Nintendo vende poche Wii U

Trimestrale da leggere in chiave positiva nonostante la delusione della nuova console. L'azienda giapponese contiene le perdite e si avvantaggia dello Yen debole

Roma – Il 2012 è finito, la Wii U è arrivata sul mercato ma non ha ottenuto il successo sperato: eppure, poteva andare peggio per Nintendo. L’azienda giapponese ha comunicato i risultati di un terzo trimestre difficile e stima chiuderà l’anno fiscale in perdita, ma per il futuro il presidente Satoru Iwata nutre speranze : i profitti torneranno a partire dalla metà del 2013.

Rispetto alle già deludenti prestazioni finanziarie dello scorso trimestre (ma va meglio del 2011 ), ora la previsione di vendita della nuova Wii U è stata abbassata da 5,5 milioni a 4 milioni di pezzi movimentati entro la fine di marzo. Un vantaggio, nonostante tutto, per Nintendo: ogni console di ultima generazione piazzata in un salotto genera una perdita , dunque un riassestamento delle speranze di vendita dovrebbe garantire anche un certo sollievo nei conti. Riviste al ribasso anche le previsioni per 3DS e DS, che calano di ben 2,5 milioni di pezzi nel primo caso.

Quello che invece pare funzionare è il settore software: per ogni Wii U venduta ci sono quasi quattro giochi acquistati in bundle, i titoli di grido come Super Mario e Pokemon funzionano bene. Tutto sommato il flusso di cassa tiene, e le stime per l’anno fiscale 2013 di Nintendo per il momento sono buone: se la casa giapponese riuscirà a lanciare titoli importanti nel corso dell’anno , come programmato ( attesi ad esempio un nuovo episodio di Zelda e di Mario Kart), potrebbe facilmente aumentare i propri introiti fino a ottenere dei profitti. Complice uno Yen molto debole sui mercati , a causa delle scelte del Governo nipponico, la bilancia commerciale delle esportazioni potrebbe sorridere alla casa di Super Mario. ( L.A. )

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