Palm apre l'App Catalog, aggiorna Pre

Presso il CES di Las Vegas Palm ha annunciato diverse novità relative alla sua giovane piattaforma webOS. Come l'apertura al pubblico del developer program e smartphone Pre e Pixi rinnovati

Roma – A un anno esatto dalla presentazione ufficiale di Pre e webOS, Palm ha sfruttato la corrente edizione del CES di Las Vegas per annunciare tutta una serie di novità: dall’ apertura al pubblico del WebOS Developer Program all’ aggiornamento degli smartphone Pre e Pixi.

Palm Pre Plus e Palm Pixi Plus Palm rilasciò il software development kit (SDK) per webOS lo scorso luglio, ma fornì l’accesso al suo developer program – necessario, tra le altre cose, per vendere le applicazioni attraverso l’App Catalog – solo a un numero limitato di sviluppatori.

Ad oggi le applicazioni create per Pre e Pixi sono circa un migliaio , una quantità ancora molto lontana sia da quella vantata da iPhone (che però è sul commercio da molto più tempo) sia da quella di Android. Con l’apertura del developer program al pubblico Palm spera ora di colmare rapidamente questo gap, e di attrarre verso la propria piattaforma un crescente numero di sviluppatori.

Palm aprirà anche il suo canale di distribuzione delle applicazioni, fornendo a sviluppatori e siti web informazioni dettagliate sui singoli programmi in catalogo, sulle relative statistiche e sul numero di download. Questo darà modo alle terze parti di creare dei propri elenchi di applicazioni che gli utenti potranno ordinare secondo vari criteri, quali rank dell’applicazione e numero di download.

Grazie poi alla licenza open source su cui poggia l’infrastruttura di distribuzione di Palm, gli sviluppatori possono creare i loro app store personali . Palm ha fornito come esempio Project Appetite , un sito in cui gli utenti possono navigare tra le applicazioni per webOS e installarle sul proprio dispositivo.

Come ulteriore incentivo a sviluppare applicazioni per la propria piattaforma mobile, Palm ha creato un fondo di 1 milione di dollari da distribuire agli autori dei software per webOS più scaricati/acquistati.

Palm ha altresì annunciato un SDK che permette agli sviluppatori di scrivere plug-in per webOS nei linguaggi C e C++: attraverso questi plug-in sarà possibile estendere le funzionalità del sistema operativo. Questa mossa è simile a quella compiuta tempo fa da Google con il rilascio dell’ NDK per Android .

L’SDK per i plug-in, che Palm distribuirà ufficialmente il prossimo marzo, potrà essere utilizzato per lo sviluppo di giochi 3D capaci di spremere le potenzialità grafiche di Pre e Pixi. Presso il CES 2010 Palm ha mostrato alcuni titoli sviluppati con questo kit, tra i quali The Sims 3 , Monopoly e Need for Speed Undercover di EA Mobile. Gizmodo , che ha avuto modo di provare Sims 3 , afferma che la sua grafica appare identica alla versione per iPhone.

Restando in tema di software, Palm ha svelato un nuovo software che permette di trasformare uno smartphone con webOS in un router WiFi : in pratica, fino a 5 dispositivi possono collegarsi al dispositivo e condividerne la connessione ad Internet.

Palm sta altresì lavorando ad una nuova versione di webOS , la 1.4, che introdurrà funzionalità per la registrazione, l’editing e l’uploading di contenuti video. Il nuovo sistema operativo verrà reso disponibile agli utenti il prossimo febbraio sotto forma di update over-the-air.

Palm Pre Plus

Pre e Pixi Plus
Al CES Palm ha svelato versioni aggiornate di Pre e Pixi , entrambe distinte dal suffisso Plus . Pre Plus raddoppia la memoria RAM e quella di storage, che passa da 8 a 16 GB, fa a meno del pulsante di navigazione Home e include la cover posteriore Touchstone (prima opzionale) per la ricarica della batteria in modo induttivo. Pixi Plus differisce invece dal predecessore per l’integrazione della connettività WiFi e la disponibilità di un più ampio numero di colori per la cover posteriore.

Almeno inizialmente entrambi gli smartphone saranno distribuiti esclusivamente dal carrier americano Verizon. I loro prezzi non sono ancora stati annunciati.

