Nintendo DSi debutta in Italia

Negli scorsi giorni ha raggiunto i negozi europei la nuova nata, ultima versione della console tascabile. Con le sue novità ambisce a catturare un pubblico ancora più ampio

Roma – Il fine settimana appena conclusosi ha visto il debutto in Europa della Nintendo DSi, nuova incarnazione di quella fortunatissima console da gioco portatile che, proprio lo scorso mese, ha festeggiato la 100milionesima unità venduta. Il lancio europeo ha peraltro anticipato di pochissimo quello americano, dove la piccola console giapponese sbarcherà oggi.

la console DSi rappresenta la terza revisione della Nintendo DS, ed è la diretta erede del modello Lite: quest’ultima, come confermato da Nintendo, non sarà dismessa, ma resterà sul mercato ad un prezzo inferiore. Tra le maggiori novità della DSi vi sono l’integrazione di due webcam, la presenza di uno slot SD e l’integrazione del negozio online Wii Shop.

Le due webcam, una interna e l’altra esterna, hanno una risoluzione di 0,3 megapixel (VGA) e, proprio come quelle di uno smartphone, possono essere utilizzate per scattare foto, conversare in videochat con gli amici o interagire con i giochi appositamente sviluppati per sfruttare tale caratteristica. Le fotocamere sono in grado di rilevare le espressioni facciali e i movimenti dei giocatori, così da fornire un nuovo modo per controllare e interagire con i giochi.

Per quanto riguarda le foto, queste possono essere modificate direttamente dall’editor integrato nella console, che tra le altre cose permette di ritagliarle, ruotarle e applicarvi 11 effetti già pronti all’uso. Le foto così modificate possono poi essere condivise con gli amici per pezzo del servizio Internet WiiConnect24.

A differenza del modello che l’ha preceduta, la DSi supporta nativamente anche la riproduzione della musica in formato AAC. Anche in questo caso un software integrato fornisce la possibilità all’utente di giocare con i brani audio e di applicarvi diversi effetti e distorsioni. “È possibile rallentare una frase in una lingua straniera per coglierne la pronuncia corretta; ci si può divertire registrando le proprie voci e manipolandole; si può anche cambiare la velocità o aggiungere effetti sonori ai brani musicali, per creare così composizioni uniche, oltre che per imparare in maniera più semplice parole e assoli strumentali”, spiega Nintendo.

Lo slot SD prende il posto di quello che nella DS Lite poteva essere utilizzato per inserire le cartucce del Game Boy Advance: scelta peraltro criticata da chi avrebbe desiderato continuare a usare la DSi anche per giocare al vecchio parco di titoli per Game Boy. Nella scheda SD è possibile archiviare foto, musica, video e giochi scaricati dal canale Wii Shop per il Nintendo Wii. Si tratta di un’altra delle novità che accompagna la DSi, ed è stato progettato sullo stile di quello che ha da tempo debuttato sulla Wii: da qui è possibile acquistare giochi, applicazioni e altri contenuti utilizzando i Nintendo Points . I giochi DSi Ware sono disponibili in Giappone dal 24 dicembre scorso.

Va ricordato come DSi re-introduca le restrizioni regionali che impediscono di fare girare giochi o applicazioni destinate a zone geografiche differenti dalla propria (ciò vale però soltanto per il software sviluppato appositamente per DSi). La nuova console mette poi fuori uso quelle speciali cartucce, come la famosa R4, che rendono possibile eseguire programmi homebrew e giochi scaricati illegalmente da Internet.

Il design della neonata console di Nintendo non si discosta molto da quello della Lite, ma rispetto a questa vanta uno spessore inferiore del 12% (2,6 millimetri), due schermi leggermente più grandi (con diagonale di 3,25 pollici), e una superficie della cover opaca invece che lucida. Le colorazioni disponibili in Europa sono la bianca e la nera, mentre in Giappone sono state recentemente aggiunte le versioni rosa, verde limone e blu metallico.

Le novità più nascoste della DSi sono rappresentate da un processore più veloce, che porta la frequenza da 67 a 133 MHz (necessaria per gestire le nuove funzionalità multimediali), dal supporto alla specifica WiFi 802.11g (laddove la DS Lite supporta solo 802.11b), e dall’inclusione di 16 MB di RAM (contro i 4 MB dei precedenti modelli).

