Open Source: diamo e dateci i numeri

Una ricerca per spiegare le caratteristiche dell'offerta a sorgenti aperti in Italia. E per capire quanto si è fatto e quanto si può fare per un mercato che ancora non cresce quanto potrebbe. Imprese chiamate a collaborare

Roma – Raccontare le differenze tra software proprietario e open source attraverso il mercato italiano. Questo, tra gli altri, uno degli obiettivi della ricerca portata avanti dal TeDIS , centro studi che si occupa di Technologies in Distributed Intelligence Systems per conto della Venice International University . Tra i due mondi, raccontano i ricercatori a Punto Informatico , esiste una sostanziale differenza in fatto di strategie di business: che occorre raccontare , soprattutto in una nazione dalle caratteristiche uniche come il Belpaese.

La mappa delle competenze Java realizzata dal TeDIS Quali sono, dunque, le differenze tra chi cerca di fare affari con il software a sorgenti aperti e quello a sorgenti chiusi? “È una domanda da un milione di dollari – spiega a Punto Informatico Antonio Picerni , ricercatore dell’istituto veneziano – Diciamo che in un ecosistema open source si cambia approccio, passando da una vendita legata alle licenze, intese come sistema di introito, ad un approccio al mercato pensato per la vendita di servizi di consulenza di vario tipo”.

Un passaggio che impone dei cambiamenti alle aziende che decidono di fare un passo verso l’open source , che gli impone di cambiare il modo in cui si avvicinano al mercato: “È un passo che a volte mette in crisi le software house, mentre in altri casi diventa la leva di marketing per imporre la propria offerta: si propone al cliente un applicativo open source e gli si offre a corredo una serie di servizi di consulenza, ad esempio per la formazione del personale”.

In passato il TeDIS ha già approfondito il problema della domanda sul mercato del software open source: “La domanda per questo tipo di soluzioni è in crescita – racconta a Punto Informatico Alessandro De Rossi , anche lui impegnato nel progetto – Si inserisce in un contesto più ampio, che dipende in massima parte dall’area di applicazione del software. Sul piano delle infrastrutture, ad esempio, l’open source è una realtà consolidata, rappresentata da nomi come Linux e Apache, PHP e MySQL”.

Differente il discorso quando ci si avvicina all’utente finale che deve lavorare in ufficio : “Quando si parla di applicativi più legati alla sfera gestionale o della manipolazione delle informazioni, si entra in un’area più delicata – precisa Picerni – Esistono alcuni progetti open source validi anche in questo settore, ma a cui il mercato non ha ancora dato visibilità: eppure la domanda per questo tipo di soluzioni esiste”.

Chi cerca soluzioni informatiche, raccontano i due ricercatori, spesso compra quel che trova: poco importa se siano open source o proprietarie. “A volte, però, può mancare la consapevolezza dell’esistenza di soluzioni open source – spiega Picerni – In quei casi dipende in larga parte dalla volontà del CIO”. Si può cioè decidere di adottare una qualsiasi soluzione, purché risponda ai requisiti richiesti e la cui introduzione sia facilmente integrabile nella struttura esistente. “In questi anni il settore IT non è cresciuto come avrebbe potuto, forse anche perché sul mercato esistono una sorta di monopoli su alcuni tipi di software – spiegano i ricercatori – Le aziende faticano a trovare alternative, utilizzano soluzioni datate e non performanti perché non possono investire in nuove licenze e aggiornamenti: così facendo, perdono competitività”.

“In ballo c’è il solito trade off – chiarisce De Rossi – C’è bisogno di una soluzione chiavi in mano o riadattabile? Il software open source tende a privilegiare quest’ultimo approccio, è in grado di offrire soluzioni per ambienti non standard ma richiede maggiori competenze per essere adottato”. Queste competenze, interne o esterne all’azienda, hanno un costo : e questo costo può, in principio, spaventare chi deve scegliere se investire.

Da questo punto di vista, dunque, le soluzioni chiavi in mano del software proprietario offrono dei vantaggi immediati , ma legano l’azienda alla presenza delle licenze: “L’open source, invece, garantisce nel lungo termine il risparmio del costo delle licenze: all’inizio può avere costi più alti, ma è come sempre uno scenario a luci ed ombre”. L’importante è “non essere talebani” scherza Picerni, ed operare scelte lungimiranti pensando al futuro della propria azienda.

Partendo da questa constatazione, nasce la necessità di ottenere maggiori informazioni sulla varietà e la consistenza dell’offerta open source: “Vogliamo capire la potenzialità di questa offerta – precisa Picerni – analizzandola nel contesto italiano: si tratta di una ricerca che non è ancora stata fatta da nessuno, e che finora ci ha fornito risposte interessanti e promettenti”.

Il questionario del TeDIS Grazie ad un questionario online , i ricercatori raccoglieranno informazioni quantitative sul panorama delle aziende che già oggi presentano alla loro clientela soluzioni software a codice aperto. I dati verranno poi integrati dalle interviste telefoniche portate avanti dalla stessa equipe, che serviranno a fornire informazioni qualitative su ogni tipo di realtà coinvolta: dalla più piccola società di consulenza fino ai pesi massimi tra i system integrator.

“Speriamo di essere in grado di produrre una serie di profili, realizzando una mappa di come si configura l’offerta open source italiana – racconta De Rossi – rifacendoci senz’altro ai modelli internazionali, ma chiarendo se l’Italia presenta delle peculiarità”. I due confidano di ottenere risultati interessanti sotto questo aspetto, ma non intendono sbilanciarsi fino a ricerca conclusa.

“Ci rivolgiamo alle software house che utilizzano programmi open source, per tutta o parte della loro offerta: ci interessa capire chi sono, quanti sono e che tipo di lavoro svolgono per i loro clienti” spiega Picerni. “Vogliamo capire il rapporto che esiste tra l’offerta open source e le società di servizi”, aggiunge De Rossi: tentare cioè di comprendere se e come queste due procedano su binari separati o si mescolino tra di loro, integrandosi, creando quel tipo di offerta strutturata adatta a piccole, medie e grandi imprese.