Alessandro Del Rosso

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  • sylvaticus scrive:
    Richiederà nuovo hardware?
    Mi domando se il segnale del nuovo Galileo sarà compatibile con l'hardware attuale, almeno con quello ri-programmabile (tipo smartphone), oppure occorreranno apparecchi del tutto progettati per il nuovo segnale.. perchè nel secondo caso c'è il rischio che i produttori continuino ad usare il vecchio GPS..
  • alex scrive:
    italiani, certo ci sono
    almeno da Bologna, so che ci sono ricercatori che lavorano su, il professore Andrisano ne parlava, poi anche nel centro wilab ( lab di ricerca) ho sentito da alcuni che parlavano avevano assegnato un centro compine per questo progetto. Alcuni magari sono andati fuori per questo progetto, si certo la ricerca italiana soffre tantissimo ultimamente...non posso nascondere questo.
  • fabio ghislandi scrive:
    gps e galileo
    GPS scalcinato? sicuramente quando sara' operativo galileo il GPS apparira' scalcinato, se non altro perche oltre che essere vecchio ha una tecnologia di 30 anni fa.
  • fabio ghislandi scrive:
    galileo
    Bene, speriamo che il lavoro proceda speditamente, l'Europa ha bisogno di GALILEO, il mondo anche.
  • Paolo Torreggian i scrive:
    Progetto Galieo
    GPS scalcinato non direi, anzi milioni di utenti e dispositivi lo utilizzano con sucXXXXX, piuttosto userei questo termine per ilm progetto Galieo che ad oggi è stato solo un costo per i contribuelti e se la memoria non mi inganna doveva essere già operstivo nel 2008 non nel 2014, data che sono certo non sarà rispettata.
    • Andreabont scrive:
      Re: Progetto Galieo
      Penso che quel termine sia riferito alla tecnologia ormai datata che usa (Galileo avrebbe una precisione di molto superiore) e al fatto che di manutenzione, ultimamente, sono un pò scarsi.... (vedere articolo precedente su PI)
    • Winston Wolf scrive:
      Re: Progetto Galieo
      Va tenuto anche in considerazione che GPS ( e il russo Glonass) sono anche asset militari i quali - come è accaduto nella guerra del Kosovo - possono essere resi indisponibili per motivi, appunto, di ordine militare.Galileo è - sarà - completamente privata.
      • Paolo T. scrive:
        Re: Progetto Galieo
        Galileo sarà dedicato anche agli usi militari, ma ha la capacità di separare il segnale civile da quello militare. Se non ricordo male, ha anche la capacità di degradare il segnale, per un "oscuramento" parziale nelle fasi critiche.Quindi, mentre la Cina userà il segnale militare per le operazioni di repressione su qualcuno dei suoi confini, noi potremo tranquillamente continuare ad usare il nostro iPhone costruito in Cina per individuare il più vicino MacDonald's con prodotti alimentari made in China.
        • Winston Wolf scrive:
          Re: Progetto Galieo


          Quindi, mentre la Cina userà il segnale militare
          per le operazioni di repressione su qualcuno dei
          suoi confini, noi potremo tranquillamente
          continuare ad usare il nostro iPhone costruito in
          Cina per individuare il più vicino MacDonald's
          con prodotti alimentari made in
          China.:-)
  • AxAx scrive:
    Non capisco
    Missili russi e soldi ad Ariane per il lancio?
    • Paolo T. scrive:
      Re: Non capisco
      Ariane usa le Soyuz per i lanci di peso medio, gli Ariane per quelli di peso maggiore, e si attende il vettore italiano per i lanci leggeri. Le Soyuz moderne sono in tecnologia mista russa (vettore) e francese (software, navigazione in genere).
      • markoer scrive:
        Re: Non capisco
        - Scritto da: Paolo T.
        Ariane usa le Soyuz per i lanci di peso medio,
        gli Ariane per quelli di peso maggiore, e si
        attende il vettore italiano per i lanci leggeri.
        Le Soyuz moderne sono in tecnologia mista russa
        (vettore) e francese (software, navigazione in
        genere).È lo stesso software francese che ha fatto esplodere uno Shuttle perché sbagliava a convertire le unità di misura dal sistema metrico-decimale a quello americano? :-)Cordiali saluti
        • Funz scrive:
          Re: Non capisco
          - Scritto da: markoer
          È lo stesso software francese che ha fatto
          esplodere uno Shuttle perché sbagliava a
          convertire le unità di misura dal sistema
          metrico-decimale a quello americano?
          :-)Ma dove l'hai sentita questa cavolata? :|Non era uno shuttle: per quel motivo hanno perso una sonda che avevano inviato su Marte... se ben ricordo era un progetto congiunto ESA - NASA.
          • markoer scrive:
            Re: Non capisco
            - Scritto da: Funz
            - Scritto da: markoer


            È lo stesso software francese che ha fatto

            esplodere uno Shuttle perché sbagliava a

            convertire le unità di misura dal sistema

            metrico-decimale a quello americano?

            :-)

            Ma dove l'hai sentita questa cavolata? :|
            Non era uno shuttle: per quel motivo hanno perso
            una sonda che avevano inviato su Marte... se ben
            ricordo era un progetto congiunto ESA - NASA.Probabilmente confondo i vari topic tutti assieme in un minestrone...http://www.iasa.com.au/folders/Safety_Issues/RiskManagement/shuttleContractorsUnderScrutiny.htmlCordiali saluti
          • Funz scrive:
            Re: Non capisco
            - Scritto da: markoer
            Probabilmente confondo i vari topic tutti assieme
            in un
            minestrone...

