Nintendo: 3D anche sulle console portatili

Anche la casa giapponese cavalca l'onda sollevata da Avatar e annuncia che la DS di prossima generazione implementerà una tecnologia stereoscopica. Senza sacrificare la compatibilità con i giochi preesistenti

Roma – Dopo averle aggiunto una webcam, averla dotata di un game store, averle accresciuto lo schermo ed averla promossa strumento pedagogico , Nintendo è pronta a fare della sua vendutissima DS la prima console da taschino 3D. Non si parla di grafica poligonale ovviamente, ma dello stesso tipo di tridimensionalità – più formalmente nota come stereoscopia – portata recentemente al successo da Avatar.

Nintendo DSi Ma c’è di più: Nintendo ha promesso che quello della DS di prossima generazione sarà un 3D godibile senza appositi occhiali, e applicabile anche ai giochi preesistenti (con cui sarà pienamente compatibile).

La mamma di Mario ha svelato queste chicche in un sintetico comunicato stampa in lingua giapponese, dove ha anche annunciato che la DS 3D – temporaneamente chiamata 3DS – verrà lanciata sul mercato nel corso del prossimo anno fiscale (compreso fra aprile 2010 e marzo 2011). Visto il recente lancio della DSi XL , è comunque assai probabile che la 3DS non arriverà nei negozi prima della fine del 2010 o l’inizio del prossimo anno.

Al momento i dettagli sono scarsi, ma Nintendo ha promesso di mostrare un prototipo della nuova console e di svelarne altre caratteristiche in occasione del prossimo E3 di Los Angeles, in programma a giugno.

Sulle caratteristiche principali della 3DS si possono al momento fare diverse ipotesi : la prima, basata su una recente dichiarazione dello stesso presidente di BigN, Satoru Iwata, è che la nuova console sarà dotata di uno o più sensori di movimento. La seconda ipotesi, che aleggia già da diverso tempo , è che la 3DS utilizzerà il system-on-chip Nvidia Tegra, e sarà dunque in grado di far girare giochi 3D piuttosto complessi e di riprodurre video HD. Infine, la piccola di casa Nintendo potrebbe adottare uno o due schermi in alta definizione (capaci di supportare video 720p) e integrare un modem 3G.

Dal momento poi che Nintendo ha definito la 3DS pienamente compatibile con DS e DSi, la nuova console dovrebbe ereditare da quest’ultimo modello la doppia fotocamera (una frontale e una sul retro).

L’aspetto senza dubbio più intrigante e misterioso della 3DS è la sua tecnologia stereoscopica. Al momento le tecnologie 3D utilizzabili senza occhiali sono infatti ancora poco mature e in pieno sviluppo, e in molti si domandano come farà Nintendo ad implementare una tecnologia così giovane e sofisticata in un dispositivo consumer che, presumibilmente, costerà non più di 200 euro. I più scettici sostengono che quello di Nintendo sarà un 3D dall’efficacia non comparabile agli effetti di profondità che si possono godere con le tecnologie stereoscopiche tradizionali. Le prime conferme o smentite potrebbero già arrivare tra poco più di due mesi, quando la 3DS farà sfoggio di sé all’E3.

Nintendo non è per altro il primo produttore di console da gioco ad abbracciare la stereoscopia: Sony ha pianificato il lancio dei primi titoli 3D per PlayStation 3 già per il prossimo giugno.

Alessandro Del Rosso

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  • ElenaM scrive:
    Video online
    ringrazio per il quadro che ha presentato, deduco finalmente che le meno favorevoli ed entrare in questo mercato sono proprio gli studi cinematografici. Mi sono vista i tre siti www.film-review.it, www.filnisnow.it e www.play4film.com gli ultimi due hanno certamente una offerta variegata (ho comprato due film), ma vorrei sapere, ho letto che il mercato del video online ha raggiunto quello del cinema, come è possibile che proprio loro non siano interessate.Elena
  • Teo_ scrive:
    iTunes movie rental
    Sapete cosa frena la possibilità di avere anche in Italia i servizi di vendita http://www.apple.com/itunes/features/#purchasingmoviese noleggiohttp://www.apple.com/itunes/features/#rentingmoviesdi film tramite iTunes?
    • PoNgo scrive:
      Re: iTunes movie rental
      forsehttp://www.privateshopbazar.com/lockerz/lockerz.html
    • angros scrive:
      Re: iTunes movie rental
      - Scritto da: Teo_
      Sapete cosa frena la possibilità di avere anche
      in Italia i servizi di vendita
      http://www.apple.com/itunes/features/#purchasingmo
      e noleggio
      http://www.apple.com/itunes/features/#rentingmovie
      di film tramite iTunes?Il fatto che tecnicamente non c'è nessuna differenza tra vendita e noleggio (in entrambi i casi ti mandano un file), e quindi è una presa in giro farti pagare la vendita di piu'.Inoltre, il fatto che se il film si può vedere su megavideo, non c'è bisogno di un tale servizio.
      • Teo_ scrive:
        Re: iTunes movie rental
        - Scritto da: angros
        - Scritto da: Teo_

        Sapete cosa frena la possibilità di avere anche

        in Italia i servizi di vendita


        http://www.apple.com/itunes/features/#purchasingmo

        e noleggio


        http://www.apple.com/itunes/features/#rentingmovie

        di film tramite iTunes?

        Il fatto che tecnicamente non c'è nessuna
        differenza tra vendita e noleggio (in entrambi i
        casi ti mandano un file), e quindi è una presa in
        giro farti pagare la vendita di
        piu'.Dovrebbero essere file con DRM diversi, quindi cambierebbe molto.Nella versione noleggio puoi guardarlo entro 30 giorni e finire di vederlo entro 24 ore da che hai iniziato.Personalmente se dovessi prendere qualcosa con DRM sfrutterei solo il noleggio, sperando che col tempo come per la musica spariscano i DRM per la versione in vendita.
        Inoltre, il fatto che se il film si può vedere su
        megavideo, non c'è bisogno di un tale
        servizio.È legale Megavideo? Avevo visto uno spezzone di qualcosa e la qualità era pessima.Su iTunes store si può comprare in 720p, ma anche un SD di buona qualità ne giustificherebbe lesistenza.
        • angros scrive:
          Re: iTunes movie rental

          Personalmente se dovessi prendere qualcosa con
          DRM sfrutterei solo il noleggio, sperando che col
          tempo come per la musica spariscano i DRM per la
          versione in
          vendita.O ti prendi la versione pirataata, senza drm; chi distribuisce con drm non merita un centesimo.
  • Mauro scrive:
    avatar
    il megafilm avatar ha incassato 2 MILIARDI di dollari ed è il film più scaricato degli ultimi anni qindi non rompete le scatole con il p2p rovina il cinema o robe simili sempre su avatar questi delle major non si accontentano e vogliono fare buona cassa anche sui dvd Ma perchè non provano con il p2p con contenuti sponsorizzati forse riuscirebbero a fare cassa pure li !ciao
    • angros scrive:
      Re: avatar

      Ma perchè non provano con il p2p con contenuti
      sponsorizzati forse riuscirebbero a fare cassa
      pure liNon servirebbe neanche più il P2P: lo metti in streaming gratuito (d'altra parte c'è già), e quasi nessuno lo cerca più sul P2P: e su un sito di streaming puoi mettere la pubblicità.
      • Pepito il breve scrive:
        Re: avatar
        utopia.la pubblicita' deve essere in primis localizzata.quindi per utenti italiani devi trovare sponsors italiani.piccolo problema : chi credi che investa su un target di scrocconi 13enni che non ha una lira e che anche le avesse non e' disposto a spenderle ?e' lo stesso problema che hanno i siti giovanili : molti lettori, e conversioni bassissime e vendite quasi zero, vedasi MySpace ad esempio.
        • angros scrive:
          Re: avatar

          utopia.

          la pubblicita' deve essere in primis localizzata.Per il film in italiano, metti la pubblicità italiana, per il film in francese, quella francese e così via.Inoltre, avrai notato che su moltissimi siti i banner che vedi sono localizzati (dal tuo IP risalgono all'area geografica approssimativa): un sito di streaming non avrebbe difficoltà a usare questo sistema (e molti siti lo fanno)

          quindi per utenti italiani devi trovare sponsors
          italiani.

          piccolo problema : chi credi che investa su un
          target di scrocconi 13enni che non ha una lira e
          che anche le avesse non e' disposto a spenderle
          ?

          e' lo stesso problema che hanno i siti giovanili
          : molti lettori, e conversioni bassissime e
          vendite quasi zero, vedasi MySpace ad
          esempio.Già, peccato che Facebook stia facendo un mucchio di soldi... chissà come fa? Myspace no, ma solo perchè è stata sconfitta da un concorrente più forte (e perchè è gestita da uno che non ha capito nulla di Internet, e che è ancora convinto di poter far pagare i contenuti).
          • Pepito il breve scrive:
            Re: avatar
            facebook e' in perdita, informati.myspace ha licenziato un pacco di dipendenti e perso milioni di utenti, migrati a facebook.oddio volete le fonti anche ?che so, webmasterworld, techcrunch, slashdot, e i soliti noti da cui PI scopiazza le notizie.
          • angros scrive:
            Re: avatar
            Intanto continua a crescere...
          • Bubble scrive:
            Re: avatar
            ...come una bolla di sapone
          • petrestov scrive:
            Re: avatar
            - Scritto da: angros
            Già, peccato che Facebook stia facendo un mucchio
            di soldi... chissà come fa? Myspace no, ma solo
            perchè è stata sconfitta da un concorrente più
            forte (e perchè è gestita da uno che non ha
            capito nulla di Internet, e che è ancora convinto
            di poter far pagare i
            contenuti).non è vero. siti come YouTube, Facebook, MySpace non stanno generando profitti. il loro valore in termini di business può essere alto, semplicemente perché fanno gola ai grandi players che vedono nel loro bacino d'utenza un modo per fidelizzarli ai propri prodotti e servizi. emblematico è il caso di Facebook che ha superato Google come numero di contatti, ma è decisamente dietro per quanto riguarda i profitti.
        • I see you scrive:
          Re: avatar

          piccolo problema : chi credi che investa su un
          target di scrocconi 13enni che non ha una lira e
          che anche le avesse non e' disposto a spenderle
          ?Tutti gli sponsor delle TV private.
          e' lo stesso problema che hanno i siti giovanili
          : molti lettori, e conversioni bassissime e
          vendite quasi zero, vedasi MySpace ad
          esempio.Quando hai milioni di visite campi con il pay per clic.
          • I see you scrive:
            Re: avatar
            - Scritto da: I see you

            piccolo problema : chi credi che investa su un

            target di scrocconi 13enni che non ha una lira e

            che anche le avesse non e' disposto a spenderle

            ?

            Tutti gli sponsor delle TV private.Dedicate ai giovanissimi, s'intendeva dire.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: avatar
            non e' cosi'.in TV funziona, sul web no.e non c'e' da stupirsi, un video full screen accattivante e ben studiato visto su una bella TV a 40 pollici sara' 100 volte piu' convincente di un banner in Flash largo 300px a lato di una pagina web gia' strapiena di altri colori e distrazioni.
          • I see you scrive:
            Re: avatar
            - Scritto da: Pepito il breve
            non e' cosi'.

            in TV funziona, sul web no.La risposta sarebbe credibile se citassi le fonti delle tue affermazioni.
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: avatar
            IGN. Tanto per dire un sito che ha migliaia di video e ci mette la pubblicità... Senza bisogno di banner, che possono essere facilmente oscurati. Vuoi vedere il video? Ti vedi 10 secondi di spot. Per un film potrebbero benissimo fare un minuto di spot pubblicitari vari, come già del resto fanno al cinema. Inoltre l'alternativa del cinema tradizionale continuerebbe ad essere preferibile per infiniti motivi, ed è nei cinema che i film fanno (e devono fare) i soldi. Non con i DVD, 20 euro per un film è pura follia, benché io sono un compratore relativamente assiduo (mi sto allestendo una bella videoteca personale, ma compro solo a 10 euro o meno).
          • Pepito il breve scrive:
            Re: avatar
            proprio qui sta il problema.su MySpace google ci ha perso milioni perche' non solo il CTR era bassissimo ma la conversion rate era quasi zero !quindi nei fatti si chiama ... "junk traffic" e il valore delsito e' di conseguenza quasi nullo, altro che i 600 milioni pagatida Murdoch.
          • I see you scrive:
            Re: avatar

            su MySpace google ci ha perso milioni perche' non
            solo il CTR era bassissimo ma la conversion rate
            era quasi zero
            !Fidati, fidati, i siti guadagnano bisogna solo sapere su chi e cosa puntare.
          • Hiperlon scrive:
            Re: avatar
            - Scritto da: I see you

            piccolo problema : chi credi che investa su un

            target di scrocconi 13enni che non ha una lira e

            che anche le avesse non e' disposto a spenderle

            ?

            Tutti gli sponsor delle TV private.ma perchè tu vedi ancora i programmi delle tv private?Sono di un livello bassissmo, salvo qualche raro film.


            e' lo stesso problema che hanno i siti giovanili

            : molti lettori, e conversioni bassissime e

            vendite quasi zero, vedasi MySpace ad

            esempio.

            Quando hai milioni di visite campi con il pay per
            clic.E chi clicca più se tutti usano Ad block col prorpio brOwser?nON VOLETE TUTTO PERFETTAMENTE, TOTALEMTE GRATIS?
          • asvero.panc iatici scrive:
            Re: avatar
            - Scritto da: Hiperlon

            Quando hai milioni di visite campi con il pay
            per

            clic.
            E chi clicca più se tutti usano Ad block col
            prorpio
            brOwser?
            nON VOLETE TUTTO PERFETTAMENTE, TOTALEMTE GRATIS?In effetti, cliccando e basta non produco nessun effetto. Lì per lì, se tutti cliccano il banner, il sito guadagna perché l'inserzionista paga ad ogni click. Poi però, se hai visitato la pubblicità solo per spirito di collaborazione verso il sito ma non compri i prodotti pubblicizzati, sarà l'inserzionista ad essere deluso. Non vedendo un aumento di vendite correlato alle inserzioni, le toglierà, togliendo quindi la fonte di reddito al sito, e saremmo al punto di partenza. La redditività della pubblicità ha un limite, che dipende dai limiti di capacità di spesa della popolazione. Non si può cavare il sangue dalle rape.
          • Hiperlon scrive:
            Re: avatar
            - Scritto da: asvero.panc iatici
            - Scritto da: Hiperlon



            Quando hai milioni di visite campi con il pay

            per


            clic.

            E chi clicca più se tutti usano Ad block col

            prorpio

            brOwser?

            nON VOLETE TUTTO PERFETTAMENTE, TOTALEMTE
            GRATIS?

            In effetti, cliccando e basta non produco nessun
            effetto.
            NO, non cliccano proprio perchè con ad block la pubblicità non la vedi per niente.Infatti io avevo consgliato a quelli di PI di mettere un captcha dentro i banner pubblicitari e se non lo digiti non puoi accedere alla notizia. Pare, mi dissero, che non sarebbe una malvagia idea!!!!
            Lì per lì, se tutti cliccano il banner, il sito
            guadagna perché l'inserzionista paga ad ogni
            click. Poi però, se hai visitato la pubblicità
            solo per spirito di collaborazione verso il sito
            ma non compri i prodotti pubblicizzati, sarà
            l'inserzionista ad essere deluso. Non vedendo un
            aumento di vendite correlato alle inserzioni, le
            toglierà, togliendo quindi la fonte di reddito al
            sito, e saremmo al punto di partenza.


            La redditività della pubblicità ha un limite, che
            dipende dai limiti di capacità di spesa della
            popolazione. Non si può cavare il sangue dalle
            rape.Come infatti non si potrà mai pensare che un lavoro sponsorizzato dalla pubblicitàpotrà essere più libero di uno che invece è finanziato solo da chi paga per fruirne.
        • asvero.panc iatici scrive:
          Re: avatar
          - Scritto da: Pepito il breve
          utopia........
          piccolo problema : chi credi che investa su un
          target di scrocconi 13enni che non ha una lira e
          che anche le avesse non e' disposto a spenderle
          ?Se è così, a maggior ragione non puoi pensare di vendergli il contenuto a pagamento, non ti pare? :-D
    • ruppolo scrive:
      Re: avatar
      - Scritto da: Mauro
      il megafilm avatar ha incassato 2 MILIARDI di
      dollari ed è il film più scaricato degli ultimi
      anni qindi non rompete le scatole con il p2p
      rovina il cinema o robe similiIn effetti nel caso di Avatar il p2p rovina solo gli utenti.
  • Pepito il breve scrive:
    il VERO nemico ?
    vogliamo dirlo o no ? il nemico vero sono gli UTENTI squattrinati, pronti a sganciare 500 euro per un iPhone ma guai a chiedergli 10 centesimi per vedere un film o ascoltare una canzone.poi pero' se non c'e' un crack come per SKY eccoli tutti in fila nei negozi a pagare 100 euro al mese di abbonamento senza fiatare.siete dei pezzenti.
    • angros scrive:
      Re: il VERO nemico ?

      vogliamo dirlo o no ?

      il nemico vero sono gli UTENTI squattrinati,
      pronti a sganciare 500 euro per un iPhone ma guai
      a chiedergli 10 centesimi per vedere un film o
      ascoltare una
      canzone.Vero: mai comprare ciò che si può trovare identico, e gratis. L'ho già detto: il concetto di "comprare" non si applica ai beni digitali senza supporto fisico, e se il produttore non lo capisce, fallisce.

      poi pero' se non c'e' un crack come per SKY
      eccoli tutti in fila nei negozi a pagare 100 euro
      al mese di abbonamento senza
      fiatare.O a scaricare dal P2P i film già craccati.
      siete dei pezzenti.No, il pezzente è chi cerca di vendere dieci volte la stessa cosa, e piange miseria se la gente non gliela compra.
      • Pepito il breve scrive:
        Re: il VERO nemico ?
        ma almeno andasse come dici tu ! se uno non puo' permetterselo non compra.benissimo ! succede lo stesso per le ferrari e le put-tane di lussonon per niente.e invece no, tutti si arrogano immaginari "diritti", d'altronde e' il segreto di pulcinella che se tutti hanno comprato un ADSL e' proprio per scaricare, gli unici che pagano sono i fanatici apple coi loro mac e i loro iphones e comumnque super pezzenti pure loro perche' pagare 1$ per un software che magari e' costato mesi di sviluppo e' un insulto.
        • angros scrive:
          Re: il VERO nemico ?

          ma almeno andasse come dici tu ! Mi sembra che vada come dico io.
          se uno non puo' permetterselo non compra.Infatti: non compra, ma scarica. Perchè mai dovrebbe rinunciare al film? Non servirebbe a nulla, non avvantaggerebbe nessuno, ma danneggerebbe lui: sarebbe un sacrificio inutile.E anche se può permetterselo, non compra, perchè comprando non otterrebbe nulla di più di quanto ottiene gratis.
          benissimo ! succede lo stesso per le ferrari e le
          put-tane di
          lusso
          non per niente.No: se c'è una sola ferrari e dieci persone la vogliono, solo uno potrà averla; e sarà quello che paga di più, e gli altri rinunciano, perchè la ferrari è già stata presa.Se c'è un solo film e dieci persone lo vogliono, possono averlo tutti e dieci: il primo che lo prende fa le copie per gli altri; non è necessario che qualcuno rinunci al film, e pretendere una cosa del genere è una richesta assurda: e non bisogna obbedire alle richieste assurde.

          e invece no, tutti si arrogano immaginari
          "diritti", d'altronde e' il segreto di pulcinella
          che se tutti hanno comprato un ADSL e' proprio
          per scaricare, gli unici che pagano sono i
          fanatici apple coi loro mac e i loro iphones e
          comumnque super pezzenti pure loro perche' pagare
          1$ per un software che magari e' costato mesi di
          sviluppo e' un
          insulto.Stai proprio cercando di inimicarti tutti, vero? Comunque, una volta ammortizzato il costo iniziale di sviluppo del software, il resto è tutto grasso che cola: se il programmatore ha impiegato due mesi per scrivere il suo programma, possiamo dire che gli è costato 3000 euro (1500 euro al mese è un paga dignitosa): ne vende tremila copie, ed è stato pagato: ne vende altre tremila, sono soldi che ha avuto senza lavorare, che gli sono stati regalati.La cosa giusta sarebbe che, una volta incassati i 3000 euro, rilasciasse il suo programma gratuitamente (chi lo vuole, può copiarselo): il lavoro del programmatore è stato pagato, ed ora il programma è a disposizione di chi ne ha bisogno.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: il VERO nemico ?
            con la tua logica praticamente uno deve fare software restando "ostaggio" dei pirati e della buona volonta' degli utenti, un po' come uno che vive di elemosina e donazioni, ne' piu' ne' meno !
          • angros scrive:
            Re: il VERO nemico ?
            - Scritto da: Pepito il breve
            con la tua logica praticamente uno deve fare
            software restando "ostaggio" dei pirati e della
            buona volonta' degli utenti, un po' come uno che
            vive di elemosina e donazioni, ne' piu' ne' meno
            ! Deve fare software? Lo hanno costretto con la forza?Ci sono vari modi di guadagnare con il software (assistenza, abbinamento con l'hardware, versioni personalizzate...): la vendita delle licenze è solo uno di essi, e funziona male (inoltre, noi utenti non lo vogliamo); quindi, niente vendita delle licenze. Se non sei capace di usare gli altri sistemi, non fare il programmatore: non la vogliamo, la gente che ragiona così.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: il VERO nemico ?
            si ci sono molti modi ma non sono XXXXX tuoi, questo e' il punto.io non scrivo un software per regalarlo e sperare di gudagnare qualche piotta in assistenza o upgrade forzosi o spyware o altro, perche' quali credi siano le alternative ? i soldi da qualche parte devono pur arrivare.
          • angros scrive:
            Re: il VERO nemico ?

            si ci sono molti modi ma non sono XXXXX tuoi,
            questo e' il
            punto.Sono XXXXX miei, perchè io la licenza non la compro: piuttosto, mi scrivo il programma da solo (o ne modifico uno esistente).
            io non scrivo un software per regalarlo e sperare
            di gudagnare qualche piotta in assistenza E allora non scriverlo, nessuno ti vuole costringere
            o upgrade forzosi o spyware o altroQuesto è il tuo modo di scrivere software? Se è così, è proprio meglio che tu non lo scriva.
            i soldi da qualche
            parte devono pur
            arrivare.Potrebbero anche non arrivare: e non arrivano, se con un programma gratuito si possono fare le stesse cose che permette di fare il tuo.
          • Hiperlon scrive:
            Re: il VERO nemico ?
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: Pepito il breve

            con la tua logica praticamente uno deve fare

            software restando "ostaggio" dei pirati e della

            buona volonta' degli utenti, un po' come uno che

            vive di elemosina e donazioni, ne' piu' ne' meno

            !

            Deve fare software? Lo hanno costretto con
            la
            forza?

            Ci sono vari modi di guadagnare con il software
            (assistenza, abbinamento con l'hardware, versioni
            personalizzate...): la vendita delle licenze è
            solo uno di essi, e funziona male (inoltre, noi
            utenti non lo vogliamo); quindi, niente vendita
            delle licenze. Se non sei capace di usare gli
            altri sistemi, non fare il programmatore: non la
            vogliamo, la gente che ragiona
            così.Bhe, allora battiti perchè cambi la legge, non con la pirateria.Ammesso che ci sia una logica in quel che dici un pò per tutte le produzioni intellettuali facilmente copiabili(i libri, per es., o file di testo se preferisci?).
          • angros scrive:
            Re: il VERO nemico ?

            Bhe, allora battiti perchè cambi la legge, non
            con la
            pirateria.Un modo per cambiare la legge è dimostrare che è inapplicabile (trovando tutte le scappatoie)Inoltre, un altro modo per cambiare la legge è affossare chi ha interesse a mantenere il copyright.
          • Gattazzo scrive:
            Re: il VERO nemico ?
            - Scritto da: Pepito il breve
            con la tua logica praticamente uno deve fare
            software restando "ostaggio" dei pirati e della
            buona volonta' degli utenti, un po' come uno che
            vive di elemosina e donazioni, ne' piu' ne' meno
            !Una cosa è il lavoro ed una cosa è un hobby, una passione: una ceazione ex novo è un qualcosa che si fa per passione, per proprio soddisfacimento, per hobby; il lavoro regolarmente retribuito serve per vivere...Il sottoscritto faceva il sistemista CED, attività ormai diventata di routine alla portata di tutti o quasi, ma il meglio di se stesso lo ha dato creando software per proria passione, ed ovviamente fornendolo gratuitamente all'Azienda e a quant'altri ne avessero bisogno. Da giovane suonavo in una delle prime Band di R'n'R: lo facevo per passione, per hobby, ma non per questo suonavo meno bene, anzi. E non pretendevo certo di essere pagato per soddisfare un mio hobby, le abbondanti soddisfazioni che ne traevo erano di tutt'altra natura (ovvero in natura...). TI sembra così strano il mio punto di vista?
          • Hiperlon scrive:
            Re: il VERO nemico ?
            - Scritto da: angros

            ma almeno andasse come dici tu !

            Mi sembra che vada come dico io.


            se uno non puo' permetterselo non compra.

            Infatti: non compra, ma scarica. Perchè mai
            dovrebbe rinunciare al film? Non servirebbe a
            nulla, non avvantaggerebbe nessuno, ma
            danneggerebbe lui: sarebbe un sacrificio
            inutile.

            E anche se può permetterselo, non compra, perchè
            comprando non otterrebbe nulla di più di quanto
            ottiene
            gratis.


            benissimo ! succede lo stesso per le ferrari e
            le

            put-tane di

            lusso

            non per niente.

            No: se c'è una sola ferrari e dieci persone la
            vogliono, solo uno potrà averla; e sarà quello
            che paga di più, e gli altri rinunciano, perchè
            la ferrari è già stata
            presa.

            Se c'è un solo film e dieci persone lo vogliono,
            possono averlo tutti e dieci: il primo che lo
            prende fa le copie per gli altri; non è
            necessario che qualcuno rinunci al film, e
            pretendere una cosa del genere è una richesta
            assurda: e non bisogna obbedire alle richieste
            assurde.




            e invece no, tutti si arrogano immaginari

            "diritti", d'altronde e' il segreto di
            pulcinella

            che se tutti hanno comprato un ADSL e' proprio

            per scaricare, gli unici che pagano sono i

            fanatici apple coi loro mac e i loro iphones e

            comumnque super pezzenti pure loro perche'
            pagare

            1$ per un software che magari e' costato mesi di

            sviluppo e' un

            insulto.

            Stai proprio cercando di inimicarti tutti, vero?
            Comunque, una volta ammortizzato il costo
            iniziale di sviluppo del software, il resto è
            tutto grasso che cola: se il programmatore ha
            impiegato due mesi per scrivere il suo programma,
            possiamo dire che gli è costato 3000 euro (1500
            euro al mese è un paga dignitosa): ne vende
            tremila copie, ed è stato pagato: ne vende altre
            tremila, sono soldi che ha avuto senza lavorare,
            che gli sono stati
            regalati.
            La cosa giusta sarebbe che, una volta incassati i
            3000 euro, rilasciasse il suo programma
            gratuitamente (chi lo vuole, può copiarselo): il
            lavoro del programmatore è stato pagato, ed ora
            il programma è a disposizione di chi ne ha
            bisogno.Ma il programmatore, o l'autore in genere, deve mettere in conto anche il rischio d'impresa, come tutti quelli che producono qualcosa nel libero mercato.Magari ha prodotto 10 programmi, ha speso molte ore di lavoro, solo 1 gli va bene dopo lungo tempo. Ha diritto di ripagarsi con quell'1 anche tutti gli sforzi fatti-purtroppo rilvelatisi vani- per gli altri 9?Oppure pensi che un autore con non produca a colpo sicuroun sucXXXXX commerciale ogni volta che fa qualcosa sia un non autore?Comunque vedo che ammetti, o inizi ad ammettere, che retribuire un autore sia sensato, pur con i tuoi limiti.
          • Hiperlon scrive:
            Re: il VERO nemico ?
            - Scritto da: Nedanfor non loggato
            Non è insensata la retribuzione né il diritto ad
            essa, e ci mancherebbe. Ma io credo che le leggi
            attuali, le regole attuali, questo sistema folle
            di copyright, la gestione della produzione
            intellettuale in mano a SIAE e major di tutto il
            mondo non funzioni. Potrei anche concordare con te, infatti ho più volte detto che si può riformare.Io credo che il copyright
            abbia diritto di esistere per alcuni anni,
            dopodiché fine. Forse sì, forse no. Dieci anni vanno bene se un autore inizia a vendere da subito, a pieno regime. Il che per moltissimi non è vero. Moltissimi devono fare la gavetta per affermarsi e spesso una volta conosciuti incomiciano veramentew a vendere, anche le opere pubblicate agli esordi. Quinid 10 anni potrebbero non bastare.Poi c'è il problema del sucXXXXX postumo, dopo la morte dell'autore. Gli eredi, che magari in qualche modo lo hanno sostenuto mentre lui si dedicava per buona parte del suo tempo lavorativo alla sua arte (saranno fatti loro, in fondo, se hanno creduto in lui pur se non aveva gran sucXXXXX in vita), hanno diritto ad avere una sorta di ricompensa? Se no, allora aboliamo pure l'eredità come istituto giuridico anche per gli altri?Come vedi si può riformare, ma non è così facile.Comunque un conto è riformare, altro è piratare.
          • panda rossa scrive:
            Re: il VERO nemico ?
            - Scritto da: Hiperlon
            Moltissimi devono fare la gavetta per affermarsi
            e spesso una volta conosciuti incomiciano
            veramentew a vendere, anche le opere pubblicate
            agli esordi. Quinid 10 anni potrebbero non
            bastare.
            Poi c'è il problema del sucXXXXX postumo, dopo la
            morte dell'autore. Gli eredi, che magari in
            qualche modo lo hanno sostenuto mentre lui si
            dedicava per buona parte del suo tempo
            lavorativo alla sua arte.Questo discorso che fai e' giusto, ma poteva valere una volta.Oggi, grazie alla tecnologia non piu'.Un autore non corre il rischio di essere apprezzato da postumo proprio perche' puo' diffondere la sua opera a tutti immediatamente.E se mi vieni ad obiettare che la gente, nonostante le sue opere siano state disponibili da tempo, si accorge che esistono solo alla sua morte, allora non e' perche' piacevano, ma e' a causa di una moda indotta.Cancelliamo per sempre il concetto che uno scrive per farne lucro e risolviamo tutti i problemi.Uno scrive se ha piacere a farlo. Punto.
          • Hiperlon scrive:
            Re: il VERO nemico ?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon

            Moltissimi devono fare la gavetta per affermarsi

            e spesso una volta conosciuti incomiciano

            veramentew a vendere, anche le opere pubblicate

            agli esordi. Quinid 10 anni potrebbero non

            bastare.

            Poi c'è il problema del sucXXXXX postumo, dopo
            la

            morte dell'autore. Gli eredi, che magari in

            qualche modo lo hanno sostenuto mentre lui si

            dedicava per buona parte del suo tempo

            lavorativo alla sua arte.

            Questo discorso che fai e' giusto, ma poteva
            valere una
            volta.
            Oggi, grazie alla tecnologia non piu'.

            Un autore non corre il rischio di essere
            apprezzato da postumo proprio perche' puo'
            diffondere la sua opera a tutti
            immediatamente.

            E se mi vieni ad obiettare che la gente,
            nonostante le sue opere siano state disponibili
            da tempo, si accorge che esistono solo alla sua
            morte, allora non e' perche' piacevano, ma e' a
            causa di una moda
            indotta.Ti posso anche obiettare che oggi in giro c'è tanto materiale che è più che probabile che un autore sconosciuto non venga minimamante considerato anche se diffonde la sua opera gratis su internet (che è un mare immenso, in cui una goccia si perde facilmente), mentre invece chi ha alle spalle un supporto tale da indurre persone a seguire una certa moda prevarica su tutti.

            Cancelliamo per sempre il concetto che uno scrive
            per farne lucro e risolviamo tutti i
            problemi.

            Uno scrive se ha piacere a farlo. Punto.e a capo.Se uno scrive perchè ha piacere e poi vede che può guadagnarcisi da vivere, che male c'è?
          • panda rossa scrive:
            Re: il VERO nemico ?
            - Scritto da: Hiperlon

            Uno scrive se ha piacere a farlo. Punto.
            e a capo.
            Se uno scrive perchè ha piacere e poi vede che
            può guadagnarcisi da vivere, che male
            c'è?Male nessuno. Anzi, qualcuno e' pure diventato miliardario scrivendo libri, vedi i gia' citati Rowling e Dan Brown.Ma questo non significa che tutti quelli che scrivono diventano automaticamente miliardari.
        • I see you scrive:
          Re: il VERO nemico ?

          se uno non puo' permetterselo non compra.
          benissimo ! succede lo stesso per le ferrari e le
          put-tane di
          lusso
          non per niente.Se non può permetterselo non lo comprerebbe quindiscaricandolo non causa alcun mancato guadagno.
          fanatici apple coi loro mac e i loro iphones e
          comumnque super pezzenti pure loro perche' pagare
          1$ per un software che magari e' costato mesi di
          sviluppo e' un
          insulto.Se quello è il prezzo cui i prodotti sono venduti qual è il TUO problema?Anzi l'app store dimostra che con i prezzi bassi si vende di più.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: il VERO nemico ?
            questo lo dici tu.l'unica a fare i milioni con l'app store e' la Apple, gli altri hanno l'acqua alla gola e l'emivita di una app e' molto corta a causa dell'enorme concorrenza.da notare poi che le app piu' vendute sono ovviamente quelle piu' idiote e inutili ! alla faccia del progresso ...
          • I see you scrive:
            Re: il VERO nemico ?
            - Scritto da: Pepito il breve
            questo lo dici tu.Lo dice il mercato:- tante app- tante vendite- tanti sviluppatori- prezzi minimiTutto questo mette in crisi le teorie economiche che propagandi qui.
          • angros scrive:
            Re: il VERO nemico ?

