Nubia Red Magic 6, uno smartphone con con 18 GB di RAM a bordo

Ha 18 GB di RAM, ma non è un PC: Nubia Red Magic 6

Con più RAM rispetto alla maggior parte dei computer in circolazione, alla new entry del catalogo Nubia l'etichetta di 'smartphone' va un po' stretta.
Con più RAM rispetto alla maggior parte dei computer in circolazione, alla new entry del catalogo Nubia l'etichetta di 'smartphone' va un po' stretta.

Quanta memoria c'è nel vostro computer desktop o laptop? Con tutta probabilità meno di quanta trova posto nella Dao Edition del nuovo Nubia Red Magic 6, smartphone nato dalla collaborazione tra il produttore cinese e Tencent Games con 18 GB di RAM ad affiancare il chipset Qualcomm Snapdragon 888.

Nubia Red Magic 6 con 18 GB di RAM a bordo

Un dispositivo sfacciatamente indirizzato al gaming più spinto, che tra le altre caratteristiche di punta integra un display 165 Hz da 6,8 pollici e la ricarica rapida da 120 W. Completano la dotazione la fotocamera posteriore da 64 megapixel e una doppia ventola opzionale esterna (una trova posto sotto la scocca) per favorire la dissipazione del calore. Il comparto software è basato sul sistema operativo Android 11.

Al momento si tratta un'esclusiva per la Cina: la versione con 512 GB di memoria interna è offerta al prezzo di 6.599 yuan, al cambio poco più di 850 euro. La buona notizia è però che Nubia ha già fissato per le prossime settimane l'annuncio della versione globale con i servizi Google preinstallati.

Non ci stupiremmo di vedere in futuro dispositivi con specifiche simili destinati ad ambiti differenti rispetto a quello del gaming. Per la produttività ad esempio, coronando finalmente il sogno di poter tenere un computer in tasca, godendo di una potenza di calcolo equiparabile o addirittura superiore rispetto a quella di un laptop senza doverlo portare sempre con sé. Considerando la convergenza in corso tra gli ecosistemi desktop e mobile, un'adeguata ottimizzazione sul fronte software potrebbe rendere il tutto possibile. I progetti fin qui messi in campo con questo obiettivo, pensiamo ad esempio a Continuum di Microsoft e a DeX di Samsung, seppur promettenti non sono purtroppo stati capaci di esprimere appieno il loro potenziale.

Fonte: Engadget
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