            http://www.iasa.com.au/folders/Safety_Issues/RiskMArticolo interessante, grazie :)Un altro esempio eclatante è stato quello dell'A380 progettato e costruito tra vari Paesi, con XXXXXX inenarrabili e conseguenti ritardi e enormi maggiori spese dovuti a impianti non compatibili tra loro...
  • upr scrive:
    nomi italiani per progetti di chi?
    Progetto Galileo...numero di aziende italiane?
    • exchang3 scrive:
      Re: nomi italiani per progetti di chi?
      zeroXXXXX vuoi che facciamo noi italiani, siamo solo buoni a dire di essere meglio degli altri. Con la differenza che gli altri lavorano noi stiamo li' a commentare.Sembriamo i vecchi in pensione che guardano lavorare quelli della manutenzione stradale.
      • Francesco_Holy87 scrive:
        Re: nomi italiani per progetti di chi?
        E magari a criticare.
      • guerriglia scrive:
        Re: nomi italiani per progetti di chi?
        beh, daremo a tutta l'umanità un prodotto grandioso, fruibile quotidianamente, che migliorerà la nostra Esperienza quotidiana e costa solo il doppio di Galileo: il Ponte sullo Stretto di Messina
        • Left scrive:
          Re: nomi italiani per progetti di chi?

          il Ponte sullo Stretto di MessinaInutile monumento con cui silvio berlusconi vuole farsi ricordare... ovviamente a spese degli italiani
      • Andreabont scrive:
        Re: nomi italiani per progetti di chi?
        Direi che è un commento più che infelice, dato che l'agenzia spaziale italiana (ASI) ha contribuito (costruendo) alla stazione spaziale internazionale e costruito il sistema di satelliti radar (civili e militari) COSMO-Skymed, unico in europa. (ecc...)http://it.wikipedia.org/wiki/Stazione_Spaziale_Internazionalehttp://it.wikipedia.org/wiki/COSMO-SkyMedQuindi non crogiolarti nel anti-italianesimo perché ti piace lamentarti, anche l'italia ha fatto le sue cose, solo che stupidamente non le pubblicizziamo mai.Forse non ci sono aziende italiane, perchè essendo un appalto a dei privati, il contratto lo vince chi presenta i costi minori (qualità?) ed evidentemente nessuna azienda italiana è riuscita a garantire un costo minore di quello che le aziende che hanno vinto hanno proposto.Ma questo non vuol dire che la tecnologia spaziale italiana sia scarsa, anzi, nel campo radar è la migliore, scelta dalla NASA per molte sonde che hanno studiato (e studieranno) il sistema solare.
        • markoer scrive:
          Re: nomi italiani per progetti di chi?
          - Scritto da: Andreabont[...]
          Quindi non crogiolarti nel anti-italianesimo
          perché ti piace lamentarti, anche l'italia ha
          fatto le sue cose, solo che stupidamente non le
          pubblicizziamo mai.E se lo facciamo usiamo l'inglese, che ci viene meglio. Come dicono alle elementari a mio figlio di sei anni: "zio, zia, ziu, una zeta e niente più" :-)
          Ma questo non vuol dire che la tecnologia
          spaziale italiana sia scarsa, anzi, nel campo
          radar è la migliore, scelta dalla NASA per molte
          sonde che hanno studiato (e studieranno) il
          sistema solare.Interessante.Cordiali saluti
      • Mikka scrive:
        Re: nomi italiani per progetti di chi?
        L'Italia è un popolo di vecchi...Mentalità vecchia...Nasciamo già vecchi...
    • Max scrive:
      Re: nomi italiani per progetti di chi?
      Non parlate a vanvera, ci sono molte grandi e piccole aziende italiane coinvolte nel Galileo, per non parlare di università, enti di ricerca, etc.Tanto per citare 2 grandi gruppi:Thales Alenia Space Italia (70% Thales Francia, 30% Finmeccanica Italia)Telespazio (70%Finmeccanica, 30%Thales)Poi c'è il Politecnico di Torino, l'Istituo Superiore Mario Boella, le Università di Firenze, Bologna, Napoli, Roma..., l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e potrei continuare ancora.Per non parlare delle medie e piccole imprese interessate alle applicazioni del Galileo (ferroviarie, aeronautiche, marittime, stradali) e alle spin-off universitarie nate proprio con i fondi del progetto Galileo.L'Italia è fra le nazioni europee più coinvolte nel Galileo, dopo Germania e Francia, ha investito moltissimi soldi ed uno dei centri di controllo del Galileo sarà proprio in Italia (l'altro in Germania).
      • Alfonso Maruccia scrive:
        Re: nomi italiani per progetti di chi?
        E pensate che cosa si sarebbe potuto fare con una classe dirigente un pelino meno tecno-fobica di quella che ci ritroviamo attualmente! :-P(autocensurato per 3 volte, record :-D)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 gennaio 2010 23.51-----------------------------------------------------------
        • markoer scrive:
          Re: nomi italiani per progetti di chi?
          - Scritto da: Alfonso Maruccia[...]
          (autocensurato per 3 volte, record :-D)Ma quando ce vó, ce vò... :-)Cordiali saluti
    • Skywalker scrive:
      Re: nomi italiani per progetti di chi?
      Nato nel Ducato di Firenze, ha insegnato nella Serenissima Repubblica di Venezia e nello Stato Pontificio. Io non mi metterei a vantare troppi "diritti economici" solo sulla base che il nome del progetto sia in onore di un "italiano"...
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