Non sparate sugli hacker, per favore

Una serata tra tecnologia e smanettoni vissuta in Sicilia da curiosi e partecipanti al FreakNet MediaLab raccontata da una figura storica della scena italiana e siciliana

Catania – Si è svolta venerdì sera a Palazzolo Acreide a Siracusa il primo meeting di “Hackers” tenuto in un paesino della Sicilia, un evento raro che ha visto appassionati di informatica, professionisti, studenti e ricercatori da tutta l’isola riunirsi presso il “Bar dello Sport” , a discutere di informatica e di programmazione, tra bicchieri di tea freddo, ottime degustazioni, computer portatili e cavi di rete.

Si è trattato di una occasione unica per vedere all’opera i ragazzi del Poetry Hacklab di Palazzolo Acreide , un gruppo di brillanti giovani che stanno lavorando a diversi progetti culturali in seno al FreakNet MediaLab , associazione culturale da vari anni in prima linea sul fronte delle tecnologie informatiche in Sicilia, promotrice di svariati progetti tra cui spicca il Museo dell’Informatica Funzionante , il primo caso in Italia di museo in cui i visitatori potranno sperimentare ed usare i calcolatori storici in esso preservati e restaurati.

Foto di gruppo La serata è trascorsa piacevolmente all’insegna della tecnica e del divertimento, tra configurazioni di rete, connessioni wireless e una trasmissione in streaming internet che ha permesso anche a chi non ha potuto partecipare fisicamente, di ascoltare l’evento via internet.

Un gruppo di ragazzi allegro e spensierato, padrone delle tecnologie e con la testa sulle spalle, ben lontano dagli stereotipi della disinformazione tradizionale, quella che associa erroneamente il termine hacker a quello deleterio di “pirata informatico”, invece che al più corretto termine di “smanettone appassionato”.

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  • Anonimo scrive:
    20 mW ?
    Complimenti bell'incentivo al Wi-Fi !evvai di canone isdn, vai di pstn, vai di satellite, vai di cdn a milioni di euri di canone annuo, evvai di inviluppo tecnologico all'italiana !
  • kensan scrive:
    X la redazione
    è un interessante articolo su ZeusNews dal titolo:"Anche la Margherita sceglie l'Open Source"Tra l'altro si dice:"Il libro bianco è curato dal giovane responsabile per la politica economica della Margherita Enrico Letta (ex ministro dell'Industria nell'ultimo governo di CentroSinistra) e contiene oltre all'impegno a supportare le tecnologie open source anche la volontà di rivedere le attuali normative sul copyright (vedi EUCD). E per rimanere in tema:"Nell'opera è presente inoltre la proposta di Piani Locali (a livello provinciale) per la cablatura del territorio da finanziare con fondi ad hoc anche nelle aree urbane minori, in base al principio che la banda larga deve essere un servizio universale (come lo è oggi il servizio telefonico) e si chiede la revisione della legge Gasparri sul Wi-Fi per promuovere l'uso di questa tecnologia da parte delle famiglie e delle comunità locali."Infine la chicca..."E'importante poi, nel Libro Bianco, il riconoscimento delle "Culture Alternative" della Rete (Comunità hacker, bloggers, ecc.) con cui la politica non deve interferire, di cui deve rispettare l'autonomia e con cui deve aprire un dialogo aperto e libero."L'articolo completo lo trovate qui:http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=2272&numero=999Ma il linnk al libro bianco non l'ho trovato.(linux)
  • kensan scrive:
    Re: Decreto Gasparri
    - Scritto da: Anonimo
    Si, per la precisione, cito l'Art.2 comma 1
    del decreto:

    "1. Il presente provvedimento fissa le
    condizioni per il conseguimento dell?
    autorizzazione generale per la fornitura,
    attraverso le applicazioni Radio LAN
    nella banda 2,4 GHz o nelle bande 5 GHz,
    dell?accesso del pubblico alle reti e ai
    servizi di telecomunicazioni , in locali
    aperti al pubblico o in aree confinate a
    frequentazione pubblica quali aeroporti,
    stazioni ferroviarie e marittime e centri
    commerciali."Vorrei aggiungere che ho compreso che è obbligatorio avere una carta bollata da parte del ministero senza la quale si è fuorilegge, un po' come avviene per i radioamatori che devono avere un patentino, qui è più facile e mi pare che la "licenza" te la diano immediatamente.
    Focalizziamo un attimo : "il presente
    provvedimento fissa le condizioni per ....
    l'autorizzazione per la fornitura ...
    dell'accesso del pubblico in locali aperti
    al medesimo o in aree quali aeroporti,
    ecc...", cioè a dire che si limita e
    regolamentare tali contesti e solamente
    quelli. Non dice che qualsiasi altro
    contesto o realizzazione sono espressamente
    vietati. Quindi secondo me:
    1) non è vero che sono vietati
    2) se sono vietati è per via di altre leggi
    pre-esistenti (forse quelle citate dal
    decreto stesso)
    3) se sono vietati da QUESTO decreto allora
    non può essere altro che per un principio di
    "è vietato tutto ciò che non è espressamente
    concesso", che, anche se non mi intendo di
    leggi, mi pare invece sia di solito l'esatto
    contrario cioè "è sempre concesso tutto ciò
    che non è espressamente vietato"

