Inventore, imprenditore, visionario, magnate o politico? Chi e cosa è oggi Elon Musk? Non è facile rispondere a questa domanda, considerando i tanti ruoli interpretati in passato e attualmente dall’uomo più ricco al mondo, senza tralasciare alcune delle sue ultime prese di posizione e gli atteggiamenti quantomeno discutibili. Di certo sappiamo cosa è stato ed è proprio da quello che parte il ritratto di Alex Gibney, con il suo mastodontico documentario presentato nei giorni scorsi al Festival di Venezia.
Arriva il documentario di Alex Gibney su Elon Musk
Intitolato semplicemente Musk, è una pellicola da quattro ore (per essere precisi, 225 minuti più 10 di intervallo) che arriverà nelle sale statunitensi il 16 ottobre. Ancora non sappiamo se qualcuno lo distribuirà in Italia, di certo nessuno si aspetta che possa diventare un campione di incassi. Questo il commento del regista, che non ricorre a giri di parole, seguito dal trailer.
Musk ritrae il titano della tecnologia come l’incarnazione contemporanea del truffatore.
Gibney ha vinto un premio Oscar nel 2008 con il documentario Taxi to the Dark Side, incentrato sulla politica adottata dal governo americano, in relazione al trattamento dei prigionieri, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001. Ha diretto anche Steve Jobs: The Man in the Machine e The Inventor: Out for Blood in Silicon Valley, quest’ultimo dedicato a Elizabeth Holmes e alla vicenda Theranos.
Per quanto riguarda Musk, che cosa dice il diretto interessato? Commenta il lavoro del regista con il suo solito tono sprezzante, ovviamente con un post su X.
Sì, è un vecchio uomo amareggiato che ha perso il filo del discorso da un pezzo.
Yeah, he’s a bitter old man who lost the plot long ago
— Elon Musk (@elonmusk) September 9, 2026
Nella colonna sonora c’è anche il brano Let Me Sell You a Dream composto da David Byrne (Talking Heads) appositamente per la pellicola.