PCI Express 3.0 in cerca d'identità

Il bus di futura generazione non esiste neppure ancora sotto forma di abbozzo, ma i progettisti sono già chiamati a scelte difficili, come decidere se sacrificare o meno la compatibilità con la versione 1.1

Roma – Mentre si affacciano sul mercato i primi chipset per PC in grado di supportare la giovane specifica PCI Express 2.0 , PCI-SIG sta già lavorando sulla versione 3.0 della propria tecnologia di bus: l’obiettivo è ultimare la specifica entro la seconda metà del 2009.

Se PCI Express 2.0 ha raddoppiato la larghezza di banda del predecessore, portandola a 5 Gbit al secondo, non è così scontato che ciò avverrà anche con la versione 3.0: gli ingegneri stanno infatti ancora dibattendo se portare il futuro bus a 8 o 10 Gbps , e questo soprattutto per motivi di compatibilità con il passato. Spingere PCI Express 3.0 a 10 Gbps potrebbe infatti costringere i progettisti a sacrificare la compatibilità con la versione 1.1 : ciò significherebbe che, tra pochi anni, le attuali schede PCI Express 1.x non saranno più in grado di funzionare con i nuovi PC.

D’altra parte molti, all’interno di PCI-SIG, sostengono che un aggiornamento da 5 a 8 Gbps avrebbe poco senso, e mancherebbe per altro di soddisfare le esigenze dei produttori di schede grafiche, schede di rete e di altri tipi di periferica sempre più affamati di banda passante.

La tecnologia PCI Express di prossima generazione adotterà anche un nuovo protocollo di trasporto dati che dovrebbe ridurre le attuali latenze e ottimizzare la velocità dei trasferimenti. La velocità reale, infatti, non è mai pari a quella teorica , e questo soprattutto a causa dell’overhead introdotto dal protocollo e dal processo di codifica dei dati. L’attuale PCI Express 2.0, ad esempio, riesce a sfruttare generalmente solo il 70% della larghezza di banda teorica di 5 Gbps.

PCI-SIG continuerà inoltre a lavorare su una specifica per l’implementazione dell’ I/O virtualization , già parzialmente implementato nella specifica 2.0: questa tecnologia permette di migliorare notevolmente la condivisione delle periferiche PCI Express fra più macchine virtuali e incrementarne le performance.

Entro la fine dell’anno dovrebbe inoltre essere completata un’ estensione per PCI Express 2.0 che permetterà di connettere al bus schede grafiche con consumi superiori a 150 watt.

PCI-SIG è un consorzio formato da alcuni colossi del settore elettronico e informatico, tra i quali figurano Intel, IBM, Microsoft, Nvidia, AMD, HP e LSI.