    Che ne pensi?So che nei sistemi occidentali tutto quello che non è vietato è permesso ma in realtà molte cose non sono così libere, vedi le frequenze tv che sono monopolio rai+mediaset, vedi la licenza di pescare e cacciare ecc, ecc.
  • Anonimo scrive:
    WLL
    Nei vari post, a proposito di tecnologie alternative si parla molto anche della suddetta tecnologia (wll:Whireless Local Loop) ma che fine ha fatto tale tecnologia?qualche anno fa, credo nel 2001 mi ricordo che era stata bandita una gare nazionale sull'assegniazione delle frequenze per il wll a cui, tra l'altro erano state anche invitate a partecipare le varie societa' regionali che in qualche modo gia' operavano nel settore delle TLC ed effettivamente in quel tempo si aprI' anche un dibattito sul come evitare gli erori fatti con l'UMTS; solo he ad oggi non ne ho saputo piu' nulla ......SILENZIO TOTALE!Chi mi dice qualcosa in merito?
  • Anonimo scrive:
    Re: Decreto Gasparri
    - Scritto da: kensan
    Ho letto questo:
    "Il decreto definisce anche l?ambito di
    utilizzazione delle apparecchiature wi-fi al
    pubblico: locali aperti al pubblico e aree
    confinate a frequentazione pubblica."

    Mi pare di avere capito che il termine aree
    confinate escluda l'autorizzazione di
    hot-spot di quartiere, in pratica è vietato
    l'uso al di fuori del proprio confine, è
    solo una norma di legge che può essere
    aggirata ma non legalmenteSi, per la precisione, cito l'Art.2 comma 1 del decreto:"1. Il presente provvedimento fissa le condizioni per il conseguimento dell?autorizzazione generale per la fornitura, attraverso le applicazioni Radio LANnella banda 2,4 GHz o nelle bande 5 GHz, dell?accesso del pubblico alle reti e aiservizi di telecomunicazioni , in locali aperti al pubblico o in aree confinate afrequentazione pubblica quali aeroporti, stazioni ferroviarie e marittime e centricommerciali."Focalizziamo un attimo : "il presente provvedimento fissa le condizioni per .... l'autorizzazione per la fornitura ... dell'accesso del pubblico in locali aperti al medesimo o in aree quali aeroporti, ecc...", cioè a dire che si limita e regolamentare tali contesti e solamente quelli. Non dice che qualsiasi altro contesto o realizzazione sono espressamente vietati. Quindi secondo me:1) non è vero che sono vietati2) se sono vietati è per via di altre leggi pre-esistenti (forse quelle citate dal decreto stesso)3) se sono vietati da QUESTO decreto allora non può essere altro che per un principio di "è vietato tutto ciò che non è espressamente concesso", che, anche se non mi intendo di leggi, mi pare invece sia di solito l'esatto contrario cioè "è sempre concesso tutto ciò che non è espressamente vietato"Che ne pensi?
  • Anonimo scrive:
    Re: E voi seguitate...
    Ma lui il conflitto di interessi l'ha già risolto!Infatti, dal momento che la democrazia entrava in conflitto con i suoi interessi, lui l'ha rimossa! (troll)
  • Anonimo scrive:
    Re: E voi seguitate...

    io volevo proprio la legge d'immunità per le
    alte cariche dello stato, la stessa legge
    contro la quale il NANO aveva votato in
    precedenza.
    Ma su, un po' di coerenzaE il conflitto d'interessi? "Lo risolvo in 100 giorni"...Credete anche alla befana e ai marziani con le antennine verdi, tanto è uguale...
  • Anonimo scrive:
    Re: E voi seguitate...

