Multe simboliche alle aziende dello spyware

Due società accusate di distribuire codici malevoli se la cavano con il patteggiamento e il pagamento di cifre irrisorie: sono al verde, quindi non possono risarcire. Microsoft intanto va all'assalto dei phisher

Roma – Dopo il caso della condanna di Zango per il camuffamento di ad-aware avvenuta alcuni giorni or sono, due nuove cause intentate dalla Federal Trade Commission statunitense, questa volta contro due produttori di software spioni, si sono concluse con il patteggiamento e il pagamento di multe molto sottodimensionate rispetto alle richieste iniziali dell’accusa.

Stando a quanto riporta The Register , Walter Rines, responsabile della società Odysseus Marketing , e John Robert Martinson, autore di Mailwiper e Spy Deleter, hanno patteggiato l’accusa di aver sfruttato vulnerabilità di sicurezza del sistema per scaricare software, collezionare segretamente i dati sensibili degli utenti e camuffare i reali intenti dei loro programmi. In tutto, i due si troveranno a pagare multe per 50.000 dollari, una cifra poco meno che simbolica considerato il giro di affari generato da questo peculiare settore del software “con sorpresa”, di solito niente affatto piacevole per i consumatori.

Odysseus Marketing è responsabile della creazione di Kazanon , un finto software di p2p anonimo che in realtà era pieno zeppo di spyware che registrava le attività e le abitudini di surfing delle vittime, manipolava i risultati delle ricerche, generava a schermo fastidiosi e indesiderati pop-up pubblicitari e sfruttava note vulnerabilità del browser web per scaricare e installare nuovi componenti. Come conseguenza del patteggiamento, la società sarà obbligata a distruggere le informazioni personali raccolte durante la sua poco onorevole attività e a pagare 10.000 dollari di multa, mentre il resto della somma iniziale richiesta dalla FTC (1,75 milioni di dollari) resta sospesa: Rines è al verde.

Martinson e il suo Mailwiper, poi, spacciavano programmi quali Spy Wiper e Spy Deleter come anti-spyware, e venivano pubblicizzati da società affiliate o da famosi spammer come Sanford Fallace, distribuendo il software spazzatura che i due programmi avrebbero poi dovuto combattere: come a dire, se ti serve un nemico per vendere un prodotto, prova a fartelo alleato …Martinson, come Rines, non ha un soldo in tasca, e la multa iniziale di 4 milioni di dollari è stata ridotta a 40.000 visto il suo stato di indigenza.

La linea dura della FTC americana contro i software indesiderati dagli utenti e lesivi della legittima concorrenza, produce dunque ancora dei frutti: tuttavia, analizzando ancora le conseguenze del caso Zango, ci si chiede fino a che punto tali azioni risultino efficaci nel debellare il morbo degli ad-aware/spyware. Stando ad uno studio dello specialista di software spione Ben Edelman, gli autori di spyware continuano indisturbati a infettare i PC, e nuove cause si profilano all’orizzonte.

Intanto, Microsoft si sta attivamente impegnando nell’aiutare le autorità giudiziarie europee a combattere un’altra piaga fuor di controllo della rete del nuovo millennio, quel phishing responsabile (nel 2006) di 2.8 miliardi di dollari di danni globali all’economia telematica.

Nell’ambito di una estesa iniziativa di lotta alla contraffazione di indirizzi web di istituti finanziari comprendente 129 denunce (la maggioranza delle quali in Turchia, seguita da Germania e Francia), il big di Redmond sta fornendo dati utili alle indagini e all’individuazione dei responsabili .

Alfonso Maruccia

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  • Anonimo scrive:
    MA LA PRIVACY ?
    Il problema è un altro. Se veramente se ne ha bisogno, ad esempio tenere un sito web per un fine "giusto", ma scomodo a qualcuno... esiste il modo di rimanere anonimi in rete ?(mi pare di no) :s :s :s :( :( :(
  • Anonimo scrive:
    Manifestazione del 2 Dicembre
    Il 2 Dicembre si terrà una manifestazione contro Prodi con particolare riferimento a questa Finanziaria e al Fisco in generale. Il nostro movimento, Movimento Libertario, invita i forumisti di PI a partecipare con noi alla manifestazione. Non siamo politicizzati ed avremo cartelli che conterranno chiaramente il messaggio "Né di destra né di sinistra, lotta antistatalista". Sebbene lo scopo di questa manifestazione sia appunto il Fisco, le teorie alle quali il movimento si appoggia sono quelle di uno Stato ridotto al minimo o persino assente. Credo che gli utenti di questo sito, che da anni propugna la libertà totale per i contenuti digitali, potrebbero essere interessati a marciare affianco a noi, portando le loro istanze di libertà. In particolare i punti che ci uniscono sono:- Libertà di parola totale (nessun limite per mancata iscrizione all'ordine dei giornalisti, blasfemia, apologia di reato, etc...)- Nessun controllo governativo sulle telecumincazioni ivi inclusa internet- Nessun limite nell'iniziativa personale (ivi inclusa la condivisione di reti proibita dal decreto Urbani, l'apertura di siti a contenuto erotico o altro)Infine segnalo che all'interno del Movimento Libertario circa un 50% si dichiara a favore dell'abolizione del concetto di "proprietà intellettuale" (ivi incluso chi scrive).Maggiori informazioni le trovate sul sito www.libertari.org. Per adesione alla manifestazione potete contattare me a siroma@siroma.comMarcello
    • soulista scrive:
      Re: Manifestazione del 2 Dicembre
      - Scritto da:
      Il 2 Dicembre si terrà una manifestazione contro
      Prodi con particolare riferimento a questa
      Finanziaria e al Fisco in generale. Il nostro
      movimento, Movimento Libertario, invita i
      forumisti di PI a partecipare con noi alla
      manifestazione. Non siamo politicizzati ed avremo
      cartelli che conterranno chiaramente il messaggio
      "Né di destra né di sinistra, lotta
      antistatalista". Sebbene lo scopo di questa
      manifestazione sia appunto il Fisco, le teorie
      alle quali il movimento si appoggia sono quelle
      di uno Stato ridotto al minimo o persino assente.
      Credo che gli utenti di questo sito, che da anni
      propugna la libertà totale per i contenuti
      digitali, potrebbero essere interessati a
      marciare affianco a noi, portando le loro istanze
      di libertà.

      In particolare i punti che ci uniscono sono:
      - Libertà di parola totale (nessun limite per
      mancata iscrizione all'ordine dei giornalisti,
      blasfemia, apologia di reato,
      etc...)
      - Nessun controllo governativo sulle
      telecumincazioni ivi inclusa
      internet
      - Nessun limite nell'iniziativa personale (ivi
      inclusa la condivisione di reti proibita dal
      decreto Urbani, l'apertura di siti a contenuto
      erotico o
      altro)
      Infine segnalo che all'interno del Movimento
      Libertario circa un 50% si dichiara a favore
      dell'abolizione del concetto di "proprietà
      intellettuale" (ivi incluso chi
      scrive).