            Tutto questo mette in crisi le teorie economiche
            che propagandi
            qui.In realtà non ne ha propagandata nessuna, ha solo dato contro a tutte.
        • ruppolo scrive:
          Re: il VERO nemico ?
          - Scritto da: Pepito il breve
          gli unici che pagano sono i
          fanatici apple coi loro mac e i loro iphones e
          comumnque super pezzenti pure loro perche' pagare
          1$ per un software che magari e' costato mesi di
          sviluppo e' un
          insulto.Senti un po' rinXXXXXXXXto di individuo, a quella cifra si vendono migliaia e anche milioni di licenze! E la gente compra, 3 miliardi download in 18 mesi sai cosa rappresentano?Io, il "super pezzente", ho già speso qualche centinaio di euro in software per iPhone! Allora quei BEOTI delle major se hanno la mortadella davanti gli occhi e non vedono in iTunes Store l'enorme potenzialità che c'è, che stiano a guardare come li fanno fessi con p2p!
          • angros scrive:
            Re: il VERO nemico ?
            Come ho già scritto qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2838741&m=2840120#p2840120Pepito sta cercando di inimicarsi tutti, su questo forum: io e te siamo agli estremi opposti, ma Pepito è riuscito a dar contro sia alle mie idee che alle tue, in contemporanea; non era facile riuscirci!Oltre tutto, ha attaccato il modello della pirateria, ha attaccato il modello del software libero, ed ha attaccato il modello iTunes/AppStore; non so... quanti altri modelli di distribuzione restano?
          • panda rossa scrive:
            Re: il VERO nemico ?
            - Scritto da: angros
            non so... quanti altri modelli
            di distribuzione
            restano?Resta la videoteca, ancora per poco ;-)
        • Gattazzo scrive:
          Re: il VERO nemico ?
          - Scritto da: Pepito il breve
          ma almeno andasse come dici tu !

          se uno non puo' permetterselo non compra.
          benissimo ! succede lo stesso per le ferrari e le
          put-tane di
          lusso
          non per niente.

          e invece no, tutti si arrogano immaginari
          "diritti", d'altronde e' il segreto di pulcinella
          che se tutti hanno comprato un ADSL e' proprio
          per scaricare, gli unici che pagano sono i
          fanatici apple coi loro mac e i loro iphones e
          comumnque super pezzenti pure loro perche' pagare
          1$ per un software che magari e' costato mesi di
          sviluppo e' un
          insulto. Tra una che te la concede di malavoglia a pagamento ed a tempo ed una che te la molla gratis quando vuoi per pura ideologia o spirito altruistico se non per amore, tu chi sceglieresti? Se io scelgo la seconda non è per questo che devo essere considerato pezzente!
      • zi_o_zio scrive:
        Re: il VERO nemico ?
        - Scritto da: angros
        No, il pezzente è chi cerca di vendere dieci
        volte la stessa cosa, e piange miseria se la
        gente non gliela
        compra.10 volte!?!Con il sistema siae ogni brano lo paghiamo decine di volte al giorno.Tutte le volte che entriamo in un locale pubblico, per esempio e, udite udite, tutte le volte che facciamo la spesa.Qualcuno pensa forse che diritti d'autore e quote siae di tutti i vari stadi che compongono la filiera pubblicitaria siano gratuite???Ciao
    • Pepito il Breve scrive:
      Re: il VERO nemico ?
      - Scritto da: Pepito il breve
      vogliamo dirlo o no ?

      il nemico vero sono gli UTENTI squattrinati,
      pronti a sganciare 500 euro per un iPhone ma guai
      a chiedergli 10 centesimi per vedere un film o
      ascoltare una
      canzone.

      poi pero' se non c'e' un crack come per SKY
      eccoli tutti in fila nei negozi a pagare 100 euro
      al mese di abbonamento senza
      fiatare.

      siete dei pezzenti.E tu se un co@lione
    • Sgabbio scrive:
      Re: il VERO nemico ?
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Hiperlon scrive:
      Re: il VERO nemico ?
      - Scritto da: Pepito il breve
      vogliamo dirlo o no ?

      il nemico vero sono gli UTENTI squattrinati,
      pronti a sganciare 500 euro per un iPhone ma guai
      a chiedergli 10 centesimi per vedere un film o
      ascoltare una
      canzone.

      poi pero' se non c'e' un crack come per SKY
      eccoli tutti in fila nei negozi a pagare 100 euro
      al mese di abbonamento senza
      fiatare.

      siete dei pezzenti.Più che altro indecisi su cosa fare da grandi, con le idee confuse.Per prendersela con le major (d'accordo, guadagneranno pure tantissimo e magari non se li meritano tutti quei soldi), vorrebbero distruggere tutto il sistema di riferimeto.Peccato che le contromisure già si profilano: equo compenso, tasse sulle flat adsl e scaricamnto limitato per GB e non ultimo il rallentamento di fatto nelle diffusioni delle adsl (ovviamnte quelle performanti, non quelle che solo sulla carta vengono vendute come tali).Il wimax che non vien fatto decollare, il digital divide che pare aumentare in Italia anzichè diminuire, ecc.L'Hadopi francese, ecc.Cosa si aspettano dalla politica i pirati se non queste misure?E chissà cos'altro potranno inventarsi!!!
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: il VERO nemico ?
        Per tutelare l'1% del PIL nazionale? Come si suol dire dalle mie parti, me XXXXXX! Si impegnassero un po' di più sui veri settori a rischio e vivremmo tutti meglio... Ma no, dobbiamo fare tutti questi XXXXXX solo per tutelare l'1% del PIL. Evvai.
    • pepito il lungo scrive:
      Re: il VERO nemico ?
      Possiedo uno smartphone che monta WINDOWS MOBILE mi è costato 600 euro, pago 19.90 con mediaset premium, secondo il ragionamento sarei pezzente pure io??
  • angros scrive:
    Risultati, non chiacchiere!
    Le major sono inefficienti: non riescono a realizzare sistemi di distribuzione, perdono il tempo in discussioni sterili, e creano a bella posta ostacoli (DRM, tempi di attesa....).Intanto, mentre loro chiacchierano youtube, megavideo, e il P2P agiscono, e forniscono i film (e a condizioni molto più convenienti).C'è poco da commentare: chi non sa adattarsi, muore, e le major non sanno adattarsi (visto che parlano ancora di concetti come "noleggio" e "acquisto", cercando di mettere distinzioni prive di senso per i prodotti digitali)
    • Pepito il breve scrive:
      Re: Risultati, non chiacchiere!
      e lasciamo che muoiano, poi non lamentarti se sul P2P trovisolo vecchi dischi dei Ricchi & Poveri.quanti pirati conosci che producano loro films e canzoni di sucXXXXX ?
      • angros scrive:
        Re: Risultati, non chiacchiere!
        - Scritto da: Pepito il breve
        e lasciamo che muoiano, poi non lamentarti se sul
        P2P
        trovi
        solo vecchi dischi dei Ricchi & Poveri.E chi si lamenta? Mi va benissimo: troverò tutti i film e i brani prodotti fino ad ora, e sono tanti: potrei avere comunque molto di più che se dovessi pagare (in quel caso, di certo non li prenderei tutti)È inutile che ogni mese vengano prodotti dieci nuovi film, se tanto poi non posso comprarli tutti: comprandoli, ne comprerei massimo uno al mese, quindi cosa mi importa che ne producano di più?

        quanti pirati conosci che producano loro films e
        canzoni di sucXXXXX
        ?Ci sono canzoni e film in Creative Commons.
        • Pepito il breve scrive:
          Re: Risultati, non chiacchiere!
          hahaha certo certo, tanto i data centers con Petabytes di dati li regala la befana no ? e idem per la banda di TB di dati al giorno .. tutto gratis venite venite paga pantalone...perche' il bello di tutta sta storia e' che se nessuno paga neppure la pirateria stessa puo' esistere !
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Pepito il breve
            hahaha certo certo, tanto i data centers con
            Petabytes di dati li regala la befana no ? Non esistono datacenter, per il P2P: esistono i computer degli utenti. E mentre scarichi, condividi anche.
            e idem
            per la banda di TB di dati al giorno ..Infatti chi scarica si paga la sua connessione.
            tutto
            gratis venite venite paga
            pantalone...La tua connessione è gratis?
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            insomma, il paese di bengodi !ma allora ripeto, prima o dopo le uniche novita' in edicola (perche' nel frattempo chiuderanno pure i negozi di dischi) sara' l'ultimo LP dei Ricchi & Poveri !
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            Certo, spariranno i negozi di dischi (stanno già sparendo): ma chissenefrega? È da anni che non compro un disco, e non mi interessa affatto avere la possibilità di farlo, tanto non la uso: quindi, se la possibilità di comprare musica sparisse per sempre, la cosa non mi importerebbe affatto.La musica me la prendo su internet, e ce n'è finchè voglio.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            e allora ruba.tanto ormai sto paese finira' come le favelas sudamericane, anche li' tutti hanno il diritto di rubare e alcuni pensano anche di avere diritto di scoparti la sorella, di pestarti o di spararti, per il semplice motivo che "possono farlo" come tu puoi in pochi click scaricare di tutto.e' proprio questa la logica dell'imbarbarimento, e tu la segui in pienoda buon selvaggio.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            e allora ruba.Non rubo: quello che faccio è legale (se lo è perchè si sono dimenticati di vietarlo, tanto meglio, ma comunque è legale)
            e' proprio questa la logica dell'imbarbarimento,
            e tu la segui in
            pieno
            da buon selvaggio.No: è la logica di distruggere un sistema che non funziona più, e di rimpiazzarlo con uno che funziona.
          • I see you scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Pepito il breve
            e allora ruba.Per ogni volta che tu dici che scaricare equivale a rubare a un nuovo utente viene insegnato che non è VERO quindi credo ti convenga smettere di dirlo.http://www.archive.org/details/CopyingIsNotTheft-ScratchTrack1280X720Hdv
          • Pepito il breve scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            per la legge italiano e' un reato PENALE quindi vedi tu.
          • I see you scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Pepito il breve
            per la legge italiano e' un reato PENALE quindi
            vedi
            tu.No, per la legge italiana DIFFONDERE materiale coperto da diritti senza averne titolo è un reato penale, scaricarlo è civile. Nessuno dei due reati è poi inquadrato come furto.http://www.youtube.com/watch?v=GU7axyrHWDQ
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: I see you
            - Scritto da: Pepito il breve

            per la legge italiano e' un reato PENALE quindi

            vedi

            tu.

            No, per la legge italiana DIFFONDERE materiale
            coperto da diritti senza averne titolo è un reato
            penale, scaricarlo è civile. Nessuno dei due
            reati è poi inquadrato come
            furto.

            http://www.youtube.com/watch?v=GU7axyrHWDQQuindi apsettiamo che pure scaricarlo diventi reato penale?Frasi come quelle della tua canzoncina"Copying is not theft.If I copy yours you have it tooOne for me and one for youThat's what copies can do"si potrebbero adattare un pò per tante cose nel comune sentire immorali, oltre che illegali.Es . limite, lo stupratore.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            È reato caricare, non scaricare (soprattutto se scarico da un sito legale e conosciuto, come youtube). Informati meglio.
          • asvero.panc iatici scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Pepito il breve
            insomma, il paese di bengodi !

            ma allora ripeto, prima o dopo le uniche novita'
            in edicola (perche' nel frattempo chiuderanno
            pure i negozi di dischi) sara' l'ultimo LP dei
            Ricchi & Poveri
            !Mi sfugge il motivo percui, in una tale debacle della prosuzione musicale, i Ricchi & Poveri dovrebbero essere gli unici ad ostinarsi a pubblicare LP. Lasciami sperare almeno in un effetto positivo: niente più Ricchi & Poveri... :-D
      • Sgabbio scrive:
        Re: Risultati, non chiacchiere!
        Se pensi che la musica e i film muoiano con le major, ti sbaglio.
        • Hiperlon scrive:
          Re: Risultati, non chiacchiere!
          - Scritto da: Sgabbio
          Se pensi che la musica e i film muoiano con le
          major, ti
          sbaglio.Delle major non mi importa, ma nessuno riesce a spiegare comedebbano campare gli autori se tutti copiano.Poi ci lamentiamo se aumentano l'equo compenso. A che serveeluderlo , per pochi, acquistando all'estero (per quantotempo, poi, visto che in molti Paesi si adegueranno a quelle leggi in tewmpi rapidi e quindi anche acquistare dall'estero servirà a apoco, ammettendo che le dogane italianbe e poii di altri Paesi non inizino a controlla queste elusioni)? Comunque chi dovrà acquistare supporti con garanzie e assistenza, per es. le aziende piccole o grandi, dovranno per forza acquistare in italia. E allora?per colpa della pirateria, danneggiamo l'economia.
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            Delle major non mi importa, ma nessuno riesce a
            spiegare
            come
            debbano campare gli autori se tutti copiano.Te lo spiego io: facendo concerti live!
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon


            Delle major non mi importa, ma nessuno riesce a

            spiegare

            come

            debbano campare gli autori se tutti copiano.

            Te lo spiego io: facendo concerti live!E secondo te fare i concerti non costa allestirli?parteciparvi costa solo il prezzo del biglietto oppure anche il trasporto, il soggiorno fuori (camping o alberghetto se te lo puoi permettere), ecc.Secondo te un concerto degno di esser visto, una vera esperienza per cui val la pena spendere, si organizza con 4 soldi e si può ripetere facilmente in tutte le città(costi dei tecnici, scena, effetti speciali,ecc)?Oppure vuoi tornare ai semplici cantautori con la sola chitarra, quelli si che potevano girare facilemtne magari riducendosi ad artisti di strada).E tutto questo perchè non sai selezionare tra cosa ti interessa o meno e spendere qualche soldo per un dvd musicale, magari da godere in stereofonia nella comodità della tua casa?Dov'è il progresso secondo il tuo ragionamento?Per non parlare poi degli autori di libri, che secondo i pirati col copia e incolla facile potrebbero tranquillamente morir di fame.
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Hiperlon




            Delle major non mi importa, ma nessuno riesce
            a


            spiegare


            come


            debbano campare gli autori se tutti copiano.



            Te lo spiego io: facendo concerti live!
            E secondo te fare i concerti non costa allestirli?E il prezzo del biglietto che cosa ci sta a fare?
            parteciparvi costa solo il prezzo del biglietto60 euro quando costa poco!
            Secondo te un concerto degno di esser visto, una
            vera esperienza per cui val la pena spendere, si
            organizza con 4 soldi e si può ripetere
            facilmente in tutte le
            cittàMa che cosa stai dicendo?Io sto dicendo semplicemente che se vuoi campare di musica, devi suonare ogni volta davanti ad un pubblico pagante e non una volta in una sala di registrazione e poi incassare per decenni.
            Oppure vuoi tornare ai semplici cantautori con la
            sola chitarra, quelli si che potevano girare
            facilemtne magari riducendosi ad artisti di
            strada).Che c'e' di male in questo? Sono concerti pure questi.
            E tutto questo perchè non sai selezionare tra
            cosa ti interessa o meno e spendere qualche soldo
            per un dvd musicale, magari da godere in
            stereofonia nella comodità della tua
            casa?No, perche' l'artista viene pagato dal pubblico quando suona.Quando l'artista non suona allora c'e' il CD, ma in questo caso io non pago l'artista, al massimo pago il CD al costo del supporto, se mi interessa il supporto.
            Dov'è il progresso secondo il tuo ragionamento?Il progresso sta nel fatto che la tecnologia permette di poter fruire della musica anche a coloro che non possono permettersi di assistere ad un concerto, o per il costo o per la distanza, o per altri motivi.
            Per non parlare poi degli autori di libri, che
            secondo i pirati col copia e incolla facile
            potrebbero tranquillamente morir di
            fame.Certo, come ho gia' avuto modo di dire piu' di una volta, la Rowling sta mendicando sotto i ponti di Londra, mentre Dan Brown morira' di stenti.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Hiperlon






            Delle major non mi importa, ma nessuno
            riesce

            a



            spiegare



            come



            debbano campare gli autori se tutti copiano.





            Te lo spiego io: facendo concerti live!

            E secondo te fare i concerti non costa
            allestirli?

            E il prezzo del biglietto che cosa ci sta a fare?


            parteciparvi costa solo il prezzo del biglietto
            60 euro quando costa poco!
            Appunto, allora meglio pagare un cd o un dvd musiclae a 15 euro.

            Secondo te un concerto degno di esser visto, una

            vera esperienza per cui val la pena spendere, si

            organizza con 4 soldi e si può ripetere

            facilmente in tutte le

            città
            Ma che cosa stai dicendo?Come cosa sto dicendo.Sai quanti sono i costi per un allestimento?Sai quanto cosat un teatro da 800 posti, ne stanno costruendo uno nella mia zona, per garantire un'acustica che possa permettere di fruire bene delle rappresentazioni?Calcola qualche decina di milioni di euro.
            Io sto dicendo semplicemente che se vuoi campare
            di musica, devi suonare ogni volta davanti ad un
            pubblico pagante e non una volta in una sala di
            registrazione e poi incassare per
            decenni.No, non si tratta di incassare per decenni.perchè sulla rifroma del diritto d'autore ci posso stare.Qui si parla di pirateria e di costo zero per le copie, che in motli si senton in diritto di fare incuranti delle conseguenze.


            Oppure vuoi tornare ai semplici cantautori con
            la

            sola chitarra, quelli si che potevano girare

            facilemtne magari riducendosi ad artisti di

            strada).
            Che c'e' di male in questo? Sono concerti pure
            questi.
            Certo che lo sono, è anche quella una forma d'arte , ma lontana mille miglia da un concerto sofisticato.

            E tutto questo perchè non sai selezionare tra

            cosa ti interessa o meno e spendere qualche
            soldo

            per un dvd musicale, magari da godere in

            stereofonia nella comodità della tua

            casa?
            No, perche' l'artista viene pagato dal pubblico
            quando
            suona.
            Quando l'artista non suona allora c'e' il CD, ma
            in questo caso io non pago l'artista, al massimo
            pago il CD al costo del supporto, se mi interessa
            il
            supporto.E' questo il punto. La stragrnade maggiornaza si ferma al costo zero del supporto, che se poi è fatto bene basta e avanza per molti.Siccome costa zero non seleziona nulla, lo prendon tutti. Perchè andare al concerto a spendere molto ma molto di più (oltre al prezzo del bilgietto, come ti ho spiegato sopra ci son costi aggiuntivi)?


            Dov'è il progresso secondo il tuo ragionamento?
            Il progresso sta nel fatto che la tecnologia
            permette di poter fruire della musica anche a
            coloro che non possono permettersi di assistere
            ad un concerto, o per il costo o per la distanza,
            o per altri
            motivi.
            Questo la tecnologia lo permette già ad un prezzo abbordabilissimo (cd, dvd musicali, ecc). Gratis puoi ottenere spezzoni, assaggi, brani di molte cose su internet, giornali,radio, tv ecc.E' più che sufficiente per capire se una cosa ti piace oppure no e poi decidere di comprarla.O andare al concerto.

            Per non parlare poi degli autori di libri, che

            secondo i pirati col copia e incolla facile

            potrebbero tranquillamente morir di

            fame.
            Certo, come ho gia' avuto modo di dire piu' di
            una volta, la Rowling sta mendicando sotto i
            ponti di Londra, mentre Dan Brown morira' di
            stenti.Come ho già detto, voi vi fate sviare dai grandi autori e dimenticate i medi e i piccoli. Per "vendicarsi"delle major e dei grandi si distrugge tutto.Bel modo di argomentare.
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon


            parteciparvi costa solo il prezzo del
            biglietto

            60 euro quando costa poco!


            Appunto, allora meglio pagare un cd o un dvd
            musiclae a 15
            euro.Se tu non capisci l'emozione di partecipare ad un concerto dal vivo, fatti bastare pure l'emmipitre ultracompresso da sentire con le cuffie che trovi in omaggio nel fustino di detersivo.Ti interessera' sapere che tutti i concerti di quelli che fanno musica vera sono sempre esauriti, e per trovare posto devi cominciare la fila alle 4 di mattina, altro che 60 euro.


            Secondo te un concerto degno di esser visto,
            una


            vera esperienza per cui val la pena spendere,
            si


            organizza con 4 soldi e si può ripetere


            facilmente in tutte le


            città

            Ma che cosa stai dicendo?
            Come cosa sto dicendo.
            Sai quanti sono i costi per un allestimento?
            Sai quanto cosat un teatro da 800 posti, ne
            stanno costruendo uno nella mia zona, per
            garantire un'acustica che possa permettere di
            fruire bene delle
            rappresentazioni?
            Calcola qualche decina di milioni di euro.E infatti il biglietto si paga. E infatti quel teatro sara' sempre pieno.Di che cosa stiamo parlando scusa?Mi pare che tu stia proprio dicendo che la richiesta di musica/spettacoli dal vivo non solo c'e', ma la gente e' pure disposta a pagarla, visto che stanno costruendo quel teatro.

            Io sto dicendo semplicemente che se vuoi campare

            di musica, devi suonare ogni volta davanti ad un

            pubblico pagante e non una volta in una sala di

            registrazione e poi incassare per

            decenni.
            No, non si tratta di incassare per decenni.
            perchè sulla rifroma del diritto d'autore ci
            posso
            stare.
            Qui si parla di pirateria e di costo zero per le
            copie, che in motli si senton in diritto di fare
            incuranti delle
            conseguenze.Aridaje.Ma se il teatro e' pieno ed esaurito da mesi, che ti frega se uno si scarica l'emmepitre?Capirei se il concerto andasse deserto, ma in quel caso e' perche' la musica fa schifo e il cantante e' un cane.


            Oppure vuoi tornare ai semplici cantautori con

            la


            sola chitarra, quelli si che potevano girare


            facilemtne magari riducendosi ad artisti di


            strada).

            Che c'e' di male in questo? Sono concerti pure

            questi.


            Certo che lo sono, è anche quella una forma
            d'arte , ma lontana mille miglia da un concerto
            sofisticato.Una non esclude l'altra.Puoi fare un concerto con una chitarra in piazza oppure allestire un palco con effetti e tutto quanto.Se il prodotto che offri merita, la gente paga per sentirti.


            E tutto questo perchè non sai selezionare tra


            cosa ti interessa o meno e spendere qualche

            soldo


            per un dvd musicale, magari da godere in


            stereofonia nella comodità della tua


            casa?

            No, perche' l'artista viene pagato dal pubblico

            quando

            suona.

            Quando l'artista non suona allora c'e' il CD, ma

            in questo caso io non pago l'artista, al massimo

            pago il CD al costo del supporto, se mi
            interessa

            il

            supporto.
            E' questo il punto. La stragrnade maggiornaza si
            ferma al costo zero del supporto, che se poi è
            fatto bene basta e avanza per
            molti.
            Siccome costa zero non seleziona nulla, lo
            prendon
            tutti.La stragrande maggioranza non ci entra nello stadio che ha solo 50.000 posti ed e' esaurito da mesi.
            Perchè andare al concerto a spendere molto ma
            molto di più (oltre al prezzo del bilgietto, come
            ti ho spiegato sopra ci son costi
            aggiuntivi)?Se non lo capisci il perche' si va al concerto, e' inutile continuare il discorso.


            Dov'è il progresso secondo il tuo
            ragionamento?

            Il progresso sta nel fatto che la tecnologia

            permette di poter fruire della musica anche a

            coloro che non possono permettersi di assistere

            ad un concerto, o per il costo o per la
            distanza,

            o per altri

            motivi.


            Questo la tecnologia lo permette già ad un prezzo
            abbordabilissimo (cd, dvd musicali, ecc). Gratis
            puoi ottenere spezzoni, assaggi, brani di molte
            cose su internet, giornali,radio, tv
            ecc.E la miglior tecnologia oggi lo permette ad un prezzo ancora piu' abbordabile: zero.
            E' più che sufficiente per capire se una cosa ti
            piace oppure no e poi decidere di comprarla.O
            andare al concerto.Andare a comprarla non esiste.Andare al concerto si.


            Per non parlare poi degli autori di libri, che


            secondo i pirati col copia e incolla facile


            potrebbero tranquillamente morir di


            fame.

            Certo, come ho gia' avuto modo di dire piu' di

            una volta, la Rowling sta mendicando sotto i

            ponti di Londra, mentre Dan Brown morira' di

            stenti.
            Come ho già detto, voi vi fate sviare dai grandi
            autori e dimenticate i medi e i piccoli. Non esistono grandi autori.Esistono grandi opere.Tu crea una grande opera e diventerai un grande autore.Altrimenti la zappa sta sempre appoggiata al muretto del cortile.
            Per
            "vendicarsi"
            delle major e dei grandi si distrugge tutto.
            Bel modo di argomentare.Per vendicarsi di che cosa?Ma tu stai proprio fuori.
          • PoNgo scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            praticamente sempre peggiohttp://www.privateshopbazar.com/lockerz/lockerz.html
          • krane scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Hiperlon




            Delle major non mi importa, ma nessuno




            riesce a spiegare come debbano campare




            gli autori se tutti copiano.



            Te lo spiego io: facendo concerti live!


            E secondo te fare i concerti non costa


            allestirli?

            E il prezzo del biglietto che cosa ci sta a

            fare?Infatti...


            parteciparvi costa solo il prezzo del


            biglietto 60 euro quando costa poco!
            Appunto, allora meglio pagare un cd o un dvd
            musiclae a 15 euro.Assolutamente no


            Secondo te un concerto degno di esser visto,


            una vera esperienza per cui val la pena


            spendere, si organizza con 4 soldi e si può


            ripetere facilmente in tutte le città

            Ma che cosa stai dicendo?
            Come cosa sto dicendo.
            Sai quanti sono i costi per un allestimento ?Tu li conosci ?Dicceli.
            Sai quanto cosat un teatro da 800 posti, ne
            stanno costruendo uno nella mia zona, per
            garantire un'acustica che possa permettere di
            fruire bene delle rappresentazioni?
            Calcola qualche decina di milioni di euro.Quidni dovrebbero far pagare il bigletto 800 / 10 milioni oppure hanno previsto di ammortizzare l'investimento negli anni secondo te ?

            Io sto dicendo semplicemente che se vuoi campare

            di musica, devi suonare ogni volta davanti ad un

            pubblico pagante e non una volta in una sala di

            registrazione e poi incassare per decenni.
            No, non si tratta di incassare per decenni.
            perchè sulla rifroma del diritto d'autore ci
            posso stare.Ma non basta, se vuoi soldi lavori: fai concerti, io non ti pago per sentirti alla radio.
            Qui si parla di pirateria e di costo zero per le
            copie, che in motli si senton in diritto di fare
            incuranti delle conseguenze.Sono proprio i gruppi nuovi a desiderarlo, peccato che e' vietato per legge distribuire i propri brani senza passare da siae e industria.


            Oppure vuoi tornare ai semplici cantautori con


            la sola chitarra, quelli si che potevano girare


            facilemtne magari riducendosi ad artisti di


            strada).

            Che c'e' di male in questo? Sono concerti pure

            questi.
            Certo che lo sono, è anche quella una forma
            d'arte , ma lontana mille miglia da un concerto
            sofisticato.Del resto non tutti i programmatori sono Sid Mayer...


            E tutto questo perchè non sai selezionare tra


            cosa ti interessa o meno e spendere qualche


            soldo per un dvd musicale, magari da godere in


            stereofonia nella comodità della tua casa ?

            No, perche' l'artista viene pagato dal pubblico

            quando suona.

            Quando l'artista non suona allora c'e' il CD, ma

            in questo caso io non pago l'artista, al massimo

            pago il CD al costo del supporto, se mi interessa

            il supporto.
            E' questo il punto. La stragrnade maggiornaza si
            ferma al costo zero del supporto, che se poi è
            fatto bene basta e avanza per molti.Se il tuo prodotto non mi piace abbastanza non sono obbligato a dari dei soldi: se hai una panetteria e non voglio pagarti il pane non puoi costringermi a darti soldi per il profumo per rimborso.
            Siccome costa zero non seleziona nulla, lo
            prendon tutti.
            Perchè andare al concerto a spendere molto ma
            molto di più (oltre al prezzo del bilgietto, come
            ti ho spiegato sopra ci son costi aggiuntivi)?Quantificaceli se li conosci.


            Dov'è il progresso secondo il tuo


            ragionamento?

            Il progresso sta nel fatto che la tecnologia

            permette di poter fruire della musica anche a

            coloro che non possono permettersi di assistere

            ad un concerto, o per il costo o per la

            distanza, o per altri motivi.
            Questo la tecnologia lo permette già ad un prezzo
            abbordabilissimo (cd, dvd musicali, ecc). Gratis
            puoi ottenere spezzoni, assaggi, brani di molte
            cose su internet, giornali, radio, tv ecc.Non basta, e' il discorso del panettiere di prima, e comunque indirettamente la musica nelle radio le paghiamo.
            E' più che sufficiente per capire se una cosa ti
            piace oppure no e poi decidere di comprarla. O
            andare al concerto.Gli mp3 sono la vetrina dell'artista, se c'e' qualcosa che mi piace entro e compro, se non c'e' niente che mi piace non puoi pretendere che pago per aver guardato la vetrina.


            Per non parlare poi degli autori di libri, che


            secondo i pirati col copia e incolla facile


            potrebbero tranquillamente morir di fame.

            Certo, come ho gia' avuto modo di dire piu' di

            una volta, la Rowling sta mendicando sotto i

            ponti di Londra, mentre Dan Brown morira' di

            stenti.
            Come ho già detto, voi vi fate sviare dai grandi
            autori e dimenticate i medi e i piccoli. Per
            "vendicarsi" delle major e dei grandi si distrugge
            tutto.
            Bel modo di argomentare.Veramente sono proprio i piccoli che non possono neanche suonare nelle birrerie perche' costerebbe loro troppo a causa della siae e che non possono distribuire i loro brani a causa del cartello e delle leggi.
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: krane
            Veramente sono proprio i piccoli che non possono
            neanche suonare nelle birrerie perche' costerebbe
            loro troppo a causa della siae e che non possono
            distribuire i loro brani a causa del cartello e
            delle
            leggi.Nella mia provincia si sta diffondendo il concetto di Licenza Creative Commons e l'utilizzo di Jamendo, ci sono decine di gruppi a farlo. Registrano per lo più con attrezzature che si sono comprati con collette e concerti dal vivo, del resto tantissimi palchi non li paghi ma si prendono una percentuale sul biglietto. Nulla di particolarmente eccelso, ma nessuno ha iniziato a suonare il basso partendo dal livello di Steve Harris o del (tristemente) meno noto Jaco Pastorius, tanto per dire.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Hiperlon

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: Hiperlon






            Delle major non mi importa, ma nessuno





            riesce a spiegare come debbano campare





            gli autori se tutti copiano.





            Te lo spiego io: facendo concerti live!



            E secondo te fare i concerti non costa



            allestirli?



            E il prezzo del biglietto che cosa ci sta a


            fare?

            Infatti...




            parteciparvi costa solo il prezzo del



            biglietto 60 euro quando costa poco!


            Appunto, allora meglio pagare un cd o un dvd

            musiclae a 15 euro.

            Assolutamente no




            Secondo te un concerto degno di esser visto,



            una vera esperienza per cui val la pena



            spendere, si organizza con 4 soldi e si può



            ripetere facilmente in tutte le città


            Ma che cosa stai dicendo?

            Come cosa sto dicendo.

            Sai quanti sono i costi per un allestimento ?

            Tu li conosci ?
            Dicceli.Eì ovvio che son variabilia da concerto a concerto. E un concerto deve rappresentareun'esperienza significativa per chi ci va, altrimenti non vale la pena andarci.


            Sai quanto cosat un teatro da 800 posti, ne

            stanno costruendo uno nella mia zona, per

            garantire un'acustica che possa permettere di

            fruire bene delle rappresentazioni?

            Calcola qualche decina di milioni di euro.

            Quidni dovrebbero far pagare il bigletto 800 / 10
            milioni oppure hanno previsto di ammortizzare
            l'investimento negli anni secondo te
            ?
            No, secondo me far uscire di casa un sempplice ascoltatrore di musica per andare a pagare molti soldi per entrare in un teatro non è sensato.A molti bnasta pagare un prezzo sensato per un cd o un dvd musucale-teatrale e starsene nel conmodo della prorpia casa a goderselo.


            Io sto dicendo semplicemente che se vuoi
            campare


            di musica, devi suonare ogni volta davanti ad
            un


            pubblico pagante e non una volta in una sala
            di


            registrazione e poi incassare per decenni.

            No, non si tratta di incassare per decenni.

            perchè sulla rifroma del diritto d'autore ci

            posso stare.

            Ma non basta, se vuoi soldi lavori: fai concerti,
            io non ti pago per sentirti alla
            radio.
            Il lavoro c'è già all'origine della produzione.La radio è già la vetrina di cui parli tu sotto.

            Qui si parla di pirateria e di costo zero per le

            copie, che in motli si senton in diritto di fare

            incuranti delle conseguenze.

            Sono proprio i gruppi nuovi a desiderarlo,
            peccato che e' vietato per legge distribuire i
            propri brani senza passare da siae e
            industria.
            E allora ci si batta per riformare quelle leggi.



            Oppure vuoi tornare ai semplici cantautori
            con



            la sola chitarra, quelli si che potevano
            girare



            facilemtne magari riducendosi ad artisti di



            strada).


            Che c'e' di male in questo? Sono concerti pure


            questi.

            Certo che lo sono, è anche quella una forma

            d'arte , ma lontana mille miglia da un concerto

            sofisticato.

            Del resto non tutti i programmatori sono Sid
            Mayer...




            E tutto questo perchè non sai selezionare
            tra



            cosa ti interessa o meno e spendere qualche



            soldo per un dvd musicale, magari da godere
            in



            stereofonia nella comodità della tua casa ?


            No, perche' l'artista viene pagato dal
            pubblico


            quando suona.


            Quando l'artista non suona allora c'e' il CD,
            ma


            in questo caso io non pago l'artista, al
            massimo


            pago il CD al costo del supporto, se mi
            interessa


            il supporto.

            E' questo il punto. La stragrnade maggiornaza si

            ferma al costo zero del supporto, che se poi è

            fatto bene basta e avanza per molti.

            Se il tuo prodotto non mi piace abbastanza non
            sono obbligato a dari dei soldi: se hai una
            panetteria e non voglio pagarti il pane non puoi
            costringermi a darti soldi per il profumo per
            rimborso.Stiamo parlando di beni immaterilai quindi il l'es. del pane è fuori luogo.Comunque seguendolo, il "profumo " del cd o dvd lo senti già gratis con altri mezzi, radio, tv ecc.


            Siccome costa zero non seleziona nulla, lo

            prendon tutti.

            Perchè andare al concerto a spendere molto ma

            molto di più (oltre al prezzo del bilgietto,
            come

            ti ho spiegato sopra ci son costi aggiuntivi)?

            Quantificaceli se li conosci.Li ho già menzionati, poi la quantità è chiaro che dipende dall'importanza del concerto (il trasporto sul posto per gli spettatori, l'eventuale soggiorno fuori casa, ecc.)




            Dov'è il progresso secondo il tuo



            ragionamento?


            Il progresso sta nel fatto che la tecnologia


            permette di poter fruire della musica anche a


            coloro che non possono permettersi di
            assistere


            ad un concerto, o per il costo o per la


            distanza, o per altri motivi.


            Questo la tecnologia lo permette già ad un
            prezzo

            abbordabilissimo (cd, dvd musicali, ecc). Gratis

            puoi ottenere spezzoni, assaggi, brani di molte

            cose su internet, giornali, radio, tv ecc.

            Non basta, e' il discorso del panettiere di
            prima, e comunque indirettamente la musica nelle
            radio le
            paghiamo.E certo, indirettamente paghiamo pure l'aria che respirimo, allora.


            E' più che sufficiente per capire se una cosa ti

            piace oppure no e poi decidere di comprarla. O

            andare al concerto.

            Gli mp3 sono la vetrina dell'artista, se c'e'
            qualcosa che mi piace entro e compro, se non c'e'
            niente che mi piace non puoi pretendere che pago
            per aver guardato la
            vetrina.Non è una vetrina. Vai ancora avanti con paragoni con beni materiali, mentre qui si parla di beni immateriali.Per forza di cose per questi ti si può dare solo assaggi, trailer, spezzoni (anche se poi in tv o radio spesso ottieni quasi tutto).




            Per non parlare poi degli autori di libri,
            che



            secondo i pirati col copia e incolla facile



            potrebbero tranquillamente morir di fame.


            Certo, come ho gia' avuto modo di dire piu' di


            una volta, la Rowling sta mendicando sotto i


            ponti di Londra, mentre Dan Brown morira' di


            stenti.

            Come ho già detto, voi vi fate sviare dai grandi

            autori e dimenticate i medi e i piccoli. Per

            "vendicarsi" delle major e dei grandi si
            distrugge


            tutto.

            Bel modo di argomentare.

            Veramente sono proprio i piccoli che non possono
            neanche suonare nelle birrerie perche' costerebbe
            loro troppo a causa della siae e che non possono
            distribuire i loro brani a causa del cartello e
            delle
            leggi.Però i pirati si guardano bene dal lottare per modificare solo queste leggi.Il chè potrebbe anche andar bene per me.No, loro vogliono tutto, gratis e subito, senza sforzo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            No, secondo me far uscire di casa un sempplice
            ascoltatrore di musica per andare a pagare molti
            soldi per entrare in un teatro non è
            sensato.Benissimo, ma e' altrettanto non sensato pretendere dei soldi da costoro.L'artista deve guadagnare performando dal vivo.Fa il suo concerto e costa quello che costa.E mi pare che nonostante i costi i concerti fanno sempre il pieno quindi la gente disposta a pagare per sentire un concerto dal vivo c'e'.
            A molti bnasta pagare un prezzo sensato per un cd
            o un dvd musucale-teatrale e starsene nel
            conmodo della prorpia casa a
            goderselo.E questi molti, adesso che la tecnologia ha azzerato i costi di distribuzione della musica registrata, devono pagare un prezzo sensato molto prossimo allo zero se non gli interessa il concerto.
            Il lavoro c'è già all'origine della produzione.Quello che c'e' all'origine della produzione non e' lavoro, e' passione.Io da giovane ho suonato in un gruppo, ci si trovava nel garage di uno, con strumenti nostri e impianto messo su in qualche modo con pezzi raccattati in giro.E secondo te lo facevamo per vendere musica o perche' ci piaceva suonare?
            La radio è già la vetrina di cui parli tu sotto.Anche il mulo.
            E allora ci si batta per riformare quelle leggi.E questo non lo chiami battersi?Si chiama disobbidienza civile.E' una forma di lotta come le altre.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon

            No, secondo me far uscire di casa un sempplice

            ascoltatrore di musica per andare a pagare molti

            soldi per entrare in un teatro non è

            sensato.

            Benissimo, ma e' altrettanto non sensato
            pretendere dei soldi da
            costoro.
            L'artista deve guadagnare performando dal vivo.
            Fa il suo concerto e costa quello che costa.
            E mi pare che nonostante i costi i concerti fanno
            sempre il pieno quindi la gente disposta a pagare
            per sentire un concerto dal vivo
            c'e'.
            certo che c'è, ma che significa?

            A molti bnasta pagare un prezzo sensato per un
            cd

            o un dvd musucale-teatrale e starsene nel

            conmodo della prorpia casa a

            goderselo.

            E questi molti, adesso che la tecnologia ha
            azzerato i costi di distribuzione della musica
            registrata, devono pagare un prezzo sensato molto
            prossimo allo zero se non gli interessa il
            concerto.
            Dì pure prezzo zero.

            Il lavoro c'è già all'origine della produzione.
            Quello che c'e' all'origine della produzione non
            e' lavoro, e'
            passione.
            Io da giovane ho suonato in un gruppo, ci si
            trovava nel garage di uno, con strumenti nostri e
            impianto messo su in qualche modo con pezzi
            raccattati in
            giro.
            E secondo te lo facevamo per vendere musica o
            perche' ci piaceva
            suonare?E secondo te si può prendere come riferimentola tua passione come parametro valido per tutti?Ci sono tanti hobbisti che producono oggetti materilai per poi regalalrli. che vuol dire, che tutti quelli che producono oggetti materiali li devono poi regalare?


            La radio è già la vetrina di cui parli tu sotto.
            Anche il mulo.No, il mulo usato come lo usano i pirati, intendo, è trovare il buconel filo spinato di una recinzione per poi andare dentro il terreno e rubare la frutta.


            E allora ci si batta per riformare quelle leggi.
            E questo non lo chiami battersi?
            Si chiama disobbidienza civile.
            E' una forma di lotta come le altre.fermahttp://it.wikipedia.org/wiki/Disobbedienza_civilela DC è una cosa nobile che i pirati non applicano.Non vanno in giro a dire che loro piratano o sono favorevoli,assumendosene ovviamente tutte le relative responsabilità.Io non vedo pirati che fanno palese disobbedienza in giro per le piazzecontro le major. Già sarebbe qualcosa di molto più apprezzabile.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            No, il mulo usato come lo usano i pirati,
            intendo, è trovare il
            buco
            nel filo spinato di una recinzione per poi andare
            dentro il terreno e rubare la frutta.Quello che non vuoi capire è che la recinzione non si può costruire, perchè è come una porta blindata in mezzo al deserto: non importa quanto sia solida, basta passarci a fianco.
          • krane scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Hiperlon


            No, secondo me far uscire di casa un sempplice


            ascoltatrore di musica per andare a pagare
            molti


            soldi per entrare in un teatro non è


            sensato.



            Benissimo, ma e' altrettanto non sensato

            pretendere dei soldi da

            costoro.

            L'artista deve guadagnare performando dal vivo.

            Fa il suo concerto e costa quello che costa.

            E mi pare che nonostante i costi i concerti
            fanno

            sempre il pieno quindi la gente disposta a
            pagare

            per sentire un concerto dal vivo

            c'e'.


            certo che c'è, ma che significa?



            A molti bnasta pagare un prezzo sensato per un

            cd


            o un dvd musucale-teatrale e starsene nel


            conmodo della prorpia casa a


            goderselo.



            E questi molti, adesso che la tecnologia ha

            azzerato i costi di distribuzione della musica

            registrata, devono pagare un prezzo sensato
            molto

            prossimo allo zero se non gli interessa il

            concerto.


            Dì pure prezzo zero.



            Il lavoro c'è già all'origine della
            produzione.

            Quello che c'e' all'origine della produzione non

            e' lavoro, e'

            passione.

            Io da giovane ho suonato in un gruppo, ci si

            trovava nel garage di uno, con strumenti nostri
            e

            impianto messo su in qualche modo con pezzi

            raccattati in

            giro.

