un libro, è un furto.Dipende dal libro e dal cd. Comunque, in generale, e' vero.Mi pare, ma non sono sicurissimo, che anche l'iva sia diversa, pero'.
            Se tutte le case produttrici regalassero auto, di
            sicuro ci sarebbe ampia scelta ( i gusti variano
            da persona a persona
            ).Te la metto diversamente: se tutti realizzassero auto (ormai per fare un disco basta un pc e un software, magari crackato), pensi davvero che la qualita' sarebbe piu' alta? Come faresti a trovare le auto valide?Tornando alla musica: pensa a myspace, hai mai provato a cercare qualcosa di nuovo su myspace? Io non ho mai trovato nulla di interessante.
            Falso.
            Si comincia a suonare in garage, a far girare la
            propria musica regalando cd a scuola, si passa
            poi a noleggiare dei piccoli spazi dove vendere i
            biglietti a poco....e pian piano si
            cresce.Si', qui torniamo all'utopia! ;)Ciao,Massimo
    • Fabien Butazzi scrive:
      Re: Una considerazione
      Per curiosità sono venuto a vedere il sito della tua etichetta e ho ascoltato un po' dei LAM su loro MySpace... Purtroppo non ho più molto tempo da dedicare al sano relax in poltrona ascoltando la musica, ma devo dire che i pezzi che ho sentito mi sono piaciuti un bel po'. Ti auguro buona fortuna con la loro promozione... :)
  • Fabien Butazzi scrive:
    un grande!
    Senza andare tanto lontano... aveva detto la stessa cosa lo scorso 2 settembre a Bologna... :)E lo stesso Reznor ha fatto qualcosa in questo senso: per il lancio del nuovo disco, durante la tournée promozionale si preoccupava di "far trovare" nei bagni del locale dove suonava una chiavetta USB con un brano nuovo ogni volta...
    • Masque scrive:
      Re: un grande!
      - Scritto da: Fabien Butazzi
      per il lancio del nuovo disco, durante la
      tournée promozionale si preoccupava di "far
      trovare" nei bagni del locale dove suonava una
      chiavetta USB con un brano nuovo ogni
      volta...posso immaginare le file chilometriche e quello che doveva andare a farsi solo una pisciatina, poveraccio? :P
  • super deluso scrive:
    APOTEOSI DI REATO
    Se dicesse una cosa simile in italia, sara' passabile di demumcia immediata....una volta in cella sarannp gli altri detenuti a suonargliele con buona pace per la maschera da duro heavy metallers che ci propina.
    • Bandrew scrive:
      Re: APOTEOSI DI REATO
      Ma imparare l'italiano no eh?Si dice APOLOGIA DI REATO, l'apoteosi è un'altra cosa. Poi si dice passIbile di denuncia, passAbile, mah, e i verbi di solito si mettono seguendo un tempo verbale, non a caso. Non è per fare il pignolo ma leggere commenti del genere è un offesa all'intelligenza.Prima di andare in carcere poi ce ne vuole per una cosa del genere.
    • Anonymous scrive:
      Re: APOTEOSI DI REATO
      Per la cronaca, si dice "apologia di reato", cioè difesa e sostegno verbale al reato.
    • Matteo scrive:
      Re: APOTEOSI DI REATO
      Ehm... si chiama apologia di reato, non apoteosi...
    • Tsukishiro Yukito scrive:
      Re: APOTEOSI DI REATO
      - Scritto da: super deluso
      Se dicesse una cosa simile in italia, sara'
      passabile di demumcia
      immediata....