      Maggiori informazioni le trovate sul sito
      www.libertari.org. Per adesione alla
      manifestazione potete contattare me a
      siroma@siroma.com

      MarcelloMi spiace ma a quanto pare vivete in un mondo di sogni.
      • Anonimo scrive:
        Re: Manifestazione del 2 Dicembre


        Mi spiace ma a quanto pare vivete in un mondo di
        sogni.Se tu e altri 50000000 di sonnambuli aprite ogni giorno il vostro personale vaso di Pandora, non stupitevi se qualche sano di mente cerca di richiuderlo, per sognare... a mente libera
      • rockroll scrive:
        Re: Manifestazione del 2 Dicembre
        Mi spiace ma a quanto pare vivete in un mondo di sogni ha concluso Soulista in risposta all'invito alle manifestazioni proposte da Marcello per Movimento Libertario.Per Soulista:La tua frase è castrante per l'entusiasmo di queste persone, entusiasmo che personalmente condivido ed ammiro.Aammiro l'entusiasmo, perchè almeno sul tema di totale assenza di controlli, se essi sono positivi e non invasivi, permettetemi di dissentire ("mi consenta" direbbe S.B.).In fin dei conti stanno chiedendo cose che tutti noi normalmente condividiamo, e manifestre per questo è quanto meno un attestato di coraggio.I sogni e le illusiani restano tali se qualcuno non ha il coraggio di combattere per tradurli o per tentare di tradurli in realtà. Ed ogni manifestazione condotta su ideali condivisibili, per piccola che sia, qualche segno, per piccolo che sia, lo lascerà.Bye.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 novembre 2006 15.58-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Manifestazione del 2 Dicembre
      - Scritto da:
      Il 2 Dicembre si terrà una manifestazione contro
      Prodi con particolare riferimento a questa
      Finanziaria e al Fisco in generale. Il nostro
      movimento, Movimento Libertario, invita i
      forumisti di PI a partecipare con noi alla
      manifestazione. Non siamo politicizzati ed avremo
      cartelli che conterranno chiaramente il messaggio
      "Né di destra né di sinistra, lotta
      antistatalista". Sebbene lo scopo di questa
      manifestazione sia appunto il Fisco, le teorie
      alle quali il movimento si appoggia sono quelle
      di uno Stato ridotto al minimo o persino assente.
      Credo che gli utenti di questo sito, che da anni
      propugna la libertà totale per i contenuti
      digitali, potrebbero essere interessati a
      marciare affianco a noi, portando le loro istanze
      di libertà.

      In particolare i punti che ci uniscono sono:
      - Libertà di parola totale (nessun limite per
      mancata iscrizione all'ordine dei giornalisti,
      blasfemia, apologia di reato,
      etc...)
      - Nessun controllo governativo sulle
      telecumincazioni ivi inclusa
      internet
      - Nessun limite nell'iniziativa personale (ivi
      inclusa la condivisione di reti proibita dal
      decreto Urbani, l'apertura di siti a contenuto
      erotico o
      altro)
      Infine segnalo che all'interno del Movimento
      Libertario circa un 50% si dichiara a favore
      dell'abolizione del concetto di "proprietà
      intellettuale" (ivi incluso chi
      scrive).

      Maggiori informazioni le trovate sul sito
      www.libertari.org. Per adesione alla
      manifestazione potete contattare me a
      siroma@siroma.com

      MarcelloSolo una nota: Dovreste curare l'aspetto estetico del sito. I contenuti hanno bisogno di un contenitore. Continuate così!
      • Birzio scrive:
        Re: Manifestazione del 2 Dicembre
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Il 2 Dicembre si terrà una manifestazione contro

        Solo una nota: Dovreste curare l'aspetto estetico
        del sito. I contenuti hanno bisogno di un
        contenitore.


        Continuate così!Un altro consiglio: dovreste pensare in maniera sensata prima di spararle così grosse, in quanto vi rifate a dati sbagliati e veicolati solo dalla un'ideologia retrograda.GrazieFabrizio
  • Anonimo scrive:
    scovare reati attraverso la rete
    può dare a chi ha il compito di contrastare i reati nel mondo reale, l'illusione di aver fatto il necessario ( e avere la coscienza a posto). Mentre spesso è vero il contrario, perché viene fatto di tutto e di più, sprecando inutilmente il denaro dello Stato
  • MeX scrive:
    calamari...
    fritti a colazione...perchè non scrivi un pezzo a 4 mani con Crazy? (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    Eh sì....
    Se io scrivo un messaggio su un muro e il giorno dopo qualcuno lo legge, questo significa che sono graffitocontrollato.
  • Anonimo scrive:
    ma cosa stai dicendo???

    Come cittadini onesti ed individui liberi c'è solo da aver paura. il tuo articolo, sotto sotto, criminalizza la tecnologia.innanzitutto c'e' da distinguere tra controllo (globale, omnipresente, chiamalo come vuoi) e coercizione (o repressione) tipoca dei regimi totalitari.sapere cosa un cittadino fà, pensa e pronuncia, considerarlo contrario al regime e per questo condannarlo e' un atteggiamento dittatoriale.sapere cosa un cittadino fà, pensa e pronuncia, e condannarlo se vìola le leggi dello Stato appartiene alla sfera diritto civile e penaleil rischio si corre quando le leggi da democratiche diventano dispotiche, quindi il controllo deve essere sulla deriva (politica) delel leggi, e non sull'uso della tecnologia.pretendere che non venga usata ai fini di controllo significa ammettere implicitamente che (l'uso del)la tecnologia e' tirannica, quando invece puo' essere tirannica l'interpretazione dei dati.In un ipotetico regine anarchico, dove non viene contestato nulla a nessuno, il tecnocontrollo non farebbe paura a nessuno (ne' agli onesti ne' ai disonesti), quindi e' la susseguente interpretazione a spaventare e non, come dici tu, il controllo stesso.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma cosa stai dicendo???
      ....
      sapere cosa un cittadino fà, pensa e pronuncia, e
      condannarlo se vìola le leggi dello Stato
      appartiene alla sfera diritto civile e
      penale....Tu non stai bene.Fatti vedere, ma da uno bravo.S.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma cosa stai dicendo???
      - Scritto da:
      il tuo articolo, sotto sotto, criminalizza la
      tecnologia.L'applicazione indiscriminata della stessa, IMHO. Quando il vaso di Pandora è riempito, non ti resta che aspettare: *certamente* qualcuno prima o poi lo aprirà.Creato un sistema per la metodica intercettazione delle telefonate, in pochi anni abbiamo scoperto che gli abusi e le illegalità ne hanno subito sfruttato l'esistenza (spiando illegalmente cittadini).

      innanzitutto c'e' da distinguere tra controllo
      (globale, omnipresente, chiamalo come vuoi) e
      coercizione (o repressione) tipoca dei regimi
      totalitari.Attento, il primo è strumentale all'altro. Costruire i campi di sterminio è strumentale a sterminare una popolazione (non l'unico modo, ma una comoda attrezzatura per farlo).

      sapere cosa un cittadino fa, pensa e pronuncia, e
      condannarlo se vìola le leggi dello Stato
      appartiene alla sfera diritto civile e
      penaleCosa fa è diverso da cosa pensa e dice. Le leggi dello stato sono uno schermo sottile, spesso superato semplicemente rendendo una legge retroattiva, quindi applicando la pena a fatti compiuti *prima* che la legge normasse la materia.
      il rischio si corre quando le leggi da
      democratiche diventano dispotiche, quindi il
      controllo deve essere sulla deriva (politica)
      delle leggi, e non sull'uso della
      tecnologia.Certo, ma l'occasione tenta chi ne vuole abusare. Se hai un'arma disponibile, ne renderai molto più semplice e impulsivo l'uso.


      In un ipotetico regine anarchico, dove non viene
      contestato nulla a nessuno, il tecnocontrollo non
      farebbe paura a nessuno (ne' agli onesti ne' ai
      disonesti), quindi e' la susseguente
      interpretazione a spaventare e non, come dici tu,
      il controllo
      stesso.Mi spiace, ma se esiste un "controllo" esiste un "controllore" (autorizzato o meno), quindi il tecnocontrollo spaventerebbe communque. Esistono anche gli abusi privati, non solo quelli governativi.

  • Anonimo scrive:
    Solo per i cxetini
    "L'interattività di Internet (...) ci aiuta anche a prevenire e reprimere reati. Come il video delle violenze nella scuola di Torino: non sarebbero mai state scoperte se non fossero state messe in Internet. E rintracciare i colpevoli nel mondo virtuale, se sono in Italia, è più facile che nel reale."Solo nel caso di un cxetino utonto come quello del video ...Se fosse stato un pelo più furbo, avrebbe usato dei proxy anonimizer, dando un discreto filo da torcere, oppure lo avrebbe postato da qualche postazione anonima internet di extracomunitari ...Il tipo è un vero fexxo, altrochè!PS: per Calamari: fra le sparata pro-Mac e questi articoli allarmistici ( di fatti che possono avvenire da ormai 10 anni....), il tono dei tuoi articoli si è DI MOLTO abbassato negli ultimi anni. Rimedia. :)Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo per i cxetini
      - Scritto da:
      "L'interattività di Internet (...) ci aiuta anche
      a prevenire e reprimere reati. Come il video
      delle violenze nella scuola di Torino: non
      sarebbero mai state scoperte se non fossero state
      messe in Internet. E rintracciare i colpevoli nel
      mondo virtuale, se sono in Italia, è più facile
      che nel
      reale."