a cura di Luca Annunziata

nota: Punto Informatico è online media partner di TeDIS

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  • Roberto bjadhah scrive:
    scandaloso
    Ma si appoggiamo il MOIGE così abbiamo la coscienza apposto, abbiamo fatto il nostro ruolo di genitori!E' assurdo attribuire la colpa della violenza dei bambini a dei videogiochi, il bullismo nasce da una bella strafottenza da parte dei genitori nell'educare i figli che poi si sentono autorizzati a fare i loro comodi anche a discapito degli altri, se questo poveri genitori terrorizzati temono per la psiche dei loro bambini dovrebbero impedirgli di incollarsi alla tv e non cambiare suoi certi aspetti (tra l'altro quelli più inutili), a questo punto anzichè censurare qualche parola pesante in dei cartoni animati o delle scene che possono vagamente sembrare erotiche (tra l'altro il sesso è una cosa naturalissima), mi preoccuperei più dell'influenza di programmi come uomini e donne o il grande fratello che sono il simobolo della superficialità dell'apparire che viene premiata, questi programmi si che sono dannosi.
  • Marco Accordi Rickards scrive:
    Io c'ero: hanno detto DI TUTTO!!!
    http://www.metalmark.info/?p=492Lo scienziato intervenuto in conferenza non ha mica detto la pacata frase riportata nell'articolo (che viene dal comunicato stampa emesso dopo la conferenza dal Moige).Nel link che ho postato, racconto in modo pittoresco (ma vero) ciò che è accaduto.Chiamo a testimone ogni altro presente alla famigerata conferenza stampa.Cordialmente,Marco Accordi Rickards, aka MetalmarkEditor di Game Pro
  • Bluedeath scrive:
    hai voluto la bicicletta?
    Il moige parte da premesse giuste sviluppandole in maniera contorta spesso chiedendo la censura per partito preso.Esempio i cartoni/videogiochi dedicati (in origine) ad um pubblico adulto che vengono additati come la causa delle attitidini violente dei bambini.Non bisogna censurare bisogna responsabilizzare i genitori! sono i genitori che devono sapere cosa fanno o guardano i figli. Non si può delegare la responsabilità dello sviluppo dei figli alla TV. La TV è un mezzo di comunicazione usato per intrattenere non per educare (purtoppo)! é facile piazzare i figli davanti alla TV (la scatola delle ca..ate come la chiamava un personaggio di Heinlein) a guardare grattacheccha e fighettto mentre ci si fa gli affari propri, è troppa fatica dedicare tempo a i bambini e magari giocare con loro. mi chiedop che fatica sia però almeno guardare il rating dei giochi prima di comprarli.
    • shevathas scrive:
      Re: hai voluto la bicicletta?
      - Scritto da: Bluedeath
      Il moige parte da premesse giuste sviluppandole
      in maniera contorta spesso chiedendo la censura
      per partito
      preso.
      purtroppo si.
      Esempio i cartoni/videogiochi dedicati (in
      origine) ad um pubblico adulto che vengono
      additati come la causa delle attitidini violente
      dei
      bambini.
      infatti, il problema è che molti ragionano con: cartone == solo per bambini.ricordo le campagne contro "berserk" o "south park" nonostante venissero trasmessi in orari nei quali i bambini non dovrebbero essere davanti alla televisione.
      Non bisogna censurare bisogna responsabilizzare i
      genitori! sono i genitori che devono sapere cosa
      fanno o guardano i figli. Non si può delegare la
      responsabilità dello sviluppo dei figli alla TV.sacrosanto.
      La TV è un mezzo di comunicazione usato per[...]
      almeno guardare il rating dei giochi prima di
      comprarli.QUOTONE.il fatto è che molti preferiscono sentirsi dire che è colpa della tele, più che sentirsi dire di aver toppato allevando i figli.Capita così anche nella scuola, in caso di fallimenti è sempre colpa, nell'ordine, della televisione, della società, dei professori, dei compagni. E quasi mai colpa del pargolo che non ha studiato.Purtroppo far crescere i bambini in una campana di vetro serve solo a renderli estremamente fragili davanti alle sconfitte. Quando si giocava a pallone con gli amici, qualche volta si vinceva, qualche volta si perdeva, e imparavi a gestire le sconfitte senza troppo stress.Adesso a furia di non voler far conoscere al pargolo lo stress della sconfitta si finisce a fargli trasformare in immane tragedia un 3 a scuola o una batosta a pallone. :(
  • Anonimo scrive:
    Censura?
    Ma avete letto il comunicato del moige?http://www.genitori.it/documento.asp?sotto=36&articolo=6129Mi spiegate dove si parla di censura dei videogiochi?A me sembra soltanto una semplice campagna di uso responsabile dei videogiochi, non capisco dove sia il problema... o forse volete che i bambini possano giocare ai videogiochi senza alcun controllo da parte dei genitori? :DSe è così allora sareste davvero irresponsabili come genitori...
    • pippo scrive:
      Re: Censura?
      - Scritto da: Anonimo
      Ma avete letto il comunicato del moige?

      http://www.genitori.it/documento.asp?sotto=36&arti

      Mi spiegate dove si parla di censura dei
      videogiochi?
      A me sembra soltanto una semplice campagna di uso
      responsabile dei videogiochi, non capisco dove
      sia il problema... o forse volete che i bambini
      possano giocare ai videogiochi senza alcun
      controllo da parte dei genitori?
      :D
      Se è così allora sareste davvero irresponsabili
      come
      genitori...Devi sapere che la maggior parte della gente che posta su PI critica per partito preso il Moige...
      • bob scrive:
        Re: Censura?
        e tu l'hai letto l'articolo?qui non si dice che in questo (unico) caso il moige parli di censure ma si critica appunto il fatto che pur di non resposabilizzare i genitori e pur di non fargli avere colpe (ai genitori) anziche insegnargli a leggere un numero, preferiscono prendere i minori e sensibilizzarli... cosi almeno in un futuro potranno dire che era colpa loro e non dei genitori...
  • lellykelly scrive:
    avete paura?
    non comprate tv e robe da attaccarci, comprate tonnellate di lego e meccano, almeno potranno andare a fare i muratori invece che i tronisti o i ballerini dal marito di costanzo
  • qurrenx scrive:
    Re: MOIGE
    - Scritto da: ExTrEmE
    Moige!
    Moige!

    La senti quasta voceeee?!
    Vaff...


    ecco.. non concludiamo va.. li voglio lasciare
    nel dubbio di cosa possa intendere
    :Pquanto male ha fatto il Moige alla tua bacata ideologia?impara l'educazione, brufolo illuminato
    • The FoX scrive:
      Re: MOIGE
      - Scritto da: qurrenx
      quanto male ha fatto il Moige alla tua bacata
      ideologia?Quanto male ha fatto il Moige con la sua bacataideologia?
      impara l'educazione, brufolo illuminatoPlease, start typing only after your brain is switched on...
  • ExTrEmE scrive:
    MOIGE
    Moige!Moige!La senti quasta voceeee?!Vaff...ecco.. non concludiamo va.. li voglio lasciare nel dubbio di cosa possa intendere :P
  • pinussi scrive:
    La foto dimostra che videogiocare è male
    non la vedete la foto nell'articolo? Al bimbo a furia di giocare sono venuti gli occhi quadrati! mia nonna aveva ragione!
  • Chazer scrive:
    ma LOL
    Io dai 6 ai 18 anni ho giocato 3-4 ore al giorno. Privarmi dell'oggetto del mio interesse RARAMENTE mi invogliava a far altro, anzi mi rendeva ostile ai miei genitori che mi privavano di un grande divertimento.I miei genitori avrebbero dovuto trovarmi altre cose da fare, seguire i miei interessi, aiutarmi a socializzare con gli altri. Togliere la console ai figli al massimo fa bene agli occhi e alla schiena, ma non li renderà più felici.
    • DarkSchneider scrive:
      Re: ma LOL
      - Scritto da: Chazer
      Io dai 6 ai 18 anni ho giocato 3-4 ore al giorno.
      Privarmi dell'oggetto del mio interesse RARAMENTE
      mi invogliava a far altro, anzi mi rendeva ostile
      ai miei genitori che mi privavano di un grande
      divertimento.
      I miei genitori avrebbero dovuto trovarmi altre
      cose da fare, seguire i miei interessi, aiutarmi
      a socializzare con gli altri. Togliere la console
      ai figli al massimo fa bene agli occhi e alla
      schiena, ma non li renderà più
      felici. Questo se prima gli hai abituati a fruirne in maniera del tutto libera e senza regole.Se invece sono abituati a fare altro oltre a giocare con la console/pc è più facile che non disdegnino di cimentarsi in altre attività. Cose tipo faccio una partita a PES poi esco fuori al parco e vedo altra gente, poi si finisce al campo e si gioca a calcio. Esattamente quello che dovrebbe essere la norma.Ovviamente stà anche al genitore seguire i figli e invogliarli a fare altro.
      • Deadpool scrive:
        Re: ma LOL
        - Scritto da: DarkSchneider

