Pagamenti in-app: decima multa per Apple in Olanda

Pagamenti in-app: decima multa per Apple in Olanda

Apple ha inviato una nuova proposta all'autorità antitrust olandese, ma deve comunque pagare un'altra multa di 5 milioni di euro.
Apple ha inviato una nuova proposta all'autorità antitrust olandese, ma deve comunque pagare un'altra multa di 5 milioni di euro.

Come previsto, la Authority for Consumers and Markets (ACM) dell’Olanda ha inflitto ad Apple un’altra multa di 5 milioni di euro. L’azienda di Cupertino ha quindi raggiunto il massimo della sanzione (50 milioni di euro) per non aver rispettato l’ordine di consentire l’uso di sistemi di pagamento alternativi nelle app di dating. L’autorità antitrust ha tuttavia ricevuto da Apple una nuova proposta che sarà valutata nelle prossime settimane.

Pagamenti in-app: possibile multe più alte

La nuova proposta è stata inviata il 27 marzo e dovrebbe contenere le condizioni definitive per gli sviluppatori olandesi che vogliono distribuire le app di dating sullo store di Apple. Quelle ufficializzate in precedenza dall’azienda di Cupertino sono state ritenute inaccettabili perché prevedono l’obbligo di creare due app distinte (una per gli utenti olandesi e una per il resto del mondo).

L’autorità antitrust avvierà ora una consultazione con gli sviluppatori, tra cui Match Group, l’azienda che aveva presentato la denuncia contro Apple. Se la proposta verrà accettata, Apple dovrà implementarla nel minor tempo possibile e la ACM verificherà l’effettivo rispetto dell’ordine. Fino ad oggi ciò non è avvenuto, pertanto Apple dovrà pagare la decima multa settimanale di 5 milioni di euro, raggiungendo il massimo di 50 milioni di euro. Se la proposta non verrà ritenuta soddisfacente, l’autorità imporrà altre sanzioni settimanali, ma di importo maggiore.

Sulla questione è arrivato anche un commento dalla Coalition for App Fairness (tra i fondatori c’è Epic Games):

Solo un monopolista preferirebbe pagare 50 milioni di euro di multa invece di rispettare apertamente lo stato di diritto. Supportiamo la persistenza dell’ACM nel ritenere Apple responsabile nelle ultime 10 settimane. Gli sviluppatori di app e le aziende si affidano all’ACM per esaminare la proposta tardiva di Apple e portare a termine sanzioni ancora più severe se si tratta dell’ennesimo tentativo superficiale di rispettare l’ordine. La condotta di Apple dimostra la volontà di utilizzare il suo potere di monopolio per proteggere un sistema ingiusto che danneggia sviluppatori e consumatori. Mentre i responsabili politici prendono in considerazione ulteriori azioni, in particolare la legge sui mercati digitali dell’UE recentemente approvata, speriamo che adottino misure per garantire che le sanzioni non siano rese inefficaci da questo tipo di sfacciato disprezzo della legge.

Il Digital Markets Act prevede l’obbligo di consentire l’uso di sistemi di pagamento alternativi. In caso di inosservanza, la multa può arrivare al 20% dell’entrate globali annuali. Nel caso di Apple si tratta di parecchi miliardi di euro, non “spiccioli” come i 50 milioni di euro che ha accettato di pagare alla ACM.

Fonte: ACM
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Pubblicato il 29 mar 2022
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