Nuove nomine in Nortel Networks

L'azienda ha annunciato la nomina di Moreno Ciboldi ad amministratore delegato della divisione italiana

Milano – Nortel, tra i maggiori produttori mondiali di sistemi e soluzioni di comunicazione, ha annunciato oggi la nomina di Moreno Ciboldi ad amministratore delegato della sua sede italiana. In aggiunta al nuovo incarico, Ciboldi mantiene il precedente ruolo di Vice President Enterprise Sales per l’area Pan EMEA.

il dirigente Ciboldi, 47 anni – recita una nota – “prima di entrare in Nortel ha maturato una solida esperienza a livello nazionale ed internazionale lavorando per alcune delle maggiori aziende del settore IT a livello mondiale. Dopo le prime esperienze in Olivetti Group, Pirelli Cable, Xylan Inc., nel 1999 entra in Alcatel conquistando rapidamente la carica di Vice President Enterprise Sales EMEA. Successivamente lavora in Avaya ricoprendo il ruolo di Vice President EMEA Indirect Channel e si occupa della creazione di una nuova divisione EMEA dedicata al mercato SMB, fortemente strategico per l’azienda, riportando direttamente all’headquarter negli Stati Uniti”.

“Nel luglio 2006 – continua la nota – Ciboldi arriva in Nortel come Vice President Enterprise Sales per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa. In questa posizione si occupa delle vendite e delle attività commerciali nei settori Global Account, Advanced Services, Application, SMB e delle partnership con System Integrator e distributori di tutta l’area Pan EMEA”.

Moreno Ciboldi si è laureato in Ingegneria Nucleare Optoelettronica presso il Politecnico di Milano.
Nato a Crema nel 1960 è sposato e ha due figli.

Nortel è a questo indirizzo

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  • Banana Joe scrive:
    Cloud si' bello ma...
    al posto di questi megadatacenters e chiamate XML che fanno il giro del mondo per trascinare due mail nel cestino preferirei vedere investimenti sul grid computing, usare i propri pc come nodi che oltre a fare da terminale processano le informazioni.Ovviamente a ibm e google interessa di piu' rendere il computer un servizio come acqua e gas, utility computing. A microsoft in pratica interessa la stessa cosa solo che vorrebbe anche che si faccia con i protocolli sotto il loro controllo, confidando nell'utontaggine odierna.
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