Il boom dei pagamenti digitali in Italia

Il boom dei pagamenti digitali in Italia

Nonostante lo stop anticipato al Cashback, gli italiani non sono tornati al contante: pagamenti digitali sempre più diffusi nel nostro paese.
Nonostante lo stop anticipato al Cashback, gli italiani non sono tornati al contante: pagamenti digitali sempre più diffusi nel nostro paese.

Il 2021 è stato un anno da record per la crescita dei pagamenti digitali in Italia: +22% di valore mosso, raggiunti i 327 miliardi di euro. È il dato più importante tra quelli riportati dall’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano. Una tendenza spinta, nella prima parte dell’anno, da iniziative come il Cashback di Stato concluso a giugno. Lo stop anzitempo all’incentivo non ha però innescato un ritorno al passato: l’addio al contante è progressivo e inesorabile.

Pagamenti digitali in Italia: 2021, un anno da record

Più nel dettaglio, hanno fatto registrare un vero e proprio boom le transazioni gestite via smartphone e dispositivi indossabili: il doppio rispetto al 2020 (+106%), superando i 7 miliardi di euro. In salita anche quelle di tipo contactless (126,5 miliardi), agevolate da una diffusione sempre più capillare dei POS compatibili. Ha contribuito poi l’innalzamento a 50 euro del tetto massimo per cui non è richiesto l’inserimento del PIN.

Vi sono poi le applicazioni. In questo ambito, in relazione agli acquisti in negozio eseguiti senza passare da un metodo NFC, il servizio Satispay tutto italiano raggiunge il 70% della quota.

Il rapporto prende in esame anche il fenomeno del Buy Now Pay Later, formula sempre più apprezzata dagli acquirenti. È quella che permette di rateizzare le spese, dilazionandole nel tempo a interessi zero. È a disposizione anche per tasse, bollo auto e tutti gli altri versamenti in favore della Pubblica Amministrazione. Questo il commento di Alessandro Perego, Responsabile Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.

La pandemia da COVID-19 ha colpito molto duramente diversi comparti economici, ma non ha bloccato il mondo dei pagamenti elettronici. Questi ultimi, infatti, hanno fornito ai cittadini italiani e non solo i mezzi per effettuare sempre più acquisti online nelle fasi di lockdown e sempre più pagamenti contactless al momento delle riaperture dei negozi.

Trend molto positivo, ma si può fare di più

Il trend è certamente positivo. Non mancano però i margini di miglioramento non mancano, soprattutto se si prende in considerazione quanto avviene all’estero. Dal confronto con gli altri paesi europei usciamo a testa bassa. Prosegue Perego.

Nonostante questo, il divario nei confronti degli altri paesi europei in quanto a transazioni pro-capite è peggiorato. L’Italia, infatti, superata già nel 2019 dalla Grecia e nel 2020 dalla Germania, è scesa al 25esimo posto (su 27) nella classifica continentale e precede solamente la Romania e la Bulgaria, che hanno però crescite nell’anno superiori a quella italiana.

Per tutti i dettagli rimandiamo al report integrale.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il 25 mar 2022
Link copiato negli appunti