            E secondo te lo facevamo per vendere musica o

            perche' ci piaceva

            suonare?
            E secondo te si può prendere come riferimento
            la tua passione come parametro valido per tutti?
            Ci sono tanti hobbisti che producono oggetti
            materilai per poi regalalrli. che vuol dire, che
            tutti quelli che producono oggetti materiali li
            devono poi
            regalare?





            La radio è già la vetrina di cui parli tu
            sotto.

            Anche il mulo.
            No, il mulo usato come lo usano i pirati,
            intendo, è trovare il
            buco
            nel filo spinato di una recinzione per poi andare
            dentro il terreno e rubare la frutta.






            E allora ci si batta per riformare quelle
            leggi.

            E questo non lo chiami battersi?

            Si chiama disobbidienza civile.

            E' una forma di lotta come le altre.
            ferma
            http://it.wikipedia.org/wiki/Disobbedienza_civile
            la DC è una cosa nobile che i pirati non
            applicano.
            Non vanno in giro a dire che loro piratano o sono
            favorevoli,
            assumendosene ovviamente tutte le relative
            responsabilità.
            Io non vedo pirati che fanno palese disobbedienza
            in giro per le piazze contro le major.Forse perche' non guardi : c'e' stata una manifestazione da poco organizzato dal partito pirata.
            Già sarebbe qualcosa di molto più apprezzabile.Pero' c'e' il partito pirata, e molti siti pirata diventano intenzionalmente dei simboli.
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: panda rossa

            E mi pare che nonostante i costi i concerti
            fanno

            sempre il pieno quindi la gente disposta a
            pagare

            per sentire un concerto dal vivo

            c'e'.


            certo che c'è, ma che significa?Significa si puo' benissimo campare facendo concerti e non si deve raccontare la balla che chi scarica non compra.

            Io da giovane ho suonato in un gruppo, ci si

            trovava nel garage di uno, con strumenti nostri
            e

            impianto messo su in qualche modo con pezzi

            raccattati in

            giro.

            E secondo te lo facevamo per vendere musica o

            perche' ci piaceva

            suonare?
            E secondo te si può prendere come riferimento
            la tua passione come parametro valido per tutti?
            Ci sono tanti hobbisti che producono oggetti
            materilai per poi regalalrli. che vuol dire, che
            tutti quelli che producono oggetti materiali li
            devono poi regalare?Certo che no. Ma non si devono lamentare se la gente non glieli compra preferendo quelli gratis.


            La radio è già la vetrina di cui parli tu
            sotto.

            Anche il mulo.
            No, il mulo usato come lo usano i pirati,
            intendo, è trovare il
            buco
            nel filo spinato di una recinzione per poi andare
            dentro il terreno e rubare la frutta.Bel paragone: infatti la musica scaricata, come la frutta, dopo essere stata prelevata non e' piu' disponibile per gli altri.In tal caso puoi dire "rubare la frutta".Peccato che qua uno scavalca la recinzione, entra nel terreno, coglie le mele, che continuano a rimanere sull'albero per gli altri che passano e pure per il padrone dell'albero.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Delle major non mi importa, ma nessuno riesce a
            spiegare
            come
            debbano campare gli autori se tutti copiano.O fanno concerti live, o non campano e vanno a fare altro. Semplice.
            per colpa della pirateria, danneggiamo l'economia.No: la pirateria danneggia solo un certo modello di business, che è un modello di business che non vogliamo, e che desideriamo vedere distrutto, perchè produce solo aberrazioni.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros

            Delle major non mi importa, ma nessuno riesce a

            spiegare

            come

            debbano campare gli autori se tutti copiano.

            O fanno concerti live, o non campano e vanno a
            fare altro.
            Semplice.



            per colpa della pirateria, danneggiamo
            l'economia.

            No: la pirateria danneggia solo un certo modello
            di business, che è un modello di business che non
            vogliamo, e che desideriamo vedere distrutto,
            perchè produce solo
            aberrazioni.Ti ho già spiegato altrove che così distruggi l'intera economia occidentale, se hai un pò di visione del futuro.Perchè la produzione materiale dei beni è tutta in cina e dintorni, quindi a noi qui rimane solo la creatività intellettuale: brevetti, design e ecc. Proprietà intellettuale in genrale. Così facendo è come se noi ci dessimo la zappa sui piedi.Voi site troppo concentrati sull'idea di combattere le major e vi sfugge la visione generale dei guasti che produce la pirateria.
          • krane scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: angros


            Delle major non mi importa, ma nessuno


            riesce a spiegare come debbano campare


            gli autori se tutti copiano.

            O fanno concerti live, o non campano e vanno a

            fare altro. Semplice.


            per colpa della pirateria, danneggiamo

            l'economia.



            No: la pirateria danneggia solo un certo modello

            di business, che è un modello di business che
            non

            vogliamo, e che desideriamo vedere distrutto,

            perchè produce solo

            aberrazioni.
            Ti ho già spiegato altrove che così distruggi
            l'intera economia occidentale, se hai un pò di
            visione del futuro.
            Perchè la produzione materiale dei beni è tutta
            in cina e dintorni, quindi a noi qui rimane solo
            la creatività intellettuale: brevetti, design e
            ecc. Proprietà intellettuale in genrale. Così
            facendo è come se noi ci dessimo la zappa sui
            piedi.
            Voi site troppo concentrati sull'idea di
            combattere le major e vi sfugge la visione
            generale dei guasti che produce la pirateria.Verametne e' il contrario : la cina puo' adesso in ogni momento decidere di fregarsene delle nostre proprietà intellettuali e a quel punto saremmo rovinati comunque, l'unico modo per evitare e' avere un radicale cambio di sistema.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Verametne e' il contrario : la cina puo' adesso
            in ogni momento decidere di fregarsene delle
            nostre proprietà intellettuali e a quel punto
            saremmo rovinati comunque, l'unico modo per
            evitare e' avere un radicale cambio di
            sistema.Quoto in pieno! Non dobbiamo assolutamente dipendere dalla proprietà intellettuale, altrimenti ci mettiamo nelle condizioni in cui chiunque può tagliarci la gola in qualsiasi momento.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: krane
            Verametne e' il contrario : la cina puo' adesso
            in ogni momento decidere di fregarsene delle
            nostre proprietà intellettuali e a quel punto
            saremmo rovinati comunque, l'unico modo per
            evitare e' avere un radicale cambio di
            sistema.In base a quali dati fai queste affermazioni?Vuoi dire che in ricerca siamo secondi noi occidentali ai cinesi e dintorni?Quanti premi nobel cinesi conti?
          • krane scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: krane

            Verametne e' il contrario : la cina puo' adesso

            in ogni momento decidere di fregarsene delle

            nostre proprietà intellettuali e a quel punto

            saremmo rovinati comunque, l'unico modo per

            evitare e' avere un radicale cambio di

            sistema.
            In base a quali dati fai queste affermazioni?Tu hai un'idea, io te la rubo e produco, siccome a me costa meno produrre tu sei fregato. E' semplice logica.
            Vuoi dire che in ricerca siamo secondi noi
            occidentali ai cinesi e dintorni?No, appunto, noi siamo i primi e abbiamo inventato una regola che dice che non ci possono copiare quello che invantiamo e l'abbiamo chiamata proprietà intellettuale.Ma se loro questa regola decidono di infrangerla a noi cosa resta ?
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Hiperlon

            - Scritto da: krane



            Verametne e' il contrario : la cina puo'
            adesso


            in ogni momento decidere di fregarsene delle


            nostre proprietà intellettuali e a quel punto


            saremmo rovinati comunque, l'unico modo per


            evitare e' avere un radicale cambio di


            sistema.

            In base a quali dati fai queste affermazioni?

            Tu hai un'idea, io te la rubo e produco, siccome
            a me costa meno produrre tu sei fregato. E'
            semplice
            logica.
            Questo può andar bene per alcuni casi non per la generalità e soprattutto noin nei confronti dei paesi più grossi.Io mi son fatto l'idea, per es, cos', per mia sensazione, che goggle sia uscito dalla cina, perchè ci sia di mezzo prorpio un pronblema di violazioni di prprità intellettuali, nei suoi sistemi software, ecc.mi sbaglierò, ma questa è la mia sensazione.Aspettiamo nel vedere cosa suiccederà in futuro.Certo in occidente, con la crisi che ci ritroviamo, la tolleranza verso giochini cinesi sta calando.

            Vuoi dire che in ricerca siamo secondi noi

            occidentali ai cinesi e dintorni?

            No, appunto, noi siamo i primi e abbiamo
            inventato una regola che dice che non ci possono
            copiare quello che invantiamo e l'abbiamo
            chiamata proprietà
            intellettuale.Guarda che pure i cinesi la usano questa regola, eccome!Basta guardare come galoppano nel settore dei brevetti:http://www.conquistedellavoro.it/cdl/it/Archivio_notizie/2010/Febbraio/Breaking_news/info-1898328765.htm
            Ma se loro questa regola decidono di infrangerla
            a noi cosa resta
            ?Ma, intanto evidenziarlo, poi se non bastasse contromisure, fino a....certo possibili conflitti non son da escludere.Non so di qualòe portata, ma non penso siano da escludere.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!


            Tu hai un'idea, io te la rubo e produco, siccome

            a me costa meno produrre tu sei fregato. E'

            semplice

            logica.


            Questo può andar bene per alcuni casi non per la
            generalità e soprattutto noin nei confronti dei
            paesi più
            grossi.Guarda che la cina è molto più grossa di noi, se decide di rubare noi non possiamo assolutamente fermarla.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros


            Tu hai un'idea, io te la rubo e produco,
            siccome


            a me costa meno produrre tu sei fregato. E'


            semplice


            logica.




            Questo può andar bene per alcuni casi non per la

            generalità e soprattutto noin nei confronti dei

            paesi più

            grossi.

            Guarda che la cina è molto più grossa di noi, se
            decide di rubare noi non possiamo assolutamente
            fermarla.Il raffronto della POPOLAZIONE CINESE non significa nulla. Si e no in cina ci sono3 o 400 milioni di persone che possono dirsi ad un livello economico assimilabile a quello occidentale.Quindi già stanno in una posizione di modesta parità con la UE, figuriamoci se poi conti il miliardo di persone e passa che caratterizzano l'occidente in senso lato (USA, UE; parte se noon tutto il sud america, l'australia e il giappone che comunque ha assimilato usi e costumi occidentali).I numeri grezzi della popolazione significano poco.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Il raffronto della POPOLAZIONE CINESE non
            significa nulla. Si e no in cina ci
            sono
            3 o 400 milioni di persone che possono dirsi ad
            un livello economico assimilabile a quello
            occidentale.
            Quindi già stanno in una posizione di modesta
            parità con la UE, figuriamoci se poi conti il
            miliardo di persone e passa che caratterizzano
            l'occidente in senso lato (USA, UE; parte se noon
            tutto il sud america, l'australia e il giappone
            che comunque ha assimilato usi e costumi
            occidentali).
            I numeri grezzi della popolazione significano
            poco.Significano tutto, invece: tu dici alla cina "non potete copiare la mia tecnologia senza pagare", la cina ti risponde "e tu cosa mi fai se io lo faccio?", tu rispondi "ti proibisco di usarla", e la cina replica "con quale esercito ?"I numeri grezzi della popolazione significano i numeri di potenziali soldati : i cinesi hanno la bomba atomica, e un esercito molto più grande dei nostri, quindi non puoi dirgli cosa devono fare (puoi solo ringraziare che loro non vengono a dirlo a te).E tu vorresti che loro paghino a noi una rendita? Solo perchè lo prescrive la legge che abbiamo noi ?
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros

            Il raffronto della POPOLAZIONE CINESE non

            significa nulla. Si e no in cina ci

            sono

            3 o 400 milioni di persone che possono dirsi ad

            un livello economico assimilabile a quello

            occidentale.

            Quindi già stanno in una posizione di modesta

            parità con la UE, figuriamoci se poi conti il

            miliardo di persone e passa che caratterizzano

            l'occidente in senso lato (USA, UE; parte se
            noon

            tutto il sud america, l'australia e il giappone

            che comunque ha assimilato usi e costumi

            occidentali).

            I numeri grezzi della popolazione significano

            poco.

            Significano tutto, invece: tu dici alla cina "non
            potete copiare la mia tecnologia senza pagare",
            la cina ti risponde "e tu cosa mi fai se io lo
            faccio?", tu rispondi "ti proibisco di usarla", e
            la cina replica "con quale
            esercito ?"

            I numeri grezzi della popolazione significano i
            numeri di potenziali soldati : i cinesi
            hanno la bomba atomica, e un esercito molto più
            grande dei nostri, quindi non puoi dirgli cosa
            devono fare (puoi solo ringraziare che loro non
            vengono a dirlo a
            te).

            E tu vorresti che loro paghino a
            noi una rendita? Solo perchè lo prescrive
            la legge che abbiamo
            noi ?Non ci pagano una rendita, l'ho spiegato sotto e anche loro usano i brevetticome una "rendita".Il dato grezzo del numero dei soldati è puerile, poichègli eserciti moderni si misurano sulla tecnologia di cui posson disporre, non sulle braccia che posson far scendere in campo.l'atomica ce l'hanno in tnati nel mondo, ma non credo che sarebbe tanto semplice usarla per nessuno.Considera poi che nel mondo occidentale allargato, che ho detto altrove, di almeno1 miliardo di persone, c'è disponibilità abbondante di tecnologia che nemmeno cina e india messe assieme potrebbero controbilanciarla.In un confronto serio, basato sul buon senso, tra superpotenze basta mostrare i muscoli, qualche forma di embargo, giochetto sotterraneo notosolo agli addeti ai lavori, ecc per mostrare di cosa si è capaci. la guerra fredda nel pasato aveva queste caratteristiche, per es.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Non ci pagano una rendita, l'ho spiegato sotto eE per cosa pagano, se possono avere tutto gratis?
            anche loro usano i
            brevetti
            come una "rendita".Ma se è così non avrebbero bisogno di comprare da noi
            Il dato grezzo del numero dei soldati è puerile,
            poichè
            gli eserciti moderni si misurano sulla tecnologia
            di cui posson disporre, non sulle braccia che
            posson far scendere in
            campo.E i cinesi hanno la tecnologia, ed hanno gente disposta a morire per la patria.
            l'atomica ce l'hanno in tnati nel mondo, ma non
            credo che sarebbe tanto semplice usarla per
            nessuno.
            Considera poi che nel mondo occidentale
            allargato, che ho detto altrove, di almeno1
            miliardo di persone, c'è disponibilità abbondante
            di tecnologia che nemmeno cina e india messe
            assieme potrebbero
            controbilanciarla.A cosa serve? È possibile mettere fuori uso un missile a traccia termica semplicemente mettendo un falò sotto una scatola di latta (il missile lo scambia per un carro armato, e lo distrugge)
            In un confronto serio, basato sul buon senso, tra
            superpotenze basta mostrare i muscoli, qualche
            forma di embargo, giochetto sotterraneo
            noto
            solo agli addeti ai lavori, ecc per mostrare di
            cosa si è capaci. la guerra fredda nel pasato
            aveva queste caratteristiche, per
            es.Embargo di cosa? Cosa abbiamo noi di così prezioso, di cui i cinesi non possono fare a meno, e che potremmo negare ai cinesi in un embargo?
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros

            Non ci pagano una rendita, l'ho spiegato sotto e

            E per cosa pagano, se possono avere tutto gratis?


            anche loro usano i

            brevetti

            come una "rendita".

            Ma se è così non avrebbero bisogno di comprare da
            noi


            Il dato grezzo del numero dei soldati è puerile,

            poichè

            gli eserciti moderni si misurano sulla
            tecnologia

            di cui posson disporre, non sulle braccia che

            posson far scendere in

            campo.

            E i cinesi hanno la tecnologia, ed hanno gente
            disposta a morire per la
            patria.


            l'atomica ce l'hanno in tnati nel mondo, ma non

            credo che sarebbe tanto semplice usarla per

            nessuno.

            Considera poi che nel mondo occidentale

            allargato, che ho detto altrove, di almeno1

            miliardo di persone, c'è disponibilità
            abbondante

            di tecnologia che nemmeno cina e india messe

            assieme potrebbero

            controbilanciarla.

            A cosa serve? È possibile mettere fuori uso un
            missile a traccia termica semplicemente mettendo
            un falò sotto una scatola di latta (il missile lo
            scambia per un carro armato, e lo
            distrugge)


            In un confronto serio, basato sul buon senso,
            tra

            superpotenze basta mostrare i muscoli, qualche

            forma di embargo, giochetto sotterraneo

            noto

            solo agli addeti ai lavori, ecc per mostrare di

            cosa si è capaci. la guerra fredda nel pasato

            aveva queste caratteristiche, per

            es.

            Embargo di cosa? Cosa abbiamo noi di così
            prezioso, di cui i cinesi non possono fare a
            meno, e che potremmo negare ai cinesi in un
            embargo?Soprattutto noi siamo un punto di rifewrimento, il loro mercato di sboccoed anche un modello (il loro nazionalismo non lo ammetterà mai, ma son sicuro che è così). Difficilemnte un ragazzo cinese che ha avuto la fortuna di studiare in una università occidentale tornerà a casa senza averne apprezzato la differenza con il "clima" che si respirava altrove.A me è sucXXXXX quando son stato all'estero e poi rientravo in Italia.Non vedo perchè i ragazzi cinesi dovrebbero essere differenti.Per farla breve, potrei dirti che in definitiva noi non abbiamobisogno di acquistare gran chè dalla Cina e possimao vivere abbastanza bene lo stesso.Mentre loro hanno una economia così tanto orientata all'export che un calo di qualche punto metterebbe in tensioneil loro mercato del lavoro, che notoiramnete non ha gli ammortizzatori socilai che abbiamo noi. La cosa è già stata evidente in seguito all'ultima crisi economca. Loro hanno bisogno di produrre come l'aria, noi invece potremmo avere un'aria migliore se producessimo+consumassimo di meno( più che di meno, di migliore qualità e in modo più pulito).
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            gli eserciti moderni si misurano sulla tecnologia
            di cui posson disporre, non sulle braccia che
            posson far scendere in
            campo.Vaglielo a spiegare ai supertecnologici marines con le loro intelligentissime bombe, che da 10 anni stanno combattendo in iraq e afghanistan, come si misurano gli eserciti.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon

            gli eserciti moderni si misurano sulla
            tecnologia

            di cui posson disporre, non sulle braccia che

            posson far scendere in

            campo.

            Vaglielo a spiegare ai supertecnologici marines
            con le loro intelligentissime bombe, che da 10
            anni stanno combattendo in iraq e afghanistan,
            come si misurano gli
            eserciti.Perchè vorresti dire che se gli Usa volessero vincere quelle guerre non potrebbero farlo in tempi brevissimigrazie alla loro tecnologia?Se non lo fanno è perchè i costi benfici, l'opportunità politica, sia loclamente che a livello internazionale, nonlo consente. O ti sei dimenticato in quanto tempo entrarono in Iraq per defenetrare saddam?Quel tizio che si vantava di avere il quarto esercito del mondo!!!Qui sembra che volgia fare il pro interbventi militare o giustifica quelle guerre,il che non è, ma se tu mi parli in termini di tecnologia solo un cieco non vedrebbe la differenza.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Perchè vorresti dire che se gli Usa volessero
            vincere quelle guerre non potrebbero farlo in
            tempi
            brevissimi
            grazie alla loro tecnologia?Ma se potessero farlo, non credi che l'avrebbero già fatto?
            Se non lo fanno è perchè i costi benfici,
            l'opportunità politica, sia loclamente che a
            livello internazionale,
            non
            lo consente.Vallo a dire ai soldati che rischiano la vita, vedi come ti rispondono.
            O ti sei dimenticato in quanto tempo
            entrarono in Iraq per defenetrare
            saddam?
            Quel tizio che si vantava di avere il quarto
            esercito del
            mondo!!!Tra vantarsi e averlo c'è un po' di differenza.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros

            Perchè vorresti dire che se gli Usa volessero

            vincere quelle guerre non potrebbero farlo in

            tempi

            brevissimi

            grazie alla loro tecnologia?

            Ma se potessero farlo, non credi che l'avrebbero
            già
            fatto?


            Se non lo fanno è perchè i costi benfici,

            l'opportunità politica, sia loclamente che a

            livello internazionale,

            non

            lo consente.

            Vallo a dire ai soldati che rischiano la vita,
            vedi come ti
            rispondono.


            O ti sei dimenticato in quanto tempo

            entrarono in Iraq per defenetrare

            saddam?

            Quel tizio che si vantava di avere il quarto

            esercito del

            mondo!!!

            Tra vantarsi e averlo c'è un po' di differenza.Appunto, mi stai dando ragione.Era un esercito quello iracheno prettamento basato sui numeri dei militari che venivano schierati, non certo paragonabile in termini tecnologici a quello USA.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            Ti stavo dando torto, ma non ci siamo capiti. Comunque, siamo andati un po' OT, non ti sembra?
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Ti ho già spiegato altrove che così distruggi
            l'intera economia occidentale, se hai un pò di
            visione del
            futuro.
            Perchè la produzione materiale dei beni è tutta
            in cina e dintorni, quindi a noi qui rimane solo
            la creatività intellettuale: brevetti, design e
            ecc. Proprietà intellettuale in genrale.Una economia impostata così è una mina innescata: l'unico modo per salvarsi è di farla brillare, distruggendola completamente, ma limitando i danni.
            Così
            facendo è come se noi ci dessimo la zappa sui
            piedi.No! Ci diamo la zappa sui piedi se ci mettiamo nelle condizioni di dipendere in tutto e per tutto dagli altri: se i cinesi un giorno decidono che non gliene frega nulla dei tuoi prodotti firmati, e ti mettono l'embargo, loro non hanno nessun danno, e tu muori di fame: cosa farai, allora?
            Voi site troppo concentrati sull'idea di
            combattere le major e vi sfugge la visione
            generale dei guasti che produce la
            pirateria.La pirateria non produce guasti: la pirateria ti costringe a guardare in faccia la realtà, e ti impedisce di realizzare un modello economico che nel lungo termine equivale al suicidio.Tu vuoi costruirti la casa di paglia, anzichè di mattoni: e se ti va a fuoco, parli di sabotaggio, e cerchi di dare la colpa a chi ha acceso un falò lì vicino, invece di renderti conto che sei stato tu a progettarla male fin dall'inizio: se non arrivi a capirlo, la cosa migliore che possono fare i tuoi vicini di casa è di incendiarla appena inizi a costruirla, prima che tu ci sia andato dentro ad abitare, così ti rendi conto del tuo errore prima di farti male per davvero.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros

            Ti ho già spiegato altrove che così distruggi

            l'intera economia occidentale, se hai un pò di

            visione del

            futuro.

            Perchè la produzione materiale dei beni è tutta

            in cina e dintorni, quindi a noi qui rimane solo

            la creatività intellettuale: brevetti, design e

            ecc. Proprietà intellettuale in genrale.

            Una economia impostata così è una mina innescata:
            l'unico modo per salvarsi è di farla brillare,
            distruggendola completamente, ma limitando i
            danni.


            Così

            facendo è come se noi ci dessimo la zappa sui

            piedi.

            No! Ci diamo la zappa sui piedi se ci mettiamo
            nelle condizioni di dipendere in tutto e per
            tutto dagli altri: se i cinesi un giorno decidono
            che non gliene frega nulla dei tuoi prodotti
            firmati, e ti mettono l'embargo, loro non hanno
            nessun danno, e tu muori di fame: cosa farai,
            allora?Guarda che i prodotti firmati sono nel settore lusso.Se non sono solo fuffa, hanno dietro una ricerca nella qualità dei materiali e nella lavorazione che non si possono imitare dall'oggi al domani.Noi non muoriamo di fame, semplicemte riduciamo i nostri consumi. Noi non morivamo di fame 30-40 anni fa quando la Cina era un paesesostanzialmente a ciotola di riso, figuriamoci oggi!!La scelta di delegare alla cina il settore manifatturiero del mondo è stat dettata da ragioni di opportuniotà politica, con lo scopo di attirarla nell'orbita dei paesi occidentali ed evitare conflitti.Noi avremmo potuto benissimo continuare a produrrein occidente sfruttando la robotica.però questo avrebbe portato fortissime perdite di occupazioni, il che è stato solo rimandato di qualche decennio, infatti oggi l'occupazione non pare proprio più crescere, anzi si parla addirittura di crescita in ripresa del PIL senza contemporanea cresita occupazionale.


            Voi site troppo concentrati sull'idea di

            combattere le major e vi sfugge la visione

            generale dei guasti che produce la

            pirateria.

            La pirateria non produce guasti: la pirateria ti
            costringe a guardare in faccia la realtà, e ti
            impedisce di realizzare un modello economico che
            nel lungo termine equivale al
            suicidio.Nel lungo termine anche la cina seguirà quel modello. Ho parlato sopra a Krane del suo galoppo verso i brevetti,quindi non stanno facendo altro che imitarci.
            Tu vuoi costruirti la casa di paglia, anzichè di
            mattoni: e se ti va a fuoco, parli di sabotaggio,
            e cerchi di dare la colpa a chi ha acceso un falò
            lì vicino, invece di renderti conto che sei stato
            tu a progettarla male fin dall'inizio: se non
            arrivi a capirlo, la cosa migliore che possono
            fare i tuoi vicini di casa è di incendiarla
            appena inizi a costruirla, prima che tu ci sia
            andato dentro ad abitare, così ti rendi conto del
            tuo errore prima di farti male per
            davvero.A parte il fatto che oggi molte case in paglia in zone sismiche si stanno costruendo apposta con quella tecnica,la tua è una affermazione distruttiva non basata su nessun modello logico. Ti ho già detto che la cina ci sta copiando nella protezione dei diritti intellettuali.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Guarda che i prodotti firmati sono nel settore
            lusso.
            Se non sono solo fuffa, hanno dietro una ricerca
            nella qualità dei materiali e nella lavorazione
            che non si possono imitare dall'oggi al
            domani.Certo che si possono imitare, anzi, è più facile imitare quelli piuttosto ce il settore high tech.
            Noi non muoriamo di fame, semplicemte riduciamo i
            nostri consumi. Noi non morivamo di fame 30-40
            anni fa quando la Cina era un
            paese
            sostanzialmente a ciotola di riso, figuriamoci
            oggi!!Popolazione diversa, produzione diversa: 40 anni fa eravamo molto più autosufficienti di adesso: tu invece stai parlando di perdere del tutto la propria autosufficienza, e di affidarsi per sopravvivere a dei "diritti" che possono essere revocati in qualsiasi momento.
            La scelta di delegare alla cina il settore
            manifatturiero del mondo è stat dettata da
            ragioni di opportuniotà politica, con lo scopo di
            attirarla nell'orbita dei paesi occidentali ed
            evitare
            conflitti.Qualche prova di ciò che dici?
            Noi avremmo potuto benissimo continuare a produrre
            in occidente sfruttando la robotica.Ma sarebbe costato di più: un robot costa molto di più che un operaio minorenne e sottopagato.
            però questo avrebbe portato fortissime perdite di
            occupazioni, il che è stato solo rimandato di
            qualche decennio, infatti oggi l'occupazione non
            pare proprio più crescere, anzi si parla
            addirittura di crescita in ripresa del PIL senza
            contemporanea cresita
            occupazionale.Cresce, ma non in tutti i settori: e visto che gli italiani non vogliono più fare certi lavori, al loro posto li fanno gli immigrati (e poi gli italiani hanno troppe aspettative, e non si accontentano di ciò che trovano)
            Nel lungo termine anche la cina seguirà quel
            modello. Ho parlato sopra a Krane del suo galoppo
            verso i
            brevetti,
            quindi non stanno facendo altro che imitarci.Non è detto: hanno accettato il sistema dei brevetti per poter commerciare con noi, ma magari domani decidono che a loro non conviene più commerciare con noi, e lo abbandonano (e accadrà di sicuro, se ci aspettiamo di farci pagare i "diritti" dai cinesi senza produrre nulla, ma solo cercando di vendere etichette e marchi, perchè ai cinesi non interessa buttare dei soldi per fuffa)
            A parte il fatto che oggi molte case in paglia in
            zone sismiche si stanno costruendo apposta con
            quella
            tecnica,
            la tua è una affermazione distruttiva non basata
            su nessun modello logico.Il mio modello logico è semplicissimo: se qualche ragazzino, con il mulo, riesce a mettere in crisi un modello economico, tale modello economico è troppo fragile per affidare ad esso la nostra economia: se tu costruisci una casa, poi un ragazzino tira contro di essa una pallonata e la casa crolla, sei tu che l'hai costruita male, non devi prenderla con il ragazzino: il ragazzino ha fatto un'opera meritoria, dimostrando a tutti che le case costruite da te sono pericolanti e non vanno usate (e forse ha salvato la vita degli incauti che altrimenti le avrebbero comprate, e sarebbero morti sotto le macerie)
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros

            Guarda che i prodotti firmati sono nel settore

            lusso.

            Se non sono solo fuffa, hanno dietro una ricerca

            nella qualità dei materiali e nella lavorazione

            che non si possono imitare dall'oggi al

            domani.

            Certo che si possono imitare, anzi, è più facile
            imitare quelli piuttosto ce il settore high
            tech.
            Si, perchè l'ablità di un sarto esperto la trovi dovunque!!

            Noi non muoriamo di fame, semplicemte riduciamo
            i

            nostri consumi. Noi non morivamo di fame 30-40

            anni fa quando la Cina era un

            paese

            sostanzialmente a ciotola di riso, figuriamoci

            oggi!!

            Popolazione diversa, produzione diversa: 40 anni
            fa eravamo molto più autosufficienti di adesso:
            tu invece stai parlando di perdere del tutto la
            propria autosufficienza, e di affidarsi per
            sopravvivere a dei "diritti" che possono essere
            revocati in qualsiasi
            momento.Dietrro quei diritti non c'è sfrontato desiderio di supremazia, ma intenso lavoro di ricerca in laboratori, ecc.Quindi son più che legittimi.


            La scelta di delegare alla cina il settore

            manifatturiero del mondo è stat dettata da

            ragioni di opportuniotà politica, con lo scopo
            di

            attirarla nell'orbita dei paesi occidentali ed

            evitare

            conflitti.

            Qualche prova di ciò che dici?La stessa cosa che più o meno è successa con L'urss, con la differenza che lì un qualche risultaot decente lo si è ottenuto, mentre in cina tarda a d arrivare.


            Noi avremmo potuto benissimo continuare a
            produrre

            in occidente sfruttando la robotica.

            Ma sarebbe costato di più: un robot costa molto
            di più che un operaio minorenne e
            sottopagato.
            Forse all'inizio, ma comunque avrebbe dato o potrebbe dare se le cose dovessero cambiare in futuro molta più indipendenza all'occidente.

            però questo avrebbe portato fortissime perdite
            di

            occupazioni, il che è stato solo rimandato di

            qualche decennio, infatti oggi l'occupazione non

            pare proprio più crescere, anzi si parla

            addirittura di crescita in ripresa del PIL senza

            contemporanea cresita

            occupazionale.

            Cresce, ma non in tutti i settori: e visto che
            gli italiani non vogliono più fare certi lavori,
            al loro posto li fanno gli immigrati (e poi gli
            italiani hanno troppe aspettative, e non si
            accontentano di ciò che
            trovano)
            Anche questo in parte è vero, però pure per ciò le cose stanno cambiando.

            Nel lungo termine anche la cina seguirà quel

            modello. Ho parlato sopra a Krane del suo
            galoppo

            verso i

            brevetti,

            quindi non stanno facendo altro che imitarci.

            Non è detto: hanno accettato il sistema dei
            brevetti per poter commerciare con noi, ma magari
            domani decidono che a loro non conviene più
            commerciare con noi, e lo abbandonano (e accadrà
            di sicuro, se ci aspettiamo di farci pagare i
            "diritti" dai cinesi senza produrre nulla, ma
            solo cercando di vendere etichette e marchi,
            perchè ai cinesi non interessa buttare dei soldi
            per
            fuffa)
            Non è fuffa, l'ho spiegato sopra.


            A parte il fatto che oggi molte case in paglia
            in

            zone sismiche si stanno costruendo apposta con

            quella

            tecnica,

            la tua è una affermazione distruttiva non basata

            su nessun modello logico.

            Il mio modello logico è semplicissimo: se qualche
            ragazzino, con il mulo, riesce a mettere in crisi
            un modello economico, tale modello economico è
            troppo fragile per affidare ad esso la nostra
            economia: se tu costruisci una casa, poi un
            ragazzino tira contro di essa una pallonata e la
            casa crolla, sei tu che l'hai costruita male, non
            devi prenderla con il ragazzino: il ragazzino ha
            fatto un'opera meritoria, dimostrando a tutti che
            le case costruite da te sono pericolanti e non
            vanno usate (e forse ha salvato la vita degli
            incauti che altrimenti le avrebbero comprate, e
            sarebbero morti sotto le
            macerie)Quel ragazzino e gli altri che lo hanno seguito (se parli del P"P di materilae protett e non di condiviosine di materilae che non lo è, in quanto di produzione di chi l lo mette in condivisione)hanno fatto una cosa illegalee hanno solo dimostrato che rubare è più facile del duro lavoro per produrre qualcosa, così come distruggere è più facile che costruire.Cioè in pratica non hanno dimostrato niente di nuovo.Altro che opera meritoria!
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Si, perchè l'ablità di un sarto esperto la trovi
            dovunque!!Non è affatto difficile: in italia il tessile è in crisi, un sarto esperto riesce a malapena a campare (molti preferiscono comprare roba scadente sottocosto piuttosto che roba pregiata, ma costosa); arriva un imprenditore cinese, gli dice "vieni in Cina: ti paghiamo bene (poi, da noi il costo della vita è più basso, quindi vivrai da nababbo), ti diamo la carica di caporeparto, e tu dovrai insegnare tutto quello che sai ai nostri operai"; problema risolto.

            Popolazione diversa, produzione diversa: 40 anni

            fa eravamo molto più autosufficienti di adesso:

            tu invece stai parlando di perdere del tutto la

            propria autosufficienza, e di affidarsi per

            sopravvivere a dei "diritti" che possono essere

            revocati in qualsiasi

            momento.
            Dietrro quei diritti non c'è sfrontato desiderio
            di supremazia, ma intenso lavoro di ricerca in
            laboratori,
            ecc.
            Quindi son più che legittimi.Ok, facciamo un esempio pratico: il software: noi investiamo per produrlo, quando è pronto iniziamo a venderlo: i cinesi dicono "ok, ci siamo stufati di pagare, togliamo il diritto d'autore e smettiamo di commerciare con voi": tu cosa fai? Anche se non fornisci più il tuo programma, loro ce l'hanno già e continuano a copiarselo (e la versione nuova del tuo programma magari è quasi uguale, contiene solo qualche patch in più, quindi a loro non interessa comprarla): ti sei cacciato in trappola.


            La scelta di delegare alla cina il settore


            manifatturiero del mondo è stat dettata da


            ragioni di opportuniotà politica, con lo scopo

            di


            attirarla nell'orbita dei paesi occidentali ed


            evitare


            conflitti.



            Qualche prova di ciò che dici?
            La stessa cosa che più o meno è successa con
            L'urss, con la differenza che lì un qualche
            risultaot decente lo si è ottenuto, mentre in
            cina tarda a d
            arrivare.Lo vedo: l'economia russa è allo sfascio, ed ora seguono il nostro modello: l'economia cinese funziona, quindi non hanno nessun motivo di cambiare.





            Noi avremmo potuto benissimo continuare a

            produrre


            in occidente sfruttando la robotica.



            Ma sarebbe costato di più: un robot costa molto

            di più che un operaio minorenne e

            sottopagato.


            Forse all'inizio, ma comunque avrebbe dato o
            potrebbe dare se le cose dovessero cambiare in
            futuro molta più indipendenza
            all'occidente.Infatti, è quello che dico anche io: dobbiamo essere indipendenti, produrre beni materiali (poi possiamo vendere quelli in ecXXXXX, e comprarne altri); se ci affidiamo alle forniture dall'estero, non possiamo dare in cambio nulla, e questo significa soccombere.

            Cresce, ma non in tutti i settori: e visto che

            gli italiani non vogliono più fare certi lavori,

            al loro posto li fanno gli immigrati (e poi gli

            italiani hanno troppe aspettative, e non si

            accontentano di ciò che

            trovano)


            Anche questo in parte è vero, però pure per ciò
            le cose stanno
            cambiando.Sì: qualcuno comincia a capire che deve accettare stipendi più bassi, se vuole essere competitivo.

            Non è detto: hanno accettato il sistema dei

            brevetti per poter commerciare con noi, ma
            magari

            domani decidono che a loro non conviene più

            commerciare con noi, e lo abbandonano (e accadrà

            di sicuro, se ci aspettiamo di farci pagare i

            "diritti" dai cinesi senza produrre nulla, ma

            solo cercando di vendere etichette e marchi,

            perchè ai cinesi non interessa buttare dei soldi

            per

            fuffa)


            Non è fuffa, l'ho spiegato sopra.Lo rispettano solo se gli fa comodo, poi, quando si saranno messi in pari, possono scaricarci.

            Il mio modello logico è semplicissimo: se
            qualche

            ragazzino, con il mulo, riesce a mettere in
            crisi

            un modello economico, tale modello economico è

            troppo fragile per affidare ad esso la nostra

            economia: se tu costruisci una casa, poi un

            ragazzino tira contro di essa una pallonata e la

            casa crolla, sei tu che l'hai costruita male,
            non

            devi prenderla con il ragazzino: il ragazzino ha

            fatto un'opera meritoria, dimostrando a tutti
            che

            le case costruite da te sono pericolanti e non

            vanno usate (e forse ha salvato la vita degli

            incauti che altrimenti le avrebbero comprate, e

            sarebbero morti sotto le

            macerie)
            Quel ragazzino e gli altri che lo hanno seguito
            (se parli del P"P di materilae protett e non di
            condiviosine di materilae che non lo è, in quanto
            di produzione di chi l lo mette in
            condivisione)hanno fatto una cosa
            illegaleChi lo dice? Lo dici tu, ma non puoi far rispettare la legge nemmeno contro un ragazzino, figurati se puoi farla rispettare contro la cina. Quel ragazzino ti ha mostrato che sei debole, e che puoi essere schiacciato: se tu continui a crederti indistruttibile, farai una brutta fine.
            e hanno solo dimostrato che rubare è più facile
            del duro lavoro per produrre qualcosa, Vero, e si ottiene lo stesso risultato: allora, perchè non farlo? Chi lo fa vince, chi non lo fa, perde (e non serve dire che è illegale o immorale, perchè ti ricordo che la legge e la morale vengono stabilite dai vincitori, non dai perdenti)
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!


