NebuAd cola a picco?

Mentre i provider chiudono le sperimentazioni in corso, il CEO si dirige verso altri lidi. L'azienda è pronta a reinventarsi?

Roma – Il sistema di behavioral advertising proposto da NebuAd fa acqua: il CEO e fondatore dell’azienda abbandona la nave, c’è chi mormora che l’azienda stia meditando di prendersi una pausa di riflessione.

NebuAd, al pari del corrispettivo britannico Phorm , prevedeva di incunearsi tra ISP e inserzionisti: dosando sapientemente tecnologie di deep packet inspection e insidiose formulazioni dei termini di adesione per l’utente finale, l’azienda proponeva di realizzare il sogno proibito dei pubblicitari tracciando i comportamenti online dei netizen e dando la possibilità di scodellare spot personalizzati per ciascuno di loro. Gli ISP, il presupposto per il funzionamento del sistema, avevano dimostrato il proprio entusiasmo avviando sperimentazioni.

Ora Bob Dykes, cofondatore e CEO dell’azienda, abbandona l’incarico . Ad aver lasciato l’azienda prima di lui è stato un manipolo di dipendenti , destituiti nel mese di agosto.

Ad essersi allontanati da NebuAd non sono solo dirigenza e forza lavoro: anche i provider stanno progressivamente chiudendo le sperimentazioni avviate nei mesi scorsi. Pare non intendano prendersi la responsabilità di fare il lavoro sporco, ora che l’azienda è nel mirino del Congresso .

“Non abbiamo alcun aggiornamento specifico da fornire in questo momento” ha annunciato un portavoce dell’azienda nei giorni scorsi. Dichiarazioni che hanno spinto il Washington Post a prospettare una virata nel modello di business di NebuAd. Il sistema di advertising dell’azienda potrebbe estendersi verso quelli che Kira Makagon, presidente che ricoprirà l’incarico di CEO rimasto vacante, ha definito “canali più tradizionali”. ( G.B. )

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  • Centoos scrive:
    Anche in Italia
    Poi fanno presto, ti dicono, "da domani sei promosso a gestire la sede di Pechino" e così sembra quasi che ti stiano dando una promozione! Se ti vogliono licenziare lo fanno in qualunque modo! l'importante di questi tempi secondo me è avere piedi in più scarpe
  • CurloCurti scrive:
    Qua uguale! Non solo Stati Uniti
    I comunisti antiamericani come al solito danno sfogo al loro odio.Allora gli faccio sapere che anche qua, in italia, si licenzia da un giorno all'altro.Io sono stato informato che non avevo più un lavoro in una società di body rental informatico due giorni prima delle vancaze di Natale.Avete letto?Due giorni prima delle vacanze di Natale e fine anno.Mi è stato detto: o ci mettiamo d'accordo o ti licenziamo noi.Scusa addotta: mancanza di commesse. In realtà termine di un grosso contratto (il 90% del giro d'affari dell'azienda di body rental) per la quale l'azienda era stata specificamente costituita.Insomma ti tengo finché mi servi e poi arrivederci.Il che non è che io lo trovi neanche così scandaloso, purché il rischio di periodo di disoccupazione sia adeguatamente retribuito con uno stipendio più alto.
    • Affarista scrive:
      Re: Qua uguale! Non solo Stati Uniti
      Ma e' proprio questo il problema, ci sono i tipi come te straflessibili e tanti altri stragarantiti. Il lavoro non puo' essere una lotteria e quindi se caviamo gli stragarantiti quegli altri potranno essere meno straflessibili e infine farsela fuori tra di loro in base a chi e' piu' bravo e avere retribuzioni corrispondenti.Tanto per cominciare. Poi nella mia testolina avrei l'idea di mandare a lavorare i baby pensionati cinquantenni che pigliano pensione da quando ne avevano 30, ridurre quelle sopra una certa cifra, in particolare quelle politici ma non solo, che con quattro lire di versamento si trovano nelle tasche emolumenti da 3.000 euro in su, andare a far risputare ai grandi amministratori delegati che hanno mandato in malora le rispettive aziende, mentre guadagnavano centinaia di migliaia se non milioni di euro anno, fino all'ultimo euro lasciandogli il corrispettivo di una pensione minima e casa di edilizia popolare ecc. ecc. Insomma un bel sistema capitalista/liberista vero e meritocratico, altro che questa gente che grida al comunista al comunista ogni 5 minuti e senza contributo e paracadute statale manco si soffia il naso e che mettono le mani su tutto: primario ospedale x, in quota Forza Italia, dirigente ASL in quota AN, cordata Alitalia, amici di amici con distribuzione multipartito, noi Stato ci becchiamo il debito, le banche mettono i soldi (tirati su dai risparmiatori), tra di noi ci spartiamo i profitti (e facciamo passare la cosa come sacrosanta e un capolavoro di efficienza, rammentate tuttavia che si poteva vendere a Airfrance con circa 2000 esuberi e si tenevano tutti i debiti? Inoltre pre "prestito" di 300 milioni di euro, sapete quanti informatici devono lavorare per dare in tasse 300 milioni di euro allo stato?). Volendo enunciare uno slogan "lotta al parassita" dovunque si annidi, nella mia testolina ovviamente, di fuori di li' e' la solita Italia che fin la va la va e quando sara' il momento i dritti saranno scappati con la cassa e noi qui a badilare per pagare i debiti o a restarci secchi nel provare a farlo.Per maggiori dettagli se interessa di come la vedo io su questione lavoro vd. sopra.Per il resto buona fortuna.
  • Derdick scrive:
    Licenziati da un giorno all'altro
    Ragazzi... ma vi rendete conto che da quelle parti puoi essere licenziato DA UN GIORNO ALL'ALTRO?è a questo che ci vogliono portare tutte le manovre che cercano di desindacalizzarci, di delegittimare l'autorità e autorevolezza del sindacato e così via.svegliatevi, perché siete solo operai del mouse, avete solo un computer invece di una pressa o il piccone.il lavoro è lavoro e se lo perdi, domani mangi asfaltostiamo tornando al 1800, guardatevi attorno, non lasciatevelo fare
    • Wolf01 scrive:
      Re: Licenziati da un giorno all'altro
      Oggigiorno tutto è dettato dalla legge 8-ballPrendi quella bella pallina, scuotila un po' e vedi che ti rispondeIo ormai vivo la vita solo per veder il tempo fluire via, vado al lavoro per vedere arrivare l'ora di andare a casa, gioco col pc per veder l'ora di andare a dormire, vado a dormire per saltare un po' di ore notturne che altrimenti sarebbero palloseE non mi meraviglio più di niente, non c'è più niente di cui meravigliarsiVivete alla giornata! E se riuscite a mettere da parte qualcosa per il giorno dopo buon per voi
    • snem scrive:
      Re: Licenziati da un giorno all'altro
      Negli Stati Uniti è sempre stato così. Per il loro modo di pensare credo sia giusto così. Anche perchè chi merita può arrivare a fare soldi molto ma molto più velocemente che da noi.
    • snem scrive:
      Re: Licenziati da un giorno all'altro
      - Scritto da: Affarista
      - Scritto da: Derdick

      Ragazzi... ma vi rendete conto che da quelle

      parti puoi essere licenziato DA UN GIORNO

      ALL'ALTRO?



      E allora?