      Solo nel caso di un cxetino utonto come quello
      del video
      ...
      Se fosse stato un pelo più furbo, avrebbe usato
      dei proxy anonimizer, dando un discreto filo da
      torcere, oppure lo avrebbe postato da qualche
      postazione anonima internet di extracomunitariSe avesse avuto il buon senso minimo di chiunque commetta o voglia commettere reati non avrebbe pubblicato le malefatte su internet. Ti sei mai chiesto perché i rapinatori la prima cosa che fanno è disattivare le telecamere di sorveglianza?
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo per i cxetini
      - Scritto da:
      "L'interattività di Internet (...) ci aiuta anche
      a prevenire e reprimere reati. Come il video
      delle violenze nella scuola di Torino: non
      sarebbero mai state scoperte se non fossero state
      messe in Internet. E rintracciare i colpevoli nel
      mondo virtuale, se sono in Italia, è più facile
      che nel
      reale."


      Solo nel caso di un cxetino utonto come quello
      del video
      ...
      Se fosse stato un pelo più furbo, avrebbe usato
      dei proxy anonimizer, dando un discreto filo da
      torcere, oppure lo avrebbe postato da qualche
      postazione anonima internet di extracomunitari
      ...

      Il tipo è un vero fexxo, altrochè!

      PS: per Calamari: fra le sparata pro-Mac e questi
      articoli allarmistici ( di fatti che possono
      avvenire da ormai 10 anni....), il tono dei tuoi
      articoli si è DI MOLTO abbassato negli ultimi
      anni. Rimedia.
      :)

      SalutiCalamari ha forse il difetto di non andare al nodo della questione e di girarci eternamente intorno, questo lo espone alle fesserie dei suoi detrattori. E' ovvio che Calamari non si riferisce al video pubblicato, ma al fatto che il poliziotto usi quell'esempio per giustificare/propagandare implicitamente il tecnocontrollo, data retention, decreto pisanu, ecc.
  • scribble scrive:
    Ce la faranno?
    Sarà possibile arrivare al controllo totale? Per me ci sarà qualcuno che arriverà con la tecnologia liberatoria definitiva e internet tornerà ad essere almeno in parte ciò che era 10 anni fa. Ci spero.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ce la faranno?

      tornerà ad essere almeno in parte ciò che era 10
      anni fa. Ci
      spero.10 anni fa? scherzi spero... era molto peggio di adesso
      • scribble scrive:
        Re: Ce la faranno?
        - Scritto da:

        tornerà ad essere almeno in parte ciò che era 10

        anni fa. Ci

        spero.

        10 anni fa? scherzi spero... era molto peggio di
        adessoMa per carità! E cosa c'era di peggio? Procure che censuravano forum? Ma quando mai???Internet era un luogo libero. Poi è arrivato il business e va' be', questo lo posso anche digerire. Ma la censura, questa no, mi spiace...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ce la faranno?
          Guarda una decina di anni fa come ricorderai le linee per i poveri mortali erano quelle PSTN di un normale telefono, stessa banda del telefono, questo vuole dire che dall'altra parte ...click... altro che indice dei siti visitati, ti succhio su tutto il traffico, dato che se andava bene c'erano i 56k che solo telecom implementava in versione flex e chi aveva un bel USRobotics v90 andava a 33.6 k ancora meglio ancora meno traffico. Gli utenti 1000 volte minori in numero(ancora piu' facile), nessuna legge riguardo questo, altro che autorizzazione magistrato, quelli erano dati e non telefono, non era considerato per niente alla pari. Inoltre sempre nessun povero mortale poteva tirare su un proxy anonimo (dato che fra un po' non riusciva a navigarenemmeno lui) quindi niente proxy anonimi. Per registrare un dominio .it si doveva avere la partita IVA ed essere una societa'. Far-west assoluto, la privacy non si sapeva nemmeno che fosse. No... non credo siano stati bei tempi....PS: Non ti scaldare amico e' un discorso pacifico
          • Anonimo scrive:
            Re: Ce la faranno?
            Rilancio dicendo: nessun tool di crittografia, password inviate in chiaro, software totalmente proprietario... ecc.....
          • scribble scrive:
            Re: Ce la faranno?
            - Scritto da:
            software totalmente
            proprietario...Scusa, ma questa in che film l'hai vista? Io adesso uso windows, per lavoro, 10 anni fa usavo linux...
          • scribble scrive:
            Re: Ce la faranno?
            - Scritto da:
            Guarda una decina di anni fa come ricorderai le
            linee per i poveri mortali erano quelle PSTN di
            un normale telefono, stessa banda del telefono,
            questo vuole dire che dall'altra parte
            ...click... altro che indice dei siti visitati,
            ti succhio su tutto il traffico, Sì, teoricamente è vero. Ma nella pratica, veniva fatto? Dai, il 99% della gente nemmeno sapeva dell'esistenza di internet, dubito che le forze dell'ordine facessero parte del 1%. E poi un'intercettazione di questo tipo (illegale allora quanto adesso, senza almeno la richiesta di un magistrato) è possibile anche oggi. Certo oggi puoi crittografare, proteggerti, usare proxy e quel che vuoi, ma cmq c'è un controllo molto più attento: non è una questione tecnica, è una questione d'attenzione. Oggi internet è il nemico numero uno, il capro espiatorio. 10 anni fa no e si stava meglio.
            dato che se
            andava bene c'erano i 56k che solo telecom
            implementava in versione flex e chi aveva un bel
            USRobotics v90 andava a 33.6 k ancora meglio
            ancora meno traffico. Gli utenti 1000 volte
            minori in numero(ancora piu' facile), nessuna
            legge riguardo questo, altro che autorizzazione
            magistrato, quelli erano dati e non telefono, non
            era considerato per niente alla pari.Come no? Cioè mi vuoi dire che le forze dell'ordine potevano intercettare i dati senza l'autorizzazione di un magistrato? ma sei sicuro??? Guarda che dubito fortemente... Posto che, come dicevo prima, avessero quel minimo di conoscenza per farlo (e la voglia, che senza attenzione mediatica non vedo da dove potesse arrivargli)
            Inoltre
            sempre nessun povero mortale poteva tirare su un
            proxy anonimo (dato che fra un po' non riusciva a
            navigarenemmeno lui) quindi niente proxy anonimi.
            Questo è vero, anche la crittografia era meno alla portata di tutti
            Per registrare un dominio .it si doveva avere la
            partita IVA ed essere una societa'. Quindi? scusa ma non capisco cosa c'entri questo col telecontrollo.
            Far-west
            assoluto,infatti: era un far-west anarchico e per questo libero.
            la privacy non si sapeva nemmeno che
            fosse. No... non credo siano stati bei
            tempi....
            be', io sinceramente fino a pochi, pochissimi anni fa non ho sentito nessuno parlare di controllo dei log, di gente messa in galera perché ha fatto una cosa (qualsiasi cosa) su internet. Ma tu conosci o sai di qualcuno che 10 anni fa sia stato intercettato o controllato per quello che faceva in rete? Io mai sentito, giuro.