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  • Anonimo scrive:
    e bravi ragazzi !!
    E bravi ragazzi !!!!ottimo lavoro, penso che la userò come distro Live per il mio lavoro di assistenza e recovery !!!proprio il TOP tra quelle che ho fino ad oggi provato !!!ancora complimenti !
  • Anonimo scrive:
    LINARI MI RACCOMANDO
    Ora che non si potrà più postare anonimamente non crediate di poter dormire sugli allori. Il vostro rimane un sistema operativo da sfigati...
  • Anonimo scrive:
    che tristezza
    ma che progetto del piffero !!!!mi stupisce anche che trovi spazio qua su punto informatico !!!ma voglio dire, ad oggi è una cosa così eccezionale quella di installare pacchetti ? perchè qua stiamo proprio parlando di una sfilza di installazione di pacchetti e poi una masterizzazione del tutto !!!non c'è che dire, proprio un gran progettone !!!che tristezza
    • Anonimo scrive:
      Re: che tristezza
      - Scritto da:
      perchè qua stiamo proprio parlando di una sfilza
      di installazione di pacchetti e poi una
      masterizzazione del tutto
      !!!Questo è quello che hai capito tu.Erroneamente :)
    • Anonimo scrive:
      Re: che tristezza
      Ma l'hai almeno scaricata e provata?Hai verificato con mano quello che hai realmente scritto?Penso proprio di no... tantè che lo si capisce subito dalla prima schermata di avvio di DEFT!Prova a far partire una qualsiasi ubuntu live in un run livel differente da quello di default e poi vieni qui a sparlare.In un qualsiasi altro paese del mondo si sarebbe supportato il progetto incitandolo a far meglio; in Italia siamo solo buoni a criticare e a sparare a zero senza nemmeno sapere di cosa stiamo parlando!!!Siamo solo dei grandi invidiosi!!!Complimenti per il progetto.
      • Anonimo scrive:
        Re: che tristezza
        perchè in Italia siamo solamente capace di urlare al progettone solo quando si tratta di 4 cavolate !!!all'estero evidentemente son capaci di far di più che non mettere insieme una lista di qualche pacchetto in una distribuzione già bella che pronta !!!
      • Anonimo scrive:
        Re: che tristezza
        e il "lavoraccio" sarebbe quello di modificare un'opzione in GRUB ?ma fammi il piacere, HAHAHAHAallora si, è proprio evidente che stiamo parlando di un progetto colossale !!!!MA FAMMI IL PIACERE .... e ora me la rido della grossa !!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: che tristezza
          Eh beh si ... è evidente che tu non conosci proprio una ceppa del funzionamento di UpStart (sempre che tu sappia cos'è) e quel che hai scritto denota a pieno la tua ignoranza !!compliementi .... c'è proprio gente che critica con l'ignoranza in testa !!!studiati UpStart e poi torna a commentare !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: che tristezza
      Oh gente, stiamo parlando del Dottor Fratepieto, micca di uno sconosciuto da 4 soldi !!LOLLOLLOL :D
      • ste scrive:
        Re: che tristezza
        Beh, torniamo sul pratico. Helix, sono in sette che sviluppano. In DEFT sviluppa UNA persona, con UN project manager. é come essere dirigente di un ufficio con due persone. Veramente, mi sembra poco credibile...
    • Anonimo scrive:
      Re: che tristezza
      che quantità di commenti sterili e pieni di ignoranza .... proprio da "italioti"che paese triste :(
    • Anonimo scrive:
      Re: che tristezza
      Ringrazia che almeno sta pifferata abbia uno scopo. Di distribuzioni nate "perchè mi tirava il culo" se n'è già perso il conto da un po'.
  • Anonimo scrive:
    LAVORO AGLI ITALIANI!
    perche' non si crea una distro ITALIANA creata da zero...ci credo che con tutti i bingo bongo che sono arrivati qui in italia, l'unica scelta possibile di lavoro per loro sia programmare ubuntu...mogli e buoi dei paesei tuoi...linux ha fallito :
    • Anonimo scrive:
      Re: LAVORO AGLI ITALIANI!
      Linux ha fallito ?a me non sembra per nulla !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: LAVORO AGLI ITALIANI!
      - Scritto da:
      perche' non si crea una distro ITALIANA creata da
      zero...

      ci credo che con tutti i bingo bongo che sono
      arrivati qui in italia, l'unica scelta possibile
      di lavoro per loro sia programmare
      ubuntu...


      mogli e buoi dei paesei tuoi...

      linux ha fallito :Il collegamento tra una frase e l'altra è basato su un sottile strato di razzismo misto a un ragionamento privo di ogni logica.
    • Anonimo scrive:
      Re: LAVORO AGLI ITALIANI!
      beh, CRUX PPC (ovvero il porting di CRUX su architettura power) e' un progetto tutto italiano.
    • Anonimo scrive:
      Re: LAVORO AGLI ITALIANI!
      - Scritto da:
      perche' non si crea una distro ITALIANA creata da
      zero...
      Hai perfettamente ragione! Perche' non inizi tu se hai le competenze necessarie?Poi rammenta che ubuntu non e' nata da zero, ma da debian.
      • Anonimo scrive:
        Re: LAVORO AGLI ITALIANI!
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        perche' non si crea una distro ITALIANA creata
        da

        zero...



        Hai perfettamente ragione! Perche' non inizi tu
        se hai le competenze
        necessarie?
        Poi rammenta che ubuntu non e' nata da zero, ma
        da
        debian.cio' dimostra che certa gente e' solo capace a copiare...oltre che a ballare con le simmie nella giungla e parlare con i cammelli nel desertoaltro che liberta' di scelta :
        • Anonimo scrive:
          Re: LAVORO AGLI ITALIANI!
          - Scritto da:
          oltre che a ballare con le simmie nella
          giunglaDevelopers ! Developers ! Developers !
          • Anonimo scrive:
            Re: LAVORO AGLI ITALIANI!
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            oltre che a ballare con le simmie nella

            giungla

            Developers ! Developers ! Developers !(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Anonimo scrive:
            Re: LAVORO AGLI ITALIANI!
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            oltre che a ballare con le simmie nella