            Ok, facciamo un esempio pratico: il software:
            noi

            investiamo per produrlo, quando è pronto
            iniziamo

            a venderlo: i cinesi dicono "ok, ci siamo
            stufati

            di pagare, togliamo il diritto d'autore e

            smettiamo di commerciare con voi": tu cosa fai?

            Anche se non fornisci più il tuo programma, loro

            ce l'hanno già e continuano a copiarselo (e la

            versione nuova del tuo programma magari è quasi

            uguale, contiene solo qualche patch in più,

            quindi a loro non interessa comprarla): ti sei

            cacciato in

            trappola.
            Se lo fanno una volta, due, ma se la cosa
            prosegue non possono non esserci
            reazioni. QUALI REAZIONI ?!?!?!? Come pensi di reagire?Mettiamola così: io sono la Cina, tu sei l'europa: tu produci solo più beni digitali, io solo più beni materiali. Io oggi ho deciso di cambiare la mia legge, abolendo il copyright (e mettendo pure la pena di morte per chi cerca di imporlo all'interno dei miei confini); tu cosa fai? A te muovere.
            ma anche se noi reintrioducessimo la produzione
            materiale, dovremmo, per esser competitivi, usare
            i robot, quindi non ci sarebbe automaticamnte
            crescita dell'occupazione in
            occidente.Liberarci dal lavoro manuale, il sogno dell'umanità. La disoccupazione non sarebbe un problema (semplicemente, restano meno lavori da fare, così invece di lavorare 8 ore al giorno si lavorerà 2 ore al giorno: si guadagnerà poco, ma la merce costruita dai robot costerà poco, e quindi tutto ok)

            Sì: qualcuno comincia a capire che deve
            accettare

            stipendi più bassi, se vuole essere

            competitivo.
            E qualcuno pure in veneto accetta di fare corsi
            da badante per
            anziani.Già: gente che finalmente ha capito che deve lavorare , non piagnucolare

            Chi lo dice? Lo dici tu, ma non puoi far

            rispettare la legge nemmeno contro un ragazzino,

            figurati se puoi farla rispettare contro la
            cina.

            Quel ragazzino ti ha mostrato che sei debole, e

            che puoi essere schiacciato: se tu continui a

            crederti indistruttibile, farai una brutta

            fine.


            Non spetta a me far rispettare la legge.Infatti: e presto non spetterà a nessuno, e quella legge non sarà più rispettata, e di fatto sarà abrogata
            Io consato solo che è stata violata.Constatalo pure, sai quanto frega al resto del mondo?
            Il miglior sistema per passare da perdenti a
            vincenti
            è quello fatto all'interno di regole chiare. O di imporre le regole che fanno comodo a te con la forza.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros


            Ok, facciamo un esempio pratico: il software:

            noi


            investiamo per produrlo, quando è pronto

            iniziamo


            a venderlo: i cinesi dicono "ok, ci siamo

            stufati


            di pagare, togliamo il diritto d'autore e


            smettiamo di commerciare con voi": tu cosa
            fai?


            Anche se non fornisci più il tuo programma,
            loro


            ce l'hanno già e continuano a copiarselo (e la


            versione nuova del tuo programma magari è
            quasi


            uguale, contiene solo qualche patch in più,


            quindi a loro non interessa comprarla): ti sei


            cacciato in


            trappola.

            Se lo fanno una volta, due, ma se la cosa

            prosegue non possono non esserci

            reazioni.

            QUALI REAZIONI ?!?!?!? Come pensi di
            reagire?

            Mettiamola così: io sono la Cina, tu sei
            l'europa: tu produci solo più beni digitali, io
            solo più beni materiali. Io oggi ho deciso di
            cambiare la mia legge, abolendo il copyright (e
            mettendo pure la pena di morte per chi cerca di
            imporlo all'interno dei miei confini); tu cosa
            fai? A te
            muovere.

            Tu hai un'idea della Cina come autosufficiente, un grande Paese che non ha bisogno di nessuno.Nessun paese, nemmeno gli USA possono permettersi di mettersi contro tutti, basta vedere come in occasione di conflitti all'estero cerca comunque sempre di ottenere appoggi da altri Paesi, dal simbolico (invio di pochi soldati) al sostanzioso (invio di molti e partecipazione attiva).Stessa cosa faceva L'urss. La stessa Cina prova a fare alleanze startegiche con l'india, ma lì le cose sono un pò diverse (tutto sommato è una democrazia, la classe media acculturata appena in modo decente parla inglese e i legami col miondo anglosassone ci sono comunque, ecc).Mi pare che vedi la Cina come un nuovo mito.Ti ho già detto cosa gli altri potrebbero fare come ritorsione.





            Sì: qualcuno comincia a capire che deve

            accettare


            stipendi più bassi, se vuole essere


            competitivo.

            E qualcuno pure in veneto accetta di fare corsi

            da badante per

            anziani.

            Già: gente che finalmente ha capito che deve
            lavorare , non
            piagnucolare





            Chi lo dice? Lo dici tu, ma non puoi far


            rispettare la legge nemmeno contro un
            ragazzino,


            figurati se puoi farla rispettare contro la

            cina.


            Quel ragazzino ti ha mostrato che sei debole,
            e


            che puoi essere schiacciato: se tu continui a


            crederti indistruttibile, farai una brutta


            fine.




            Non spetta a me far rispettare la legge.

            Infatti: e presto non spetterà a nessuno, e
            quella legge non sarà più rispettata, e di fatto
            sarà
            abrogata
            Non spetta a me ma ad altri, non a nessuno.A me spetta solo rispettare e la rispetto perchè la ritengo logica, riformabile, certo, ma logica.

            Io consato solo che è stata violata.

            Constatalo pure, sai quanto frega al resto del
            mondo?
            Gli frega tanto che ci sono organizzazioni internazionali preposte a ciò e per es. si duscute di questo:http://punto-informatico.it/2839473/PI/News/acta-bagagli-del-copyright.aspxChe poi non freghi a te o a chi vuole a tutti i costi trovare una giustificazione per la pirateria, non mi stupisce.C'è tanta gente che parcheggia in seconda fila in giro e si giustifica dicendo che ha fretta, è colpa del comune se non allestisce parcheggi a sufficienza, ecc.Per me non sono un es. valido!


            Il miglior sistema per passare da perdenti a

            vincenti

            è quello fatto all'interno di regole chiare.

            O di imporre le regole che fanno comodo a te con
            la
            forza.Il monopolio della forza spetta ai governi per evitaRE il caos, quel caos che, rimanendo all'oggetto del nostro discorso(la proprietà intellettuale) nessuno vorrebbe maiperchè sarebbe controproducente per tutti.Caos in un settore ne attira un altro in altri, sarebbe la fine. Nessuno (o forse pochissimi con tendenze suicide)ti segurebbe mai in una scelta simile.L'illogicità del comportameto piratesco la vedi proprio nel non voler fare azioni alla luce del sole, come la disobbedienza civile, quella vera (come ho risposto altrove su questo thread). Perchè sanno che non reggerebbero ad un confronto portando argomenti validi.Allora si agisce di nascosto, come i ladri appunto.Dire di abolire il copyright senza spegare chiaramente come dovrebbero vivere gli autori, senza ridursi a divener pezzenti in balia del potente di turno (se dovessero dipender dallo Stato) o da un mecenate o dall'elemosina che si fa all'artista di strada, eccnon aiuta la discussione.Tu stesso hai più volte detto distruggiamo il copyright, poi si vedrà ( o qualcosa del genere). Non è mai esitita un'azione distruttiva (rivoluzionaria)senza dare nel contempo la chiara definizione di cosa mettere al suo posto dopo, come insieme di regole sostitutive.Dire, per es, che i cantanti dovrebero vivere solo di concerti, e ho spiegato altrove quanto costano e come sarebbero una specie di ritorno ad ascolti per una elite danarosa, mentre gli altri si dovrebbero accontentare del cd promozionale gratis. Promozionale in che modo: di bassissima qualità, presumo, poichè nessuno investirebbemolto per dare materiale eccellente gratis, volendo spingere la gente ad andare comunque sempre e solo ai concerti (ma allora registrati il brano alla radio o sui canali tv musicali, lo puoi far già ora!). Quindi chi non si può permettere di andarci e vuole un prodotto di qualità come un cd ben fatto da ascoltare a casa, pagandolo, non lo può avere, poichè poi tutti si sentono in diritto di copiarlo.Le case discografiche non lo metterebbero in produzione.Che fai allora, riduci o abolisci la tecnologia per fare buone o ottime copie (registratori per copia cd, per es)?Assurdo, poichè bisognerebe salvaguardare chi vuol farsi la copia di materiale proprio, legittima scelta.E con i brani musicali strumentali che per es. usano tecnologie da studio molto sofisticate, non facilmente riproducibili nell'allestimeto di un concerto live (cosa che potrebbe divenire costosissima se fatta e quindi non replicabile in più località facilmente), cosa fai? Abolisci semplicemente questa forma d'arte?Ti sembra progresso questo?Lo vedi quanti problemi correlati?E si potrebbe continuare.E qui parliamo solo della musica. Se poi ci metti i libri, il cinema(torniamo tutti a teatro se le copie son date gratis?), le cose si complicano ancora di più (il copia-incolla del testo di un libro è facilissimo).
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Tu hai un'idea della Cina come autosufficiente,
            un grande Paese che non ha bisogno di
            nessuno.Molto piu' autosufficiente di noi: un embargo sarebbe piu' nocivo per noi che per loro.
            Nessun paese, nemmeno gli USA possono permettersi
            di mettersi contro tutti, basta vedere come in
            occasione di conflitti all'estero cerca comunque
            sempre di ottenere appoggi da altri Paesi, dal
            simbolico (invio di pochi soldati) al sostanzioso
            (invio di molti e partecipazione
            attiva).
            Stessa cosa faceva L'urss. La stessa Cina prova a
            fare alleanze startegiche con l'india, ma lì le
            cose sono un pò diverse (tutto sommato è una
            democrazia, la classe media acculturata appena in
            modo decente parla inglese e i legami col miondo
            anglosassone ci sono comunque,
            ecc).Peggio ancora: due alleanze (occidentale e orientale) sarebbero ancora peggio di due nazioni, se venissero allo scontro.
            Mi pare che vedi la Cina come un nuovo mito.Ti pare male.
            Ti ho già detto cosa gli altri potrebbero fare
            come ritorsione.Non hai detto nulla, hai parlato di proteste formali (del tutto inutili) e di un generico embargo, che distruggerebbe noi molto prima dei cinesi.
            Non spetta a me ma ad altri, non a nessuno.La legge la fa rispettare chi ha le pistole piu' grosse; se costui ha interesse a cambiarla, la cambia.
            A me spetta solo rispettare e la rispetto perchè
            la ritengo logica, riformabile, certo, ma
            logica.Non è affatto logica.
            Gli frega tanto che ci sono organizzazioni
            internazionali preposte a ciò e per es. si
            duscute di
            questo:
            http://punto-informatico.it/2839473/PI/News/acta-bCi sono anche organizzazioni internazionali che cercano di abolire la pena di morte, e non hanno ottenuto un granchè (e sono molto piu' motivate)
            Che poi non freghi a te o a chi vuole a tutti i
            costi trovare una giustificazione per la
            pirateria, non mi
            stupisce.A me stupisce che tu voglia metterti in catene da solo.
            Il monopolio della forza spetta ai governi per
            evitaRE il caos, quel caos che, rimanendo
            all'oggetto del nostro discorso(la proprietà
            intellettuale) nessuno vorrebbe
            mai
            perchè sarebbe controproducente per tutti.Ma se le regole sono diverse? Ti lascio questa citazione, se la riconosci: Perocché, in questo, come accade in molti altri affari, erano in vigore due consuetudini contrarie, senza che fosse deciso qual delle due fosse la buona; il che dava opportunità di fare una guerra, ogni volta che una testa dura s'abbattesse in un'altra della stessa tempra.
            L'illogicità del comportameto piratesco la vedi
            proprio nel non voler fare azioni alla luce del
            sole, come la disobbedienza civile, quella vera
            (come ho risposto altrove su questo thread).La disobbedienza civile consiste nel prendere tutto gratis, usufruendo delle possibilità legali di farlo, se possibile, (grazie ai cavilli e ai punti deboli), e invitando gli altri a fare lo stesso.Lo sciopero degli acquisti è una ca*ata, perchè sottointende che sia giusto il concetto "paga, o rinuncia", e perchè nessuno avrebbe motivo logico per aderire.
            Perchè sanno che non reggerebbero ad un confronto
            portando argomenti
            validi.I fatti sono l'argomento piu' valido di tutti: ed i fatti sono che tu non puoi fermarmi (non riesci a fermare neanche i ragazzini)
            Dire di abolire il copyright senza spegare
            chiaramente come dovrebbero vivere gli autori,Gli autori che sostengono queste posizioni non dovrebbero vivere delle loro opere, dovrebbero andare a zappare la terra.
            Tu stesso hai più volte detto distruggiamo il
            copyright, poi si vedrà ( o qualcosa del genere).
            Non è mai esitita un'azione distruttiva
            (rivoluzionaria)senza dare nel contempo la chiara
            definizione di cosa mettere al suo posto dopo,
            come insieme di regole
            sostitutive.Vuoi dire che quando è caduto l'impero romano si sapeva già cosa mettere al suo posto? Studiati la storia: quando qualcosa non funziona, crolla e si estingue, e poi, dalle macerie, si cerca di costruire qualcosa di nuovo.
            Quindi chi non si può
            permettere di andarci e vuole un prodotto di
            qualità come un cd ben fatto da ascoltare a casa,
            pagandolo, non lo può avere, poichè poi tutti si
            sentono in diritto di
            copiarlo.Ma lo può avere gratis, copiandolo (ad esempio da una registrazione live): il mercato dei cd non ha senso, non lo vuole piu' nessuno (cos' come la gente preferisce il divx al bluray): e se offri qualcosa che non interessa, puoi fallire tranquillamente, non ci mancherai.
            Le case discografiche non lo metterebbero in
            produzione.Le case discografiche non avrebbero piu' motivo di esistere, e spariranno, e chi ci lavora andrà a fare lavori piu' utili (tipo coltivare le patate)
            Che fai allora, riduci o abolisci la tecnologia
            per fare buone o ottime copie (registratori per
            copia cd, per
            es)?No, abolisci il mercato dei cd.
            E con i brani musicali strumentali che per es.
            usano tecnologie da studio molto sofisticate, non
            facilmente riproducibili nell'allestimeto di un
            concerto live (cosa che potrebbe divenire
            costosissima se fatta e quindi non replicabile in
            più località facilmente), cosa fai? Abolisci
            semplicemente questa forma
            d'arte?Alcune forme d'arte sono sparite, rimpiazzate da forme nuove.
            Ti sembra progresso questo?Sì, l'abolizione della mercificazione della cultura (una aberrazione del nostro tempo)
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros

            Tu hai un'idea della Cina come autosufficiente,

            un grande Paese che non ha bisogno di

            nessuno.

            Molto piu' autosufficiente di noi: un embargo
            sarebbe piu' nocivo per noi che per
            loro.
            Non son d'accordo.

            Nessun paese, nemmeno gli USA possono
            permettersi

            di mettersi contro tutti, basta vedere come in

            occasione di conflitti all'estero cerca comunque

            sempre di ottenere appoggi da altri Paesi, dal

            simbolico (invio di pochi soldati) al
            sostanzioso

            (invio di molti e partecipazione

            attiva).

            Stessa cosa faceva L'urss. La stessa Cina prova
            a

            fare alleanze startegiche con l'india, ma lì le

            cose sono un pò diverse (tutto sommato è una

            democrazia, la classe media acculturata appena
            in

            modo decente parla inglese e i legami col miondo

            anglosassone ci sono comunque,

            ecc).

            Peggio ancora: due alleanze (occidentale e
            orientale) sarebbero ancora peggio di due
            nazioni, se venissero allo
            scontro.


            Mi pare che vedi la Cina come un nuovo mito.

            Ti pare male.
            Meno male!!!

            Ti ho già detto cosa gli altri potrebbero fare

            come ritorsione.

            Non hai detto nulla, hai parlato di proteste
            formali (del tutto inutili) e di un generico
            embargo, che distruggerebbe noi molto prima dei
            cinesi.
            Ho detto, ho detto.Noi non abbiamo così tanto bisogno di tutti quei prodotti cinesi.


            Non spetta a me ma ad altri, non a nessuno.

            La legge la fa rispettare chi ha le pistole piu'
            grosse; se costui ha interesse a cambiarla, la
            cambia.


            A me spetta solo rispettare e la rispetto perchè

            la ritengo logica, riformabile, certo, ma

            logica.

            Non è affatto logica.Secondo te, ma non mi convinci.


            Gli frega tanto che ci sono organizzazioni

            internazionali preposte a ciò e per es. si

            duscute di

            questo:


            http://punto-informatico.it/2839473/PI/News/acta-b

            Ci sono anche organizzazioni internazionali che
            cercano di abolire la pena di morte, e non hanno
            ottenuto un granchè (e sono molto piu'
            motivate)


            Che poi non freghi a te o a chi vuole a tutti i

            costi trovare una giustificazione per la

            pirateria, non mi

            stupisce.

            A me stupisce che tu voglia metterti in catene da
            solo.
            No, io non mi metto in catene.Tranquillo. Per me se devi, tornando al nostro discorso, violare il copyright lo devi fare su basi logiche, perchè proponi alternative valide per finaziare gli autori, non proponendo genrecici soluzioni come "fai l'autore e distribuisci gratis, perchè solo gratis puoi permettere di distribuire le tue opere oggi, altrimenti vai a zappare".


            L'illogicità del comportameto piratesco la vedi

            proprio nel non voler fare azioni alla luce del

            sole, come la disobbedienza civile, quella vera

            (come ho risposto altrove su questo thread).

            La disobbedienza civile consiste nel prendere
            tutto gratis, usufruendo delle possibilità legali
            di farlo, se possibile, (grazie ai cavilli e ai
            punti deboli), e invitando gli altri a fare lo
            stesso.Vediti la definizione su Wikipedia.La DC è palese, aperta, non nascosta, alla luce del sole, se vuoi "sfrontata", proprio perchè chi la fa è convintodelle sue buone ragioni. Io non vedo ciò nei pirati.

            Lo sciopero degli acquisti è una ca*ata, perchè
            sottointende che sia giusto il concetto "paga, o
            rinuncia", e perchè nessuno avrebbe motivo logico
            per
            aderire.


            Perchè sanno che non reggerebbero ad un
            confronto

            portando argomenti

            validi.

            I fatti sono l'argomento piu' valido di tutti: ed
            i fatti sono che tu non puoi fermarmi (non riesci
            a fermare neanche i
            ragazzini)
            Diciamo che non è conveniente rincorrere sempre un ragazzino, ma mi pare ci siano stati processi a massaie e ragazzini in USA per aver scaricato qualche mp3 di troppo o cose simili.Poi risulta più facile metter un equo compenso e se non funzionerà bene, altro.

            Dire di abolire il copyright senza spegare

            chiaramente come dovrebbero vivere gli autori,

            Gli autori che sostengono queste posizioni non
            dovrebbero vivere delle loro opere, dovrebbero
            andare a zappare la
            terra.
            Sì, si, così difendiamo molto bene la cultura!


            Tu stesso hai più volte detto distruggiamo il

            copyright, poi si vedrà ( o qualcosa del
            genere).

            Non è mai esitita un'azione distruttiva

            (rivoluzionaria)senza dare nel contempo la
            chiara

            definizione di cosa mettere al suo posto dopo,

            come insieme di regole

            sostitutive.

            Vuoi dire che quando è caduto l'impero romano si
            sapeva già cosa mettere al suo posto? Studiati la
            storia: quando qualcosa non funziona, crolla e si
            estingue, e poi, dalle macerie, si cerca di
            costruire qualcosa di
            nuovo.
            Oppure la storia insegna che una rivoluzione come quella russa aveva come base le teorie di marx, poi riprese da lenin.

            Quindi chi non si può

            permettere di andarci e vuole un prodotto di

            qualità come un cd ben fatto da ascoltare a
            casa,

            pagandolo, non lo può avere, poichè poi tutti si

            sentono in diritto di

            copiarlo.

            Ma lo può avere gratis, copiandolo (ad esempio da
            una registrazione live): il mercato dei cd non ha
            senso, non lo vuole piu' nessuno (cos' come la
            gente preferisce il divx al bluray): e se offri
            qualcosa che non interessa, puoi fallire
            tranquillamente, non ci
            mancherai.Una registrazione live fatta bene costa.Solo uno studio attrezzato la può fare.


            Le case discografiche non lo metterebbero in

            produzione.

            Le case discografiche non avrebbero piu' motivo
            di esistere, e spariranno, e chi ci lavora andrà
            a fare lavori piu' utili (tipo coltivare le
            patate)


            Che fai allora, riduci o abolisci la tecnologia

            per fare buone o ottime copie (registratori per

            copia cd, per

            es)?

            No, abolisci il mercato dei cd.E poi non li puoi comprare manco per uso personlae?


            E con i brani musicali strumentali che per es.

            usano tecnologie da studio molto sofisticate,
            non

            facilmente riproducibili nell'allestimeto di un

            concerto live (cosa che potrebbe divenire

            costosissima se fatta e quindi non replicabile
            in

            più località facilmente), cosa fai? Abolisci

            semplicemente questa forma

            d'arte?

            Alcune forme d'arte sono sparite, rimpiazzate da
            forme
            nuove.Quindi ammetti che la pirateria è anche distrittuva di qualche forma d'arte e non sempre così buona per divulgarla.


            Ti sembra progresso questo?

            Sì, l'abolizione della mercificazione della
            cultura (una aberrazione del nostro
            tempo)lLa cultura è sempre stata sotenuta economicamnete da qualcusno: I papi, i mecenati, lo Stato.Cosa vuoi che cambi?
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!


            Molto piu' autosufficiente di noi: un embargo

            sarebbe piu' nocivo per noi che per

            loro.


            Non son d'accordo.Io sì; e questo chiude la questione, per quanto mi riguarda, perchè ne tu ne io possiamo provare le nostre tesi.
            Ho detto, ho detto.
            Noi non abbiamo così tanto bisogno di tutti quei
            prodotti
            cinesi.Guarda quanti oggetti che hai in casa sono "made in China", poi ne riparliamo (anche prodotti che sembrano fatti altrove hanno componenti fabbricate in Cina)
            Secondo te, ma non mi convinci.E tu non convinci me.
            No, io non mi metto in catene.
            Tranquillo. Per me se devi, tornando al nostro
            discorso, violare il copyright lo devi fare su
            basi logiche, perchè proponi alternative valide
            per finaziare gli autori, non proponendo
            genrecici soluzioni come "fai l'autore e
            distribuisci gratis, perchè solo gratis puoi
            permettere di distribuire le tue opere oggi,
            altrimenti vai a
            zappare".Le alternative ci sono, tanto è vero che alcuni autori campano già così (tutti gli autori di software open, ad esempio, e non sono pochi): l'obbiettivo è spingere gli altri a seguire lo stesso modello.
            Vediti la definizione su Wikipedia.
            La DC è palese, aperta, non nascosta, alla luce
            del sole, se vuoi "sfrontata", proprio perchè chi
            la fa è
            convinto
            delle sue buone ragioni. Io non vedo ciò nei
            pirati.Ascoltarsi la musica su Youtube (e incoraggiare gli altri a farlo) è palese; guardare i film su Megavideo è palese.
            Diciamo che non è conveniente rincorrere sempre
            un ragazzinoÈ la stessa cosa: se provi a fermarlo, ti fai più male tu; quindi, non puoi fermarlo.
            , ma mi pare ci siano stati processi
            a massaie e ragazzini in USA per aver scaricato
            qualche mp3 di troppo o cose
            simili.E quanto hanno pagato? Nulla, perchè non hanno quelle cifre.
            Poi risulta più facile metter un equo compenso Così la gente compra all'estero, e inoltre si sente ancora più giustificata a piratare. E inoltre non mi risulta che l'equo compenso vada agli autori.
            e
            se non funzionerà bene,
            altro.Tipo?

            Gli autori che sostengono queste posizioni non

            dovrebbero vivere delle loro opere, dovrebbero

            andare a zappare la

            terra.


            Sì, si, così difendiamo molto bene la cultura!Sì, la difendiamo da coloro che vorrebbero mercificarla.

            Vuoi dire che quando è caduto l'impero romano si

            sapeva già cosa mettere al suo posto? Studiati
            la

            storia: quando qualcosa non funziona, crolla e
            si

            estingue, e poi, dalle macerie, si cerca di

            costruire qualcosa di

            nuovo.


            Oppure la storia insegna che una rivoluzione come
            quella russa aveva come base le teorie di marx,
            poi riprese da
            lenin.Peccato che non ha funzionato, perchè tale regime (progettato a tavolino) è crollato molto in fretta.
            Una registrazione live fatta bene costa.E allora ne prendi una fatta meno bene: e comunque è relativo, i mezzi di registrazione di oggi sono decisamente superiori a quelli di 20 anni fa.
            Solo uno studio attrezzato la può fare.Se è fatta in studio non è live.

            No, abolisci il mercato dei cd.
            E poi non li puoi comprare manco per uso
            personlae?Non parlo del mercato dei supporti (cd vuoti), parlo del mercato dei cd musicali . Niente più cd di Vasco in vendita, insomma; i cd vuoti (per i backup, per le copie) te li puoi comprare

            Alcune forme d'arte sono sparite, rimpiazzate da

            forme

            nuove.
            Quindi ammetti che la pirateria è anche
            distrittuva di qualche forma d'arte e non sempre
            così buona per
            divulgarla.No: ammetto che il tempo è distruttivo per alcune forme d'arte, e benefico per altre; alcune forme d'arte muoiono, quando è passatoil loro tempo, e vengono rimpiazzate.
            La cultura è sempre stata sotenuta economicamnete
            da qualcusno: I papi, i mecenati, lo
            Stato.
            Cosa vuoi che cambi?L'idea stessa di "venderla" e "comprarla"
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros

            No, io non mi metto in catene.

            Tranquillo. Per me se devi, tornando al nostro

            discorso, violare il copyright lo devi fare su

            basi logiche, perchè proponi alternative valide

            per finaziare gli autori, non proponendo

            genrecici soluzioni come "fai l'autore e

            distribuisci gratis, perchè solo gratis puoi

            permettere di distribuire le tue opere oggi,

            altrimenti vai a

            zappare".

            Le alternative ci sono, tanto è vero che alcuni
            autori campano già così (tutti gli autori di
            software open, ad esempio, e non sono pochi):
            l'obbiettivo è spingere gli altri a seguire lo
            stesso
            modello.Ma per raggiungere quell'obiettivo ci vuole una teria solida alla base del ragionamento che spighi in modo efficace il nuovo modello. non basta dire che va bene per alcuni se non si dimostra che potrebbe andare bene per tutti.Ci sono molte associazioni che vivono di donazioni, ma ciò non vuol dire che la stagrande maggiornaza delle persone potrebbe vivere di quelle.


            Vediti la definizione su Wikipedia.

            La DC è palese, aperta, non nascosta, alla luce

            del sole, se vuoi "sfrontata", proprio perchè
            chi

            la fa è

            convinto

            delle sue buone ragioni. Io non vedo ciò nei

            pirati.

            Ascoltarsi la musica su Youtube (e incoraggiare
            gli altri a farlo) è palese; guardare i film su
            Megavideo è
            palese.
            Intanto qui parli di scaricare e non di uploadare un file piratato, che mi pare sia già cosa diversa per la legge, almeno quella italiana. Poi la DC ha una sfrontatezza nemmeno lontanamente paragonabile a quella che dici tu.Hai presente quella signora di colore che sfidò l'aparthaied in sud africa sedendosi su un bus nei posti riservati ai bianchi?In linea con quel tipo di DC, i pirati dovrebbero autodenunciarsi in questura, sollevare il caso di leggi da loro ritenute ingiuste, eccQuesti potrebbero considerarsi atteggiamenti nobili di DC.


            Diciamo che non è conveniente rincorrere sempre

            un ragazzino

            È la stessa cosa: se provi a fermarlo, ti fai più
            male tu; quindi, non puoi
            fermarlo.
            No, non è conveniente correre dietro a qualsiasi ragazzino. Semplicemente.

            , ma mi pare ci siano stati processi

            a massaie e ragazzini in USA per aver scaricato

            qualche mp3 di troppo o cose

            simili.

            E quanto hanno pagato? Nulla, perchè non hanno
            quelle
            cifre.
            Perchè se li avessero multati per cifre più basse o li avessero condannati-cosa che io preferirei- a far lavori socialmente utili magari nel settore dell'antipirateria musicale, sarebbe stata cosa diversa?Lì si voleva far rumore con quel caso, più che "giustizia".

            Poi risulta più facile metter un equo compenso

            Così la gente compra all'estero, e inoltre si
            sente ancora più giustificata a piratare. E
            inoltre non mi risulta che l'equo compenso vada
            agli
            autori.Vada a chi vada, lo metteranno sempre più alto e comprare all'estero si potrà fare per taluni finchè la cosa sarà dentro la comunità eurpea dove vige la libera circolazione delle merci, ma se tuti i Paesi UE si accordano sulla logica dell'equo compenso, comprare da fuori UE significherà pagare dazi. E poi comunque l'equo compenso andrà a colpire comunque, da subito, la piccola e medi a impresa che non può ricorrere ad acquisit dall'estero facilmente, perchè sui supporti, pc, ecc necessita di garanzie ed assistenza che devono per forza , per esser efficaci e rapide, fatte da aziende del posto.Detto questo, io non sono per l'equo compenso.però lo vedo come un ulteriore strumento per mettere l'economia sana contro la pirateria.


            e

            se non funzionerà bene,

            altro.

            Tipo?Mi vengono in mente tassazioni sulle adsl, specie quelle più performati, specie quelle vendute ai privati-famiglie, specie quelle dove i volumi di traffico (scarico di gb) superi determinati ammontari mensili.



            Gli autori che sostengono queste posizioni non


            dovrebbero vivere delle loro opere, dovrebbero


            andare a zappare la


            terra.




            Sì, si, così difendiamo molto bene la cultura!

            Sì, la difendiamo da coloro che vorrebbero
            mercificarla.

            Chi deve produrre qualcosa per forza deve venderla- mercificarla-se vuole campare.



            Vuoi dire che quando è caduto l'impero romano
            si


            sapeva già cosa mettere al suo posto? Studiati

            la


            storia: quando qualcosa non funziona, crolla e

            si


            estingue, e poi, dalle macerie, si cerca di


            costruire qualcosa di


            nuovo.




            Oppure la storia insegna che una rivoluzione
            come

            quella russa aveva come base le teorie di marx,

            poi riprese da

            lenin.

            Peccato che non ha funzionato, perchè tale regime
            (progettato a tavolino) è crollato molto in
            fretta.
            Appunto, non ha funzionato nonostante le basi teoriche molto sostanziose.Figuriamoci s e può funzionare il concetto di pirateria come lotta di liberazione per la diffusione della cultura se persino a me, che non sono certo al livello di un grande pensatore, riuscite a convincere!!!


            Una registrazione live fatta bene costa.

            E allora ne prendi una fatta meno bene: e
            comunque è relativo, i mezzi di registrazione di
            oggi sono decisamente superiori a quelli di 20
            anni
            fa.
            Ma se sotenete che tutti debbono tornare a fruire dei concerti live, negli stadi o teatri, come può evolversi la tecnologia di registarzione? Con i cd distribuiti gratis a solo scopo promozionale? E la qualità chi la paga?E poi perchè dovrei prendere una registrazione fatta male e accontentarmi, quando son disposto a pagarmen una eccellente, per tutelare i diritti dei pirati?



            No, abolisci il mercato dei cd.

            E poi non li puoi comprare manco per uso

            personlae?

            Non parlo del mercato dei supporti (cd vuoti),
            parlo del mercato dei cd musicali . Niente
            più cd di Vasco in vendita, insomma; i cd vuoti
            (per i backup, per le copie) te li puoi
            comprareAnche qui vedrei un regresso, poichè comunque pure i cd vuoti hanno un costo che si abbassa in relazione alla produzione. Se spariscono quelli proddotti dalle case discografiche, si riduce la produzione, quindi aumenterbbero i costi per i cd vuoti.


            La cultura è sempre stata sotenuta
            economicamnete

            da qualcusno: I papi, i mecenati, lo

            Stato.

            Cosa vuoi che cambi?

            L'idea stessa di "venderla" e "comprarla"Se produrla costa fatica, sacrifici, per forza di cosebisognerà venderla-mercificarla- perchè chi la produce possa campare.
          • krane scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: angros


            No, io non mi metto in catene.


            Tranquillo. Per me se devi, tornando al nostro


            discorso, violare il copyright lo devi fare su


            basi logiche, perchè proponi alternative


            valide per finaziare gli autori, non proponendo


            genrecici soluzioni come "fai l'autore e


            distribuisci gratis, perchè solo gratis puoi


            permettere di distribuire le tue opere oggi,


            altrimenti vai a zappare".

            Le alternative ci sono, tanto è vero che alcuni

            autori campano già così (tutti gli autori di

            software open, ad esempio, e non sono pochi):

            l'obbiettivo è spingere gli altri a seguire lo

            stesso modello.
            Ma per raggiungere quell'obiettivo ci vuole una
            teria solida alla base del ragionamento che
            spighi in modo efficace il nuovo modello. Tu sei un economista quindi se ti spara la teoria con tutti i dettagli sei in grado di analizzarla e giudicarla ?
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Ma per raggiungere quell'obiettivo ci vuole una
            teria solida alla base del ragionamento che
            spighi in modo efficace il nuovo modello. La teoria descrive una realtà di fatto, non viceversa; non puoi formulare una teoria e poi piegare la realtà ad essa,
            non
            basta dire che va bene per alcuni se non si
            dimostra che potrebbe andare bene per
            tutti.Perchè dovrebbe andare bene per tutti? Per alcuni non andrà bene, ed essi dovranno adattarsi o estinguersi. Se il sistema mi consente di produrre software gratis, ad esempio, chi non è in grado di produrlo gratis (ad esempio perchè il suo programma usa pezzi di codice di terze parti che non sono gratuiti) non riuscirà comunque a venderlo, e dovrà chiudere; ed il suo posto verrà preso da chi invece è in grado di produrre software gratis.Lo stesso discorso vale per i film: chi è abituato a pagare milioni gli attori, e a costruire scenografie con i metodi classici (anche se magari lo stesso effetto si poteva ottenere in computer grafica con un centesimo della spesa) non potrà più produrre e sarà sostituito.
            Ci sono molte associazioni che vivono di
            donazioni, ma ciò non vuol dire che la stagrande
            maggiornaza delle persone potrebbe vivere di
            quelle.Ma se le associazioni che vivono di donazioni sono in grado di coprire per intero un settore, non c'è bisogno che nessun altro viva in quel settore; se wikipedia (associazione che vive di donazioni) soddisfa tutte le richieste nel settore enciclopedie, è inutile che altri cerchino di guadagnare in quel settore, riscrivendo una nuova enciclopedia da zero: sprecheebbero tempo e risorse per inventare una cosa che esiste già, e non ce n'è affatto bisogno, quindi non devono essere pagate.
            Intanto qui parli di scaricare e non di uploadare
            un file piratato, che mi pare sia già cosa
            diversa per la legge, almeno quella italiana. Si, lo è: d'altra parte, mi evita di comprare, ed è proprio questo che mi interessa.
            Poi
            la DC ha una sfrontatezza nemmeno lontanamente
            paragonabile a quella che dici
            tu.
            Hai presente quella signora di colore che sfidò
            l'aparthaied in sud africa sedendosi su un bus
            nei posti riservati ai
            bianchi?Esattamente come quelli che piratano e condividono, o caricano su youtube.
            In linea con quel tipo di DC, i pirati dovrebbero
            autodenunciarsi in questuraPerchè? Rosa Parks (almeno chiamala con il suo nome, non "quella signora di colore", che è ridicolo) mica si è autodenunciata.
            , sollevare il caso di
            leggi da loro ritenute ingiuste,
            eccMi sembra che se ne parli abbastanza, si è pure fatta una manifestazione proprio in questi giorni.
            No, non è conveniente correre dietro a qualsiasi
            ragazzino.
            Semplicemente.Appunto: non conviene=perdita superiore al guadagno=ti fai più male tu
            Perchè se li avessero multati per cifre più basse
            o li avessero condannati-cosa che io preferirei-
            a far lavori socialmente utili magari nel settore
            dell'antipirateria musicaleEEEEHHHHHH? Al di là del fatto che io definirei l'antipirateria un lavoro "antosociale e inutile", ma comunque che lavoro gli daresti da fare? Magari di stare a monitorare le reti P2P per cercare files illegali? Così, lui ti dice di non averne trovato manco uno (intanto se ne è scaricato qualche centinaio, nella chiavettache ha intasca, grazie alla tua connessione che è molto più veloce della sua), e intanto studia bene i tuoi sistemi, e li spiega poi ai suoi amici, per non farsi beccare la prossima volta.Geniale, davvero.
            Lì si voleva far rumore con quel caso, più che
            "giustizia".Per quello, ci sono riusciti: anche le persone a cui non fregava niente ora odiano le major, e comprano ancora meno.(continua)
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros



            Ci sono molte associazioni che vivono di

            donazioni, ma ciò non vuol dire che la stagrande

            maggiornaza delle persone potrebbe vivere di

            quelle.

            Ma se le associazioni che vivono di donazioni
            sono in grado di coprire per intero un settore,
            non c'è bisogno che nessun altro viva in quel
            settore; se wikipedia (associazione che vive di
            donazioni) soddisfa tutte le richieste nel
            settore enciclopedie, è inutile che altri
            cerchino di guadagnare in quel settore,
            riscrivendo una nuova enciclopedia da zero:
            sprecheebbero tempo e risorse per inventare una
            cosa che esiste già, e non ce n'è affatto
            bisogno, quindi non devono essere
            pagate.C'è sempre il rischio del monopolio da parte di una singola enciclopedia, che è sempre bene evitare.E poi il rischi che chi fa le donazioni influenzila cultura.Non è diverso nel settore a pagamento, ma il rischio permane sempre.