            PS: Non ti scaldare amico e' un discorso pacificoNo, sono tranquillissimo. Anzi, questo è proprio un discorso interessante...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ce la faranno?
            - Scritto da: scribble
            Sì, teoricamente è vero. Ma nella pratica, veniva
            fatto? Dai, il 99% della gente nemmeno sapeva
            dell'esistenza di internet, dubito che le forze
            dell'ordine facessero parte del 1%. E poi
            un'intercettazione di questo tipo (illegale
            allora quanto adesso, senza almeno la richiesta
            di un magistrato) è possibile anche oggi. Certo
            oggi puoi crittografare, proteggerti, usare proxy
            e quel che vuoi, ma cmq c'è un controllo molto
            più attento: non è una questione tecnica, è una
            questione d'attenzione. Ahhh cosa venisse fatto io non lo so, ma non credo che fosse direttamente le polizia postale a farlo e inoltre la telecom era statale e non privatizzata... era praticamente l'unica a parte IOL (Italia On Line) che naturalmente passava su fili telecom.
            Oggi internet è il nemico
            numero uno, il capro espiatorio. 10 anni fa no e
            si stava
            meglio.
            Trovi? Io come chi aveva uno dei primi cellulari era considerato un Manger esibizionista, per internet ero considerato un occhialuto sfigato asociale con una montagna di problemi...
            Come no? Cioè mi vuoi dire che le forze
            dell'ordine potevano intercettare i dati senza
            l'autorizzazione di un magistrato? ma sei
            sicuro??? Guarda che dubito fortemente... Posto
            che, come dicevo prima, avessero quel minimo di
            conoscenza per farlo (e la voglia, che senza
            attenzione mediatica non vedo da dove potesse
            arrivargli)
            quel che so e' che dati e voce non erano equiparati, voglio credere anch'io che ci volesse l'autorizzazione del magistrato, diciamo pero' che se e' accaduto io non mi stupisco affatto...

            Per registrare un dominio .it si doveva avere la

            partita IVA ed essere una societa'.

            Quindi? scusa ma non capisco cosa c'entri questo
            col
            telecontrollo.eh be, proprio tanti blog in giro non c'erano da parte di civili mortali non registrati fino al midollo
            infatti: era un far-west anarchico e per questo
            libero.io la vedo dal lato opposto, far-west per utenti, non per loro
            be', io sinceramente fino a pochi, pochissimi
            anni fa non ho sentito nessuno parlare di
            controllo dei log, di gente messa in galera
            perché ha fatto una cosa (qualsiasi cosa) su
            internet. Ma tu conosci o sai di qualcuno che 10
            anni fa sia stato intercettato o controllato per
            quello che faceva in rete? Io mai sentito,
            giuro.beh questo no per carita' anche perche' ero un associale e non conoscevo nessuno :D (cylon)
            No, sono tranquillissimo. Anzi, questo è proprio
            un discorso
            interessante...ok, scusa non volevo offenderti
          • Anonimo scrive:
            Re: Ce la faranno?
            - Scritto da: scribble
            Be' io ero un viziato fortunato: athena 2000 su
            reti albacom (la famiglia Berlusconi forse aveva
            paura della rete
            telecom...)non l'avevo mai sentita athena2000, albacom si ma e' venuta dopo da me, dalle mie parti non c'era sara' stata per solo la lombardia immagino
            ma non è questo il punto: basta un microfono
            direzionale per ascoltare le mie conversazioni.
            Ma finché il carabiniere o poliziotto non lo
            prende e non le ascolta, chissenefrega. Il
            problema è che oggi lo fanno, 10 anni fa no
            (almeno, non che io sappia). Si hai ragione, ma forse sono io che sono andato piu' in la' negli anni con la memoria... lo si diceva in giro, lo dicevano gli amici di mio fratello maggiore, si diceva che qualcuno aveva avuto problemi che fosse vero o no io questo non l'ho mai saputo non ti saprei dire. Vedi oggi puo' venire fuori ogni cosa ma se ricordi anni fa non era proprio cosi', per quello dico che secondo me era possibilissimo e non un caso isolato seguendo il modello echelon. Seguendo quel modello le intercettazioni telefoniche di massa erano in voga quindi...
            Be' io non ho mai considerato molto i pareri
            della "gente", sinceramente. Anche oggi mi
            guardano storto perché giro il mondo e non me ne
            frega niente di mangiarmi la pizza buona o gli
            spaghetti, o perché preferisco leggere e scrivere
            piuttosto che guardare la tivvù. Quello è un
            problema dell'Italia, non c'entra con internet.
            Io dalla mentalità piatta della "gente" sono
            scappato, non perché m'interessasse, ma per aver
            qualcuno con cui poter parlare
            liberamente.
            capisco, io ho imparato a fottermene altamente. Ti sembra' strano ma io comunque adoro questo paese, non lo cambierei con nessun altro.
            be' oggi intercettano i cellulari per sapere se
            una ragazza ha intrallazzi o meno con qualcuno.
            10 anni fa io su internet mi sentivo parecchio
            libero, più di
            ora
            io non mi sentivo cosi' libero, pero' quando mio fratello mi faceva vedere linux con il kernel 1.0 ho capito che qualcosa stava cambiando, io ho iniziato a praticare con il 2.0 ( mi ricordo il vecchio 2.0.36 della mia slackware ).
            mmmmmmmm, davvero non so. A me sembra davvero che
            non ci cagasse nessuno e io finché nessuno mi
            caga ti devo dire che sto abbastanza
            bene...
            haha, io non ho nulla da nascondere ma non mi fido molto del controllore.
            Sì, ammetto che per gli utilizzatori della rete
            di allora era più facile contare i nick che
            conoscevi rispetto ai nomi
            :D
            Ti capisco, ma vedi certe cose oggi le leggi sui
            giornali. Tutti i giorni. Ma proprio
            TUTTI.
            Si, piu' o meno, ma non e' quello che mi preoccupa i giornali ne sparano di cotte e crude, piu' che altro mi preoccupa il terno al lotto al quale uno puo' essere sottoposto
            santa madre, ti prego offendimi pure! Con l'aria
            che gira qualcuno che offende ancora qualcun
            altro via internet senza che arrivi la censura mi
            fa sentire giovane....
            ;)ok allora a risentirci amico lamer (haha era solo per socializzare.... haha)
          • scribble scrive:
            Re: Ce la faranno?
            - Scritto da:

            - Scritto da: scribble

            Be' io ero un viziato fortunato: athena 2000 su

            reti albacom (la famiglia Berlusconi forse aveva

            paura della rete

            telecom...)

            non l'avevo mai sentita athena2000, albacom si ma
            e' venuta dopo da me, dalle mie parti non c'era
            sara' stata per solo la lombardia
            immagino
            Era di Marina Berlusconi e serviva solo le vicinanze di Vimercate (Arcore compresa, ovviamente). E' il luogo dov'è nato Jumpy, uno dei grandi fallimenti della bolla...

            ma non è questo il punto: basta un microfono

            direzionale per ascoltare le mie conversazioni.

            Ma finché il carabiniere o poliziotto non lo

            prende e non le ascolta, chissenefrega. Il

            problema è che oggi lo fanno, 10 anni fa no

            (almeno, non che io sappia).

            Si hai ragione, ma forse sono io che sono andato
            piu' in la' negli anni con la memoria... lo si
            diceva in giro, lo dicevano gli amici di mio
            fratello maggiore, si diceva che qualcuno aveva
            avuto problemi che fosse vero o no io questo non
            l'ho mai saputo non ti saprei dire. Vedi oggi
            puo' venire fuori ogni cosa ma se ricordi anni fa
            non era proprio cosi', per quello dico che
            secondo me era possibilissimo e non un caso
            isolato seguendo il modello echelon. Seguendo
            quel modello le intercettazioni telefoniche di
            massa erano in voga
            quindi...
            Sì, può darsi... Magari ero solo più ingenuo io...


            Be' io non ho mai considerato molto i pareri

            della "gente", sinceramente. Anche oggi mi

            guardano storto perché giro il mondo e non me ne

            frega niente di mangiarmi la pizza buona o gli

            spaghetti, o perché preferisco leggere e
            scrivere

            piuttosto che guardare la tivvù. Quello è un

            problema dell'Italia, non c'entra con internet.

            Io dalla mentalità piatta della "gente" sono

            scappato, non perché m'interessasse, ma per aver

            qualcuno con cui poter parlare

            liberamente.



            capisco, io ho imparato a fottermene altamente.
            Ti sembra' strano ma io comunque adoro questo
            paese, non lo cambierei con nessun
            altro.
            Non mi fraintenda nessuno: l'Italia è il paese più bello del mondo. Solo che per me è diventato invivibile: troppo caro, gente di mentalità troppo ristretta, poca attenzione alla cultura. Non mi viene in mente un grande artista italiano, riconosciuto a livello internazionale, degli ultimi... 25-30 anni. Stiamo tornando in dietro e viviamo troppo abbracciati al nostro passato.


            be' oggi intercettano i cellulari per sapere se

            una ragazza ha intrallazzi o meno con qualcuno.

