Pagamenti in-app: ACM rigetta proposta di Apple

Pagamenti in-app: ACM rigetta proposta di Apple

L'autorità antitrust olandese ha rigettato anche la seconda proposta di Apple sui pagamenti nelle app di dating, quindi è in arrivo un'altra multa.
L'autorità antitrust olandese ha rigettato anche la seconda proposta di Apple sui pagamenti nelle app di dating, quindi è in arrivo un'altra multa.

Sembrava tutto risolto, invece la ACM (Authority for Consumers and Markets) dell’Olanda ha rigettato anche la seconda proposta di Apple relativa ai pagamenti in-app per la app di dating. L’autorità antitrust ha ritenuto insufficienti le modifiche comunicate dall’azienda di Cupertino a fine marzo.

Nuova multa in arrivo per Apple

Lo scontro tra Apple e ACM è iniziato a fine dicembre 2021, quando l’autorità olandese ha ordinato all’azienda di Cupertino di consentire agli sviluppatori di app di dating l’utilizzo di sistemi di pagamento alternativi. La decisione è arrivata in seguito alla denuncia presentata da Match Group, azienda che sviluppa Tinder, Match.com e OkCupid.

In un primo momento, Apple aveva accontentato l’autorità antitrust, chiedendo tuttavia la creazione di una seconda app, uguale alla precedente, ma riservata solo agli utenti olandesi. La proposta è stata considerata inaccettabile dalla ACM, che quindi ha inflitto sanzioni settimanali fino ad arrivare a 50 milioni di euro. L’azienda di Cupertino ha successivamente eliminato l’obbligo di creare due app distinte, specificando però che gli sviluppatori dovranno pagare una commissione del 27%, se viene usato il sistema di pagamento esterno.

La seconda proposta è migliore della prima, ma per la ACM non è ancora sufficiente per rispettare le leggi olandesi ed europee. Come indicato nel comunicato di fine marzo, Apple rischia ora multe di importo maggiore.

L’ordine della ACM riguarda solo gli utenti olandesi e solo le app di dating. Il Digital Markets Act è invece una legge europea che impone alle aziende il rispetto di vari obblighi, tra cui quello di consentire sistemi di pagamento alternativi. In caso di violazione sono previste sanzioni fino al 20% delle entrate globali.

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Pubblicato il 3 mag 2022
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