Alcuni scienziati e ricercatori sono piuttosto sicuri di aver trovato un portale per la quinta dimensione. Questi, come riportato da Popular Mechanics, “affermano di poter spiegare la materia oscura postulando una particella che si collega a una quinta dimensione“. Infatti, la nostra conoscenza dell’universo fisico si basa proprio sul concetto di materia oscura che forma la maggioranza della materia presente nell’universo.
Lo studio di questi ricercatori spiega: “Ci sono ancora alcune domande che non trovano risposta nel [modello standard della fisica]. Uno degli esempi più significativi è il cosiddetto problema della gerarchia, ovvero la questione del perché il bosone di Higgs sia molto più leggero della scala caratteristica della gravità. [Il modello standard della fisica] non è in grado di spiegare alcuni altri fenomeni osservati. Uno degli esempi più eclatanti è l’esistenza della materia oscura“.
Gli scienziati hanno studiato le masse dei fermioni, che ritengono possano essere comunicate nella quinta dimensione attraverso portali, creando reliquie di materia oscura e “materia oscura fermionica” all’interno della quinta dimensione. I fermioni in grado di viaggiare tra le dimensioni potrebbero spiegare almeno una parte della materia oscura che gli scienziati non sono ancora riusciti a osservare?
Quinta dimensione e materia oscura: i fermioni possono spiegare ciò che non siamo ancora riusciti a osservare?
Una delle domande principali è se i fermioni possono spiegare ciò che non siamo ancora riusciti a osservare circa la quinta dimensione e la materia oscura. “Sappiamo che non esiste un candidato valido [per la materia oscura] nel [modello standard della fisica]“, hanno spiegato gli scienziati, “quindi già questo fatto implica la presenza di una nuova fisica“.
“Per identificare la materia oscura fermionica in una quinta dimensione distorta basterebbe un rilevatore di onde gravitazionali adatto, uno strumento che sta diventando sempre più diffuso in tutto il mondo“, hanno affermato da Popular Mechanics.