            10 anni fa io su internet mi sentivo parecchio

            libero, più di

            ora



            io non mi sentivo cosi' libero, pero' quando mio
            fratello mi faceva vedere linux con il kernel 1.0
            ho capito che qualcosa stava cambiando, io ho
            iniziato a praticare con il 2.0 ( mi ricordo il
            vecchio 2.0.36 della mia slackware
            ).
            Sì, forse era la sensazione di essere pionieri che era più bella...


            mmmmmmmm, davvero non so. A me sembra davvero
            che

            non ci cagasse nessuno e io finché nessuno mi

            caga ti devo dire che sto abbastanza

            bene...



            haha, io non ho nulla da nascondere ma non mi
            fido molto del
            controllore.
            Nemmeno io ho nulla da nascondere, ma proprio niente niente. Solo che non mi piace che qualcuno si faccia i c...i miei, tutto lì...

            Sì, ammetto che per gli utilizzatori della rete

            di allora era più facile contare i nick che

            conoscevi rispetto ai nomi

            :D

            Ti capisco, ma vedi certe cose oggi le leggi sui

            giornali. Tutti i giorni. Ma proprio

            TUTTI.



            Si, piu' o meno, ma non e' quello che mi
            preoccupa i giornali ne sparano di cotte e crude,
            piu' che altro mi preoccupa il terno al lotto al
            quale uno puo' essere
            sottoposto
            Appunto: vite rovinate con scelta random. Non va bene, non va bene...

            santa madre, ti prego offendimi pure! Con l'aria

            che gira qualcuno che offende ancora qualcun

            altro via internet senza che arrivi la censura
            mi

            fa sentire giovane....

            ;)

            ok allora a risentirci amico lamer (haha era solo
            per socializzare....
            haha)Fico! era una vita che non lo sentivo... sparami un bel nuke!Ciao a presto ;)
  • rockroll scrive:
    Tecnocontrollo o autocontrollo?
    Che fossimo sotto l'ala di un Grande Fratello Globale lo sappiamo da un pezzo, di che meravigliarsi?Più sei libero di informarti ed interagire col mondo, e più il monde è in grado di informarsi ed interagire su di te (per la proprietà transitiva). Se poi qualcuno smania di dare in pasto al G. F. di cui sopra la sua strafottente sfida alla società ed alle sue regole, visto che è libero di farlo, come pretendereste che la società reagisca? (vedi video motociclista pazzo di Genova piuttosto che pornofilmati stile Melissa P. di minorenni delle Marche) La libertà è una bella cosa, ma presuppone autocontrollo: non lasci libero un bambino di giocare con una pistola carica, ma non per questo sei un tiranno.Genericamente odio la censura in ogni sua forma, ovviamente quando va a limitare la legittima libertà di espressione e di comportamento mio o altrui. Ma non posso dire di odiare ogni forma di controllo o tecnocontrollo che sia, se eseguito in forma non invasiva: se la polizia ogni tanto fa un giro di controllo intorno al mio palazzo e riesce magari a sventare un furto al mio appartamento, cosa dovrei fare, incazzarmi per il controllo subito? Quindi genericamente odio ogni forma di censura immotivata ovvero di controllo o tecnocontrollo invasivo, ma sicuramente, proprio per un discorso di libertà, vorrei essere liberato da nauseabonde forme di becera smania di visibilità (in rete o meno) che con la loro disgustosa maleducazione non alzano certo ma fanno sprofondare il valore dei contenuti della rete stessa ed il piacere di esserne partecipe.Se qualcuno mi risponde, invece di insultarmi definendomi un bigotto che ha rotto..., si sforzi di controbattere i miei argomenti, se gli riesce.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 novembre 2006 06.51-----------------------------------------------------------
    • pierob scrive:
      Re: Tecnocontrollo o autocontrollo?
      In ogni società accanto ai vantaggi del vivere associati esiste quello che va sotto il nome di controllo sociale. In un paesino questo c.s è più marcato e sentito in una grande città più lasco e meno avvertito. Ed è vero più interagisco più fornisco informazioni all'altra parte. Detto che la censura è appunto da censurare. La libertà non è infinita e nemmeno termina quando incontra quella dell'altro. E' piuttosto una continua contrattazione tra tutti gli attori sociali comprese le istituzioni che la società o la comunità si è data. E' quella che altrimenti viene chiamata democrazia. Non una forma astorica asettica, perfetta nella sua astrazione ma ancorata ad uno spazio ed ad un tempo vincolata e/o potenziata dalla storia che c'è dietro.Pisanu non è un marziano è nato ad Ittiri (Sardegna) ed esprime una certa immagine del mondo di una parte della società. Ricordarsi che lui e gli altri sono stati votati. Certo è più facile lamentarsi che partecipare sempre e costantemente al farsi della democrazia.Ciao Piero
      • Anonimo scrive:
        Re: Tecnocontrollo o autocontrollo?
        - Scritto da: pierob
        Pisanu non è un marziano è nato ad Ittiri
        (Sardegna) ed esprime una certa immagine del
        mondo di una parte della società. Ricordarsi che
        lui e gli altri sono stati votati. Certo è più
        facile lamentarsi che partecipare sempre e
        costantemente al farsi della
        democrazia.ROTFL più che altro bisognerebbe ricordarsi come mai Pisanu sparì dalla circolazione qualche decennio fa (Flavio Carboni? banda della Magliana? Pippo Calò? Calvi?).Purtroppo in questa Italietta di quasi sessanta milioni di presidenti del consiglio (e C.T.) al Bar dello Sport un esponente del popolo può essere spazzato via politicamente per poi ricomparire qualche anno dopo senza che nessuno si ricordi più nulla.No, la democrazia è una cosa troppo seria per essere esercitata da gente così.
      • rockroll scrive:
        Re: Tecnocontrollo o autocontrollo?
        - Scritto da: pierob
        In ogni società accanto ai vantaggi del vivere
        associati esiste quello che va sotto il nome di
        controllo sociale. In un paesino questo c.s è più
        marcato e sentito in una grande città più lasco e
        meno avvertito. Ed è vero più interagisco più
        fornisco informazioni all'altra parte.

        Detto che la censura è appunto da censurare. La
        libertà non è infinita e nemmeno termina quando
        incontra quella dell'altro. E' piuttosto una
        continua contrattazione tra tutti gli attori
        sociali comprese le istituzioni che la società o
        la comunità si è data. E' quella che altrimenti
        viene chiamata democrazia. Non una forma astorica
        asettica, perfetta nella sua astrazione ma
        ancorata ad uno spazio ed ad un tempo vincolata
        e/o potenziata dalla storia che c'è
        dietro.

        Pisanu non è un marziano è nato ad Ittiri
        (Sardegna) ed esprime una certa immagine del
        mondo di una parte della società. Ricordarsi che
        lui e gli altri sono stati votati. Certo è più
        facile lamentarsi che partecipare sempre e
        costantemente al farsi della
        democrazia.

        Ciao Piero



        Ti ringrazio per la risposta, sono d'accordo su quello che dici. Forse col nostro esempio riusciamo a redere più corretto il comportamento degli altri partecipanti. Ciao, Federico
    • Anonimo scrive:
      Re: Tecnocontrollo o autocontrollo?
      - Scritto da: rockroll
      Che fossimo sotto l'ala di un Grande Fratello
      Globale lo sappiamo da un pezzo, di che
      meravigliarsi?
      Più sei libero di informarti ed interagire col
      mondo, e più il monde è in grado di informarsi ed
      interagire su di te (per la proprietà
      transitiva).


      Se poi qualcuno smania di dare in pasto al G. F.
      di cui sopra la sua strafottente sfida alla
      società ed alle sue regole, visto che è libero di
      farlo, come pretendereste che la società
      reagisca? (vedi video motociclista pazzo di
      Genova piuttosto che pornofilmati stile Melissa
      P. di minorenni delle Marche)Ma tutto questo è OT.