      Ho una ditta in crisi, perdo soldi tutti gli
      anni, oppure ho un tizio che negli ultimi 3 anni
      e' stato in malattia per 1(pseudo malattia
      ovviamente, quella vera e' sacrosanta) e i
      restanti due piu' o meno ha dormito e si e'
      specializzato nell'arte dell'imbosco e se provo a
      sbattere fuori i dipendenti in eccesso o il
      fannullone i sindacati mi saltano alla gola. E'
      normale questo? Puo' un impresa esser competitiva
      a queste
      condizioni?Ma per questo hai già il diritto di licenziarlo. Ovvio se poi il sistema è bacato e il tipo riesce a certificare il falso...

      Cosa succede invece adesso nel nostro sistema?
      Abbiamo lavoratori stragarantiti a prescindere da
      quanto rendono e che alla lunga mandano in malora
      l'intera impresa in cui lavorano (prima fra tutte
      quella pubblica),Si ma abbiamo anche i GRANDI manager e i "capitani coraggiosi"...
      abbiamo lavoratori che non sono tanto distanti dagli
      schiavi delle piantagioni di
      cotone con contratti cosiddetti flessibili,già questo è il buco nella legge da sfruttare...
      abbiamo imprese che nonostante tutto trovano
      spesso conveniente andare in certi paesi
      stranieri dove lo stato non solo non rompe con
      carte, controlli ecc. ma se qualcuno pronuncia la
      parola sciopero spara per te senza che tu glielo
      chieda e ogni giorno per quanto riguarda la
      nostra economia e' sempre peggio e stiamo per
      diventare una provincia Argentina.Non credo sia per le leggi sul lavoro, che poi non sono molto dissimili (a parte quelle storture tipo cococo) da quelle degli altri paesi europei
      Difendete pure la santita' del posto di lavoro vita natural
      durante se volete farci finire tutti in mezzo a
      una strada, e' un sistema che si dimostra
      eccellente. Paradossalmente chi fa questa difesa
      da' una mano agli imprenditori strangolatori, che
      con un sistema come il nostro hanno buon gioco a
      chiedere sempre maggiore flessibilita' (e
      stipendi piu' bassi) o a dire non ce la faccio e
      a scappare all'estero, con quello che dico io
      invece cascano gli
      alibi.Di nuovo non credo sia la difesa del posto di lavoro a rovinare l'economia, ma piuttosto la mancanza di una meritocrazia che spinge i lavoratori a dare di più e una cultura diffusa in Italia del "vince il + furbo"Tutto sommato il tuo sfogo è però condivisibile. Emigrerai o sei un santo/martire come tutti in Italia?my 2 cents
    • The Punisher scrive:
      Re: Licenziati da un giorno all'altro
      Il sistema americano e' esagerato, ingiusto se vuoi, e su questo siamo d'accordo.Sono tuttavia d'accordo in pieno con Affarista e ti riporto la mia esperienza qui in UK.Anche qui si puo' licenziare da un giorno con l'altro, con un preavviso che di solito e' di 6 mesi.Ed e' giusto cosi!Se sei valido e produttivo hai tutte le porte aperte, corsi di formazione senza problemi, riconoscimenti di ogni tipo, ecc..Se sei un fannullone, grazie, li c'e' la porta.Lavoro qui a Londra si trova, sempre, se hai voglia di trovarlo.
      • Genoveffo il terribile scrive:
        Re: Licenziati da un giorno all'altro
        - Scritto da: The Punisher
        Il sistema americano e' esagerato, ingiusto se
        vuoi, e su questo siamo
        d'accordo.

        Sono tuttavia d'accordo in pieno con Affarista e
        ti riporto la mia esperienza qui in
        UK.

        Anche qui si puo' licenziare da un giorno con
        l'altro, con un preavviso che di solito e' di 6
        mesi.
        Ed e' giusto cosi!

        Se sei valido e produttivo hai tutte le porte
        aperte, corsi di formazione senza problemi,
        riconoscimenti di ogni tipo,
        ecc..

        Se sei un fannullone, grazie, li c'e' la porta.

        Lavoro qui a Londra si trova, sempre, se hai
        voglia di
        trovarlo.Ti auguro di finire nella condizione di non avere più 25/30 o di ammalarti.Così ti becchi il meritato.
        • The Punisher scrive:
          Re: Licenziati da un giorno all'altro
          Ho 36 anni.Mi e' capitato di ammalarmi (la malattia qui e' pagata).Qui in Gran Bretagna esiste la sanita' pubblica e funziona parecchio bene.Perche' parli di cose che non conosci?
          • Genoveffo il terribile scrive:
            Re: Licenziati da un giorno all'altro
            - Scritto da: The Punisher
            Ho 36 anni.

            Mi e' capitato di ammalarmi (la malattia qui e'
            pagata).
            Qui in Gran Bretagna esiste la sanita' pubblica e
            funziona parecchio
            bene.

            Perche' parli di cose che non conosci?Perchè è evidente che nemmeno tu le conosci.Ma, con un pò di fortuna, vedrai che le impari.
          • The Punisher scrive:
            Re: Licenziati da un giorno all'altro
            Forse hai ragione tu.Vivere a Londra come faccio io forse non e' abbastanza per conoscere questa realta'.Forse dovrei vivere dentro la tua testa.
    • Genoveffo il terribile scrive:
      Re: Licenziati da un giorno all'altro
      - Scritto da: Derdick
      ....

      stiamo tornando al 1800, guardatevi attorno, non
      lasciatevelo
      fareMaddai ..... per i forzitalioti questa è "flessibilità lavorativa".Come conoscenti miei che ormai passeranno la vita nei call center. E ben gli sta, visto che mai e poi mai hanno manifestato UNITI per i propri diritti, essendo troppo di sx farlo. Sono degli emeriti PIRLA!!!!
      • Che palle scrive:
        Re: Licenziati da un giorno all'altro
        - Scritto da: Genoveffo il terribile
        Maddai ..... per i forzitalioti questa è
        "flessibilità
        lavorativa".

        Come conoscenti miei che ormai passeranno la
        vita nei call center. E ben gli sta, visto che
        mai e poi mai hanno manifestato UNITI per i
        propri diritti, essendo troppo di sx farlo. Sono
        degli emeriti
        PIRLA!!!!Meno male che ci sono i komunisti come te :D
    • Genoveffo il terribile scrive:
      Re: Licenziati da un giorno all'altro
      - ............

      E allora?

      Ho una ditta in crisi, perdo soldi tutti gli
      anni, oppure ho un tizio che negli ultimi 3 anni
      e' stato in malattia per 1(pseudo malattia
      ovviamente, quella vera e' sacrosanta) e i
      restanti due piu' o meno ha dormito e si e'
      specializzato nell'arte dell'imbosco e se provo a
      sbattere fuori i dipendenti in eccesso o il
      fannullone i sindacati mi saltano alla gola. E'
      normale questo? Puo' un impresa esser competitiva
      a queste
      condizioni?QUESTA E' UN'EMERITA PUTTANATA.Licenziare è facilissimo. Tre lettere di richiamo per scarso rendimento o altro e .... a casa, in particolare per aziende con meno di 15 dipendenti.

      Se il tizio che ti da' lavoro guadagna con il tuo
      lavoro mica e' scemo di metterti su una strada.Certo che lo fa. Ci sono migliaia di esempi, e di persona ne ho visti parecchi.Perchè nella sua ottusità e idiozia non si rende conto di QUANTO gli rendi o gli fai risparmiare.E non lo ammetterà mai, perchè è stronzo.
      Non confondiamo il diritto al lavoro con il
      diritto allo stipendio per cortesia perche' se
      ............... serie di caxxate.Ma sparisci .....
      • MiniPc scrive:
        Re: Licenziati da un giorno all'altro


        sbattere fuori i dipendenti in eccesso o il

        fannullone i sindacati mi saltano alla gola. E'

        normale questo? Puo' un impresa esser
        competitiva

        a queste

        condizioni?