            giungla

            Developers ! Developers ! Developers !crocifiggiti l'uccelo testa di cazzo
        • Anonimo scrive:
          Re: LAVORO AGLI ITALIANI!
          fatti una sega stronzo delle mie brame
  • Anonimo scrive:
    E vai con le fork... ennesima distro
    I linari non fanno altro che creare distribuzioni di linux a go-go... peccato che linux sia ancora usato dal 1% degli utenti e quindi è come al solito lavoro inutile
  • Anonimo scrive:
    bella Max
    Bella max, sei arrivato anche qua ?:)
  • Anonimo scrive:
    Faceva troppo schifo vero ?
    Creare una serie di pacchetti che aggiunti ad una qualunque buntu avrebbe fornito i risultati di questa cosa SENZA doversi inventare una nuova distro era troppo difficile vero ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Faceva troppo schifo vero ?
      usi apt-get o dpkg e te li installi ... che problema ci vedi ?mah
      • Anonimo scrive:
        Re: Faceva troppo schifo vero ?
        Magari si evita di sprecare spazio e si limita il rischio di fork
        • Anonimo scrive:
          Re: Faceva troppo schifo vero ?
          quale spazio ?quale fork ?
          • fab scrive:
            Re: Faceva troppo schifo vero ?
            Mah, sarà, ma io non ho trovato niente di nuovo in questa DEFT. Nient'altro che una riedizione dell'ennesima distro. Nessun tool nuovo, nessuna idea nuova... bah...
    • Anonimo scrive:
      Re: Faceva troppo schifo vero ?
      - Scritto da:
      Creare una serie di pacchetti che aggiunti ad una
      qualunque buntu avrebbe fornito i risultati di
      questa cosa SENZA doversi inventare una nuova
      distro era troppo difficile vero
      ?Ohibò le *buntu sono già così, se voglio kde su ubuntu mi basta installarlo.Essendo questa DEFT un live CD mi pare abbia poco senso avere i pacchetti installabili non trovi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Faceva troppo schifo vero ?
        Magari chi lavora nella forensics non si limita solo ai live cd.Comunque non è proprio vero che basta installare kde in ubuntu per ottenere kubuntu. Tendono a verificarsi dei sporadici casini...
        • Anonimo scrive:
          Re: Faceva troppo schifo vero ?
          - Scritto da:
          Magari chi lavora nella forensics non si limita
          solo ai live
          cd.
          Comunque non è proprio vero che basta installare
          kde in ubuntu per ottenere kubuntu. Tendono a
          verificarsi dei sporadici
          casini...Un live CD completo di tutti i tool necessari, però, è indispensabile, per ovvi motivi legali.
        • Anonimo scrive:
          Re: Faceva troppo schifo vero ?

          Comunque non è proprio vero che basta installare
          kde in ubuntu per ottenere kubuntu. Tendono a
          verificarsi dei sporadici
          casini...con la edgy mi succedeva, con l'attuale feisty non mi è più successo, ho gnome come predefinito e kde e il 3D in java da usare ogni tanto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Faceva troppo schifo vero ?
      mamma che pettegoli gli italiani ma vi danno qualcosa per aiutarvi e subito vi lamentate?
  • longinous scrive:
    Ubuntu personalizzata
    Non serve affidarsi alla CreaLabs per avere la tua Ubuntu OEM personalizzata.http://pollycoke.wordpress.com/2006/11/24/creare-la-propria-ubuntu-personalizzata-con-uck/C'è tutto quello che serve ;)Senza offesa per la CreaLabs, eh ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ubuntu personalizzata
      Dipende sempre dal tipo di personalizzazione!Ora non conosco il prodotto, ma se mettono mano a moduli del kernel e o a cose non banali quel programmino li serve a ben poco :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ubuntu personalizzata
      diamo a Cesare ciò che è di CesareTeam di UCKhttp://uck.sourceforge.net/team?DokuWiki=082cd7bf7... * Fabrizio Balliano (CreaLabs): general/image/communication/goals coordinator, developer * Szilveszter Farkas: tech systems (lauchpad/mailing lists/etc) admin, developer *Krzysztof Lichota: lead developer and technologies managerCrealabs distribuisce su autorizzazione di Canonical una versione di Ubuntu localizzata (con UCK che è nato per questo) in Italianohttp://ubuntu-it.crealabs.it/
    • Anonimo scrive:
      Re: Ubuntu personalizzata
      Ho già usato UCK un paio di volte, ed effettivamente permette di fare con estrema facilità ciò che sta scritto qua http://yourway.crealabs.it/. Rimane il fatto che non tutti sono in grado di fare altre cose oltre che scrivere una lettera e stamparla o poc'altro, e possono comunque avere l'esigenza di installare la stessa distro su più pc, e se un'azienda dall'esperienza di crealabs, che non dimentichiamocelo è affiliata ubuntu e già autrice della versione di ubuntu localizzata in italiano, pensa che fornire questo servizio possa incrementare i suoi affari, beh, non ci vedo assolutamente nulla di male, anzi in bocca al lupo!
    • pippo75 scrive:
      Re: Ubuntu personalizzata
      - Scritto da: longinous
      Non serve affidarsi alla CreaLabs per avere la
      tua Ubuntu OEM
      personalizzata.

      http://pollycoke.wordpress.com/2006/11/24/creare-l

      C'è tutto quello che serve ;)

      Senza offesa per la CreaLabs, eh ;)l'ho visto di sfuggita, sembra interessante, grazie per la segnalazione.ciao
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