      La libertà è una bella cosa, ma presuppone
      autocontrollo: non lasci libero un bambino di
      giocare con una pistola carica, ma non per questo
      sei un
      tiranno.

      Genericamente odio la censura in ogni sua forma,
      ovviamente quando va a limitare la legittima
      libertà di espressione e di comportamento mio o
      altrui.

      Ma non posso dire di odiare ogni forma di
      controllo o tecnocontrollo che sia, se eseguito
      in forma non invasiva: se la polizia ogni tanto
      fa un giro di controllo intorno al mio palazzo e
      riesce magari a sventare un furto al mio
      appartamento, cosa dovrei fare, incazzarmi per il
      controllo subito?

      Quindi genericamente odio ogni forma di censura
      immotivata ovvero di controllo o tecnocontrollo
      invasivo, Infatti Calamari parla del tecnocontrollo invasivo (della privacy).ma sicuramente, proprio per un discorso
      di libertà, vorrei essere liberato da nauseabonde
      forme di becera smania di visibilità (in rete o
      meno) che con la loro disgustosa maleducazione
      non alzano certo ma fanno sprofondare il valore
      dei contenuti della rete stessa ed il piacere di
      esserne
      partecipe.E' sufficiente censurli, (dopo che sono stati segnalati come offensivi, non prima) senza limitare la privacy di nessuno, senza bisogno di controllare tutti

      Se qualcuno mi risponde, invece di insultarmi
      definendomi un bigotto che ha rotto..., si sforzi
      di controbattere i miei argomenti, se gli
      riesce.
      Eccoti servito 8)
      • rockroll scrive:
        Re: Tecnocontrollo o autocontrollo?
        Grazie per la risposta. E' vero che sono un po' OT (penso signifchi fuori tema), ma volevo fare un po' il punto su questo e simili argomenti, cercando di trovare un punto di convergenza con chi in nome di una totale libertà ed autonomia rifiuta ogni forma di controllo, anche non invasivo, e quindi di censura motivata da eccesivo superamento dei limiti della decenza (piuttosto che dei limiti che la stessa società si è data, che in alcuni casi potrebbero essere troppo restrittivi).In fin dei conti non dissenti da me: vedi che se ci confrontiamo in modo civile si trovano anche dei punti di intesa.Bye.
  • Anonimo scrive:
    MA QUALE TECNOCONTROLLO???
    Uno di voi PUBBLICA un video su youtube i cui fotogrammi illustrano un crimine: questo lo chiamate "tecnocontrollo"?Altro caso, su cui il mio commento è non necessario ora, sarebbe stata una telecamera più o meno nascosta a riprendervi.Come per il tizio della moto sulla Genova - Serravalle:lui HA PUBBLICATO un video in cui viola la legge.Per qualcuno di voi, oltre all'articolarista, quello si può chiamare "TECNOCONTROLLO"?Bah.. Attendo il solito fan a dire "Grande Calamari, quoto al 100%" :sC.
    • Anonimo scrive:
      Re: MA QUALE TECNOCONTROLLO???
      - Scritto da:
      Uno di voi PUBBLICA un video su youtube i cui
      fotogrammi illustrano un crimine: questo lo
      chiamate
      "tecnocontrollo"?

      Altro caso, su cui il mio commento è non
      necessario ora, sarebbe stata una telecamera più
      o meno nascosta a
      riprendervi.

      Come per il tizio della moto sulla Genova -
      Serravalle:

      lui HA PUBBLICATO un video in cui viola la legge.

      Per qualcuno di voi, oltre all'articolarista,
      quello si può chiamare
      "TECNOCONTROLLO"?


      Bah.. Attendo il solito fan a dire "Grande
      Calamari, quoto al 100%"
      :s

      C.Quoto quanto hai detto: Se pubblichi un video dove violi la legge non sei un tecnocontrollato: sei un cretino .
      • Anonimo scrive:
        Re: MA QUALE TECNOCONTROLLO???

        Quoto quanto hai detto: Se pubblichi un video
        dove violi la legge non sei un tecnocontrollato:
        sei un cretino E io quoto te con immenso piacere perché hai espresso esattamente il mio pensiero. Mi permetto di correggerti su una cosa: non è un "cretino" ma un "TECNOcretino" ... razza in proporzionale espansione con la tecnologia...
      • Anonimo scrive:
        Re: MA QUALE TECNOCONTROLLO???


        Quoto quanto hai detto: Se pubblichi un video
        dove violi la legge non sei un tecnocontrollato:
        sei un cretino
        .E tu cosa sei? Risposta: Rileggi quello che hai scritto.
    • Anonimo scrive:
      Re: MA QUALE TECNOCONTROLLO???
      E` quello che ho pensato anche io e (temo) pensera` la maggior parte dei lettori.Non si dovrebbe neanche parlare di queste cose, il solo citarle rema CONTRO al movimento anti-sorveglianza.Credere in una internet libera e anonima significa guardare ai vantaggi piu` importanti per la collettivita`, ed ignorare il piccolo side effect che la liberta` vale per tutti criminali inclusi.Se ci mettiamo a porre l'accento pure noi sui casi di criminalita` in rete e` proprio finita.
      • Anonimo scrive:
        Re: MA QUALE TECNOCONTROLLO???
        - Scritto da:
        E` quello che ho pensato anche io e (temo)
        pensera` la maggior parte dei
        lettori.

        Non si dovrebbe neanche parlare di queste cose,
        il solo citarle rema CONTRO al movimento
        anti-sorveglianza.

        Credere in una internet libera e anonima
        significa guardare ai vantaggi piu` importanti
        per la collettivita`, ed ignorare il piccolo side
        effect che la liberta` vale per tutti criminali
        inclusi.

        Se ci mettiamo a porre l'accento pure noi sui
        casi di criminalita` in rete e` proprio
        finita.Sei veramente convinto che Calamari abbia pensato anche lontanamente quello che ha scritto l'autore del 3D?Chi ha pubblicato il video non ha commesso un crimine! Troppo facile aspettare comodi che qualcuno pubblichi i reati su internet... Ignori forse che non sempre chi pubblica su internet è la stessa persona che ha commesso il reato?
    • Anonimo scrive:
      Re: MA QUALE TECNOCONTROLLO???


      Bah.. Attendo il solito fan a dire "Grande
      Calamari, quoto al 100%"
      :s

      C.vedi, Calamari dice quello che buona parte del populino di PI vuole sentirsi dire.c'e' un termine preciso per indicare cio': populismo (l'atteggiamento di chi genericamente si proclami favorevole alle masse popolari, spesso senza approfondire i motivi ideologici e politici di questa scelta.)un po' come la prima versione della sopratassa sui SUV che colpiva solo gli "odiati gipponi", atteggiamento noto con il termine di demagogia (governo in cui i governanti si mantengono al potere illudendo il popolo con promesse di soddisfare i suoi desideri e le sue aspirazioni spec. economiche.)
      • Anonimo scrive:
        Re: MA QUALE TECNOCONTROLLO???
        - Scritto da:




        Bah.. Attendo il solito fan a dire "Grande

        Calamari, quoto al 100%"

        :s



        C.


        vedi, Calamari dice quello che buona parte del
        populino di PI vuole sentirsi
        dire.

        c'e' un termine preciso per indicare cio':
        populismo (l'atteggiamento di chi genericamente
        si proclami favorevole alle masse popolari,
        spesso senza approfondire i motivi ideologici e
        politici di questa
        scelta.)