        QUESTA E' UN'EMERITA PUTTANATA.
        Licenziare è facilissimo. Tre lettere di richiamo
        per scarso rendimento o altro e .... a casa, in
        particolare per aziende con meno di 15
        dipendenti.
        Sotto i 15 le regole sono diverse, comunque non e' per niente facile neanche li' (anche se e' piu' facile), io ho visto di quelle cose da fare paura sulla difficolta' di liberarsi di uno stipendiato (non mi azzardo a chiamarlo lavoratore), sono in troppi, anche nei tribunali che pensano che il diritto al lavoro sia diritto allo stipendio sempre e comunque. Un esempio, certificati medici a raffica per mesate, dal lunedi' al venerdi', prodigiosa guarigione finesettimanale e qui per licenziare il tizio dovresti dimostrare che il medico e' solo un firmacarte compiacente, duretta parecchio (e infatti il tizio lavora sempre li' ...). In Italia se la fai da "furbo" il sistema ti aiuta alla grande. Una causa di lavoro porta via due anni, se tiri di mezzo il medico poi non ti dico, e intanto tu paghi l'avvocato, perdi tempo per le udienze ecc. Peccato che nel frattempo hai una ditta da gestire ...



        Se il tizio che ti da' lavoro guadagna con il
        tuo

        lavoro mica e' scemo di metterti su una strada.

        Certo che lo fa. Ci sono migliaia di esempi, e di
        persona ne ho visti
        parecchi.
        Perchè nella sua ottusità e idiozia non si rende
        conto di QUANTO gli rendi o gli fai
        risparmiare.
        E non lo ammetterà mai, perchè è stronzo.
        Mah, se il mercato funziona non c'e' posto per chi non sa valutare correttamente la resa di un collaboratore, quindi sto' tizio va in malora presto. Certo che se i lavori li prendi in base agli amici degli amici (quindi il mercato non funziona) puoi anche avere ragione. Ma qui e' un altro discorso. Per il resto e' forse solo quello licenziato che pensa di essere chissa' che perla perche' se quel tizio non fallisce e anzi fa ancora piu' soldi vuol dire che di perle come il tipo licenziato ne ha trovate ancora di maggiori. Non sono chiacchoere come le tue ma puri e semplici numeri, se tui hai ragione e tizio prende 100 e rende 300, dal momento che se ne va il boss si trova con 200 in meno e alla lunga se lo fa con tutti i presunti geni che ha in casa resta in mutande. Morale, tutti pensano di essere geni, pochi lo sono veramente, sorry.

        Non confondiamo il diritto al lavoro con il

        diritto allo stipendio per cortesia perche' se

        ............... serie di caxxate.

        Ma sparisci .....Ottima e abile argomentazione (e di grande rispetto anche verso le opinioni altrui il che dimostra altresi' grande disponibilita' e gentilezza), credo che siano largamente dimostrate le tue capacita' logiche e sintattiche, se ti hanno licenziato sicuramente hanno commesso un torto e hanno fatto un errore madornale, ma tranquillo sarai vendicato senza di te falliranno certamente.
        • Genoveffo il terribile scrive:
          Re: Licenziati da un giorno all'altro
          - Scritto da: MiniPc
          ...



          Sotto i 15 le regole sono diverse, comunque non
          e' per niente facile neanche li' (anche se e'
          piu' facile), io ho visto di quelle cose da fare
          paura sulla difficolta' di liberarsi di uno
          stipendiato (non mi azzardo a chiamarlo
          lavoratore), sono in troppi, anche nei tribunali
          che pensano che il diritto al lavoro sia diritto
          allo stipendio sempre e comunque. Un esempio,
          certificati medici a raffica per mesate, dal
          lunedi' al venerdi', prodigiosa guarigione
          finesettimanale e qui per licenziare il tizio
          dovresti dimostrare che il medico e' solo un
          firmacarte compiacente, duretta parecchio (e
          infatti il tizio lavora sempre li' ...). In
          Italia se la fai da "furbo" il sistema ti aiuta
          alla grande. Una causa di lavoro porta via due
          anni, se tiri di mezzo il medico poi non ti dico,
          e intanto tu paghi l'avvocato, perdi tempo per le
          udienze ecc. Peccato che nel frattempo hai una
          ditta da gestire
          ...Noto con piacere che ti manca completamente l'esperienza lavorativa.Al contrario delle favolette raccontate dai forzitalioti la realtà è ben diversa.I controlli a casa si possono far fare con una frequenza impressionante, e alla prima volta che non lo sitrova in casa ... Bang!Senza dimenticare il mobbing: lo voglio far saltare? Lo metto alla berlina e gli faccio fare le fotocopie. E tutti i lavori più assurdi che mi vengono in mente.E QUESTA è la realtà, non le tue.Senza contare che lo devo vedere un imprenditore che ha più di 15 dipendenti venire a cazzeggiare qui.

          ........

          E non lo ammetterà mai, perchè è stronzo.



          Mah, se il mercato funziona non c'e' posto per
          chi non sa valutare correttamente la resa di un
          collaboratore, quindi sto' tizio va in malora
          presto.Altra caxxata. In realtà questa gente troverà un cretinone che gli prometterà mari e monti per quattro soldi, producendo molto di meno di quanto vale. Ma l'imprenditore scemotto (e ce ne sono parecchi, specialmente quelli di 2 # e 3# generazione) vive alle spalle del lavoro degli altri. Senza nemmeno la capacità di fare il capo.Se l'italia del lavoro va male, la colpa è solo loro.O devo citare le CENTINAIA di aziende chiuse per colpa di questi pessimi elementi?
          ...........
          Non sono chiacchoere come le tue ma puri e
          semplici numeri, se tui hai ragione e tizio
          prende 100 e rende 300, dal momento che se ne va
          il boss si trova con 200 in meno e alla lunga se
          lo fa con tutti i presunti geni che ha in casa
          resta in mutande. Morale, tutti pensano di essere
          geni, pochi lo sono veramente,
          sorry.Le tue sono tutte balle, raccontate tanto per farle credere ai fessi. Chi vive davvero nel mondo del lavoro sa quanto le mie parole sono vere.Queòllo che racconti tu ti è stato raccontato dal tuo paparino, mentre eri impegnato con il leccalecca alla fragola.Ma, vedi, c'è anche gente che vede e ragiona oltre ai leccaculi dei nani....

          ...



          Ma sparisci .....