        Ovviamente stà anche al genitore seguire i figli
        e invogliarli a fare
        altro.Fare delle proposte, ed esporsi. Il che implica avere delle idee e un interesse autentico per il pargolo, il sapersi mettere in gioco.Qualche volta basterebbe ricordarsi, poi, che il bambino è un minore, non un "minus habens". E in quanto tale non dovrebbe essere confinato "per il suo bene".
  • oh mamma scrive:
    La PS3 e mio figlio di 5 anni
    Io sono un papà, e mio figlio per Natale, ha ricevuto una PS3 da Babbo Natale. Il papà, da Babbo Natale ha ricevuto i Blue-ray ;)Comunque a casa nostra ci sono le regole: si gioca per solo 1 ora e tra le 15:00 e le 18:00. Non sono ammesse, per nessuna ragione, deroghe.Ma noi genitori siamo un po' paraculi, eh si. Vedete, il martedì e il venerdì c'è lezione di nuoto, quindi niente PS3. Poi c'è il Sabato e la Domenica... una volta in campagna, una volta al cinema, una volta al mare, un altra volta a far la spesa. Guarda caso il sabato e la domenica si sta più fuori che dentro casa.E adesso con le vancanze estive? No problema: 1 mese al mare e SENZA la PS3 (la sabbia, ecc. ecc.). Però poi bisogna andare a trovare i nonni, e anche lì un mese senza la PS3. Risultatò: l'estate verrà passata lontano dalla televisione, in spiaggia, in campagna, a giocare, a correre, a nuotare, a divertirsi, ecc. ecc.Ci vuole poco per far felici i nostri figli, e ancor di meno a mettere in piedi regole chiare e semplici. Mio figlio si diverte, però fa anche tante altre cose!Ah, dimenticavo, questo pomeriggio mia moglie lo porta da IKEA: quindi pomeriggio passato a giocare con i bambini e lontano dalla PS3, come è giusto che sia ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: La PS3 e mio figlio di 5 anni
      Purtroppo il Moige è l'associazione che, al contrario di te, non hanno voglia di fare un caxxo per i loro figli e pretendono che siano gli altri a occuparsene.
      • Anonimo scrive:
        Re: La PS3 e mio figlio di 5 anni
        - Scritto da: Anonimo
        Purtroppo il Moige è l'associazione che, al
        contrario di te, non hanno voglia di fare un
        caxxo per i loro figli e pretendono che siano gli
        altri a occuparsene.Ouch, ho dimenticato un pezzoPurtroppo il Moige è l'associazione dei genitori che, al contrario di te, non hanno voglia di fare un caxxo per i loro figli e pretendono che siano gli altri a occuparsene.
        • oh mamma scrive:
          Re: La PS3 e mio figlio di 5 anni
          - Scritto da: Anonimo
          pretendono che siano gli altri a occuparsene.Eh, su questo non sono d'accordo. Il Moige, inteso come il gruppo dirigente del Moige, è più che felice di occuparsi dei nostri figli. Loro sono gli eletti e noi gli idioti.
    • Zhelgadis scrive:
      Re: La PS3 e mio figlio di 5 anni
      92 minuti di applausi!
    • lellykelly scrive:
      Re: La PS3 e mio figlio di 5 anni
      e a cosa l'hai comprata a fare????senza ironia
    • shevathas scrive:
      Re: La PS3 e mio figlio di 5 anni