        un po' come la prima versione della sopratassa
        sui SUV che colpiva solo gli "odiati gipponi",
        atteggiamento noto con il termine di demagogia
        (governo in cui i governanti si mantengono al
        potere illudendo il popolo con promesse di
        soddisfare i suoi desideri e le sue aspirazioni
        spec.
        economiche.)Populismo significa usare le convizioni radicate della gente per ottenere l'effetto dediderato e a svantaggio della stessa o ancora usare frasi di sicuro effetto senza contenuti. In ogni caso, visto il modo con cui viene propagandata oggi una falsa idea di sicurezza, credo che l'unica arma oggi come oggi per difendere la libertà sarebbe un sano populismo della libertà. Se un populismo sano fosse possibile... :(
    • Anonimo scrive:
      Tracciabilità vs. anonimato
      - Scritto da:
      Uno di voi PUBBLICA un video su youtube i cui
      fotogrammi illustrano un crimine: questo lo
      chiamate "tecnocontrollo"?
      IMHO hai frainteso: il tecnocontrollo non è nel video (pubblicato volontariamente dalla persona), ma nel fatto che il sistema consente puntualmente di risalire a chi lo ha pubblicato.L'anonimato è un rischio che la democrazia può dover correre: pensa se venisse pubblicato un video denuncia di un gruppo di spacciatori. Loro potrebbero pagare un paio di tecnici / agenti (vedi il recente scandalo delle intercettazioni Telecom) e risalire a chi li ha denunciati "anonimamente". Una brutta morte insegnerebbe a non interferire con i criminali, temo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tracciabilità vs. anonimato
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        Uno di voi PUBBLICA un video su youtube i cui

        fotogrammi illustrano un crimine: questo lo

        chiamate "tecnocontrollo"?



        IMHO hai frainteso: il tecnocontrollo non è nel
        video (pubblicato volontariamente dalla persona),
        ma nel fatto che il sistema consente puntualmente
        di risalire a chi lo ha
        pubblicato.

        L'anonimato è un rischio che la democrazia può
        dover correre: pensa se venisse pubblicato un
        video denuncia di un gruppo di spacciatori. Loro
        potrebbero pagare un paio di tecnici / agenti
        (vedi il recente scandalo delle intercettazioni
        Telecom) e risalire a chi li ha denunciati
        "anonimamente". Una brutta morte insegnerebbe a
        non interferire con i criminali,
        temo.Quoto. Prima rispetti la costituzione, poi ti concedo di controllarmi
    • Anonimo scrive:
      Re: LEGGI BENE
      - Scritto da:
      Uno di voi PUBBLICA un video su youtube i cui
      fotogrammi illustrano un crimine: questo lo
      chiamate
      "tecnocontrollo"?

      Altro caso, su cui il mio commento è non
      necessario ora, sarebbe stata una telecamera più
      o meno nascosta a
      riprendervi.

      Come per il tizio della moto sulla Genova -
      Serravalle:

      lui HA PUBBLICATO un video in cui viola la legge.

      Per qualcuno di voi, oltre all'articolarista,
      quello si può chiamare
      "TECNOCONTROLLO"?


      Bah.. Attendo il solito fan a dire "Grande
      Calamari, quoto al 100%"
      :s

      C. Calamari ha riportato la vicenda del video solo perché il poliziotto l'ha usata per propagandare l'operato dei cybercops, che in italia può avvalersi di data retention, decreto pisanu e altre aberrazioni giuridiche, e che spesso abusa del tecnocontrollo probabilmente con il solo risultato di allungare la lista degli indagati e accorciare, per la mancanza di fondi, quella delle possibili attività di contrasto alla criminalità.
  • Anonimo scrive:
    esploratore
    ma c'e ancora qualcuno che ha ancora questo spirito (frase finale)
  • Wakko Warner scrive:
    Credo che ci sia una cosa...
    ...che non si è ancora capita.Quelli che beccano sono in genere ragazzini o comunque persone ingenue... non certo criminali professionisti.Le forze dell'ordine stanno in pratica dando la caccia a ragazzini e persone ingenue perché catturare i criminali veri nella realtà "reale" e non "virtuale" è di gran lunga più difficile.Volevano farlo anche con Alcaida, purtroppo fra le montagne Afgane il broad-band non arriva... e questa è la ragione principale per cui Bin Laden ancora non si sa dove sia né se è vivo o morto.Facile beccare dei ragazzi che fanno una bravata come _molti_ ragazzi fanno quando sono loro stessi a dirti "ciao... guarda che faccio... vedi? sono qui!!!" piuttosto che impegnarsi a sconfiggere i crimini veri e i criminali veri.Invece di andare tanto fieri delle sciocchezze che fanno le forze dell'ordine dovrebbero passare più tempo per le strade e meno tempo ad autosantificarsi sulla stampa per essere stati in grado... udite udite... di catturare dei pericolosissimi ragazzi in tutto e per tutto simili a migliaia di loro coetanei.Certo, se da una parte ho un lavoro sporco, pericoloso, difficile e senza grande gloria... mentre dall'altro ho un lavoro facile, pulito e che mi porta nelle prime pagine dei giornali come l'ennesimo salvatore del mondo con uno sforzo esiguo o nullo... chemmenefrega... vero?
    • Anonimo scrive:
      Re: Credo che ci sia una cosa...
      - Scritto da: Wakko Warner
      Quelli che beccano sono in genere ragazzini o
      comunque persone ingenue... non certo criminali
      professionisti.
      Le forze dell'ordine stanno in pratica dando la
      caccia a ragazzini e persone ingenue perché
      catturare i criminali veri nella realtà "reale" e
      non "virtuale" è di gran lunga più
      difficile.
      Ma ti rendi conto che stai dipingendo un violento come un ragazzo ingenuo?Occhei, non sarà il provenzano (che comunque hanno arrestato), ma non dipingerli come delle povere vittime del sistema.
      • Wakko Warner scrive:
        Re: Credo che ci sia una cosa...
        - Scritto da:
        Ma ti rendi conto che stai dipingendo un violento
        come un ragazzo
        ingenuo?
        Occhei, non sarà il provenzano (che comunque
        hanno arrestato), ma non dipingerli come delle
        povere vittime del
        sistema.Un "violento"... certamente non è un giovane del movimento giovanile salesiano... ma starei attento ad attaccare addosso alle persone etichette come "un violento". Sai quante volte hanno messo le mani addosso a me perché mi rifiutavo di stare ai loro giochi o anche semplicemente perché non ero come loro... ma non li definirei violenti... molti di loro una volta cresciuti hanno, almeno parzialmente, messo la testa apposto da soli... anzi... ti dirò... alcuni di quelli di cui io ero la "vittima" preferita oggi non solo non hanno più comportamenti violenti nei miei confronti ma vengono da me proprio perché sanno che sono una persona seria (quando non trollo su PI).Io comunque mi riferivo all'ingenuità di pubblicare il video online senza un minimo di attenzione a _come_ pubblicarlo online... solo un ingenuo può pensare di pubblicare qualcosa su google/youtube senza anonimizzarsi in modo appropriato e ritenere di non essere rintracciabile.In ogni caso ritengo che sia compito della scuola e dei genitori di punire quei ragazzi, non delle forze dell'ordine. Insomma... a ognuno il suo mestiere.
        • Anonimo scrive:
          Re: Credo che ci sia una cosa...
          - Scritto da: Wakko Warner

          Un "violento"... certamente non è un giovane del
          movimento giovanile salesiano... ma starei
          attento ad attaccare addosso alle persone
          etichette come "un violento". Sai quante volte
          hanno messo le mani addosso a me perché mi
          rifiutavo di stare ai loro giochi o anche
          semplicemente perché non ero come loro... ma non
          li definirei violenti... molti di loro una volta
          cresciuti hanno, almeno parzialmente, messo la
          testa apposto da soli...Nessuno dice che i violenti non possono cambiare, però erano violenti. Picchiare un ragazzo con handicap, se possibile, è ancora peggio perché questo nemmeno si può tentare di difendere.
          In ogni caso ritengo che sia compito della scuola
          e dei genitori di punire quei ragazzi, non delle
          forze dell'ordine. Insomma... a ognuno il suo
          mestiere.Assolutamente contrario. Se commettono reati, devono essere puniti (con eventuali attenutanti in quanto minorenni) come prevede la società. Non si parla di rubare una gomma al compagno di banco, e non si parla nemmeno di incoscienza, perchè sapevano perfettamente che picchiare un bambino è un crimine. Per crescere bisogna anche ricevere le conseguenze delle proprie azioni e capire che si è soggetti a delle leggi della società come tutti quanti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Credo che ci sia una cosa...
      e' vero, queste storie che rimbalzano nei media di scimmie che si fanno autosgamare e' solo un ammonimento per gli 1000 scimmiati che fanno sti atti sputtanando l'intera nazione per farsi due risate col loro branco di macachi! (troll)
      • Wakko Warner scrive:
        [OT] Re: Credo che ci sia una cosa...
        - Scritto da:
        e' vero, queste storie che rimbalzano nei media
        di scimmie che si fanno autosgamare e' solo un
        ammonimento per gli 1000 scimmiati che fanno sti
        atti sputtanando l'intera nazione per farsi due
        risate col loro branco di macachi!
        (troll)Wow, sei riuscito a mettere in un post mezzo ZOO... :D :D :D :D :D
    • scribble scrive:
      Re: Credo che ci sia una cosa...
      - Scritto da: Wakko Warner
      ...che non si è ancora capita.