          Ottima e abile argomentazione (e di grande
          rispetto anche verso le opinioni altrui il che
          dimostra altresi' grande disponibilita' e
          gentilezza), credo che siano largamente
          dimostrate le tue capacita' logiche e
          sintattiche, se ti hanno licenziato sicuramente
          hanno commesso un torto e hanno fatto un errore
          madornale, ma tranquillo sarai vendicato senza di
          te falliranno certamente.Tranquillo. Io sono uno stimato professionista informatico da ormai 20'anni e non sono certo venuto a galla coi soldi di papà, come te.E invece di raccontare favolette miranti a rifarmi la faccia, come fanno altri, o a cambiare inutilmente nick (è evidente, sai?) tendo a lavorare.Ma la gente come te certo non ha le capacità di capire.E per fortuna, oserei dire.Qualcuno che galleggia ci vuole, no?
          • Che palle scrive:
            Re: Licenziati da un giorno all'altro
            - Scritto da: Genoveffo il terribile
            Al contrario delle favolette raccontate dai
            forzitalioti la realtà è ben
            diversa.
            I controlli a casa si possono far fare con una
            frequenza impressionante, e alla prima volta che
            non lo sitrova in casa ...
            Bang!
            Senza dimenticare il mobbing: lo voglio far
            saltare? Lo metto alla berlina e gli faccio fare
            le fotocopie. E tutti i lavori più assurdi che mi
            vengono in
            mente.
            E QUESTA è la realtà, non le tue.
            Senza contare che lo devo vedere un imprenditore
            che ha più di 15 dipendenti venire a cazzeggiare
            qui.Si, certo, tu vivi nel mondo vero, quello duro :DGuarda che se metti a fare fotocopie a uno che nel contratto non ha scritto fotocopista, rischi di andare in tribunale. Non ti preoccupare che i fancazzisti sono ben esperti nella tutela del lavoro, e non fanno assolutamente niente di quello che non gli e' dovuto :DVedo già la scena:Te: vammi a fare le fotocopieLui: NOTe: ma ma ma, ti mandio una lettera di richiamoLui: Manda pure, cosi' chiedo pure i danni per mobbingLa legge protegge chi ruba, non chi lavora, ricordatelo sempre
          • Avalon scrive:
            Re: Licenziati da un giorno all'altro
            La legge protegge chi ruba... è diventato vero specialmente da quando chi ruba lo fà in grande e con la legge che finisce per proteggerlo visto che se la fà fare apposta, hai presente il falso in bilancio...
          • Affarista scrive:
            Re: Licenziati da un giorno all'altro

            Noto con piacere che ti manca completamente
            l'esperienza
            lavorativa.
            Al contrario delle favolette raccontate dai
            forzitalioti la realtà è ben
            diversa.
            I controlli a casa si possono far fare con una
            frequenza impressionante, e alla prima volta che
            non lo sitrova in casa ...
            Bang!Certo che si possono fare c'e' una fascia oraria di reperibilita' pero' il ti dico, questa cosa e' successa, c'ero ... Tu con supponenza rispondi non che non e' successa, per sbugiardarmi devi avere veramente il dono dell'ubiquita', si addice piu' ai santi (o santoni indiani che hai lavoratori) ...
            Senza dimenticare il mobbing: lo voglio far
            saltare? Lo metto alla berlina e gli faccio fare
            le fotocopie. E tutti i lavori più assurdi che mi
            vengono in
            mente.Gia' che esista il mobbing e' una bella conferma, non e' facile licenziare, devi mettere sotto pressione il lavoratore e convincerlo a dimettersi, quello che dici e' una conferma alle mie affermazioni.
            E QUESTA è la realtà, non le tue.
            Senza contare che lo devo vedere un imprenditore
            che ha più di 15 dipendenti venire a cazzeggiare
            qui.
            A parte il fatto che gli imprenditori tirano il fiato anche loro (e quindi hanno del tempo libero) non ho mai scritto da nessuna parte di essere un capitano d'industria, potevi risparmiartela che non c'azzecca.
            Altra caxxata. In realtà questa gente troverà un
            cretinone che gli prometterà mari e monti per
            quattro soldi, producendo molto di meno di quanto
            vale. Ma l'imprenditore scemotto (e ce ne sono
            parecchi, specialmente quelli di 2 # e 3#
            generazione) vive alle spalle del lavoro degli
            altri. Senza nemmeno la capacità di fare il
            capo.
            Se l'italia del lavoro va male, la colpa è solo
            loro.
            O devo citare le CENTINAIA di aziende chiuse per
            colpa di questi pessimi
            elementi?
            Vedi che siamo d'accordo? Se funziona cosi' devono per forza evaporare, quindi torniamo al fatto che se un dipendente rende con il cavolo che lo metto sulla strada, se lo faccio presto o tardi vado anche io a fare il dipendente ... (salvo se prendo commesse dagli amici degli amici ma e' un'altra faccenda)

            ...........

            Non sono chiacchoere come le tue ma puri e

            semplici numeri, se tui hai ragione e tizio

            prende 100 e rende 300, dal momento che se ne va

            il boss si trova con 200 in meno e alla lunga se

            lo fa con tutti i presunti geni che ha in casa

            resta in mutande. Morale, tutti pensano di
            essere

            geni, pochi lo sono veramente,

            sorry.

            Le tue sono tutte balle, raccontate tanto per
            farle credere ai fessi. Chi vive davvero nel
            mondo del lavoro sa quanto le mie parole sono
            vere.No, no, la mia e' matematica pura o meglio contabilita', sei tu che dimostri un astio preconcetto e poco fondato.
            Queòllo che racconti tu ti è stato raccontato dal
            tuo paparino, mentre eri impegnato con il
            leccalecca alla
            fragola.Insulti gratuiti, benone.
            Ma, vedi, c'è anche gente che vede e ragiona
            oltre ai leccaculi dei
            nani....
            Ne sarei lieto, ma in queste tue affermazioni di ragionamento non ci vedo un granche', spiacente.
            Tranquillo. Io sono uno stimato professionista
            informatico da ormai 20'anni e non sono certo
            venuto a galla coi soldi di papà, come
            te.Tranquillissimo ma per la mia ditta vorrei persone competenti, con ottime attitudini logiche, capaci di lavorare in gruppo, nervi saldi anche di fronte alle provocazioni e cortesi e pacate (ammetterei pure qualche genio a cui gira di venire a lavorare nudo ma lo metto in cantina ...), rispettose degli opinioni degli altri e con una certa sicurezza quando affermano le proprie (che gli deriva non dalla assoluta certezza di avere ragione ma piuttosto stimano l'esattezza delle proprie convinzioni in termini di probabilita' lasciando sempre margine al cambiare idea, e' tipico degli imbecilli infatti avere poche idee, ben radicate e in cui hanno una fiducia incrollabile).
            E invece di raccontare favolette miranti a
            rifarmi la faccia, come fanno altri, o a cambiare
            inutilmente nick (è evidente, sai?) tendo a
            lavorare.Mi hai beccato ma sai non essendo il figlio di papa' che dici e tirando brutta aria in termini di privacy tendo a non far accumulare troppi dati che portino tutti nella stessa direzione (certo e' una speranza un po' magra dato che avranno IP e qualche cookie un po' bastardo, ma se sono parecchio paranoico posso anche usare TOR e ripulire spesso la cache browser) ... E' una mia fissa la privacy che ci vuoi fare (o almeno quella poca che si puo' difendere visto le soverchianti forze in campo).
            Ma la gente come te certo non ha le capacità di
            capire.Perfetto, hai completato il quadro, eccone un altro che e' stato investito da qualche entita' superiore di dispensare la patente a terzi "Tu Capisci" e "Tu Non Capisci", ovviamente tu capisci solo quando la pensi esattamente come me e' sottointeso.Con questa mentalita', permettimi, tu sembri proprio il tipo che se avesse un impresa sbatte la gente fuori dalla porta (sempre se ci riesci cosi' facilmente ovviamente ...) perche "Tu Non Capisci".Evidentemente siamo molto diversi, anche a me e' capitato non di essere sbattuto fuori ma di non andare avanti come avrei voluto e invece di avere l'assoluta certezza dell'ingiustizia mi sono spesso arrovellato se avevo torto o ragione (sai ho la piccola coscienza che uno che ha un interesse particolare non e' quello nella migliore condizione per giudicare se' stesso, e' per questo che in tribunale a ladri, assassini e delinquenti vari nessuno dice mai: che pena ti meriti? ma piuttosto lo decide un terzo, teoricamente imparziale) e alla fine mi sono sempre detto, mah secondo me la carognata me l'hanno fatta ma se fossi questo genio probabilmente potrei farmi un giro da un'altra parte, se non lo faccio o non ce la faccia la colpa piu' grossa e' mia e basta.Spero solo che oggi ti sia capitata storta e tu "capisca" il mio punto di vista che mi sembra molto piu' complesso, argomentato ed equilibrato del tuo, rimetto comunque il giudizio ha chi si e' preso la briga di leggere tutto sto' po' po' di roba.Stammi bene e buona fortuna (se l'Italia continua cosi' ce ne serve tanta, ma veramente tanta a tutti).
    • MyrddinEmrys scrive:
      Re: Licenziati da un giorno all'altro
      - Scritto da: Derdick
      Ragazzi... ma vi rendete conto che da quelle
      parti puoi essere licenziato DA UN GIORNO
      ALL'ALTRO?

