Il bando per la Digital Transformation delle PMI

Pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico i dettagli per la partecipazione al bando Digital Transformation destinato alle PMI italiane.
Pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico i dettagli per la partecipazione al bando Digital Transformation destinato alle PMI italiane.

Pubblicato il decreto che definisce i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione per il bando Digital Transformation delle PMI: tutti i dettagli sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (link a fondo articolo). A supportare la misura 100 milioni di euro stanziati dal Decreto Crescita.

PMI: il bando Digital Transformation

L’obiettivo è quello di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi attuati dalle micro, piccole e medie imprese italiane mediante l’applicazione di quanto previsto nell’ambito del Piano Nazionale Impresa 4.0 (advanced manufacturing, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, Industrial Internet, cloud, cybersecurity, Big Data e analytics) e di quelle che vengono definite “soluzioni tecnologiche digitali di filiera” finalizzate all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori, al software, alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio oppure ad altre tecnologie quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, FinTech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale e Internet of Things.

Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, il 10% sotto forma di contributo e il 40% come finanziamento agevolato.

Focus soprattutto sul settore manifatturiero e su quello dei servizi diretti alle imprese, all’ambito del turismo e alle realtà impegnate nella digitalizzazione dei beni culturali così come al commercio. Da centrare ci sono gli obiettivi di innovazione, crescita e competitività del sistema paese nel suo complesso.

Le domande potranno essere compilate e presentate a partire dal 15 dicembre, dopodiché Invitalia si occuperà di valutarle e gestirle secondo le modalità previste. Le agevolazioni sono destinate alle PMI che:

  • sono iscritte come attive nel Registro delle Imprese;
  • operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  • hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle Imprese;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.
Fonte: MiSE
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