    a votare per il centrodestra.
    Per i sedicenti liberisti
    Bravi sette piùPerfettamente ragione, liberisti di far fare i soldi a chi li ha di più... e il cittadino può pure morire... :/:/:/:/:/:/
  • Anonimo scrive:
    Sì ma un certo ministro l'ha SEGATA
    Colpevolmente, seguendo i dettami di chi aveva buttato un mare di quattrini e non vuole perderli...Beh, il conflitto d'interessi non è certo cosa nuova, figuriamoci cosa c'è da aspettarsi da questi qui!!!
  • Anonimo scrive:
    Due osservazioni
    Non per accendere una polemica con il sig. Delia (anzi, apprezzo il suo sforzo anche se più provocatorio che di sostanza), ma prendendo spunto da un suo passaggio[...] Il rimedio proposto sembra essere quello di bloccare l'uso pubblico del wi-fi, una soluzione a basso costo per la diffusione della larga banda, per consentire agli Operatori mobili un ritorno congruo sul costo delle licenze. [...]osservo che:1a osservazione) spesso ''wi-fi'' viene confuso con ''larga banda'', ed ancora più spesso ''larga banda'' viene confusa con ''always-on''. Forse è utile ricordare che il wi-fi, per le sue caratteristiche di strumento di accesso a banda condivisa (tra più utenti dello stesso hot-spot) e a spettro condiviso (da più hot-spot adiacenti) poco si presta a poter garantire in maniera continuativa a molti utenti contemporaneamente banda sufficiente per poter essere considerata ''larga'', come quella necessaria ad esempio a fruire di videostream.A differenza infatti delle tecnologie di accesso basate su filo, dove pur vi è una condivisione di banda, nel -wi-fi l'elemento condiviso (la banda aggregata complessiva offerta dallo spettro condiviso) non può essere aumentata a piacere proprio perchè lo spettro di frequenze utilizzate è una risorsa (velocemente) esauribile e non espandibile. Negli accessi tramite Adsl, la banda condivisa è costituita dal backbone ATM che ha sì dei limiti, ma sono molto elevati (terabit) e quindi l'espansione della banda sulla tratta atm è solo funzione della sostenibilità dei costi.Ciò significa che il wi-fi allo stato attuale dove c'è poca o nessuna utenza e quindi la banda offerta è suddivisa tra un numero esiguo di utenti, consente prestazioni da ''larga banda'', ma in prospettiva di breve periodo, al crescere degli utenti (e degli hot spot concorrenti), la banda procapite offerta da una cella sarà molto inferiore. Basti pensare che in condizioni di non saturazione spettrale, un hot spot di 10mbps nominali, di fatto non consente troughput superiori ai 3 o 4 Mbps con un singolo utente attivo, che vanno a diminuire velocemente in funzione del numero di utenti simultanei (e delle conseguenti collisioni di pacchetto).Il wi-fi più che larga banda direi sia più corretto considerarlo un always-on senza fili.2a osservazione:[..]per consentire agli Operatori mobili un ritorno congruo sul costo delle licenze[...]Non sono tifoso ne degli operatori mobili, nè del wi-fi, questa mia è solo un'osservazione che cerca di essere obiettiva.Se lo Stato chiede dei soldi ad un imprenditore, deve ovviamente dargli delle forme di tutela sulll'investimento. Non può certo dire ''dammi i soldi, poi arrangiati''.Ora, io non so se la limitazione imposta dalla legge sul wi-fi riguardo ai luoghi pubblici sia tale quale forma di tutela agli operatori mobili, ma se lo fosse non mi sembrerebbe del tutto strano ne scorretto.Mi sembra eccessivo affermare che a causa di questa legge vi sia un rallentamento del progresso o che i cittadini ci stiano perdendo: i cittadini fino adesso ci hanno guadagnato (i soldi delle carissime licenze umts sono andate allo Stato, cioè alla collettività, se non ci fossero stati, i problemi di bilancio oggi sarebbero stati molto più gravi e molti interventi dello Stato a sostegno delle nuove tecnologie, come il contributo all'acquisto dell'adsl e dei pc non ci sarebbero stati).Inoltre osservo come il wi-fi sia semplicemente una tra le tante tecnologie wireless e nulla più, cosi come lo è l'umts. Se io ho necessità di essere connesso al mondo quando sono in giro, di farlo via umts o via wi-fi mi è assolutamente indifferente, tanto comunque dovrò pagare l'operatore che mi da il servizio (ed i costi è tutto da dimostrare che possano essere fortemente differenti) e nell'uso pratico non vi è modo per un utente di accorgersi di alcuna differenza significativa, esattamente come per un utente della lan di un'azienda non vi è modo di capire, navigando su internet ad esempio, di capire come la sua azienda è connessa alla rete, se via adsl, se via cdn, se via hdsl, se via fibra ottica o wireless local loop. Dipende solo dalla banda a disposizione, non dalla tecnologia di rilegamento.
  • Anonimo scrive:
    Re: Gaspare killer
    Sigh, Blu R.i.p. :'(
  • Anonimo scrive:
    Gaspare killer
    L'avete voluto Silvio e i suoi lecchini ? Adesso tenetevelo !Il tanto promesso miracolo Italiano consiste infatti in:- vertiginoso aumento degli introiti pubblicitari di Mediaset- impunità e immunità per B. & Company- forte complicità con l'operatore Monopolista per il mantenimento delle posizioni di mercato- impotenza o eliminazione della concorrenza (vedi Blu e Ipse) a danno dei cittadini e a vantaggio delle aziende "amiche" di cui soprapotrei continuare ...
  • Anonimo scrive:
    Re: E voi seguitate...
    io volevo proprio la legge d'immunità per le alte cariche dello stato, la stessa legge contro la quale il NANO aveva votato in precedenza.Ma su, un po' di coerenza
  • Anonimo scrive:
    Cosa succede in Gran Bretagna?
    In Gran Bretagan le licenze UMTS sono state vendute ad un prezzo più di tre volte superiore a quello italiano! Come si stanno comportando gli inglesi per il pubblico accesso wi-fi alla rete? Qualcuno sa qualcosa?
  • Anonimo scrive:
    Re: E voi seguitate...
    già... come no...dimentichiamo le polemiche del governo di sx quando le licenze furono vendute a molto meno del previsto. Se fossero riusciti ad incassare quanto volevano chissà la situazione come sarebbe ora.Ma un minimo di coerenza?
  • Anonimo scrive:
    Riciclaggio
    Chi non vi conosce vi compra a caro prezzo.Vedi CTONLINE.
  • Anonimo scrive:
    Re: Se T.NET voleva farsi pubblicità...
    Già, sopratutto considerando che la Tnet attuale è l'erede della vecchia e famigerata COl (Cities on Line) un triste ricordo del mercato degli operatori ADSL in talia...
  • Anonimo scrive:
    Se T.NET voleva farsi pubblicità...
    ...gratuita al suo sito ed ai suoi servizi wireless, con questo articolo ci è riuscita.
  • Anonimo scrive:
    Re: E voi seguitate...

