FDA: ok ai nanocosi

L'autorità USA sulla sicurezza di food e drugs ha dichiarato che non servono speciali avvertimenti per i nanoprodotti

Roma – Cosmetici, prodotti di bellezza, farmaci: si diffondono sul mercato americano (e non solo) i prodotti realizzati con sofisticate nanotecnologie. Prodotti che secondo la Food and Drug Administration statunitense, l’ente che sorveglia quanto arriva sul mercato a stelle e strice, non necessitano di particolari “bollini” né di speciali “avvertimenti agli utenti”.

Al contrario di quanto sperato da associazioni dei consumatori e altri gruppi di pressione, dunque, FDA ritiene , per dirla con uno dei suoi commissari, “di non avere prove scientifiche che indichino che i nanomateriali sollevino problematiche di sicurezza che debbano essere indicate specificamente”.

Sul mercato statunitense si stima che siano già in commercio almeno 300 diversi prodotti – come shampoo, dentifrici e creme solari – realizzati con nanotecnologie. Sui prodotti di fitness e cosmetici, FDA effettua un controllo generico dopo la loro introduzione sul mercato, una situazione che preoccupa ulteriormente chi non ritiene che si sappia abbastanza delle nanotecnologie per introdurle senza precauzioni nell’ambiente e nella vita quotidiana.

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  • rockroll scrive:
    non infangare il nome che porti
    Appunto, John Kennedy di IFPI, vergognati di quello che vai dicendo, ma ci credi tutti scemi?
  • Ekleptical scrive:
    Ma se gli Who...
    ...son venuti in concerto qua all'Arena il mese scorso! E di certo non han suonato gratis!!! Quindi di che sta parlando Daltrey?Poi, belli miei, se spendete tutto in mignotte e coca e rimanete senza seoldi, scusate ma sono affari vostri! Peggio per voi!
  • Fab978 scrive:
    Ma fatemi capire una cosa...
    Quando l'attuale limite del copyright è stato deciso, è evidente che si è ritenuto tale limite fosse giusto.Oggi vogliono allungarlo, perché il vecchio limite non lo si ritiene più giusto.La domanda è: cos'è cambiato da allora ad oggi? L'unica risposta che mi do è: il fatto che ci si sta avvicinando al vecchio limite!Insomma, questi qui ogni volta che si ci avvicinerà pericolosamente al limite stabilito, tenteranno sempre di allungarlo, fino a farlo diventare infinito!
  • ciliani scrive:
    Tommy in pensione...
    ... che immagine triste...
  • pippo scrive:
    pagliacci
    come da titolo
  • Giorgio W. Cespuglio scrive:
    Il copyright. Come è nato e perchè.
    Articolo lunghetto ma moooolto interessante e illuminantehttp://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?t=73095
    • Reolix scrive:
      Re: Il copyright. Come è nato e perchè.
      Ehm....bastava leggere anche i post su PI riguardo al copyright, con relativi link , ma molti pensano che diciamo panzane o che siamo "ladri" quando questi sono ben altri....
    • nifft scrive:
      Re: Il copyright. Come è nato e perchè.
      Grazie per il link :)
  • rinnino scrive:
    fanno ridere...
    nel campo informatico un prodotto se va bene per 4/5 anni , perchè dopodichè e inevitabilmenteobsoleto...egli investimenti non sono da meno di quelli del campo musicale...anzi: pensate sia piu complesso lo sviluppodi un O.S. ( durata media commerciale sui 6 anni )o una canzonetta pop?e ora che la smettano di mangiare sulle spalle dei consumatori sempre presi per il culo !
    • Manny_Calavera scrive:
      Re: fanno ridere...
      - Scritto da: rinnino
      nel campo informatico un prodotto se va bene per
      4/5 anni , perchè dopodichè e
      inevitabilmenteobsoleto...egli investimenti non
      sono da meno di quelli del campo musicale...anzi:
      pensate sia piu complesso lo sviluppodi un O.S. (
      durata media commerciale sui 6 anni )o una
      canzonetta
      pop?