      Ah, dimenticavo, questo pomeriggio mia moglie lo
      porta da IKEA: quindi pomeriggio passato a
      giocare con i bambini e lontano dalla PS3, come è
      giusto che sia
      ;)ma...per salvaguardare il bambino o per permettere al babbo di giocare in santa pace ;)
    • Eretico scrive:
      Re: La PS3 e mio figlio di 5 anni
      E' così cosi che si deve fare. Altro che moige e moige del cavolo.
  • Fabrizio scrive:
    Moige
    Ma che la piantino di rompere ed imparino a crescere i figli!
  • Sgabbio scrive:
    Re: Bambini censurati
    concordo in pieno. Censurano le facce dei bambini, come se dopo 5 minuti fossero violentati da 5000 pedofili.
  • nomen omen scrive:
    eppure sarebbe tanto semplice...
    Non vi va che i vostri figli giochino a giochi violenti o sconvenienti o con qualsiasi console ?Ma non comprategliela allora!
    • Miki scrive:
      Re: eppure sarebbe tanto semplice...
      Secondo me sta campagna del moige è proprio una buffonata.... I bambini devono autosensibilizzarsi?!?! ma allora i genitori che ci stanno a fare....Il primo compito di un genitore è educare il proprio figlio e ridossare tutta la colpa hai poveri pargoletti mi sembra una furbata.....
  • Mi Disturbo scrive:
    Quelli della Patatina
    Quelli del MOIGE sono il punto di riferimento dell'Italia Bacchettona e Benpensante. I figli ce li dobbiamo guardare da noi e dobbiamo NOI insegnare LORO l'educazione.Il MOIGE gode di moltissimi agganci nei meandri vaticani, nelle lobbies socio-politico-affaristiche e prende tantissimi soldi (spreco di denaro pubblico) per fare delle campagne di vera e propria cacca mentale.Le loro campagne dovrebbero farsele fra di loro, in privato, guardandosi agli scheletri che hanno nell'armadio, piuttosto di "proteggere i figli degli altri".In passato chiesero (ed ottennero dalla magistratura) il sequestro di una pubblicità di patatine in cui Rocco Siffredi - secondo il MOIGE - faceva della pornografia verbale con frasi dai doppi sensi...Se solo facessero UNA SOLA campagna contro il mercato delle armi e contro la violenza che viene trasmessa in tv, forse si salverebbero l'anima...Per quanto mi riguarda, la televisione non la guardo (e non la guarderò mai più) per la natura della monnezza mentale che ci viene scaricata in casa.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Quelli della Patatina
      Il moige è quello che costringe alla censura degli anime trasmessi in tv! Comunque hanno pure censurato la parola "figata" in uno spot dedicato ad un giocattolo, perchè per loro era una parolaccia.
      • Fabioman scrive:
        Re: Quelli della Patatina
        Concordo con la campagna antimoige, ma approvo il togliere questi modi triviali di dire dalla comunicazione diretta ai bambini. E' gia' cosi' difficile cercare di insegnare delle buone maniere, se poi hai esempi negativi tutta la tua fatica 24hx7g a cercare di essere corretto se ne va giu' per lo scarico. Non trovate?
        • Sgabbio scrive:
          Re: Quelli della Patatina
          Guarda che la parola "Figata" non è una parolaccia.
          • Fabioman scrive:
            Re: Quelli della Patatina
            Non e' una parolaccia, sono d'accordo, ma sarai d'accordo con me che non fa parte di un lessico educato.
        • lellykelly scrive:
          Re: Quelli della Patatina
          tanto poi il bimbo tornando a casa dall'asilo ti racconta le bestemmie nuove che ha imparato dagli amichetti, comprese le femmine, che sono diventate veramente delle bastarde.
    • Anonimo scrive:
      Re: Quelli della Patatina
      "Io di patatine me ne intendo."Una bellissima campagna pubblicitaria, auto-ironica e divertente, bocciata dai soliti bacchettoni.
  • XYZ scrive:
    Moige come sempre inutile e deleteria..
    La assimilazione al grande pubblico di un idea che lo stesso pubblico non vorrebbe approvare, passa sempre per sentieri che non permettono una veloce identificazione dei (veri)propositi dell'idea stessa.E' sempre la solita vecchia (nuova) storia.Ci scandaliziamo davanti al ragazzino che passa ore in salotto a giocare con il titolo da console nuovo nuovo, appena comprato (e magari non proprio consono) alla propria età.. Poi ci scandaliziamo ancora di più, anche nel vederlo così tanto entusiasta in quello che fà ("indipendentemente" dal fatto che sia di giocare con videogiochi come PeS oppure Silent Hill..).. Visto il doppio scandalo non possiamo fare altro (turbati come siamo) che dare ragione a quelle "associazioni" che promuovono il "controllo dei contenuti" come mezzo di difesa dell'inviolabile equilibrio emotivo del pargoletto (che intanto non vede l'ora di prendere a revolverate l'ennesimo dr. Birkin da console)sponsorizzando anche un unità familiare spesso solo "millantata" e mai realmente difesa. Personalmente, Io mi scandalizzo per altre motivazioni..-Mi scandalizzo per la mancata presenza dei genitori, mentre i figli giocano e indipendentemente da "cosa" giocano.-Mi scandalizzo per queste associazioni che cercano di far passare l'"Assolutamente negativo" e "improponibile" concetto di "censura" e il "Controllo dei Contenuti" come mezzo di autodifesa della famiglia verso le avversità del mondo.. Una vera e propria forma di "oscurantismo controllato" oserei dire, fondato sul timore delle famiglie e fomentatore di una mentalità falsamente libera, felicemente ottusa, che antepone la "negazione dei contenuti" alla "metabolizzazione armoniosa" degli stessi... Vi ricordo che sono i genitori e NON i contenuti mediatici, a crescere i figli, un genitore non dovrebbe MAI censurare la volontà del proprio figlio, ma anzi, dovrebbe guidarlo e renderlo partecipe dei ragionamenti e dei percorsi mentali relativi al contenuto di cui si sta fruendo, ispirando il ragionamento, e scacciando definitivamente cosi quei "rischi" di cui tanto si parla.Il mio primo approccio con il mondo dei videogames è stato a 6 anni, quando i miei mi regalarono un SegaMegaDriveII..Quelli erano tempi in cui concetti come la "censura" nei videogames e le associazioni dei genitori erano ben lontani dall'essere anche solo teorizzate... Malgrado ciò, ricorderò sempre le "giocate" serali con mio padre a titoli come Primal Rage, Street Fighter e semmai durante la notte avevo qualche incubo, c'era sempre lui nella stanza accanto pronto a venire a salvarmi..Lo Ripeterò fino allo sfinimento, Sono i Genitori che fanno i figli, Non i "contenuti".
    • DarkOne scrive:
      Re: Moige come sempre inutile e deleteria..
      Il PEGI è uno strumento ben adatto allo scopo. Se il genitore compra il videogioco al figlio piccolino e non sa nemmeno che gli sta comprando Manhunt2, ad esempio, i problemi sono della stupidità del genitore e non di chi ha prodotto/venduto il videogioco.La cosa comica è che il Moige ammette che meno di 1 su 3 sa cos'è il PEGI e lo guarda. Ma allora andate a cagare, è come se io mettessi mio figlio di 5 anni davanti alla TV a guardare Nightmare o IT. E' chiaro che la notte non dormirà e può addirittura subire un trauma, ma sarebbe colpa mia e della mia infinita idiozia.Ma per favore, tutti perbenisti del cavolo. IPOCRITI.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Moige come sempre inutile e deleteria..
      e dai tempi dei 16 bit che trituravano le palle con la censura dei videogiochi.Mi ricordo le continue notizie contro i videogiochi :d
    • Anonimo scrive:
      Re: Moige come sempre inutile e deleteria..
      - Scritto da: XYZ
      -Mi scandalizzo per queste associazioni che
      cercano di far passare l'"Assolutamente negativo"
      e "improponibile" concetto di "censura" e il
      "Controllo dei Contenuti" come mezzo di
      autodifesa della famiglia verso le avversità del
      mondo..Vera Slepoj, allora presidente del Moige (forse anche adesso, non lo so e non mi interessa) dichiarò che uno Stato che non vuole attuare la censura è uno Stato che non vuole prendersi le sue responsabilità.Mi chiedo quali responsabilità siano disposti a prendersi gli iscritti al Moige.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Moige come sempre inutile e deleteria..
        da quando quella demente era presidentessa del moige ? Mi ricordo che è sempre stata, Maria Rita Munizzi.Comunque Vera Slepoj era quella che affermava che l'animazione giapponese portava all'omosessualità.
  • Amilcare Catuogno scrive:
    Mo-I-Ge
    Movimento interattivo dei miei genitali (rotfl)(troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4) O)
  • SiN scrive:
    Leggete il PEGI
    bastava scrivere questo, nella campagna...
    • DarkSchneider scrive:
      Re: Leggete il PEGI
      - Scritto da: SiN
      bastava scrivere questo, nella campagna...Troppo facile!Secondo il GR2 che riportava la stessa notizia ieri, il MOIGE contesta proprio il sistema PEGI definendolo fuorviante e dicendo che riporta informazioni errate!Ora potrei sbagliarmi ma se serve vado a recuperare il podcast!
      • SiN scrive:
        Re: Leggete il PEGI
        - Scritto da: DarkSchneider
        - Scritto da: SiN

        bastava scrivere questo, nella campagna...