      Quelli che beccano sono in genere ragazzini o
      comunque persone ingenue... non certo criminali
      professionisti.
      Le forze dell'ordine stanno in pratica dando la
      caccia a ragazzini e persone ingenue perché
      catturare i criminali veri nella realtà "reale" e
      non "virtuale" è di gran lunga più
      difficile.

      Volevano farlo anche con Alcaida, purtroppo fra
      le montagne Afgane il broad-band non arriva... e
      questa è la ragione principale per cui Bin Laden
      ancora non si sa dove sia né se è vivo o
      morto.

      Facile beccare dei ragazzi che fanno una bravata
      come _molti_ ragazzi fanno quando sono loro
      stessi a dirti "ciao... guarda che faccio...
      vedi? sono qui!!!" piuttosto che impegnarsi a
      sconfiggere i crimini veri e i criminali
      veri.

      Invece di andare tanto fieri delle sciocchezze
      che fanno le forze dell'ordine dovrebbero passare
      più tempo per le strade e meno tempo ad
      autosantificarsi sulla stampa per essere stati in
      grado... udite udite... di catturare dei
      pericolosissimi ragazzi in tutto e per tutto
      simili a migliaia di loro
      coetanei.

      Certo, se da una parte ho un lavoro sporco,
      pericoloso, difficile e senza grande gloria...
      mentre dall'altro ho un lavoro facile, pulito e
      che mi porta nelle prime pagine dei giornali come
      l'ennesimo salvatore del mondo con uno sforzo
      esiguo o nullo... chemmenefrega...
      vero?
      Vero. 50 omicidi tra milano e napoli tra agosto e ottobre. Forse meriterebbero qualche sforzo in più: ma un proiettile non lascia tracce nei log...
    • Anonimo scrive:
      Re: Credo che ci sia una cosa...
      - Scritto da: Wakko Warner
      ...che non si è ancora capita.

      Quelli che beccano sono in genere ragazzini o
      comunque persone ingenue... non certo criminali
      professionisti.
      Le forze dell'ordine stanno in pratica dando la
      caccia a ragazzini e persone ingenue perché
      catturare i criminali veri nella realtà "reale" e
      non "virtuale" è di gran lunga più
      difficile.

      Volevano farlo anche con Alcaida, purtroppo fra
      le montagne Afgane il broad-band non arriva... e
      questa è la ragione principale per cui Bin Laden
      ancora non si sa dove sia né se è vivo o
      morto.

      Facile beccare dei ragazzi che fanno una bravata
      come _molti_ ragazzi fanno quando sono loro
      stessi a dirti "ciao... guarda che faccio...
      vedi? sono qui!!!" piuttosto che impegnarsi a
      sconfiggere i crimini veri e i criminali
      veri.

      Invece di andare tanto fieri delle sciocchezze
      che fanno le forze dell'ordine dovrebbero passare
      più tempo per le strade e meno tempo ad
      autosantificarsi sulla stampa per essere stati in
      grado... udite udite... di catturare dei
      pericolosissimi ragazzi in tutto e per tutto
      simili a migliaia di loro
      coetanei.

      Certo, se da una parte ho un lavoro sporco,
      pericoloso, difficile e senza grande gloria...
      mentre dall'altro ho un lavoro facile, pulito e
      che mi porta nelle prime pagine dei giornali come
      l'ennesimo salvatore del mondo con uno sforzo
      esiguo o nullo... chemmenefrega...
      vero?Tutto vero!
  • Anonimo scrive:
    Calamari forse no
    Ma io gioisco se vengono puniti comportamenti del genere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Calamari forse no
      Sì, se non fosse che 'gioire' di un singolo atto senza tenere conto degli effetti collaterali è miope. Per assurdo, se fossi vissuto 70 anni fa in una nazione vicina a noi, avresti potuto 'giore' del fatto che i treni arrivavano in orario (http://it.wikipedia.org/wiki/Treno#Il_treno_e_la_guerra), ma non credo che saresti stato molto contento del resto. Comunque stai pur sicuro che anche allora avresti trovato qualche anima ingenua che ragionava come te.
      • Anonimo scrive:
        Re: Calamari forse no
        - Scritto da:
        Sì, se non fosse che 'gioire' di un singolo atto
        senza tenere conto degli effetti collaterali è
        miope. Quali effetti collaterali? Per caso calamari è stato incriminato di qualcosa da bravo e onesto cittadino?
        • Anonimo scrive:
          Re: Calamari forse no
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Sì, se non fosse che 'gioire' di un singolo atto

          senza tenere conto degli effetti collaterali è

          miope.

          Quali effetti collaterali?Che ti spiano, e raccolgono informazioni sulla tua vita.E se non lo fanno tenedoti d'occhio direttamente perche' su di te non c'e' un capo di accusa o on hai attirato l'attenzione per qualcosa, comunque raccolgono informazioni su di te, sulle tue spese, sulle tue navigazioni, sulle tue finanze, sui tuoi spostamenti, sui tuoi possedimenti, sulle tue comunicazioni.Cosi' se vogliono posso saper su di te molte piu' cose di quanto tu immagini. E possono usarle come gli pare perche' raccolta ed uso sono consentiti da leggi studiate apposta per tutelare le indagini, ma non la tua vita.Sei contento di vivere in un paese simile?
          • Anonimo scrive:
            Re: Calamari forse no
            no perche' siamo globalizzati. Ma se fossimo in un autarchia magari accetterei il fatto del grande fratello (con dei limiti) perche' alla fine siamo tutti sulla stessa barca. E se c'e' qualche egoista ladro che lucra sugli altri senza beneficio per la copllettivita' e senza creare futuro ma distruggendolo, ecco io userei i radar, cimici, nano mosche robot, batman, i buchi neri, e gli uomini invisibili e anche perche' no un bracciale esplosivo 8)
          • Anonimo scrive:
            Re: Calamari forse no
            - Scritto da:
            no perche' siamo globalizzati. Ma se fossimo in
            un autarchia magari accetterei il fatto del
            grande fratello (con dei limiti) perche' alla
            fine siamo tutti sulla stessa barca.Definirti ingenuo è farti un complimento.
            E se c'e'
            qualche egoista ladro che lucra sugli altri senza
            beneficio per la copllettivita' e senza creare
            futuro ma distruggendolo, ecco io userei i radar,
            cimici, nano mosche robot, batman, i buchi neri,
            e gli uomini invisibili e anche perche' no un
            bracciale esplosivo E se un giorno tu, esprimendo uno dei tuoi sciocchi commenti, facessi cascare le p@lle a uno dei potentati di turno, che utilizzando le enormi possibilità a sua disposizione, rendesse la tua vita un inferno?Certo, noi potremmo dire che non sarebbe una cattiva idea, ma resta il principio che le tue insulse espressioni non sono illegali, e quindi non dovrebbero essere punite.
          • Anonimo scrive:
            Re: Calamari forse no
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            Sì, se non fosse che 'gioire' di un singolo
            atto


            senza tenere conto degli effetti collaterali è


            miope.



            Quali effetti collaterali?

            Che ti spiano, e raccolgono informazioni sulla
            tua
            vita.
            E le pubblicano per conto nostro su youtube o google video.
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