      e ora che la smettano di mangiare sulle spalle
      dei consumatori sempre presi per il culo
      !Quando hai finito di dire chiacchiere fammi un fischio.Cosa c'entra la musica con il campo informatico che vuoi intendere?
      • rinnino scrive:
        Re: fanno ridere...
        sia la musica , i film , che il software sono opere di ingegno.la musica non e certamente piu difficile da creare di un film o di un software...peccato che un software ha una vita media di qualche anno ( mai sentito parlare di abbandonware ?) , non vedo quindi perche un cazzo di erede deve continuare a lucrare su musica di 60 anni fa....che faccia la SUA musica se vuole lucrare !
  • demon2k scrive:
    investimenti...
    ma secondo voi... è anche solo immaginabile un investimento della durata di oltre 50 anni nel campo della musica? o per un libro scritto?ma quando mai ci si pensa e si dice "beh, di sicuro arrivato a 47 anni ci sono rientrato, poi tutto guadagno!"...ovviamente tutto vale soprattutto per quanto riguarda le "pensioni degli artisti"... per i quali resterà solo la musica a sfamarli... ma non li pagano i contributi?
    • ano nimo scrive:
      Re: investimenti...
      - Scritto da: demon2k
      ma secondo voi... è anche solo immaginabile un
      investimento della durata di oltre 50 anni nel
      campo della musica? o per un libro
      scritto?

      ma quando mai ci si pensa e si dice "beh, di
      sicuro arrivato a 47 anni ci sono rientrato, poi
      tutto
      guadagno!"...

      ovviamente tutto vale soprattutto per quanto
      riguarda le "pensioni degli artisti"... per i
      quali resterà solo la musica a sfamarli... ma non
      li pagano i
      contributi?Guardati about a boy è abbastanza emblematico, c'è hugh grant che vive di rendita per una canzone scritta da suo babbo circa 30-40 anni prima e gira per londra con una audi tt.avete presente quel discorso che si faceva una volta che ogni clic col muose bill gates intasca un dollaro.Be se questa è una battuta non lo è il fatto che ogni volta che ascoltate un brano alla radio in tv in un pezzetto di pubblicità in un pub in un concerto per beneficienza (si nemmeno quelli per beneficienza sono esenti dal pagare diritti d'autore) gli autori tramite siae intascano dei bei soldini, e in italia li intascano per ben 80 anni alla faccia dei 50 inglesi.anche a me piacerebbe poter fare un lavoro cosi remunerativo , ti siedi ad una scrivania penso a due scemenze (dammi tre parole sole..) e via una pioggia di soldi per i prossimi 80 anni tutte le volte che qualcuno avrà il coraggio di rimettere in ascolto quella scemenza di canzone. E tutto con un paio di ore passate a scarabocchiare fogli su cui scrivere il testo.
      • rinnino scrive:
        Re: investimenti...

        Guardati about a boy è abbastanza emblematico,
        c'è hugh grant che vive di rendita per una
        canzone scritta da suo babbo circa 30-40 anni
        prima e gira per londra con una audi
        tt.queste persone io le chiamo sanguisughe. una volta deceduto l'artista i diritti dovrrebbero immediatamente essere sepolti ... o comunque non portati avanti per piu di 2/3 anni.
      • nifft scrive:
        Re: investimenti...
        Il copyright all'inizio del secolo scorso, negli stati uniti, aveva valore solo per una quindicina d'anni (più o meno). La decisione di mantenere una durata sufficientemente limitata era dettata dalla necessità di non svilire la produzione creativa/culturale del paese.Da allora c'è stato un continuo gioco al rialzo. Ad ogni scadenza del termine, immancabilmente è passata una legge per estendere la durata temporale del copyright. Questo atteggiamento fa presagire che in sostanza il copyright sia virtualmente eterno...
        • claudio1980 scrive:
          Re: investimenti...
          infatti, negli stati uniti si passo da 75 a 95 anni circa 3 anni fa, modifica proposta dalla Walt Disnay cche altrimenti nel 2008 avrebbe perso Topolino, nato nel 33'. Se non lo avrebbero fatto dal prossimo anno ogni mente creativa del mondo avrebbe potuto stravagare sfruttando il topo, e chi sa quante rivisitazioni anche gratuite sarebbero uscite fuori!
          • rinnino scrive:
            Re: investimenti...
            - Scritto da: claudio1980
            infatti, negli stati uniti si passo da 75 a 95
            anni circa 3 anni fa, modifica proposta dalla
            Walt Disnay cche altrimenti nel 2008 avrebbe
            perso Topolino, nato nel 33'. Se non lo avrebbero
            fatto dal prossimo anno ogni mente creativa del
            mondo avrebbe potuto stravagare sfruttando il
            topo, e chi sa quante rivisitazioni anche
            gratuite sarebbero uscite
            fuori!che porcheria , e proprio vero che la disney vive di rendita oramai...
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