      è a questo che ci vogliono portare tutte le
      manovre che cercano di desindacalizzarci, di
      delegittimare l'autorità e autorevolezza del
      sindacato e così
      via.

      svegliatevi, perché siete solo operai del mouse,
      avete solo un computer invece di una pressa o il
      piccone.

      il lavoro è lavoro e se lo perdi, domani mangi
      asfalto


      stiamo tornando al 1800, guardatevi attorno, non
      lasciatevelo
      fareQuesto è il modello lavorativo anglosassone... il licenziamento è piu' facile, ma lo è anche l'assunzione. Inoltre quando vieni licenziato hai diritto a un tot di retribuzione per coprire i tempi in cui cerchi altro lavoro. Ma il lavoro per default è a tempo indeterminato..D'altro canto.. non vedo perchè scandalizzarti tanto..Qui in italia succede di peggio. Con i vari co.co.co, co.co.pro che ora tanto elegantemente chiamano "contratti di somministrazione" hai ancora meno diritti: hai la data di licenziamento scritta sul contratto.. essi' perchè le aziende vogliono trattarti con i doveri del tempo indeterminato e i diritti del co.co.co (praticamente nessuno).. e tu vivi con la perenne minaccia del contratto non rinnovato..
      • The Punisher scrive:
        Re: Licenziati da un giorno all'altro
        A dire la verita' esistono anche qui in Gran Bretagna i contratti a progetto, solo che:1 Nessuno ti obbliga a farlo e le aziende di solito assumono sempre a tempo indeterminato (confermo che non esiste altra tipologia di contratto)2 Se decidi di lavorare a progetto la paga e' di circa tre volte quella di un contratto normale perche' rischi in proprio, ti devi pagare tu le tasse (30% circa), ecc.. ecc..
      • Affarista scrive:
        Re: Licenziati da un giorno all'altro

        Questo è il modello lavorativo anglosassone... il
        licenziamento è piu' facile, ma lo è anche
        l'assunzione. Inoltre quando vieni licenziato hai
        diritto a un tot di retribuzione per coprire i
        tempi in cui cerchi altro lavoro. Ma il lavoro
        per default è a tempo
        indeterminato..

        D'altro canto.. non vedo perchè scandalizzarti
        tanto..
        Qui in italia succede di peggio. Con i vari
        co.co.co, co.co.pro che ora tanto elegantemente
        chiamano "contratti di somministrazione" hai
        ancora meno diritti: hai la data di
        licenziamento scritta sul contratto.. essi'
        perchè le aziende vogliono trattarti con i doveri
        del tempo indeterminato e i diritti del co.co.co
        (praticamente nessuno).. e tu vivi con la perenne
        minaccia del contratto non
        rinnovato..Esattamente quello che intendevo anche io, vi risulta che in UK, economicamente, stiano meglio o peggio di noi?Aggiungo che ai lavoratori, veri, tocca mantenere una bella serie di stipendiati, baby pensionati, pensionati standard ma con il vecchio sistema non contributivo (quanto hanno pagato) ma retributivo (ultimo stipendio o qualcosa del genere e, peraltro, in genere molti promuovevano il lavoratore gli ultimi tempi per cui potesse avere pensione piu' grossa tanto paga pantalone), e poi se stesso e la propria famiglia.Insomma i co.co.pro che sono l'ultimo organismo della catena alimentare DEVONO beccare 800 euro e essere precari perche un illicenziabile pubblico grattapalle, ma anche difficilmente licenziabili privati (e pensionati vari col trucco e oltre il loro contributo) possano dormire sonni tranquilli. E aggiungo che quando saranno vecchi la pacchia e' finita e prenderanno, per essere stati sottopagati tutta la vita, una pensione di circa il 40% loro ultimo stipendio. E' questo che va capito, i contratti atipici con forme piu' agevoli di licenziamento (pubblico e privato) spariscono da se' per mancanza di causa e forse, dico forse, non ne sono sicuro nemmeno io, tante altre cose sono da cambiare, ottiene di piu', piano piano, chi merita di piu' perche' finalmente invece che pagare 1000 euro un tizio che ne vale 2000 perche' tra lui e il suo collega addormentato, producono per 4000 ma tutti e due prendono 1000 (e faccio presente che all'impresa 1000 in busta ne costano 1600/1700 dati gli oneri) puo' beccarsi 2000 euro e l'altro o si mette a lavorare oppure, da parassita, per me puo' anche morire di fame.
        • The Punisher scrive:
          Re: Licenziati da un giorno all'altro
          - Scritto da: Affarista
          Esattamente quello che intendevo anche io, vi
          risulta che in UK, economicamente, stiano meglio
          o peggio di
          noi?Ti dico solo che, a parita' di stile di vita, in Italia a fine mese arrivavo col conto corrente a zero.Qui ogni mese riesco tranquillamente a mettere via dei risparmi.
        • Guido Angeli scrive:
          Re: Licenziati da un giorno all'altro
          - Scritto da: Affarista

          Questo è il modello lavorativo anglosassone...
          il

          licenziamento è piu' facile, ma lo è anche

          l'assunzione. Inoltre quando vieni licenziato
          hai

          diritto a un tot di retribuzione per coprire i

          tempi in cui cerchi altro lavoro. Ma il lavoro

          per default è a tempo

          indeterminato..



          D'altro canto.. non vedo perchè scandalizzarti

          tanto..

          Qui in italia succede di peggio. Con i vari

          co.co.co, co.co.pro che ora tanto elegantemente

          chiamano "contratti di somministrazione" hai

          ancora meno diritti: hai la data di

          licenziamento scritta sul contratto.. essi'

          perchè le aziende vogliono trattarti con i
          doveri

          del tempo indeterminato e i diritti del co.co.co

          (praticamente nessuno).. e tu vivi con la
          perenne

          minaccia del contratto non

          rinnovato..

          Esattamente quello che intendevo anche io, vi
          risulta che in UK, economicamente, stiano meglio
          o peggio di
          noi?

          Aggiungo che ai lavoratori, veri, tocca mantenere
          una bella serie di stipendiati, baby pensionati,
          pensionati standard ma con il vecchio sistema non
          contributivo (quanto hanno pagato) ma retributivo
          (ultimo stipendio o qualcosa del genere e,
          peraltro, in genere molti promuovevano il
          lavoratore gli ultimi tempi per cui potesse avere
          pensione piu' grossa tanto paga pantalone), e poi
          se stesso e la propria
          famiglia.