        Troppo facile!
        Secondo il GR2 che riportava la stessa notizia
        ieri, il MOIGE contesta proprio il sistema PEGI
        definendolo fuorviante e dicendo che riporta
        informazioni
        errate!
        Ora potrei sbagliarmi ma se serve vado a
        recuperare il
        podcast!Non mi dipiacerebbe.CMQ allora vhe vadano aff...
        • DarkSchneider scrive:
          Re: Leggete il PEGI
          prova l'edizione delle 12 e 30. il l'ho sentito in serata quindi non garantisco nulla e ora non ho real player per ascoltarlo.http://www.radio.rai.it/radio2/gr2.cfm?Q_GIORNO=18&Q_MESE=06&Q_ANNO=2008Continuo a cercare
  • uranux scrive:
    Non cambierà nulla ..
    Il Moige può fare quello che vuole. L'iniziativa è si interessante ma è senza dubbio portata alla ribalta senza che si tenga conto di molte varibiali e per nulla trascurabili.Innanzi tutto si deve imparare che alla base del rapporto genitore-figlio c'è la presenza. Una casa, tanti agi e quanti più optionals vengono forniti alla famiglia e quindi ai figli, non sostituiscono la presenza materna o paterna.L'ormai notoria condizione della famiglia media, con entrambi i genitori "obbligati" dalle ristrettezze economiche, a lavorare tutto il giorno, fornisce elementi sufficienti per permetterci di capire che la presenza spesso non è quella necessaria.I nostri figli crescono soli, preda dei mezzi di comunicazione di massa: televisioni, pubblicità, sprechi, esagerazioni e finzioni d'arte.Il moige lancera' la sua bella campagna. Utilizzera' i suoi nuovi strumenti per cercare di porre un freno o arginare questo fenomeno. Ma in capo a qualche mese nessuno ne parlerà più e il Moige si renderà conto che non è servito a nulla. Le teste calde, i violenti, le persone incapaci di rispettare gli altri e che non hanno ricevuto un'adeguata educazione c'erano anche ai tempi in cui io, da piccolo, mi divertivo con i miei amici giocando a pallone per strada. Di botte ne ho prese e ne ho date, fa parte della vita e per quanto possa essere brutto da dire, non cambierà.I modelli che portano i giovani a trasgredire, a diventare violenti, irrispettosi del prossimo, maleducati e spesso strafottenti non son certo quelli dei videogames.O per lo meno, in quanto riconosco l'esistenza di qualche caso, non solo.Non è che invece bisogna dirla tutta e dobbiamo smetterla di dare la colpa ai mezzi ?La società di oggi si adatta ben poco alle esigenze dei minori. Anzi vediamo la loro presenza, spesso, come fosse quasi un incombenza al quale trovare presto una soluzione.Anche su questi punti, le ricerce e i sondaggi si sono sprecati dando ampio credito all'esistenza di disagi diffusi.La colpa è dei videogames violenti ? Maddai.E che dire di televisioni che trasmettono film violenti ?Che dire di cio' che i nostri giovani leggono se si rapportano all'attuale situazione di sicurezza nazionale ?Genitori che sparano alla famiglia e poi si suicidano, stupri in aumento, microcriminalita' dilagante, osservanza di regole di ogni tipo infranta ... soprattutto qui, in italia, il paese del .. "Massi' tutto va bene".Poi puntiamo il dito su cag**e tipo i Teletabbies: Quello viola non va bene perchè sembra Gay.E Mario Bross non va bene: Salta nei tubi, che facciamo se mio figlio si infila nel cesso per inseguire una tartaruga ?Aiuto, mio figlio da quando ha cominciato a giocare a LocoRoco si infila le dita nel naso e fa palline di muco per fargli seguire percorsi immaginari ....Possiamo trovare la negatività in ogni cosa .... in realtà il problema c'è lo creiamo noi. Sarebbe solo piu' facile collegare il cervello prima di parlare.E in questo caso, sarebbe più facile fornire ai nostri figli gli strumenti per difendersi invece di difenderli per qualsiasi idiozia.Esuliamo per un attimo dal campo dei videogames. Ai miei tempi o a quelli dei miei genitori, se a scuola ti permettevi di far baccano o di comportarti come un animale, il professore non ci metteva nulla a tirarti un bello scappellotto. Oggi no, se nostro figli prende 3 in un compito (perche' effettivamente non studia una fava) andiamo a prendercela con il professore.Ma ci rendiamo conto ?I nostri figli non conosceranno mai le responsabilità delle loro azioni a causa delle eccessive protezioni dei genitori. Protezioni che scattano nei momenti sbagliati e nei luoghi sbagliati.Se un giorno un ragazzetto di 12-13 anni mi sfascia il giardino perchè imita KenShiro io non me la prendo con i cartoni .... ma con i suoi genitori che non sono stati in grado di insegnargli la differenza tra realtà e finzione ludico-intrattenitiva.Gli spacco una bella sedia sulla schiena (e vi assicuro che l'hokuto non lo salverà), dopo di che ve lo riporto a casa per l'orecchio e spacco una sedia sulla schiena pure a voi. Chissa' che la prossima volta vi interessate di più a cosa fa vostro figlio.Violenza ? no per carità. Vedrò di usare una sedia carina e soprattutto di farlo educatamente.PS: Dimenticavo, la scena della sedia l'ho vista in molti films, ma vi assicuro che io non imitero' il film, la sedia sarà vera e perfettamente funzionante.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 giugno 2008 09.59-----------------------------------------------------------
    • Sgabbio scrive:
      Re: Non cambierà nulla ..
      - Scritto da: uranux
      Gli spacco una bella sedia sulla schiena (e vi
      assicuro che l'hokuto non lo salverà)Diceva cosi anche un mio amico. Si è ritrovato con 3 giorni di vita, poi è morto!!Scherzi a parte, bel discorso che hai fatto.
      • uranux scrive:
        Re: Non cambierà nulla ..
        Mah guarda, non sono uno che sa scrivere poi tanto bene.Talvolta emerge un po' della frustrazione che nutro nel vedere questi tentativi di "demonizzazione" e finisco per farmi prendere la mano mentre cerco di spiegarmi.Ad ogni modo, cerco sempre di non discostarmi molto dalla realtà delle cose. Spero di essere stato un minimo costruttivo.
  • Anon. scrive:
    Logo MOIGE
    Già la dice lunga il logo scelto dal MOIGE:http://www.genitori.it/Images/bimbo_2008.jpgIl bimbo PROTETTO, da tutto e tutti. Tristezza.
    • Obi Lan Kenoby scrive:
      Re: Logo MOIGE
      Bimbo Blindato.Gia' che ci sono, lo potrebbero raffigurare dietro le sbarre, messe appositamente per la sua sicurezzza.
  • Fra Martino scrive:
    Re: Bambini censurati
    nono è solo perchè esistono quelli come il moige. poverini.
  • z f k scrive:
    Time out?
    Il bimbo e' li', immerso nella partita, sta per concludere il livello quando... *ping* "e' scaduto il tempo a tua disposizione, corri fuori a giocare". shock Ma come... il livello... era proprio li'...Spero che il limitatore temporale faccia una delle due cose:- consenta di concludere il ciclo ludico (arrivando a un punto di salvataggio o concludendo il livello)- salvi lo status del gioco, consentendo di riprenderlo la volta dopo proprio da quel punto.Certo, rimane un trauma non da poco essere ripetutamente strappati via una partita, il piu' delle volte senza necessita'.CYA
    • che te lo dico a fare scrive:
      Re: Time out?
      Giusta osservazione. In quel caso il bambino penserà a tutto il resto della giornata al livello in cui era e non si concentrerà su altro. La mia domanda è questa: Ma questo Moige è composto da persone che non vogliono fare i genitori?I genitori devono anche sorvegliare i figli, imporre loro regole e farle rispettare, insegnare loro l'educazione e il buon senso ecc ecc.Qui invece si cerca di automatizzare il tutto con delle "policy" impostate sugli elettrodomestici.Il figlio è sempre attaccato alla consolle? Bene, la si spegne, la si nasconde e si porta più spesso il figlio al parco o a occuparlo con altro...ma forse questo è troppo faticoso per io genitori di oggi
      • reindeer flotilla scrive:
        Re: Time out?

