Il 23 settembre è stata approvata definitivamente la legge delega sul nucleare sostenibile. Ora toccherà al Governo adottare i relativi decreti legislativi (attuativi) entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge. L’obiettivo è attivare le prime centrali entro il 2033-34. Questa scadenza non verrà sicuramente rispettata, in quanto la tecnologia non è ancora disponibile su larga scala. Non sarebbe meglio investire nell’energia da fonti rinnovabili?
Fino a 4 miliardi di dollari per un SMR da 400 MW
I decreti attuativi del Governo dovranno disciplinare quattro aspetti con l’obiettivo di raggiungere la decarbonizzazione entro il 2050, l’indipendenza energetica del Paese e il contenimento dei costi dei consumi energetici per i clienti finali: produzione e utilizzo di energia da fonte nucleare sostenibile; fabbricazione e riprocessamento del combustibile nucleare; disattivazione e smantellamento degli impianti esistenti, gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito, ricerca, sviluppo e utilizzo dell’energia da fusione; riorganizzazione delle competenze delle funzioni in materia, anche mediante riordino e modifica della normativa vigente.
La legge delega non autorizza la costruzione degli impianti, né indica la loro posizione. Con i decreti attuativi verranno individuate le tipologie tenendo conto delle migliori tecnologie e “opportune forme di protezione” per i siti che ospiteranno gli impianti e i rifiuti radioattivi, oltre a “misure compensative territoriali e ambientali“. È prevista ovviamente la consultazione dei Comuni interessati (che possono presentare auto-candidature).
Il Governo punta principalmente ai cosiddetti SMR (Small Modular Reactor) con potenza fino a 400 MW. Nel mondo ci sono diversi progetti in corso o in costruzione, ma solo Cina e Russia hanno attivato due e un reattore (prototipi), rispettivamente. Uno dei primi SMR in Italia dovrebbe essere quello sviluppato da Nuward, sussidiaria di Edf, ma l’attivazione è prevista entro il 2035.
Il costo di un SMR è circa 10.000 dollari/kW, quindi per un impianto da 400 MW serviranno circa 4 miliardi di dollari. Per coprire almeno il 10% del fabbisogno elettrico nazionale occorrono circa 20 SMR. La legge delega assegna risorse per 20 milioni di euro all’anno per 2027, 2028 e 2029. Per quanto detto, la scadenza del 2033-34 non verrà sicuramente rispettata. Senza considerare che la legge potrebbe essere abrogata con un altro referendum, dopo quelli del 1987 e 2011.
In base ai dati pubblicati da Terna, la produzione di energia da fonti rinnovabili è stata pari a 12 TWh nel mese di agosto, coprendo il 41,4% del fabbisogno elettrico nazionale. Il fotovoltaico ha raggiunto i 6,2 TWh (+20,4% rispetto ad agosto 2025), sostenuto anche dall’aumento della capacità installata. Forse sarebbe meglio investire nel fotovoltaico e altre fonti rinnovabili.