          Insomma i co.co.pro che sono l'ultimo organismo
          della catena alimentare DEVONO beccare 800 euro e
          essere precari perche un illicenziabile pubblico
          grattapalle, ma anche difficilmente licenziabili
          privati (e pensionati vari col trucco e oltre il
          loro contributo) possano dormire sonni
          tranquilli. E aggiungo che quando saranno vecchi
          la pacchia e' finita e prenderanno, per essere
          stati sottopagati tutta la vita, una pensione di
          circa il 40% loro ultimo stipendio. E' questo che
          va capito, i contratti atipici con forme piu'
          agevoli di licenziamento (pubblico e privato)
          spariscono da se' per mancanza di causa e forse,
          dico forse, non ne sono sicuro nemmeno io, tante
          altre cose sono da cambiare, ottiene di piu',
          piano piano, chi merita di piu' perche'
          finalmente invece che pagare 1000 euro un tizio
          che ne vale 2000 perche' tra lui e il suo collega
          addormentato, producono per 4000 ma tutti e due
          prendono 1000 (e faccio presente che all'impresa
          1000 in busta ne costano 1600/1700 dati gli
          oneri) puo' beccarsi 2000 euro e l'altro o si
          mette a lavorare oppure, da parassita, per me
          puo' anche morire di
          fame.Quelle cose che dici sono sacrosante ma sono anche cazzate.Qua se tocchi i privilegi dei privilegiati scoppia la guerra civile e lo sai. E' già successo per molto meno.Meglio prendersela con gli stronzi, che sono come dici te, l'ultimo gradino della catena alimentare, 800 euro, no malattia, no impiego fisso, no mutuo, ed è già buona così, ché se ti lamenti, A CASAA!Poi tanto questi si sono abituati, come dei leoni ammaestrati, a fare i salti nei cerchi infuocati o farsi ficcare la testa in bocca da qualche kapò dei call center, o a farsi tirare la coda o quant'altro, e allora a chi conviene? a me, a te, a tutti.Come quell'altro che quasi si vanta di guadagnare 800 euro al mese e poi viene licenziato alla vigilia. E se lo aspettava.Guarda io dico che se continua così gradualmente gradualmente il sistema va a demolire tutte le tutele sociali (privilegi?) di un tempo, fino a togliere anche sacrosanti diritti per i quali nostri antenati lottarono e perirono, oh, sì. Allora, dico, se vogliamo fare del bene, dobbiamo fare del male, a questi ragazzi che si impegnano, si rimboccano le maniche, e si sacrificano con gli stipendi da fame e le tutele negate, non bisogna dare sostegno e aiuto, anzi, bisogna pungolarle e spingerle oltre l'abisso, chiamarli stronzoni e ribadir loro che noialtri siamo stati assunti nelle PA tramite raccomandazioni, oppure abbiamo ereditato la lucrosa azienda del padre, oppure siamo stati sistemati dal padre della nostra bellissima fidanzata, o anche abbiamo un vicino di casa sindacalista che si è sperticato di lodi per farci arrivare dove gli altri a guardarci gli viene il torcicollo.Per esempio io lavoro alle poste, prendo più del doppio e non mi spezzo la schiena. Mi faccio molte pause caffé e se non ho voglia di lavorare, malattia. Nessuno mi si incazza contro ché altrimenti gli pianto un infortunio, che é peggio. Di Brunetta me ne fotto, ché la vita me la faccio la notte, e di giorno dormo, o al lavoro o a casa... i co.cco.de. sono nati perdenti e si devono rassegnare, è un po' come la storia delle caste induiste, se nasci stronzo non puoi diventar profumato.C'è chi si può comprare gli appartamenti anche da affittare, e chi è costretto a viverci con 4 altri sconosciuti, a prezzi assurdi. Il denaro fa altro denaro, la merda fa altra merda. E' così!
    • Guido Angeli scrive:
      Re: Licenziati da un giorno all'altro
      - Scritto da: Derdick
      Ragazzi... ma vi rendete conto che da quelle
      parti puoi essere licenziato DA UN GIORNO
      ALL'ALTRO?

      è a questo che ci vogliono portare tutte le
      manovre che cercano di desindacalizzarci, di
      delegittimare l'autorità e autorevolezza del
      sindacato e così
      via.

      svegliatevi, perché siete solo operai del mouse,
      avete solo un computer invece di una pressa o il
      piccone.

      il lavoro è lavoro e se lo perdi, domani mangi
      asfalto


      stiamo tornando al 1800, guardatevi attorno, non
      lasciatevelo
      fareQuando i sindacati anziché inciuciarsi mogli e figli penseranno a fare i sindacati, ne riparleremo. Intanto prenditela con loro (ah, tu sei tesserato?)
      • bsal scrive:
        Re: Licenziati da un giorno all'altro
        Io sono un sindacalista e prima di parlare di sindacato dovresti sciacquarti la bocca, vergognati!Ci saranno delinquenti come in tutte le categorie di lavoratori, ma generalizzare così... mi fai schifo (o sei anche tu forzitaliota?). Io non ho mai raccomandato amici o parenti, solo che chi si è fidato ha studiato (e tanto anche!) sui libri che gli avevo consigliato e ha superato gli esami, gli altri (magari quelli convinti che il sindacato non serve) non sono passati da noi e beh... non so cosa gli sia successo, ma io sono sempre nel mio ufficio ad aspettarli e a consigliarli (anche se non si iscrivono, eh)
        • Guido Angeli scrive:
          Re: Licenziati da un giorno all'altro
          - Scritto da: bsal
          Io sono un sindacalista e prima di parlare di
          sindacato dovresti sciacquarti la bocca,
          vergognati!
          Ci saranno delinquenti come in tutte le categorie
          di lavoratori, ma generalizzare così... mi fai
          schifo (o sei anche tu forzitaliota?). Io non ho
          mai raccomandato amici o parenti, solo che chi si
          è fidato ha studiato (e tanto anche!) sui libri
          che gli avevo consigliato e ha superato gli
          esami, gli altri (magari quelli convinti che il
          sindacato non serve) non sono passati da noi e
          beh... non so cosa gli sia successo, ma io sono
          sempre nel mio ufficio ad aspettarli e a
          consigliarli (anche se non si iscrivono,
          eh)non so di che sindacalaggine sei te e in che settore, ma diciamoci una cosa. Questa menata delle mele marcie puzza di ipocrita da mò. Ogni volta che succede qualcosa, indice contro le mele marcie, o le pecore nere. Mai un velo di autocritica contro un sistema che raccoglie molte persone, comprese quelle che credono che per fare il bene ci si possa limitare a fare il proprio. No, caro, no. Bisogna anche impedire che altri facciano il male.Detto questo, è un'ovvietà questa storia delle mele marcie, che alla fine è come dire che l'uomo è fallibile e non è una macchina. Bisognerebbe smetterla con sti ragionamenti paraculi e capire invece perché le mele marcie prosperino anziché venir accuratamente selezionate per finire nel cestone della rumenta.No perché non so dove agisci tu ma io nelle Poste ne ho viste di cotte e di crude, e solo in 3 anni di servizio. Quindi ti proibisco di sminuire senza una controprova una mia esperienza fattuale che dall'alto del mio scranno mi consente di affermare ciò che ho testé affermato, ovverosia: SINDACATI FDP!(voto IDV se proprio ti interessa....)
  • Bash scrive:
    Perche' io non sbaglio mai a spedire?
    Ogni volta che qualcuno sbaglia ad inviare mail, se ci fate caso, non e' mai un tecnico.E' sempre un dirigente, un commerciale, o qualcuno della gestione personale.Vale a dire tutta gente che appartiene all'insieme di braccia rubate all'agricoltura.Lasciate perdere la tecnologia, gente: non fa per voi.Non la sapete usare. Fate solo danni!
    • Guardia Civile scrive:
      Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?
      - Scritto da: Bash
      Ogni volta che qualcuno sbaglia ad inviare mail,
      se ci fate caso, non e' mai un
      tecnico.

      E' sempre un dirigente, un commerciale, o
      qualcuno della gestione
      personale.

      Vale a dire tutta gente che appartiene
      all'insieme di braccia rubate
      all'agricoltura.