    a votare per il centrodestra.
    Per i sedicenti liberisti
    Bravi sette piùScusami, ma, se fai un breve ricerca vedrai che le Sinistre hanno sempre afossato il"proggetto wi-fi", ed e' dovuta salire la Destra per attuarlo.Semmai la cosa da discutere e' che il Ministro abbia accorciato il passo, chi o cosa lo abbia indotto a questa scelta. Ecco questo e' il punto "CHI?".
  • Anonimo scrive:
    E voi seguitate...
    a votare per il centrodestra.Per i sedicenti liberistiBravi sette più
  • kensan scrive:
    Decreto Gasparri
    - Scritto da: Anonimo
    C'è qualcuno che mi sa indicare perchè e con
    quale legge si vieta l'implementazione di
    reti wi-fi accedibili dai luoghi pubblici
    aperti (piazze, strade, ecc...)? Ho letto questo:"Il decreto definisce anche l?ambito di utilizzazione delle apparecchiature wi-fi al pubblico: locali aperti al pubblico e aree confinate a frequentazione pubblica."Mi pare di avere capito che il termine aree confinate escluda l'autorizzazione di hot-spot di quartiere, in pratica è vietato l'uso al di fuori del proprio confine, è solo una norma di legge che può essere aggirata ma non legalmente.
  • Anonimo scrive:
    Chiedo lumi:
    C'è qualcuno che mi sa indicare perchè e con quale legge si vieta l'implementazione di reti wi-fi accedibili dai luoghi pubblici aperti (piazze, strade, ecc...)? io ho letto il recente decreto Gasparri e non mi pare che lo vieti nè esplicitamente nè implicitamente. Grazie anticipatamente a chi mi fornisse utili ragguagli
  • Anonimo scrive:
    come sempre...
    come sempre ciò che conta non è il progresso, ma i soldi che porta... tristezza...Step
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