        La mia domanda è questa: Ma questo Moige è
        composto da persone che non vogliono fare i
        genitori?Peggio... è composto di cattolici...
      • AranBanjo scrive:
        Re: Time out?
        E' composto da gentaglia che censura senza sapere cosa sta censurando ma lasciando che programmi come Amici e Uomini e Donne vengano trasmessi.Mi chiedo se i genitori di oggi debbano fare affidamento ad associazioni o altro per sapere come insegnare a vivere ai propri figli. Domanda retorica: SI! ne hanno bisogno.Prima dei ragazzini, bisognerebbe fare una revisione alle teste dei genitori.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Time out?
          vorrei fare una retifica, il moige protesta anche per quelle trasmisioni, ma purtroppo, considerando chi ci sta dietro a mediaset, per non parlare dei grossi sponsor che stanno dietro a quelle trasmisioni, non riescono a fare niente.
  • lellykelly scrive:
    portare i figli al parco
    devono cadere, sbucciarsi le ginocchia, fare a pugni con gli altri bambini, avere la sabbia negli occhi, pestare le cacche dei cani, svolare dalla bici, sbattere contro gli alberi, ecc...non esistono più queste cose?avete i figli con gli occhiali da sole in casa e con un controller in mano?bè, per me avete fallito alla grande.
    • pelle scrive:
      Re: portare i figli al parco
      io sono dell'88 e ho paura di appartenere all'ultima generazione vissuta ancora così (cacchio parlo già da uomo vissuto a 20 anni xD)
      • gino scrive:
        Re: portare i figli al parco
        giò già quelli che adesso hanno 20 anni sono gli ultimi che l'hanno potuto fare!
        • Kuro scrive:
          Re: portare i figli al parco
          - Scritto da: gino
          giò già quelli che adesso hanno 20 anni sono gli
          ultimi che l'hanno potuto
          fare!Io ne ho 19, anche io l'ho potuto fare :PE sono felicissima di aver passato l'infanzia in giardino a cadere, sbucciarmi le ginocchia rialzandomi come se nulla fosse, sporcarmi con la terra e giocando con l'erba.Non riesco a credere che ora i bambini, per divertirsi, abbiano assolutamente bisogno di tv, console e internet, ricordo che io e i miei amichetti fuori ci divertivamo tantissimo a giocare, della tv non ce ne fragava un tubo, al limite ci guardavamo il cartone preferito (Sailor Moon, ai quei tempi XD).Capisco che molti genitori debbano lavorare e debbano lasciare i figli soli ma credo che lasciarli soli davanti alla tv, console ecc sia pericoso tanto quanto lasciarli soli fuori in balia di sconosciuti.
    • Mi Disturbo scrive:
      Re: portare i figli al parco
      Troppo forte!!!C'hai preso in pieno!
    • Cero scrive:
      Re: portare i figli al parco
      Il moige esiste per raccogliere e fomentare chi ha fallito coi propri figli ed è sulla buona strada per fallire completamente pure nella vita..Il bello è che ha pure attenzione da parte dei media
      • Sgabbio scrive:
        Re: portare i figli al parco
        Guarda con chi collabora è scoprirai perchè.
      • sibila scrive:
        Re: portare i figli al parco
        - Scritto da: Cero
        Il moige esiste per raccogliere e fomentare chi
        ha fallito coi propri figli ed è sulla buona
        strada per fallire completamente pure nella
        vita..
        Il bello è che ha pure attenzione da parte dei
        mediacerto che sei media dovessero dare attenzione ai bambocci cannaioli, intolleranti e poco educati di questo forum, allora avremmo davvero toccato il fondocrescete... crescete
    • hvghvchjvlh jvkjhvkjhf vkh scrive:
      Re: portare i figli al parco
      Il bambino MOIGE deve crescere chiuso in casa, guardando per 10 ore al giorno la televisione, ma solo trasmissioni moraliste e buoniste senza sangue, senza sesso e con tanti preti.Deve usare solo la Xbox! la PS3 è emanazione di satana.Non deve usare internet potrebbero esserci dei pedofili, meglio che vada all'oratorio dove ci sono dei preti che lo istruiscono a dovere.Deve mangiare solo prodotti del Mulino Bianco, genuini e freschi, e poi rappresentano la vera famiglia MOIGE.Non deve guardare gli anime giapponesi.Iscrivetevi al MOIGE.
  • lellykelly scrive:
    sensibilizzare i minori?
    e i genitori chi li sensibilizza?è sempre colpa degli altri.
    • Deadpool scrive:
      Re: sensibilizzare i minori?
      Si tende a ricevere quello che si è disposti a dare, o così si dice. L'impegno di genitore richiede assertività positiva.Capacità e volontà di entrare in relazione con quella meraviglia che hai generato, che crescendo sarà un uomo o una donna. Aiutandoli ad essere responsabili e capaci di decidere con la loro testa, dicendo no quando serve e sì quando è giusto, e perché: senza inutili gabbie dorate, scuse e censure.Altro che prenderci per la collottola come cagnolini ubbidienti e direzionarci verso una pappa pronta. Magari a testa bassa..
  • pyncopiango scrive:
    Re: Bambini censurati
    che novità.. asd
  • paolo scrive:
    Genitori ipocriti
    troppa gente crede erroneamente che crescere i figli lo debbano fare gli altri! troppo comodo! se hai un figlio ne sei responsabile fino ai 18 anni! e non c'e' altra figura al di fuori della famiglia che possa fare il mestiere di genitore, altrimenti fatelo adottare a qualcun'altro e rinunciate alla patria podesta'! se gli compri la consolle per giocare perche ti stressa l'anima, e poi ti lamenti se gioca troppo si puo fare una cosa semplice: staccagli la spina! e gli concedi di giocare dopo che ha finito tutte le sue cose e per un tempo limitato al giorno (1-2 ore max). da tutte queste dichiarazioni sembra che la gente fanno i figli solo perche' "capita" come se fosse una maledizione...
    • J. Karogna scrive:
      Re: Genitori ipocriti
      In molti casi è così. INMHO sono proprio i genitori i primi a non fare il proprio dovere, pensando solo all'immagine pubblica del piccolo e della "famiglia". Poi quando succede qualcosa, i genitori difendono i propri pargoli a spada tratta, in realtà cercando di nascondere le proprie lacune e L'ABBANDONO CHE FANNO DEI PROPRI DISCENDENDENTI DAVANTI AD UNA CONSOLLE E/O AD INTERNET... è troppo facile fare un figlio e dire "quanto è bravo, quanto è bello!" e non educarli. I bambini non si educano da soli, a volte uno schiaffo da piccolo permette di evitarne molti da grande!
  • 0verture scrive:
    Gli farei girare DoA4
    Tette sballonzolanti, costumini in pelle sadomaso, tipe mezze nude (secondo i loro standard) che fanno la tenaglia al collo con le cosce...Poi un bel saltino su Assassin Creed, dove un prete guerriero sgozza la gente con un punteruolo nascosto nella manica in piena Gerusalemme (un evidente inno alla pace... eterna)
    • AndreFred scrive:
      Re: Gli farei girare DoA4
      - Scritto da: 0verture
      Tette sballonzolanti, costumini in pelle
      sadomaso, tipe mezze nude (secondo i loro
      standard) che fanno la tenaglia al collo con le
      cosce...ti rendi conto che questa è buona domenica? e che il moige non vuole censurarla? perché?
      Poi un bel saltino su Assassin Creed, dove un
      prete guerriero sgozza la gente con un punteruolo
      nascosto nella manica in piena Gerusalemme (un
      evidente inno alla pace...
      eterna)armato no, ma quante volte i preti la domenica pomeriggio in tv attaccano qualcuno... e nemmeno qua nessuno che censura...Non è mica che il moige ha un determinato fine politico?
    • Xav scrive:
      Re: Gli farei girare DoA4
      prete guerriero ??????a parte la nota su assassin creed che è uno dei pochi titoli dove non devi e non puoi uccidere tutto quello che si muove...E che mi ha spinto a ristudiarmi le crociate...Ma a tuo figlio compri i film porno ? se no perchè gli compri i videogiochi vietati ai minori ? non capisco!
      • Luca scrive:
        Re: Gli farei girare DoA4
        Oddio...io ho giocato assassins'creed nella maniera canonica e poi accoppando tutto quello che respirava....non c'e' stata nessuna differenza...la componente stealth del gioco e' un po latente....anyway il discorso era un altro mia figlia mi ha sopreso a giocare al gioco summenzionato (5 anni e 1/2) e dopo le spiegazioni di rito sul fatto che e' un gioco e quindi e' tutto finto (sai mai che voglia fare il leap of faith all'asilo) mi sono messo a spiegarle ("perdendo" circa 2 ore e passa) la storia delle crociate, il perche' sono nate chi erano gli assassini, certo il tutto con termini ed esempi che anche una bambina può capire.lasciate perdere il moige, le cazzate psicologiche e simili, con i figli conta quanto e come passate il tempo con loro. cercando nei limiti del possibile di rispondere a tutte le loro domande.I miei genitori (ho 35 anni) non hanno mai censurato nulla in casa, ne' film, ne' fumetti ne' altro. Perdevano solo tante ore a rispondere alle mie domande cosa che mi duole dire molti genitori di oggi non sono disposti a fare...ok fine dello sproloquio..si sente la fame che incalza :Pbuon appetito a tutti
        • Luca scrive:
          Re: Gli farei girare DoA4
          p.s solo una piccola aggiunta rivolta alle persone che fanno l'equazione moige=cattolici=cazzari_a_prescindereIo sono cattolico e praticante ma ritengo (al di la della parte meramente legata all fede su cui non voglio lanciarmi in una discussione) di avere un cervello che funziona a sufficienza da scindere quello in cui credo da quello che e' il bene di mia figlia.Che poi il moige sia un branco di cazzari sono io il primo a dirlo :Pora vado davvero a pranzo che poi la figlia si arrabbia che non cucino, oggi faccio il casalingo
          • Get Real scrive:
            Re: Gli farei girare DoA4
            - Scritto da: Luca
            Io sono cattolico e praticante ma ritengo (al di
            la della parte meramente legata all fede su cui
            non voglio lanciarmi in una discussione) di avere
            un cervello che funziona a sufficienza da
            scindere quello in cui credo da quello che e' il
            bene di mia
            figlia.Quoto. Essere credente non significa assolutamente rinunciare al proprio libero arbitrio, tutt'altro. Noi dobbiamo essere responsabili delle nostre azioni, perchè alla fine non ci saranno scuse che tengano.Il vero credente in ogni caso non chiede di essere protetto dal male, ma sa di poterlo e doverlo affrontare. Nessuno può arrogarsi il diritto di decidere cosa è meglio per qualcun altro.
          • Number 6 scrive:
            Re: Gli farei girare DoA4
            Sei stato folgorato sulla via di Damasco o ti hanno rimosso il pennarello dal cranio? ;)
          • Nedanfor scrive:
            Re: Gli farei girare DoA4
            Io faccio l'equazione MOIGE = benpensanti. E si può esser di qualsiasi credo e di qualsiasi religione... Ma se si è benpensanti, si è benpensanti a prescindere.In ogni caso, ne approfitto per complimentarmi con te, a mio avviso sei un genitore modello. Io son stato cresciuto alla stessa maniera e tutt'ora ringrazio i miei genitori.
    • xWolverinex scrive:
      Re: Gli farei girare DoA4