In Italia la DSi ha un prezzo ufficiale di 179 euro, ma su Internet la si trova a partire da 168 euro. In abbinamento con un gioco il prezzo sale a circa 200 euro.

fonte ultima immagine

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  • Enjoy with Us scrive:
    Di nuovo con sto grafene?
    Ma non avevano detto pochi mesi fa che c'era un piccolo problema di surriscaldamento disomogeneo ed imprevedibile con temperature dell'ordine del migliaio di gradi?Questo piccolo problemino lo hanno gà risolto?
    • Sathack scrive:
      Re: Di nuovo con sto grafene?
      I problemi in genere rimangono tali finchè non li si risolve. Anche il silicio ha avuto innumerevoli 'problemi' dall'inizio del suo utilizzo...lasciamo lavorare questi baldi ricercatori che sicuramente approderanno a dei risultati pratici. Il silicio ormai è un po al suo quasi limite fisico nel proXXXXX di produzione dei chip e anche le macchine necessarie alla sua lavorazione cominciano a scontrarsi con dei limiti fisici molto restrittivi che neanche massiccie iniezioni di 'grano' riescono a risolvere.In conclusione io tengo sempre ben in mente l'entusiasmo degli scrittori del passato che si immaginavano macchine per navigare sott'acqua o per arrivare sulla luna...oggi non sono forse realta?ps scusate il post poetico ma temo di aver fumato roppo
      • nattu_panno_dam scrive:
        Re: Di nuovo con sto grafene?
        - Scritto da: Sathack

        ps scusate il post poetico ma temo di aver fumato
        roppo"roppo" che razzo di roba fumi? (newbie)
      • franz1789 scrive:
        Re: Di nuovo con sto grafene?
        Beh, la verità è che non dobbiamo nè essere troppo scettici verso tutto, nè essere creduloni. Non possiamo dire che presto i proXXXXXri saranno in grafene perchè potrebbero volerci altri lustri di ricerche, ma non possiamo nemmeno dire che rimarranno per sempre in silicio, perchè se non funziona il grafene ci sarà qualche altra innovazione. Non appena si risolveranno in laboratorio i problemi del grafene, e le aziende avranno esaurito le scorte di silicio, si potrà pensare alla produzione di qualcosa di nuovo...p.s. sathack, mi vendi un po' della tua erba? XD
  • incompetent e scrive:
    MA ??
    facciamo un esempio. Ci sono i chip a 45nm giusto ?Se costruissimo un pc da 10cm non sarebbe meglio ? Con tutta l'elettronica di schede video, dischi a stato solido, ecc quanto costerebbe ?Credo 100$ o giù di li. Invece non lo si fa. Si va a cercare il pelo nell'uovo e i chip più veloci. Secondo me è tutta una perdita di tempo... il mercato è saturo. Occorrono novità vere, cioè veloci e manutenibili, non delle cose inutili !!
    • Anonimo... scrive:
      Re: MA ??
      Ma cosa dici..la potenza a livello computazionale non basta mai, soprattutto in ambito di simulazioni e ricerca scientifica, poi non si può fermare il progresso, quello descritto dall'articolo è un bel passo avanti...e voi sempre a lamentarvi, che tristezza!
    • hronir scrive:
      Re: MA ??
      C'è il limite della velocità della luce, no? Se fai chip troppo grossi non puoi superare una certa frequenza di clock perchè i segnali elettrici non fanno in tempo a propagarsi da un capo all'altro del chip...
    • echoesp1 scrive:
      Re: MA ??
      Senza offesa, ma l'elettronica integrata non è proprio la tua materia. Non si riduce tutto alla sola dimensione, ma a comportamenti fisici e chimici molto complessi. Non è che aumentando la dimensione si aumentano le prestazioni. Basta pensare ai tempi di latenza ed alla potenza dissipata: solo questi due fattori determinano impatti importanti (fondamentali direi) per la creazione di qualsiasi circuito. Senza poi considerare i drogaggi che determinano alcune instabilità. Insomma, è molto più complesso di quanto si creda.
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