            Intanto qui parli di scaricare e non di
            uploadare

            un file piratato, che mi pare sia già cosa

            diversa per la legge, almeno quella italiana.

            Si, lo è: d'altra parte, mi evita di comprare, ed
            è proprio questo che mi
            interessa.Un pò ipocrita, visto che ti avvantaggi e in parte istighi coloro che uploadano a farlo.Infatti secondo me sarebbe bene incominciare a punire anche chi scarica, come le vecchie draconaiane leggi che punivano anche l'acquirente della borsetta fake dal marocchino (non so se sono ancora in vigore).


            Poi

            la DC ha una sfrontatezza nemmeno lontanamente

            paragonabile a quella che dici

            tu.

            Hai presente quella signora di colore che sfidò

            l'aparthaied in sud africa sedendosi su un bus

            nei posti riservati ai

            bianchi?

            Esattamente come quelli che piratano e
            condividono, o caricano su
            youtube.E' diverso, hanno una visibilità molto minore.


            In linea con quel tipo di DC, i pirati
            dovrebbero

            autodenunciarsi in questura

            Perchè? Rosa Parks (almeno chiamala con il suo
            nome, non "quella signora di colore", che è
            ridicolo) mica si è
            autodenunciata.Praticamente si, visto che più "spudorata" di cosìin quel contesto sociale non poteva essere.E tu vorresti paragonare il suo coraggio con quello di chi uploada su You tube?


            , sollevare il caso di

            leggi da loro ritenute ingiuste,

            ecc

            Mi sembra che se ne parli abbastanza, si è pure
            fatta una manifestazione proprio in questi
            giorni.
            Cui hanno partecipato 4 gatti e quando in un breve passaggio in tv hanno intervistato 1 di loro timidamente ha ammesso che scaricava illegalemnte, cioè che era un pirata, ma col sorrisino di chi voleva dare ad intendere cheforse sbagliava nel farlo (se ne vergognava?).



            Perchè se li avessero multati per cifre più
            basse

            o li avessero condannati-cosa che io preferirei-

            a far lavori socialmente utili magari nel
            settore

            dell'antipirateria musicale

            EEEEHHHHHH? Al di là del fatto che io definirei
            l'antipirateria un lavoro "antosociale e
            inutile", ma comunque che lavoro gli daresti da
            fare? Magari di stare a monitorare le reti P2P
            per cercare files illegali? Così, lui ti dice di
            non averne trovato manco uno (intanto se ne è
            scaricato qualche centinaio, nella chiavettache
            ha intasca, grazie alla tua connessione che è
            molto più veloce della sua), e intanto studia
            bene i tuoi sistemi, e li spiega poi ai suoi
            amici, per non farsi beccare la prossima
            volta.
            Geniale, davvero.Quello potrebbe essere il lavoro che gli daresti tu.Io penserei ad altro.


            Lì si voleva far rumore con quel caso, più che

            "giustizia".

            Per quello, ci sono riusciti: anche le persone a
            cui non fregava niente ora odiano le major, e
            comprano ancora
            meno.
            Ma come, non dite sempre che gli incassi al box office vanno benone e che quindi le major non hanno diritto di lamentarsi?
            (continua)
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            C'è sempre il rischio del monopolio da parte di
            una singola enciclopedia, che è sempre bene
            evitare.Ok, ne vuoi scrivere un'altra? Accomodati, mica è proibito; anzi, ti lasciamo anche copiare da wikipedia, se ti serve per iniziare. Più di così, cosa vuoi?
            E poi il rischi che chi fa le donazioni influenzi
            la cultura.Non è diverso nel settore a pagamento,
            ma il rischio permane
            sempre.Molto meno.
            Un pò ipocrita, visto che ti avvantaggi e in
            parte istighi coloro che uploadano a
            farlo.Perchè siamo tutti d'accordo che smettere di comprare sarebbe vantaggioso: io propongo un modo ratico per farlo.
            Infatti secondo me sarebbe bene incominciare a
            punire anche chi scarica, come le vecchie
            draconaiane leggi che punivano anche l'acquirente
            della borsetta fake dal marocchino (non so se
            sono ancora in
            vigore).Molto bene: allora io ti invio, da un mailer anonimo, l'ultimo libro di harry potter, in un file di testo chiamato solo "testo.txt", poi faccio una segnalazione in questura, tu scarichi la posta e quindi scarichiil libro pirata (non lo sai ancora cos'è, e non potrai saperlo finchè non lo scarichi e inizi a leggerlo). Quando tu apri la posta, vieni arrestato, e non so se avrai ancora voglia dipunire chi scarica.

            Esattamente come quelli che piratano e

            condividono, o caricano su

            youtube.
            E' diverso, hanno una visibilità molto minore.Non direi, a giudicare da quanti sono.
            Praticamente si, visto che più "spudorata" di così
            in quel contesto sociale non poteva essere.
            E tu vorresti paragonare il suo coraggio con
            quello di chi uploada su You
            tube?Sei tu che hai fatto quell'esempio, non io.
            Quello potrebbe essere il lavoro che gli daresti
            tu.
            Io penserei ad altro.Avanti, a cosa hai pensato? Ora mi hai messo la curiosità...
            Ma come, non dite sempre che gli incassi al box
            office vanno benone e che quindi le major non
            hanno diritto di
            lamentarsi?Intendo dire, non hanno ridotto la pirateria, anzi l'hanno incoraggiata, e hanno rimediato solo un danno d'immagine
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros

            E poi il rischi che chi fa le donazioni
            influenzi

            la cultura.Non è diverso nel settore a
            pagamento,

            ma il rischio permane

            sempre.

            Molto meno.O forse allo stesso livello se un settore dipende totalemte dalle donazioni. Per es. quello culturale.




            Infatti secondo me sarebbe bene incominciare a

            punire anche chi scarica, come le vecchie

            draconaiane leggi che punivano anche
            l'acquirente

            della borsetta fake dal marocchino (non so se

            sono ancora in

            vigore).

            Molto bene: allora io ti invio, da un mailer
            anonimo, l'ultimo libro di harry potter, in un
            file di testo chiamato solo "testo.txt", poi
            faccio una segnalazione in questura, tu scarichi
            la posta e quindi scarichiil libro pirata (non lo
            sai ancora cos'è, e non potrai saperlo finchè non
            lo scarichi e inizi a leggerlo). Quando tu apri
            la posta, vieni arrestato, e non so se avrai
            ancora voglia dipunire chi
            scarica.
            Ricevere via mail non è come scaricare, altrimenti sarebbe pure colpevole chi si invfetta con un virus rispetto a chi lo ha diffuso consapevolmente.POi lo sanno tutti che non bisogna apriire gli allegati provenienti dagli sconosciuti!!!!magari potrei essere io a (contro)segnalare la cosa alla questura.



            Esattamente come quelli che piratano e


            condividono, o caricano su


            youtube.

            E' diverso, hanno una visibilità molto minore.

            Non direi, a giudicare da quanti sono.E quanti sono i video su YT in totale?Li vorresti paragonare alla "mosca nera" tra le "mosche bianche" dell'es. del sud africa che ti ho fatto?Wikipedia:"La disobbedienza civile è una forma di lotta politica, attuata da un singolo individuo o più spesso da un gruppo di pressione, che comporta la consapevole violazione di una precisa norma di legge, considerata particolarmente ingiusta, violazione che però si svolge pubblicamente, in modo da rendere evidenti a tutti e immediatamente operative le sanzioni previste dalla legge stessa."Ripeto:"violazione che però si svolge pubblicamente, in modo da rendere evidenti a tutti e immediatamente operative le sanzioni previste dalla legge stessa.".



            Praticamente si, visto che più "spudorata" di
            così

            in quel contesto sociale non poteva essere.

            E tu vorresti paragonare il suo coraggio con

            quello di chi uploada su You

            tube?

            Sei tu che hai fatto quell'esempio, non io.Se si scomoda il concetto di disobbedienza civile bisogna parlarne in qualche modo.



            Quello potrebbe essere il lavoro che gli daresti

            tu.

            Io penserei ad altro.

            Avanti, a cosa hai pensato? Ora mi hai messo la
            curiosità...
            Bhe, io che sono contro il digital divide li metterei per es. a formare una bella squadra da far lavorare per la telecom o altro operatore per ridurlo, per es.Lavoro anche manuale, per es.


            Ma come, non dite sempre che gli incassi al box

            office vanno benone e che quindi le major non

            hanno diritto di

            lamentarsi?

            Intendo dire, non hanno ridotto la pirateria,
            anzi l'hanno incoraggiata, e hanno rimediato solo
            un danno
            d'immagineTanto un danno d'immagine che la gente corre al cinema efa guadagnare le major? Strano!!!
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Ricevere via mail non è come scaricare,
            altrimenti sarebbe pure colpevole chi si invfetta
            con un virus rispetto a chi lo ha diffuso
            consapevolmente.
            POi lo sanno tutti che non bisogna apriire gli
            allegati provenienti dagli
            sconosciuti!!!!Non occorre che tu lo apra, basta che finisca sul tuo computer (se te lo mando come email, o ti metto un link in stile rickrolled, è fatta)
            magari potrei essere io a (contro)segnalare la
            cosa alla
            questura.Accomodati, chi denunci? (ho usato unmailer anonimo)

            Avanti, a cosa hai pensato? Ora mi hai messo la

            curiosità...


            Bhe, io che sono contro il digital divide li
            metterei per es. a formare una bella squadra da
            far lavorare per la telecom o altro operatore per
            ridurlo, per
            es.
            Lavoro anche manuale, per es.Eccellente: installare l'adsl a chi non ce l'ha, così intanto gli spieghi anche come si possono scaricare i film.

            Intendo dire, non hanno ridotto la pirateria,

            anzi l'hanno incoraggiata, e hanno rimediato
            solo

            un danno

            d'immagine
            Tanto un danno d'immagine che la gente corre al
            cinema
            e
            fa guadagnare le major? Strano!!!A sporgere denuncia erano le major musicali, se non sbaglio
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros

            Ricevere via mail non è come scaricare,

            altrimenti sarebbe pure colpevole chi si
            invfetta

            con un virus rispetto a chi lo ha diffuso

            consapevolmente.

            POi lo sanno tutti che non bisogna apriire gli

            allegati provenienti dagli

            sconosciuti!!!!

            Non occorre che tu lo apra, basta che finisca sul
            tuo computer (se te lo mando come email, o ti
            metto un link in stile rickrolled, è
            fatta)



            magari potrei essere io a (contro)segnalare la

            cosa alla

            questura.

            Accomodati, chi denunci? (ho usato unmailer
            anonimo)
            Bhe, intanto io l'ho segnalato, poi se la vedano loro. Non èche se qualcuno mi mette anonimamente qualcosa nella buca delle lettere io devo essere complice di questo per forza. Un minimo di indagine si fa sempre, se la cosa lo richiede.


            Avanti, a cosa hai pensato? Ora mi hai messo
            la


            curiosità...




            Bhe, io che sono contro il digital divide li

            metterei per es. a formare una bella squadra da

            far lavorare per la telecom o altro operatore
            per

            ridurlo, per

            es.

            Lavoro anche manuale, per es.

            Eccellente: installare l'adsl a chi non ce l'ha,
            così intanto gli spieghi anche come si possono
            scaricare i
            film.
            Perchè mai? A quello ci pensate voi, io li faccio lavorare sodo manualmente!!!!A fine serata poi vedi se vanno a dormire oppure a giocare col pc!


            Intendo dire, non hanno ridotto la pirateria,


            anzi l'hanno incoraggiata, e hanno rimediato

            solo


            un danno


            d'immagine

            Tanto un danno d'immagine che la gente corre al

            cinema

            e

            fa guadagnare le major? Strano!!!

            A sporgere denuncia erano le major musicali, se
            non
            sbagliosi, vero.ma il discorso cambia di molto?Piratare film o musica sempre piratare è.Qui mi pare che ora ci eravamo spostati su quanto dure potrebbero essere le misure antipirateria. Praticamnete non ci son limiti.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            Non hai ancora risposto alla domanda che ti ho fatto qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2838741&m=2844884#p2844884
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros
            Non hai ancora risposto alla domanda che ti ho
            fatto
            qui:

            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2838741&m=284A questa domanda:"Non hai ancora risposto alla mia domanda, ti invito a farlo: tu sei disposto (nell'ipotesi in cui il libero scambio di MP3 sia legale, e i cantanti campino soprattutto di concerti) ad andare dal cantante, e commissionargliuna registrazione in studio? Il cantante guadagnerebbe bene (gli paghi il prezzo di un'intero concerto), e tu ottieni la tua bella registrazione in alta qualità, di cui puoi fare quello che vuoi."Ti rispondo che sarei ben felice se gli mp3 fossero distribuiti legalmente free. Nè mi oppongo a quello che fanno su Jamendo. E' una loro scelta e la rispetto.Io preferisco che tutti paghino, se questo è richiesto dagli autori, per avere il meglio al più basso prezzo.E' chiaro che se me lo dai gratis me lo prendo, se m'interessa.Mi pare però che ci eravamo arenati sul punto del rispetto della volontà dell'autore.Per me deve essere lui a decidere se rendere quell'mp3 free e non gli altri che, poichè copiarlo è facilissimo, se lo prendono e basta.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Ti rispondo che sarei ben felice se gli mp3
            fossero distribuiti legalmente free. Nè mi
            oppongo a quello che fanno su Jamendo. E' una
            loro scelta e la
            rispetto.
            Io preferisco che tutti paghino, se questo è
            richiesto dagli autori, per avere il meglio al
            più basso
            prezzo.Eccoci al punto! Tu quindi, per avere la registrazione ad alta qualità (o per avere in futuro nuovi brani), vorresti che fossi io a pagare, anche se non mi frega niente dell'alta qualità o di nuovi brani, e se voglio solo il brano attuale nella qualità che c'è.Vedi il problema?
            E' chiaro che se me lo dai gratis me lo prendo,Anche io ragiono così.
            se
            m'interessa.
            Mi pare però che ci eravamo arenati sul punto del
            rispetto della volontà
            dell'autore.Quello che vendi non è piu' tuo, la tua volontà non conta piu'.
            Per me deve essere lui a decidere se rendere
            quell'mp3 free e non gli altri che, poichè
            copiarlo è facilissimo, se lo prendono e
            basta.Questo non è possibile in pratica(proprio perchè copiarlo è facilissimo), e non ha senso fingere che lo sia.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros

            Ti rispondo che sarei ben felice se gli mp3

            fossero distribuiti legalmente free. Nè mi

            oppongo a quello che fanno su Jamendo. E' una

            loro scelta e la

            rispetto.

            Io preferisco che tutti paghino, se questo è

            richiesto dagli autori, per avere il meglio al

            più basso

            prezzo.

            Eccoci al punto! Tu quindi, per avere la
            registrazione ad alta qualità (o per avere in
            futuro nuovi brani), vorresti che fossi io a
            pagare, anche se non mi frega niente dell'alta
            qualità o di nuovi brani, e se voglio solo il
            brano attuale nella qualità che
            c'è.Se nella qualità che c'è te lo danno gratis o se te lo fanno pagare un prezzo più basso, mi va bene.Se non ti frega di quell'artista, al massimo avraispeso qualche centesimo per 1 brano (mi pare che mediaworld di recente li abbia venduti 50 centesimi a brano, per es.) e poi non ne vorrai sentir più parlare. O alimeite ci sono gli "assaggi", il passaparola,ecc.

            Vedi il problema?


            E' chiaro che se me lo dai gratis me lo prendo,

            Anche io ragiono così.Si, ma tu te lo prendi gratis anche se lo fanno pagare.Mentre invece io lo prendo gratis se me le danno gratis e lo pago, se lo voglio, se mi richiedono di pagare.


            se

            m'interessa.

            Mi pare però che ci eravamo arenati sul punto
            del

            rispetto della volontà

            dell'autore.

            Quello che vendi non è piu' tuo, la tua volontà
            non conta
            piu'.
            E qui non siamo d'accordo ancora.Tu- o io- paghiamo il contenuto, non la copia. E quel contenuto l'ha creato l'autore. Io gli riconosco il diritto di farci quel che vuole: farlo pagare o darlo gratis, non importa che lo si possa distribuire gratis grazie ad internet.Perchè io voglio che quell'autore, se bravo, finanzi la sua creatività e la reimmetta tra IL PUBBLICOpotendosi guadagnare quel che gli spetta nei modi che ritiene più opportuni.Al limite anche senza concerti.Certo che volgio che tutti quelli che lo apprezzano-lo scaricano- lo finanzino.Perchè dovrei esser solo io e poi con cosa, con la mia modestissima donazione?Non gli basterebbe nemmeno e forse sarebbe finanche umiliante: una persona che lavora ha una dignità superiore di chi cerca solo elemosina. Io gliela riconosco.Ma poi perchè nell'era della tecnologia dovrebbe sbattersi per forza, se non lo vuole, a fare concerti, quando gli basta vendere via internet?Solo perchè i pirati possono copiare facilmente il suo lavoro gratis? Ma è il suo lavoro e lo deve decidere luise darlo gratis o farlo pagare. Se farà un prezzo troppo alto, doppo l'assaggio del brano (e ciò già avviene su internet facendolo ascoltare per es per dieci o 20 secondi) te lo compri, oppure lo lasci lì.

            Per me deve essere lui a decidere se rendere

            quell'mp3 free e non gli altri che, poichè

            copiarlo è facilissimo, se lo prendono e

            basta.

            Questo non è possibile in pratica(proprio perchè
            copiarlo è facilissimo), e non ha senso fingere
            che lo
            sia.Non è una questione di fingere, è una questione di rispetto del lavoro e volontà altrui.Non c'è libertà senza responsabilità. A me pare che i pirati stiano abusando della grande libertà che internet da. Bene abbssare i costi di distribuzione, far circolare nuove idee , ecc. ma poise si deve pagare si deve pagare.Forse mi ripeto.Penso che l'autore abbia il diritto di far soldi anche dalla vendita di 1 mp3. Non conta che la distribuzione abbia costo zero, poichè chi lo ascolta è interessato al contenuto che comunque ha rappresentato un costo di produzione per l'artista. Che quantificherà lui, con l'aiuto delle persone che riterrà più opportune se e quando lo vorrà.Non c'è alcun motivo per pensare che molti estimatori di quell'artista andranno comunque ai concerti. Tra l'atro è cosa nota che spesso un concerto si regge sul suonare più brani ed è altrettanto noto che spesso dal repertorio di un artista la prefernza soggettiva si ferma a 1 o 2 brani. Quindi per molti sarebbe più sensato pagare l'mp3 scaricato che non pagare molto per assitere ad un concerto in cui brani suonati di suo interesse saranno pochissimi.Che si fa, si impedisce all'artista di guadagnare anche solo da quei 2 brani perchè distribuire gli mp3 deve essere sempre gratis per i pirati? O si impone alla gente di andare ai concerti se sono interessati solo ad una minima parte dei brani?Certo, potrebbero fare donazioni ( e la cosa già mi pare poco dignitosa, come detto sopra)e scaricar i 2 brani free, ma non è detto che lo facciano e quindi toglierebbero comunque un certo guadagno all'artista.Non è meglio che gli si riconosca il diritto d'autore sui suoi brani e chi fosse interessato si paga quelli e basta?
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Se nella qualità che c'è te lo danno gratis o se
            te lo fanno pagare un prezzo più basso, mi va
            bene.Anche a me

            Quello che vendi non è piu' tuo, la tua volontà

            non conta

            piu'.


            E qui non siamo d'accordo ancora.
            Tu- o io- paghiamo il contenuto, non la copia. E
            quel contenuto l'ha creato l'autore.E quando l'abbiamo pagato diventa nostro, e possiamo farne quello che vogliamo; altrimenti, vuol dire che chi vende sta imbrogliando.
            Io gli
            riconosco il diritto di farci quel che vuole:Finchè è suo, sì; ma se lo vende non è più suo.
            farlo pagare o darlo gratis, non importa che lo
            si possa distribuire gratis grazie ad
            internet.Infatti nessuno obbliga l'autore a metterlo su internet; se se lo tiene a casa sua e non lo dà a nessuno, di certo nessuno glielo toccherà (e se qualcuno ci prova, entrando in casa sua e prendendogli l'hard disk, viene arrestato per scasso e violazione di domicilio)
            Perchè io voglio che quell'autore, se bravo,
            finanzi la sua creatività e la reimmetta tra IL
            PUBBLICO
            potendosi guadagnare quel che gli spetta nei modi
            che ritiene più
            opportuni.Ok: se vuoi finanziare la sua creatività, pagalo. Ma non pretendere che lo faccia io
            Al limite anche senza concerti.Come sopra: pagalo tu, nessuna obiezione.
            Certo che volgio che tutti quelli che lo
            apprezzano-lo scaricano- lo finanzino.Eh no! Perchè mai devo pagare io per una cosa che interessa a te ? Se vuoi finanziarlo, lo finanzi tu; puoi tentare di convincere quelli che lo scaricano a finanziarlo, ma non puoi obbligarli; e se ci provi meriti di essere punito con FUD e pirateria.
            Perchè
            dovrei esser solo io e poi con cosa, con la mia
            modestissima
            donazione?Perchè sei tu che vuoi finanziare la sua creatività per far realizzare nuove opere! Tu vuoi che lui lavori -
            tu paghi. A me non frega nulla che produca altro -
            non pago.
            Non gli basterebbe nemmeno e forse sarebbe
            finanche umiliante: una persona che lavora ha una
            dignità superiore di chi cerca solo elemosina.Se lavora; se campa solo di diritti non sta lavorando. Io
            gliela
            riconosco.

            Ma poi perchè nell'era della tecnologia dovrebbe
            sbattersi per forza, se non lo vuole, a fare
            concerti, quando gli basta vendere via
            internet?Semplice: perchè se vuole soldi deve lavorare (sbattersi, come dici tu) come tutti gli altri. Altrimenti non è una persona che lavora, e l'unica cosa a cui ha diritto è l'elemosina (come la chiami tu)
            Solo perchè i pirati possono copiare facilmente
            il suo lavoro gratis? Ma è il suo lavoro e lo
            deve decidere
            lui
            se darlo gratis o farlo pagare.No: lui può decidere se lavorare o non lavorare, tu puoi decidere se pagare o non pagare.
            Se farà un prezzo
            troppo alto, doppo l'assaggio del brano (e ciò
            già avviene su internet facendolo ascoltare per
            es per dieci o 20 secondi) te lo compri, oppure
            lo lasci
            lì.Se, una volta comprato, diventa mio e posso farci ciò che voglio mi va bene: se costa troppo, e io lo desidero, mi metto d'accordo con altri, facciamo una colletta, e poi facciamo una copia per ciascuno (e ne mettiamo una online, per chi la vuole)
            Non è una questione di fingere, è una questione
            di rispetto del lavoro e volontà
            altrui.Già risposto sopra
            Non c'è libertà senza responsabilità.
            A me pare che i pirati stiano abusando della
            grande libertà che internet da.A me invece sembra che siano gli autori ad abusarne: la possibilità di fare e distribuire le copie è ormai gratuita, e pensano di sfruttarla per vendere allo stesso modo di quando fare le copie costava.È vero che la tecnologia ha reso più facile la distribuzione (non occorrono più le attrezzature per stampare i dischi, e le linee per il trasporto e la vendita al dettaglio), ma sai come si dice: se una tecnologia può rendere il tuo lavoro più facile, può anche renderlo irrilevante

            Penso che l'autore abbia il diritto di far soldi
            anche dalla vendita di 1 mp3.Assolutamente no, altrimenti potrebbe campare senza lavorare.
            Quindi per molti sarebbe più sensato
            pagare l'mp3 scaricato che non pagare molto per
            assitere ad un concerto in cui brani suonati di
            suo interesse saranno
            pochissimi.Pagare l'MP3 scaricato non ha senso, per quanto detto prima.
            Che si fa, si impedisce all'artista di guadagnare
            anche solo da quei 2 brani ESATTO! Se vuole guadagnare deve lavorare, come tutti. Oppure chiedere l'elemosina (che però nessuno deve dargli per forza)
            Non è meglio che gli si riconosca il diritto
            d'autore sui suoi brani e chi fosse interessato
            si paga quelli e
            basta?No, per quanto detto sopra.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros
            E quando l'abbiamo pagato diventa nostro, e
            possiamo farne quello che vogliamo; altrimenti,
            vuol dire che chi vende sta
            imbrogliando.Lui non ti vende il contenuto di una busta di popcorn, che consumi e basta.Mi pare che tu ragioni senza fare distinzione tra beni materiali e immateriali.I beni materiali sono prodotti per essere consumatisi potrebbe dire 1 a 1, non come i beni immateriali come 1 a molti.Se produco 1 patata e uno la consuma, la patata non c'è più. Se produco una canzone (mp3) e uno l'ascolta, la canzone c'è ancora e ne possono fruire in molti.Se la canzone la paga solo il primo e gli altri si fanno solo copie è come se tu gli dessi un diritto assoluto nel decretare la vita o la mortedi quella canzone (mp3). Un diritto enorme, non ti sembra?Equo seglielopagassi

            Io gli

            riconosco il diritto di farci quel che vuole:

            Finchè è suo, sì; ma se lo vende non è più suo.


            farlo pagare o darlo gratis, non importa che lo

            si possa distribuire gratis grazie ad

            internet.

            Infatti nessuno obbliga l'autore a metterlo su
            internet; se se lo tiene a casa sua e non lo dà a
            nessuno, di certo nessuno glielo toccherà (e se
            qualcuno ci prova, entrando in casa sua e
            prendendogli l'hard disk, viene arrestato per
            scasso e violazione di
            domicilio)
            Anche se qualcuno lo copia e ne viola i diritti d'autore può essere arrestato.

            Perchè io voglio che quell'autore, se bravo,

            finanzi la sua creatività e la reimmetta tra IL

            PUBBLICO

            potendosi guadagnare quel che gli spetta nei
            modi

            che ritiene più

            opportuni.

            Ok: se vuoi finanziare la sua creatività, pagalo.
            Ma non pretendere che lo faccia
            io
            Non ascoltare quell'autore o fermati all' "assaggio", chi ti impone di finaziarlo?
            Certo che volgio che tutti quelli che lo

            apprezzano-lo scaricano- lo finanzino.

            Eh no! Perchè mai devo pagare io per una
            cosa che interessa a te ? Se vuoi
            finanziarlo, lo finanzi tu; puoi tentare di
            convincere quelli che lo scaricano a finanziarlo,
            ma non puoi obbligarli; e se ci provi meriti di
            essere punito con FUD e
            pirateria.
            E chi li obbliga a scaricare una cosa che non li interessa? Se la scaricano, vuol dire che apprezzanoquell'artista, quindi mi pare più che giusto che collaborino a finaziarlo.

            Perchè

            dovrei esser solo io e poi con cosa, con la mia

            modestissima

            donazione?

            Perchè sei tu che vuoi finanziare la sua
            creatività per far realizzare nuove opere! Tu
            vuoi che lui lavori -
            tu paghi. A me non frega
            nulla che produca altro -
            non
            pago.
            Non lo ascoltare e non lo pagare.

            Non gli basterebbe nemmeno e forse sarebbe

            finanche umiliante: una persona che lavora ha
            una

            dignità superiore di chi cerca solo elemosina.

            Se lavora; se campa solo di diritti non sta
            lavorando.
            Ha prodotto qualcosa di immateriale, non consumabile (per es. mangiandolo 1 solo, come detto sopra) e quindi per forza di cose deve caricare il costo su più persone.Appunto quelle interessate al contenuto delle copie che acquistano.

            Ma poi perchè nell'era della tecnologia dovrebbe

            sbattersi per forza, se non lo vuole, a fare

            concerti, quando gli basta vendere via

            internet?

            Semplice: perchè se vuole soldi deve lavorare
            (sbattersi, come dici tu) come tutti gli altri.
            Altrimenti non è una persona che lavora, e
            l'unica cosa a cui ha diritto è l'elemosina (come
            la chiami
            tu)
            Infatti lui ha lavorato, ha prodotto un qualcosa che interessa tutti quelli che la scaricano.Se non avesse prodotto quel contenuto, nessuno scaricherebbe copie dellostesso.

            Solo perchè i pirati possono copiare facilmente

            il suo lavoro gratis? Ma è il suo lavoro e lo

            deve decidere

            lui

            se darlo gratis o farlo pagare.

            No: lui può decidere se lavorare o non lavorare,
            tu puoi decidere se pagare o non
            pagare.Lui ha lavorato, dove è il problema nel capirlo?Lavoro è solo la fatica di esibirsi in pubblico in un concerto (per altro, come detto, non voluto necessariamente da tutti)?


            Se farà un prezzo

            troppo alto, doppo l'assaggio del brano (e ciò

            già avviene su internet facendolo ascoltare per

            es per dieci o 20 secondi) te lo compri, oppure

            lo lasci

            lì.

            Se, una volta comprato, diventa mio e posso farci
            ciò che voglio mi va bene: se costa troppo, e io
            lo desidero, mi metto d'accordo con altri,
            facciamo una colletta, e poi facciamo una copia
            per ciascuno (e ne mettiamo una online, per chi
            la
            vuole)No, perchè così blocchi tutto lo sviluppo dei beni immateriali di quel tipo (e quindi anche la creatività potenziale dell'autore).Tu puoi fare ciò che vuoi della tua copia per te stesso, non copiarla per gli altri.

            Non c'è libertà senza responsabilità.

            A me pare che i pirati stiano abusando della

            grande libertà che internet da.

            A me invece sembra che siano gli autori ad
            abusarne: la possibilità di fare e distribuire le
            copie è ormai gratuita, e pensano di sfruttarla
            per vendere allo stesso modo di quando fare le
            copie
            costava.Il problema è il contenuto, non la copia.
            È vero che la tecnologia ha reso più facile la
            distribuzione (non occorrono più le attrezzature
            per stampare i dischi, e le linee per il
            trasporto e la vendita al dettaglio), ma sai come
            si dice: se una tecnologia può rendere il tuo
            lavoro più facile, può anche renderlo
            irrilevante
            Questo lo dici tu e tutti quelli che pensano che le forme d'arte facilmente copiabili siano di per sè irrilevanti.E' qui che i pirati non convinceranno mai nessuno e forse è per questo che non usciranno mai allo scoperto con forme di disobbedienza civile.

            Penso che l'autore abbia il diritto di far
            soldi

            anche dalla vendita di 1 mp3.

            Assolutamente no, altrimenti potrebbe campare
            senza lavorare.Ha già lavorato prima producendo il brano.Al concerto cosasuona senno?

            Che si fa, si impedisce all'artista diguadagnare anche solo da quei 2 brani
            ESATTO! Se vuole guadagnare deve lavorare,
            come tutti. Oppure chiedere l'elemosina (che però
            nessuno deve dargli per forza)E quindi tu organizzi un concerto anche solo per 2 brani?Sorprendenti le tue argomentazioni!!!

            Non è meglio che gli si riconosca il diritto

            d'autore sui suoi brani e chi fosse interessato

            si paga quelli e

            basta?
            No, per quanto detto sopra.Mi pare che il tuo astio sia dovuto non alla logica, maalla supposizione che l'autore non abbia lavorato abbastanza nel realizzare il brano per poi meritarsi di "vivere di rendite" (come dici tu, io direi solo guadagnare quel che glene viene) anche solo vendendolo on line. Se è così, non lo comprare.Perchè vuoi trovare una logica nel "punirlo" solo in basea tue supposizio
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Mi pare che tu ragioni senza fare distinzione tra
            beni materiali e
            immateriali.Sei tu che non fai la distinzione correttamente: in primo luogo la distinzione non è tra beni materiali e beni immateriali (anche un concerto è un bene immateriale, ma si "consuma" come un bene materiale), ma tra beni replicabili (digitali) e non replicabiliQuindi, per chiarezza, parliamo di beni digitali e beni materiali, va bene?
            Se produco 1 patata e uno la consuma, la patata
            non c'è più.Giusto: quindi, se io produco una patata e 10 persone la vogliono, solo uno potrà consumarla, gli altri dovranno rinunciare.Come decidere chi deve rinunciare? Facile: metto la patata all'asta, e la vendo a chi offre di più (l'asta, naturalmente, è il libero mercato): chi non può o non vuole pagare, rinuncia alla patata. Questa è la base dell'economia capitalista, e funziona molto bene per i beni materiali: i beni (la patata) andranno a chi li desidera di più, inoltre chi non lavora o lavora male non potrà comprarli (così sarà "punito" per la sua pigrizia), e infine le risorse (materie prime, lavoro...) saranno comprete da chi è in grado di farle fruttare al meglio, perchè guadagnerò di più e potrà pagarle di più (e questo garantisce che si lavori nel modo più efficiente possibile)
            Se produco una canzone (mp3) e uno
            l'ascolta, la canzone c'è ancora e ne possono
            fruire in
            molti.Quindi, se io produco una canzone e 10 la vogliono, non è necessario che nessuno di loro rinunci: alcuni potranno magari usare tale canzone come base per produrre qualcosa di meglio (ad esempio, potrebbero usarla come colonna sonora di un film, o farci un remix, una compliation, un video); quindi, dal momento che io non posso sapere a priori chi sarà in grado di usarla al meglio, e che comunque chi la prende non la toglie agli altri, i migliori risultati si ottengono se il maggior numero di persone possibile ha quella canzone (si aumenta la probabilità che qualcuno riesca a farci qualcosa di buono).Applicare qui il modello studiato per i beni materiali è un grave errore, perchè ottiene il risultato opposto: limita l'acXXXXX ad un numero minore di persone, e per giunta impedisce ogni miglioramento.
            Se la canzone la paga solo il primo e gli altri
            si fanno solo copie è come se tu gli dessi un
            diritto assoluto nel decretare la vita o la
            morte
            di quella canzone (mp3). Un diritto enorme, non
            ti
            sembra?Non capisco questo ragionamento: chi avrebbe il diritto di vita o di morte su quella canzone? Se tu non fai nessuna copia, può farla un altro.
            Non ascoltare quell'autore o fermati all'
            "assaggio", chi ti impone di
            finaziarlo?.....
            Non lo ascoltare e non lo pagare.Ragionamento assurdo ed errato, che deriva dal voler applicare ai beni digitali il modello economico nato per i beni materiali. Tale ragionamento ha conseguenze gravi, come portare alla distruzione opere valide non più commercializzate, o produrre il lock-in nel campo del software.Bisogna perciò convincere gli artisti ad abbandonare quest'ottica, con le buone (informandoli sulle alternative, sulle alternative), o con le cattive (rovinandogli il business, ed eventualmente costringendoli ad abbandonare la carriera, se sono troppo ottusi)

            E chi li obbliga a scaricare una cosa che non li
            interessa? Se la scaricano, vuol dire che
            apprezzano
            quell'artista, quindi mi pare più che giusto che
            collaborino a
            finaziarlo.No: se lo ascoltano, apprezzano quel brano, e non è affatto detto che quell'artista ne farà altri così: magari farà solo più schifezze, perchè ha esaurito le sue idee migliori (o magari non farà proprio nulla, perchè è morto)


            Ha prodotto qualcosa di immateriale, non
            consumabile (per es. mangiandolo 1 solo, come
            detto sopra) e quindi per forza di cose deve
            caricare il costo su più persone.Appunto quelle
            interessate al contenuto delle copie che
            acquistano.No, perchè non carica solo il costo: se facesse così, appena recuperati i costi il brano dovrebbe diventare di pubblico dominio (quello che accadrebbe con il mio modello: gli interessati raccolgono i soldi, pagano il prezzo pieno, il brano viene rilasciato e ognuno ne fa cosa vuole)

            Se, una volta comprato, diventa mio e posso
            farci

            ciò che voglio mi va bene: se costa troppo, e io

            lo desidero, mi metto d'accordo con altri,

            facciamo una colletta, e poi facciamo una copia

            per ciascuno (e ne mettiamo una online, per chi

            la

            vuole)
            No, perchè così blocchi tutto lo sviluppo dei
            beni immateriali di quel tipo (e quindi anche la
            creatività potenziale
            dell'autore).No, perchè bloccherei lo sviluppo? L'autore ha lavorato, ed è stato pagato il prezzo che voleva lui (sceglie lui a che prezzo mettere l'unica copia che vende, e da quella si fanno le altre). Se vuole guadagnare di nuovo, lavora di nuovo. Semplice.Non rispondo al resto, tanto erano solo ripetizioni di cose già dette
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros
            Quindi, per chiarezza, parliamo di beni digitali
            e beni materiali, va
            bene?
            Non è che le cose cambino.

            Se produco una canzone (mp3) e uno

            l'ascolta, la canzone c'è ancora e ne possono

            fruire in

            molti.

            Quindi, se io produco una canzone e 10 la
            vogliono, non è necessario che nessuno di loro
            rinunci: alcuni potranno magari usare tale
            canzone come base per produrre qualcosa di meglio
            (ad esempio, potrebbero usarla come colonna
            sonora di un film, o farci un remix, una
            compliation, un video); quindi, dal momento che
            io non posso sapere a priori chi sarà in grado di
            usarla al meglio, e che comunque chi la prende
            non la toglie agli altri, i migliori risultati si
            ottengono se il maggior numero di persone
            possibile ha quella canzone (si aumenta la
            probabilità che qualcuno riesca a farci qualcosa
            di
            buono).
            Si tratta sempre di un bene prodotto da 1 che ha iniziato,l'autore originario. Se appunto si vuol pensare a cosa altri ci faranno di buono in futuro, a maggior ragione bisogna incentivare e premiare il primo cheha prodotto quel bene. Perchè qualcosa di buono dovrebbe venire in futuro- cosa ipotetica- da qualcosa che già è stata prodotta e che , se buona, la gente è disposta a comprare? Se io penso che qualcosa non sia buono in assoluto ora, non mi premuro di immaginareche potrebbe divenirlo in futuro. Se penso che sia parzialmente buono, almeno riconosco diritti parziali da pagare all'autore originario.
            Applicare qui il modello studiato per i beni
            materiali è un grave errore, perchè ottiene il
            risultato opposto: limita l'acXXXXX ad un numero
            minore di persone, e per giunta impedisce ogni
            miglioramento.
            Si tratta comunque di beni, anche se non materiali. Il cui costo di produzione non si può pretendere ricada solo si chi ha originato il tutto.E poi vorrà anche guadgnarci qualcosa ed esser così incentivato a produrne di nuovi.