      prete guerriero sgozza la gente con un punteruoloA dire il vero Altair e' della setta degli assassini (love)
      • uranux scrive:
        Re: Gli farei girare DoA4
        Ma mi viene in mente una cosa ...Stai a vedere che nel medioevo la figura dell'assassino c'era perche' i videogame già esistevano ?Questa è la prova che esisteva la Playstation già ai tempi delle streghe ?Cavolo ....
      • Dr. House scrive:
        Re: Gli farei girare DoA4
        - Scritto da: xWolverinex

        prete guerriero sgozza la gente con un
        punteruolo

        A dire il vero Altair e' della setta degli
        assassini
        (love)E oltretutto mussulmano, e non cristiano :D
    • Sgabbio scrive:
      Re: Gli farei girare DoA4
      a parte che le tette che si muovono non sono un grande scanbalo, però DoA è diventato famoso grazie al nutrito cast femminile, più che il picchiaduro in se. Ma fortunatamente c'è gente che ci gioca e non ci si mastruba sopra.Per questo hanno fatto 2 spin off per i segaioli.
  • Anonimo scrive:
    un approccio più interessante
    http://www.videolog.tv/ajax/codigoPlayer.php?id_video=326583&v=bd/e3/326583&v_hd=&relacionados=N&default=S&cor_fundo=000000&swf=1&width=424&height=318
  • francososo scrive:
    ma lanciare una bella campagna....
    ma lanciare una bella campagna "Moige ci hai rotto le palle !!!" ? :s :s :s
    • loosehead scrive:
      Re: ma lanciare una bella campagna....
      http://www.petitiononline.com/nomoige/petition.htmlFirmate!!!
      • lokan scrive:
        Re: ma lanciare una bella campagna....
        - Scritto da: loosehead
        http://www.petitiononline.com/nomoige/petition.htm

