Non aspetto più i dobloni di Aucland

La vicenda di un lettore che si è affiliato ai programmi di revenue del celebre sito d'aste ma non hai mai visto i desiderati quattrini


Roma – Tutto comincia quando, più di un anno fa, decido di creare un sito internet così per divertirmi. Col passare delle settimane noto che il sito è molto gettonato, trattando un personaggio del Grande Fratello, e vedo il contatore salire molto velocemente ogni giorno. La prima settimana raggiungo le 5000 visite. Allora decido di mettere un banner, cosi da poter magari tirare fuori qualche soldo.

Vaglio un po’ le varie offerte che ci sono in giro e dopo poco scelgo come Banner quello di Aucland che, fra le tante, mi sembrava l’offerta più vantaggiosa. Per ogni click 150 lire, sicuramente una delle migliori in circolazione.

Mi iscrivo e applico sul mio sito il loro codice.

Lascio passare un po’ di tempo e nel giro di un paio di mesi totalizzo ben 40000 visite. Vado sul mio conto Aucland e controllo a quanto ammonta. Bisogna avere minimo 50.000 per richiedere l’assegno, cifra che io sorpasso abbondantemente. Seguo la procedura e invio la mia richiesta via e-mail aspettando fiducioso. Passano le settimane e non vedo nessuna risposta alla mia e-mail, allora decido di telefonare al numero verde che trovo sul sito e una signorina mi spiega che i pagamenti sono “momentaneamente” sospesi, perché Aucland sta cambiando ragione sociale e che, comunque, nel giro di poco si sarebbe risolto tutto.
Mi metto l’anima in pace e mi rassicuro.

Passano altri tre mesi ma non vedo nessuna risposta alla mia e-mail con la richiesta di pagamento. Ne scrivo altre, ma sempre con lo stesso risultato. Preso dallo sconforto cerco sul sito il numero verde per richiamare e noto che è scomparso. Scrivo altre e-mail ma NESSUNO si è mai degnato di rispondere anche se sulla pagina si legge un rassicurante “Risponderemo alla tua richiesta in meno di 24 ore.”

Passa ancora del tempo e sul sito scompare la richiesta credito e rimane solo la possibilità di convertire i soldi in Crediti Aucland. A questo punto è legittimo pensare di essere stato truffato, Aucland è completamente latitante da più di un anno e non si è mai degnata di rispondere a nessuna delle mie e-mail o di avvertire dei problemi di pagamento o di qualsiasi altro disagio.

Non solo, ad oggi si può leggere ancora “Caro(a) Webmaster, diventando un affiliato di Aucland, sarai pagato ogni volta che un visitatore della tua pagina personale clicca su un banner Aucland. Ogni clic vale 300 L (0,15 ?) di credito sul tuo conto Aucland o 150 L (0,08 ?) in denaro”.

Che dire, probabilmente non vedrò mai questi soldi perchè il signor Aucland o chi per lui avrà studiato una formula legale che sicuramente lo tutelerà verso ogni forma di richiesta da parte mia, spesso si pensa che un nome “importante” possa essere di sinonimo di garanzia. Adesso ho capito che non è così.

In fede,

Sunny Terranova

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  • Anonimo scrive:
    Trogloditi...
    Qualcuno dovrebbe spiegare a questi trogloditi che esiste la firma digitale (di cui peraltro in Italia la legge prevede l'uso sin dal lontano 1997).Questa vicenda mostra, ancora una volta, quanto nel nostro paese sia profonda e disarmante l'incopetenza di chi pretende di occuparsi di informatica (e in questo caso anche di legge!)Concludo riportando testualmente un brano prelevato dalla pagina Web dell'AIPA dedicata alla firma digitale.--La firma digitale basata sulla crittografia a chiave pubblica si è ormai affermata come principale strumento in grado, allo stato attuale della tecnologia, di assicurare l?integrità e la provenienza dei documenti informatici, e quindi di svolgere per questi la funzione che nei documenti tradizionali è assolta dalla firma autografa. L?Autorità, in virtù del ruolo di consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri che il D.Lgs. 39/1993 le assegna, ha assunto un ruolo trainante nella predisposizione della normativa del settore, svolgendo un?intensa attività che ha portato dallo studio iniziale del 1996, alla bozza di regolamento dell?estate 1997, dalla quale è stato derivato il regolamento contenuto nel DPR 10 novembre 1997, n. 513.Rintracciabile su:http://www.aipa.it/attivita[2/standard[5/
  • Anonimo scrive:
    grande! ma davvero pubblicano gratis la gazzetta?
    ok, è solo una proposta ... ma sappiamo che 54000 persone non sono nessuno.solo che 55 senatori ... beh!!!!pubblicazione on line della gazzetta! GRATIS!!!questo per me è il progresso.cazzo, li pachiamo già abbastanza tutti quanti, senza dover anche pagare per vedere il risultato di quello che fanno!!!se ce la fanno, mi piace."Tra le iniziativa di maggiore interesse della rivista Zaleuco spicca anche "LeggiGratis", l'azione che chiede la pubblicazione online della Gazzetta Ufficiale con accesso gratuito. Un'azione che si è già tradotta in un disegno di legge firmato da 55 senatori."
    • Anonimo scrive:
      ..ci mancherebbe...
      Ci mancherebe che devo pagare per conoscere le leggi che devo rispettare!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: ..ci mancherebbe...
        - Scritto da: duralex
        Ci mancherebe che devo pagare per conoscere
        le leggi che devo rispettare!!!Guarda che la gazzetta costa ed anche cara :(in italia per conoscere le leggi da rispettarebisogna pagare!non lo sapevi?Cia'
        • Anonimo scrive:
          Re: ..ci mancherebbe...
          La legge dice che bisogna fornire la massima diffusione delle notizie.In ogni comune e' possibile visionare la gazzetta, perche' non si dovrebbe poterlo fare anche on line?O sull'ultima gazzetta c'e' pubblicata la modifica alla legge cui mi riferisco?
          • Anonimo scrive:
            Re: ..ci mancherebbe...
            - Scritto da: vado a piedi
            La legge dice che bisogna fornire la massima
            diffusione delle notizie.ma si sono dimenticati "senza oneri aggiuntivi" :-)
            In ogni comune e' possibile visionare la
            gazzetta, perche' non si dovrebbe poterlo
            fare anche on line?Se e' per quello in qualsiasi biblioteca pubblica,io posso anche online... fa parte del pacchettoservizi del mio providercia'
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