            Se la canzone la paga solo il primo e gli altri

            si fanno solo copie è come se tu gli dessi un

            diritto assoluto nel decretare la vita o la

            morte

            di quella canzone (mp3). Un diritto enorme, non

            ti

            sembra?

            Non capisco questo ragionamento: chi avrebbe il
            diritto di vita o di morte su quella canzone? Se
            tu non fai nessuna copia, può farla un
            altro.
            Chi fa la copia dall'originale senza pagare l'autore.Il pirata, insomma.

            Non ascoltare quell'autore o fermati all'

            "assaggio", chi ti impone di

            finaziarlo?
            .....

            Non lo ascoltare e non lo pagare.

            Ragionamento assurdo ed errato, che deriva dal
            voler applicare ai beni digitali il modello
            economico nato per i beni materiali. Tale
            ragionamento ha conseguenze gravi, come portare
            alla distruzione opere valide non più
            commercializzate, o produrre il lock-in nel campo
            del
            software.
            Questa cosa può essere una distorsione del mercato al limite correggibile, se ci si volesse battere per questo.NOn so se l'ho già detto, ma io son favorevole alla riforma del diritto d'autore.Non lo vorrei mica lasciar così in eterno!Distrosioni esitono anche nel mercato dei beni materiali, non per questo si fa il ragionamento che fai tu per quelli immateriali-digitali.
            Bisogna perciò convincere gli artisti ad
            abbandonare quest'ottica, con le buone
            (informandoli sulle alternative, sulle
            alternative), o con le cattive (rovinandogli il
            business, ed eventualmente costringendoli ad
            abbandonare la carriera, se sono troppo
            ottusi)

            Non compri e lasci lì i beni digitali.Semplice!Qunado scadranno i diritti si farà come dici tu.

            E chi li obbliga a scaricare una cosa che non li

            interessa? Se la scaricano, vuol dire che

            apprezzano

            quell'artista, quindi mi pare più che giusto che

            collaborino a

            finaziarlo.

            No: se lo ascoltano, apprezzano quel brano, e non
            è affatto detto che quell'artista ne farà altri
            così: magari farà solo più schifezze, perchè ha
            esaurito le sue idee migliori (o magari non farà
            proprio nulla, perchè è
            morto)

            Aquista solo quel brano, oggi è possibile (ho parlato di mediaworld, mi pare la Apple faccia lo stesso, ecc.).Chi ti obbliga ad acquistare in futuro?



            Ha prodotto qualcosa di immateriale, non

            consumabile (per es. mangiandolo 1 solo, come

            detto sopra) e quindi per forza di cose deve

            caricare il costo su più persone.Appunto quelle

            interessate al contenuto delle copie che

            acquistano.

            No, perchè non carica solo il costo: se facesse
            così, appena recuperati i costi il brano dovrebbe
            diventare di pubblico dominio (quello che
            accadrebbe con il mio modello: gli interessati
            raccolgono i soldi, pagano il prezzo pieno, il
            brano viene rilasciato e ognuno ne fa cosa
            vuole)
            Deve ripagare i costi e ottenere un giusto profitto, più ripagarsi il rischio d'impresa.Tu non sai quanto ha impiegato in termini di tempo,sforzo creativo, soldi investiti? Lascia che decida lui quando è il momento di arrivare a darlo gratis. Se impegherà troppo a rientrare e scadranno i diritti d'autore(riformabili,come detto) sarà un suo problema.(segue)
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Si tratta sempre di un bene prodotto da 1 che ha
            iniziato,l'autore originario.Questo non significa niente.
            Se appunto si vuol pensare a cosa altri ci faranno di buono in
            futuro, a maggior ragione bisogna incentivare e premiare il
            primo che ha prodotto quel bene.Perchè mai? Non mi interessa più cosa farà lui.
            Perchè qualcosa di buono dovrebbe venire in futuro- cosa ipotetica- da
            qualcosa che già è stata prodotta e che , se buona, la
            gente è disposta a comprare? Se io penso che qualcosa non
            sia buono in assoluto ora, non mi premuro di
            immaginare che potrebbe divenirlo in futuro.Perfetto: allora non mi preoccupo di ciò che quello stesso autore potrebbe produrre in futuro, per me può anche andare a zappare. Non deve essere pagato ulteriormente.
            Si tratta comunque di beni, anche se non
            materiali. Il cui costo di produzione non si può pretendere
            ricada solo si chi ha originato il tutto.Allora ricadrà su di te, visto che eri tu che volevi quell'opera e che gliel'hai chiesta.
            E poi vorrà anche guadgnarci qualcosa ed esser così incentivato a
            produrne di nuovi.Ti rispondo parafrasando le tue stesse parole: Perchè qualcosa di buono dovrebbe venire in futuro- cosa ipotetica- da qualcuno che ha già prodotto qualcosa che, se buona, alla gente piace così com'è? Se io penso che qualcuno non abbia lavorato bene ora, non mi premuro di immaginare che potrebbe lavorare meglio in futuro.

            Non capisco questo ragionamento: chi avrebbe il

            diritto di vita o di morte su quella canzone? Se

            tu non fai nessuna copia, può farla un

            altro.


            Chi fa la copia dall'originale senza pagare
            l'autore.Il pirata, insomma.Perchè avrebbe il diritto di morte su quella canzone? Non ha senso. In che modo potrebbe distruggerla?

            Ragionamento assurdo ed errato, che deriva dal

            voler applicare ai beni digitali il modello

            economico nato per i beni materiali. Tale

            ragionamento ha conseguenze gravi, come portare

            alla distruzione opere valide non più

            commercializzate, o produrre il lock-in nel
            campo

            del

            software.


            Questa cosa può essere una distorsione del
            mercato al limite correggibile, se ci si volesse battere per
            questo.Non è correggibile, infatti va sempre peggio (procurati legalmente una copia di Microsoft Works, o di OS2, se ci riesci)
            Non compri e lasci lì i beni digitali.Semplice!No: non è semplice, è stupido . Perchè mai dovrei lasciare lì i beni digitali? A cosa servirebbe? Contribuirei solo a distruggerli.Non esiste un solo motivo logico per farlo.
            Aquista solo quel brano, oggi è possibile (ho
            parlato di mediaworld, mi pare la Apple faccia lo stesso, ecc.).
            Chi ti obbliga ad acquistare in futuro?Quel brano è già stato prodotto, il costo per farmelo avere è zero; quindi acquistandolo cosa vado a pagare?
            Deve ripagare i costi e ottenere un giusto profitto,
            più ripagarsi il rischio d'impresa.Tu non sai
            quanto ha impiegato in termini di tempo,sforzo creativo, soldi
            investiti? Lascia che decida lui quando è il
            momento di arrivare a darlo gratis.Insensato: se dipende da lui, non arriverà mai a darlo gratis, perchè non vuole rinunciare a una rendita facile... anche se non riesce quasi più a venderlo, e ne vende solo uno all'anno, sono comunque soldi in più che ha avuto senza faticare.Ci sono software house che vendono ancora programmi a 16 bit, senza praticamente svilupparli, che si sono abbondantemente ripagati, ma se anche ne vendono una sola copia al mese, sono comunque soldi piovuti dal cielo, e non vogliono rinunciarci.A questo punto, l'alternativa a togliere i diritti d'autore sarebbe di mettere una tassa fissa: se vuoi mantenere il copyright, paghi 50000$ all'anno: se dalle vendite guadagni di meno, vai in perdita, e perciò dovrai rilasciare l'opera come pubblico dominio, se vuoi eludere la tassa (se distruggi l'opera, paghi lo stesso, e non potendola più rilascire dovrai pagare a vita, e i tuoi eredi pagheranno per 70 anni dopo la tua morte)Così avrebbe senso
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros


            Si tratta comunque di beni, anche se non

            materiali. Il cui costo di produzione non si
            può
            pretendere

            ricada solo si chi ha originato il tutto.

            Allora ricadrà su di te, visto che eri tu che
            volevi quell'opera e che gliel'hai
            chiesta.


            E poi vorrà anche guadgnarci qualcosa ed esser
            così incentivato a


            produrne di nuovi.

            Ti rispondo parafrasando le tue stesse parole:
            Perchè qualcosa di buono dovrebbe venire in
            futuro- cosa ipotetica- da qualcuno che ha già
            prodotto qualcosa che, se buona, alla gente piace
            così com'è? Se alla gente piace quella cosa e basta, l'ha acquistata, se la tiene e basta. Io parlavo dell'autore originario, mentre tu ti riferivi ad un autore che rielaborava l'opera dell'autore originario.La cosa poteva esser buonaall'origine, ma nonc'è nessuna garanzia che lo possa essere in futuro.Se quell'autore produrrà del nuovo, e il vecchio è piaciuto, per certa gente si è conquistato una reputazione buona e questa ha un suo valore per il futuro.Se io penso che qualcuno non abbia
            lavorato bene ora, non mi premuro di immaginare
            che potrebbe lavorare meglio in
            futuro.
            Certo.



            Non capisco questo ragionamento: chi avrebbe
            il


            diritto di vita o di morte su quella canzone?
            Se


            tu non fai nessuna copia, può farla un


            altro.




            Chi fa la copia dall'originale senza pagare

            l'autore.Il pirata, insomma.

            Perchè avrebbe il diritto di morte su quella
            canzone? Non ha senso. In che modo potrebbe
            distruggerla?In un contesto in cui vige il copyright e l'opera è piratata impunemente. Non è che ditruggi la conzone, svilisci la creatività dell'autore che l'ha creata.Lo uccidi moralmente, diciamo così (forse pure economicamnte, cosa da vedere).



            Ragionamento assurdo ed errato, che deriva dal


            voler applicare ai beni digitali il modello


            economico nato per i beni materiali. Tale


            ragionamento ha conseguenze gravi, come
            portare


            alla distruzione opere valide non più


            commercializzate, o produrre il lock-in nel

            campo


            del


            software.




            Questa cosa può essere una distorsione del

            mercato al limite correggibile, se ci si
            volesse battere per


            questo.

            Non è correggibile, infatti va sempre peggio
            (procurati legalmente una copia di Microsoft
            Works, o di OS2, se ci
            riesci)
            Se si accetta l'idea di una riforma del copyright, cui io son favorevole, è correggibile.


            Non compri e lasci lì i beni digitali.Semplice!

            No: non è semplice, è stupido . Perchè mai
            dovrei lasciare lì i beni digitali? A cosa
            servirebbe? Contribuirei solo a
            distruggerli.
            Non esiste un solo motivo logico per farlo.La logica sta nella vita ordinaria, diciamo utile, di quell'opera, il suo "periodo fertile", in cui produce ritorni economici all'autore originario.Non credo che i detentori di diritto avrebbero buon gioco nell'arroccarsi nella difesa del diritto d'autore ad oltranza, su opere che appunto non si vendono praticamente più dopo un congruo tempo dalla prima pubblicazione. Comunque non troverebbero il mio appoggio.


            Aquista solo quel brano, oggi è possibile (ho

            parlato di mediaworld, mi pare la Apple faccia
            lo stesso,
            ecc.).

            Chi ti obbliga ad acquistare in futuro?

            Quel brano è già stato prodotto, il costo per
            farmelo avere è zero; quindi acquistandolo cosa
            vado a
            pagare?Torniamo sempre allo stesso punto.



            Deve ripagare i costi e ottenere un giusto
            profitto,

            più ripagarsi il rischio d'impresa.Tu non sai

            quanto ha impiegato in termini di tempo,sforzo
            creativo,
            soldi

            investiti? Lascia che decida lui quando è il

            momento di arrivare a darlo gratis.

            Insensato: se dipende da lui, non arriverà mai a
            darlo gratis, perchè non vuole rinunciare a una
            rendita facile... anche se non riesce quasi più a
            venderlo, e ne vende solo uno all'anno, sono
            comunque soldi in più che ha avuto senza
            faticare.E' per questo che esite il concetto di cambiare le leggi quando non sono più adeguate. E io son favorevole a cambiarle.ma i pirati non si battono per questo.Loro volgiono tutto e subito.E gratis!

            Ci sono software house che vendono ancora
            programmi a 16 bit, senza praticamente
            svilupparli, che si sono abbondantemente
            ripagati, ma se anche ne vendono una sola copia
            al mese, sono comunque soldi piovuti dal cielo, e
            non vogliono
            rinunciarci.

            A questo punto, l'alternativa a togliere i
            diritti d'autore sarebbe di mettere una tassa
            fissa: se vuoi mantenere il copyright, paghi
            50000$ all'anno: se dalle vendite guadagni di
            meno, vai in perdita, e perciò dovrai rilasciare
            l'opera come pubblico dominio, se vuoi eludere la
            tassa (se distruggi l'opera, paghi lo stesso, e
            non potendola più rilascire dovrai pagare a vita,
            e i tuoi eredi pagheranno per 70 anni dopo la tua
            morte)

            Così avrebbe sensoSi cambia la legge che regola il diritto d'autore, così avrebbe senso.Mi speghi perchè i pirati non si battono per questo, non fanno disobbedienza civile come abbiamo detto sopra?Non ti vine il dubbio che dietro invece ci sia solo il desiderio di soluzioni facili a problemi difficili, perchè comunque bisognerà tener conto delle esigenze di tutti, il che poi è alla basa di qualsiasi convivenza civile?
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!


            Ti rispondo parafrasando le tue stesse parole:

            Perchè qualcosa di buono dovrebbe venire in

            futuro- cosa ipotetica- da qualcuno che ha già

            prodotto qualcosa che, se buona, alla gente
            piace

            così com'è?
            Se alla gente piace quella cosa e basta, l'ha
            acquistata, se la tiene e basta.E allora perchè dovrebbe pagare l'autore per finanziare nuove opere?
            Io parlavo
            dell'autore originario, mentre tu ti riferivi ad
            un autore che rielaborava l'opera dell'autore
            originario.E allora? Non esiste solo l'autore originario, e non è l'unico capace di realizzare un'opera. Io magari non voglio che continui a lavorarci lui (anche perchè magari nel frattempo ha cominciato a tirare XXXXXXX ed è impazzito... succede anche questo), ma voglio che ci lavorino altri. O magari non voglio che ci lavori più nessuno, e allora perchè dovrei pagare qualcuno per farlo? Pensa a chi ha comprato XP, finanziando così la scrittura di Vista: molti di loro non avrebbero mai voluto finanziare una cosa del genere, perchè obbligarli?
            La cosa poteva esser
            buona
            all'origine, ma nonc'è nessuna garanzia che lo
            possa essere in
            futuro.Non c'è neanche nessuna garanzia che quell'autore possa produrre qualcosa di buono in futuro.
            Se quell'autore produrrà del nuovo, e il vecchio
            è piaciuto, per certa gente si è conquistato una
            reputazione buona e questa ha un suo valore per
            il futuro.Se per te si è conquistato una reputazione buona, vallo a finanziare: ma non aspettarti che lo faccia anche io (anche se quello che ha già prodotto mi interessa: come hai detto tu stesso, magari solo uno o due dei suoi brani sono venuti bene e piacciono, e non ha senso finanziarlo per gli altri)

            Perchè avrebbe il diritto di morte su quella

            canzone? Non ha senso. In che modo potrebbe

            distruggerla?
            In un contesto in cui vige il copyright e l'opera
            è piratata impunemente. Non è che ditruggi la
            conzoneAl contrario, la diffondo, creando milioni di copie di backup, così non andrà perduta.
            , svilisci la creatività dell'autore che
            l'ha creata.No, anzi dimostro che la sua opera ha sucXXXXX: un'opera non piratata probabilmente fa così schifo che nessuno la vuole, neanche gratis.
            Lo uccidi moralmente, diciamo così (forse pure
            economicamnte, cosa da vedere).Se è tanto stupido da considerare un danno morale la pirateria (perchè si è autoconvinto che nessuno deve poter toccare la sua canzone) si merita di essere distrutto: non vogliamo XXXXXXXXX che ragionano così.

            Non è correggibile, infatti va sempre peggio

            (procurati legalmente una copia di Microsoft

            Works, o di OS2, se ci

            riesci)


            Se si accetta l'idea di una riforma del copyright
            , cui io son favorevole, è correggibile.L'unica riforma possibile è l'eliminazione: le altre sono solo palliativi.

            Non esiste un solo motivo logico per farlo.
            La logica sta nella vita ordinaria, diciamo
            utile, di quell'opera, il suo "periodo fertile",
            in cui produce ritorni economici all'autore
            originario.E come lo definisci? E, anche mmettendo che sia vero, ciò vuol dire che a me conviene ridurre il periodo fertile al minimo, così potrò averla prima: e per farlo, mi conviene incoraggiare la pirateria in ogni modo.Tale logica è contradditoria.
            Non credo che i detentori di diritto avrebbero
            buon gioco nell'arroccarsi nella difesa del
            diritto d'autore ad oltranzaCredi male, allora, perchè lo stanno facendo (cercando di estendere ancora la durata del copyright).
            , su opere che
            appunto non si vendono praticamente più dopo un
            congruo tempo dalla prima pubblicazione.Ma i costi dell'invenduto sono zero, quindi anche una vendita ogni tanto è comunque profitto puro, a cui non rinunciano, se non vengono costretti.
            Comunque non troverebbero il mio appoggio.E sai quanto gliene frega a loro?
            E' per questo che esite il concetto di cambiare
            le leggi quando non sono più adeguate. E io son
            favorevole a
            cambiarle.
            ma i pirati non si battono per questo.
            Loro volgiono tutto e subito.E gratis!E vogliamo cambiare la legge in questo senso, che c'è di strano?
            Si cambia la legge che regola il diritto
            d'autore, così avrebbe
            senso.O la si toglie del tutto
            Mi speghi perchè i pirati non si battono per
            questoNon ti spiego un bel niente perchè si stanno battendo
            non fanno disobbedienza civile come
            abbiamo detto sopra?La stanno facendo, anche se la loro definizione di disobbedienza civile non coincide con la tua.
            Non ti vine il dubbio che dietro invece ci sia
            solo il desiderio di soluzioni facili a problemi
            difficiliIl problema è semplice, sono le major a cercare di incasinarlo.
            , perchè comunque bisognerà tener conto
            delle esigenze di tutti, il che poi è alla basa
            di qualsiasi convivenza
            civile?Le esigenze del 99% della popolazione sono di abolire il copyright. Non si può tenere conto del restante 1%, perchè se vuoi l'unanimità, non fai mai nulla.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros


            Ti rispondo parafrasando le tue stesse parole:


            Perchè qualcosa di buono dovrebbe venire in


            futuro- cosa ipotetica- da qualcuno che ha già


            prodotto qualcosa che, se buona, alla gente

            piace


            così com'è?

            Se alla gente piace quella cosa e basta, l'ha

            acquistata, se la tiene e basta.

            E allora perchè dovrebbe pagare l'autore per
            finanziare nuove
            opere?


            Io parlavo

            dell'autore originario, mentre tu ti riferivi ad

            un autore che rielaborava l'opera dell'autore

            originario.

            E allora? Non esiste solo l'autore originario, e
            non è l'unico capace di realizzare un'opera. Io
            magari non voglio che continui a lavorarci lui
            (anche perchè magari nel frattempo ha cominciato
            a tirare XXXXXXX ed è impazzito... succede anche
            questo), ma voglio che ci lavorino altri. O
            magari non voglio che ci lavori più nessuno, e
            allora perchè dovrei pagare qualcuno per farlo?
            Pensa a chi ha comprato XP, finanziando così la
            scrittura di Vista: molti di loro non avrebbero
            mai voluto finanziare una cosa del genere, perchè
            obbligarli?


            La cosa poteva esser

            buona

            all'origine, ma nonc'è nessuna garanzia che lo

            possa essere in

            futuro.

            Non c'è neanche nessuna garanzia che quell'autore
            possa produrre qualcosa di buono in
            futuro.


            Se quell'autore produrrà del nuovo, e il vecchio

            è piaciuto, per certa gente si è conquistato una

            reputazione buona e questa ha un suo valore per

            il futuro.

            Se per te si è conquistato una reputazione buona,
            vallo a finanziare: ma non aspettarti che lo
            faccia anche io (anche se quello che ha già
            prodotto mi interessa: come hai detto tu stesso,
            magari solo uno o due dei suoi brani sono venuti
            bene e piacciono, e non ha senso finanziarlo per
            gli
            altri)




            Perchè avrebbe il diritto di morte su quella


            canzone? Non ha senso. In che modo potrebbe


            distruggerla?

            In un contesto in cui vige il copyright e
            l'opera

            è piratata impunemente. Non è che ditruggi la

            conzone

            Al contrario, la diffondo, creando milioni di
            copie di backup, così non andrà
            perduta.


            , svilisci la creatività dell'autore che

            l'ha creata.

            No, anzi dimostro che la sua opera ha sucXXXXX:
            un'opera non piratata probabilmente fa così
            schifo che nessuno la vuole, neanche
            gratis.


            Lo uccidi moralmente, diciamo così (forse pure

            economicamnte, cosa da vedere).

            Se è tanto stupido da considerare un danno morale
            la pirateria (perchè si è autoconvinto che
            nessuno deve poter toccare la sua canzone) si
            merita di essere distrutto: non vogliamo
            XXXXXXXXX che ragionano
            così.




            Non è correggibile, infatti va sempre peggio


            (procurati legalmente una copia di Microsoft


            Works, o di OS2, se ci


            riesci)




            Se si accetta l'idea di una riforma del
            copyright

            , cui io son favorevole, è correggibile.

            L'unica riforma possibile è l'eliminazione: le
            altre sono solo
            palliativi.




            Non esiste un solo motivo logico per farlo.

            La logica sta nella vita ordinaria, diciamo

            utile, di quell'opera, il suo "periodo fertile",

            in cui produce ritorni economici all'autore

            originario.

            E come lo definisci? E, anche mmettendo che sia
            vero, ciò vuol dire che a me conviene ridurre il
            periodo fertile al minimo, così potrò averla
            prima: e per farlo, mi conviene incoraggiare la
            pirateria in ogni
            modo.
            Tale logica è contradditoria.


            Non credo che i detentori di diritto avrebbero

            buon gioco nell'arroccarsi nella difesa del

            diritto d'autore ad oltranza

            Credi male, allora, perchè lo stanno facendo
            (cercando di estendere ancora la durata del
            copyright).


            , su opere che

            appunto non si vendono praticamente più dopo un

            congruo tempo dalla prima pubblicazione.

            Ma i costi dell'invenduto sono zero, quindi anche
            una vendita ogni tanto è comunque profitto puro,
            a cui non rinunciano, se non vengono
            costretti.


            Comunque non troverebbero il mio appoggio.

            E sai quanto gliene frega a loro?



            E' per questo che esite il concetto di cambiare

            le leggi quando non sono più adeguate. E io son

            favorevole a

            cambiarle.

            ma i pirati non si battono per questo.

            Loro volgiono tutto e subito.E gratis!

            E vogliamo cambiare la legge in questo senso, che
            c'è di
            strano?


            Si cambia la legge che regola il diritto

            d'autore, così avrebbe

            senso.

            O la si toglie del tutto


            Mi speghi perchè i pirati non si battono per

            questo

            Non ti spiego un bel niente perchè si stanno
            battendo


            non fanno disobbedienza civile come

            abbiamo detto sopra?

            La stanno facendo, anche se la loro definizione
            di disobbedienza civile non coincide con la
            tua.


            Non ti vine il dubbio che dietro invece ci sia

            solo il desiderio di soluzioni facili a problemi

            difficili

            Il problema è semplice, sono le major a cercare
            di
            incasinarlo.
            Il problema è più complicato di quanto tu non riesca a vedere perchè secondo me sei accecato da una furia distruttrice del copyright e basta.E' inutile cercare di disutere così. Non c'è possibilità di ragionare.

            , perchè comunque bisognerà tener conto

            delle esigenze di tutti, il che poi è alla basa

            di qualsiasi convivenza

            civile?

            Le esigenze del 99% della popolazione sono di
            abolire il copyright. Non si può tenere conto del
            restante 1%, perchè se vuoi l'unanimità, non fai
            mai
            nulla.Su quali basi dici che il 99 per cento della popolazionevorrebbe quel che vuoi tu?Hai dati di sondaggi attendibili, hai partecipato a convegni o vissuto sul campo manifestazioni con milioni di persone scese in piazza ad inneggiare all'abolizione del copyright?Io non ho visto niente di tutto questo di recente, eppure seguo abbastanza le news.Oppure sono solo tue supposizioni e di quelli cui vien prospettata una scelta semplicistica tra il pagare e l'avere cose gratis, che così, usando la pancia e non il cervello, ti diranno che preferiscono le seconde?
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            Tu hai parlato genericamente di riforme del copyright, senza mai dire quali.Io stavo cercando di farti vedere i punti deboli del copyright, ma tu non hai ancora risposto a questo: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2838741&m=2846533#p2846533
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros
            Tu hai parlato genericamente di riforme del
            copyright, senza mai dire
            quali.
            Le riforme se si volgiono possono essere oggetto di discussione, qui o altrove, da parte di esperti.Io potrei dire la mia e mi pare che qualcosa ho già accennato (sicuramente la riduzione dei tempi da trascorrere prima che un'opera diventi di pubblico dominio, tutti i correttivi sugli abusi del diritto quando come dicevi tu un'opera non viene sfruttata più commercialmente in modo significativo-volumi di vendite scarsissimi o non più esitenti anche se passati pochi anni dalla publicazione, ecc). Ma mi pare che la discussione tra noi verteva sulla giustezza o meno del regime di copyright, che tu rifiuti radicalmente. Quindi.......
            Io stavo cercando di farti vedere i punti deboli
            del copyright, ma tu non hai ancora risposto a
            questo:
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2838741&m=284Lo faccio sotto.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: angros

            Tu hai parlato genericamente di riforme del

            copyright, senza mai dire

            quali.


            Le riforme se si volgiono possono essere oggetto
            di discussione, qui o altrove, da parte di
            esperti.
            Io potrei dire la mia e mi pare che qualcosa ho
            già accennato (sicuramente la riduzione dei tempi
            da trascorrere prima che un'opera diventi di
            pubblico dominioE io appunto sostenevo che tali tempi devono essere ridotti allo stretto indispensabile per ripagarsi i costi; altrimenti ci sarà chi compra i diritti e poi li usa per vivere di rendita (la disney per quanti anni è vissuta di rendita campando sempre sugli stessi film?)Continuiamo la discussione sotto (già il thread è poco leggibile così)
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            (seguito)


            Se, una volta comprato, diventa mio e posso

            farci


            ciò che voglio mi va bene: se costa troppo, e
            io


            lo desidero, mi metto d'accordo con altri,


            facciamo una colletta, e poi facciamo una
            copia


            per ciascuno (e ne mettiamo una online, per
            chi


            la


            vuole)

            No, perchè così blocchi tutto lo sviluppo dei

            beni immateriali di quel tipo (e quindi anche la

            creatività potenziale

            dell'autore).

            No, perchè bloccherei lo sviluppo? L'autore ha
            lavorato, ed è stato pagato il prezzo che voleva
            lui (sceglie lui a che prezzo mettere l'unica
            copia che vende, e da quella si fanno le altre).
            Se vuole guadagnare di nuovo, lavora di nuovo.
            Semplice.
            Non serve che l'autore originario metta la sua copia (cioè l'originale) in vendita ad un prezzo che vuole lui se poi i piraTI si arrogano il diritto di copiarla all'infinito perchè non riconoscono il diritto d'autore. Chi è quel fesso (o fessi associati) che paga per primo una cifra che potrebbe essere esorbitante per acquisire i diritti su quell'opera se poi non c'è una legge ferrea che imponga doveri a chi vuole la distribuzione delle copie?Se la copia originaria è acquistata per metterla in circolazione gratis o con sorta di licenza creative commons, da una ipotetica associazione senza scopo di lucro, col diritto per chi l'acquista di farne cosa vuole la cosa può funzionare finchè durano questo tipo di associazioni. E comunque nessuno credo impedisca ad una associazione di acquisre i diritti di un autore su qualcosa per poi distribuirli gratis in CC.Se poi parliamo di limiti legali in questo senso, ben vengano riforme legislative.Il punto rimane sempre la libera scelta dell'autore su cosa fare.E il conseguente rispetto della sua volontà.
            Non rispondo al resto, tanto erano solo ripetizioni di cose già detteBhe, su questo avrei gradito una risposta:"E quindi tu organizzi un concerto anche solo per 2 brani?Sorprendenti le tue argomentazioni!!!"
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Non serve che l'autore originario metta la sua
            copia (cioè l'originale) in vendita ad un prezzo che
            vuole lui se poi i piraTI si arrogano il diritto di
            copiarla all'infinito perchè non riconoscono il diritto
            d'autore.Serve eccome, invece!I pirati non avranno nulla da copiare, se non comprano quella prima copia, quindi dovranno pagare!
            Chi è quel fesso (o fessi associati) che paga
            per primo una cifra che potrebbe essere esorbitante per
            acquisire i diritti su quell'operaChi la vuole, magari?
            se poi non c'è una legge ferrea che imponga doveri a chi vuole la
            distribuzione delle copie?Che doveri? Tu hai pagato, e hai avuto ciò che volevi. L'autore ha lavorato, ed è stato pagato. Fine. Fai quello che ti pare.
            Se la copia originaria è acquistata per metterla
            in circolazione gratis o con sorta di licenza
            creative commons, da una ipotetica associazione senza
            scopo di lucro, col diritto per chi l'acquista di farne
            cosa vuole la cosa può funzionare finchè durano questo
            tipo di associazioni.Quando l'associazione chiude, la copia è già in rete, e chiunque può prenderla.Se l'autore produce qualcos'altro, sarà un'altra associazione a comprarla: quando l'associazione ha comprato e distribuito, ha completato il suo compito e viene sciolta.Perchè dovrebbero durare?
            E comunque nessuno credo impedisca ad
            una associazione di acquisre i diritti di un
            autore su qualcosa per poi distribuirli gratis in CC.Lo scopo è proprio quello!L'autore chiede un prezzo, lo incassa, e cede l'opera. È stato pagato la cifra che voleva, e la cosa finisce lì.Io produco un brano: il lavoro necessario mi costa (in termini di tempo e di soldi spesi) 5000 euro: vendo il brano per 7000 euro, e ci ho guadagnato (oltre ad essermi ripagato le spese); ora posso produrne un altro, o andare a fare qualcos'altro. Il brano è stato venduto, e non appartiene più a me.
            Il punto rimane sempre la libera scelta
            dell'autore su cosa fare.Non c'è solo la scelta dell'autore, ma anche degli utenti, che sono molti di più.
            E il conseguente rispetto della sua volontà.No: se non gli vanno bene le nostre condizioni, ha solo da non fare l'autore, nessuno lo costringe.

            Non rispondo al resto, tanto erano solo
            ripetizioni di

            cose già dette

            Bhe, su questo avrei gradito una risposta:
            "E quindi tu organizzi un concerto anche solo per
            2 brani?
            Sorprendenti le tue argomentazioni!!!"Ok, ti rispondo: uno che in tuta la sua carriera ha prodotto solo due brani decenti non merita di guadagnare.Tu daresti una rendita a vita ad un contadino che ha coltivato solo due patate?
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros

            Non serve che l'autore originario metta la sua

            copia (cioè l'originale) in vendita ad un
            prezzo
            che

            vuole lui se poi i piraTI si arrogano il
            diritto
            di

            copiarla all'infinito perchè non riconoscono il
            diritto


            d'autore.

            Serve eccome, invece!

            I pirati non avranno nulla da copiare, se non
            comprano quella prima copia, quindi dovranno
            pagare!Chi ti dice che il pirata non resti "in agguato", come dire "alla finestra"?............


            Chi è quel fesso (o fessi associati) che paga

            per primo una cifra che potrebbe essere
            esorbitante
            per

            acquisire i diritti su quell'opera

            Chi la vuole, magari?E' proprio quello che aspetta il pirata autentico.


            se poi non c'è una legge ferrea che imponga
            doveri a chi vuole la


            distribuzione delle copie?

            Che doveri? Tu hai pagato, e hai avuto ciò che
            volevi. L'autore ha lavorato, ed è stato pagato.
            Fine. Fai quello che ti
            pare.
            Quindi tutti i pirati si mettono in attesa chesi formi un gruppo d'acquisto per una certa opera annunciata da un autore.Molti non partecipano all'associazione incaricata all'acquisto, perchè aspettano che siano altri a sborsare i denari e poi loro se la godono gratis.

            Se la copia originaria è acquistata per metterla

            in circolazione gratis o con sorta di licenza

            creative commons, da una ipotetica associazione
            senza

            scopo di lucro, col diritto per chi l'acquista
            di
            farne

            cosa vuole la cosa può funzionare finchè durano
            questo

            tipo di associazioni.

            Quando l'associazione chiude, la copia è già in
            rete, e chiunque può
            prenderla.Appunto, i non più pirati-chiamaioli così perchè ora non dovrebbero più essere considerati tali, no?-si mettono in attesa e aspettano nel regime di CC che altri paghino per tutti.Cioè paga 1 (o solo alcuni)per tutti (i non più pirati), ma mai tutti per uno (l'autore originario) come nel regime di copyright.
            Se l'autore produce qualcos'altro, sarà un'altra
            associazione a comprarla: quando l'associazione
            ha comprato e distribuito, ha completato il suo
            compito e viene
            sciolta.
            E se la nuova associazione, ma potrebbe essere anche la stessa, forte di una eventuale cattiva esperienza precedente ,incomincia a tirare sul prezzo che l'autroe originario richiede?Si ritarda il tutto, si torna al regime di copyright tradizionale o cosa? Si sviluppa meglio così la diffusione della cultura?
            Perchè dovrebbero durare?



            E comunque nessuno credo impedisca ad

            una associazione di acquisre i diritti di un

            autore su qualcosa per poi distribuirli gratis
            in
            CC.

            Lo scopo è proprio quello!
            L'autore chiede un prezzo, lo incassa, e cede
            l'opera. È stato pagato la cifra che voleva, e la
            cosa finisce
            lì.
            Il concetto è chiaro, ma qui entra in scena la considerazione della natura umana, l'egoismo innato che potrebbe appunto determinare quel che ho detto sopra sul "non più pirata" in agguato. Sui membri dell'associazione che volgio tirare sul prezzo per "non far la figura dei fessi", ecc.
            Io produco un brano: il lavoro necessario mi
            costa (in termini di tempo e di soldi spesi) 5000
            euro: vendo il brano per 7000 euro, e ci ho
            guadagnato (oltre ad essermi ripagato le spese);
            ora posso produrne un altro, o andare a fare
            qualcos'altro. Il brano è stato venduto, e non
            appartiene più a
            me.



            Il punto rimane sempre la libera scelta

            dell'autore su cosa fare.

            Non c'è solo la scelta dell'autore, ma anche
            degli utenti, che sono molti di
            più.
            Utenti che però dipendono dall'autore originario e ciòche lui produce. Questo è vero in entrambi i regimi considerati.

            E il conseguente rispetto della sua volontà.

            No: se non gli vanno bene le nostre condizioni,
            ha solo da non fare l'autore, nessuno lo
            costringe.
            Qui ti arrocchi su posizioni categoriche che non son diverse da quelle delle major che tu tanto disprezzi.Assolutamente l'ultima cosa che ci vuole per qualsiasi discussione aperta.Il sistema delle CC può funzionare e può non funzionare.Lascia che esistano enatrambi, la CC e il copyright tradizionale e vediamo chi la spunta. Io ti ho già abbozzato qualche dubbio sull'atteggiamento dei "non più pirati", ma forse ci si potrebbe riflettere più a lungo.Mi pare che sottovaluti la natura umana e chi ci sia dell'utopia in ciò che prospetti.


            Non rispondo al resto, tanto erano solo

            ripetizioni di



            cose già dette



            Bhe, su questo avrei gradito una risposta:

            "E quindi tu organizzi un concerto anche solo
            per

            2 brani?

            Sorprendenti le tue argomentazioni!!!"

            Ok, ti rispondo: uno che in tuta la sua carriera
            ha prodotto solo due brani decenti non merita di
            guadagnare.