        Firmate!!!il moige non ha alcuna autorità legislativa, la sua esistenza deriva dalla democrazia, dove a decidere è anche il popolo, soprattutto se questo è numerosoda questa affermazione, se hai un cervello, dovresti capire che la tua petizione non è altro che il frutto della tua intolleranza alla leggittimità altruipuoi contraddire le opinioni del moige, ma non puoi chiedere che non si esprima più a livello mediatico, il che significherebbe dittatura ideologia (ti piacerebbe vero?), dove milioni di famiglie, unite nel moige, verrebbero totalmente escluse dalle scelte che riguardano l'educazione dei figli
        • loosehead scrive:
          Re: ma lanciare una bella campagna....
          La petizione non è opera mia.Il problema del MOIGE è che gli si da tanto di quel credito che alla fine diventa una sorta di istituzione statale. Esempio: esce GTA IV e subito con i titoli "Il MOIGE protesta" "Proposta di non commercializzare" e altri titoli...E' un po' come quando parla Ratzinger, tutto si ferma, il governo si ferma...Però se la condanna provenisse da una fantomatica associazione contro le pelliccie non credo che verrebbe presa in considerazione al pari di quella vaticana o del MOIGE.
  • matteo.moro scrive:
    Perchè non stanno in compagnia...
    ...dei loro figli, anzichè lasciarli davanti alla Playstation mentre loro promuovono queste campagne? :Dciao.Matteohttp://www.MatteoMoro.net
  • Gaglia scrive:
    Re: Bambini censurati
    Quoto pienamente.
  • Anonimo scrive:
    ma basta con queste associazioni
    I figli vanno responsabilizzatiGli si deve far capire i rischi a cui vanno incontro facendo ogni cosa.Se li mettete sotto la campana saranno solo repressi ed impreparati alla vita reale.Come vi scapperanno dalle mani faranno tutte quelle cose che gli avete nascosto per anni sperando di salvarli.
    • anonimo scrive:
      Re: ma basta con queste associazioni
      - Scritto da: Anonimo
      I figli vanno responsabilizzati
      Gli si deve far capire i rischi a cui vanno
      incontro facendo ogni
      cosa.
      Se li mettete sotto la campana saranno solo
      repressi ed impreparati alla vita
      reale.
      Come vi scapperanno dalle mani faranno tutte
      quelle cose che gli avete nascosto per anni
      sperando di
      salvarli.Il Moige ha probabilmente milioni di iscritti visto che in televisione e sui giornali parlano sempre di loro. Se è così che la pensano dovresti prenderne atto e rispettare le idee della maggioranza.
      • capoccione scrive:
        Re: ma basta con queste associazioni
        - Scritto da: anonimo
        Se è così che la pensano dovresti prenderne atto
        e rispettare le idee della
        maggioranza.il moige non fa maggioranza ma solo un gruppo di cattotalebani
        • z f k scrive:
          Re: ma basta con queste associazioni
          - Scritto da: capoccione
          - Scritto da: anonimo


          Se è così che la pensano dovresti prenderne atto

          e rispettare le idee della

          maggioranza.

          il moige non fa maggioranza ma solo un gruppo di
          cattotalebaniAmen.Sono degli estremisti del terrore, bocca grande e cervello rinsecchito.IMHO.CYA
          • Sgabbio scrive:
            Re: ma basta con queste associazioni
            il moige fa la voce grossa, solo perchè ha collaborazioni con grosse aziende cone microsoft, sony, Philips morris....
      • HAL scrive:
        Re: ma basta con queste associazioni
        Non è che sei uno di loro? Maggioranza? Il Moige? Ma se non sento che parlarne sempre peggio...
      • Antipop scrive:
        Re: ma basta con queste associazioni

        Se è così che la pensano dovresti prenderne atto
        e rispettare le idee della
        maggioranza.Non è che alla fine la maggioranza abbia sempre ragione, eh. Senza entrare nel merito fascismo/nazismo (Godwin's law!!!), ma nel medioevo bruciavano le streghe, perchè la maggioranza aveva ragione.
      • bob scrive:
        Re: ma basta con queste associazioni
        il moige ha 30.000 iscritti e rappresentano 1 genitore su 700 (dati ufficiali del moige), quindi direi che sono la netta minoranza della popolazione
        • Beef scrive:
          Re: ma basta con queste associazioni
          E' solo gente che non ha niente da fare tutto il giorno...
          • anonimo scrive:
            Re: ma basta con queste associazioni
            - Scritto da: Beef
            E' solo gente che non ha niente da fare tutto il
            giorno...E' colpa dei videogiochi e della televisione violenta che li tiene occupati tutto il tempo.
          • caneBAU scrive:
            Re: ma basta con queste associazioni
            - Scritto da: Beef
            E' solo gente che non ha niente da fare tutto il
            giorno...92 minuti di applausi.
          • Sgabbio scrive:
            Re: ma basta con queste associazioni
            quoto
      • XYZ scrive:
        Re: ma basta con queste associazioni
        - Scritto da: anonimo

        Il Moige ha probabilmente milioni di iscritti
        visto che in televisione e sui giornali parlano
        sempre di loro.

        Se è così che la pensano dovresti prenderne atto
        e rispettare le idee della
        maggioranza."visto che in televisione e sui giornali parlano sempre di loro."
      • Cero scrive:
        Re: ma basta con queste associazioni
        Perchè non miliardi? Ma per favore
      • Sgabbio scrive:
        Re: ma basta con queste associazioni
        Non si sa quanti sono gli iscritti al moige. Tra l'altro, non lo sanno nemmeno loro, si basano su quanti sono iscritti alla loro mailing list
    • Obi Lan Kenoby scrive:
      Re: ma basta con queste associazioni
      Dove c'e' una associazione, c'e' un finanziamento :D - per tutto il resto c'e' mastercard.
    • LordAzuzu scrive:
      Re: ma basta con queste associazioni
      Qualche giorno fa, in territorio straniero, ho visto una allegra famigliola a spasso: madre con passeggino, padre mano nella mano con il pargolo di scarsi 2 anni. Il pargolo inciampa e cade: il padre cosa fa? Non si abbassa a soccorrerlo come se fosse caduto dal quarto piano, semplicemente si limita a tendergli la mano e il bambino, con le sue forze e un PICCOLo aiuto, si rialza e ricomincia a camminare come se niente fosse.In Italia invece il padre si sarebbe precipitato, accovacciato, avrebbe accarezzato il figlio e cercato di consolarlo, magari aiutandolo a camminare per qualche passo.Credo che il problema sia questo: il "figlio" medio italiano è troppo seguito dai genitori, rigorosamente nella maniera errata, comportando un'aspettativa della vita abbastanza distorta: non ci sarà sempre qualcuno ad aiutarti a rialzarti e ad andare avanti.Forse siamo stati abituati troppo bene :)
    • Nedanfor scrive:
      Re: ma basta con queste associazioni
      Quoto tutto... Ma basterebbe leggere qualche libro di psicologia/pedagogia e non esser perbenisti, diamine. Il perbenismo (del quale il MOIGE ne fa un vanto) non ha mai portato a nulla di realisticamente buono.
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