      Lasciate perdere la tecnologia, gente: non fa per
      voi.
      Non la sapete usare. Fate solo danni!quoto in toto.
    • The Punisher scrive:
      Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?
      Come non quotarti in pieno?
    • Spartacus scrive:
      Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?

      Lasciate perdere la tecnologia, gente: non fa per
      voi.
      Non la sapete usare. Fate solo danni!Se non ci fosse questa gente noi che facciamo????Comunque il problema e' che alle volte ai vertici troviamo persone che fanno fatica ad usare un cellulare, la calcolatrice, il pc, tirare lo sciaquone ecc. ecc. Tutti elementi per dire che sono non piu' capaci e intelligenti ma piu' cretini, ma allora, perche' sono li'? E perche' prendono uno stipendio cosi' grosso?La mia tesi e' che uno piuttosto intelligente spesso e' asociale o comunque proprio perche' intelligente sa anche quali sono i suoi limiiti ed essere l'AD di una societa' con 10.000 dipendenti e 1 miliardo di euro di fatturato non lo sente alla sua portata, questa gente non ha qualita' ma e' opportunista e si cura le relazioni (quelle che contano ovviamente) inoltre e' arrogante e megalomane "io sono il piu' meglio di tutti e posso fare qualunque cosa, voi schiavi zitti e muti e badilate". Mi sa che la selezione della specie top qualcosa privilegia spesso i piu' infami.
      • il texano scrive:
        Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?

        La mia tesi e' che uno piuttosto intelligente
        spesso e' asociale o comunque proprio perche'
        intelligente sa anche quali sono i suoi limiiti
        ed essere l'AD di una societa' con 10.000
        dipendenti e 1 miliardo di euro di fatturato non
        lo sente alla sua portata, questa gente non ha
        qualita' ma e' opportunista e si cura le
        relazioni (quelle che contano ovviamente) inoltre
        e' arrogante e megalomane "io sono il piu' meglio
        di tutti e posso fare qualunque cosa, voi schiavi
        zitti e muti e badilate". Mi sa che la selezione
        della specie top qualcosa privilegia spesso i
        piu'
        infami.Spartacus, ricorderò il tuo nome per parecchio tempo. :)
    • ndr scrive:
      Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?
      - Scritto da: Bash
      Ogni volta che qualcuno sbaglia ad inviare mail,
      se ci fate caso, non e' mai un
      tecnico.

      E' sempre un dirigente, un commerciale, o
      qualcuno della gestione
      personale.

      Vale a dire tutta gente che appartiene
      all'insieme di braccia rubate
      all'agricoltura....cioè, o sono un tecnico informatico o devo zappare i campi? Saper inoltrare correttamente una mail non fa di te un superuomo...Vai a schiacciarti i brufoli, vah...
      • Wolf01 scrive:
        Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?
        Probabilmente non hai letto bene quello che ha detto: stranamente quelli che fanno più errori sono quelli che prendono le decisioni
    • sandro scrive:
      Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?
      non so cosa fai ma dubito che spedisci centinaia/migliaia di mai al giorno come immagino facciano i tipetti che sfotti tanto, se ti limiti a spedir 3 mail al giorno ai tuoi amicici grazie al piffero che non hai mai sbagliato....
      • The Punisher scrive:
        Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?
        Non per fare il bastian contrario a tutti i costi ma esiste la funzione "save as draft" che uso normalmente per rileggermi e controllare le mail importanti che devo mandare in giro (ho una media di 90/100 messaggi al giorno).
      • Bash scrive:
        Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?
        - Scritto da: sandro
        non so cosa fai faccio qualcosa di utile e contribuisco al miglioramento della tecnologia: scrivo codice.
        ma dubito che spedisci
        centinaia/migliaia di mai al giorno infatti: un paio di post su usenet sono molto piu' utili di centinaia di messaggi di spam.
        come immagino
        facciano i tipetti che sfotti tanto, Coda di paglia?
        se ti limiti
        a spedir 3 mail al giorno ai tuoi amicici grazie
        al piffero che non hai mai
        sbagliato....Definiamoli amici, se la parola ti piace.Io li chiamo corrispondenti.Il numero di messaggi non ha importanza: 3, 30, 300 che siano, non sbaglio a mandarli, per il semplice motivo che1) so usare un client di posta2) so come funziona la posta in rete
    • Guido Angeli scrive:
      Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?
      - Scritto da: Bash
      Ogni volta che qualcuno sbaglia ad inviare mail,
      se ci fate caso, non e' mai un
      tecnico.

      E' sempre un dirigente, un commerciale, o
      qualcuno della gestione
      personale.

      Vale a dire tutta gente che appartiene
      all'insieme di braccia rubate
      all'agricoltura.

      Lasciate perdere la tecnologia, gente: non fa per
      voi.
      Non la sapete usare. Fate solo danni!No, spesso sbagliano anche i tecnici, ma i loro errori sono per lo più irrilevanti e non se li incula nessuno.
      • Avalon scrive:
        Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?
        Spiacente, ma gli errori li fanno da tutte e due le parti, mettiamo per pura ipotesi che vai a rovistare nello scatolone della rumenta elettronica di qualche azienda... mi sà che non è raro trovarci gli HD o addirittura i PC interi che, essendo magari un poco datati vengono cambiati negli uffici. Riprendendo tali oggetti ci stà pure che ci trovi roba interessante, documenti, lettere, transazioni, proposte di aumenti, BUSTE PAGA...I coglioni in tal caso sono in due, il dirigente che non cancella i dati sensibili e l'IT che dovrebbe essere un tantino più professionale.Se per caso ti capitano fra le mani che fai? Non li leggi? Non dire di no che ti si allunga il naso pure a te.E lì magari ti rendi conto di quali elementi ci sono a giro, di chi prende stipendi 3 volte il tuo solo perchè, al pari del tuo livello, porta "guanti bianchi e grembialino", quello c he prende il minimo sindacale perchè (nonostante si faccia un sedere tanto... e lo vedi) non sposa la filosofia aziendale e non cerca ogni minuto di metterlo al sedere del vicino (definizione: non è sufficientemente aggressivo.), il figlio del padrone prende un visibilio, entra alle 11 e sparisce alle 15 lo cerchi e non c'è mai.Poi di contrappasso mettiamo che la produzione sia composta quasi tutta di gente presa a contratto, dopo 3 volte che la confermi gli dai un calcio nel culo e via (sennò ti tocca assumerla) anche se lavora benissimo... poi arrivano i nuovi e ti tocca reinsegnarli ogni cosa da capo con dei risultati sui prodotti che ti fanno vanire da piangere, tutto questo solo per puro guadagno di pochi.Questi disgraziati sono poi la gente che non riesce a fare un mutuo per una casa, non riesce a sposarsi, non può avere un prestito, ricattabile sotto la mannaia di non riconfermarli, questa è la gente di cui poi ci si lamenta che non spende più... dopo che li hai messi in una condizione da disperazione.Un'altra parte di problemi viene poi a chi il lavoro lo perde e ha dai 40 anni in su, qualche acciacco, magari una famiglia da mantenere con i figli che devono finire gli studi, NON LI PRENDE PIU' NESSUNO! Che devono fare questi? Suicidarsi? Diventare un criminale?Tutto questo naturalmente, come ripeto, sono solo ipotesi...
        • Guido Angeli scrive:
          Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?
          - Scritto da: Avalon
          Spiacente, ma gli errori li fanno da tutte e due
          le parti, mettiamo per pura ipotesi che vai a
          rovistare nello scatolone della rumenta
          elettronica di qualche azienda... mi sà che non è
          raro trovarci gli HD o addirittura i PC interi
          che, essendo magari un poco datati vengono
          cambiati negli uffici.