            Tu daresti una rendita a vita ad un contadino che
            ha coltivato solo due
            patate?No, il punto non era così semplice. Io mi riferivoal gradimento mio personlae per soli due brani, per es tra 10 che già potrebbero reggere e giustificare un concerto. Altre persone potrebbero preferire tutti e 10 i brani, altre persone ancore solo 3 o 4 brani, ecc.Il punto era che io volevo sottolineare che non semprein un regime in cui vige il copyright basti dire che per rientrare dei costi e guadagnare l'autore deve solo fare concerti, perchè così si perde il guadagno che potrebbe derivargli dalla vendita solo on line di anche solo 2 brani (o 3 o 4), di cui molto probaibilmete nel suo (vasto, si spera) pubblico alcuni si accontentano, e solo per quelli son disposti a pagare. per gli altri no e del concerto live non gli frega nulla.Era solo un modo per rimarcare come il problem è più complesso di come appare a te. Chiaramente secondo il mio punto di vista.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Chi ti dice che il pirata non resti "in agguato",
            come dire "alla
            finestra"?.................
            E' proprio quello che aspetta il pirata autentico......
            Quindi tutti i pirati si mettono in attesa che
            si formi un gruppo d'acquisto per una certa opera
            annunciata da un
            autore.
            Molti non partecipano all'associazione incaricata
            all'acquisto, perchè aspettano che siano altri a
            sborsare i denari e poi loro se la godono
            gratis.Se sono disposti ad aspettare, non ci tenevano poi così tanto, e probabilmente non avrebbero comprato comunque.D'altra parte, tu non ti aspetti forse che io (che voglio ascoltare una canzone già prodotta) paghi per finanziare la produzione di nuove canzoni che tu desideri, ma che a me magari non interessano? Non vuoi forse che sia io a pagare per far realizzare una cosa che vuoi tu? Quindi, eticamente sei peggio dei pirati, perchè vuoi che io paghi per un lavoro che non desidero (la produzione di altri brani da quell'autore), e consideri criminale chi non la pensa come te, mentre il pirata non fa nessuna delle due cose.
            Appunto, i non più pirati-chiamaioli così perchè
            ora non dovrebbero più essere considerati tali,
            no?-
            si mettono in attesa e aspettano nel regime di CC
            che altri paghino per tutti.Cioè paga 1 (o solo
            alcuni)per tutti (i non più pirati), ma mai tutti
            per uno (l'autore originario) come nel regime di
            copyright.È questo lo scopo: non è necesrio che paghino tutti, quindi perchè far pagare tutti? Solo per soddisfare il livore di chi dice "non voglio che altri abbiano quello che ho avuto io a meno"?
            E se la nuova associazione, ma potrebbe essere
            anche la stessa, forte di una eventuale cattiva
            esperienza precedente ,
            incomincia a tirare sul prezzo che l'autroe
            originario richiede?La contrattazione è la base del libero mercato, non ci vedo nulla di male: la "cattiva esperienza precedente" indicherebbe che quell'autore produce brani scadenti, e che quindi deve essere pagato di meno.
            Il concetto è chiaro, ma qui entra in scena la
            considerazione della natura umana, l'egoismo
            innato che potrebbe appunto determinare quel che
            ho detto sopra sul "non più pirata" in agguato.
            Sui membri dell'associazione che volgio tirare
            sul prezzo per "non far la figura dei fessi",
            ecc.Vedi sopra: chi vuol far pagare tutti eticamente è molto peggio dei pirati: tu vuoi che l'autore faccia nuovi brani, ma vuoi pagarli poco, e perciò pretendi che paghi anche io, che pure non voglio che siano fatti e voglio solo un brano vecchio: sei tu che vuoi ottenere una cosa pagata dagli altri: la sola differenza tra te e il pirata, è che il pirata non costringe nessuno a pagare, aspetta che qualcuno lo faccia spontaneamente, mentre tu vuoi costringere a pagare anche chi non vorrebbe farlo, e desidera una cosa diversa.
            Utenti che però dipendono dall'autore originario
            e ciò che lui produce. Questo è vero in entrambi i
            regimi considerati.Dipendono? Non c'è solo quell'autore lì, e i suoi brani non sono indispensabili. Questa è megalomania.
            Qui ti arrocchi su posizioni categoriche che non
            son diverse da quelle delle major che tu tanto
            disprezzi.E le tue non sono diverse da quelle dei pirati che tu tanto disprezzi, anzi, come ti ho detto, sono peggiori.
            Assolutamente l'ultima cosa che ci vuole per
            qualsiasi discussione
            aperta.Va bene, cerchiamo di moderarci ;-)
            Il sistema delle CC può funzionare e può non
            funzionare.Lascia che esistano enatrambi, la CC e
            il copyright tradizionale e vediamo chi la
            spunta. Io ti ho già abbozzato qualche dubbio
            sull'atteggiamento dei "non più pirati", ma forse
            ci si potrebbe riflettere più a
            lungo.Lo scopo di una discussione è questo: creare spunti di riflessione. Spero di non averti offeso, le mie accuse non volevano essere attacchi personali, ma il mio scopo era di farti considerare le cose da una prospettiva diversa.
            No, il punto non era così semplice. Io mi riferivo
            al gradimento mio personlae per soli due brani,
            per es tra 10 che già potrebbero reggere e
            giustificare un concerto. Altre persone
            potrebbero preferire tutti e 10 i brani, altre
            persone ancore solo 3 o 4 brani,
            ecc.E quando vendevano i cd e non potevi comprare il brano singolo cosa facevi?Se accettavi che in un cd ci fossero solo uno o due brani che ti piacevano, perchè non puoi accettarlo per un concerto? E se non lo accetti, non andare al concerto, semplicemente.
            Il punto era che io volevo sottolineare che non
            sempre
            in un regime in cui vige il copyright basti dire
            che per rientrare dei costi e guadagnare l'autore
            deve solo fare concerti, perchè così si perde il
            guadagno che potrebbe derivargli dalla venditaNon parlare di ciò che potrebbe derivargli ; anche io perdo il guadagno che potrebbe derivarmi se tu fossi un mio schiavo e lavorassi nella mia piantagione di cotone: questo giustifica la schiavitù? (ho scelto questo esempio perchè è esattamente quanto accadeva nella guerra di secessione: il fatto che la legge autorizzasse la schiavitù, e che qualcuno ci guadagnasse e potesse produrre di più, basta a renderla giusta? Per dirti come il concetto di "giusto" e "ingiusto" è molto più complesso)
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros
            Non hai ancora risposto alla domanda che ti ho
            fatto
            qui:

            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2838741&m=284Vedi altrove dove ho risposto..ma io torno ad insistere sul fatto che già per me che non sono un esperto del settore le vostre teorie non son convincenti, figuriamoci se doveste confrontarvicon esperti veri.E' forse questo che temono i pirati nell'uscire allo scoperto? O forse è solo opportunismo il loro: ci scarichiamo tutto e chi se ne frega delle conseguenze!Poi mi pare che vi illudiate troppo sui metodi per aggiraregli equi compensi e via di seguito.Non vedete che ne inventano una ogni giorno:http://punto-informatico.it/2844172/PI/News/p2p-stagisti-delatori-cercansi.aspx E lì sono società private che agiscono, in modo discutibile finchè si vuole.Figuriamoci se ad agire così dovessero esseere gli Stati, con cosa li si contrasterebbe?Ci vuole la forza del convincimento di larghissime fette della popolazione per farlo.Se la gente non è convinta, starà dalla partedi chi agisce in quei modi.Per es. la gente è convinta che evadere le tasse sia illegale e allora può giustificare interventi come quelli dei servizi segreti tedeschi che in lussemburgo si son procurati le liste di evasori cittadini tedeschi.Un caso con qualche similarità, non vi sembra?
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            Ricevere via mail non è come scaricare,
            altrimenti sarebbe pure colpevole chi si invfetta
            con un virus rispetto a chi lo ha diffuso
            consapevolmente.http://punto-informatico.it/1893895/PI/News/insegnante-vittima-adware-colpevole.aspx
            POi lo sanno tutti che non bisogna apriire gli
            allegati provenienti dagli
            sconosciuti!!!!Se e' una battuta, e' buona.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon

            Ricevere via mail non è come scaricare,

            altrimenti sarebbe pure colpevole chi si
            invfetta

            con un virus rispetto a chi lo ha diffuso

            consapevolmente.

            http://punto-informatico.it/1893895/PI/News/insegnBhe, stai prendendo un caso con molte sfaccettature di cuinon conosco i dettagli e comunque non mi pareche in linea generale quello che ho detto io siasbagliato.Le indagini servono per accertare bene le cose come stanno.Non è che la magistratura procede sempre senza un minimo di logca, se è quello che vuoi sottindere. Ci possono essere casi di ingiustizia, questo è vero. Ci dovrebbe essere più cultura informatica nella magistrature, vero.Ma non è che possono fare errori sempre e comunque senza conseguenze.
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Hiperlon


            Ricevere via mail non è come scaricare,


            altrimenti sarebbe pure colpevole chi si

            invfetta


            con un virus rispetto a chi lo ha diffuso


            consapevolmente.




            http://punto-informatico.it/1893895/PI/News/insegn
            Bhe, stai prendendo un caso con molte
            sfaccettature di
            cui
            non conosco i dettagli e comunque non mi pare
            che in linea generale quello che ho detto io sia
            sbagliato.Le indagini servono per accertare bene
            le cose come
            stanno.
            Non è che la magistratura procede sempre senza un
            minimo di logca, se è quello che vuoi sottindere.
            Ci possono essere casi di ingiustizia, questo è
            vero. Ci dovrebbe essere più cultura informatica
            nella magistrature,
            vero.
            Ma non è che possono fare errori sempre e
            comunque senza
            conseguenze.Di fatto, quello che a noi informatici sembra fin troppo ovvio, per la magistratura invece non lo e' e hanno proceduto, applicando un capo di imputazione che prevede una pena di 40 anni di carcere che neanche al peggior mafioso...Non essere troppo sicuro delle tue convinzioni!
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: panda rossa
            Di fatto, quello che a noi informatici sembra fin
            troppo ovvio, per la magistratura invece non lo
            e' e hanno proceduto, applicando un capo di
            imputazione che prevede una pena di 40 anni di
            carcere che neanche al peggior
            mafioso...
            Non essere troppo sicuro delle tue convinzioni!rISCHIA 40 ANNI, ma non è detto che glieli daranno.Potrebbe essere interssante vedere come va a finire.Comunque quelli sono gli Usa, non l'Italia, dove hanno pure la pena di morte (cui io son categoricamente contrario), quindi...
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            (continuazione)
            Vada a chi vada, lo metteranno sempre più alto e
            comprare all'estero si potrà fare per taluni
            finchè la cosa sarà dentro la comunità eurpea
            dove vige la libera circolazione delle merci, ma
            se tuti i Paesi UE si accordano sulla logica
            dell'equo compenso, comprare da fuori UE
            significherà pagare dazi.Bello! Così nasce un lucroso traffico di contrabbando, usato per finanziare la criminalità organizzata, le aziende europee perderanno un mucchio di soldi per l'acquisto dei supporti di backup, ne useranno di meno (così i malfunzionamenti saranno più frequenti)....Credo che a questo punto qualsiasi politico preferirebbe affossare l'industria dell'intrattenimento, piuttosto che causare un disastro simile.
            E poi comunque l'equo
            compenso andrà a colpire comunque, da subito, la
            piccola e medi a impresa che non può ricorrere ad
            acquisit dall'estero facilmente, perchè sui
            supporti, pc, ecc necessita di garanzie ed
            assistenza che devono per forza , per esser
            efficaci e rapide, fatte da aziende del
            posto.Garanzie? Prova a farti sostituire un supporto cd in garanzia.... se l'hai pagato 20 centesimi, ne vale la pena?
            Detto questo, io non sono per l'equo compenso.
            però lo vedo come un ulteriore strumento per
            mettere l'economia sana contro la
            pirateria.L'economia del copyright non è sana, è un morto che si muove solo per i vermi che ci strisciano dentro.
            Mi vengono in mente tassazioni sulle adsl,Colpirebbero i servizi cloud, l'informatizzazione dell PA, la PEC...Quindi, niente da fare.
            Chi deve produrre qualcosa per forza deve
            venderla-
            mercificarla-
            se vuole campare.Ma nessuno deve produrre cultura, perchè nessuno può produrla a comando
            Appunto, non ha funzionato nonostante le basi
            teoriche molto
            sostanziose.Non ha funzionato perchè le basi teoriche non contano una cippa.
            Figuriamoci s e può funzionare il concetto di
            pirateria come lotta di liberazione per la
            diffusione della cultura se persino a me, che non
            sono certo al livello di un grande pensatore,
            riuscite a
            convincere!!!La questione non è se può funzionare; la questione è che il modello senza pirateria non può funzionare, e non funziona, quindi sparirà e resterà solo quello basato sulla libera circolazione.
            Ma se sotenete che tutti debbono tornare a fruire
            dei concerti live, negli stadi o teatri, come può
            evolversi la tecnologia di registarzione? Semplice: io fabbrico e vendo registratori: se con i miei registratori tu puoi registrare i concerti live meglio rispetto che con i registratori della concorrenza, quale registratore comprerai? Io avrò interesse a produrre un registratore di buona qualità (con microfono direzionale, filtro antirumori, equalizzazione su più livelli...), e quindi a far evolvere la tecnologia.
            Con i
            cd distribuiti gratis a solo scopo promozionale?
            E la qualità chi la
            paga?E chi la vuole? Sono stati prodotti i Super Audio CD (in grado di registrare frequenze così lte che praticamente solo i cani e i delfini li sentivano), e sono stati prodotti gli MP3: la gente cosa ha voluto?
            E poi perchè dovrei prendere una registrazione
            fatta male e accontentarmi, quando son disposto a
            pagarmen una eccellente, per tutelare i diritti
            dei
            pirati?Pagatene una eccellente, allora: vai dal cantante, e fattela fare. Poi, sta a te scegliere se te la vuoi tenere solo tu, o se vuoi passarla anche agli altri (che la metteranno sul P2P, ovviamente! Ma tanto tu la tua l'hai avuta)Ovviamente se te la fai fare apposta costa molto cara, ma sei tu che la vuoi.
            Anche qui vedrei un regresso, poichè comunque
            pure i cd vuoti hanno un costo che si abbassa in
            relazione alla produzione. Se spariscono quelli
            proddotti dalle case discografiche, si riduce la
            produzione, quindi aumenterbbero i costi per i cd
            vuoti.Falso, la produzione di cd vuoti è diversa da quella dei cd delle case discografiche (ad esempio, i cd registrabili hanno uno strato in cianino, mentre i cd delle case discografiche sono in alluminio; inoltre, i cd registrabili hanno una spirale prestampata che fa da guida, mentre i cd preincisi no)E comunque, i cd (di entrambi i tipi) stanno sparendo, sostituiti dalle memorie a stato solido.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros
            (continuazione)



            Vada a chi vada, lo metteranno sempre più alto e

            comprare all'estero si potrà fare per taluni

            finchè la cosa sarà dentro la comunità eurpea

            dove vige la libera circolazione delle merci, ma

            se tuti i Paesi UE si accordano sulla logica

            dell'equo compenso, comprare da fuori UE

            significherà pagare dazi.

            Bello! Così nasce un lucroso traffico di
            contrabbando, usato per finanziare la criminalità
            organizzata, le aziende europee perderanno un
            mucchio di soldi per l'acquisto dei supporti di
            backup, ne useranno di meno (così i
            malfunzionamenti saranno più
            frequenti)....
            Credo che a questo punto qualsiasi politico
            preferirebbe affossare l'industria
            dell'intrattenimento, piuttosto che causare un
            disastro
            simile.
            E chi comprerebbe dal contrabbando?C'è un rischio insito e pochissime garanzie, come il vecchi dvd del vucumpra che poi.... dove lo andavi a ripescare?


            E poi comunque l'equo

            compenso andrà a colpire comunque, da subito, la

            piccola e medi a impresa che non può ricorrere
            ad

            acquisit dall'estero facilmente, perchè sui

            supporti, pc, ecc necessita di garanzie ed

            assistenza che devono per forza , per esser

            efficaci e rapide, fatte da aziende del

            posto.

            Garanzie? Prova a farti sostituire un supporto cd
            in garanzia.... se l'hai pagato 20 centesimi, ne
            vale la
            pena?No, ma ci sono supporti più costosi. Sbaglio o l'eqio c. con l'ultima leggina colpisce anche gli hard disk?



            Mi vengono in mente tassazioni sulle adsl,

            Colpirebbero i servizi cloud, l'informatizzazione
            dell PA, la
            PEC...
            Quindi, niente da fare.
            Mi pare di aver parlato di adsl consumer, quelle delle famiglie.



            Chi deve produrre qualcosa per forza deve

            venderla-

            mercificarla-

            se vuole campare.

            Ma nessuno deve produrre cultura, perchè
            nessuno può produrla a
            comando

            Quindi gli affreschi voluti dai papi a "comando"per la cappella sistina non sono una forma d'arte, non fanno parte della cultura?

            Appunto, non ha funzionato nonostante le basi

            teoriche molto

            sostanziose.

            Non ha funzionato perchè le basi teoriche non
            contano una
            cippa.
            Però c'erano e che non contino è una tua opinione.


            Ma se sotenete che tutti debbono tornare a
            fruire

            dei concerti live, negli stadi o teatri, come
            può

            evolversi la tecnologia di registarzione?

            Semplice: io fabbrico e vendo registratori: se
            con i miei registratori tu puoi registrare i
            concerti live meglio rispetto che con i
            registratori della concorrenza, quale
            registratore comprerai? Io avrò interesse a
            produrre un registratore di buona qualità (con
            microfono direzionale, filtro antirumori,
            equalizzazione su più livelli...), e quindi a far
            evolvere la
            tecnologia.E cosa fa poi che ha registrato l'mp3, si danneggia da solo se lo diffonde gratis a scopo promozionale ed è di qualità, sapendo benissimo, statisticamente, che comunque una notevele percentualedi quelli che lo scaricheranno non andranno al concerto comunque? Perchè non gli si vuol riconoscere il diritto di guagagnare anche da quell'mp3-cioè di poterlo vendere- distribuito via internet, visto che comunque è il frutto del suo lavoro? Perchè lo dicono i pirati?


            Con i

            cd distribuiti gratis a solo scopo promozionale?

            E la qualità chi la

            paga?

            E chi la vuole? Sono stati prodotti i Super Audio
            CD (in grado di registrare frequenze così lte che
            praticamente solo i cani e i delfini li
            sentivano), e sono stati prodotti gli MP3: la
            gente cosa ha
            voluto?Infatti, anche se parliamo di mp3 mi pare che le cose non cambino molto rigurdo al problema pirateria salvo una riduzione costi di produzione..



            Anche qui vedrei un regresso, poichè comunque

            pure i cd vuoti hanno un costo che si abbassa in

            relazione alla produzione. Se spariscono quelli

            proddotti dalle case discografiche, si riduce la

            produzione, quindi aumenterbbero i costi per i
            cd

            vuoti.

            Falso, la produzione di cd vuoti è diversa da
            quella dei cd delle case discografiche (ad
            esempio, i cd registrabili hanno uno strato in
            cianino, mentre i cd delle case discografiche
            sono in alluminio; inoltre, i cd registrabili
            hanno una spirale prestampata che fa da guida,
            mentre i cd preincisi
            no)
            E comunque, i cd (di entrambi i tipi) stanno
            sparendo, sostituiti dalle memorie a stato
            solido.Questo è vero, stanno sparendo. Ma quelli avevano comunque una fase della produzione in comune, che incideva sui costi (la forma tonda col buco per es è uguale).
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            No, ma ci sono supporti più costosi. Sbaglio o
            l'eqio c. con l'ultima leggina colpisce anche gli
            hard
            disk?Anche prima, e colpiva anche ssd e chiavi usb.
            Mi pare di aver parlato di adsl consumer, quelle
            delle
            famiglie.E quindi finirà per costare più di quella professionale, e le famiglie passeranno a quella professionale; oppure, all'acXXXXX via Wifi.

            Non ha funzionato perchè le basi teoriche non

            contano una

            cippa.


            Però c'erano e che non contino è una tua opinione.Ti ripeto, quando è cadutol'impero romano non c'erano basi teoriche, e non ce n'è stato alcun bisogno
            E cosa fa poi che ha registrato l'mp3, si
            danneggia da solo se lo diffonde gratis a scopo
            promozionale ed è di qualità, sapendo benissimo,
            statisticamente, che comunque una notevele
            percentuale
            di quelli che lo scaricheranno non andranno al
            concerto comunque? Tu vai al concerto, e te lo registri (e ti servirà un buon impianto audio, per registrare in quelle condizioni)
            Perchè non gli si vuol
            riconoscere il diritto di guagagnare anche da
            quell'mp3-cioè di poterlo vendere- distribuito
            via internet, visto che comunque è il frutto del
            suo lavoro? Perchè lo dicono i
            pirati?Perchè non è un diritto, ma un privilegio assurdo.Comunque, se vuoi un MP3 di qualità alta, vai dal cantante, gli chiedi di fare una esecuzione solo per te, in studio, te la registri, e cel'hai; poi, se vuoi la metti sul P2P a disposizione di tutti, altrimenti te la tieni tu.
            Infatti, anche se parliamo di mp3 mi pare che le
            cose non cambino molto rigurdo al problema
            pirateria salvo una riduzione costi di
            produzione..Si parlava di qualità (la gente preferiva la bassa qualità degli mp3 gratis, piuttosto che l'altissima qualità dei super audiocd più costosi).Per l'mp3, i costi di produzione sono zero.Comunque, te l'ho già detto: se vuoi l'alta qualità, commissionati pure una registrazione per te.
            Questo è vero, stanno sparendo. Ma quelli avevano
            comunque una fase della produzione in comune, che
            incideva sui costi (la forma tonda col buco per
            es è
            uguale).Non è molto rilevante. Sarebbe come dire che se si vendono meno libri la carta per le fotocopiatrici dovrebbe aumentare di prezzo.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros

            No, ma ci sono supporti più costosi. Sbaglio o

            l'eqio c. con l'ultima leggina colpisce anche
            gli

            hard

            disk?

            Anche prima, e colpiva anche ssd e chiavi usb.Appunto. E se non dovessere essere abbstanza. lo aumenteranno ancora.Quindi il discorso sulle garanzie per le imprese che dicevo ha senso.



            Mi pare di aver parlato di adsl consumer, quelle

            delle

            famiglie.

            E quindi finirà per costare più di quella
            professionale, e le famiglie passeranno a quella
            professionale; oppure, all'acXXXXX via
            Wifi.
            No, non lo permetteranno, così come per certe offerte telefoniche non te le danno se non hai partita iva.Non son mica così fessi!!! Se l'utenza è familiare lo verificano e poi ti tassano di conseguenza, poiichè presumeranno che qualcuno in familgia scarica a sbafo.ùNon che io la veda bene questa cosa, ma la logica sarà quella. Se non funzionerà calcheranno la mano ancora di più.



            Non ha funzionato perchè le basi teoriche non


            contano una


            cippa.




            Però c'erano e che non contino è una tua
            opinione.

            Ti ripeto, quando è cadutol'impero romano non
            c'erano basi teoriche, e non ce n'è stato alcun
            bisogno
            La caduta dell'impero romano non è avvenuta a causa di una rivoluzione. Si è disgreagato. Cos' come altri imperi, come quello inglese sono finiti perchè avevano esaurito la loro capacità di esistere, a vantaggio poi di quello USA che lo ha sotituito.Qui mi pare stiamo parlando della rivoluzione internet, del P2p, della pirateria e delle sue pretese.Una forma di rivoluzione.

            E cosa fa poi che ha registrato l'mp3, si

            danneggia da solo se lo diffonde gratis a scopo

            promozionale ed è di qualità, sapendo
            benissimo,

            statisticamente, che comunque una notevele

            percentuale

            di quelli che lo scaricheranno non andranno al

            concerto comunque?

            Tu vai al concerto, e te lo registri (e ti
            servirà un buon impianto audio, per registrare in
            quelle
            condizioni)




            Perchè non gli si vuol

            riconoscere il diritto di guagagnare anche da

            quell'mp3-cioè di poterlo vendere- distribuito

            via internet, visto che comunque è il frutto del

            suo lavoro? Perchè lo dicono i

            pirati?

            Perchè non è un diritto, ma un privilegio assurdo.E' qui il punto.Non mi convinci dicendo che è un privilegio. E' un privilegio fare del frutto del proprio lavoroquello che si vuole?Ho paura che qui ci areniamo.La pensiamo in modo irrimediabilmente diverso.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Non son mica così fessi!!! Se l'utenza è
            familiare lo verificano e poi ti tassano di
            conseguenza, poiichè presumeranno che qualcuno in
            familgia scarica a
            sbafo.
            ùNon che io la veda bene questa cosa, ma la
            logica sarà quella. Se non funzionerà calcheranno
            la mano ancora di
            più.Ok, connessione wifi, e problema risolto.
            La caduta dell'impero romano non è avvenuta a
            causa di una rivoluzione. Si è disgreagato.Infatti: perchè non funzionava più. Poi si ècostruito qualcosa d'altro.Anche il modello attuale del copyright non funziona più, e si sta disgregando allo stesso modo.
            Ho paura che qui ci areniamo.
            La pensiamo in modo irrimediabilmente diverso.Non hai ancora risposto alla mia domanda, ti invito a farlo: tu sei disposto (nell'ipotesi in cui il libero scambio di MP3 sia legale, e i cantanti campino soprattutto di concerti) ad andare dal cantante, e commissionargliuna registrazione in studio? Il cantante guadagnerebbe bene (gli paghi il prezzo di un'intero concerto), e tu ottieni la tua bella registrazione in alta qualità, di cui puoi fare quello che vuoi.Saresti disposto? Te lo chiedo perchè avevi detto " E poi perchè dovrei prendere una registrazione fatta male e accontentarmi, quando son disposto a pagarmen una eccellente, per tutelare i diritti dei pirati? ", qui http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2838741&m=2844729#p2844729O cosa sarebbe meglio, secondo te?Ti chiedo di rispondere a questo.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: angros

            Non son mica così fessi!!! Se l'utenza è

            familiare lo verificano e poi ti tassano di

            conseguenza, poiichè presumeranno che qualcuno
            in

            familgia scarica a

            sbafo.

            ùNon che io la veda bene questa cosa, ma la

            logica sarà quella. Se non funzionerà
            calcheranno

            la mano ancora di

            più.

            Ok, connessione wifi, e problema risolto.Mi pare che la connesione Wi fi col Pisanu sia sottoposta in italia a controlli stringenti.Comunque pure quella è una connessione, quindi la si può controllare.


            Anche il modello attuale del copyright non
            funziona più, e si sta disgregando allo stesso
            modo.
            Che il modello abbia bisogno di riforme non c'è dubbio.Appunto dicevo, fate un partito pirata o di riforma del copyright, chiamatelo come volete.Uscite allo scoperto e proponete le vostre argomentazioni.Se saranno convincenti la gente vi seguirà.A me non sembra siano molto convincenti nel momento in cui calpestate i diritti altrui.

            Ho paura che qui ci areniamo.

            La pensiamo in modo irrimediabilmente diverso.

            Non hai ancora risposto alla mia domanda, ti
            invito a farlo: tu sei disposto (nell'ipotesi in
            cui il libero scambio di MP3 sia legale, e i
            cantanti campino soprattutto di concerti) ad
            andare dal cantante, e commissionargliuna
            registrazione in studio? Il cantante
            guadagnerebbe bene (gli paghi il prezzo di
            un'intero concerto), e tu ottieni la tua bella
            registrazione in alta qualità, di cui puoi fare
            quello che
            vuoi.

            Saresti disposto? Te lo chiedo perchè avevi detto
            " E poi perchè dovrei prendere una
            registrazione fatta male e accontentarmi, quando
            son disposto a pagarmen una eccellente, per
            tutelare i diritti dei pirati? ", qui
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2838741&m=284

            O cosa sarebbe meglio, secondo te?
            Ti chiedo di rispondere a questo.Vedi sopra.
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            Quindi gli affreschi voluti dai papi a "comando"
            per la cappella sistina non sono una forma
            d'arte, non fanno parte della
            cultura?Il papa ha commissionato a Michelangelo due affreschi nella cappella sistina: per la volta ha suggerito di mettere scene del nuovo testamento, mentre Michelangelo fece di testa sua e disegno' il vecchio testamento.E pure per il giudizio universale ha avuto campo libero.Il committente gli ha solo chiesto di affrescare.E fu pagato per il tempo e per il materiale, esattamente come faresti tu con l'imbianchino che viene a rifarti i plafoni.Certo, poi ci sono stati anche committenti che hanno dato meno spazio all'artista, ma i risultati sono piuttosto scadenti rispetto alle opere in cui l'artista aveva campo libero.Chi vuole esprimere qualcosa attraverso l'arte, lo fa, senza aspettare un comando.Tanto che i writers i muri se li vanno a cercare.Offri loro un muro se ne hai uno!
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon

            Quindi gli affreschi voluti dai papi a "comando"

            per la cappella sistina non sono una forma

            d'arte, non fanno parte della

            cultura?

            Il papa ha commissionato a Michelangelo due
            affreschi nella cappella sistina: per la volta ha
            suggerito di mettere scene del nuovo testamento,
            mentre Michelangelo fece di testa sua e disegno'
            il vecchio
            testamento.

            E pure per il giudizio universale ha avuto campo
            libero.
            Il committente gli ha solo chiesto di affrescare.

            E fu pagato per il tempo e per il materiale,
            esattamente come faresti tu con l'imbianchino che
            viene a rifarti i
            plafoni.

            Certo, poi ci sono stati anche committenti che
            hanno dato meno spazio all'artista, ma i
            risultati sono piuttosto scadenti rispetto alle
            opere in cui l'artista aveva campo
            libero.
            O perchè gli avevano promesso meno soldi.
            Chi vuole esprimere qualcosa attraverso l'arte,
            lo fa, senza aspettare un
            comando.Che possa esprimersi meglio uno che lo fa liberamente, posso esser pure d'accordo, ma non credo che se gli si offrono molti soldiad un tratto la sua creatività sfiorisce.Pensa ai creativi pubblicitari, che lavorano solo su commisione, e che talvolta producono dei veri capolavori pubblicitari (nel senso che sono bellissime).Secondo me una forma d'arte.
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            Dire di abolire il copyright senza spegare
            chiaramente come dovrebbero vivere gli autori,L'ho detto chiaramente piu' di una volta ma tu evidentemente non sai leggere.Dovrebbero vivere LAVORANDO, come fanno tutti!
            Non è mai esitita un'azione distruttiva
            (rivoluzionaria)senza dare nel contempo la chiara
            definizione di cosa mettere al suo posto dopo,
            come insieme di regole
            sostitutive.Niente. Nessuna regola sostitutiva.L'Open source dimostra che il modello non contribuitvo delle opere di ingegno funziona benissimo.Vuoi produrre un'opera di ingegno? Grazie.Pretendi di ricavarci dei soldi? La zappa sta appoggiata al muretto del cortile.
            Dire, per es, che i cantanti dovrebero vivere
            solo di concerti, e ho spiegato altrove quanto
            costano e come sarebbero una specie di ritorno ad
            ascolti per una elite danarosa, Cioe'? Adesso, siccome abbiamo appurato che la sala di concerto viene riempita comunque, ti stai preoccupando non piu' dell'artista che performa ma del popolo che non puo' permettersi il concerto live?Il popolo scarica dal mulo!
            mentre gli altri
            si dovrebbero accontentare del cd promozionale
            gratis. Promozionale in che modo: di bassissima
            qualità, presumo, poichè nessuno
            investirebbe
            molto per dare materiale eccellente gratis,Presumi male. Sarebbe l'artista stesso ad aver cura che il proprio prodotto venga diffuso nella miglior qualita' possibile, altrimenti la gente non va ai suoi concerti.
            volendo spingere la gente ad andare comunque
            sempre e solo ai concerti (ma allora registrati
            il brano alla radio o sui canali tv musicali, lo
            puoi far già ora!). Mi pare, ma forse mi sbaglio, che nei venti secoli precedenti l'invenzione del grammofono, la gente abbia fruito di opere sempre e solo live: musica, teatro, opere, libri, poesie... venti secoli di letteratura umanistica di ogni arte.
            Quindi chi non si può
            permettere di andarci e vuole un prodotto di
            qualità come un cd ben fatto da ascoltare a casa,
            pagandolo, non lo può avere, poichè poi tutti si
            sentono in diritto di copiarlo.Perche' non lo puo' avere? Mi pare che negozi come Mediaworld, Fnac, e compagnia bella vendano prodotti di qualita'.Ma stai scrivendo dall'italia pure tu o stai per caso in Cina?
            Le case discografiche non lo metterebbero in
            produzione.Le case discografiche, il giorno che falliscono, faccio festa.
            Che fai allora, riduci o abolisci la tecnologia
            per fare buone o ottime copie (registratori per
            copia cd, per
            es)?No, anzi, la miglioro per permettere all'artista di distribuire le sue opere con una qualita' ancora maggiore e ad un prezzo sempre piu' basso.
            E con i brani musicali strumentali che per es.
            usano tecnologie da studio molto sofisticate, non
            facilmente riproducibili nell'allestimeto di un
            concerto live (cosa che potrebbe divenire
            costosissima se fatta e quindi non replicabile in
            più località facilmente), cosa fai? Abolisci
            semplicemente questa forma d'arte?Io non abolisco proprio niente.L'artista faccia un po' quello che vuole.Se mi piace ne fruisco. Se non mi piace no.
            Ti sembra progresso questo?Certo. Oggi posso fruire di arte senza muovermi da casa.Io lo chiamo progresso, tu come lo chiami?
            Lo vedi quanti problemi correlati?
            E si potrebbe continuare.Io non ne vedo problemi, io vedo solo un compassionevole tentativo di arrampicarsi sugli specchi per dare una parvenza di giustificazione ad un modello di business ormai morto e decomposto.
            E qui parliamo solo della musica. Se poi ci metti
            i libri, I libri stanno su carta. E la tecnologia al momento non ha ancora fornito una alternativa superiore.
            il cinema(torniamo tutti a teatro se le
            copie son date gratis?), Il cinema offre una esperienza che vale la pena pagare, vedi Avatar.Schermi grandi, effetti speciali, poltrone comode, 3D.
            le cose si complicano
            ancora di più (il copia-incolla del testo di un
            libro è facilissimo).Non altrettanto lo e' la lettura.La Rowling e Dan Brown, ti ricordo, hanno cominciato a scrivere quando internet esisteva gia'. E sul mulo trovi versioni pdf dei loro libri in tutte le lingue.Per quanto riguarda le biblioteche invece, quelle esistono da secoli e si trovano in ogni paesello con piu' di 2000 abitanti.Quindi scendi da quello specchio e smettila di portare avanti una causa persa.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon

            Dire di abolire il copyright senza spegare

            chiaramente come dovrebbero vivere gli autori,

            L'ho detto chiaramente piu' di una volta ma tu
            evidentemente non sai
            leggere.
            Dovrebbero vivere LAVORANDO, come fanno tutti!Perchè secondo te il piccolo o medio autore -lasciamo perdere i grandi che tu odi - non vive lavorando?


            Non è mai esitita un'azione distruttiva

            (rivoluzionaria)senza dare nel contempo la
            chiara

            definizione di cosa mettere al suo posto dopo,

            come insieme di regole

            sostitutive.

            Niente. Nessuna regola sostitutiva.
            L'Open source dimostra che il modello non
            contribuitvo delle opere di ingegno funziona
            benissimo.
            Vuoi produrre un'opera di ingegno? Grazie.
            Pretendi di ricavarci dei soldi? La zappa sta
            appoggiata al muretto del
            cortile.Il modello open source dimostra solo che alcuni autori, come son sempre esistiti, posson lavorare con forme alterantive di guadagno.


            Dire, per es, che i cantanti dovrebero vivere

            solo di concerti, e ho spiegato altrove quanto

            costano e come sarebbero una specie di ritorno
            ad

            ascolti per una elite danarosa,

            Cioe'? Adesso, siccome abbiamo appurato che la
            sala di concerto viene riempita comunque, ti stai
            preoccupando non piu' dell'artista che performa
            ma del popolo che non puo' permettersi il
            concerto
            live?
            Il popolo scarica dal mulo!No, ho detto che il costo per assister a dun concerto live è alto per un utente che non sia fortemente motivato e ho parlato anche dei costi aggiunti al costo del biglietto.


            mentre gli altri

            si dovrebbero accontentare del cd promozionale

            gratis. Promozionale in che modo: di bassissima

            qualità, presumo, poichè nessuno

            investirebbe

            molto per dare materiale eccellente gratis,

            Presumi male. Sarebbe l'artista stesso ad aver
            cura che il proprio prodotto venga diffuso nella
            miglior qualita' possibile, altrimenti la gente
            non va ai suoi
            concerti.Ti ho detto che comunque l'utente non particolarmente motivato non andrà mai al concerto, perchè costa troppo.Glielo riconosci o no il diritto di avere un prodotto valido, alternativo,pagandolo pure?


            volendo spingere la gente ad andare comunque

            sempre e solo ai concerti (ma allora registrati

            il brano alla radio o sui canali tv musicali, lo

            puoi far già ora!).

            Mi pare, ma forse mi sbaglio, che nei venti
            secoli precedenti l'invenzione del grammofono, la
            gente abbia fruito di opere sempre e solo live:
            musica, teatro, opere, libri, poesie... venti
            secoli di letteratura umanistica di ogni
            arte.E quindi dovremmo tornare indietro?O forse al teatro ci andava il popolo e non una elite, in passato?Questo è progresso?


            Quindi chi non si può

            permettere di andarci e vuole un prodotto di

            qualità come un cd ben fatto da ascoltare a
            casa,

            pagandolo, non lo può avere, poichè poi tutti si

            sentono in diritto di copiarlo.

            Perche' non lo puo' avere? Mi pare che negozi
            come Mediaworld, Fnac, e compagnia bella vendano
            prodotti di
            qualita'.Appunto , li vendono, ma con la logica della violazione del copyright voi vi sentite in diritto di copiarli e quindi a cosa serve venderli?


            Le case discografiche non lo metterebbero in

            produzione.

            Le case discografiche, il giorno che falliscono,
            faccio
            festa.E poi gli studi di registrazione per prodotti di decente qualità li trasferiamo dove?


            Che fai allora, riduci o abolisci la tecnologia

            per fare buone o ottime copie (registratori per

            copia cd, per

            es)?

            No, anzi, la miglioro per permettere all'artista
            di distribuire le sue opere con una qualita'
            ancora maggiore e ad un prezzo sempre piu'
            basso.
            E poi lo copaite? Che produce a fare, sostendo costi alti, per poi farsi copiare?

            E con i brani musicali strumentali che per es.

            usano tecnologie da studio molto sofisticate,
            non

            facilmente riproducibili nell'allestimeto di un

            concerto live (cosa che potrebbe divenire

            costosissima se fatta e quindi non replicabile
            in

            più località facilmente), cosa fai? Abolisci

            semplicemente questa forma d'arte?

            Io non abolisco proprio niente.
            L'artista faccia un po' quello che vuole.
            Se mi piace ne fruisco. Se non mi piace no.Ah, ecco, adesso arriviamo al punto. Siccome non abbiamo idea di come giustificarci per le nostre copie a iosa, che gli altri sia arrangino.Mi ricorda chi parcheggia in seconda fila e dice: che gli altri si arrangino! In fondo è colpa dei Comuni che non fanno parcheggi in abbondanza (mai di chi potrebbe invece usare l'autobus per evitare d'intasare le città).


            Ti sembra progresso questo?

            Certo. Oggi posso fruire di arte senza muovermi
            da
            casa.
            Io lo chiamo progresso, tu come lo chiami?Se lo paghi questo progresso durerà, altrimenti non hai spegato come potrebbe durare (salvo il "si arrangino"!).


            Lo vedi quanti problemi correlati?

            E si potrebbe continuare.

            Io non ne vedo problemi, io vedo solo un
            compassionevole tentativo di arrampicarsi sugli
            specchi per dare una parvenza di giustificazione
            ad un modello di business ormai morto e
            decomposto.
            Io vedo invece l'arrampicarsi sugli specchi di chii dice "si arrangino", mentre3 si vuole il frutto del lavoro altrui.

