Dopo aver pubblicato le comunicazioni (email e messaggi) scambiate tra dirigenti e avvocati che dimostrerebbero gli errori di valutazione commessi da Apple, OpenAI ha presentato una mozione (PDF) per chiedere al giudice di respingere la causa intentata dall’azienda di Cupertino. L’esito dello scontro legale potrebbe avere conseguenze per il lancio del primo prodotto sviluppato in collaborazione con Jony Ive.
Accuse sbagliate dopo indagine superficiale
Apple ha accusato OpenAI di furto di segreti commerciali attraverso presunte azioni illegali di ex dipendenti. Secondo l’azienda guidata da Sam Altman, Apple ha condotto un’indagine superficiale e raggiunto conclusioni sbagliate. OpenAI sottolinea che Tang Tan non ha chiesto agli ex dipendenti di svelare informazioni confidenziali durante i colloqui di lavoro, mentre Chang Liu ha solo aiutato alcuni dipendenti ad accedere ai documenti relativi a progetti sui quali stava lavorando prima di lasciare Apple.
Nella mozione viene inoltre evidenziata l’errata gestione degli accessi agli archivi conservati su iCloud. In pratica non erano stati revocati i permessi agli ex dipendenti. OpenAI ribadisce inoltre che ha risposto alla richiesta di informazioni e che un avvocato di Apple ha inviato l’email alla persona sbagliata.
L’azienda sottolinea che non è interessata ai segreti commerciali di Apple. Quest’ultima ha avviato un’azione legale pretestuosa e senza prove per compensare le proprie carenze nel mercato dei talenti e nella fidelizzazione dei dipendenti, nonché i propri fallimenti nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nei suoi prodotti.
Per quanto detto, il giudice dovrebbe respingere la causa nella sua interezza. La prima udienza in tribunale è prevista il 1 ottobre 2026.