      una volta in cella sarannp gli altri detenuti a
      suonargliele con buona pace per la maschera da
      duro heavy metallers che ci
      propina.apoteosi... passabile di demumcia... heavy metallers...Bella trollata, mi ha fatto ridere un po'!Puoi migliorare ancora, però! Mi raccomando, impegnati!
    • Carlo Mazzi scrive:
      Re: APOTEOSI DI REATO
      - Scritto da: super deluso
      Se dicesse una cosa simile in italia, sara'
      passabile di demumcia
      immediata....ha detto la stessa cosa durante il suo concerto a bologna alcuni giorni fa. il fatto che ti dia fastidio qualcosa non vuol dire che sia illegale. a giudicare da quanto abbiamo gridato di gioia io e gli altri fans presenti, siamo in molti a pensarla come lui e a praticarlo tutti i giorni.
      una volta in cella sarannp gli altri detenuti a
      suonargliele con buona pace per la maschera da
      duro heavy metallers che ci
      propina.ma naturalmente, andra' proprio cosi... :-D
    • . . scrive:
      Re: APOTEOSI DI REATO
      - Scritto da: super deluso
      Se dicesse una cosa simile in italia, sara'
      passabile di demumcia immediata....No.La copia privata (su supporti per i quali è GIA' STATO PAGATO il diritto d'autore, sotto forma di equo compenso) non solo non è un reato, ma non è neppure un illecito.E' UN DIRITTO, sancito dall'art.71-sexies L.633/41.Gli illeciti riguardano semmai la distribuzione non autorizzata (ma secondo l'Europa solo se scatta il limite della "scala commerciale").Fatevene una ragione, e piantatela di far dire alla legge cose che questa NON dice.
    • uccio2 scrive:
      Re: APOTEOSI DI REATO
      - Scritto da: super deluso
      Se dicesse una cosa simile in italia, sara'
      passabile di demumcia
      immediata....siamo noi in italia, lui no. non so chi sia più fortunato dei tre!
      una volta in cella sarannp gli altri detenuti a
      suonargliele con buona pace per la maschera da
      duro heavy metallers che ci
      propina.se c'ha quella faccia da duro non può dire ciò che pensa? tu devi essere uno di quelli che pensa che l'abito faccia il monaco.Vai vah! sei congedato.... vai a comprare i CD!
  • Cassio scrive:
    Dal vocabolario
    RUBARE:sottrarre, per lo più di nascosto, cosa che appartiene ad altri, per appropriarseneNon mi sembra che copiare musica equivalga a rubare, poi se vogliono farci credere il contrario...
    • Carlo Mazzi scrive:
      Re: Dal vocabolario
      - Scritto da: Cassio
      RUBARE:

      sottrarre, per lo più di nascosto, cosa che
      appartiene ad altri, per
      appropriarsene

      Non mi sembra che copiare musica equivalga a
      rubare, poi se vogliono farci credere il
      contrario...esatto, purtroppo questo e' quello che cercano di raccontarci da anni le lobby delle case discografiche e cinematografiche, i giornali compiacenti, i rappresentanti delle associazioni di categoria, Enzo Mazza e la FIMI (ahahaha), la SIAE, gli spot nei cinema, gli spot sulle videocassette, i cantautori sfigati marionette in mano ai loro manager, i presentatori di Sanremo etc.... CADAVERI AMBULANTI !!
  • MasaMi scrive:
    a bologna
    a fatto lo stesso discorso alla data di bologna.probabilmente lo fa in ogni concerto.
    • Aresio scrive:
      Re: a bologna
      se quello è il suo pensiero, è normale che lo ripeta ad ogni concerto.cmq ha perfettamente senso, il suo discorso mira a riportare il rapporto musicale tra pubblico e artista, senza intermediari del cazzo.
    • ryoga scrive:
      Re: a bologna
      - Scritto da: MasaMi
      a fatto lo stesso discorso alla data di bologna.
      probabilmente lo fa in ogni concerto.Puo' farlo per 2 motivi :- Perche' ci crede- Per farsi pubblicitàSul "ci crede" ne dubito un po', in quanto utilizza il termine "rubare" tanto caro alle major.Sul farsi pubblicità tendo a crederci un po' di piu', in quanto dubito che un'etichetta per quanto possa esser bravo il gruppo, riesca a sponsorizzare coloro che sputano nel piatto dove mangiano.Ma forse sono troppo paranoico io :)
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