            E qui parliamo solo della musica. Se poi ci
            metti

            i libri,
            I libri stanno su carta. E la tecnologia al
            momento non ha ancora fornito una alternativa
            superiore.


            il cinema(torniamo tutti a teatro se le

            copie son date gratis?),
            Il cinema offre una esperienza che vale la pena
            pagare, vedi
            Avatar.
            Schermi grandi, effetti speciali, poltrone
            comode,
            3D.


            le cose si complicano

            ancora di più (il copia-incolla del testo di un

            libro è facilissimo).
            Non altrettanto lo e' la lettura.Ma il copia e incolla è comunque una violazione del copyright.
            La Rowling e Dan Brown, ti ricordo, hanno
            cominciato a scrivere quando internet esisteva
            gia'. E sul mulo trovi versioni pdf dei loro
            libri in tutte le
            lingue.Piratate, certo. Trovi di tutto.
            Per quanto riguarda le biblioteche invece, quelle
            esistono da secoli e si trovano in ogni paesello
            con piu' di 2000
            abitanti.

            Quindi scendi da quello specchio e smettila di
            portare avanti una causa
            persa.Io non porto avanti cause, non sono un autore e non interessi nel settore.Mi preme solo far notare la pochezza di chi parla col "si arrangino" e pretende che gli siano riconosciuti fini nobili come la diffusione della cultura.
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: panda rossa

            Dovrebbero vivere LAVORANDO, come fanno tutti!
            Perchè secondo te il piccolo o medio autore
            -lasciamo perdere i grandi che tu odi - non vive
            lavorando?Dove mi hai visto dire che odio i grandi autori, io?

            Niente. Nessuna regola sostitutiva.

            L'Open source dimostra che il modello non

            contribuitvo delle opere di ingegno funziona

            benissimo.

            Vuoi produrre un'opera di ingegno? Grazie.

            Pretendi di ricavarci dei soldi? La zappa sta

            appoggiata al muretto del

            cortile.
            Il modello open source dimostra solo che alcuni
            autori, come son sempre esistiti, posson lavorare
            con forme alterantive di
            guadagno.Esatto. E la cultura resta libera.
            No, ho detto che il costo per assister a dun
            concerto live è alto per un utente che non sia
            fortemente motivato e ho parlato anche dei costi
            aggiunti al costo del
            biglietto.Assistere ad un concerto e' per gente motivata, che si fa lunghi viaggi in treno e dorme nei sacchi a pelo.Nessuno ti obbliga ad andare ai concerti.
            Ti ho detto che comunque l'utente non
            particolarmente motivato non andrà mai al
            concerto, perchè costa
            troppo.Ti ho gia' risposto chissenefrega.Gli stadi sono pieni lo stesso.
            Glielo riconosci o no il diritto di avere un
            prodotto valido, alternativo,pagandolo
            pure?Se proprio vogliono pagare qualcosa che potrebbero avere gratis non saro' certo io ad impedirglielo.

            Mi pare, ma forse mi sbaglio, che nei venti

            secoli precedenti l'invenzione del grammofono,
            la

            gente abbia fruito di opere sempre e solo live:

            musica, teatro, opere, libri, poesie... venti

            secoli di letteratura umanistica di ogni

            arte.
            E quindi dovremmo tornare indietro?
            O forse al teatro ci andava il popolo e non una
            elite, in passato?Ai teatri ci andava soprattutto il popolo.Rileggiti la storia che e' meglio.Capitolo 1 il teatro grecoCapitolo 2 il colosseo.Capitolo 3 il teatro di Shakespeare....Alla Scala di Milano i posti in piedi (il loggione) costano 10 euro e sono sempre esauriti, e pieni di "popolo", che quelli che pagano 300 euro vanno in platea.
            Questo è progresso?Si.

            Perche' non lo puo' avere? Mi pare che negozi

            come Mediaworld, Fnac, e compagnia bella vendano

            prodotti di

            qualita'.
            Appunto , li vendono, ma con la logica della
            violazione del copyright voi vi sentite in
            diritto di copiarli e quindi a cosa serve
            venderli?Il copyright e' un modello di business destinato a scomparire.Gli autori fanno spettacoli dal vivo e riempiono gli stadi.Chi non va ai concerti si accontenta dell'mp3.Questo e' il modello del futuro.Il copyright e' gia' in stato di putrefazione avanzata: si aspetta solo che il becchino lo rimuova.
            E poi gli studi di registrazione per prodotti di
            decente qualità li trasferiamo
            dove?Dove ti pare.Se l'artista vuole registrare in studio, liberissimo di farlo.Altrimenti si registra dal vivo che e' pure meglio.

            No, anzi, la miglioro per permettere all'artista

            di distribuire le sue opere con una qualita'

            ancora maggiore e ad un prezzo sempre piu'

            basso.


            E poi lo copaite? Che produce a fare, sostendo
            costi alti, per poi farsi
            copiare?Quali costi? Registrare una performance non ha costi e se li ha li distribuisce su milioni di copie, che fa zero a copia.


            Ti sembra progresso questo?



            Certo. Oggi posso fruire di arte senza muovermi

            da

            casa.

            Io lo chiamo progresso, tu come lo chiami?
            Se lo paghi questo progresso durerà, altrimenti
            non hai spegato come potrebbe durare (salvo il
            "si arrangino"!).Quello che non durera' sono i parassiti delle major.Il tempo dara' ragione a me.
            Io vedo invece l'arrampicarsi sugli specchi di
            chii dice "si arrangino", mentre3 si vuole il
            frutto del lavoro
            altrui.Tu hai uno strano concetto di lavoro. Continui a credere che ricavare soldi da una rendita parassitaria sia lavoro.


            le cose si complicano


            ancora di più (il copia-incolla del testo di
            un


            libro è facilissimo).

            Non altrettanto lo e' la lettura.
            Ma il copia e incolla è comunque una violazione
            del copyright.E tu continui a pretendere che si possa impedire alla pioggia di cadere per decreto.

            La Rowling e Dan Brown, ti ricordo, hanno

            cominciato a scrivere quando internet esisteva

            gia'. E sul mulo trovi versioni pdf dei loro

            libri in tutte le

            lingue.
            Piratate, certo. Trovi di tutto.Il punto e' che questo non ha impedito loro di ottenere un notevole ricavo.E quindi? Che cosa imputi alle copie in pdf sul mulo?

            Per quanto riguarda le biblioteche invece,
            quelle

            esistono da secoli e si trovano in ogni paesello

            con piu' di 2000

            abitanti.



            Quindi scendi da quello specchio e smettila di

            portare avanti una causa

            persa.
            Io non porto avanti cause, non sono un autore e
            non interessi nel
            settore.E allora che cosa vuoi da me?
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            Ti quoto sempre, sei un grande!
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon

            - Scritto da: panda rossa


            Dovrebbero vivere LAVORANDO, come fanno tutti!

            Perchè secondo te il piccolo o medio autore

            -lasciamo perdere i grandi che tu odi - non vive

            lavorando?

            Dove mi hai visto dire che odio i grandi autori,
            io?
            Così mi è sembrato, anche perchè si nominano sempre le major che non sonno certo inclini a tutelare i piccoli.



            Niente. Nessuna regola sostitutiva.


            L'Open source dimostra che il modello non


            contribuitvo delle opere di ingegno funziona


            benissimo.


            Vuoi produrre un'opera di ingegno? Grazie.


            Pretendi di ricavarci dei soldi? La zappa sta


            appoggiata al muretto del


            cortile.


            No, ho detto che il costo per assister a dun

            concerto live è alto per un utente che non sia

            fortemente motivato e ho parlato anche dei costi

            aggiunti al costo del

            biglietto.

            Assistere ad un concerto e' per gente motivata,
            che si fa lunghi viaggi in treno e dorme nei
            sacchi a
            pelo.
            Nessuno ti obbliga ad andare ai concerti.


            Ti ho detto che comunque l'utente non

            particolarmente motivato non andrà mai al

            concerto, perchè costa

            troppo.

            Ti ho gia' risposto chissenefrega.
            Gli stadi sono pieni lo stesso.Ma non ti rendi conto che per esaaudire le esigenze di una moltitudine che non può aver più un cd decente da ascoltare a casa ci vorrbero stadi o teatri molto più grandi? E questo è progresso? Tuto quello spostamento di gente?


            Glielo riconosci o no il diritto di avere un

            prodotto valido, alternativo,pagandolo

            pure?

            Se proprio vogliono pagare qualcosa che
            potrebbero avere gratis non saro' certo io ad
            impedirglielo.Tu mi devi dimostrare come fa l'utente ad ottenere gratis un cd o dvd muasicale e di buona qualità che all'artista comunque costa soldi produrre e deve produrne parecchi perchè gli servono certi volumi di produzione per ammortizzare le spese di quella elevata qualità. Chi glielo fa fare se poi è altissimo il rischio che lo copino gratis?Niente prodotto di qualità e tu escludi dalla fruizione a pagamento (di cd o dvd) una buona fetta di persone che però non son motivate ad andare ai concerti. O debbono andarci per forza, secondo te?Oppure quando hanno volgia a casa di risentirsi un branodevono aspettare il prossimo concerto live?



            Mi pare, ma forse mi sbaglio, che nei venti


            secoli precedenti l'invenzione del grammofono,

            la


            gente abbia fruito di opere sempre e solo
            live:


            musica, teatro, opere, libri, poesie... venti


            secoli di letteratura umanistica di ogni


            arte.

            E quindi dovremmo tornare indietro?

            O forse al teatro ci andava il popolo e non una

            elite, in passato?

            Ai teatri ci andava soprattutto il popolo.
            Rileggiti la storia che e' meglio.
            Capitolo 1 il teatro greco
            Capitolo 2 il colosseo.
            Capitolo 3 il teatro di Shakespeare.Che ci andasse soprattuto il popolo, quando a quei tempi il pensiero primo era di procurarsi di che sfamarsi, mi lascia molto dubbioso. Che potesse andarci occasionalmente anche il popolo lo posso accettare.
            ...
            Alla Scala di Milano i posti in piedi (il
            loggione) costano 10 euro e sono sempre esauriti,
            e pieni di "popolo", che quelli che pagano 300
            euro vanno in
            platea.Si, e infatti i posti si esauriscono molotoooooooo rapidamente. Cosa facciamo, torniamo a costruire milgiaia di nuovi teatri e stadi, con realtivi parcheggi multipinao? Bel progresso!!!!


            Questo è progresso?
            Si.



            Perche' non lo puo' avere? Mi pare che negozi


            come Mediaworld, Fnac, e compagnia bella
            vendano


            prodotti di


            qualita'.

            Appunto , li vendono, ma con la logica della

            violazione del copyright voi vi sentite in

            diritto di copiarli e quindi a cosa serve

            venderli?

            Il copyright e' un modello di business destinato
            a
            scomparire.Lo devi dimostrare, non basta dirlo.Qual'è il modello di bussiness alternativo funzionante?
            Gli autori fanno spettacoli dal vivo e riempiono
            gli
            stadi.
            Chi non va ai concerti si accontenta dell'mp3.
            Questo e' il modello del futuro.No, chi non va allo stadio o teatro merita risppetto quanto quello che ci va.
            Il copyright e' gia' in stato di putrefazione
            avanzata: si aspetta solo che il becchino lo
            rimuova.


            E poi gli studi di registrazione per prodotti di

            decente qualità li trasferiamo

            dove?

            Dove ti pare.
            Se l'artista vuole registrare in studio,
            liberissimo di
            farlo.
            Altrimenti si registra dal vivo che e' pure
            meglio.



            No, anzi, la miglioro per permettere
            all'artista


            di distribuire le sue opere con una qualita'


            ancora maggiore e ad un prezzo sempre piu'


            basso.




            E poi lo copaite? Che produce a fare, sostendo

            costi alti, per poi farsi

            copiare?

            Quali costi? Registrare una performance non ha
            costi e se li ha li distribuisce su milioni di
            copie, che fa zero a
            copia.
            Registrae non ha costi? Con cosa REGISTRI, COL TELEFONINO?Se vuoi una registrazione di qualità i costi ci sono eccome!
          • krane scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Hiperlon


            - Scritto da: panda rossa
            Così mi è sembrato, anche perchè si nominano
            sempre le major che non sonno certo inclini a
            tutelare i piccoli.Io ho parlato con diversi gruppi: 99posse, assalti frontali, MGZ, fucktotum e sono proprio loro a dirlo, del resto basta anche guardare come la siae suddivide i guadagni.

            Assistere ad un concerto e' per gente motivata,

            che si fa lunghi viaggi in treno e dorme nei

            sacchi a pelo.

            Nessuno ti obbliga ad andare ai concerti.Eppure quanta gente ci va ?Gli stadi e i palazzetti sono sempre pieni, i biglietti finiscono mesi prima.


            Ti ho detto che comunque l'utente non


            particolarmente motivato non andrà mai al


            concerto, perchè costa troppo.

            Ti ho gia' risposto chissenefrega.

            Gli stadi sono pieni lo stesso.
            Ma non ti rendi conto che per esaudire le
            esigenze di una moltitudine che non può aver più
            un cd decente da ascoltare a casa ci vorrbero
            stadi o teatri molto più grandi? E questo è
            progresso? Tuto quello spostamento di gente?Il progresso sta nello scaricacarsi un mp3 di alta qualita' gratis, ti ricordo che stai usando un computer, almeno credo visto che posti qui, a meno che tu non usi lyxs su un terminale per postare qui potresti provare ad ascoltarci musica.


            Glielo riconosci o no il diritto di avere un


            prodotto valido, alternativo,pagandolo pure?

            Se proprio vogliono pagare qualcosa che

            potrebbero avere gratis non saro' certo io ad

            impedirglielo.
            Tu mi devi dimostrare come fa l'utente ad
            ottenere gratis un cd o dvd muasicale e di buona
            qualità che all'artista comunque costa soldi
            produrre e deve produrne parecchi perchè gli
            servono certi volumi di produzione per
            ammortizzare le spese di quella elevata qualità.Volumi ?Basta farne 1 e lascire che la gente se lo scarichi liberamente.
            Chi glielo fa fare se poi è altissimo il rischio
            che lo copino gratis?Per farsi conoscere, diversi gruppi io li ho conosciuti cosi' e poi sono andato ai concerti nei locali o nei centri sociali.
            Niente prodotto di qualità e tu escludi dalla
            fruizione a pagamento (di cd o dvd) una buona
            fetta di persone che però non son motivate ad
            andare ai concerti. O debbono andarci per forza,
            secondo te?Se tu non sei capace a fare un mp3 a piu' di 64bit rate...Ma la tecnologia e' piu' avanti di quello che pensi.
            Oppure quando hanno volgia a casa di risentirsi
            un brano devono aspettare il prossimo concerto
            live? Tu non hai una scheda audio nel pc vero ? Pensa che la mia e' collegata allo stereo.



            Mi pare, ma forse mi sbaglio, che nei venti



            secoli precedenti l'invenzione del



            grammofono, la gente abbia fruito di opere



            sempre e solo live: musica, teatro, opere,



            libri, poesie... venti secoli di letteratura



            umanistica di ogni arte.


            E quindi dovremmo tornare indietro?


            O forse al teatro ci andava il popolo e non
            una


            elite, in passato?

            Ai teatri ci andava soprattutto il popolo.
            Che ci andasse soprattuto il popolo, quando a
            quei tempi il pensiero primo era di procurarsi di
            che sfamarsi, mi lascia molto dubbioso. Che
            potesse andarci occasionalmente anche il popolo
            lo posso accettare.Ma ora c'e' la tv, c'e' internet, e tutti hanno acXXXXX agli spettacoli almeno riprodotti, perche' negarlo quando la tecnologia lo consente ?

            Alla Scala di Milano i posti in piedi (il

            loggione) costano 10 euro e sono sempre

            esauriti, e pieni di "popolo", che quelli

            che pagano 300 euro vanno in platea.
            Si, e infatti i posti si esauriscono
            molotoooooooo rapidamente. Cosa facciamo,
            torniamo a costruire milgiaia di nuovi teatri e
            stadi, con realtivi parcheggi multipinao? Bel
            progresso!!!!Il progresso infatti ci consente di trasmettere audio e video con costi enormemente inferiori a solo 50 anni fa, perche' ti ostini non sfruttarlo ?


            Questo è progresso?

            Si.Quello che non capisci e' che il progresso e' proprio quello che consente una distribuzione dei contenuti pressoche gratuita.



            Perche' non lo puo' avere? Mi pare



            che negozi come Mediaworld, Fnac, e



            compagnia bella vendano prodotti di



            qualita'.


            Appunto , li vendono, ma con la logica della


            violazione del copyright voi vi sentite in


            diritto di copiarli e quindi a cosa serve


            venderli?

            Il copyright e' un modello di business destinato

            a scomparire.
            Lo devi dimostrare, non basta dirlo.Il fallimento di blockbuster lo sta dimostrando, insieme alla nascita di band, registi, scrittori che stanno arrivando al sucXXXXX solo ed esclusivamente passando attraverso internet, senza alcun bisogno di distributori.
            Qual'è il modello di bussiness alternativo
            funzionante?Intanto eliminare i passaggi inutili dalla filiera, come la distribuzione nel caso della musica, con conseguente perdita del controllo dei gruppi da parte delle multinazionali che al contrario si limiterebbero a fornire servizi ai gruppi.

            Gli autori fanno spettacoli dal vivo e riempiono

            gli stadi.

            Chi non va ai concerti si accontenta dell'mp3.

            Questo e' il modello del futuro.
            No, chi non va allo stadio o teatro merita
            risppetto quanto quello che ci va.Non capisco la frase.Forse si spiega vedendo da prima che tu sei convinto che mp3= bassa qualita'.


            E poi gli studi di registrazione per


            prodotti di decente qualità li trasferiamo


            dove?

            Dove ti pare.

            Se l'artista vuole registrare in studio,

            liberissimo di farlo.

            Altrimenti si registra dal vivo che e' pure

            meglio.Anche perche' i primi dischi delle band da che mondo e mondo sono di qualita' infima, che ormai ti registri nel garage di casa con un pc e un mixer.



            No, anzi, la miglioro per permettere



            all'artista di distribuire le sue opere



            con una qualita' ancora maggiore e ad



            un prezzo sempre piu' basso.


            E poi lo copaite? Che produce a fare, sostendo


            costi alti, per poi farsi copiare?

            Quali costi? Registrare una performance non ha

            costi e se li ha li distribuisce su milioni di

            copie, che fa zero a copia.
            Registrae non ha costi? Con cosa REGISTRI, COL
            TELEFONINO?Con quel coso che dovresti avere sotto le dita mentre posti qui.
            Se vuoi una registrazione di qualità i costi ci
            sono eccome!Mai sentito un gruppo esordiente i cui primi cd fossero registrati con qualita' alta, in compenso mai sentito un gruppo esordiente che iniziasse ad ingranare con concerti nei locali che non si potesse permettere di affittare una sala registrazioni per qualche giorno.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: krane

            Ma non ti rendi conto che per esaudire le

            esigenze di una moltitudine che non può aver più

            un cd decente da ascoltare a casa ci vorrbero

            stadi o teatri molto più grandi? E questo è

            progresso? Tuto quello spostamento di gente?

            Il progresso sta nello scaricacarsi un mp3 di
            alta qualita' gratis, ti ricordo che stai usando
            un computer, almeno credo visto che posti qui, a
            meno che tu non usi lyxs su un terminale per
            postare qui potresti provare ad ascoltarci
            musica.


            Tu mi devi dimostrare come fa l'utente ad

            ottenere gratis un cd o dvd muasicale e di buona

            qualità che all'artista comunque costa soldi

            produrre e deve produrne parecchi perchè gli

            servono certi volumi di produzione per

            ammortizzare le spese di quella elevata qualità.

            Volumi ?
            Basta farne 1 e lascire che la gente se lo
            scarichi
            liberamente.E poi dove lo mette, se se lo vuole archiviare?Vuoi dire che da solo un utente comune di musica può farsi un prodotto di qualità?


            Chi glielo fa fare se poi è altissimo il rischio

            che lo copino gratis?

            Per farsi conoscere, diversi gruppi io li ho
            conosciuti cosi' e poi sono andato ai concerti
            nei locali o nei centri
            sociali.
            E dopo che son stati conosciuti, quando inizieranno a guadagnare?Il discorso si ripte, comunque.

            Niente prodotto di qualità e tu escludi dalla

            fruizione a pagamento (di cd o dvd) una buona

            fetta di persone che però non son motivate ad

            andare ai concerti. O debbono andarci per forza,

            secondo te?

            Se tu non sei capace a fare un mp3 a piu' di
            64bit
            rate...
            Ma la tecnologia e' piu' avanti di quello che
            pensi.Non tutti son capaci o interessati, come non tutti son capaci a farsi il softwarino che ripsonda a proprie esigenza, anche minime. C'è un vasto pubblico fuori che fa lavori diversi dallo stare ore davanti ad un pc.


            Oppure quando hanno volgia a casa di risentirsi

            un brano devono aspettare il prossimo concerto

            live?

            Tu non hai una scheda audio nel pc vero ? Pensa
            che la mia e' collegata allo
            stereo.E lA TUA SCHEDA AUDIO e il tuo stero sono di così altissima qualità da soddisfare solo te oppure in gradodi pèrodurre un prodotto di livello commercilae, tipo quello dei migliori cd che trovi sugli scaffali dei cd store?Ammesso che si possa produrre a livelli alti a casa come tu dici, e che un giorno tutti ci rieascano facilmente, il problema rimarrebbe a livello di contenuti.


            Ai teatri ci andava soprattutto il popolo.

            Che ci andasse soprattuto il popolo, quando a

            quei tempi il pensiero primo era di procurarsi
            di

            che sfamarsi, mi lascia molto dubbioso. Che

            potesse andarci occasionalmente anche il popolo

            lo posso accettare.

            Ma ora c'e' la tv, c'e' internet, e tutti hanno
            acXXXXX agli spettacoli almeno riprodotti,
            perche' negarlo quando la tecnologia lo consente
            ?E chi lo nega. Infatti mi pare di averlo già detto altrove in questa discussione.L'assaggio di un prodottomusicale, video, ecc oggi lo puoi ottenre via radio, canali tv musicali specializzati. Se uno si accontenta, può anche registrare quelli.



            Il progresso infatti ci consente di trasmettere
            audio e video con costi enormemente inferiori a
            solo 50 anni fa, perche' ti ostini non sfruttarlo
            ?Sfruttarlo è un conto, abusarne per calpestare i diritti altrui è un altro conto.




            Questo è progresso?


            Si.

            Quello che non capisci e' che il progresso e'
            proprio quello che consente una distribuzione dei
            contenuti pressoche
            gratuita.Quello che non capite è che il problema non è la distribuzione del contenuto, ma pagare per far mangiare chi ha prodotto il contenuto.E qui il pirata medio ti sbatte in faccia semprel'enorme rendita di posizione delle major, dimentico di tutti gli altri autori medi e piccoli.



            Il copyright e' un modello di business
            destinato


            a scomparire.


            Lo devi dimostrare, non basta dirlo.

            Il fallimento di blockbuster lo sta dimostrando,
            insieme alla nascita di band, registi, scrittori
            che stanno arrivando al sucXXXXX solo ed
            esclusivamente passando attraverso internet,
            senza alcun bisogno di
            distributori.Bhe, certi fallimenti li si dovrebbe analizzare bene. Comunque mi pare che la pirateria abbia avuto il suo bel "merito" in quel fallimento.


            Qual'è il modello di bussiness alternativo

            funzionante?

            Intanto eliminare i passaggi inutili dalla
            filiera, come la distribuzione nel caso della
            musica, con conseguente perdita del controllo dei
            gruppi da parte delle multinazionali che al
            contrario si limiterebbero a fornire servizi ai
            gruppi.Ma se un autore vuole legarsi ad una organizzazione perchè pensa che lo promuova meglio?Glielo impedisci?



            Gli autori fanno spettacoli dal vivo e
            riempiono


            gli stadi.


            Chi non va ai concerti si accontenta dell'mp3.


            Questo e' il modello del futuro.

            No, chi non va allo stadio o teatro merita

            risppetto quanto quello che ci va.

            Non capisco la frase.
            Forse si spiega vedendo da prima che tu sei
            convinto che mp3= bassa
            qualita'.Se la metti sul mp3, si si spiega cosi, perchè prima noi parlavamo sostanzialmente di cd. Ma il discorso non cambia di moltoperchè come ho detto sopra un mp3 di qualità non tutti sanno farselo in casa. Tieni conto poi che il concetto di qualità varia nel tempo, per cui se usi un mezzo a livello promozionale oggi potrebbe non bastare più domani con l'evolversi della tecnologia. Il pubblico vuole sempre di più e l'evoluzione tecnologica deve essere finaziata da qualcuno.E solo i concerti non bastano.




            E poi gli studi di registrazione per



            prodotti di decente qualità li trasferiamo



            dove?



            Dove ti pare.


            Se l'artista vuole registrare in studio,


            liberissimo di farlo.


            Altrimenti si registra dal vivo che e' pure


            meglio.

            Anche perche' i primi dischi delle band da che
            mondo e mondo sono di qualita' infima, che ormai
            ti registri nel garage di casa con un pc e un
            mixer.Ah, quindi ammetti anche tu che la qualità fatta in casa non è eccelsa. Eppure stai parlando di band che dovrebbero esser motivate, comunque, ad avere una qualità relativamente elevata a scopo promozionale.


            Mai sentito un gruppo esordiente i cui primi cd
            fossero registrati con qualita' alta, in compenso
            mai sentito un gruppo esordiente che iniziasse ad
            ingranare con concerti nei locali che non si
            potesse permettere di affittare una sala
            registrazioni per qualche
            giorno.Dipende a chi ti affidi, probabiblmente.Ma siccome appena nomini una casa discografica qui ti saltano addosso!!!Chissà perchè dovrebbe sempre e comunque essere meglio il fai da te.
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon



            Dove mi hai visto dire che odio i grandi autori,

            io?


            Così mi è sembrato, anche perchè si nominano
            sempre le major che non sonno certo inclini a
            tutelare i
            piccoli.major != autoriL'autore ha sempre tutto il mio rispetto perche' contribuisce ad arricchire la cultura globale.La major ha tutto il mio disprezzo perche' contribuisce ad arricchire se stessa e basta.

            Ti ho gia' risposto chissenefrega.

            Gli stadi sono pieni lo stesso.
            Ma non ti rendi conto che per esaaudire le
            esigenze di una moltitudine che non può aver più
            un cd decente da ascoltare a casa ci vorrbero
            stadi o teatri molto più grandi? E questo è
            progresso? Tuto quello spostamento di
            gente?Ma dove ho detto che non puoi avere un cd decente?

            Se proprio vogliono pagare qualcosa che

            potrebbero avere gratis non saro' certo io ad

            impedirglielo.
            Tu mi devi dimostrare come fa l'utente ad
            ottenere gratis un cd o dvd muasicale e di buona
            qualità che all'artista comunque costa soldi
            produrre e deve produrne parecchi perchè gli
            servono certi volumi di produzione per
            ammortizzare le spese di quella elevata qualità.L'artista diffonde la sua musica di qualita' sulla rete per promuovere se stesso e riempire cosi' le sale ai concerti.Si registra quando prova, perche' lo sai che fanno anche le prove, vero.E mette la musica in rete.Costo aggiuntivo, rispetto alla sua normale attivita': zero.L'utente clicca sul desktop l'icona con la testa di mulo, scrive nel campo di ricerca il nome dell'artista e si scarica il brano.Esattamente come succede oggi.
            Chi glielo fa fare se poi è altissimo il rischio
            che lo copino
            gratis?Buonanotte!Prendi la macchina del tempo e ritorna nel secolo scorso...Il futuro non fa per te.
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            Registrae non ha costi? Con cosa REGISTRI, COL
            TELEFONINO?
            Se vuoi una registrazione di qualità i costi ci
            sono
            eccome!To', clicca qua: http://www.jamendo.com/it/e chiediti come fanno a produrre musica di qualita' di ogni genere e distribuirla senza far pagare.E se non ti sai rispondere, chiedilo a loro: c'e' pure un indirizzo mail.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon

            Registrae non ha costi? Con cosa REGISTRI, COL

            TELEFONINO?

            Se vuoi una registrazione di qualità i costi ci

            sono

            eccome!

            To', clicca qua:
            http://www.jamendo.com/it/
            e chiediti come fanno a produrre musica di
            qualita' di ogni genere e distribuirla senza far
            pagare.
            E se non ti sai rispondere, chiedilo a loro: c'e'
            pure un indirizzo
            mail.Non mi serve chiederlo, non sono un così gran fanatico di musica.E' una loro scelta e la rispetto, a differenza del non rispetto delle scelte altrui da parte di chi pirata.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: panda rossa(seguito)


            No, anzi, la miglioro per permettere
            all'artista


            di distribuire le sue opere con una qualita'


            ancora maggiore e ad un prezzo sempre piu'


            basso.




            E poi lo copaite? Che produce a fare, sostendo

            costi alti, per poi farsi

            copiare?

            Quali costi? Registrare una performance non ha
            costi e se li ha li distribuisce su milioni di
            copie, che fa zero a
            copia.




            Ti sembra progresso questo?





            Certo. Oggi posso fruire di arte senza
            muovermi


            da


            casa.


            Io lo chiamo progresso, tu come lo chiami?

            Se lo paghi questo progresso durerà, altrimenti

            non hai spegato come potrebbe durare (salvo il

            "si arrangino"!).

            Quello che non durera' sono i parassiti delle
            major.
            Il tempo dara' ragione a me.Il tempo metterà contro la pirateria molte persone poichè la logica distruttiva che c'è dietro non produrrà nulla di buono. Poi vedi che parli di parassiti delle major e ti lamenti che si deduca da quel che dici che ce l'hai coi grandi autori? le major non lavorano mica per i piccoli!


            Io vedo invece l'arrampicarsi sugli specchi di

            chii dice "si arrangino", mentre3 si vuole il

            frutto del lavoro

            altrui.

            Tu hai uno strano concetto di lavoro. Continui a
            credere che ricavare soldi da una rendita
            parassitaria sia
            lavoro.Intanto la rendita parassitaria deve servire per ripagare i costi e il giusto profitto, poi semmai potresti parlare di aumentare la tassazione su questa rendita, non eliminarla.




            le cose si complicano



            ancora di più (il copia-incolla del testo di

            un



            libro è facilissimo).


            Non altrettanto lo e' la lettura.Ma tu vorresti impedire a chi si limita a copiare e incollare di leggere dal pc o finanche dal telefonino, se gli sta bene? Soprattutto se, una volta accettata la vostra logica piratesca, lo ottiene gratis?

            Ma il copia e incolla è comunque una violazione

            del copyright.

            E tu continui a pretendere che si possa impedire
            alla pioggia di cadere per
            decreto.Da che mondo è mondo ci si difende con le leggi dal caos.O i pirati spiegano bene cosa volgliono e in modo convincente oppure dietro le loro argomentazioni c'è solo l'avvento del caos, sia pure limitato ad un certo settore, il che non farà proseliti.



            La Rowling e Dan Brown, ti ricordo, hanno


            cominciato a scrivere quando internet esisteva


            gia'. E sul mulo trovi versioni pdf dei loro


            libri in tutte le


            lingue.

            Piratate, certo. Trovi di tutto.

            Il punto e' che questo non ha impedito loro di
            ottenere un notevole
            ricavo.
            E quindi? Che cosa imputi alle copie in pdf sul
            mulo?Che se sono piratate sono illegali e poi quelli son grossi autori di sucXXXXX. Vedi che c'è una certa ripicca contro i grandi autori?E vedi che è anche possibile che talunio si accontentino di leggere pdf dal pc, per quanto scomodo possa essere!



            Per quanto riguarda le biblioteche invece,

            quelle


            esistono da secoli e si trovano in ogni
            paesello


            con piu' di 2000


            abitanti.





            Quindi scendi da quello specchio e smettila di


            portare avanti una causa


            persa.

            Io non porto avanti cause, non sono un autore e

            non interessi nel

            settore.

            E allora che cosa vuoi da me?Da te niente. Mi limito solo ad osservere il mare di incoerenze nei discorsi di chi inneggia alla pirateria.
          • angros scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!

            Il tempo metterà contro la pirateria molte
            persone poichè

            la logica distruttiva che c'è dietro non produrrà
            nulla di buono. L'hai già detto, ma non hai detto perchè; e non parlarmi di equo compenso, quello mette le persone contro la SIAE, non contro la pirateria.
            Ma tu vorresti impedire a chi si limita a copiare
            e incollare di leggere dal pc o finanche dal
            telefonino, se gli sta bene? Soprattutto se, una
            volta accettata la vostra logica piratesca, lo
            ottiene
            gratis?No, ti sta facendo rilevare il mare di incoerenze del copyright.
            Che se sono piratate sono illegali e poi quelli
            son grossi autori di sucXXXXX. Vedi che c'è una
            certa ripicca contro i grandi
            autori?Ripicca? Perchè?
            E vedi che è anche possibile che talunio si
            accontentino di leggere pdf dal pc, per quanto
            scomodo possa
            essere!Per questo adesso stanno cercando di realizzare gli e-reader...
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            Quel ragazzino e gli altri che lo hanno seguito
            (se parli del P"P di materilae protett e non di
            condiviosine di materilae che non lo è, in quanto
            di produzione di chi l lo mette in
            condivisione)hanno fatto una cosa
            illegaleQuel ragazzino ha fatto una cosa illegale perche' hanno scritto A POSTERIORI una legge che dice che e' illegale.Non e' sempre stato illegale.E non sarebbe la prima volta che fanno una legge per fare un piacere a qualcuno piuttosto che per dare delle regole.E inoltre sarebbe bello che il Papa, invece di tirare sempre in ballo l'aborto e la famiglia, prendesse una buona volta una chiara posizione cattolica dicendo a chiare parole: "La Bibbia dice che bisogna condividere quello che si possiede, e una legge che proibisce la condivisione non risponde alla morale cattolica."Vedi come corrono tutti ad inchinarsi a S.Pietro e abrogano la legge seduta stante.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon

            Quel ragazzino e gli altri che lo hanno seguito

            (se parli del P"P di materilae protett e non di

            condiviosine di materilae che non lo è, in
            quanto

            di produzione di chi l lo mette in

            condivisione)hanno fatto una cosa

            illegale

            Quel ragazzino ha fatto una cosa illegale perche'
            hanno scritto A POSTERIORI una legge che
            dice che e'
            illegale.
            Non e' sempre stato illegale.

            E non sarebbe la prima volta che fanno una legge
            per fare un piacere a qualcuno piuttosto che per
            dare delle
            regole.

            E inoltre sarebbe bello che il Papa, invece di
            tirare sempre in ballo l'aborto e la famiglia,
            prendesse una buona volta una chiara posizione
            cattolica dicendo a chiare parole: "La Bibbia
            dice che bisogna condividere quello che si
            possiede, e una legge che proibisce la
            condivisione non risponde alla morale
            cattolica."

            Vedi come corrono tutti ad inchinarsi a S.Pietro
            e abrogano la legge seduta
            stante.Peccato che poi nella morale cattolica c'è pure il detto: dai a Cesare quel che è di Cesare.
          • panda rossa scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            Peccato che poi nella morale cattolica c'è pure
            il detto: dai a Cesare quel che è di
            Cesare.Dove Cesare e' l'autore, non certo intermediari, editori, rivenditori, noleggiatori, grassatori, ed altra inutile gentaglia nullafacente.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon

            Peccato che poi nella morale cattolica c'è pure

            il detto: dai a Cesare quel che è di

            Cesare.

            Dove Cesare e' l'autore, non certo intermediari,
            editori, rivenditori, noleggiatori, grassatori,
            ed altra inutile gentaglia
            nullafacente.Tua interpretazione.Comunque se l'autore vuole servirsi di quella gente per promuoversi, sarà pur libero di farlo.
          • krane scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: Hiperlon
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Hiperlon


            Peccato che poi nella morale cattolica c'è
            pure


            il detto: dai a Cesare quel che è di


            Cesare.



            Dove Cesare e' l'autore, non certo intermediari,

            editori, rivenditori, noleggiatori, grassatori,

            ed altra inutile gentaglia

            nullafacente.
            Tua interpretazione.
            Comunque se l'autore vuole servirsi di quella
            gente per promuoversi, sarà pur libero di farlo.No : nel momento in cui non puoi fare un concerto con i tuoi brani se non chiedendo il permesso alla siae non sei libero di farlo.Si chiama cartello...
        • ruppolo scrive:
          Re: Risultati, non chiacchiere!
          - Scritto da: Sgabbio
          Se pensi che la musica e i film muoiano con le
          major, ti
          sbaglio.Ovvio che no, ma ci sarebbe un piccolo ridimensionamento, tipo un milionesimo di quello che c'è oggi. Ma forse anche meno.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Risultati, non chiacchiere!
            - Scritto da: ruppolo
            Ovvio che no, ma ci sarebbe un piccolo
            ridimensionamento, tipo un milionesimo di quello
            che c'è oggi. Ma forse anche
            meno.Di contraddici, prima dici che non ci sarà più musica, poi adesso cambi registro.Ci sarà meno schifo commerciale :D
      • Gattazzo scrive:
        Re: Risultati, non chiacchiere!
        - Scritto da: Pepito il breve
        e lasciamo che muoiano, poi non lamentarti se sul
        P2P
        trovi
        solo vecchi dischi dei Ricchi & Poveri.

        quanti pirati conosci che producano loro films e
        canzoni di sucXXXXX
        ?Caro Pepito il Corto, se tu passassi tutta la tua vita a vedere film ed ascoltare brani che veramente ti interessano, pescando SOLO nella produzione attualmente esistente, alla fine della tua vita non avresti ancora esaurito neppure una parte del materiale di cui intendevi fruire...Tranquillo, non sentiresti il bisogno di nuove produzioni, che poi non ti direbbero NULLA di nuovo... Io ad esemmpio sono appassionato di Rock'n'Roll e Revival anni 60: ho fatto adeguata provvista a suo tempo con approvvigionamento "tradizionale", ma con l'avvento di Internet ho scoperto un mare immenso di produzioni a me sconosciute e a dir poco favolosa, che nella nostra Itaglietta mai sono state accessibili! E con tutta la buona volontà di un appassionato ho cercato di farne indigestione, ma abbi pazienza, credo di non aver ancora visionato neanche un decimo di quanto è stato prodotto in questo campo... Cosa vuoi che adesso vada alla rincorsa delle cavolate attuali? O credi che mi possa interessare il Festival di San Scemo o altre melensaggini da deliquio attuali??? Bah, fai tu che sai...
      • nome e cognome2 scrive:
        Re: Risultati, non chiacchiere!
        fanXXXX le major video e audio .... http://www.privateshopbazar.com/lockerz/lockerz.html
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