          Riprendendo tali oggetti ci stà pure che ci trovi
          roba interessante, documenti, lettere,
          transazioni, proposte di aumenti, BUSTE
          PAGA...
          I coglioni in tal caso sono in due, il dirigente
          che non cancella i dati sensibili e l'IT che
          dovrebbe essere un tantino più
          professionale.
          Se per caso ti capitano fra le mani che fai? Non
          li leggi? Non dire di no che ti si allunga il
          naso pure a
          te.no, io non li leggo ma non perché non sono curioso, semplicemente se uno ha da lavorare ha poco tempo per curiosare.Però mi spiace ma qua l'errore è tutto tecnico, vedi, il dirigente ha competenze di gestione, cose che al tecnico non toccano, non gli fregano, può anche non essere in grado di svolgere: ed è giusto così.Parimenti al tecnico gli fregano le responsabilità tecniche, e non è tenuto a sapere tutto il legalese che riguarda la società in cui lavora tanto per fare un esempio.Questo tanto per dire che si fa facile a sputare su una professione che non si conosce dicendo "sì vabbé quelli non fanno un cazzo".tutto questo per dire che i dirigenti non hanno alcun obbligo morale di essere a conoscenza di come si mette in sicurezza un computer dismesso, dappoiché apposta vengono pagati i tecnici all'uopo. Se nessuno ha implementato delle policy o delle procedure adatte a non far trapelare dati personali, la colpa è quasi solo tecnica, l'unica colpa dirigenziale è di aver scelto (o essersi beccato) personale incompetente.
          E lì magari ti rendi conto di quali elementi ci
          sono a giro, di chi prende stipendi 3 volte il
          tuo solo perchè, al pari del tuo livello, porta
          "guanti bianchi e grembialino", quello c he
          prende il minimo sindacale perchè (nonostante si
          faccia un sedere tanto... e lo vedi) non sposa la
          filosofia aziendale e non cerca ogni minuto di
          metterlo al sedere del vicino (definizione: non è
          sufficientemente aggressivo.), il figlio del
          padrone prende un visibilio, entra alle 11 e
          sparisce alle 15 lo cerchi e non c'è
          mai.Avanti col prossimo cliché.
          Poi di contrappasso mettiamo che la produzione
          sia composta quasi tutta di gente presa a
          contratto, dopo 3 volte che la confermi gli dai
          un calcio nel culo e via (sennò ti tocca
          assumerla) anche se lavora benissimo... poi
          arrivano i nuovi e ti tocca reinsegnarli ogni
          cosa da capo con dei risultati sui prodotti che
          ti fanno vanire da piangere, tutto questo solo
          per puro guadagno di
          pochi.
          Questi disgraziati sono poi la gente che non
          riesce a fare un mutuo per una casa, non riesce a
          sposarsi, non può avere un prestito, ricattabile
          sotto la mannaia di non riconfermarli, questa è
          la gente di cui poi ci si lamenta che non spende
          più... dopo che li hai messi in una condizione da
          disperazione.le donne sicuramente qualche lavoretto glielo si trova, specie se giovani e carine :P per quanto riguarda agli uomini, beh, a parte che alcuni di questi lavoretti potrebbero farli pure loro, alla fine la domanda c'è! :D per il resto, alla fine ci sono così tante professioni brutte, massacranti, insicure, precarie, che qualcuno deve pur fare. Se una persona la paghi bene a far lavoro del genere, mica ti lavora a tempo pieno, si fa un po' di soldi e si licenzia. Ovvio che la gente va tenuta sempre in costante necessità economica.
          Un'altra parte di problemi viene poi a chi il
          lavoro lo perde e ha dai 40 anni in su, qualche
          acciacco, magari una famiglia da mantenere con i
          figli che devono finire gli studi, NON LI PRENDE
          PIU' NESSUNO! Che devono fare questi? Suicidarsi?
          Diventare un
          criminale?
          boh, potrebbero, sono due scelte, io francamente ME NE FREGO 8)
          Tutto questo naturalmente, come ripeto, sono solo
          ipotesi...mha secondo me se lo devono tutti stroncare in culo, piagnoni come i bambini.
          • Michele Montanari scrive:
            Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?
            - Scritto da: Guido Angeli
            tutto questo per dire che i dirigenti non hanno
            alcun obbligo morale di essere a conoscenza di
            come si mette in sicurezza un computer dismesso,
            dappoiché apposta vengono pagati i tecnici
            all'uopo. Se nessuno ha implementato delle policy
            o delle procedure adatte a non far trapelare dati
            personali, la colpa è quasi solo tecnica,Un tecnico non fa policy. Un tecnico non è tenuto a dover "gestire" l'ignoranza di chi non hai idea del tipo di lavoro che sta facendo. Un tecnico non è un dirigente, quindi esegue, non pensa. Giusto?
            l'unica
            colpa dirigenziale è di aver scelto (o essersi
            beccato) personale incompetente.O di non averlo sfruttato a dovere. Non spremuto, ma colto le capacità e stimolato la volontà. Un buon dirigente fa un bel po' di differenza. Solo che buon e dirigente sono parole spesso in contrasto tra di loro.
            le donne sicuramente qualche lavoretto glielo si
            trova, specie se giovani e carine :P per quanto
            riguarda agli uomini, beh, a parte che alcuni di
            questi lavoretti potrebbero farli pure loro, alla
            fine la domanda c'è! :D per il resto, alla fine
            ci sono così tante professioni brutte,
            massacranti, insicure, precarie, che qualcuno
            deve pur fare. Se una persona la paghi bene a far
            lavoro del genere, mica ti lavora a tempo pieno,
            si fa un po' di soldi e si licenzia. Ovvio che la
            gente va tenuta sempre in costante necessità
            economica.E tu parlavi di clichè...
            boh, potrebbero, sono due scelte, io francamente
            ME NE FREGO
            8)Cambia spacciatore, flamer.
          • Avalon scrive:
            Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?
            Quello che hai scritto ti scopre per quello che sei, lo yuppi che pensa di essere il grande imprenditore che si può permettere tutto alla faccia di tutti, che si raffronta con gli Agnelli, i Cuccia, gli Illy... e invece appari più simile ai Ricucci, Fiorani, Coppola, Gnutti, Lonati, Moreschi, Consorte... che abbiamo ben visto come sono finiti[/img]http://carrozzeria.files.wordpress.com/2007/07/manette.jpgPENTITI PECCATORE e sniffa di meno...
      • Fiamel scrive:
        Re: Perche' io non sbaglio mai a spedire?
        Hai risposto ad un mio post("Voglio fare polemica", notizia "Microrganismi per l'energia africana"), ma non è raggiungibile. Credo che ti abbiano censurato. Mandami lo stesso testo in un messaggio privato, così non lo fanno.I messaggi privati li guardo raramente, ma proverò a tenerli d'occhio.
  • secondo me scrive:
    secondo me
    questa e' tutta pubblicita' bella e buona, la mail e' stata confezionata ad hoc e "per sbaglio" inviata a tutti
    • Derdick scrive:
      Re: secondo me
      - Scritto da: secondo me
      questa e' tutta pubblicita' bella e buona, la
      mail e' stata confezionata ad hoc e "per sbaglio"
      inviata a
      tutticoncordo, ma non sul fatto che sia pubblicità, tantomeno bella e buona.qualcuno con una coscienza avrà voluto dare una bella legnata ad una manica di FDP
  • G B scrive:
    A Rose Zory hanno poi detto:
    "Se vuoi andare a casa subito e tornare domani per sistemare scrivania e ufficio sentiti libera di farlo"
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