Nanotech contro i superbatteri

Tra promesse future e studi all'avanguardia, il progresso tecnologico trasforma la medicina e le pratiche terapeutiche per le malattie difficili da curare. I microrganismi resistenti troveranno pane per i loro denti

Roma – Da tempo temi centrali della ricerca di Stati Uniti , Cina ed Europa , le possibili applicazioni della nanotecnologie alla pratiche mediche sollevano allarmi e speranze . Due nuove ricerche evidenziano tuttavia come il nanotech e le soluzioni correlate potrebbero essere alleati preziosi nella lotta alle malattie più ostiche e difficili da trattare.

Lo studio del Centre for Nanotechnology presso la University College London utilizza la nanotecnologia in maniera innovativa per gettare luce sulle meccaniche di funzionamento concrete della Vancomicina , potentissimo antibiotico usato in genere come “estrema risorsa” nei casi di infezioni batteriche refrattarie a qualsiasi altra cura.

La Vancomicina è utilizzata quando vengono rilevati i segni dell’azione di agenti patogeni noti come super-batteri, bestiacce intrattabili come l’ MRSA che hanno sviluppato una resistenza genetica agli antibiotici tradizionali. Le modifiche, dicono i ricercatori, coinvolgono la struttura molecolare delle pareti cellulari che, privata di un singolo elemento di idrogeno, moltiplica per 1.000 la difficoltà degli antibiotici di aderire alle cellule dei batteri per attaccarli.

Utilizzando una micro-sonda nanotecnologica sottile quanto un capello umano, il gruppo di lavoro del CFN è riuscito a studiare come la Vancomicina interagisce con i batteri: l’intera superficie delle cellule maligne viene ricoperta, e l’azione combinata di stress meccanico sul reticolo molecolare e interazione chimica consente al farmaco di fare effetto. WInvestigando queste reazioni chimiche e le influenze di tipo meccanico sulla struttura delle cellule si potrebbe in futuro sviluppare antibiotici più potenti ed efficaci” sostiene la dottoressa Rachel McKendry, che ha guidato il gruppo di ricerca assieme al professor Gabriel Aeppli.

