Polygon si aggiorna risolvendo un bug che poteva costare $ 24B di MATIC

Polygon si aggiorna risolvendo un bug che poteva costare $ 24B di MATIC

Polygon ha introdotto un aggiornamento che risolve un pericoloso bug che gli poteva costare quasi 24 miliardi di dollari del suo token nativo MATIC.
Polygon ha introdotto un aggiornamento che risolve un pericoloso bug che gli poteva costare quasi 24 miliardi di dollari del suo token nativo MATIC.

Sono arrivate buone notizie dallo staff di Polygon che ha annunciato un aggiornamento che ha risolto, a porte chiuse, una vulnerabilità molto pericolosa. Questa minaccia ha messo a rischio quasi 24 miliardi di dollari di MATIC, il suo token nativo. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questa singolare, ma allo stesso tempo adrenalinica vicenda.

Polygon ha rischiato di perdere quasi 24 miliardi di dollari in MATIC

Stando a quanto comunicato in una nota ufficiale pubblicata sul suo blog, a segnalare una vulnerabilità nel contratto Genesis di Polygon è stato un gruppo di hacker whitehat.

Dopo che questi hanno notificato il problema a Immunefi, principale piattaforma di bug bounty di Web3, il team principal di Polygon si è messo subito al lavoro con gli esperti di Immunefi introducendo così la correzione. Il problema era di una tale gravità che hanno preferito operare senza attirare troppo l’attenzione.

Ciò ha comportato l’introduzione del nuovo aggiornamento seguendo la politica delle “patch silenziose”. Il nuovo upgrade “è stato eseguito il 5 dicembre al blocco n. 22156660 senza influire in alcun modo sulla funzionalità e sulle prestazioni della rete“, hanno dichiarato gli esperti. Inoltre, hanno confermato che “la vulnerabilità è stata risolta e il danno mitigato, senza che ci fossero danni materiali al protocollo e ai suoi utenti finali“. Ecco cosa ha dichiarato Jaynti Kanani, co-fondatore di Polygon:

Tutti i progetti che ottengono una misura di successo prima o poi si trovano in questa situazione. La cosa importante è che questo è stato un test della resilienza della nostra rete e della nostra capacità di agire con decisione sotto pressione. Considerando quanto era in gioco, credo che la nostra squadra abbia preso le migliori decisioni possibili date le circostanze.

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. Parole di apprezzamento, ma anche di rassicurazione sono arrivate da Duncan Townsend, Chief Technology Officer di Immunefi:

Il fatto che questo incidente abbia avuto un lieto fine è una testimonianza della loro esperienza. Lo stretto coordinamento con i validatori Polygon ha aiutato a scongiurare quello che avrebbe potuto essere un grave disastro.

Fonte: Polygon
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Pubblicato il 31 dic 2021
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