Alfonso Maruccia

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  • soulista scrive:
    Società Fascista
    Alla fine I coreani si rivelano per quello che sono: le loro ultime manifestazioni sportive a livello mondiale si sono sempre rivelate un tentativo di propaganda in stile fascista, con trucchi ed evidenti corruzioni.
    • Cobra Reale scrive:
      Re: Società Fascista
      - Scritto da: soulista
      Alla fine I coreani si rivelano per quello che
      sono: le loro ultime manifestazioni sportive a
      livello mondiale si sono sempre rivelate un
      tentativo di propaganda in stile fascista, con
      trucchi ed evidenti
      corruzioni.Soprattutto se consideriamo come hanno ottenuto il 4to posto ai mondiali di calcio del 2002, come non quotarti?
  • Cobra Reale scrive:
    C'è libertà senza limiti?
    Mi dispiace molto per quell'attrice che, come molte altre persone di successo nel mondo, ha avuto una vita difficile e tormentata. Credo che sia giusto imporre delle restrizioni alla libertà di espressione, al fine di impedire che la libertà degeneri ed alcuni netizen si sentano liberi di sparare a zero contro questa o quella celebrità, una libertà senza alcun controllo sarebbe pura follia. Tuttavia, temo che si possa cadere da un eccesso all'eccesso opposto, e le notizie che arrivano dalla Corea del Sud non sono affatto confortanti: si rischia di arrivare ad un controllo soffocante della rete, possibile che non vi sia un sistema migliore per risolvere certi problemi?
    • Alessandrox scrive:
      Re: C'è libertà senza limiti?
      Francamente sono rimasto molto sconcertato:se e' vero quello che e' riportato la societa' coreana, almeno quella "connessa", si dimostra talmente becera da meritarsi questa "punizione"; tuttavia mi pare molto strano che la responsabilita' di questi suicidi sia da addebitare ai commenti on-line o meglio che la gente sia cosi' BECERA da commentare le vite degli altri in modo tale da spingerli al suicidio, sarei curioso di conoscere come mediamente la gente si era espressa nei loro confronti, possibile che i forum non avessero ne policy ne moderatori? BAHE' anche possibile che i forum siano stati infiltrati da persone che dovevano diffondere FUD con toni elevati e offensivi... o che sia tutat una montatura: i suicidi si sarebbero tolti la vita lostesso e i commenti on-line non c' entrano nulla. Viste le notizie che ci hanno dato tutte le ipotesi sono possibili.
    • ottomano scrive:
      Re: C'è libertà senza limiti?
      La verità è che Lee_Myung-bak, l'attuale premier Sud Coreano, si è dimostrato un vero despota. Forte con i deboli e prono verso gli USA. Non mi meraviglio, visto che è leader di un partito fortemente conservatore.Ovviamente in Rete circolano informazioni che questo signore e la sua cricca vorrebbero tenere a freno.Non per nulla ha in mano un pò di tv tra cui la tv di Stato, la tv privata Korean MBC (non è sua, ma di persone vicine al suo partito) e molti giornali di destra.In questo Sud Corea ed Italia sono più vicine di quanto possa sembrare.Gli attori che si sono suicidati, sembrerebbe, che fossero pieni di debiti verso usurai. Non si sarebbero suicidati per le malelingue in Rete (altrimenti dovrebbe suicidarsi mezzo jet-set), tutt'altro! Sembra che siano stati fatti fuori.Dico sembra perchè la verità ufficiale è un'altra... ma delle verità ufficiali, in questi casi, mi fido poco.Guarda i casi italiani: Omicidio Calvi (tuttora irrisolto e che, in prima battuta era passato come suicidio), Adamo Bove...Nicola
      • Cobra Reale scrive:
        Re: C'è libertà senza limiti?
        Può darsi che non si sia suicidata, o che si sia suicidata per ragioni diverse da quelle che voglio farci credere; però, io credo che l'ipotesi sia più semplice: si è suicidata perché sotto pressione a causa delle voci insistenti che circolavano su di lei, e poi quell'ultraconservatore di Lee Myung-bak si è servito di quella tragedia come pretesto per chiedere maggiori restrizioni alla libertà di espressione, ed un maggior controllo sulla blogosfera Sudcoreana.La Corea del Sud, tra il 1961 ed il 1993 fu retta da una spietata dittatura militare di estrema destra (anche il governo del primo presidente, Syngman Rhee, si era rivelato autocratico e corrotto) ma gli Americani - pur essendo al corrente delle atrocità e della corruzione dilagante - non intervennero, perché l'evoluzione in senso capitalistico della Corea del Sud li interessava più di qualsiasi altra cosa, al punto da sorvolare sulle stragi. A quanto pare, la "voglia di ultradestra" in Corea del Sud è tornata a farsi sentire, o non è mai passata del tutto.Ma torniamo alla tesi del suicidio: la società Sudcoreana, come quella Nipponica, è molto competitiva, e può capitare che un vip senta una pressione psicologica difficilmente immaginabile, in Occidente. Inoltre, in Estremo Oriente le tecnologie più avanzate convivono con tradizioni antichissime (e pure con un maschilismo che forse, a molti di noi appare "d'altri tempi"), e può capitare che una persona con una vita privata non impeccabile non venga vista di buon occhio da molti dei suoi connazionali.In Paesi come il Giappone e la Corea del Sud, vi sono molte persone frustrate e sole, e la cultura del suicidio trova terreno fertile dove mietere vittime, anche tra chi è emigrato: in Argentina, durante la grave crisi economica di alcuni anni fa, molti negozi furono saccheggiati, tra cui uno gestito da due Coreani, che per questo si suicidarono (R.I.P. anche loro, come Choi Jin-sil).Forse, dietro il grande benessere, la società Nipponica e quella Sudcoreana sono così competitive da risultare fredde e povere di umanità. Forse la società Olandese è simile, alla faccia di quei destroidi che dicono che basta chiudere i coffee shop e si risolve tutto...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 ottobre 2008 20.46-----------------------------------------------------------
  • francososo scrive:
    le malelingue ed il controllo on line ..
    Combattere la stupidità in Corea del Sud sembra tempo perso:ma chi viene in mente simili idee ?
    • Cobra Reale scrive:
      Re: le malelingue ed il controllo on line ..
      - Scritto da: francososo
      Combattere la stupidità in Corea del Sud sembra
      tempo
      perso:
      ma chi viene in mente simili idee ?Anche l'Inghilterra "si difende bene": non molto tempo fa su PI si parlava, se non mi sbaglio, della possibilità di dividere le persone in "buoni" e "cattivi" in base al loro DNA.
      • anonimo scrive:
        Re: le malelingue ed il controllo on line ..
        Quel che mi chiedo in generale: è morta suicida un'attrice... a me cosa ne viene?Se domani dovesse schiattare Benigni che cavolo me ne frega?L'ennesima scusa per disposizioni imbecilli.E vorrei sempre ricordare che uno dei grandi scorni del nostro paese è aver dato i natali ad un certo Lombroso.
        • Cobra Reale scrive:
          Re: le malelingue ed il controllo on line ..

          E vorrei sempre ricordare che uno dei grandi
          scorni del nostro paese è aver dato i natali ad
          un certo
          Lombroso.Cesare Lombroso? Probabilmente, gli Inglesi hanno preso troppo sul serio la sua folle pseudoscienza.
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